Wall Street fiduciosa, Fed apre a taglio dei tassi

La Fed, oggi, pubblica il Beige Book

azionario
Wall Street: seconda chiusura di fila in rialzo sperando in taglio tassi Fed

La seduta a Wall Street è finita in rialzo per la seconda volta di fila, con gli investitori che continuano a sperare in un taglio dei tassi da parte della Federal Reserve. Il tonfo del petrolio sui minimi di gennaio è stato ignorato.

L'effetto traino è dato ancora dalle parole di ieri del governatore Jerome Powell, che ha promesso di monitorare attentamente le tensioni commerciali e di agire in modo appropriato, se necessario, per sostenere l'espansione economica che il mese prossimo raggiungerà il decimo anno, un record. Ora i trader calcolano il 75% di probabilità di un taglio dei tassi alla riunione del 31 luglio prossimo; per quella del 19 luglio le chance sono al 30%.

Nel frattempo, la Fed ha pubblicato il suo Beige Book, osservando un "leggero miglioramento" dell'economie nelle sei settimane fino a fine maggio ma ha anche notato preoccupazioni tra le aziende Usa per i dazi.

Il Fondo monetario internazionale ha messo in guardia: le "ferite auto-inflitte" date dalla guerra a colpi di dazi potrebbero frenare il Pil mondiale del 2020 dello 0,5%.

Il DJIA ha aggiunto lo 0,8% circa a quota 25.539,5. L'S&P 500 ha guadagnato lo 0,8% intorno a quota 2.826. Il Nasdaq Composite ha registrato un rialzo dello 0,64% a quota 7.575,48. 

materie prime
Petrolio chiude a NY -3,4%, a 51,68 dollari al barile, entra in fase "orso"

Reduce dal primo rialzo dopo quattro giornate di fila in calo, il petrolio ha subito un forte scivolone tanto da entrare nella terza fase "orso" da inizio 2017. Il contratto luglio al Nymex ha perso 1,8 dollari, il 3,4%, a 51,68 dollari al barile, minimi da gennaio. Dal picco sopra i 66 dollari raggiunto il 23 aprile scorso, il Wti ha ceduto il 22%. Le quotazioni hanno risentito di un balzo inatteso delle scorte settimanali Usa e di timori per un calo della domanda dovuto alle tensioni commerciali.

TWAR, l'Etf che promette una difesa dalle guerre commerciali

Sul mercato degli Etf ne è arrivato uno pensato per proteggere gli investitori in tempi di guerre commerciali. Con simbolo "TWAR", riferimento a trade war, il prodotto ha come sottostante 120 aziende selezionate per la loro capacità di registrare performance migliori dei competitor durante periodi di tensioni commerciali grazie a "patricini governativi", ossia a contrattati statali o sussidi. Lo scrive il Financial Times.

"C'è motivo di credere che [queste aziende] trarranno benefici da protezioni governative di vario genere. Sarebbe sbagliato dire che saranno protette ma l'attesa è che soffrano di meno", ha detto al giornale David Martin, fondatore e Ceo di MCAM International, piccolo gruppo con sede a Charlottesville (Virginia) che ha lanciato l'Etf. L'FT fa notare che quattro delle cinque princopali aziende parte dell'Etf (General Electric, Cisco Systems, Xerox e IBM) a maggio hanno fatto peggio dell'S&P 500 mentre Advanced Micro Devices ha fatto meglio.

Fed, Brainard: taglio tassi possibile con tensioni commerciali

Senza indicare un'azione imminente né le probabilità di una tale azione, il membro del board della Federal Reserve Lael Brainard si è detta aperta a un possibile taglio dei tassi. In una intervista al sito Yahoo! Finance, ha spiegato che le tensioni commerciali non fanno bene all'outlook economico. Ecco perché ha promesso di analizzare attentamente i dati macroeconomici per determinare il prossimo passo della Fed.

"L'economia Usa in generale si trova nel mezzo di un'espansione molto lunga (iniziata a metà 2009, ndr)", ha detto Brainard. "La politica commerciale è assolutamente un rischio al ribasso per l'economia e il nostro compito è sostenere l'espansione". Ricalcando quanto detto ieri da Chicago dal governatore Jerome Powell, lei ha aggiunto: "Saremo preparati ad aggiustare la politica [monetaria] per sostenere l'espansione".

Navarro apre a possibilità che Messico eviti i dazi Usa

Peter Navarro, il consigliere commerciale della Casa Bianca, non esclude che il Messico riesca a evitare i dazi minacciati giovedì scorso dal presidente americano Donald Trump se la nazione non fermerà l'arrivo su suolo americano di migranti irregolari. Si comincerebbe il 10 giugno prossimo con dazi al 5% e si arriverebbe, senza una soluzione, al 25% a ottobre.

