Wall Street, effetto uragani sull'occupazione Usa a settembre

Per la prima volta dal 2010, mese negativo: persi 33mila posti

Usa
Rosengren (Fed): avanti con rialzi tassi per evitare surriscaldamento economia

La Federal Reserve deve tenere presente l'andamento dell'economia nel lungo termine e, in particolare, ne deve tenere conto quando decide la propria politica monetaria, proseguendo sulla via della normalizzazione e del progressivo aumento del costo del denaro. "Tenere i tassi ai minimi storici una volta che sarà raggiunta la piena occupazione aumenta il rischio di un surriscaldamento dell'econoima, che potrebbe riflettersi in un aumento dei prezzi o degli asset", ha detto il governatore della Fed di Boston Eric Rosengren.

In questo contesto, considerando il fatto che probabilmente il mercato del lavoro continuerà a migliorare, "una gestione del rischio prudente suggerirebbe una graduale rimozione della politica monetaria accomodante per minimizzare il rischio di effetti negativi che metterebbero il freno all'attuale ripresa economica", ha detto il governatore. Rosengren non è attualmente membro con diritto di voto del Fomc, il comitato monetario della Fed, che a settembre ha lasciato invariato il costo del denaro a un range tra l'1 e l'1,25%.

Usa
Sondaggio: americani scontenti dell'operato di Trump, repubblicani scettici

Solo il 24% degli americani pensa che il Paese stia andando nella giusta direzione, dopo l'elezione del presidente Donald Trump. Pesano quelli che sono percepiti come passi falsi del successore di Barack Obama, in particolare la gestione della crisi con la Corea del Nord, la reazione all'uragano Harvey e le parole sui suprematisti bianchi. Come emerge da un sondaggio di Norc Center for Public Affairs Research, il dato è di 10 punti percentuali più basso rispetto a giugno.

A essere meno ottimisti sono in particolare i repubblicani: a giugno il 60% riteneva che gli Stati Uniti stessero marciando nella direzione giusta, ora lo pensa solo il 44%. Anche la popolarità del presidente Donald Trump è in calo: quasi il 70% pensa che non sia un leader forte e più del 60% disapprova il modo in cui gestisce questioni spinose, come quelle razziali, la politica estera e l'immigrazione. In generale, il 67% degli intervistati disapprova l'operato di Trump (è di questa opinione un terzo dei repubblicani).

Fine dell'embargo commerciale Usa contro Sudan, Khartoum parla di passo positivo

Il Sudan ha accolto con favore la decisione degli Stati Uniti di mettere fine all'embargo commerciale contro Khartoum, che era in vigore da venti anni. Il governo del Paese africano ha parlato di un passo "positivo".

"I leader del Sudan, il governo del Sudan e il popolo del Sudan accolgono con favore la positiva decisione presa dal presidente americano Donald Trump di rimuovere completamente le sanzioni economiche", ha spiegato l'agenzia di stampa ufficiale Suna in un comunicato emesso dal ministero degli Esteri.

Uragani
Google in aiuto di Porto Rico per ripristinare servizi internet e cellulari

Google va in aiuto di Porto Rico, l'isola devastata dall'uragano Maria. La Federal Communication Commission, l'autorità americana delle telecomunicazioni, ha approvato la richiesta di Alphabet per fornire servizi di telefonia cellulare di emergenza nelle zone colpite per ovviare al fatto che l'83% della popolazione è attualmente senza servizio. Leggi l'articolo su Google.

Retail
Amazon guarda alla vendita di farmaci, interesse per un settore in crescita

Amazon, che ha rivoluzionato le vendite retail, guarda a quelle di farmaci. Dopo aver mandato in tilt il settore del retail tradizionale, aver rivoluzionato quello dei supermercati con l'acquisizione di Whole Foods e dopo aver fatto tremare i corrieri Ups e FedEx con un servizio proprio di consegne apparentemente in via di sviluppo, il colosso del commercio elettronico guidato da Jeff Bezos potrebbe rivoluzionare anche il settore farmaceutico.

