L'ottimismo continua a regnare a Wall Street

Seduta record per S&P 500 e Nasdaq. Prima seduta in calo del 2018 per il DJIA

Azionario
Wall Street: altra chiusura record per S&P 500 e Nasdaq

La seduta a Wall Street è finita mista con il Dow Jones Industrial Average che ha chiuso in rosso la prima seduta dell'anno nuovo e con S&P 500 e Nasdaq Composite che invece sono riusciti a spingersi oltre i record inanellati la settimana scorsa, la migliore da 13 mesi. Il 2018 sta vivendo il migliore inizio d'anno dal 2006 per quanto riguarda il mercato azionario.

Anche il Russell 2000, che comprende aziende a piccola capitalizzazione, e il Dow Jones Transportation Average, che include aziende attive nel settore dei trasporti, hanno finito la giornata a livelli senza precedenti.

Un generale ottimismo per le prospettive economiche Usa continua a esserci, anche alla luce della riforma fiscale americana approvata prima di Natale. Già si guarda alla stagione delle trimestrali, che inizierà il 12 gennaio con JP Morgan Chase e Wells Fargo. I conti dell'ultimo trimestre del 2017 saranno condizionati negativamente per molte banche dalle nuove norme fiscali ma nel lungo termine la Corporate America godrà di un taglio permanente dell'aliquota fiscale al 21% dal 35%.

Il DJIA ha perso 12,87 punti, lo 0,05%, a quota 25.283.

L'S&P 500 ha aggiunto 4,56 punti, lo 0,17%, a quota 2.747,71.

Il Nasdaq Composite  ha guadagnato 20,83 punti, lo 0,29%, a quota 7.157,39.

Il Russell 200 ha registrato un rialzo di 2,38 punti, lo 0,15%, a quota 1.562,39.

Il DJTA ha messo a segno un +85,89 punti, lo 0,79%, a quota 10.997,63.


Petrolio chiude a NY +0,5% a 61,73 dollari al barile

Reduce da una settimana in rialzo dell'1,7%, il petrolio ha archiviato la giornata odierna in aumento. Il contratto febbraio al Nymex ha aggiunto 29 centesimi, lo 0,5%, a quota 61,73 dollari al barile.

Tech
Google: fu licenziato per memo sessista, ora ingegnere fa causa al gruppo

Lo scorso agosto fu licenziato da Google per avere "perpetrato stereotipi di genere" con un memo in cui sosteneva che le donne non erano fatte per diventare ingegneri e per assumere ruoli di leadership nel mondo tech. Ora James Damore, questo il suo nome, ha deciso di lanciare una causa legale contro la controllata di Alphabet.

L'ingegnere sostiene che l'azienda discrimini contro uomini bianchi e conservatori. Damore punta a fare in modo che la causa raggiunga lo status di class action, alla quale molti altri potrebbero aderire.

All'epoca del memo il Ceo di Google aveva scritto una email ai dipendenti in cui aveva spiegato di "sostenere con forza il diritto dei Googler di esprimese sé stessi e molto di quanto contenuto nel memo può essere discusso, a prescindere che una vasta maggioranza di Googler non lo condivida". Tuttavia, aveva aggiunto Sundar Pichai, dire che "un gruppo di nostri colleghi ha tratti che li rendono meno adatti biologicamente a quel lavoro è offensivo e non è OK" perché tra l'altro è contrario al condice di condotta di Google.

Quelle dichiarazioni alimentarono ulteriormente le polemiche: per i critici, non era giusto dare la preferenza alla lotta alle discriminazioni a scapito della libertà di espressione. Tra i detrattori c'erano i media conservatori come Breitbart, diretto da Steven Bannon ossia l'ex stratega scomunicato dal presidente Usa Donald Trump per via delle sue dichiarazioni rilasciate all'autore del controverso libro "Fire and Fury: Inside Trump White House" (da pochi giorni in libreria).

finanza
GoPro arruola JP Morgan per valutare cessione (Cnbc), titolo riduce cali

Nel giorno in cui ha annunciato di volere tagliare la forza lavoro di più del 20%, GoPro è oggetto di indiscrezioni: secondo Cnbc, il produttore di videocamere popolari tra gli amanti di sport estremi ha arruolato JP Morgan per una sua potenziale cessione. Si tratta della stessa bancha che fu sottoscrittore dell'Ipo del gruppo nel 2014. Non è chiaro se già ci sia un interessato.

