Wall Street ancora trascinata dai titoli tecnologici

Ieri, altra seduta record per il Nasdaq

Finanza Usa
Wall Street chiude in rialzo. Dow sopra i 25.000 punti

Gli indici a Wall Street hanno chiuso la seduta in rialzo. Ciò permette al Dow Jones Industrial Average di manteneresi sopra la soglia psicologica dei 25.000 punti, riconquistata oggi per la prima volta dal 21 maggio scorso. A fare da traino è il settore finanziario, protagonista della migliore seduta di fine maggio per via del rialzo dei rendimenti dei Treasury. Di conseguenza, le utility sono le peggiori. Gli investitori già guardano al G7 che si svolgerà a Charlevoix (Canada) venerd" e sabato prossimi. Le tensioni commerciali terranno banco. In vista dell'appuntamento, l'amministrazione Trump continua a difendere le sue controverse scelte sostenendo che stanno dando frutti. Peccato che sia la Banca Mondiale sia l'Ocse abbiamo lanciato avvertimenti sulle conseguenze negative di una escalation commerciale. A livello societario, Tesla accelera (+9%) grazie alle rassicurazioni giunte ieri dal suo Ceo sulla produzione della Model 3. Delta ha recuperato metà delle sue perdite (-1%) dovute a un taglio delle stime per il secondo trimestre, cosa dovuta a un aumento dei prezzi dei carburanti. In questo comparto, si attendo dati sul traffico di maggio in arrivo domani da Southwest (-0,5%), la compagnia che ad aprile fu protagonista di un incidente in cui un passeggero perse la vita.

Il DJIA è salito di 346,41 punti, l'1,40%, a quota 25.146,39. L'S&P 500 ha terminato in rialzo di 23,55 punti, lo 0,86%, a quota 2.772,35. Il Nasdaq Composite ha guadagnato 51,38 punti, lo 0,67%, a quota 7.689.

Nymex: rame chiude +2% a 3,2545 dollari al pound, massimi di 5 mesi

I prezzi del rame sono saliti oggi ai massimi di cinque mesi. Il contratto giugno al Comex, divisione del New York Mercantile Exchange, ha aggiunto il 2% a 3,2545 dollari a pound, top del 2 gennaio scorso. Nell'ultima settimana i prezzi sono saliti del 6%.

Tra gli investitori si temono interruzioni nella produzione in Cile e in India. Si monitorano i negoziati in corso tra BHP Billiton e i lavoratori nella miniera cilena Escondida, la più grande al mondo. Lo scorso anno le trattative saltarono facendo scattare uno sciopero durato 44 giorni che spinse al rialzo le quotazioni. Inoltre, nello stato indiano di Tamil Nadu, una fonderia gestita da Vedanta Resources è stata costretta a chiudere il mese scorso dopo l'uccisione di manifestanti che protestavano per via di questioni legate all'inquinamento.

Petrolio chiude a NY -1,2% a 64,73 dollari al barile

All'indomani di un rimbalzo che aveva seguito tre sedute di fila in calo, il petrolio è tornato a scivolare. Il contratto luglio al Nymex ha perso 79 centesimi, l'1,2%, a 64,73 dollari al barile, intorno ai minimi del 10 aprile scorso.

Ad avere pesato sulle quotazioni oggi sono stati i dati sulle scorte settimanali Usa. Quelle di greggio sono inaspettatamente salite di oltre 2 milioni di barili contro attese per una contrazione di 1,9 milioni di barili. Deludenti anche gli stock di benzina, saliti di circa 4,6 milioni di barili contro stime per un incremento di 0,4 milioni di barili. Male pure le scorte di distillati, aumentate di 2,165 milioni di barili mentre gli analisti prevedevano una crescita di 0,9 milioni di unità.

Intanto la produzione Usa ha raggiunto un nuovo record, pari a 10,8 milioni di barili al giorno, cosa che alimenta le preoccupazioni per un eccesso di scorte a fronte di una domanda che forse non è forte come si sperava.

Il tutto succede mentre il mercato continua a temere che l'Opec e altre nazioni come la Russia che non fanno parte del cartello possano decidere di tornare ad aumentare la produzione. Insieme, sono impegnati dal gennaio 2017 a ridurre l'output di circa 1,8 milioni di barili al giorno, impegno preso fino alla fine del 2018. I fari sono già puntati sulla riunione del cartello prevista a Vienna (Austria) il 22 giugno prossimo.

Google rischia multa Ue su Android fino a 11 miliardi di dollari (FT)

Le autorità antitrust Ue stanno preparando una multa contro Google che potrebbe arrivare fino agli 11 miliardi di dollari. Lo scrive il Financial Times, secondo cui le multe sono però in genere pià basse del massimo previsto. La faccenda riguarda il dominio della controllata di Alphabet legato al sistema operativo per dispositivi mobili Android. Con questa decisione si concluderebbe un trio di inchiese da parte di Bruxelles sull'azienda tech. Secondo le fonti del giornale, la commissaria Ue per la Competizione Margrethe Vestager potrebbe annunciare l'esito dell'inchiesta entro qualche settimana. Al Nasdaq il titolo di Classe A di Alphabet cede lo 0,7% a 1.142,45 dollari.