Come ha fatto sapere l'azienda in una nota, entro il giorno del Ringraziamento (che quest'anno sarà il 23 novembre), Amazon deciderà se concentrarsi o meno a questo tipo di attività. Il colosso dell'e-commerce guarda sempre a nuove opportunità di business, ma si prende sempre il tempo necessario per fare "i compiti" e capire il mercato e le reali chance di affermazione. La vendita di farmaci online rappresenterebbe un'ottima opportunità, specie considerando il volume di affari mosso dal settore farmaceutico (stimato a 560 miliardi di dollari l'anno nei soli Stati Uniti).

Azionario
Wall Street: S&P 500 in calo, prima volta in 9 sedute. Settimana positiva

La seduta a Wall Street è finita con gli indici poco mossi. L'S&P 500 ha interrotto la serie positiva che andava avanti da otto giornate di fila di cui le ultime sei da record (si è trattato in quest'ultimo caso della serie temporale più lunga da 20 anni). Per un soffio il Nasdaq è riuscito a mettere a segno un ennesimo record, il 55esimo del 2017.

Gli investitori si sono voluti prendere una pausa ma la settimana è terminata comunque in rialzo. La giornata è stata caratterizzata dal rapporto sull'occupazione Usa a settembre, quando sono stati perso 33mila posti di lavoro; è stata la prima performance negativa da 7 anni. A causarla sono stati gli uragani che hanno colpito gli Usa. Il tasso di disoccupazione è sceso al 4,2%, minimi del 2001 ma i trader si sono concentrati sul balzo dei salari orari, segno che forse le pressioni inflative si stanno riprendendo. Ciò potrebbe giustificare una stretta da parte della Federal Reserve entro la fine dell'anno; non a caso le probabilità di un aumento dei tassi a dicembre sono salite sopra il 90%.

Il DJIA ha perso 1,72 punti, lo 0,01%, a quota 22.773,67. Nella settimana ha aggiunto l'1,7%.

L'S&P 500 ha ceduto 2,74 punti, lo 0,11%, a quota 2.549,33. Nell'ottava ha guadagnato l'1,2%. Sia questo sia l'indice delle 30 blue chip hanno così archiviato la quarta settimana di fila da record.

Il Nasdaq Composite è salito di 4,82 punti, lo 0,07%, a quota 6.590,18. Il bilancio settimanale è stato pari a un +1,5%; è stata la seconda settimana di fila in rialzo per l'indice tecnologico.

Credito al consumo ad agosto cresciuto a passo più lento in Usa

Gli americani si sono indebitati ad agosto a un passo più lento rispetto al mese precedente. Il credito al consumo - riflesso del debito al netto dei mutui - è salito a un tasso annualizzato del 4,2% o di 13,06 miliardi di dollari sul mese precedente. Lo ha annunciato la Federal Reserve. Si tratta di una performance inferiore al tasso del 5,69% del mese precedente, quando c'era stato un +17,72 miliardi di dollari, dato rivisto al rialzo. Gli analisti si aspettavano un aumento di 15 miliardi.

Il debito associato alle carte di credito è salito a un passo annualizzato del 7%. I debiti legati a prestiti studenteschi o per l'acquisto di un'auto, il cosiddetto credito non-revolving, sono aumentati al tasso annuale del 3,2%.

Le spese al consumo rappresentano oltre due terzi della domanda nell'economia Usa. Il debito dei consumatori Usa nel secondo trimestre del 2017 ha raggiunto un record di 12.800 miliardi di dollari.

Cereali Chicago: le chiusure odierne

MAIS - Il contratto con scadenza a dicembre ha chiuso in rialzo di mezzo centesimo, lo 0,14%, a quota 3,5 dollari a bushel.

FRUMENTO - Il contratto con scadenza a dicembre ha finito in aumento di 2 centesimi e tre quarti, lo 0,62%, a quota 4,43 dollari e mezzo a bushel.

SEMI DI SOIA - I future con scadenza a novembre hanno guadagnato 4 centesimi, lo 0,41%, a 9,72 dollari e un quarto a bushel.

OLIO DI SOIA - Il contratto con scadenza a dicembre ha terminato in ribasso di 5 punti, lo 0,15%, a quota 32,95 centesimi al pound.

FARINA DI SOIA - Il contratto con scadenza a dicembre ha chiuso in rialzo di 2,3 dollari, lo 0,73%, a 319,20 dollari a tonnellata.

