Dazi Usa-Cina, Wall Street preoccupata

Entrate in vigore le tariffe reciproche tra Washington e Pechino

Finanza
Blackrock e Citi pronti ad espandersi a Parigi

Dopo la Brexit in molti si sono chiesti dove i principali fondi e le banche americane si sarebbero trasferiti per continuare a fare affari in Europa. Gli ultimi segnali parlano di Parigi, dove il presidente Emmanuel Macron sta da tempo lavorando per attrarli. Così, scrive il Financial Times, Backrock e Citigroup sono pronti ad espandere i loro uffici nella capitale francese.

Finanza e tech
Xiaomi deve ancora farsi conoscere negli Usa a pochi giorni dall'IPO

Il produttore di gadget cinese Xiaomi alla fine di giugno è stato negli Stati Uniti,  per presentare a grandi gestori di fondi il suo piano per quotarsi in borsa.

Gli investitori americani hanno iniziato a conoscere Xiaomi, il quarto produttore mondiale di smartphone, come "Apple della Cina". Oltre a questo, hanno ancora molto da capire.

Una persona che ha partecipato a uno dei roadshow insieme a circa 50 hedge fund e gestori di fondi ha detto alla CNBC che molti investitori che erano presenti non avevano una buona conoscenza di Xiaomi.

Il gruppo si quoterà questa settimana e ha un valore di 50 miliardi di dollari. Ci si attende un prezzo iniziale di 2,17 dollari ad azione.

Twitter, sospende 70 milioni di account finti tra maggio e giugno

Twitter ha sospeso 70 milioni di account finti nei mesi di maggio e giugno, con un ritmo mai visto prima. Lo scrive il Washington Post citando un rapporto esclusivo e sostenendo che a luglio manterrà la stessa intensità. Si tratta di un impegno costante del social network per fermare la diffusione di notizie false, soprattutto in vista delle elezioni di Midterm americane di novembre.

Ma qual è il prezzo? Secondo diversi analisti, questa scelta potrebbe diminuire di molto la crescita degli utenti del social, in un periodo in cui Twitter sta andando bene dopo anni di crisi.

Twitter ha confermato al Washington Post che il ritmo è quasi raddoppiato dai livelli dell'ottobre del 2017, quando il gruppo si era presentato davanti al Congresso e aveva rivelato come la Russia avesse usato account falsi per manipolare le elezioni presidenziali del 2016.

Questa tecnica aggressiva potrebbe portare a un declino degli utenti nel secondo trimestre dell'anno, che si è concluso la settimana scorsa. Twitter non ha voluto commentare questa notizia. Negli ultimi mesi Twitter ha anche cambiato gli equilibri tra libertà di parola e sicurezza degli utenti. "La libertà di espressione non ha un grande significato se non ci si sente sicuri", ha detto il capo della divisione Trust and Safety, Del Harvey.

Petrolio
L'Iran accusa Trump di destabilizzare il mercato del petrolio

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump "destabilizza il mercato" del petrolio e "offende" i membri dell'Opec. Lo ha dichiarato il ministro del Petrolio iraniano, Bijan Namdar Zanganeh. "In questi giorni (...), il prezzo (del barile) dipende dal comportamento di Trump", ha detto alla televisione di Stato iraniana.

"Ogni giorno Trump lancia un nuovo messaggio che suscita preoccupazione sul mercato, o impartisce ai membri dell'Opec (Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio) ordini che sono molto offensivi, o ordina ad altri paesi di aumentare la loro produzione" ha precisato il ministro. "È un insulto ai popoli di questi Paesi e alla loro sovranità nazionale, e questo destabilizza ulteriormente il mercato" ha aggiunto. Il ministro ha sottolineato che, nonostante le pressioni statunitensi, l'Iran non ha modificato né la quantità prodotta, né la quantità di petrolio esportata. Mercoledì, Trump aveva accusato l'Opec per il rialzo eccessivo del prezzo del carburante, chiedendo agli alleati, come l'Arabia Saudita, di estrarre più greggio.