In una intervista rilasciata questa mattina alla Cnbc, il Ceo Nick Woodman aveva detto che valuterebbe una vendita o una partnership con un'altra azienda anche se l'intenzione sarebbe quella di restare un gruppo indipendente. "Se ci sono opportunità per noi di unirci a una controllante più grande per dare una scala maggiore a GoPro, sarebbe qualcosa che prenderemmo in considerazione", aveva detto.

Il titolo GoPro ha ridotto i cali di borsa, arrivati a sfiorare il 20%, complici non solo l'annuncio sugli esuberi ma anche il taglio delle guidance per la stagione cruciale dello shopping natalizio. Ora il titolo cede il 6,5% a 7,05 dollari. Negli ultimi 12 mesi ha perso il 28%.

Apple
Azionisti Apple: la società combatta la dipendenza da smartphone

Due tra i maggiori azionisti di Apple chiedono che la società di Cupertino si impegni contro la dipendenza da smartphone, diffusa soprattutto tra gli adolescenti.

Jana Partners LLC e il California State Teacher's Retirement System (o Calstrs), che controllano circa due miliardi di azioni di Apple, hanno inviato una lettera alla società californiana, chiedendole di essere socialmente più responsabile, sviluppando nuovi strumenti che aiutino i genitori a controllare e limitare l'uso del telefono da parte dei ragazzi e investendo nello studio degli effetti della dipendenza da smartphone.

"Apple può ricoprire un ruolo decisivo nel comunicare all'industria che prestare un'attenzione speciale alla salute e allo sviluppo della prossima generazione fa bene agli affari ed è la cosa giusta da fare" hanno scritto gli azionisti nella lettera indirizzata alla società, ottenuta dal Wall Street Journal. "Le potenziali conseguenze a lungo termine delle nuove tecnologie devono essere prese in considerazione sin dall'inizio e nessuna società può dare ad altri questa responsabilità". 

Wall Street
Saudi Aramco: per Goldman e Citi possibile ruolo di rilievo in futura Ipo (Cnbc)

Goldman Sachs e Citigroup potranno avere un ruolo da protagoniste nella quotazione di Saudi Arabian Oil Co, maggiore produttore di petrolio mondiale, controllato dal Governo saudita. L'Ipo, attesa per il 2018, potrà essere la maggiore di sempre. Secondo quanto riportato dall'emittente televisiva Cnbc, che riprende indiscrezioni di Bloomberg News, il colosso petrolifero intende nominare le due banche come gestori principali dell'offerta.

I rappresentanti degli istituti, insieme a quelli di Deutsche Bank, sarebbero stati invitati in Arabia Saudita per discutere della questione. Stando alle fonti sentite, anche tre altre banche che hanno dato consulenza alla società sulla vendita, ovvero JPMorgan Chase, HSBC e Morgan Stanley, dovrebbero avere un ruolo come coordinatori globali. Saudi Aramco punta a offrire agli investitori il 5% della società nell'ambito dell'Ipo, cruciale per la strategia del principe ereditario Mohammed bin Salman, volta a diversificare l'economia saudita. Secondo fonti del Governo saudita Saudi Aramco potrebbe arrivare a una valutazione di 2.000 miliardi, ma altre stime più caute parlano di una cifra tra 1.000 e 1.500 miliardi.

Azionario
Effetto Oprah su Weight Watchers: Wall Street crede in sua candidatura alle presidenziali Usa

Il titolo Weight Watchers ha preso letteralmente il volo al New York Stock Exchange, dove guadagna oltre il 14% a 53,34 dollari.

A mettere il turbo al titolo del gruppo specializzato nella perdita di peso è l'ipotesi che la sua testimonial nonché socia Oprah Winfrey si candidi alla presidenza americana. Secondo fonti di Cnn, lei ci sta "attivamente pensando".