Materie prime
Petrolio chiude a NY -2,95% a 49,29 dollari al barile, in settimana -4,6%

Il petrolio a New York è tornato a perdere quota. Il contratto novembre al Nymex ha terminato in ribasso del 2,95% a 49,29 dollari al barile. Una settimana fa la giornata di scambi era finita a 51,67 dollari al barile; il calo settimanale del 4,6% è stato il peggiore dall'ottava finita il 10 marzo. Quella appena conclusa è la prima settimana negativa dopo quattro in rialzo. A pesare è stata una produzione Usa tornata ai massimi del luglio 2015 e i timori per il venire meno della domanda per via della tempesta tropicale Nate, che rischia di trasformarsi in uragano e di colpire la costa del Golfo del Messico dove ci sono molte raffinerie. Si rivivono dunque le preoccupazioni già viste quando a fine agosto l'uragano Harvey colpì il Texas, centro nevralgico del settore energetico Usa.

Usa: numero trivelle petrolifere attive torna a calare

Il numero delle trivelle petrolifere attive negli Stati Uniti è tornato a calare; la settimana scorsa era salito dopo tre settimane di fila in ribasso. Stando al rapporto pubblicato ogni venerd" dal gruppo di servizi petroliferi Baker Hughes, i pozzi hanno registrato un ribasso di 3 unità a 748. Il dato resta lontanissimo dal picco di 1.609 toccato a ottobre del 2014, ma è al di sopra del minimo toccato nel 2009 a 179 trivelle attive.

Geopolitica
Dollaro annulla rialzi, Corea del Nord prepara nuovo test missilistico?

Il dollaro ha annullato i suoi rialzi sulla scia di indiscrezioni secondo cui la Corea del Nord sta preparando un nuovo test missilistico che potrebbe raggiungere la costa occidentale degli Usa. E' stata RIA, agenzia di stampa controllata da Mosca, a riferirlo citando un funzionario russo che ha viaggiato a Pyongyang. Il DXY Index cede lo 0,06% a 93,86. Durante la giornata si era spinto ai massimi di luglio dopo il rapporto sull'occupazione americana a settembre: una ripresa dei salari orari ha alimentato le attese per un aumento dei tassi da parte della Federal Reserve entro fine anno.

Azionario
Wall Street resta in calo, verso settimana positiva grazie ai record

La seduta a Wall Street prosegue in calo con gli indici che si prendono una pausa dopo avere inanellato una serie di record grazie ai quali la settimana si chiuderà in positivo. L'S&P 500 - reduce da sei giornate di fila a livelli massimi, la serie temporale più lunga da 20 anni - rischia di chiudere in ribasso per la prima volta dopo otto sedute in aumento. Gli investitori non si aspettavano un rapporto sull'occupazione americana a settembre così deludente: sono stati persi 33mila posti di lavoro contro gli 88mila che gli analisti credevano sarebbero stati creati. Chiaramente gli uragani Harvey e Irma che hanno colpito rispettivamente Texas e Florida si sono fatti sentire, cosa che è vista come qualcosa di temporaneo. E infatti, vari speaker della Federal Reserve hanno spiegato che il mercato del lavoro resta solido. Gli investitori si stanno concentrando di più sul balzo dei salari orari, segno di pressioni inflative che potrebbero convincere ancora di più la banca centrale Usa ad alzare i tassi come previsto entro la fine dell'anno. E infatti, le probabilità di una stretta a dicembre sono salite sopra il 90%.

Il Dow cede 29 punti, lo 0,13%, a quota 22.746. L'S&P 500 perde 6,7 punti, lo 0,27%, a quota 2.545. Il Nasdaq lascia sul terreno 3,6 punti, lo 0,05%, a quota 6.581. Il petrolio a novembre al Nymex cede il 3% a 49,24 dollari al barile: la tempesta tropicale Nate minaccia il Golfo del Messico così come Harvey aveva costretto a chiudere le raffinerie texane facendo venire meno la domanda di greggio.

Usa
Mnuchin ha usato (legalmente) voli Stato, costati oltre 800.000 dollari

Per nove volte da quando è stato nominato segretario al Tesoro lo scorso febbraio, Steven Mnuchin ha chiesto di potere usare voli di Stato. Sette viaggi sono stati approvati, mentre le altre due richieste, di cui una era per la luna di miele con la neo-moglie in Europa, sono state poi ritirare.

