Wall Street: Dow da record grazie ai progressi sulla riforma fiscale

E' iniziata una rotazione a scapito dei titoli tecnologici

Usa: vittoria per Trump, Corte Suprema dà ok a 'travel ban'

L'ultima versione del 'travel ban' voluto da Donald Trump può entrare in vigore nella sua interezza mentre continua la battaglia legale tra il governo americano e chi si oppone al provvedimento che chiama in causa i cittadini di sei nazioni prevalentemente musulmane. Lo ha deciso la Corte Suprema regalando una vittoria al presidente americano. Leggi qui i dettagli.

azionario
Wall Street: chiusura mista, Dow di nuovo in territorio record

La seduta a Wall Street è finita in modo incerto e lontano dai massimi intraday. Il Dow Jones Industrial Average, reduce dalla migliore settimana del 2017, ha archiviato un'altra seduta record spingendosi oltre i massimi di giovedì scorso. L'S&P 500 non è riuscito a fare altrettanto lasciandosi andare alle vendite sul finale. Il Nasdaq Composite ha invece finito sui minimi di giornata con gli investitori che si sono sbarazzati di titoli tecnologici.

Secondo i trader è iniziata una rotazione a favore di titoli che dovrebbero beneficiare più di tutti di una potenziale riforma fiscale; tra di loro non sembrano esserci le aziende tech, che meno di tutte godrebbero di una spinta ai loro utili. A beneficiarne saranno invece banche (+1,5%) e i produttori di beni discrezionali (+1,15%). 

All'alba americana di sabato scorso i repubblicani al Senato hanno passato la loro bozza di riforma, che ora deve essere uniformata a quella promossa alla Camera il 16 novembre scorso. Solo a quel punto, il testo potrà arrivare sulla scrivania del presidente americano Donald Trump e diventare legge. Mentre si lavora su questo, il Gop punta a evitare una paralisi di governo che potrebbe scattare venerdì notte.

Arrivato a guadagnare fino a 302 punti, il DJIA ne ha aggiunti 58,25, lo 0,24%, a quota 24.289,84.

L'S&P 500 ha perso 2,9 punti, lo 0,11%, a quota 2.639,34.

Il Nasdaq Composite ha lasciato sul terreno 72,22 punti, l'1,05%, a quota 6.775,37.

Cereali Chicago: le chiusure odierne

MAIS - Il contratto con scadenza a marzo ha chiuso in ribasso di 5 centesimi e un quarto, l'1,46%, a quota 3,53 dollari e un mezzo a bushel.

FRUMENTO - Il contratto con scadenza a marzo ha finito in ribasso di 3 centesimi e un quarto, lo 0,74%, a quota 4,35 dollari e un quarto a bushel.

SEMI DI SOIA - I future con scadenza a gennaio hanno guadagnato 4 centesimi e un mezzo, lo 0,43%, a 9,98 dollari e un quarto a bushel.

OLIO DI SOIA - Il contratto con scadenza a gennaio è scivolato di 25 punti, lo 0,74%, a 33,44 centesimi al pound.

FARINA DI SOIA - Il contratto con scadenza a gennaio ha guadagnato 7,30 dollari, il 2,21%, a 337,50 dollari a tonnellata.

Petrolio chiude a NY -1,53% a 57,47 dollari al barile

Per la prima volta dopo due di fila in rialzo, il petrolio ha chiuso una seduta in calo. Al Nymex il contratto gennaio ha perso l'1,53% a 57,47 dollari al barile. Gli investitori sembrano avere ormai digerito la decisione, presa giovedì scorso dall'Opec e da nazioni che non fanno parte del cartello, di estendere alla fine del 2018 il taglio alla produzione petrolifera.

Criptovalute
Bitcoin: uno dei principali exchange colpito da cyber-attacco

Soltanto ieri a livelli record sopra quota 11.800 dollari, Bitcoin è scivolato brevemente oggi sotto gli 11mila dollari sulla scia di un cyber-attacco che ha colpito uno dei più grandi exchange della valuta digitale. Si tratta di Bitfinex, con sede a Hong Kong, che su Twitter aveva scritto nella prima mattina americana che "la piattaforma è attualmente sotto una forte pressione e stiamo lavorando per rimetterla online". Entro un'ora al situazione è tornata alla normalità ma l'accaduto dimostra la vulnerabilità della valuta digitale. La causa è stato un attacco DDoS.