Iran
L'armatore CMA-CGM annuncia il ritiro dall'Iran per timore di sanzioni Usa

Il gruppo francese CMA-CGM, numero tre mondiale del trasporto marittimo di container, ha deciso di ritirarsi dall'Iran, dopo la decisione dell'amministrazione statunitense di far ripartire le sanzioni contro le compagnie che operano nel Paese.  Lo ha annunciato oggi l'amministratore delegato Rodolphe Saadé. "A causa dell'amministrazione Trump, abbiamo deciso di mettere fine ai nostri servizi in Iran" ha detto durante una conferenza in Francia.

Alcune altre compagnie di trasporto marittimo, come A.P. Moller-Marsk, hanno già reso noto che interromperanno gli affari con l'Iran prima della reimposizione delle sanzioni, decisa dall'amministrazione Trump dopo l'abbandono dell'accordo sul nucleare iraniano del 2015.

Usa-Messico
Il nuovo governo messicano taglierà l'Iva nella regione al confine con gli Usa

Il prossimo governo messicano taglierà l'Iva nella regione al confine con gli Stati Uniti. Lo ha detto un membro della squadra del nuovo presidente, Andres Manuel Lopez Obrador, che ha vinto le elezioni presidenziali ed entrerà in carica il primo dicembre. Probabilmente, l'Iva sarà tagliata dal 16 all'8 per cento.

Lopez Obrador spera che questa misura, promessa in campagna elettorale, serva a migliorare i rapporti con gli Stati Uniti e a fermare la migrazione verso nord, grazie al rilancio dell'economia. La regione con l'Iva agevolata saà ampia circa 30 chilometri e includerà città come Tijuana, Mexicali, Ciudad Juarez e Reynosa, secondo quanto riferito dall'economista Carlos Urzua, scelto per essere il prossimo ministro delle Finanze.

Twitter
Twitter sospende 70 milioni di account finti tra maggio e giugno

Twitter ha sospeso 70 milioni di account finti nei mesi di maggio e giugno, con un ritmo mai visto prima. Lo scrive il Washington Post citando un rapporto esclusivo e sostenendo che a luglio manterrà la stessa intensità. Si tratta di un impegno costante del social network per fermare la diffusione di notizie false, soprattutto in vista delle elezioni di Midterm americane di novembre. Ma qual è il prezzo? Secondo diversi analisti, questa scelta potrebbe diminuire di molto la crescita degli utenti del social, in un periodo in cui Twitter sta andando bene dopo anni di crisi.

Twitter ha confermato al Washington Post che il ritmo è quasi raddoppiato dai livelli dell'ottobre del 2017, quando il gruppo si era presentato davanti al Congresso e aveva rivelato come la Russia avesse usato account falsi per manipolare le elezioni presidenziali del 2016. Questa tecnica aggressiva potrebbe portare a un declino degli utenti nel secondo trimestre dell'anno, che si è concluso la settimana scorsa. Twitter non ha voluto commentare questa notizia. Negli ultimi mesi Twitter ha anche cambiato gli equilibri tra libertà di parola e sicurezza degli utenti. "La libertà di espressione non ha un grande significato se non ci si sente sicuri", ha detto il capo della divisione Trust and Safety, Del Harvey.

Amazon
Amazon non riesce a limitare prodotti razzisti e suprematisti

Su Amazon è possibile comprare prodotti con simboli del suprematismo bianco, come una collana di svastiche, una tutina da neonato con una croce infuocata e uno zaino da bambino con un meme neo-nazista. Tutto questo è contro le politiche del colosso americano e un rapporto segnala come Amazon non riesca a fare nulla per fermare la vendita di questi prodotti. Lo studio è stato pubblicato dalle non profit Action Center on Race & the Economy e the Partnership for Working Families.