Come riporta il Financial Times, anche se Mnuchin non ha violato la legge (visto che i viaggi sono stati regolarmente autorizzati), la cosa pesa comunque sulle casse dei contribuenti: complessivamente i viaggi sono costati circa 812.000 dollari, di cui circa 600.000 dollari per le due partecipazioni ai meeting del G20. La notizia arriva dopo che il segretario alla Salute, Tom Price, è stato costretto a dimettersi dopo che è emerso che aveva usato voli di Stato, costati centinaia di migliaia di dollari, per ragioni personali.

Tech
Facebook: pronto investimento da oltre 1 mld $ per data center in Virginia

Facebook investirà più di un miliardo di dollari in Virginia per costruire un data center, che dovrebbe essere alimentato con energie rinnovabili. Come riporta Cnbc, ad annunciarlo è stato il governatore della Virginia, Terry McAuliffe, secondo cui il social network guidato da Mark Zuckerberg spenderà circa 750 milioni di dollari per costruire un centro dati da oltre 90.000 metri quadrati nella Henrico County e investirà "centinaia di milioni di dollari per una serie di pannelli solari", che serviranno a produrre l'energia necessaria per alimentare la struttura.

"Sono fiero di dare il benvenuto a Facebook nella Henrico County e siamo ansiosi di iniziare una solida collaborazione", ha detto McAuliffe, spiegando che l'investimento contribuirà a creare un centinaio di posti a tempo pieno e darà lavoro a migliaia di persone nel settore delle costruzioni. "Quando prendiamo in considerazione nuove location per i centri dati, non cerchiamo solo soluzioni energetiche pulite e rinnovabili, ma anche grandi partnership con la comunità locale" e "la Henrico County e lo Stato della Virginia hanno tutto questo", ha detto Rachel Peterson, responsabile della strategia dati di Facebook.

Petrolio
Export Usa greggio a record, rialzi destinati a durare

Il boom delle esportazioni di petrolio americane, arrivate questa settimana al record di 1,98 milioni di barili al giorno, superando il precedente massimo di 1,5 milioni, è destinato a continuare. A questi livelli, gli Stati Uniti esportano più greggio di quanto ne producano alcuni Paesi Opec, come Venezuela e Nigeria.

Come riporta l'emittente televisiva Cnbc, a sostenere le esportazioni americane è anche l'ampliamento dello spread di prezzo tra il Wti e il Brent, attualmente attorno a 6 dollari al barile (il Wti è infatti scambiato oggi attorno a 49,25 dollari, mentre il petrolio estratto dal mare del Nord attorno a 55,29 dollari). Questo incoraggia gli investitori a comprare greggio americano ed è per il momento sufficiente a coprire i costi di consegna. "Sembra che ci sia un nuovo paradigma che durerà almeno per i prossimi mesi, sostenuto dal divario di prezzo tra Wti e Brent", ha detto Matt Smith, direttore della ricerca sulle materie prime di ClipperData.

Materie prime
Cereali Chicago: aperture contrastate al Cbot

All'inizio dell'ultima seduta della settimana al Chicago Board of Trade i cereali mostrano andamenti contrastati, dopo gli scambi poco mossi all'overnight. Gli investitori non sanno che strada prendere, indecisi se scommettere su un aumento dei prezzi dovuto ai ritardi del raccolto o puntare su un calo sull'aspettativa che il dipartimento all'Agricoltura, nel rapporto atteso per la settimana prossima, alzerà le previsioni sulla domanda e l'offerta. In avvio mais e frumento sono in aumento, in controtendenza rispetto al comparto della soia.

In particolare, i future del mais a dicembre salgono di un centesimo a 3,50 dollari a bushel, mentre quelli a marzo sono in rialzo di un centesimo a 3,63 dollari a bushel. I contratti del frumento a settembre avanzano di un centesimo e mezzo a 4,42 dollari a bushel. Andamenti in ribasso invece per il comparto della soia. I future dei semi con scadenza a novembre sono in calo di 2 centesimi e mezzo a 9,65 dollari a bushel, mentre quelli a gennaio arretrano di 2 centesimi e tre quarti a 9,76 dollari a bushel, il contratto sulla farina con scadenza a dicembre scende di 1,10 dollari a 315,80 dollari a tonnellata, mentre i future dell'olio con scadenza a dicembre perdono 6 punti a 32,92 centesimi al pound.