Kudlow, Wto "inefficace", non deciderà destino degli Usa

Larry Kudlow, il consigliere economico del presidente americano Donald Trump, è convinto che l'Organizzazione mondiale del commercio sia "inefficace". Parlando alla stampa dalla Casa Bianca in vista del G7, l'ex presentatore tv ha aggiunto: "Le organizzazioni multilaterali internazionali non decideranno il destino degli Usa". Per lui gli Usa sono coinvolti in "dispute commerciali, non in guerre commerciali". Stando a Kudlow, Trump è "il più forte riformatore che sia stato negli ultimi 20 anni".

Commercio
Kudlow, Usa e Canada "amici e alleati" nonostante disaccordi

Stati Uniti e Canada sono "amici e alleati stretti a prescindere dai disaccordi che ci possono essere nel breve termine". Lo ha detto Larry Kudlow, consigliere economico del presidente americano Donald Trump. Parlando alla stampa riunita alla Casa Bianca, lui ha spiegato che al G7 che si svolgerà venerdì e sabato prossimi in Canada, Trump avrà incontri bilaterali con il premier canadese Justin Trudeau (che si rifiuta di trattare su un accordo bilaterale al posto del Nafta come invece il leader Usa vorrebbe).

economia
G7: Kudlow, politiche Trump stanno funzionando, traino per crescita

La crescita economica, il summit con il leader nordcoreano previsto il 12 giugno a Singapore, le questioni commerciali e la sicurezza condivisa saranno al centro del prossimo G7 previsto in Canada venerdì e sabato prossimi. Lo ha detto Larry Kudlow, consigliere economico del presidente americano, Donald Trump.

Parlando dalla sala stampa della Casa Bianca, lui ha detto che il leader Usa avrà incontri "bilaterali" con il premier canadese Justin Trudeau e il presidente francese Emmanul Macron. "L'economia Usa sta crescendo" e le politiche di Trump "stanno funzionando", ha spiegato dicendo: "Spero che i nostri amici nel G7 ne prendano nota". Per Kudlow, gli Usa cresceranno al tasso annuo del 3%, "da molti considerato irraggiungibile". Kudlow è convinto che il sistema commerciale mondiale "non funziona".

tech
Facebook: i legislatori Usa chiedono trasparenza dopo caso Huawei

I legislatori americani sono tornati a chiedere a Facebook più trasparenza. Lo hanno fatto dopo le ultime rivelazioni del New York Times, secondo cui tra i prodottori di hardware a cui ha consentito l'accesso ai dati dei suoi utenti ci sono non solo colossi americani del calibro di Apple e Amazon, come emerso nei giorni scorsi, ma anche quattro aziende cinesi: Huawei, Lenovo, Oppo e TLC.

Ciò ha sollevato nuovamente preoccupazioni per la sicurezza nazionale americana anche se sia Facebook sia Huawei hanno spiegato che la partnership non era pensata per la raccolta dati e che le informazioni usate non sono finite sui server dell'azienda cinese.

Il tutto succede mentre il social network più grande al mondo sta facendo ancora i conti con gli strasichi dello scandalo, scoppiato a metà marzo, legato a Cambride Analytica, la società di dati accusata di avere "impropriamente condiviso" le informazioni di 87 milioni di utenti Facebook senza il loso consenso.

Il presidente della commissione Commercio della Camera Usa, il republicano Greg Walden, ha diffuso una nota insieme al democratico Frank Pallone dicendo che le ultime rivelazioni dovevano essere comunicate quando ad aprile il Ceo Mark Zuckerberg fece il suo debutto al Congresso (dove fu chiamato a testimoniare su Cambride Analytica). "Chiaramente, le partnership dell'azienda con aziende tecnologiche cinesi e altre dovevano essere comunicate al Congresso e al popolo americano". Loro "incoraggiano con forza la totale trasparenza da parte di Facebook e della comunità tecnologica intera mentre la commissione continua a esaminare le questioni e attende risposte alle nostre domande scritte" parte dell'audizione di aprile.

Al Nasdaq, il titolo Facebook perde l'1,4% a 190 dollari. Nel 2018 ha aggiunto quasi l'8% e negli ultimi 12 mesi il 24%.