Le politiche di Amazon sostengono che siano vietati sul suo sito "prodotti che promuovono o glorificano l'odio, la violenza, l'intolleranza razziale, sessuale o religiosa o promuovono organizzazioni con tali punti di vista". Lo studio mostra al contrario come Amazon non stia rispettando le regole, consentendo la vendita di decine di prodotti nel suo negozio online cos" come sulle sue piattaforme editoriali e musicali, facilitando la diffusione dell'ideologia razzista. Per Mariah Montgomery, direttrice della campagna della non profit Partnership for Working Families, Amazon dovrebbe investire parte dei suoi ricavi, 3 miliardi di dollari nel 2017, in programmi per combattere la diffusione del razzismo e del suprematismo bianco negli Stati Uniti. L'Action Center on Race & the Economy e la Partnership for Working Families sono due non profit nazionali che si occupano della sensibilizzazione sul razzismo e sulle ingiustizie economiche. Un portavoce di Amazon ha fatto sapere che il gruppo sta iniziando un processo per rimuovere alcune delle band neo-naziste presenti sulla sua piattaforma di musica, Amazon Music.

Borsa Usa
Wall Street chiude in rialzo. Dow +0,41% grazie a ottimi dati sull'occupazione

La seduta di venerdì è finita in rialzo, grazie ai solidi dati sull'occupazione che hanno mitigato le tensioni commerciali. Il Dow è riuscito a chiudere in rialzo di quasi 100 punti dopo che nella giornata aveva toccato punte di 200 punti. Apple (+1,4%) e Microsoft (+1,4%) sono stati i titoli che hanno segnato i maggiori rialzi. La settimana è finita in rialzo per tutti e tre i principali indici: il Nasdaq ha segnato i maggiori rialzi, grazie anche a Facebook (+2,4%) che ha toccato i massimi storici. Come dicevamo il fronte macroeconomico ha condizionato l'andamento di Wall Street: l'economia americana ha aggiunto 213.000 posti di lavoro nel mese di giugno, meglio delle attese che si fermavano a 195.000. Allo stesso tempo la disoccupazione è cresciuta al 4% dal 3,8%, restando comunque molto bassa.

Tutto questo ha messo in secondo piano le tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina. Venerd" Stati Uniti e Cina hanno fatto entrare in vigore dazi reciproci per 34 miliardi di dollari. E secondo la Cina, quella che abbiamo di fronte è la "più grande guerra commerciale della storia".

Il DJIA è salito di 99,74 punti, lo 0,41%, a quota 24.456,48. In settimana ha aggiunto lo 0,8%. L'S&P 500 è cresciuto di 23,21 punti, lo 0,85%, a quota 2.759,82. In settimana ha guadagnato l'1,5%. Il Nasdaq ha aggiunto 101,96 punti, l'1,34%, a quota 7.688,39. In settimana è salito del 2,4%. Il contratto del petrolio agosto quotato al Nymex ha terminato in rialzo dell'1,2% a quota 73,80 dollari al barile. Sulla settimana ha tuttavia messo a segno un rosso di mezzo punto percentuale.

Nel reddito fisso, i Treasury hanno finito in rialzo, sotto pressione per le tensioni commerciali. Il decennale ha visto il rendimento - che si muove inversamente ai prezzi - scendere al 2,824% dal 2,833% della seduta precedente. I rendimenti del titolo Usa a tre mesi sono in ribasso a 1,951%. Il rendimento del trentennale è sceso del 2,931%. Il rendimento del titolo a 2 anni è sceso del 2,541%. Sul fronte valutario, l'euro ha terminato invariato a 1,174 sul dollaro, mentre una sterlina comprava 1,329 dollari da 1,3222 del giorno precedente.

Borsa Usa
Wall Street: a metà seduta è in rialzo, dato sul lavoro spegne tensioni commerciali

A metà seduta i principali indici quotati a Wall Street viaggiano in rialzo. Il Dow sta guadagnando quasi 150 punti grazie alla spinta del dato sull'occupazione negli Stati Uniti: l'economia americana ha aggiunto 213.000 posti di lavoro nel mese di giugno, meglio delle attese che si fermavano a 195.000. Allo stesso tempo la disoccupazione è cresciuta al 4% dal 3,8%, restando comunque molto bassa. Questi elementi hanno affievolito le tensioni commerciali, nel giorno in cui Stati Uniti e Cina hanno fatto entrare in vigore dazi reciproci per 34 miliardi di dollari. Secondo la Cina, quella che abbiamo di fronte è la "più grande guerra commerciale della storia".