Finanza
Tesoro Usa propone regole meno severe per mercati, possibile stimolo a crescita

L'amministrazione Trump punta rendere meno severa la regolamentazione finanziaria, ammorbidendo i requisiti patrimoniali e di governance aziendale previsti dalla Dodd-Frank Act, la riforma della finanza varata dall'allora presidente Barack Obama nel 2010 in risposta alla crisi finanziaria. E' quanto emerge dal rapporto pubblicato dal dipartimento al Tesoro, nel quale sono contenute le raccomandazioni richiesta dall'ordine esecutivo firmato dal presidente Donald Trump lo scorso febbraio. Leggi l'articolo sulle raccomandazioni del Tesoro.

Economia
Usa: +0,9% scorte magazzino all'ingrosso ad agosto, meno delle stime

Dopo il rialzo dei due mesi precedenti, in agosto le scorte di magazzino all'ingrosso negli Stati Uniti sono cresciute di nuovo, meno delle previsioni, ma comunque al passo più rapido da novembre scorso. Secondo quanto reso noto dal dipartimento del Commercio americano, le scorte sono cresciute dello 0,9% a 608,1 miliardi di dollari, mentre gli analisti attendevano un aumento dell'1%.

A luglio il dato era cresciuto dello 0,6% a 602,4 miliardi (invariato rispetto alla prima stima). Su base annuale le scorte sono in aumento del 4,5% rispetto ad agosto 2016. Le vendite all'ingrosso sono salite dell'1,7% e salgono del 7,2% rispetto ad agosto 2016. Per questo, all'attuale ritmo di vendita, occorrerebbero 1,28 mesi per esaurire completamente le scorte, contro gli 1,29 del mese precedente, ma in calo dagli 1,32 mesi di agosto 2016.

Tech
Oracle: cede a pressioni investitori, taglia compensi Ellison

Oracle cede alle pressioni degli investitori, che da tempo si lamentano per i compensi del cofondatore Larry Ellison, da anni ai vertici delle classifiche dei top manager più pagati degli Stati Uniti. Come riporta il Financial Times, Ellison, che attualmente è chief technology officer, responsabile tecnologico della società, si è visto dimezzare lo stipendio e potrebbe subire ulteriori riduzioni, a meno che il colosso americano dei database e dei software non riesca a migliorare la propria performance e a centrare gli obiettivi di prezzo del titolo.

In particolare, Oracle ha concesso a Ellison per i prossimi cinque anni un pacchetto di stock option del valore di 103,7 milioni di dollari, ovvero 20,7 milioni di dollari all'anno, il 47% in meno rispetto a quanto ricevuto in precedenza. La società non ha invece fatto sapere come valuterà i 17,5 milioni di opzioni inclusi nel pacchetto, cosa di non poco conto perché questo potrebbe fare lievitare i compensi finali, soprattutto se la società centrasse gli obiettivi fissati. Inoltre, sebbene Oracle abbia fatto sapere che Ellison e gli altri alti dirigenti non devono aspettarsi aumenti nei prossimi cinque anni, la società non ha escluso che potranno essere assegnati premi diversi o più alti. Ellison ha incassato un totale di 650 milioni di dollari nell'ultimo decennio, cifra a cui si aggiunge il 28% che detiene in Oracle, quota valutata 57,2 miliardi.

Wall Street: apertura in calo ma verso settimana positiva grazie a recenti record

All'indomani di un'ennesima seduta record - la sesta di fila per l'S&P 500, che cos" ha messo a segno la serie più lunga di questo tipo da 20 anni - la giornata a Wall Street è iniziata in calo. Gli indici si apprestano a chiudere una settimana in rialzo, la quarta di fila per il DJIA e per l'S&P 500 con incrementi rispettivamente dell'1,7% e dell'1,3%.