S&P, con più donne nella forza lavoro boom capitalizzazione mondiale

Aumentare il numero delle donne nella forza lavoro gonfia i mercati azionari. Ne sono convinti gli economisti di S&P Global, secondo cui l'accelerazione del Pil Usa potrebbe aggiungere 5.870 miliardi di dollari di capitalizzazione su scala globale in 10 anni se appunto la forza lavoro fosse più rosa. Per il solo azionario americano, ciò si tradurrebbe in una spinta alla capitalizzazione di 2.870 miliardi di dollari nel prossimo decennio.

"Uno sforzo congiunto per aumentare la partecipazione e mantenere le donne nella forza lavoro americana, specialmente in quelle professioni tradizionalmente dominate da uomini, rappresenta una opportunità notevole di crescita per la principale economia al mondo", hanno scritto gli esperti dell'agenzia di rating. Per loro "gli Usa sono l'unico Paese Ocse che non fornisce per legge un aiuto ai redditi durante la maternità o il congedo parentale".

Athenahealth: Ceo lascia, azienda a cui Elliott è interessata esplora "alternative"

Athenahealth corre a Wall Street (+4% a 157,23 dollari) nel giorno dell'annuncio dell'addio del suo Ceo e del fatto che il gruppo attivo nel settore della sanità sta "esplorando alternative strategiche" tra cui una vendita, un merger o altre transazioni.

Questo potrebbe chiamare in causa l'investitore attivista Elliott Management, che a inizio maggio aveva detto di volere comprare l'azienda offrendo 160 dollari ad azione in contanti in una operazione di circa 7 miliardi di dollari. Jonathan Bush era a.d. da quando cofondò l'azienda nel 1997; se ne è andato con effetto immediato.

La settimana scorsa il New York Post aveva riferito che le accuse di molestie sessuali mosse contro di lui furono risolte nel 2009.

A febbraio Athenahealth aveva reclutato Jeff Immelt - lo storico amministratore delegato di General Electric, ruolo lasciato nell'ottobre 2017 dopo 16 anni - dandogli la presidenza del consiglio di amministrazione.

Nafta: Trudeau dice no a Trump, che vuole trattative bilaterali

Sul Nafta, il premier canadese Justin Trudeau non vuole trattative bilaterali come desidererebbe invece il presidente americano Donald Trump. "La posizione del Canada è - come è sempre stata - che un approccio trilaterale è migliore". Parlando ai giornalisti da Ottawa, il leader canadese ha aggiunto: "E' nell'interesse di tutti e tre [i Paesi parte dell'accordo di libero scambio] il dimostrare la forza del Nafta in quanto comunità solida e continueremo a negoziare in questo modo". E' stato venerd" scorso che il leader americano ha detto che preferirebbe trattare accordi separati con il Canada e con il Messico. Ieri il suo consigliere economico Lawrence Kudlow ha ribadito il concetto.

azionario
Wall Street accelera, il Dow torna sopra i 25mila punti

Gli indici a Wall Street hanno accelerato al rialzo portandosi sui massimi di seduta, cosa che ha permesso al Dow Jones Industrial Average di riconquistare per la prima volta dal 21 maggio scorso la soglia psicologica dei 25mila punti. Anche il Nasdaq Composite, dopo uno sbandamento, è tornato in positivo e marcia verso la terza settimana consecutiva in positivo. Il listino tech e l'S&P 500 sono in aumento da quattro giorni di fila mentre il Dow da tre su quattro.

A livello settoriale, quello finanziario sta registrando la perfomance migliore dal 30 maggio (+1,6%) mentre quello delle utility è il peggiore (-1,6%).

Sul fronte societario, Amazon (+0,2%) e Microsoft (+0,10%) continuano a viaggiare in territorio record.

Per il momento gli investitori preferiscono ignorare le tensioni commerciali, di cui si tornerà a parlare al G7 previsto venerdì e sabato in Canada. Il mercato snobba anche gli avvertimenti giunti dalla Banca Mondiale e dall'Ocse sulle possibili conseguenze delle politiche commerciali volute dagli Usa, a cui ieri il Messico ha reagito con dazi contro prodotti agricoli e in acciaio americani per tre miliardi di dollari. Anche la Ue ha promesso ritorsioni ai dazi su acciaio e alluminio scattati il primo giugno.

Il DJIA sale di 215,5 punti, lo 0,9%, a quota 25.015. L'S&P 500 aumenta di 10,7 punti, lo 0,4%, a quota 2.759. Il Nasdaq Composite guadagna 15 punti, lo 0,2%, a quota 7.654. Il petrolio al Nymex a luglio perde l'1,1% a 64,8 dollari al barile per via di un inatteso aumento delle scorte settimanali Usa.

International Paper rinuncia a lanciare offerta su irlandese Smurfit Kappa

Dopo avere fatto una corte per oltre tre mesi e avere lanciato due proposte, l'americana International Paper ha rinunciato alle sue mire sull'irlandese Smurfit Kappa. Il motivo? La carenza di coinvolgimento da parte del management dell'azienda specializzata nel packaging.