Nonostante questo l'amministrazione Trump non ha dato alcun segnale di un possibile cambio di direzione e sembra voglia continuare nello scontro. In questo momento, il Dow sale di 145 punti, lo 0,60%, a quota 24.501. L'S&P 500 guadagna 24,84 punti, lo 0,91%, a quota 2.761. Il Nasdaq Composite sale di 98 punti, l'1,30%, a quota 7.684. Il contratto del petrolio agosto quotato al Nymex viaggia in rialzo dell'1,22% a 73,83 dollari al barile.

Cereali Chicago: a metà seduta continuano in rialzo al Cbot

A metà seduta i principali cereali quotati al Cbot viaggiano in rialzo. I dati sulle vendite della scorsa settimana sono stati positivi e continuano a far rimanere i contratti in rialzo. A sostenere i contratti sono i dati delle vendite settimanali pubblicate oggi dal dipartimento dell'Agricoltura americano. Il mais ha venduto 672.800 tonnellate contro attese comprese tra 750.000 e 1,4 milioni. Semi di soia: 1,020 milioni di tonnellate contro attese per 400.000-1 milione. Frumento: 440.000 tonnellate contro attese per 250-500.000 tonnellate. I contratti continuano a subire le tensioni commerciali tra Cina e Stati Uniti: proprio oggi sono entrati in vigore i dazi reciproci da 34 miliardi di dollari su centinaia di prodotti. La Cina è il principale importatore di soia al mondo.

Il contratto del mais con scadenza a settembre avanza di 4 centesimi e un quarto, l'1,21%, a 3,56 dollari e un mezzo a bushel. Il contratto del frumento con scadenza a settembre sale di 2 centesimi e un mezzo, lo 0,49%, a quota 5,08 dollari a bushel.

I future dei semi di soia con scadenza a novembre aggiungono 28 centesimi e tre quarti, il 3,36%, a 8,84 dollari e un mezzo a bushel. Il contratto dell'olio di soia con scadenza a dicembre avanza di 42 punti, l'1,45%, a 29,45 centesimi al pound. Il contratto della farina di soia con scadenza ad agosto guadagna 7,80 dollari, il 2,39%, a 334,20 dollari a tonnellata.

Borsa Usa
Wall Street: Dow vira in positivo, sale di oltre 130 punti

Dopo aver aperto in ribasso, il Dow ha virato in positivo e in questo momento sale di oltre 130 punti. I buoni dati sull'occupazione hanno fatto superare ai trader le tensioni per la guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina. A sostenere il Dow sono McDonald's (+1,5%) e Walgreens Boots Alliance (1,30%). L'economia americana ha aggiunto 213.000 posti di lavoro nel mese di giugno, meglio delle attese che si fermavano a 195.000. Allo stesso tempo la disoccupazione è cresciuta al 4% dal 3,8%, restando comunque molto bassa. In questo momento, il Dow sale di 135 punti, lo 0,55%, a quota 24.491. L'S&P 500 guadagna 22,96 punti, lo 0,84%, a quota 2.759,57. Il Nasdaq Composite sale di 87 punti, l'1,15%, a quota 7.673. Il contratto del petrolio agosto quotato al Nymex viaggia in rialzo dello 0,84% a 73,57 dollari al barile.

Banche
JPMorgan nega di essere interessata a Deutsche Bank

JPMorgan Chase ha negato di essere interessata all'acquisto di parte delle azioni di Deutsche Bank. Il magazine settimanale tedesco WirtschaftsWoche aveva scritto che la banca di affari americana sarebbe stata pronta a investire del denaro in Deutsche, cosa che aveva fatto salire le azioni del gruppo di quasi il 6%.