Gli investitori stanno ancora digerendo il rapporto deludente sull'occupazione americana a settembre. L'economia americana ha perso 33mila posti di lavoro invece che guadagnarne 88mila come previsto (dato che sarebbe stato pari a meno della metà rispetto ad agosto). E' stato il primo calo mensile da sette anni, colpa dell'effetto dato dagli uragani Harvey e Irma che hanno colpito rispettivamente il Texas e la Florida. Il tasso di disoccupazione è invece sceso più del previsto al 4,2% dal 4,4%, minimo di inizio 2001. E i salari orari sono balzati per via del fatto che le persone pagate meno non hanno lavorato a causa dei disastri naturali. Quasi 1,5 milioni di americani ha detto che aveva un'occupazione a settembre ma non ha lavorato per via del maltempo, massimo di sempre. Per Robert Kaplan, presidente della Federal Reserve di Dallas, il mercato del lavoro è comunque "ristretto"; sul fronte dei tassi, il membro del braccio di politica monetaria della banca centrale Usa non ha ancora decise se a dicembre andrebbero secondo lui alzati o meno. In giornata una pioggia di membri della Fed parlerà.

Dopo i primi minuti di scambi, il Dow cede 31 punti, lo 0,14%, a quota 22.744. L'S&P 500 perde 5,6 punti, lo 0,22%, a quota 2.546. Il Nasdaq lascia sul terreno 17,55 punti, lo 0,3%, a quota 6.567. Il petrolio a novembre al Nymex cede il 2,58% a 49,48 dollari al barile.

Economia
Fed: balzano al 93% le probabilità di una stretta a dicembre

Le probabilità di un rialzo dei tassi a dicembre da parte della Federal Reserve sono balzate al 93% dopo il rapporto dell'occupazione di settembre. Per quanto deludente, è la dimostrazione dell'effetto negativo dato dagli uragani che hanno colpito Texas e Florida. Una settimana fa le chance di una stretta a fine anno erano al 73%.

Fed: Bostic, mercato del lavoro Usa "robusto"

Secondo Raphael Bostic, presidente della Federal Reserve di Atlanta, il mercato del lavoro americano è "robusto". Lo ha detto in un discorso preparato per la "Investing in America's Workforce Conference" a Austin, Texas. Echeggiando quanto detto poco prima ai microfoni di Cnbc da Robert Kaplan, presidente della Fed di Dallas, Bostic ha spiegato che molte aziende faticano a riempire i posti di lavoro offerti limitando gli investimenti. Secondo lui, il ruolo della banca centrale Usa nell'ampliare le opportunità economiche per tutti, anche delle minoranze, va oltre la politica monetaria (di cui nel suo discorso non ha parlato). Bostic non è membro del Federal Open Market Committee, il braccio della Fed che prende decisioni in materia di tassi.

Fed: Kaplan, nonostante effetto uragani, mercato del lavoro è "ristretto"

Robert Kaplan, presidente della Federal Reserve di Dallas, è convinto che nonostante l'effetto uragani sul rapporto dell'occupazione americana a settembre, il mercato del lavoro si stia "restringendo"; questo significa che per alcuni datori di lavoro è difficile trovare il personale adeguato; di conseguenza sono costretti ad aumentare i salari offerti, un trend che nel lungo termine dovrebbe creare pressioni inflative. Lo ha detto dopo la pubblicazione di dati secondo cui il mese scorso sono stati persi 33mila posti di lavoro contro attese per una creazione di 88mila unità.

T-Bond: rendimenti in rialzo dopo rapporto occupazione

I Treasury viaggiano in calo dopo il rapporto sull'occupazione americana spingendo al rialzo i rendimenti: a settembre sono stati persi 33mila posti di lavoro a causa degli uragani che hanno colpito Texas e Florida ma il tasso di disoccupazione è sceso dello 0,2% al 4,2%, minimo di inizio 2001. Il decennale viaggia con rendimenti - che si muovono inversamente ai prezzi - in rialzo al 2,391% dal 2,352% di ieri e dal 2,370% precedente al dato. Il 2016 terminò al 2,446%. I rendimenti del titolo Usa a tre mesi sono fermi all'1,07%.

Questo l'andamento delle altre scadenze:

Titolo a 2 anni, rendimenti in aumento all'1,52% dall'1,5% precedente al dato.

Titoli a 5 anni, rendimenti in rialzo all'1,996%.

Titoli a 30 anni, rendimenti in crescita al 2,92%.