In un comunicato, International Paper ha detto di credere che la "proposta rivista", che valutava Smurfit 8,9 miliardi di euro, "era molto attraente e rappresentava una base solida per un coinvolgmento che il gruppo vedeva come esserenziale per determinare il valore potenziale pieno di una combinazione".

Nonostante l'azienda di Memphis avesse preferito evitare il lancio di un'offerta ostile preferendo un dialogo, Smurfit Kappa ha preferito perseguire un futuro da azienda autonoma. Per rispettare le leggi irlandesi, per i prossimi 12 mesi International Paper non potrà cercare nuovamente di acquistare Smurfit Kappa.

Al Nyse, International Paper sale dello 0,9% a 57,71 dollari, portando il bilancio 2018 a un -0,38% e quello degli ultimi 12 mesi a un +7%.

A Francoforte, Smurfit Kappa avanza dell'1,25% a 33,90 euro, sotto le due offerte a cui l'azienda era stata valutata. Da gennaio il titolo ha aggiunto il 21% e nell'ultimo anno ha guadagnato il 34%.

trasporti
Uber lancerà anche in Europa il servizio di bike sharing JUMP Bikes

Uber Technologies ha deciso di cavalcare l'entusiasmo associato al bike-sharing che c'è anche in Europa.

Il gruppo americano che offre un servizio alternativo al taxi tradizionale ha deciso di lanciare "entro la fine di quest'estate" le sue Jump Bikes, biciclette che non richiedono di essere parcheggiate in specifiche rastrelliere e che sono dotate di un piccolo motore elettrico (serve comunque pedalare per farle funzionare).

Uber, che ha annunciato l'acquisto dell'omonima start-up newyorchese lo scorso aprile per una cifra stimata in 200 milioni di dollari, comincerà da Berlino.

"Qui in Germania", ha spiegato oggi il Ceo Dara Khosrowshahi parlando alla conferenza NOAH, "sono determinato ad avere un dialogo migliore con le città e vari stakeholder tedeschi per discutere su come dare forma insieme al futuro della mobilità urbana. Uber è pronto ad aiutare ad affrontare alcune delle sfide più grandi con cui le città tedesche devono fare i conti: una riduzione dell'inquinamento e del traffico e un aumento dell'accesso a soluzioni di trasporto pulite".

"Nei prossimi mesi" le colorate Jump Bikes di Uber arriveranno anche in altre città europee ma di nomi non ne sono stati fatti dal Ceo. Khosrowshahi ha aggiunto che l'azienda entro fine anno lancerà sempre a Berlino, dopo averlo fatto recentemente a Monaco, il servizio Uber Green, fondato su veicoli elettrici.

Petrolio amplia cali dopo aumento inatteso scorte Usa, -1,1% a 64,79 dlr al barile

Il petrolio al Nymex amplia i cali successivamente al rapporto bearish sulle scorte settimanali Usa, inaspettatamente salite di oltre 2 milioni di barili contro attese per una ontrazione di 1,9 milioni di barili. Deludenti anche gli stock di benzina, saliti di circa 4,6 milioni di barili contro stime per un incremento di 0,4 milioni di barili. Male pure le scorte di distillati, aumentate di 2,165 milioni di barili mentre gli analisti prevedevano una crescita di 0,9 milioni di unità. Il contratto luglio del greggio a NY cede l'1,1% a 64,79 dollari al barile; prima del dato viaggiava a 65,43 dollari al barile.

Usa: scorte settimanali di greggio salite a sorpresa

Nella settimana conclusa il 2 giugno scorso le scorte di petrolio negli Stati Uniti hanno subito un rialzo inatteso. Il dato ha registrato un aumento di 2,072 milioni di barili a 436,584 milioni di unità mentre gli analisti attendevano una contrazione di 1,9 milioni di barili dopo il ribasso nei sette giorni precedenti pari a 3,62 milioni di barili.

Secondo i dati diffusi dal dipartimento all'Energia, gli stock di benzina si sono attestati in rialzo di 4,603 milioni di barili a 239,034 milioni di barili dopo l'aumento di 0,534 milioni di barili della settimana precedente; le previsioni erano per un incremento di 0,4 milioni di barili.

Le scorte di distillati, che includono il combustibile da riscaldamento, sono saliti di 2,165 milioni di barili a 116,794 milioni di barili dopo essere cresciute di 0,634 milioni di barili nella settimana precedente; gli analisti si aspettavano una crescita di 0,9 milioni di unità.

L'utilizzo della capacità degli impianti si è attestata al 95,4 dal 93,9% di sette giorni prima e contro attese per un dato al 94,1%.

azionario
Nasdaq arretra dopo avere toccato nuovo record

Il Nasdaq Composite arretra dopo avere iniziato la seduta a livelli record. L'indice tecnologico è reduce da due giornate di fila a livelli senza precedenti. In questo momento il listino cede 8,52 punti, lo 0,11%, a quota 7.629,34 ma a un certo punto si era spinto a quota 7.654,73.