"Neghiamo questa notizia, non è vera", ha detto un portavoce di JPMorgan. Il chiarimento della banca americana ha fatto sgonfiare il titolo di Deutsche che in questo momento viaggia in rialzo del 2,3% sulla borsa di Francoforte. La divisione americana di Deutsche Bank invece sale del 3% in questo momento a Wall Street.

Finanza
Executive del NYSE lascia per ruolo in società di bitcoin

Gemini, una delle più famose piattaforme di bitcoin, ha appena assunto il capo del dipartimento di tecnologia del New York Stock Exchange, Robert Cornish. Si tratta di un nuovo segnale che mostra come la moneta digitale voglia avvicinarsi sempre di più al mercato finanziario istituzionale. Gemini è stata fondata da Cameron e Tyler Winklevoss, i gemelli che hanno vinto una causa con Mark Zuckerberg per avergli rubato l'idea con la quale ha poi creato Facebook.

Da anni sono attivi nel settore dei bitcoin e nello stato di New York lavorano con il governo e la città per riuscire a regolamentare la moneta digitale. Cornish ha lasciato il NYSE la settimana scorsa e sarà il primo capo del settore tech di Gemini: il suo compito sarà quello di preparare la piattaforma del gruppo ad alti livelli di richieste e sviluppare una strategia per proteggerla da possibili attacchi hacker.

Cereali Chicago: aperture contrastate al Cbot

I principali cereali quotati al Cbot hanno aperto la seduta di venerd" 6 luglio contrastati. A sostenere i contratti di soia e mais sono i dati delle vendite settimanali pubblicate oggi dal dipartimento dell'Agricoltura americano.

Il mais ha venduto 672.800 tonnellate contro attese comprese tra 750.000 e 1,4 milioni. Semi di soia: 1,020 milioni di tonnellate contro attese per 400.000-1 milione. Frumento: 440.000 tonnellate contro attese per 250-500.000 tonnellate. I contratti continuano a subire le tensioni commerciali tra Cina e Stati Uniti: proprio oggi sono entrati in vigore i dazi reciproci da 34 miliardi di dollari su centinaia di prodotti. La Cina è il principale importatore di soia al mondo.

I future dei semi di soia con scadenza a novembre aggiungono 23 centesimi, il 2,69%, a 8,78 dollari e tre quarti a bushel. Il contratto dell'olio di soia con scadenza a dicembre avanza di 10 punti, lo 0,34%, a 29,13 centesimi al pound. Il contratto della farina di soia con scadenza ad agosto guadagna 7,4 dollari, il 2,27%, a 333,80 dollari a tonnellata.

Il contratto del mais con scadenza a settembre avanza di 2 centesimi e tre quarti, lo 0,78%, a 3,55 dollari a bushel. Il contratto del frumento con scadenza a settembre cede tre quarti di centesimo, lo 0,15%, a quota 5,04 dollari e tre quarti a bushel.

Borse Usa
Wall Street: apre contrastata (Dj -0,30%), la guerra commerciale frena gli indici

Wall Street apre l'ultima seduta della settimana contrastata a causa delle tensioni per la guerra commerciale iniziata tra Stati Uniti e Cina, che hanno appena fatto entrare in vigore dazi reciproci per 34 miliardi di dollari.

Il Dow cede circa 70 punti, mentre l'S&P 500 e il Nasdaq sono in positivo. Questa mattina dopo il dato sull'occupazione a giugno i future avevano ripreso forza: l'economia americana ha aggiunto 213.000 posti di lavoro contro attese per 195.000.

La disoccupazione è salita leggermente al 4% dal 3,8% del mese precedente. In questo momento, il Dow scende di 72 punti, lo 0,30%, a quota 24.284. L'S&P 500 guadagna 2,95 punti, lo 0,11%, a quota 2.739,56. Il Nasdaq Composite sale di 5,87 punti, lo 0,08%, a quota 7.592. Il contratto del petrolio agosto quotato al Nymex viaggia in ribasso dello 0,71% a 72,42 dollari al barile.