Si tratta del cosiddetto "Distributed Denial of Service" (DDoS) con cui gli hacker impediscono il regolare flusso di dati sovraccaricando server con informazioni inutili e richieste ripetute di caricamento di pagine web. Di conseguenza i normali utenti non riescono a visualizzare le pagine prese di mira. Stando a CryptoCompare, la settimana scorsa Bitfinex è stato superato dalla californiana Coinbase come il principale exchange di bitcoin in dollari in termini di volume di trading.

General Electric: S&P taglia rating ad "A" da "AA-", outlook stabile

S&P Global Ratings ha bocciato General Electric. Il rating della conglomerata industriale americana è stato tagliato ad "A" da "AA-". L'agenzia cita la recente debolezza operativa nelle attività energetiche, che ha "notevolmente ridotto la sua generazione interna di cassa rispetto alle aspettative del 2017 e 2018. Questo ha portato, almeno in parte, a un grande programma di vendita di asset, a una riduzione dei costi e un taglio recente del dividendo". La bocciatura, si legge in una nota, "riflette le stime che il leverage di Ge sarà più alto e il flusso di cassa più debole nel 2018 (e forse nel 2019) rispetto alle attese".

L'outlook "stabile" riflette la convinzione da parte di S&P che il leverage di Ge scenderà nei prossimi anni rispetto ai livelli del 2017 e che il flusso di cassa e altri parametri creditizi miglioreranno anche se nel corso dei prossimi due anni vanno tenuti presente i rischi di esecuzione del piano di rilancio lanciato a metà novembre. "Sebbene sia improbabile per l'anno prossimo", una promozione del rating di Ge ci potrebbe essere se la performance aziendale e le politiche finanziarie porteranno a un miglioramento dei parametri creditizi. "Per quanto improbabile nei prossimi due anni", una ulteriore bocciatura potrebbe arrivare se l'azienda non farà progressi ulteriori nel ridurre il suo leverage e nel migliorare la generazione di cassa.

Il titolo GE è poco mosso a 17,90 dollari. Da inizio anno ha perso oltre il 43%, tanto quanto andato in fumo negli ultimi 12 mesi.

Aetna: S&P mette rating sotto osservazione, rischia bocciatura

S&P Global Ratings ha messo sotto osservazione con implicazioni negative i rating di Aetna, assicuratore medico che la catena di farmacie CVS intende comprare in un'operazione da 69 miliardi di dollari. Secondo l'agenzia di rating, il profilo creditizio di Aetna sarà messo sotto pressione da un accordo che prevede da parte dell'acquirente (che ha un rating più basso) l'emissione di una quantità significativa di debito. CVS dovrà inoltre fare i conti con i rischi di esecuzione della transazione. Il rischio è che S&P riduca il rating di Aetna fino a tre gradini. L'agenzia ha detto che "continua a monitorare la situazione, inclusi i dettagli finanziari, il piano di integrazione e gli ostacoli regolatori". Se l'acquisizione non avverrà, il rating di Aetna non sarà più sotto osservazione da parte di S&P.

Usa: leader democratici al Congresso giovedì incontreranno Trump

I leader della minoranza democratica al Congresso incontreranno il presidente americano e le controparti repubblicane alla Casa Bianca nella giornata di giovedì.

Il leader democratico al Senato, Chuck Schumer, e quello alla Camera, Nancy Pelosi, la settimana scorsa avevano cancellato la loro partecipazione a un meeting con la squadra di governo dopo un tweet controverso di Trump. Il leader Usa aveva scritto in un cinguettio che non sarebbe stato trovato un accordo con l'opposizione per evitare una paralisi del governo.

"Siamo felici che la Casa Bianca ci abbia contattato e chiesto un secondo incontro. Speriamo che il presidente si presenti all'incontro con una mentalità aperta piuttosto che decidere a priori che un accordo non può essere raggiunto", i due democratici hanno detto in una nota congiunta.

