Wall Street, attenzione rivolta al rapporto sull'occupazione

Sullo sfondo, i negoziati Usa-Cina

Commercio
Usa e Messico "molto vicini" a modifiche per la ratifica dello Usmca

I negoziatori statunitensi e messicani sono "molto vicini" a un accordo sullo Usmca, l'accordo di libero scambio tra Usa, Messico e Canada che deve essere ancora ratificato da Washington e Ottawa. Lo riporta una fonte dell'agenzia Reuters.

La revisione del patto deve però ancora essere approvata dalla speaker della Camera, Nancy Pelosi; i democratici stanno bloccando la ratifica dell'accordo, che dovrebbe sostituire il Nafta, e chiedono delle modifiche a tutela dei lavoratori e dell'ambiente.

PG&E
PG&E, accordo da 13,5 miliardi $ con le vittime degli incendi in California

Pacific Gas & Electric ha trovato un accordo con le vittime degli incendi in California del 2017-2018, a cui verserà 13,5 miliardi di dollari. Parte dei soldi andrà ad alcune agenzie governative che avevano fatto causa alla società. Secondo il New York Times, l'intesa "potrebbe aiutare decine di migliaia di residenti a ricostruire le loro case e contribuire a risolvere la bancarotta della società".  

PG&E ha richiesto il Chapter 11 previsto dalla legge falllimentare statunitense a gennaio, mettendo in conto una spesa di 30 miliardi di dollari in risarcimenti; la società si era già accordata per versare 11 miliardi di dollari alle assicurazioni e un miliardo di dollari a 18 agenzie governative locali. Il futuro di PG&E, scrive il Nyt, resta comunque incerto.

Banca Mondiale
Trump contro i prestiti della Banca Mondiale alla Cina: "Ha un sacco di soldi, basta!"

"Perché la Banca mondiale presta soldi alla Cina? Può essere possibile? La Cina ha un sacco di soldi, e se non li hanno, possono crearli. Basta!". Così il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha commentato il nuovo piano di prestiti della Banca Mondiale a Pechino.

L'amministrazione statunitense si è rifiutata di sostenere il programma di prestiti, che vale 1-1,5 miliardi di dollari all'anno. Il segretario al Tesoro Usa, Steven Mnuchin, ha detto che Washington si è "opposta" attraverso il suo rappresentante nel board della Banca mondiale, dove il piano (per gli anni 2020-2025) è stato discusso e approvato gioved". Il programma, conosciuto come Country Partnership Framework, è destinato ad aiutare Pechino a finanziare investimenti 'verdi', a incoraggiare le riforme per un mercato più aperto e a promuovere iniziative per la salute e i bambini. L'amministrazione Trump e il Congresso, però, credono che la Cina non debba più essere trattata come un'economia in via di sviluppo.

Wall Street
Wall Street: indici restano sui massimi intraday (Dj +1,23%) grazie all'occupazione

Gli indici a Wall Street si mantengono sui massimi di giornata, dopo un ottimo rapporto sull'occupazione statunitense. Il mese scorso, sono stati creati 266.000 posti di lavoro, mentre gli analisti ne attendevano 187.000; la disoccupazione è scesa al 3,5% dal 3,6% del mese precedente, tornando ai minimi degli ultimi 50 anni. Il Dow Jones è trascinato dalle performance di titoli come 3M, che guadagna il 4,05% dopo un'indiscrezione di Bloomberg, secondo cui la conglomerata starebbe valutando la vendita della sua divisione di somministrazione di farmaci, che potrebbe essere valutata intorno a l miliardo di dollari. Tra i titoli che oggi corrono di più, ci sono Goldman Sachs (+3,25%) e Chevron (+1,87%). Iniziata la giornata con un parziale settimanale in rosso, i tre indici potrebbero chiudere la settimana in positivo. Il Dow Jones guadagna 341,54 punti, l'1,23%; lo S&P sale di 31,93 punti, l'1,02%; il Nasdaq cresce di 88,65 punti, l'1,03%. Il petrolio Wti guadagna l'1,08% a 59,06 dollari al barile dopo che i Paesi dell'Opec+ (i membri dell'Opec e i produttori di greggio non appartenenti al cartello, come la Russia) hanno raggiunto un accordo per estendere di tre mesi, fino al 30 marzo, il taglio della produzione di 500.000 barili al giorno. L'euro scende dello 0,46% a 1,1053 dollari.