Il Nasdaq continua comunque a seminare il DJIA e l'S&P 500 con la sua performance. Da gennaio, il Nasdaq ha aggiunto il 10,82% e negli ultimi 12 mesi il 22%. L'indice delle 30 blue chip ha guadagnato lo 0,75% da gennaio e quasi il 18% nell'ultimo anno. L'indice benchmark nel 2018 è salito del 3% e in 12 mesi del 13%.

T-Bond deboli sulla scia di quelli europei, focus sulla Bce

I titoli di stato americani viaggiano in calo sulla scia di quelli europei, condizionati dalle attese per le prossime mosse della Banca centrale europea e da commenti sull'Eurotower che sono stati interpretati come "hawkish".

Oggi il consigliere della Bce, Peter Praet, ha confermato che la riunione della settimana prossima sarà cruciale per prendere una decisione sulla fine del programma di acquisto di bond. Il presidente della Bundesbank, Jens Weidmann, ha indicato che le aspettative dei mercati sulla fine degli acquisti di titoli da parte della Bce quest'anno sono "plausibili".

Il titolo benchmark Usa, quello a 10 anni, vede i rendimenti - che si muovono inversamente ai prezzi - salire al 2,957% dal 2,917% di ieri. Maggio era finito al 2,824%. Il 2017 era terminato al 2,409%, non lontano dal 2,446% a cui si era concluso il 2016. I rendimenti del titolo Usa a tre mesi sono in aumento all'1,954%.

Questo l'andamento delle altre scadenze:

Titolo a 2 anni, rendimenti in crescita al 2,516%.

Titoli a 5 anni, rendimenti in rialzo al 2,797%.

Titoli a 30 anni, rendimenti in aumento al 3,114%.

Wall Street
Tesla: apre in forte rialzo (+5%) dopo notizia sulla produzione di Model 3

Tesla apre in forte rialzo a Wall Street, con il titolo che nei primi minuti guadagna fino al 5% per poi salire e continuare in rialzo di quasi il 6%. A sostenere il gruppo di auto elettriche sono le parole dell'amministratore delegato, Elon Musk: ieri ha annunciato che entro la fine di giugno "è molto probabile" che il gruppo produrrà 5.000 Model 3, la berlina low cost, alla settimana, un obiettivo che Musk promette da tempo ai suoi investitori ma non ha mai raggiunto.

Allo stesso tempo, sempre ieri il capo delle vendite globali, Robin Ren, ha detto che Tesla aprirà la sua prima fabbrica fuori dagli Stati Uniti. Sarà in Cina, a Shanghai: la decisione era molto attesa e permetterebbe al gruppo di evitare di dover pagare dazi in futuro, vista la battaglia che stanno combattendo Stati Uniti e Cina. In questo momento Tesla viaggia in rialzo del 5,52% a quota 307,49 dollari ad azione.

azionario
Wall Street: apertura in rialzo con i tech, nuovo record per il Nasdaq

La seduta a Wall Street è iniziata in rialzo, permettendo al Nasdaq Composite e al Russell 2000 di raggiungere un nuovo record per la terza giornata di fila. Il Dow Jones Industrial Average è in rialzo per la terza volta su quattro. A fare da traino continuano a essere i titoli tecnologici.

Per il momento, gli investitori restano sull'attenti in vista del G7 di venerdì e sabato, quando si tornerà a parlare di tensioni commerciali; gli Usa sono emersi isolati dal G7 finanziario concluso sabato scorso. Intanto sia l'Ocse sia la Banca Mondiale hanno messo in guardia sulle ricadute negative di una escalation sul fronte dei dazi.

Dal fronte macro, la produttività nel primo trimestre ha deluso mentre il deficit commerciale di aprile è sceso più del previsto grazie a esportazioni record. Il mercato sembra ignorare l'avvertimento giunto dal più grande hedge fund al mondo; stando a quanto riportato dal sito ZeroHedge, Bridgewater è bearish su quasi tutte le asset class finanziarie tanto da credere che "il 2019 sarà un anno pericoloso".

Dopo i primi minuti di scambi, il DJIA sale di 125,73 punti, lo 0,51%, a quota 24.925,71. L'S&P 500 aumenta di 7,51 punti, lo 0,28%, a quota 2.756,39. Il Nasdaq Composite guadagna 15,18 punti, lo 0,2%, a quota 7.653. Il petrolio al Nymex a luglio perde lo 0,5% a 65,21 dollari al barile.

