Wall Street fiduciosa, nessuna sorpresa dall'esito del voto

Finita l'incertezza, non si registrano al momento timori per il Congresso diviso

azionario
Wall Street chiude in rally all'indomani delle elezioni Midterm, Dj +2,13%

La seduta a Wall Street è finita in rally all'indomani delle elezioni di metà mandato il cui esito è stato esattamente in linea alle stime. Il Dow Jones Industrial Average e l'S&P 500 hanno guadagnato terreno per la sesta volta su sette e hanno riconquistato le soglie psicologiche pari, rispettivamente, a 26.000 e a 2.800 punti. Anche il Nasdaq Composite - che recentemente ha sofferto più di tutti per via del sell-off dei titoli tech - è volato.

Il fatto che i democratici abbiano ripreso il controllo della Camera e i repubblicani abbiano mantenuto il controllo del Senato porta a un Congresso diviso che renderà difficile altri tagli alle tasse e un boom della spesa pubblica ma l'agenda pro-crescita dovrebbe restare in vigore.

Il Dow ha aggiunto 545,29 punti, il 2,13%, a quota 26.180,30; ora manca solo il 2,5% al raggiungimento del record. L'S&P 500 ha guadagnato 58,44 punti, il 2,12%, a quota 2.813,89; è il 4% al di sotto del suo record ultimo. Il Nasdaq è salit di 194,79 punti, il 2,64%, a quota 7.570,75.

azionario
Wall Street verso il rally migliore post Midterm dal 1982

L'azionario americano si prepara ad archiviare la seduta odierna con il migliore rally post elezioni di metà mandato dal 1982. E questo succede alla vigilia dell'annuncio sui tassi della Federal Reserve e mentre i rendimenti dei Treasury si stanno sgonfiando (merito del fatto che con un Congresso diviso, il rischio di un peggioramento notevole dei conti pubblici è più contenuto).

L'S&P 500 - l'indice benchmark- sale dell'1,6% a quota 2.800, la performance migliore nel giorno successivo alle Midterm dal 1932, quando l'incremento fu del 3,9%. Inoltre, l'S&P 500 è in rialzo per la terza volta di fila, prima volta che dal 2002 è salito nel giorno precedente alle elezioni, nel giorno della chiamata alle urne e in quello successivo. Il dollaro è il perdente, con il calo maggiore post-Midterm da almeno il 1986.

Il DJIA avanza dell'1,4% a un passo dai 26mila punti. Il Nasdaq vola del 2,2% a 7.538. Il fatto che l'esito elettorale non abbia sorpreso nessuno sta facendo sgonfiare il Vix (-15% a 16,9).

Il petrolio a dicembre al Nymex scivola dello 0,5% a 61,88 dollari nel giorno di scorte Usa salite per la settima settimana di fila e più del previsto.

Wall Street
E' la marijuana la vincitrice delle elezioni Midterm

Alle Midterm di ieri, gli elettori statunitensi non sono stati chiamati solo a scegliere i loro rappresentanti a livello federale, statale e locale ma anche a esprimersi su una serie di referendum che in alcuni Stati hanno riguardato la marijuana. La cannabis ne è emersa in generale una vincitrice, cosa che spiega il rally al Nasdaq del produttore canadese Tilray (+30,64%). Va detto che il titolo è stato sostenuto anche dalle dimissioni del segretario alla Giustizia, Jeff Sessions. Il mercato scommette che la sua uscita faciliti ulteriormente la legalizzazione della sostanza.

In Michigan è passata una proposta per legalizzare l'uso della sostanza a scopo ricreativo e la sua coltivazione per gli ultra 21enni.

In Utah gli elettori hanno detto sì a una proposta che legalizza la cannabis a uso medico. In Missouri è passato un emendamento alla Costituzione che a sua volta consente l'uso della droga a scopo medico permettendo ai pazienti di coltivarla a casa.

In certe contee e città del Wisconsin sono state approvate misure non vincolanti per la riforma di tutto quello che riguarda la cannabis. In North Dakota invece è fallito il tentativo di legalizzare la sostanza a scopo ricreativo per le persone con oltre 21 anni di età.