La cooperazione dei democratici è necessaria per evitare il cosiddetto shutdown e per trovare un'intesa sui cosiddetti "Dreamers", le persone che furono portate in Usa quando erano bambini ma senza permesso di soggiorno.

T-Bond in calo con i progressi sulla riforma fiscale

Reduci dalla prima settimana in calo dopo due in rialzo, i titoli di stato americani continuano a soffrire. Tagli alle tasse per 1.400 miliardi di dollari in 10 anni sembrano più vicini dopo che nell'alba di sabato scorso i repubblicani al Senato sono riusciti ad approvare la loro bozza di riforma fiscale, che ora dovrà essere uniformata a quella della Camera per potere arrivare sulla scrivania del presidente americano Donald Trump e diventare legge.

Gli investitori scommettono sul fatto che una riduzione delle aliquote sosterrà gli utili societari e la crescita, alimentando una propensione al rischio. Inoltre, l'approvazione di una riforma fiscale potrebbe spingere la Federal Reserve ad aumentare i tassi più rapidamente del previsto. Una stretta è attesa a dicembre; nel 2018 la banca centrale Usa prevede tre rialzi dei tassi ma nel nuove stime arriveranno il mese prossimo.

Il decennale Usa viaggia con rendimenti - che si muovono inversamente ai prezzi - in rialzo al 2,39% dal 2,363% di venerdì scorso. Il 2016 terminò al 2,446%. I rendimenti del titolo Usa a tre mesi sono in rialzo all'1,276%.

Questo l'andamento delle altre scadenze:

Titolo a 2 anni, rendimenti in aumento all'1,81%.

Titoli a 5 anni, rendimenti in salita al 2,158%.

Titoli a 30 anni, rendimenti in crescita al 2,781%.

azionario
Wall Street: indici misti, Nasdaq in calo

A metà seduta gli indici a Wall Street viaggiano contrastati: Dow Jones Industrial Average e S&P 500 sono in rialzo ma sotto i record intraday raggiunti all'avvio degli scambi. Il Nasdaq Composite invece perde terreno.

Mentre i titoli finanziari festeggiano all'idea che una riforma fiscale sia più vicina, grazie al passaggio della bozza al Senato, i titoli tecnologici soffrono; si crede che la riforma stessa sia meno favorevole per le aziende tech e per i produttori di semiconduttori. Si sta osservando inoltre una rotazione verso quei titoli visti come i principali vincitori del passaggio di una riforma; è il caso di banche, telecom e aziende che producono beni discrezionali.

Intanto Keith Parker, il neo strategist per l'azionario americano di Ubs, si aspetta che l'S&P 500 chiuda il 2018 a quota 2.900 contro i 2.650 punti a cui si trova attualmente. Parker calcola un balzo del 9,5% degli utili societari dell'indice benchmark con un taglio dell'aliquota aziendale al 20% dal 35%. Siccome un simile scenario non è incluso nella sua stima, lo strategist non esclude che l'S&P 500 possa arrivare a 3.300 punti.

Reduce dalla migliore settimana del 2017, il DJIA sale di 183,4 punti, lo 0,76%, a quota 24.415. L'S&P 500 aumenta di 11,62 punti, lo 0,44%, a quota 2.653,8. Il Nasdaq Composite cede 25,4 punti, lo 0,4%, a quota 6.821,86.

Il petrolio a gennaio al Nymex segna un -1% a 57,75 dollari al barile.

Finanza
I gemelli Winklevoss sono i primi due miliardari in bitcoin

Tyler e Cameron Winklevoss, i due gemelli che avevano lavorato nel Facebook degli albori, sono diventati i primi due miliardari con bitcoin. Lo scrive il quotidiano australiano Age. Questo facendo un calcolo basato sul record raggiunto la settimana scorsa dalla moneta digitale.

I due gemelli, che erano usciti da Facebook con 65 milioni di dollari dopo aver accusato Mark Zuckerberg di avergli rubato l'idea, investono in bitcoin da anni. Un valore di 11 milioni di dollari in bitcoin ha visto in quattro anni una crescita del 10.000%. 