Negli Stati Uniti non si parla di altro dopo il discorso "presidenziale" tenuto dalla regina afroamericana dei talk show durante la cerimonia dei Golden Globe. L'effetto Oprah ha già premiato generosamente gli azionisti di Weight Watchers: nell'ottobre 2015 Winfrey annunciò di avere comprato una quota del 10% del gruppo pagando 6,97 dollari ad azione. Allora il titolo reagì arrivando a guadagnare fino all'80%. Tra il novembre successivo e il febbraio 2016 il titolo perse quota per poi ricominciare una corsa che non sembra essersi ancora fermata. Negli ultimi 12 mesi Weight Watchers ha guadagnato in borsa il 333%.

Nel suo discorso alla premiazione cinematografica che come da tradizione anticipa i più ambiti Oscar, Winfrey ha fatto un riferimento indiretto a Donald Trump e ha dato nuova forza all'iniziativa Time's Up, fondo per il sostegno legale a donne che sono state vittime di molestie sul posto di lavoro.

Finanza
Usa: boom hedge fund quantitativi, asset gestiti a 1.000 mld $ nel 2017

Il settore dei fondi speculativi quantitativi, i cosiddetti quant hedge fund, quelli che selezionano titoli e investimenti in base ad analisi quantitative, continua a crescere. Secondo la società di ricerca Hfr, a ottobre 2017 gli asset gestiti sono saliti a più di 940 miliardi di dollari, quasi il doppio rispetto al 2010, e, secondo le stime preliminari, hanno chiuso l'anno sopra i 1.000 miliardi.

Come riporta il Financial Times, a determinare il balzo è stato il maggiore interesse per strategie di investimento automatizzate e basate su algoritmi, cosa che sta spingendo anche gli hedge fund tradizionali ad assumere esperti di dati e programmatori per allargare i propri orizzonti. "Nell'ultimo decennio i risultati di un sistematico ricorso a investimenti quantitativi sono stati innegabili", ha detto Philippe Jordan, presidente del fondo Cfm, sottolineando che "si è passati da scetticismo e disinteresse a forte entusiasmo per l'intelligenza artificiale".

Materie prime
Cereali Chicago: aperture in ribasso al Cbot

All'inizio della prima seduta di contrattazioni della settimana, la prima piena del 2018, i cereali quotati al Chicago Board of Trade si attestano in ribasso, seguendo la via imboccata durante gli scambi overnight. Per il momento, come si è visto nelle precedenti sedute, sul mercato la domanda appare bassa. Per altro, secondo gli analisti, il dipartimento all'Agricoltura abbasserà le previsioni sulle esportazioni americane, quando questa settimana pubblicherà il suo rapporto mensile. In avvio di seduta, mais e frumento si attestano al di sotto della parità.

In particolare, i future del mais a marzo scendono di un centesimo e tre quarti a 3,49 dollari a bushel, mentre quelli a maggio cedono un centesimo e tre quarti a 3,57 dollari a bushel. I contratti del frumento a marzo perdono 4 centesimi e un quarto a 4,26 dollari a bushel. Andamenti in ribasso in linea con gli altri settori per il comparto della soia. I future dei semi con scadenza a marzo scendono di 2 centesimi e mezzo a 9,79 dollari a bushel, mentre quelli a maggio calano di 2 centesimi e mezzo a 9,79 dollari a bushel, il contratto sulla farina con scadenza a marzo scivola di 40 centesimi a 321,50 dollari a tonnellata, mentre i future dell'olio con scadenza a marzo perdono 7 punti a 33,69 centesimi al pound.

Cinema
Star Wars: debutto debole per "The last jedi" in Cina, 28,7 mln $ al botteghino

Debutto al di sotto delle aspettative in Cina per l'ultimo capitolo della saga Guerre Stellari. "Star Wars: The last jedi" ha incassato 28,7 milioni di dollari al botteghino, nel suo primo fine settimana di programmazione nel Paese asiatico, meno dei precedenti due film della serie.

Walt Disney, che produce le pellicole, non è dunque riuscito a capitalizzare sulla popolarità del franchise nel secondo mercato cinematografico mondiale. Nel 2016 "Star Wars: The Force Awakens" aveva incassato 52,5 milioni nei primi due giorni nelle sale, mentre lo spinoff dell'anno scorso, "Rogue One", era arrivato a 32,4 milioni.