Il futuro della cannabis dipende anche dalla nuova leadership in vari Stati. In Illinois il democratico J.B. Pritzker ha vinto la corsa per diventare governatore grazie anche a una campagna centrata proprio sulla legalizzazione della marijuana. "Legalizziamo, tassiamo e regoliamo la sostanza", aveva detto in un discorso. Il governatore eletto del Minnesota, il democratico Tim Walz, punta a sostituire "la legislazione fallimentare con una che crea introiti, fa aumentare l'occupazione, crea opportunità per gli abitanti dello Stato, protegge i bambini e lascia che gli adulti prendano decisioni fondate sulle loro libertà personali".

A New York, dove il governatore Dem Andrew Cuomo è stato rieletto, le prospettive di una legalizzazione sono migliorate visto che i democratici si sono ripresi il controllo del Senato.

Energia
Voto Usa, in Nevada difendono il monopolio elettrico di Buffett

Gli elettori del Nevada, negli Stati Uniti, hanno difeso il monopolio dell'energia elettrica in mano a Warren Buffett, bocciando la liberalizzazione sostenuta da un altro magnate, Sheldon Adelson (re dei casinò), in un referendum votato ieri. Il sistema resta in mano a NV Energy, di proprietà di Berkshire Hathaway, holding di Buffett. Il referendum aveva scatenato una battaglia politica su cui erano stati riversati quasi 100 milioni di dollari, più di quanto speso in Nevada per la campagna per il Senato, con i sostenitori di NV che hanno investito quasi il doppio degli avversari. Entro il 2030, però, il 50% dell'energia dovrà essere ricavata da fonti rinnovabili, secondo quanto approvato dagli elettori. Negli Stati Uniti, gli utenti sono liberi di scegliere il proprio fornitore di energia elettrica in 13 Stati e nel District of Columbia.

azionario
Wall Street apre in rally dopo le Midterm, Dow +0,8% con Caterpillar

All'indomani delle elezioni americane di Midterm, il cui esito non ha sorpreso, gli indici a Wall Street sono partiti in rally. Come ampiamente previsto dalla maggior parte degli analisti, il partito democratico ha strappato la Camera a quello repubblicano, che invece ha mantenuto il controllo sul Senato.

Un Congresso diviso è giudicato positivamente per l'azionario, anche se l'S&P 500 ha sempre guadagnato terreno nell'anno successivo alle elezioni di metà mandato dagli anni '50 del secolo scorso.

Mentre i listini corrono, la volatilità si sgonfia portandosi sui minimi di tre settimane. Il Vix - detto anche l'indice della paura - scende del 12% verso i 17 punti. E' il segno che gli investitori stanno reagendo bene al risultato elettorale o almeno al fatto che sia stato come da attese. Caterpillar corre (+2,6%): si scommette sulla crescita dell'economia e sull'allentamento delle tensioni commerciali. Nel caso dei titoli tech (+1,14%), viene meno lo scenario in cui il governo perseguirà gruppi come Amazon per essere troppo grandi e influenti.

Dopo i primi minuti di scambi, il DJIA sale di 215 punti, lo 0,8%, a quota 25.850,67, L'S&P 500 aggiunge 28,4 punti, l'1%, a quota 2.784,33, massimi del 19 ottobre scorso. Il Nasdaq Composite segna un rialzo di 81 punti, l'1%, a quota 7.457. Il petrolio a dicembre al Nymex rimbalza dello 0,6% a 62,59 dollari al barile.

T-Bond: rendimento decennale si sgonfia, dopo Midterm focus sulla Fed

I titoli di stato americani viaggiano contrastati all'indomani delle elezioni di metà mandato. Questa asset class sembra essersi stabilizzata rispetto all'overnight, quando il rendimento del decennale era balzato ritoccando i massimi intraday del 2018 pari al 3,248%; in quel momento il mercato sembrava scommettere che i repubblicani avrebbero mantenuto il controllo della Camera ma così non è stato. Quello scenario avrebbe aumentato le probabilità di deficit in ulteriore aumento per via di eventuali tagli alle tasse ulteriori e un aumento della spesa pubblica. Tenuto conto che il Gop ha mantenuto il controllo al Senato, di fronte a un Congresso diviso un netto aumento delle voci di spesa sembra improbabile.