Northrop Grumman: ok delle autorità Usa ad acquisto di Orbital ATK, alza outlook

Northrop Grumman, maxi contractor americano del settore della difesa, ha ricevuto il via libera in Usa all'acquisizione di Orbital ATK, il più grande produttore di razzi ausiliari utilizzati nei missili. Il gruppo si aspetta di chiudere oggi l'operazione da 9,2 miliardi di dollari dopo l'ok, senza particolari requisiti, giunto ieri dalla Federal Trade Commission. Orbital ATK diventerà Northrop Grumman Innovation Systems.

Tenuto contro della transazione, Northrop ha alzato le sue guidance per il 2018, anno in cui si aspetta vendite per 30 miliardi di dollari da 27 miliardi; utili per azione di 16,20-16,45 dollari da 15,40-15,65 dollari; un flusso di cassa di 2,3-2,6 miliardi di dollari contro quello indicato in precedenza a 2-2,3 miliardi. I nuovi dati sono in linea alle stime degli analisti. Nel pre-mercato il titolo Northrop Grumman sale dello 0,9% a 332,30 dollari. Nel 2018 è salito del 7,26% e negli ultimi 12 mesi di quasi il 29%.

azionario
Wall Street: future in rialzo, Nasdaq verso terzo record di fila

I future a Wall Street si sono mantenuti in rialzo dopo dati macroeconomici misti.

L'economia americana sembra forte ma la produttività debole getta dubbi sul suo potenziale nel lungo termine: il dato finale del primo trimestre è salito al tasso annuo dello 0,4% contro attese per un +0,6% e in calo dalla stima preliminare pari a un +0,7%. A livello annuo, la produttività è salita dell'1,3%, appena sopra la media del decennio 2007-2017 e sotto il 2,1% dell'era post Seconda guerra mondiale.

Il deficit commerciale in beni e servizi ad aprile è sceso del 2,1% a 46,2 miliardi di dollari, minimi di sette mesi, con gli americani che hanno esportato più di quanto hanno importato; le aziende Usa hanno registrato un export di oltre 200 miliardi di dollari, un record. Nei primi quattro mesi del 2018, il deficit commerciale è tuttavia salito dell'11,5% rispetto allo stesso periodo del 2017.

Il tutto succede mentre l'amministrazione Trump vuole ridurre il suo deficit commerciale con i suoi partner, alle prese con non poche tensioni commerciali.

I future del DJIA avanzano di 124 punti, lo 0,5%; quelli dell'S&P 500 salgono di 5 punti, lo 0,18%; quelli del Nasdaq - indice reduce da due sedute di fila da record - aumentano di 6 punti, lo 0,07%. Il petrolio a luglio al Nymex scivola dello 0,67% a 65,08 dollari al barile.

economia
Usa: ad aprile deficit commerciale sui minimi di sette mesi, export record

Il deficit commerciale negli Stati Uniti è calato ad aprile e più delle previsioni, come era successo a marzo.

Stando a quanto annunciato dal dipartimento del Commercio, il deficit è sceso del 2,1% rispetto al mese precedente a 46,20 miliardi di dollari. Si tratta del calo mensile maggiore da sette mesi. Gli analisti si aspettavano un deficit di 48,7 miliardi. Il dato rivisto di marzo è stato di 47,2 miliardi.

Le esportazioni sono aumentate dello 0,3% su marzo raggiungendo 211,2 miliardi, un livello record per il secondo mese di fila. Verso il Messico hanno raggiunto livelli massimi mai visti.

Le importazioni sono calate dello 0,2% a 257,4 miliardi.

Il deficit commerciale con la Cina è calato ma non è probabilmente legato ai dazi ventilati dal governo Usa.

Solo ad aprile, le importazioni di beni al consumo sono scese di quasi 3 miliardi di dollari, riflesso dei declini negli acquisti di smartphone e beni per la casa. Anche l'import di auto, componentistica per le quattro ruote e motori è calato. L'export di petrolio ad aprile ha raggiunto un record. In rialzo anche le vendite all'estero di semi di soia, mais e beni al consumo.

Nonostante il deficit commerciale sia sceso per il secondo mese di fila, nei primi quattro mesi del 2018 il dato è cresciuto dell'11,5% rispetto allo stesso periodo del 2017. In quell'arco temporale l'export è salito dell'8,1% e le importazioni sono salite dell'8,7%.

Usa: +0,4% produttività I trim, sotto stime, costo lavoro +2,9%, sopra stime

Dopo avere subito uno stallo alla fine del 2017, la produttività negli Stati Uniti ha ripreso a crescere nel primo trimestre del 2018 ma con meno slancio rispetto alla iniziale lettura. Stando al dato finale diffuso dal dipartimento al Lavoro, l'indice ottenuto dividendo la produzione per il numero di ore lavorate è salito al tasso annualizzato dello 0,4% rispetto ai tre mesi precedenti (quando c'era stato un +0,3%) contro il rialzo dello 0,7% calcolato a livello preliminare; gli analisti attendevano un aumento dello 0,6%.