Tech
GoPro: taglia più del 20% forza lavoro per ridurre costi, esce da mercato droni

GoPro, il pioniere delle micro-telecamere indossabili, ha annunciato i risultati preliminari del quarto trimestre e le notizie non sono tutte positive. Come si legge in una nota, la società, per ridurre i costi, prevede di tagliare la forza lavoro di più del 20%, da 1.254 dipendenti a fine settembre a meno di mille a livello globale.

Per lo stesso motivo, anche il fondatore e amministratore delegato Nicholas Woodman ridurrà i suoi compensi in contante per il 2018 alla cifra simbolica di un dollaro. Per quanto riguarda i conti, GoPro prevede di avere un fatturato di circa 340 milioni di dollari nei tre mesi a dicembre, penalizzati da oneri straordinari per 80 milioni di dollari e sotto i 472 milioni attesi dagli analisti. La società ha anche deciso di uscire dal mercato dei droni, citando "un contesto ostile in termini di regolamentazione". Poco prima della pubblicazione della notizia, gli scambi sul titolo nel premercato a Wall Street erano stati fermati (cedeva in quel momento più del 4%) e riprenderanno alle 15.50 italiane, venti minuti dopo l'apertura della seduta.

azionario
Wall Street: avvio poco mosso dopo inizio d'anno all'insegna dei record

La seduta a Wall Street è iniziata poco mossa con gli investitori che sembrano volere prendersi una pausa dopo avere visto gli indici mettere a segno una serie di record di fila; la settimana scorsa ha rappresentato il migliore inizio d'anno dal 2006. Se la seduta odierna terminerà in calo, sarebbe la prima giornata negativa del 2018. I trader saranno alle prese oggi con tre membri della Federal Reserve: John Williams, Eric Rosengren e Raphael Bostic, presidenti rispettivamente delle sedi regionali della Fed a San Francisco, Boston e Atlanta. L'attenzione sarà rivolta a ogni possibile indicazione su futuri rialzi dei tassi.

Dopo i primi minuti di scambi, il DJIA cede 50 punti, lo 0,2%, a quota 25.245,81. L'S&P 500 perde 4,55 punti, lo 0,18%, a quota 2.738,31. Il Nasdaq Composite registra un -8,3 punti, lo 0,12%, a quota 7.128,7. Il petrolio a febbraio al Nymex segna un +0,3% a 61,62 dollari al barile.

M&A
Celgene: colosso Usa biotech compra Impact Biomedicines per cifra fino a 7 mld $

Il colosso americano delle biotecnologie Celgene ha rilevato Impact Biomedicines, società rivale specializzata in malattie del sangue, per una cifra fino a 7 miliardi di dollari. Come si legge in una nota, Celgene pagherà subito 1,1 miliardi per il gruppo di San Diego, quindi altri 1,4 miliardi al raggiungimento di alcuni obiettivi e fino ad altri 4,5 miliardi se le vendite nette globali supereranno i 5 miliardi.

La transazione, che secondo le previsioni sarà chiusa nel primo trimestre di quest'anno, consente a Celgene di diversificare il proprio portafoglio al di là dei trattamenti per il cancro. Celgene ha attualmente una capitalizzazione di mercato di circa 80 miliardi, mentre Impact, startup fondata circa due anni fa, non è quotata.

T-Bond: avvio in rialzo dopo settimana in perdita

Reduci da una settimana in calo, i Treasury iniziano in rialzo la seduta odierna. I titoli di stato Usa, tuttavia, rischiano di essere messi sotto pressione dalle aste per 146 miliardi di dollari di bond che il dipartimento del Tesoro ha previsto per la settimana. Si comincia domani con l'asta di titoli a tre anni, seguita il giorno successivo dall'emissione di decennali e giovedì da quella di trentennali.

Anche in questa asset class, i trader monitorano gli interventi di tre membri della Federal Reserve: John Williams, Eric Rosengren e Raphael Bostic, presidenti rispettivamente delle sedi regionali della Fed a San Francisco, Boston e Atlanta.

Il decennale vede rendimenti - che si muovono inversamente ai prezzi - scendere al 2,467% dal 2,476% di venerdì scorso. Il 2017 è terminato al 2,409%, non lontano dal 2,446% a cui si era concluso il 2016. I rendimenti del titolo Usa a tre mesi sono fermi all'1,404%.

Questo l'andamento delle altre scadenze:

Titolo a 2 anni, rendimenti in ribasso all'1,956%.