L'attenzione torna sui fondamentali e sulla Federal Reserve, che oggi inizia la sua penultima riunione del 2018 e l'ultima dopo la quale non c'è una conferenza stampa. Dal 2019, tutti i meeting saranno seguiti da un confronto del governatore Jerome Powell con la stampa. I tassi domani dovrebbero restare al 2-2,25% ma sono visti salire a dicembre e nel corso del 2019.

Il decennale americano vede rendimenti - che si muovono inversamente ai prezzi - in calo al 3,197% dal 3,214% di ieri. Il 2017 era terminato al 2,409%, non lontano dal 2,446% a cui si era concluso il 2016. I rendimenti del titolo Usa a tre mesi sono fermi al 2,366%.

Questo l'andamento delle altre scadenze:

Titolo a 2 anni, rendimenti in aumento al 2,944%.

Titoli a 5 anni, rendimenti in rialzo al 3,052%.

Titoli a 30 anni, rendimenti in decrescita al 3,398%.

Midterm
Trump in cerca di alleato Dem alla Camera Usa, si schiera con Pelosi

All'indomani delle elezioni di metà mandato in cui il partito democratico ha strappato la Camera a quello repubblicano, il presidente americano, Donald Trump, membro del Gop, sembra già alla ricerca di una figura Dem con cui poter negoziare in quell'aula del Parlamento americano. O almeno per ora preferisce usare toni accomodanti.

"In tutta onestà, Nancy Pelosi merita di essere scelta dai democratici come speaker della Camera", ha scritto Donald Trump in un tweet facendo riferimento alla deputata italo-americana che fino al prossimo gennaio - quando gli eletti alle Midterm entreranno in carica - sarà leader della minoranza democratica in quell'aula. "Se le danno del filo da torcere, forse aggiungeremo qualche voto repubblicano [per sostenere la sua nomina]. Lei si è guadagnata questo grande onore!", ha aggiunto Trump. Pelosi - che ieri aveva previsto la vittoria Dem alla Camera, la prima dal 2010 - avrà bisogno di 218 voti democratici per diventare speaker. Lei e il presidente ieri sera si sono parlati al telefono all'insegna dell'essere bipartisan ma la battaglia alla Camera è quasi garantita.

Nel suo discorso, Pelosi aveva detto che con le elezioni "si ristabilisce la Costituzione e i controlli sull'amministrazione Trump". Per lei le Midterm sono state un segnale per "fermare il Gop e il governo Trump dall'assalire Medicare e Medicaid", due programmi federali che garantiscono la copertura sanitaria a chi ha più di 65 anni e a chi ha redditi sotto una certa soglia.

azionario
Wall Street: future in rally, le elezioni di Midterm non sorprendono

I future a Wall Street sono in rally all'indomani delle elezioni americane di metà mandato il cui esito è stato esattamente come previsto: il partito democratico ha strappato la Camera a quello repubblicano, che invece ha mantenuto il controllo del Senato. Ne risulta un Congresso diviso, che piace ai mercati.

L'idea è che le politiche pro-crescita del presidente americano, Donald Trump, continueranno ma le sue mosse più destabilizzanti dal punto di vista dei mercati (in primis la guerra commerciale con la Cina) verranno tenute sotto controllo. Inoltre, la storia dimostra che dagli anni '50 del secolo scorso, l'azionario ha sempre guadagnato nell'anno successivo alle Midterm.

Nel pre-mercato, titoli come Caterpillar, Goldman Sachs, Amazon e Alphabet corrono. Nel caso del produttore di macchine movimento terra, si scommette sulla crescita dell'economia e sull'allentamento delle tensioni commerciali. Nel caso dei titoli tech, viene meno lo scenario in cui il governo perseguirà gruppi come Amazon per essere troppo grandi e influenti. Oggi inizia il primo di due giorni di riunione della Federal Reserve, che domani dovrebbe lasciare i tassi al 2-2,25%.