Azionario
Wall Street: future restano in rosso dopo primo calo mensile occupazione in 7 anni

I future a Wall Street restano in leggero calo dopo il rapporto deludente dell'occupazione americana a settembre. L'economia americana ha perso 33mila posti di lavoro invece che guadagnarne 88mila come previsto (e già meno della metà di agosto). E' stato il primo calo mensile da sette anni, colpa dell'effetto dato dagli uragani Harvey e Irma che hanno colpito rispettivamente il Texas e la Florida. Il tasso di disoccupazione è invece sceso più del previsto al 4,2% dal 4,4%. I territori americani di Porto Rico e delle Isole vergini, a loro volta messi in ginocchio da disastri naturali, non erano inclusi nel rapporto. I salari orari sono invece aumentanti dello 0,45% su base mensile e del 2,9% su quella annuale; il balzo si spiega con i lavoratori che guadagnano di meno che non hanno lavorato per via degli uragani. Di questo la Federal Reserve terrà conto quando deciderà la sua politica monetaria. I future del Dow cedono 20 punti, lo 0,09%; quelli dell'S&P 500 perdono 3 punti, lo 0,12%; quelli del Nasdaq lasciano sul terreno 7,5 punti, lo 0,12%. Il petrolio a novembre al Nymex segna un -2,17% a 49,69 dollari al barile.

Economia
Usa: -33mila posti lavoro settembre, primo calo da 2010, disoccupazione cala a 4,2%

In settembre le aziende americane hanno visto calare i posti di lavoro per la prima volta da settembre 2010, mettendo fine a sette anni di fila di crescita costante dell'occupazione. Il ribasso è principalmente dovuto agli uragani Harvey e Irma, che hanno colpito Texas e Florida tra agosto e settembre.Secondo gli esperti si tratta di un rallentamento temporaneo. Il tasso di disoccupazione è calato più delle stime. Negli Stati Uniti sono andati in fumo 33.000 posti di lavoro, mentre gli analisti attendevano un aumento di 80.000 unità. Come riferito dal dipartimento al Lavoro, il tasso di disoccupazione è sceso dal 4,4% al 4,2%, mentre la previsione era per un dato invariato. Leggi l'articolo sull'occupazione Usa.

M&A
Honeywell punta a rilevare società filtrazione acqua Evoqua Water Technologies

Honeywell International, colosso industriale americano, guarda al settore delle utility e punta a rilevare Evoqua Water Technologies, società che si occupa di filtrazione dell'acqua. In particolare, aiuta municipalità e clienti industriali nel trattamento delle acque reflue (si è occupata del trattamento di più del 70% della capacità delle acque di scarico delle municipalità americane).

Come riporta il Wall Street Journal, Evoqua, controllata dalla private equity Aea Investors, che l'aveva rilevata a sua volta da Siemens nel 2014 per 870 milioni di dollari, procede su un doppio binario, ovvero si sta preparando alla quotazione in Borsa (ha presentato questa settimana la richiesta alla Securities and Exchange Commission, la Consob americana) e, contemporaneamente, sta cercando possibili acquirenti. Non è chiaro quanto Honeywell sia disposta a pagare, a fronte del fatto che, stando alle stime, Evoqua vale circa 3 miliardi di dollari, debito incluso. Se l'acquisizione da parte di Honeywell andasse in porto, sarebbe la prima di un certo peso per l'amministratore delegato Darius Adamczyk, in carica dallo scorso aprile.

Economia
Poste Usa verso rialzo tariffe servizi per puntellare conti

Le Poste americane corrono ai ripari per cercare di puntellare un bilancio traballante. Come riporta il Wall Street Journal, lo Us Postal Service, che ha saltato versamenti a fondi pensione e per la copertura sanitaria dei lavoratori per un totale di 40 miliardi di dollari dal 2012 ad oggi, potrebbe alzare i prezzi dei propri servizi a partire dal 2018. Eventuali cambiamenti delle tariffe dovranno comunque essere approvati dal Board of Governors, un comitato scelto dal presidente americano e che non si riunisce dallo scorso dicembre.