Ovviamente la moneta deve ancora essere regolamentata in molti stati e continua a essere molto instabile. Giovedì un bitcoin valeva 9.021 dollari, arrivando a toccare 11.773 dollari domenica. In questo momento i Bitcoin salgono del 3,76% a quota 11.308 dollari.

Economia
Usa: repubblicani lavorano a misura temporane legge spesa per evitare shutdown

La scadenza per trovare un accordo sulla legge di spesa è fissata per venerd", poi, se il Congresso non troverà una quadra, gli Stati Uniti non potranno evitare lo shutdown, la paralisi delle attività del Governo federale. Per scongiurare il rischio i repubblicani stanno cercando almeno di guadagnare tempo e lavorano senza sosta per approvare una misura temporanea, che finanzi le attività federali per due settimane oltre la scadenza.

Questo darebbe al partito del presidente Donald Trump più tempo per proseguire con le trattative su una Finanziaria di più lungo termine, cercando di ricomporre la frattura con i democratici, i cui voti sono necessari per approvare la misura (i repubblicani sono in maggioranza sia alla Camera sia al Senato, ma per questo tipo di legge non basta la maggioranza semplice). Uno shutdown sarebbe un duro colpo per i repubblicani, che hanno appena incassato un'importante vittoria, riuscendo a fare approvare dal Senato la riforma fiscale voluta dal presidente Trump (il testo deve essere ora armonizzato con quello passato alla Camera, prima di arrivare sulla scrivania di Trump per la ratifica finale).

Usa: detrazioni in ricerca e sviluppo a rischio con ok riforma fiscale al Senato

Detrazioni fiscali pensate per promuovere l'innovazione nella Corporate America potrebbero essere messe a repentaglio dal passaggio della riforma fiscale messa a punto dai repubblicani al Senato. Molte aziende potrebbero così risentirne sul fronte delle loro attività in ricerca e sviluppo. Sarebbe questa una delle conseguenze indesiderate dell'approvazione del provvedimento, arrivata nella notte americana tra venerdì e sabato scorsi.

Per capire la portata del problema basti un dato: secondo il Joint Committee on Taxation, organismo congressuale chiamato a calcolare gli effetti dell'imposizione fiscale, le aziende americane nel 2018 chiederanno sgravi in R&D per 10,3 miliardi di dollari. Si tratta di uno dei tanti problemi che i legislatori devono risolvere mentre si preparano a uniformare i testi della riforma approvati alla Camera il 16 novembre scorso e al Senato il 2 dicembre. Entrambe i provvedimenti prevedono tagli alle tasse per 1.400 miliardi di dollari in 10 anni.

Tra i nodi da sciogliere c'è anche l'aliquota fiscale aziendale: il presidente Donald Trump ha sempre promosso un taglio al 20% dal 35% ma nel fine settimana ha aperto alla possibilità di una discesa al 22%.

Facebook presenta Messenger per bambini da 6 a 12 anni

Facebook ha appena presentato una versione della sua app di messaggistica, Messenger, per bambini tra i 6 e i 12 anni. Si chiama Messenger Kids e non è necessario avere un profilo Facebook per poterla usare, visto che per le leggi federali americane si deve aver compiuto 13 anni per aprire un account sul social network. Saranno i genitori a poter gestire il profilo dei figli attraverso il loro profilo Facebook, controllando cos" con chi possono parlare.

Allo stesso tempo il colosso di Menlo Park ha fatto sapere che non userà i bambini come target pubblicitario. "Non ci saranno pubblicità in Messenger Kids e allo stesso tempo le informazioni raccolte sui bambini non saranno usate per fare pubblicità", si legge in un post sul blog di Facebook, in cui si sostiene che l'app rispetta le regole sulla privacy dei bambini stabilite dal Children's Online Privacy and Protection Act. Proprio questa legge vieta di fare pubblicità prendendo come target i bambini e di far loro aprire account online prima dei 13 anni.