Parlando alla Cnn, Navarro ha detto: "Crediamo che questi dazi non debbano entrare in vigore precisamente perché abbiamo ottenuto l'attenzione dei messicani. Stiamo calmi e guardiamo alla schiacchiera".

Oggi alla Casa Bianca il segretario di stato, Mike Pompeo, e il vicepresidente Mike Pence incontreranno alle 21 italiane il ministro messicano degli Esteri, Marcelo Ebrard. Da Londra, ieri Trump aveva detto che probabilmente i tassi sarebbero scattati mentre Ebrard aveva spiegato di aspettarsi l'80% di probabilità del raggiungimento di un'intesa.

Ford: jv in Cina multata per pratiche anticoncorrenziali

Dopo avere lanciato un'inchiesta su FedEx, accusata di avere dirottato in Usa pacchi di Huawei spediti dal Giappone e pensati per arrivare nei suoi uffici in Cina, Pechino ha preso di mira Ford Motor. La principale joint venture del produttore di auto statunitense è stata multata per violazioni antitrust.

La Changan Ford Automobile Co. (formata da Ford e sa un partner locale) dovrà pagare 162,8 milioni di yuan (23,6 milioni di dollari) per avere limitato dal 2013 i prezzi di vendita nei concessionari nella città di Chongqing; la multa corrisponde al 4% delle vendite della jv là registrate (in tutta la Cina sono calate del 54% nel 2018).

All'annuncio pubblicato sul sito dell'autorità cinese antitrust, lo State Administration for Market Regulation, Ford ha risposto con una nota dicendo di rispettare la decisione.

azionario
Wall Street sale per il secondo giorno di fila sperando in taglio tassi Fed

La seduta a Wall Street è iniziata in rialzo per il secondo giorno di fila con gli investitori che sperano in un taglio futuro dei tassi da parte della Federal Reserve.

Ieri il governatore Jerome Powell, in un discorso da Chicago, ha detto che la banca centrale Usa monitora attentamente gli sviluppi commerciali e che agirà in modo appropriato per sostenere l'espansione dell'economia Usa. Queste parole sono bastate per portare i trader a pensare che il suo atteggiamento sia diventato più dovish. 

Nel frattempo l'occupazione nel settore privato a maggio ha ampiamente deluso: sono stati creati solo 27mila posti, minimi dal marzo 2010, contro attese per un incremento di 173mila.

Dopo i primi minuti di scambi, il DJIA sale dello 0,5% a quota 25.470. L'S&P 500 aumenta dello 0,5% a quota 2.817,8. Il Nasdaq Composite avanza dello 0,7% a 7.581.

Wall Street: effetto Fed sui future limato da occupazione deludente

I future a Wall Street hanno ridotto i loro rialzi, sostenuti da una Federal Reserve "dovish", dopo la pubblicazione del dato Adp, che ha spinto il cross euro/dollaro a 1,1306, top di sette settimane. A maggio nel settore privato sono stati creati solo 27mila posti di lavoro contro i 173mila attesi dal mercato; è stato l'incremento più contenuto dal marzo 2010; a frenare il dato è stata la riduzione di 52mila posti tra le piccole aziende e quella da 36mila nel settore delle costruzioni; in quest'ultimo caso è stato il calo mensile maggiore dal dicembre 2010.

Intanto a tenere banco sono le parole di ieri del governatore della Fed, Jerome Powell, che si è detto pronto ad azioni appropriate per sostenere l'economia a fronte di tensioni commerciali. Il mercato scommette in un taglio dei tassi su cui spera sin da gennaio, quando la banca centrale si era riscoperta "paziente".

Nel frattempo ieri la Banca Mondiale ha tagliato le stime di crescita globale al tasso più basso dal 2016, +2,6% nel 2019 e non più +2,9% previsto a inizio anno. Per gli Usa la stima è rimasta a +2,5% ma per l'Area euro si è passati a +1,2% da +18% registrato nel 2018 e contro il +1,6% atteso a gennaio. La Banca Mondiale si aspetta una espansione del commercio globale del 2,6% nel 2019, minimi dalla crisi del 2008.

Il Fondo monetario internazionale dal canto suo ha tagliato le stime di crescita della Cina, a un +6,2% quest'anno e a un +6% l'anno prossimo contro attese che erano, rispettivamente, del 6,3% e del 6,1%.

I future del Dow salgono dello 0,26%, quelli dell'S&P 500 dello 0,22% e del Nasdaq dello 0,43%. Il petrolio a luglio al Nymex scivola dell'1,53% a 52,66 dollari dopo il balzo delle scorte settimanali calcolato ieri dal gruppo privato Api. Oggi arriva il dato del governo Usa.

tech
Google fa ricorso contro multa Ue da 1,49 mld di euro su AdSense

Google ha deciso di fare ricorso contro la multa da 1,49 miliardi di euro comminata dalle autorità Ue lo scorso 20 marzo per pratiche anticoncorrenziali nel mercato della pubblicità online attraverso AdSense.