Tra gennaio e marzo il costo unitario del lavoro - il dato relativo è reso noto insieme alla produttività e rappresenta un importante termometro delle pressioni inflazionistiche - è cresciuto al tasso annuo del 2,9% nel primo trimestre, lo 0,2% in più della stima preliminare e sopra il 2,8% atteso dagli analisti.

Su base annua la produttività è salita dell'1,3%, in linea a un passo debole riscontrato nell'ultimo decennio. Su base annua, il costo unitario del lavoro è salito dell'1,3% nel primo trimestre, leggermente sopra la media decennale.

aziende
HP rivede al rialzo esuberi, entro fine esercizio 2019 saranno fino a 5mila

HP ha rivisto al rialzo il numero di esuberi attesi come parte di un piano di ristrutturazione già annunciato. Ora il produttore di pc e stampanti prevede che fino a 4.500-5.000 persone lascino il gruppo entro la fine dell'esercizio 2019. Nell'ottobre 2016 aveva indicato approssimativamente 4.000 uscite. Lo scorso maggio l'azienda aveva ritoccato all'insù quel numero dell'1-2%. Alla fine dello scorso ottobre, HP dava lavoro a 49.000 persone.

HP - nata nel 2015 dallo scorporo della vecchia Hewlett-Packard in due, l'altra azienda si chiama Hewlett Packard Enterprise - ha spiegato in un documento depositato presso le autorità di borsa Usa che ora si aspetta oneri per 700 milioni di dollari, 200 milioni in più di quanto aveva indicato in precedenza.

Il titolo HP ieri ha guadagnato il 3% a 23,42 dollari. Nel 2018 ha aggiunto l'11,47% e negli ultimi 12 mesi il 24,57%.

economia
Banca Mondiale: con escalation dazi, livelli scambi commerciali giù a quelli del 2008

Una accelerazione del passo e della portata dei dazi adottati, rischia di riportare i livelli degli scambi commerciali su scala mondiale a quelli del 2008. E' questo l'avvertimento lanciato dalla Banca Mondiale, che ha confermato di aspettarsi nei prossimi due anni una decelerazione della crescita globale al 2,9% entro il 2020 rispetto a una crescita del 3,1% registrata nel 2017 e attesa nel 2018.

"Un aumento generalizzato dei dazi nel mondo avrebbe conseguenze avverse per il commercio e l'attività globale", recita il rapporto Global Economic Prospects. "Una escalation delle tariffe doganali fino a tassi legalmente concessi si potrebbe tradurre in un declino dei flussi commerciali globali del 9%, un calo simile a quello visto durante la crisi globale finanziaria del 2008-09".

Stando alla Banca Mondiale, in un simile scenario ad essere le più colpite saranno le economie emergenti e in via di sviluppo. A livello settoriale, a soffrire sarebbero soprattutto quello agricolo e alimentare. Inoltre, una frenata dell'attività commerciale in Usa o Cina, rispettivamente la prima e la seconda economia più grande al mondo, "avrebbe ricadute significativamente negative per il resto del mondo attraverso canali di tipo commerciale, finanziario, legati alla fiducia e alle materie prime".

Stando all'istituzione guidata da Jim Yong Kim, senza arrivare a una guerra commerciale piena la sola incertezza rischia di pesare sui mercati finanziari e l'attività economica nel mondo. Secondo la banca Mondiale, è da un po' che i trend della liberalizzazione commerciale stanno rallentando, con il numero di nuovi accordi commerciali sceso ai minimi di 18 anni nel 2017.

Nel suo Global Economic Prospects, l'istituzione di Washington ha spiegato che per l'anno in corso "solo il 45% dei Paesi dovrebbe registrate una ulteriore accelerazione della crescita, in calo dal 56% del 2017". Nel 2018 in Usa è atteso un +2,7% (dato confermato rispetto alle stime di gennaio) contro un +2,1% dell'Area Euro (rivisto al rialzo dello 0,2%). Per il 2019 e il 2020 in Usa sono attesi, nell'ordine, un +2% e un +1,7%. Nell'Eurozona è atteso un +1,7% l'anno prossimo (dato migliorato dello 0,3%)e un +1,5% in quello successivo.

Scommesse
Scommesse sportive legali in Delaware, primo Stato Usa dopo il Nevada

Il Delaware è diventato ieri il primo Stato, dopo il Nevada, a legalizzare negli Stati Uniti le scommesse sportive. Lo Stato della East Coast permette ora le scommesse sulle singole gare e sui campionati di baseball, football, hockey, basket, calcio, golf e di corse automobilistiche nei tre casinò presenti. Per ora, le scommesse riguarderanno solo gli sport professionistici e non i campionati universitari, molto seguiti negli Stati Uniti. Il Delaware era uno dei tre Stati parzialmente esentati dal divieto di scommettere sugli sport, visto che la legge federale del 1992 era stata promulgata quando nello Stato le scommesse erano già consentite, ma le opzioni erano molto limitate.