Usa: Trump su Flynn: mi dispiace. Clinton ha mentito a Fbi più volte

"Mi dispiace per il generale Flynn. Mi dispiace molto. Ha trascorso una vita piena, e mi dispiace". Lo ha detto il presidente degli Stati Unti, Donald Trump, commentando l'incriminazione di Michael Flynn, suo ex consigliere per la sicurezza nazionale, accusato venerd" scorso per aver mentito all'Fbi sui suoi incontri con l'ambasciatore russo negli Stati Uniti, Sergey Kislyak. Trump ha parlato con alcuni giornalisti prima di partire per lo Utah.

Ma il presidente dalla Casa Bianca è tornato a parlare di Hillary Clinton: "Posso dire questo, Hillary Clinton ha mentito più volte all'Fbi. A lei non è accaduto niente. Flynn ha mentito e gli hanno distrutto la vita. Credo sia una vergogna".

Materie prime
Cereali Chicago: aperture in rialzo al Cbot

Andamenti in rialzo all'inizio della prima seduta della settimana per i cereali quotati al Chicago Board of Trade, con la soia a marciare a passo spedito, facendo da traino agli altri comparti. A incoraggiare gli acquisti è il rally che si vede sugli altri mercati, in particolare quello azionario, dove il Dow Jones guadagna oltre 200 punti e si conferma in territorio record. A sostenere i prezzi sono anche le preoccupazioni per il clima troppo secco in Brasile e Argentina, cosa che potrebbe minare l'offerta dei Paesi esportatori di cereali. In avvio di seduta mais e frumento puntano verso l'alto, anche se i guadagni sono meno marcati rispetto al settore della soia.

in particolare, i future del mais a marzo sono in aumento di un centesimo e tre quarti a 3,57 dollari a bushel, mentre quelli a maggio salgono di un centesimo e un quarto a 3,65 dollari a bushel. I contratti del frumento a marzo salgono di un centesimo e mezzo a 4,39 dollari a bushel. Andamenti in aumento sostenuto per il comparto della soia. I future dei semi con scadenza a gennaio crescono di 8 centesimi e un quarto a 10,02 dollari a bushel, mentre quelli a marzo avanzano di 8 centesimi e un quarto a 10,14 dollari a bushel, il contratto sulla farina con scadenza a gennaio acquista 6 dollari a 336,20 dollari a tonnellata, mentre i future dell'olio con scadenza a gennaio salgono di 2 punti a 34,67 centesimi al pound.

Venezuela: Maduro vuole lanciare criptovaluta per sviare le sanzioni Usa

Il presidente venezuelano Nicola Maduro vuole lanciare una criptovaluta per sviare le sanzioni finanziarie imposte dagli Stati Uniti. Si chiamerà "petro" e sarà sostenuta dalle riserve di petrolio, gas naturale e oro. Il leader della nazione del Sudamerica ha offerto ben pochi dettagli quando ieri ha annunciato le sue intenzioni in un messaggio televisivo. Secondo lui, il petro aiuterà il Venezuela "ad avanzare la sovranità monetaria, a compiere transazioni finanziarie e a superare l'isolamento finanziario". L'opposizione ha deriso l'annuncio non solo perché una mossa simile avrebbe bisogno del via libera del Congresso ma anche perché crede che una valuta virtuale non nascerà mai in un Paese nel pieno di un caos politico ed economico. Lo dimostra il bolivar venezuelano in caduta libera e lo stato di crisi di una nazione in cui alimenti e medicine scarseggiano.

Economia
Fed: il prossimo presidente della sede di Richmond sarà un executive di McKinsey

La Federal Reserve di Richmond ha scelto un ex executive di McKinsey come il suo prossimo numero uno. Si tratta del 56enne Thomas Barkin, attualmente partner senior e chief risk officer della società di consulenza; dal primo gennaio 2018 prenderà il posto lasciato da Jeffrey Lacker, che diede il suo addio lo scorso aprile dopo 28 anni presso questa sede regionale della banca centrale americana.

Lacker ammise di avere parlato con un analista di Medley Global Advisors nel 2012 al quale forn" informazioni potenzialmente capaci di muovere i mercati perché riguardanti le discussioni interne dell'istituto sulla politica monetaria. Lacker ammise di non avere comunicato la cosa ai legali della Fed nel 2012 ma di averlo detto alle autorità che stavano indagando sulla fuga di notizie nel 2015.