Dal punto di vista societario, Ford (-0,5%) ha annunciato un ribasso del 38% nelle vendite in Cina a giugno. Per i primi 5 mesi dell'anno le vendite sono state in rosso del 25%, il peggior periodo da quando ha iniziato a vendere in Cina nel 2001. Tesla (-1,5%) dovrà affrontare un nuovo controllo sulla sicurezza da parte del governo all'interno del suo stabilimento di Fremont, in California. Boeing (-0,4%) potrebbe rafforzarsi dopo che il suo rivale europeo Airbus ha aumentato le previsioni per le vendite di aerei nei prossimi 20 anni: saranno in crescita di oltre il 7%.

Deutsche Bank (+2,10%) un magazine tedesco ha scritto che JPMorgan potrebbe essere interessata all'acquisto di parte del colosso bancario. La banca americana ha subito negato l'interesse nel gruppo tedesco. Le azioni di Kraft Heinz (-0,1%) potrebbero essere colpire dalle prossime tariffe europee, visto che il ketchup americano potrebbe essere il prossimo ad entrare nella lista. Northrop Grumman (-0,7%) sta cercando di partecipare a un progetto giapponese di sviluppo di jet militari che potrebbe metterla in diretta competizione con Lockheed Martin.

Treasury Usa
T-Bond: salgono i prezzi dopo i dati positivi sull'occupazione

I prezzi dei T-Bond salgono dopo i dati positivi sull'occupazione a giugno. Ma gli investitori continuano anche a guardare da vicino gli sviluppi delle tensioni commerciali tra Stati Uniti e la Cina che oggi hanno imposto 34 miliardi di dazi reciproci. Il decennale vede i rendimenti - che si muovono inversamente ai prezzi - in ribasso al 2,816% dal 2,860% di ieri. I rendimenti del titolo Usa a tre mesi sono in ribasso all'1,951%.

Questo l'andamento delle altre scadenze:

Titolo a 2 anni, rendimenti scendono al 2,537%.

Titoli a 5 anni, rendimenti in ribasso al 2,711%.

Titoli a 30 anni, rendimenti in ribasso al 2,931%.

Borsa Usa
Wall Street: future in rialzo dopo dato sull'occupazione sopra le previsioni

A Wall Street i future viaggiano in rialzo, dopo la pubblicazione dei dati sull'occupazione a giugno negli Stati Uniti, che sono stati migliori delle attese. L'economia americana ha aggiunto 213.000 posti di lavoro contro attese per 195.000, mentre la disoccupazione è salita al 4% dal 3,8%. Prima del dato i future erano in rosso a causa delle nuove tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina: oggi sono entrati in vigore i dazi americani su Pechino da 34 miliardi di dollari.

La Cina ha risposto con tariffe per 34 miliardi sostenendo che siamo di fronte alla "peggiore guerra commerciale della storia". In questo momento, i future del Dow guadagnano 18 punti, lo 0,07%; quelli dell'S&P 500 guadagnano 3,75 punti, lo 0,14%; quelli del Nasdaq sono in rialzo di 17,50 punti, lo 0,25%. Il petrolio ad agosto al Nymex scende dello 0,85% a 72,32 dollari al barile.

Economia
Usa: -6,6% deficit bilancia commerciale a 43,05 mld $ a maggio, meglio delle stime

Il deficit commerciale negli Stati Uniti è diminuito a maggio più delle previsioni. Stando a quanto annunciato dal dipartimento del Commercio, il deficit è sceso del 6,6% rispetto al mese precedente a 43,05 miliardi, toccando i minimi dell'ottobre 2016. Gli analisti si aspettavano un deficit di 43,6 miliardi. Le importazioni sono aumentate dello 0,4% a 258,38 miliardi di dollari, le esportazioni sono cresciute dell'1,9% a 215,33 miliardi, grazie a una domanda forte sia in Usa sia all'estero.