Commercio: Kudlow, accordo Usa-Cina "vicino", ma "pronti a non andare avanti"

Larry Kudlow, consigliere economico della Casa Bianca, ha detto che Stati Uniti e Cina sono "vicini" a concludere un accordo commerciale e sono ora in una fase "cruciale" dei negoziati, ma che l'amministrazione statunitense è comunque pronta a lasciare il tavolo delle trattative se non otterrà quanto voluto. "Il presidente lo ha detto molte volte: se non sarà buono, se non otterremo" quello che vogliamo, "non andremo avanti". I due Paesi sono in trattativa per concludere la cosiddetta 'fase uno'. "L'accordo è vicino, probabilmente più di quanto lo fosse a metà novembre. Siamo di fatto vicini" ha detto Kudlow.

Wall Street
Wall Street apre in rialzo (Dj +0,8%) dopo il rapporto sull'occupazione

Apertura in rialzo a Wall Street, grazie a un rapporto sull'occupazione migliore del previsto. Il mese scorso, sono stati creati 266.000 posti di lavoro, mentre gli analisti ne attendevano 187.000. La disoccupazione è scesa al 3,5% dal 3,6% del mese precedente, tornando ai minimi degli ultimi 50 anni, con gli esperti che invece attendevano una conferma del 3,6%. Tra gli altri dati attesi in giornata, ci sono le scorte all'ingrosso per il mese di ottobre e la lettura preliminare della fiducia dei consumatori dell'Università del Michigan per il mese di dicembre. I mercati restano poi attenti agli sviluppi delle trattative commerciali tra Stati Uniti e Cina: ieri, il presidente statunitense, Donald Trump, ha ripetuto che i negoziati procedono "molto bene"; segnali distensivi circa i negoziati sono arrivati, nelle ultime ore, dal ministero delle Finanze cinese, che ha annunciato che esenterà dai dazi alcune importazioni di soia e suino statunitensi. Dopo i primi minuti di scambi, il Dow Jones guadagna 233 punti, lo 0,84%, a 27.910,83 punti; lo S&P guadagna 4,67 punti, lo 0,15%, a 3.117,43 punti; il Nasdaq sale di 64,80 punti, lo 0,76%, a 8.635,50 punti. Il petrolio Wti al Nymex perde lo 0,36% a 58,22 dollari al barile.

Banca Mondiale
Banca Mondiale adotta piano di prestiti da 1-1,5 mld $ all'anno per la Cina, Usa contrari

L'amministrazione statunitense si è rifiutata di sostenere il programma di prestiti della Banca Mondiale alla Cina del valore di 1-1,5 miliardi di dollari all'anno, segno di come le tensioni tra i due Paesi siano destinate a durare. Il segretario al Tesoro Usa, Steven Mnuchin, ha detto che Washington si è "opposta" attraverso il suo rappresentante nel board della Banca mondiale, dove il piano (per gli anni 2020-2025) è stato discusso e approvato ieri. Il programma, conosciuto come Country Partnership Framework, è destinato ad aiutare Pechino a finanziare investimenti 'verdi', a incoraggiare le riforme per un mercato più aperto e a promuovere iniziative per la salute e i bambini. L'amministrazione Trump e il Congresso, però, credono che la Cina non debba più essere trattata come un'economia in via di sviluppo.