Barkin, che ha avuto la meglio su oltre 700 candidati, ha lavorato nel board della Fed di Atlanta dal 2009 al 2014 e dal 2013 e al 2014 ne è stato presidente.

Bitcoin: Cboe lancia i future della criptovaluta dal 10 dicembre

I future di Bitcoin potranno essere scambiati gratuitamente dal 10 dicembre al Cboe Global Markets. Luned" 11 dicembre sarà il primo giorno pieno in cui i contratti della criptovaluta saranno oggetto di trading a uno degli exchange più grandi al mondo. L'annuncio segue quello arrivato venerd" scorso da un altro exchange con sede a Chicago, CME Group, i cui future di Bitcoin saranno lanciati il 18 dicembre. Il simbolo dei future della valuta digitale al Cboe sarà XBT.

In una nota, Ed Tilly, presidente e Ceo di Cboe Global Markets, ha detto che "dato l'interesse senza precedenti in Bitcoin, è vitale fornire ai clienti gli strumenti di trading per aiutarli a esprimere la lora visione e a proteggere la loro esposizione. Siamo impegnati a incoraggiare la liquidità e la correttezza nel mercato di Bitcoin. Per promuoverle, offriamo inizialmente trading gratuito dei future XBT".

Per Tyler Winklevoss, Ceo di Gemini - la società che fornirà i prezzi di chiusura per Bitcoin in dollari - "lo sviluppo di un mercato regolato di derivati è il prossimo passo logico e cruciale verso un mercato di asset digitali più ampio. Stiamo lavorando da anni per costruire una infrastruttura che faccia crescere un tale mercato e la notizia di oggi segna una pietra miliare significativa".

Secondo quanto riferito da Cboe, negli ultimi cinque anni il valore di Bitcoin in circolazione è cresciuto da meno di un miliardo di dollari a oltre 183 miliardi con scambi giornalieri di oltre 10 miliardi. Il valore complessivo di tutte le criptovalute è ora di circa 332 miliardi di dollari.

Economia
Usa: -0,1% ordini alle fabbriche a ottobre, stime erano -0,3%

Gli ordini alle fabbriche americane sono calati a ottobre, rallentando il passo dopo i due aumenti precedenti. Secondo quanto reso noto dal Dipartimento del Commercio, il dato è sceso dello 0,1% a 479,6 miliardi di dollari, mentre le previsioni erano per un calo dello 0,3%. A settembre il dato era cresciuto dell'1,7% (rivisto al rialzo dal +1,4% prima stima).

Escludendo i trasporti il dato è salito dello 0,8%, mentre escludendo il settore difesa l'indice è aumentato dello 0,2%. Da segnalare che gli ordini di beni durevoli, quelli destinati a durare almeno tre anni, hanno registrato un ribasso dello 0,8%, rivisto al rialzo dal -1,2% della stima preliminare. L'attività industriale rappresenta circa il 12% dell'economia americana.

Economia
Usa: sale a 58,1 punti indice Ism New York in novembre, massimo 4 mesi

L'attività aziendale nell'area di New York ha accelerato il passo in novembre, dopo l'aumento di ottobre (è stata la prima volta da fine 2016 che il dato è salito per due mesi di fila). Il dato si è portato al massimo in quattro mesi.

L'indice Ism di New York, che misura la performance dell'attività aziendale, è cresciuto il mese scorso a 58,1 punti dai 51,6 punti di ottobre, confermandosi a un livello che segnala un'espansione economica, cioè sopra la soglia dei 50 punti. L'indicatore aveva toccato il picco a luglio e ha poi progressivamente perso terreno, salvo ora tentare una risalita. La componente che misura l'occupazione è salita da 54,8 a 64,6 punti, il massimo da agosto 2015.

