Wall Street attende i negoziati Usa-Cina

Le trattative ad alto livello riprenderanno giovedì a Washington

Wall Street intorno alla parità a metà seduta (Dj -0,08%), annulla perdite iniziali

A meta' seduta gli indici su Wall Street hanno annullato la maggior parte delle perdite di inizio giornata e viaggiano intorno alla parità. A pesare inizialmente, erano le incertezze sul fronte commerciale e politico. Stando all’agenzia Bloomberg, in vista del nuovo round di negoziati con gli Usa previsti per il 10 e 11 ottobre, Pechino vorrebbe restringere i temi sul tavolo e non sarebbe favorevole ad un accordo di ampia portata come quello che vorrebbe il presidente Usa Donald Trump. Mentre sul fronte politico, a inguaiare Trump ci ha pensato una seconda talpa che, a differenza del primo whistleblower, ha informazioni di prima mano sulla telefonata al centro dell’indagine per impeachment tra il presidente Usa e il suo omologo ucraino, Volodymyr Zelensky. Il tutto segue una settimana caratterizzata dalla pubblicazione di alcuni deludenti dati sull’attività manifatturiera e nel settore dei servizi che però alimenta le speranze per un terzo taglio dei tassi d’interesse da parte della Federal Reserve. Le possibilità di un intervento a sostegno dell’economia da parte della banca centrale americana a fine mese sono infatti salite al 76% da circa 40% la scorsa settimana. Sul fronte aziendale, Uber guadagna il 2,17% a 30,32 dollari dopo che gli analisti di Citigroup hanno rivisto al rialzo le loro previsioni per il titolo dell’azienda con sede a San Francisco. Il DJIA cede lo 0,08% a quota 26.551,99, l’S&P 500 perde 0,05% a quota 2.950,49 mentre il Nasdaq guadagna lo 0,03% a quota 7.984,91.

Fed: Inietta altri 47,05 mld $ in sistema finanziario

La banca centrale americana continua a iniettare liquidità nel mercato monetario statunitense nel tentativo di abbassare il tasso sulle operazioni di rifinanziamento a breve termine e fronteggiare la sete di liquidità delle banche e istituzioni finanziarie. Oggi, la Federal Reserve di New York, che agisce per conto di quella centrale, ha immesso altri 47,05 miliardi di dollari, riflettendo quanto richiesto dalle banche per coprire il loro fabbisogno a breve termine. La Fed aveva annunciato venerd" scorso che avrebbe esteso i cosiddetti 'repurchase agreements' (repos) ed avrebbe offerto fino a 75 miliardi di dollari ogni giorno fino al prossimo 4 novembre. La banca centrale americana ha inoltre aggiunto che offrirà almeno 45 miliardi di dollari in operazioni "term repo" - con le quali banche e hedge fund possono attingere a cash per un periodo più lungo del solito, di 14 giorni - tra l’8 e l’11 ottobre. Dopodichè, la somma offerta in term repo sarà ridotta ad un massimo di 35 miliardi di dollari fino e non oltre il 29 ottobre. La banca centrale americana ha iniziato ad effettuare questo tipo di operazioni lo scorso 17 settembre con lo scopo di “mantenere i tassi di riferimento sui federal funds entro la fascia target tra il 2% e il 2,25%”.

Avvio in ribasso (Dj -0,3%) su pessimismo negoziati Usa-Cina

Gli indici su Wall Street hanno iniziato la seduta in ribasso. A pesare sui listini americani sono le incertezze sul fronte commerciale e politico. Stando all’agenzia Bloomberg, Pechino vorrebbe restringere i temi sul tavolo e non sarebbe favorevole ad un accordo di ampia portata come quello che vorrebbe il presidente Usa Donald Trump. Le due delegazioni dovrebbe incontrarsi nei prossimi giorni. Sul fronte politico, a inguaiare Trump ci ha pensato una seconda talpa che, a differenza del primo whistleblower, ha informazioni di prima mano sulla telefonata al centro dell’indagine per impeachment tra Trump e il suo omologo ucraino Volodymyr Zelensky. Queste preoccupazioni seguono una settimana e un inizio di trimestre caratterizzati da un lato dalle preoccupazioni per il rallentamento della crescita economica globale e dall’altro dalle speranze per un nuovo intervento a sostegno dell’economia da parte della banca centrale americana. Le possibilità di un terzo taglio dei tassi d’interesse da parte della Fed a fine mese sono infatti salite al 76% da circa 40% la scorsa settimana. Il DJIA cede lo 0,42% a quota 26.3462,17. L’S&P 500 è in calo dello 0,44% a quota 2.939,14 mentre il Nasdaq Composite segna un -0,39% a quota 7.951,46. Il petrolio a novembre al Nymex segna un +1,29% a 53,16 dollari al barile in attesa delle nuove stime sulla domanda da parte dell’Opec e da parte dell’Agenzia internazionale dell’energia. Sul fronte aziendale, GE perde lo 0,06% a 8,56 dollari dopo che il conglomerato USA ha annunciato che, come parte di un piano mirato a ridurre il deficit pensionistico di Ge di circa 5-8 miliardi di dollari e il debito del gruppo di 4-6 miliardi di dollari, congelerà il piano pensionistico a circa 20.000 dipendenti. HP guadagno l’1,80% a 16,92 dollari dopo che la scorsa settimana aveva annunciato un piano di ristrutturazione che prevede tagli per 7.000-9.000, circa il 15-16% della forza lavoro. ConocoPhillips mette a segno un *0,98 a 54,03 dollari dopo aver aumentato il dividendo e annunciato un piano per il riacquisto di circa 3 miliardi di dollari delle proprie azioni.

Economia
Nabe: economia Usa rallenterà per guerra commerciale con Cina

La guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina farà rallentare l'economia statunitense quest'anno e nel 2020. Lo prevedono gli economisti del National Association for Business Economics (Nabe), secondo cui la crescita del Pil del 2019 sarà soltanto del 2,3%, in calo dal +2,9% del 2018; a giugno, la previsione del Nabe per il 2019 era di una crescita del 2,6%. Per il 2020, l'attesa è per un +1,8%. Gli economisti credono che questa situazione, con le tensioni commerciali tra Washington e Pechino, faccia crescere il rischio di recessione: c'è un 24% di possibilità che si verifichi una recessione entro la metà del 2020, un 47% di possibilità che avvenga entro la fine del prossimo anno e un 69% di possibilità di una recessione entro la metà del 2021. Per evitare la recessione, la Fed dovrebbe continuare a tagliare i tassi d'interesse, secondo gli economisti; quest'anno, la Banca centrale statunitense ha tagliato i tassi d'interesse due volte.

Wall Street
La giornata a Wall Street


Dati macroeconomici

Credito al consumo per il mese di luglio alle 15 (le 21 in Italia). Precedente: 14,6 miliardi di dollari.


Appuntamenti societari

Non si segnalano trimestrali di rilievo.


Altri appuntamenti

Neel Kashkari, presidente della Federal Reserve di Minneapolis, parla alle 10:20 (le 16:20 in Italia).