Wall Street: attenzione rivolta a dazi, Hong Kong, Brexit

Oggi atteso il dato sul deficit della bilancia commerciale Usa

Wall Street
Wall Street apre in rialzo (Dj +0,75%) con calo tensioni a Hong Kong

Apertura in rialzo a Wall Street, grazie alla crescita del settore servizi in Cina, all'allentamento delle tensioni a Hong Kong e al calo del deficit della bilancia commerciale statunitense. I trader reagiscono positivamente soprattutto alla decisione della governatrice di Hong Kong, Carrie Lam, di ritirare la proposta di legge sulle estradizioni in Cina, oggetto delle proteste che in queste settimane hanno scosso l'ex colonia britannica. L'attenzione resta alta anche sullo scontro, a Londra, tra Parlamento e governo sulla Brexit, e sulla guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina: lo scorso mese, secondo la Cnbc, il presidente statunitense, Donald Trump, avrebbe voluto raddoppiare i dazi sui prodotti cinesi. Per quanto riguarda il deficit della bilancia commerciale, a luglio c'è stato un calo del 2,7% (ma il deficit con l'Unione europea ha raggiunto livelli record).

Tra i titoli da seguire ci sono Starbucks (-3,06%), dopo previsioni per il 2020 peggiori del previsto, e Alphabet (+0,60%), dopo l'accordo che prevede che Google pagherà 170 milioni di dollari per chiudere l'inchiesta della Federal Trade Commission (Ftc) e dello Stato di New York su YouTube, accusata di aver violato la legge sulla privacy dei bambini. Infine, da seguire Apple (+1,29%): secondo l'agenzia giapponese Nikkei, la società guidata da Tim Cook introdurrà, la prossima primavera, un iPhone meno costoso, per cercare di fermare la riduzione della propria quota di mercato. Dopo i primi minuti di scambi, il Dow Jones sale di 195 punti, lo 0,75%; lo S&P 500 guadagna 22,79 punti, lo 0,78%; il Nasdaq cresce di 79,14 punti, l'1,01%. Il petrolio a ottobre cresce al Nymex del 2,82% a 55,46 dollari al barile.

Commercio
Trump furibondo con la Cina, avrebbe voluto raddoppiare i dazi (Cnbc)

Il presidente statunitense, Donald Trump, avrebbe voluto raddoppiare i dazi sui prodotti cinesi, secondo tre fonti della Cnbc. Il presidente, furibondo per la decisione di Pechino di colpire con nuovi tributi 75 miliardi di dollari in prodotti statunitensi - come rappresaglia per i nuovi dazi Usa del 15%, dal precedente 10% - avrebbe inizialmente reagito alla notizia chiedendo di raddoppiare i dazi. Secondo la Cnbc, il segretario al Tesoro, Steven Mnuchin, e il rappresentante al Commercio, Robert Lighthizer, avrebbero spinto i Ceo di molte grandi aziende a chiamare il presidente per metterlo in guardia sull'impatto che avrebbe avuto la sua decisione su economia e mercati. Nei giorni successivi, a proposito della guerra commerciale con Pechino, la Casa Bianca ha dichiarato che l'unico rammarico di Trump è stato quello di non aver aumentato maggiormente i dazi sui prodotti cinesi. Il nuovo round di dazi statunitensi e cinesi è entrato in vigore il primo settembre.

Wall Street
La giornata a Wall Street


Dati macroeconomici

Richieste di nuovi mutui per la settimana conclusa il 31 agosto alle 7 (le 13 in Italia).

Deficit bilancia commerciale per il mese di luglio alle 8:30 (le 14:30 in Italia). Precedente: -55,15 miliardi di dollari. Consensus: -53,7 miliardi.

Ism New York per il mese di agosto alle 9:45 (le 15:45 in Italia). Precedente: 43,5.


Appuntamenti societari

Trimestrale di American Eagle Outfitters e di Barnes & Noble prima dell'apertura dei mercati.


Altri appuntamenti

James Bullard, presidente della Federal Reserve di St. Louis, e Michelle Bowman, governatrice del Federal Reserve Board, parlano a un evento della Fed alle 12:30 (le 18:30 in Italia).

La Federal Reserve pubblica il Beige Book alle 14 (le 20 in Italia).