Azionario
Wall Street: apertura record per Dow e S&P 500

La seduta a Wall Street è iniziata in rialzo con il Dow Jones Industrial Average e l'S&P 500 che hanno subito raggiunto nuovi record intraday; reduci da una settimana in rialzo (per l'indice delle 30 blue chip è stata la migliore del 2017), gli indici corrono sulla scia dell'ottimismo degli investitori per una riforma fiscale che sembra più vicina: tra venerdì e sabato notte scorsi i repubblicani al Senato americano sono riusciti ad approvare la loro bozza di riforma. Ora quest'aula e la Camera devono trovare un'intesa per uniformare il testo delle rispettive bozze (con non poche differenze); solo a quel punto il provvedimento potrà diventare legge con la firma del presidente americano Donald Trump.

Mentre si monitorano gli sviluppi dell'inchiesta legata al Russiagate, si guarda anche al rischio di shutdown; per evitare la paralisi del governo a partire da venerd" notte prossimo, il Gop punta a una misura temporanea.

A Wall Street c'è fermento da M&A nel settore sanitario: CVS (-4%) ha annunciato l'intesa per comprare Aetna (+1,7%) in un'operazione da 69 miliardi di dollari.

Il DJIA sale di 232 punti, lo 0,9%, a quota 24.463. L'S&P 500 avanza di 22 punti, lo 0,8%, a quota 2.664. Il Nasdaq Composite segna un +50 punti, lo 0,7%, a quota 6.897. Il petrolio a gennaio al Nymex perde l'1% a 57,73 dollari al barile.

Cupertino
Apple: accordo con Irlanda su 13 mld usd tasse non versate

Accordo fatto tra Apple e l'Irlanda sul pagamento delle tasse che il colosso di Cupertino non avrebbe versato. Come riferisce l'agenzia Dow Jones, sarebbe stata trovata un'intesa sulla creazione di un fondo di garanzia, dove la società americana trasferirà circa 13 miliardi di euro, 15,46 miliardi di dollari.

A farlo sapere è stato il ministro delle Finanze irlandese Paschal Donohoe, che ha parlato prima di un incontro con il commissario antitrust europeo Margrethe Vestager, spiegando che l'intesa è stata trovata in risposta alle richieste dell'Unione europea, che aveva imposto a Dublino di recuperare le tasse apparentemente non pagate a partire dal primo trimestre del prossimo anno. I fondi dovrebbero essere versati quando e se la Corte europea confermerà la decisione dell'Unione europea di agosto 2016, quella appunto che impone a Apple il pagamento di 13 miliardi.

Ue
Apple: accordo in Irlanda su tasse arretrate per 13 miliardi di euro

C'è l'accordo tra l'Irlanda e Apple, il produttore di iPhone accusato dalla Ue di non avere versato tasse per 13 miliardi di euro. Dublino inizierà a raccogliere le imposte a partire dal primo trimestre del 2018, oltre un anno dopo la scadenza fissata originiariamente dalla Commissione Ue. Lo ha annunciato il ministro delle finanze irlandese Paschal Donohoe in vista di un incontro con Margrethe Vestager, la commissaria per la competizione Ue, pensato per aggiornarla sugli ultimi sviluppi. L'intesa è arrivata dopo che la Ue in ottobre aveva segnalato l'Irlanda al più alto organo giudiziario della Ue, la Corte europea di Giustizia, per avere fallito di attuare l'ordine del 2016 di collezionare tasse arretrate di Apple entro il gennaio 2017. Il caso è esploso nell'agosto 2016, quando Vestager annunciò che l'intesa fiscale tra Apple e Dublino non era legale; le due parti negarono.

Auto
Gm: joint venture cinese guadagna quote mercato, ma più rischi per gruppo Usa (Wsj)

General Motors guadagna terreno in Cina, con la joint venture locale che vede aumentare la propria quota di mercato al 3,6% nei primi nove mesi del 2017, ma il colosso di Detroit è anche esposto a maggiori rischi. Stando a un'analisi del Wall Street Journal, il marchio Baojun, prodotto da Gm in joint venture con il partner locale Saic Motor nella fabbrica di Liuzhou, negli ultimi cinque anni è stato quello cresciuto più rapidamente in Cina, il maggiore mercato mondiale per l'auto (Gm e Saic hanno investito 2,4 miliardi di dollari a Liuzhou, dove ora sono prodotte 800.000 vetture Baojun all'anno).