Economia
Usa: +213mila posti lavoro giugno, sopra stime, disoccupazione al 4%

A giugno le aziende americane hanno continuato ad assumere e lo hanno fatto a un passo più veloce delle stime. Negli Stati Uniti sono stati creati 213.000 posti di lavoro, mentre gli analisti attendevano un aumento di 195.000 unità. Il rialzo segna il 93esimo mese di fila in cui i datori di lavoro americani hanno reclutato personale, un nuovo record. Il tasso di disoccupazione è salito dal 3,8% al 4%, mentre gli analisti si attendevano un dato stabile al 3,8%.

Stando a quanto riferito dal dipartimento al Lavoro, i salari orari - attentamente monitorati perché indicano l'assenza o meno di pressioni inflative - sono saliti dello 0,19% (o di 0,05 dollari) su base mensile a 26,98 dollari; le previsioni erano per un +0,3%. Su base annuale sono saliti del 2,7%, sopra il range tra 1,9 e 2,2% segnato dal 2012 in poi e oltre la media del 2% degli ultimi sei anni. E' tuttavia dalla fine della recessione nel 2009 che l'incremento annuo non arriva al 3%. A gennaio si era avvicinato, toccando il +2,9%; quest'ultimo era stato il balzo maggiore dal 2009, cosa che aveva fatto temere un'accelerazione dell'inflazione e dunque una Federal Reserve meno accomodante. La durata della settimana media di lavoro è rimasta a 34,5 ore.

Wall Street
La giornata a Wall Street


Dati macroeconomici

Deficit della bilancia commerciale per il mese di maggio alle 8:30 (le 14:30 in Italia). Precedente: -46,20 miliardi di dollari. Consensus: -43,6 miliardi di dollari.

Rapporto sull'occupazione per il mese di giugno alle 8:30 (le 14:30 in Italia). Posti di lavoro creati. Precedente: +223.000. Consensus: +195.000. Tasso di disoccupazione. Precedente: 3,8%. Consensus: 3,8%. Salari orari. Precedente: +0,3% mensile. Consensus: +0,3%.


Appuntamenti societari

Non si segnalano trimestrali di rilievo.


Altri appuntamenti

Scattati i dazi reciproci tra Stati Uniti e Cina.

Wall Street
Euro in rialzo a 1,1708 dollari, biglietto verde stabile a 110,65 yen

Euro in rialzo dello 0,13% a 1,1708 dollari; nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra 1,1371 e 1,2557 dollari. Biglietto verde stabile a 110,65 yen; nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 104,64 e i 114,73 yen.

Wall Street
Oro in ribasso a 1.255,50 dollari all'oncia

Oro in ribasso dello 0,26% a 1.255,50 dollari all'oncia. Nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 1.230,70 e i 1.379,30 dollari all'oncia.

Wall Street
Petrolio in ribasso a 72,76 dollari al barile

Future del petrolio in ribasso dello 0,22% a 72,76 dollari al barile. Nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata ta i 46,51 e i 75,27 dollari al barile.

Wall Street
Future degli indici Usa in ribasso nel premercato

Future degli indici Usa in ribasso nel premercato, dopo l'entrata in vigore dei dazi reciproci tra Stati Uniti e Cina: il Dow Jones perde lo 0,19%, lo S&P cede lo 0,09%, il Nasdaq scivola dello 0,13%.

Wall Street ha chiuso la seduta di ieri in rialzo, sostenuta dal buon andamento del settore tecnologico. Ieri la Federal Reserve ha confermato la sua intenzione di continuare ad alzare i tassi in modo equilibrato anche nel 2019; tuttavia i membri del Federal Open Market Committee (FOMC) - braccio di politica monetaria della Fed - sostengono che le tensioni commerciali potrebbero avere un impatto negativo sugli investimenti e sulla fiducia. Il DJIA è salito di 181,92 punti, lo 0,75%, a quota 24.356,74. L'S&P 500 è cresciuto di 23,39 punti, lo 0,86%, a quota 2.736,61. Il Nasdaq ha aggiunto 83,75 punti, l'1,12%, a quota 7.586,43. Il contratto del petrolio agosto quotato al Nymex ha terminato in ribasso dell'1,6% a 72,94 dollari al barile.