I future del Dow salgono di 159 punti, lo 0,6%; quelli dell'S&P 500 crescono di 20 punti, lo 0,7%; quelli del Nasdaq Composite segnano un +65,25 punti, lo 0,9%. Il petrolio a dicembre al Nymex aggiunge lo 0,8% a 62,73 dollari.

Wall Street
La giornata a Wall Street


Dati macroeconomici

Richieste di nuovi mutui per la settimana conclusa il 3 novembre alle 7 (le 13 in Italia). Precedente: -2,5%.

Scorte di petrolio per la settimana conclusa il 3 novembre alle 10:30 (le 16:30 in Italia). Precedente: +3,217 milioni di barili a 426,004 milioni di barili. Consensus: +1,8 milioni di barili. Scorte di benzina. Precedente: -3,161 milioni di barili a 226,169 milioni di barili. Consensus: -1,3 milioni di barili. Scorte di distillati. Precedente: -4,054 milioni di barili a 126,322 milioni di barili. Consensus: -2,6 milioni di barili. Utilizzo della capacità degli impianti. Precedente: 89,4%. Consensus: 90,3%.

Credito al consumo per il mese di settembre alle 15 (le 21 in Italia). Precedente: +20,08 miliardi di dollari. Consensus: +14,5 miliardi di dollari.


Appuntamenti societari

Trimestrale di Humana alle 6:30 (le 12:30 in Italia). Trimestrali di Michael Kors e 21st Century Fox prima dell'apertura dei mercati. Trimestrali di Dean Foods, Dish Network e News Corp a un orario imprecisato. Trimestrali di Fossil, Liberty Global, Qualcomm, Square, TripAdvisor e Wynn Resorts dopo la chiusura dei mercati.


Altri appuntamenti

Il Federal Open Market Committee della Federal Reserve inizia la sua riunione, che si chiuderà domani. 

Wall Street
Euro in rialzo a 1,1486 dollari, biglietto verde in ribasso a 113,05 yen

Euro in rialzo dello 0,52% a 1,1486 dollari; nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra 1,1302 e 1,2557 dollari. Biglietto verde in ribasso dello 0,34% a 113,05 yen; nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 104,64 e i 114,55 yen.

Wall Street
Oro in rialzo a 1.235,40 dollari all'oncia

Oro in rialzo dello 0,74% a 1.235,40 dollari all'oncia. Nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 1.167,10 e i 1.392,30 dollari all'onciaa.

Wall Street
Petrolio in rialzo a 62,71 dollari al barile

I future del petrolio sono in rialzo dello 0,80% a 62,71 dollari nel premercato. Nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 53,79 e i 76,72 dollari al barile.

Wall Street
Dopo il voto, i future degli indici Usa sono in rialzo nel premercato

I mercati reagiscono bene all'esito delle elezioni di metà mandato, che hanno permesso ai democratici di riconquistare la Camera e ai repubblicani di rafforzare la maggioranza in Senato. I future del Dow Jones, nel premercato, guadagnano lo 0,74%, quelli dello S&P lo 0,91%, quelli del Nasdaq l'1,28%.

La seduta di ieri è finita sui massimi di giornata, mentre ancora l'America votava. Al suono della campanella che ha messo fine agli scambi, gli analisti di Wall Street davano per certi i risultati poi arrivati nella notte. Il Dow Jones Industrial Average ha guadagnato 173,31 punti, lo 0,68%, a quota 25.635,01. L'S&P 500 è salito di 17,14 punti, lo 0,63%, a quota 2.755,45. Protagonista della prima giornata positiva su tre, il Nasdaq Composite ha aggiunto 47,11 punti, lo 0,64%, a quota 7.375,96. Per la settima volta di fila, il petrolio ha perso terreno complice anche l'Eia americana che ha aumentato le sue stime sulla produzione Usa mentre ha abbassato quelle sui prezzi del barile: il contratto dicembre al Nymex è scivolato dell'1,4% a 62,21 dollari al barile.