Tuttavia, secondo gli esperti, il fatto che Gm detenga una quota non di controllo del 44% nella joint venture, espone la società americana a rischi crescenti, perché la lascia in certa misura in balia della controparte cinese: "L'approccio aperto che è stato scelto mostra buona volontà, ma rende Gm vulnerabile alla volontà del suo potente partner cinese", ha detto Michael Dunne, ex manager di Gm e ora presidente della società di consulenza Dunne Automotive. Matt Tsien, direttore generale di Gm China, ha cercato di allontanare le preoccupazioni, spiegando che dedicare tecnologie ed esperienza a un brand cinese "era nell'interesse della società e l'unico modo per fare diventare Baojun un marchio di primo piano". Stando ai dati di Lmc Automotive, nei primi nove mesi del 2017 i brand cinesi hanno catalizzato il 38% delle vendite di auto in Cina, il 30% in più rispetto a tutto il 2012. "I marchi cinesi stanno diventando più forti e non vogliamo essere schiacciati nel mezzo", aveva detto Håkan Samuelsson, amministratore delegato di Volvo Cars a ottobre.

Borsa
Wall Street: General Cable +33% in premercato dopo accordo con Prysmian

Balza più del 30% nel premercato a Wall Street il titolo di General Cable, dopo che la società americana è stata rilevata da Prysmian per 3 miliardi di dollari, nell'ambito di un accordo che sarà finanziato con la cassa disponibile, linee di credito esistenti e nuovo debito.

Il consiglio di amministrazione ha anche chiesto al Cfo di prendere in considerazione anche un aumento di capitale fino a 500 milioni nel corso dei prossimi dodici mesi. In attesa dell'inizio della prima seduta di contrattazioni della settimana alla Borsa americana, tra poco meno di due ore, nel premercato il titolo di General Cable sale del 33,03% rispetto alla chiusura di venerd" a 21,80 dollari per azione. Il rialzo implica un'apertura a 29 dollari per azione.

Wall Street
Euro in ribasso a 1,1858 dollari, biglietto verde in rialzo a 112,93 yen

Euro in ribasso dello 0,32% a 1,1858 dollari; nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata ra 1,0342 e 1,2093 dollari. Biglietto verde in rialzo dello 0,61% a 112,93 yen; nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 107,32 e i 118,66 yen.

Wall Street
Oro in ribasso a 1.275,10 dollari all'oncia

Oro in ribasso dello 0,56% a 1.275,10 dollari all'oncia. Nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 1.147 e i 1.365,80 dollari all'oncia.

Wall Street
Petrolio in ribasso a 57,72 dollari al barile

Future del petrolio in ribasso dell'1,10% a 57,72 dollari al barile. Nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 43,39 e i 59,05 dollari al barile.

Wall Street
Future degli indici Usa in rialzo nel premercato

Future degli indici Usa in rialzo nel premercato: il Dow Jones guadagna lo 0,87%, lo S&P sale dello 0,59%, il Nasdaq cresce dello 0,42%.

La seduta di venerdì scorso a Wall Street è finita in calo ma sopra i minimi intraday osservati quando si è temuto che il Russiagate potesse travolgere la presidenza Trump. Il DJIA ha ceduto 40,76 punti, lo 0,17%, a quota 24.231,59 ma nel durante era arrivato a perdere fino a 350 punti. L'indice delle 30 blue chip ha messo a segno la migliore settimana del 2017 con un +2,9% all'indomani della migliore seduta dell'anno in corso. L'S&P 500 ha perso 5,36 punti, lo 0,20%, a quota 2.642,22 ma in settimana è salito dell'1,5%. Il Nasdaq Composite ha lasciato sul terreno 26,39 punti, lo 0,38%, a quota 6.847,59, in calo dello 0,6% sull'ottava precedente. 

Wall Street
La giornata a Wall Street


Dati macroeconomici

Ism per lo Stato di New York alle 9:45 (le 15:45 in Italia). Precedente: 51,6.

Ordini alle fabbriche per il mese di ottobre alle 10 (le 16 in Italia). Precedente: +1,4%.


Appuntamenti societari

Non si segnalano trimestrali di rilievo.