E' stata la terza multa inflitta dalla commissaria antitrust Margrethe Vestager contro la controllata di Alphabet, che la scorsa estate era stata punita per comportamenti anticompetitivi legati ad Android e nel 2017 per violazioni legate a Google Shopping con multe rispettivamente di 4,34 miliardi di euro e di 2,42 miliardi. In ambo i casi l'azienda aveva fatto ricorso ma aveva anche fatto cambiamenti per evitare ulteriori pene.

E' stato il Telegraph a riportare per primo che Google ha fatto ricorso ieri nel Tribunale dell'Unione europea a Bruxelles. Google lo ha confermato a Cnbc. Un portavoce della Commissione Ue ha detto ai due media che "la Commissione difenderà la sua decisione in tribunale".

economia
Usa: +27mila posti lavoro settore privato a maggio, minimi dal 2010

Crescita decisamente inferiore alle previsioni per l'occupazione nel settore privato statunitense a maggio. Secondo il rapporto mensile redatto da Macroeconomics Advisers e dall'agenzia che si occupa di preparare le buste paga Automatic Data Processing, a maggio sono stati creati solo 27.000 posti di lavoro rispetto ad aprile, mentre le stime erano per +173.000. Si tratta dell'incremento più contenuto dal marzo 2010, quando ci fu una contrazione di 113mila posti; da allora ne sono stati creati 21,3 milioni.

Nel settore dei beni c'è stata una contrazione di 43mila unità e in quello dei servizi un +71.000.

Secondo Adp, le aziende di piccole dimensioni (con meno di 50 dipendenti) hanno registrato un -52mila persone; quelle di medie dimensioni (con 50-499 dipendenti) hanno assunto 11mila individui e quelle grandi 68mila unità.

Stando ad Adp, il cui rapporto anticipa quello di venerdì del governo Usa, "le grandi aziende continuano a restare forti in quanto sono meglio equipaggiate per competere" in un contesto caratterizzato da un mercato del lavoro dove è più difficile trovare i lavoratori con le competenze desiderate. La crescita del mercato del lavoro sta rallentando proprio per questo motivo.

Wall Street
La giornata a Wall Street

Dati macroeconomici

Indice Adp occupazione nel settore privato per il mese di maggio alle 8:15 (le 14:15 in Italia). Precedente: +275.000 unità. Consensus: +173.000 unità.

Pmi servizi per il mese di maggio alle 9:45 (le 15:45 in Italia). Precedente: 53. Consensus: 50,7.

Ism servizi per il mese di maggio alle 10 (le 16 in Italia). Precedente: 55,5. Consensus: 55.

Scorte di petrolio per la settimana conclusa l'1 giugno alle 10:30 (le 16:30 in Italia). Precedente: -282.000 barili a 476,493 milioni di barili. Consensus: -1,3 milioni di barili. Scorte di benzina. Precedente: +2,204 milioni di barili a 230,944 milioni di barili. Consensus: +200mila barili. Scorte di distillati. Precedente: -1,615 milioni di barili a 124,8 milioni di barili. Consensus: +100mila barili. Utilizzo della capacità degli impianti. Precedente: 91,2%. Consensus: 91,8%.


Appuntamenti societari

Trimestrale di Campbell Soup a un orario non precisato. Trimestrale di American Eagle Outfitters dopo la chiusura dei mercati.


Altri appuntamenti

Il presidente americano, Donald Trump, partecipa dalle 11:45 italiane alle commemorazioni del 75esimo anniversario del D-Day a Portsmouth, nel Regno Unito. A seguire vola a Shannon, in Irlanda, per incontrare il primo ministro irlandese alle 18:20 italiane.

Raphael Bostic, presidente della Federal Reserve di Atlanta, parla alle 9:30 (le 15:30 in Italia) all'Atlanta Regional Housing Forum.

Richard Clarida, vicepresidente della Federal Reserve, parla alle 9:45 (le 15:45 in Italia) alla Conference on Monetary Policy Strategy, Tools and Communications Practices in corso a Chicago (Illinois).

Michele Bowman, membro del board della Federal Reserve, parla alle 10 (le 16 in Italia) alla commissione Bancaria del Senato.

La Federal Reserve pubblica il Beige Book alle 14 (le 20 in Italia).

Il Fondo monetario internazionale alle 9 del mattino italiano terrà a Pechino una conferenza sui risultati preliminari della missione Articolo IV sulla Cina. Alle 16 italiane diffonde la G20 Surveillance Note sullo stato dell'economia globale e il direttore generale, Christine Lagarde, parla all'American Enterprise Institute alle 21.