A pesare sui conti delle Poste è in particolare il calo dei volumi di lettere e pacchi spediti. "E' nell'interesse pubblico che il Postal Service preferisca non rispettare gli obblighi sui pagamenti piuttosto che restare senza denaro", ha detto il numero uno Megan Brennan in una lettera al Congresso. Ad oggi, senza misure di emergenza, l'agenzia ha in cassa fondi sufficienti per coprire le spese operative per 38 giorni. Non è chiaro di quanto potranno salire i prezzi dei servizi postali: per i prodotti "market dominant", come sono comunemente definiti quelli postali che comprendono la posta prioritaria e ordinaria, gli aumenti non possono superare il tasso di inflazione, che ad agosto si attestava all'1,7%.

Wall Street
La giornata a Wall Street: attenzione rivolta al rapporto sull'occupazione


Dati macroeconomici

Rapporto sull'occupazione per il mese di settembre alle 8:30 (le 14:30 in Italia). Posti di lavoro creati. Precedente: +156.000. Consensus: +80.000. Tasso di disoccupazione. Precedente: 4,4%. Consensus: 4,4%. Salari orari. Precedente: +0,11% mensile. Consensus: +0,3%.

Scorte di magazzino all'ingrosso per il mese di agosto alle 10 (le 16 in Italia). Precedente: +0,6%. Consensus: +1%.

Credito al consumo per il mese di agosto alle 15 (le 21 in Italia). Precedente: +18,50 miliardi di dollari. Consensus: +15 miliardi di dollari.

Numero delle trivelle petrolifere attive per la settimana chiusa oggi alle 13 (le 19 in Italia). Precedente: +6 unità a 750.


Appuntamenti societari

Non si segnalano trimestrali di rilievo.


Altri appuntamenti

Raphael Bostic, presidente della Federal Reserve di Atlanta, parla alle 9:15 (le 15:15 in Italia). Eric Rosengren, presidente della Federal Reserve di Boston, parla alle 11:45 (le 17:45 in Italia). William Dudley, presidente della Federal Reserve di New York, parla alle 12:15 (le 18:15 in Italia). Robert Kaplan, presidente della Federal Reserve di Dallas, parla alle 12:45 (le 18:45 in Italia). James Bullard, presidente della Federal Reserve di St. Louis, parla alle 13:50 (le 19:50 in Italia).

Wall Street
Euro in leggero ribasso a 1,1705 dollari, biglietto verde in rialzo a 112,98 yen

Euro in ribasso dello 0,05% a 1,1705 dollari; nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra 1,0342 e 1,2093 dollari. Biglietto verde in rialzo dello 0,14% a 112,98 yen; nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 101,19 e i 118,66 yen.

Wall Street
Oro in ribasso a 1.271,20 dollari all'oncia

Oro in ribasso dello 0,16% a 1.271,20 dollari all'oncia. Nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 1.139,70 e i 1.362,40 dollari all'oncia.

Wall Street
Petrolio in ribasso a 50,40 dollari al barile

Future del petrolio in ribasso dello 0,75% a 50,40 dollari al barile. Nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 42,84 e i 58,37 dollari al barile.

Wall Street
Future degli indici Usa stabili nel premercato

Future stabili nel premercato: il Dow Jones perde lo 0,05%, lo S&P cede lo 0,04%, il Nasdaq cresce dello 0,06%.

La seduta di ieri a Wall Street è finita ancora una volta con indici in rialzo e a livelli record. In particolare, l'S&P 500 ha chiuso l'ottava seduta in aumento, la serie più lunga dal 2013. Non solo. Per l'indice benchmark è stata anche la sesta seduta consencutiva a livello record, la serie temporale più lunga dal 1997. Da inizio anno l'S&P 500 ha messo a segno 43 record.

Il settore finanziario ha guadagnato l'1% con la Federal Reserve intenzionata ad alzare i tassi una terza volta nel 2017. Intanto la Camera e il Senato Usa hanno approvato una risoluzione per il budget per l'anno fiscale 2018, primo passo che spiana la strada per l'approvazione di una riforma fiscale. Il DJIA è salito di 114,16punti, lo 0,5%, a quota 22.775,8. L'S&P 500 ha aggiunto 14,37 punti, lo 0,57%, a quota 2.552,11. Il Nasdaq Composite ha guadagnato 50,73 punti, lo 0,78%, a quota 6.585,36. Il Russell 200 ha messo a segno un rialzo di 4, 2punti, lo 0,27%, a quota 1.511,78.