Il Delaware ha agito a tre settimane dalla sentenza della Corte Suprema, che ha reso legale le scommesse sportive definendo incostituzionale il Professional and Amateur Sports Protection Act, che le consentiva in pratica solo in Nevada. A breve, anche il New Jersey, che aveva portato la questione davanti al massimo tribunale, e la Pennsylvania legalizzeranno le scommesse.

Wall Street
La giornata a Wall Street


Dati macroeconomici

Richieste di nuovi mutui per la settimana conclusa il 2 giugno alle 7 (le 13 in Italia). Precedente: -2,9%.

Dato rivisto della produttività per il primo trimestre 2018 alle 8:30 (le 14:30 in Italia). Precedente: +0%. Consensus: +0,6%. Costo del lavoro. Precedente: +2,5%. Consensus: +2,8%.

Deficit commerciale per il mese di aprile alle 8:30 (le 14:30 in Italia). Precedente: -48,96 miliardi di dollari. Consensus: -48,7 miliardi di dollari.

Scorte di petrolio per la settimana conclusa il 2 giugno alle 10:30 (le 16:30 in Italia). Precedente: -3,62 milioni di barili a 434,512 milioni di barili. Scorte di benzina. Precedente: +0,534 milioni di barili a 234,431 milioni di barili. Scorte di distillati. Precedente: +0,634 milioni di barili a 114,629 milioni di barili. Utilizzo della capacità degli impianti. Precedente: 93,9%.


Appuntamenti societari

Non si segnalano trimestrali di rilievo.


Altri appuntamenti

L'Ocse lancia "Economic Survey of the United States 2018" a Washington alle 9 (le 15 in Italia). L'ex presidente del Consiglio, Matteo Renzi, partecipa a Washington alle commemorazioni dei cinquanta anni dalla morte del senatore Bob Kennedy.

Wall Street
Euro in rialzo a 1,1761 dollari, biglietto verde a 110,13 yen

Euro in rialzo dello 0,35% a 1,1761 dollari; nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra 1,1119 e 1,2557 dollari. Biglietto verde in rialzo dello 0,31% a 110,13 yen; nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 104,64 e i 114,73 yen.

Wall Street
Oro in ribasso a 1.299,20 dollari all'oncia

Future dell'oro in ribasso dello 0,23% a 1.299,20 dollari all'oncia. Nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 1.230,70 e i 1.379,30 dollari all'oncia.

Wall Street
Petrolio in ribasso a 65,35 dollari al barile

Future del petrolio in ribasso dello 0,26% a 65,35 dollari al barile. Nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 45,18 e i 72,90 dollari al barile.

Wall Street
Future degli indici Usa in rialzo nel premercato

Future degli indici statunitensi in rialzo nel premercato: il Dow Jones guadagna lo 0,33%, lo S&P sale dello 0,17%, il Nasdaq cresce dello 0,18%.

La seduta di ieri a Wall Street è finita per la seconda volta di fila in territorio record per il Nasdaq Composite e il Russell 2000. Grazie a un colpo di reni nell'ultima ora di scambi, anche l'S&P 500 è riuscito a recuperare il terreno perso chiudendo sopra la parità mentre il DJIA è stato solo capace di contenere i cali. Come lunedì, Apple (+0,8%), Amazon (+1,87%) e Microsoft (+0,51%) hanno raggiunto nuovi record. A loro si è unito anche Netflix (+1,1%). Starbucks ha invece sofferto (-2,44%) l'imminente fine dell'era del fondatore Schultz. Gli investitori sono comunque rimasti cauti alla luce delle tensioni commerciali. Il Messico ieri ha annunciato dazi contro prodotti agricoli e in acciaio in arrivo dagli Usa, una reazione alle tariffe doganali scattate il primo giugno scorso sull'acciaio e sull'alluminio in arrivo su suolo americano da Messico, Canada e Ue. La Cina intanto sembra avere proposto a Washington l'acquisto di quasi 70 miliardi di dollari in un anno di prodotti agricoli ed energetici statunitensi. Pechino, ha scritto il Wsj, vuole però che l'amministrazione Trump non proceda con i dazi ventilati su 50 miliardi di dollari di prodotti tecnologici cinesi (dovrebbero entrare in vigore dopo il 15 giugno). Il DJIA ha perso 13,71 punti, lo 0,06%, a quota 24.799,98. L'S&P 500 ha aggiunto 1,93 punti, lo 0,07%, a quota 2.748,80. Il Nasdaq Composite è salito di 31,40 punti, lo 0,41%, a quota 7.637,86. Il Russell 2000 ha finito in rialzo di 10,15 punti, lo 0,61%, a quota 1.663,52. Il petrolio a luglio al Nymex ha registrato un rialzo dell'1,2% a 65,52 dollari al barile.