Uber
Uber: primo rapporto su sicurezza in Usa, 6.000 segnalazioni di aggressioni sessuali in 2 anni

Uber Technologies ha comunicato di aver ricevuto 5.981 segnalazioni di aggressioni sessuali, subite da passeggeri o conducenti, negli Stati Uniti, nel biennio 2017-2018. La società di trasporto privato ha pubblicato il suo primo rapporto sulla sicurezza, che mette in evidenza i rischi e i problemi delle aziende di ride-hailing in tutto il mondo. Le violenze sessuali restano un grosso problema per Uber e i suoi rivali, come Lyft. In passato, Uber ha ricevuto molte critiche per il processo di selezione dei conducenti, che in alcuni casi ha permesso a persone colpevoli di seri crimini di guidare per la società. Uber ha identificato cinque categorie di aggressioni sessuali; lo stupro e il tentato stupro sono stati denunciati 515 volte. Nel 2018, le denunce sono diminuite del 16% rispetto all'anno prima. Nei due anni, 19 persone sono morte durante o per fatti riguardanti un viaggio con Uber. Nel rapporto, infine, Uber ha sottolineato che il 99,9% dei 2,3 miliardi di viaggi compiuti negli Stati Uniti durante il biennio è terminato senza incidenti di alcun tipo. Nel premercato, il titolo di Uber perde lo 0,98%.

Occupazione
Usa : +266.000 posti lavoro a novembre, disoccupazione scende al 3,5%

A novembre, le aziende statunitensi hanno continuato ad assumere a un passo superiore alle attese. Negli Stati Uniti, il mese scorso sono stati creati 266.000 posti di lavoro, mentre gli analisti ne attendevano 187.000. La disoccupazione è scesa al 3,5% dal 3,6% del mese precedente; gli esperti attendevano una conferma del 3,6%.

I salari orari - attentamente monitorati perché indicano l'assenza o meno di pressioni inflative - sono aumentati di 0,07 dollari, lo 0,2%, a 28,29 dollari; le previsioni erano per un +0,3%. Su base annuale sono saliti del 3,1%, in calo dal 3,2% del mese precedente, ma sopra il range tra l'1,9 e il 2,2 per cento segnato dal 2012 in poi e oltre la media del 2% degli ultimi sei anni; le stime erano per un +3%. La durata della settimana media di lavoro è rimasta invariata a 34,4 ore. Il dato sulla partecipazione alla forza lavoro è sceso al 63,2% dal 63,3% del mese precedente, il migliore degli ultimi sei anni. A livello settoriale, il manifatturiero ha aggiunto 54.000 posti di lavoro, di cui 41.000 nel settore auto, grazie soprattutto a General Motors, dove è terminato lo sciopero dei lavoratori. Il dato complessivo di ottobre è stato rivisto in rialzo da 128.000 a 156.000, quello di settembre da 180.000 a 193.000.

Wall Street
La giornata a Wall Street


Dati macroeconomici

Rapporto sull'occupazione per il mese di novembre alle 8:30 (le 14:30 in Italia). Posti di lavoro creati. Precedente: +128mila. Consensus: +187mila. Tasso di disoccupazione. Precedente: 3,6%. Consensus: 3,6%. Salari orari. Precedente: +0,21% mensile. Consensus: +0,3%. Precedente: +3,0% annuale. Consensus: +3,0%.

Scorte all'ingrosso per il mese di ottobre alle 10 (le 16 in Italia). Precedente: -0,4%. Consensus: +0,2%.

Lettura preliminare della fiducia dei consumatori dell'Università del Michigan per il mese di dicembre alle 10 (le 16 in Italia). Precedente: 95,7. Consensus: 96,5.

Numero delle trivelle petrolifere attive alle 13 (le 19 in Italia).

Credito al consumo per il mese di ottobre alle 15 (le 21 in Italia). Precedente: 9,51 mld di dollari. Consensus: +13,5 mld di dollari.


Appuntamenti societari

Nessuna trimestrale di rilievo da segnalare.


Altri appuntamenti

Nulla di rilevante da segnalare.