Titoli a 5 anni, rendimenti in decrescita al 2,279%.

Titoli a 30 anni, rendimenti in calo al 2,796%.

Azionario
Wall Street: future in leggero calo dopo migliore avvio d'anno dal 2006

I future a Wall Street preannunciano un avvio negativo degli scambi. Reduci dal migliore avvio dell'anno dal 2006, con una serie di record consecutivi, gli indici sembrano destinati a essere oggetto di prese di beneficio.

Dopo avere ignorato un rapporto deludente sull'occupazione Usa a dicembre, gli investitori attendono gli interventi di tre speaker della Federal Reserve: John Williams, Eric Rosengren e Raphael Bostic. Il focus resta sulle possibili indicazioni del numero e della tempistica delle prossime strette monetarie: la banca centrale Usa prevede tre rialzi dei tassi nel 2018 ma bisognerà vedere se l'inflazione accelererà inaspettatamente o se resterà debole come visto nel 2017. L'agenda macroeconomica è scarna: alle 21 italiane arriverà il credito al consumo di novembre.

I future del Dow cedono 13 punti, lo 0,05%; quelli dell'S&P 500 perdono 4,25 punti, lo 0,15%; quelli del Nasdaq segnano un -11,5 punti, lo 0,17%. Il petrolio a febbraio al Nymex sale dello 0,4% a 61,69 dollari al barile.

Auto
Nvidia si allea con Uber, Volkswagen e Baidu per progetti vetture autonome

Anche Nvidia guarda con interesse al mercato delle auto autonome. Il produttore di processori si è alleato con Uber, Volkswagen e la cinese Baidu per un progetto appunto legato alle vetture senza conducente. Come hanno fatto sapere le società durante il Consumer Electronics Show di Las Vegas, Uber userà i chip di Nvidia per un sistema computerizzato di intelligenza artificiale destinato alle auto driverless.

Nvidia produce processori di computer grafica che sono componenti chiave della dotazione dei veicoli autonomi, mentre Uber lavora alla tecnologia self-driving dal 2015 e ha lanciato progetti pilota a Pittsburgh e Phoenix. Il produttore di chip ha anche annunciato una partnership con la casa automobilistica tedesca Volkswagen, che userà la piattaforma Nvidia Drive IX. Quest'ultima, tra le altre cose, consente di aprire il veicolo tramite riconoscimento facciale e lo dota di un assistente vocale simile ad Alexa di Amazon. Nvidia studierà infine un sistema di intelligenza artificiale per il mercato cinese, in collaborazione con Baidu e la tedesca Zf.

Wall Street
La giornata a Wall Street


Dati macroeconomici

Credito al consumo per il mese di novembre alle 15 (le 21 in Italia). Precedente: +20,52 miliardi di dollari.


Appuntamenti societari

Non si segnalano trimestrali di rilievo.


Altri appuntamenti

John Williams e Eric Rosengren, presidenti rispettivamente della Federal Reserve di San Francisco e di Boston, parlano alle 13 (le 19 in Italia) a un forum a Washington.

Raphael Bostic, presidente della Federal Reserve di Atlanta, parla alle 12:40 (le 18:40 in Italia) al Rotary Club di Atlanta.

Wall Street
Euro in ribasso a 1,2003 dollari, biglietto verde a 113,11 yen

Euro in ribasso dello 0,24% a 1,2003 dollari; nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata ra 1,0454 e 1,2093 dollari. Biglietto verde in rialzo dello 0,06% a 113,11 yen; nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 107,32 e i 117,53 yen.

Wall Street
Oro in ribasso a 1.321,40 dollari all'oncia

Oro in ribasso dello 0,11% a 1.321,40 dollari all'oncia. Nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 1.196,70 e i 1.365,80 dollari all'oncia.

Wall Street
Petrolio in rialzo a 61,75 dollari al barile

Future del petrolio in rialzo dello 0,50% a 61,75 dollari al barile. Nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 43,76 e i 62,21 dollari al barile.

Wall Street
Future degli indici Usa in rialzo nel premercato

Future degli indici Usa in rialzo nel premercato: il Dow Jones guadagna lo 0,16%, lo S&P sale dello 0,02%, il Nasdaq cresce dello 0,02%.

Venerdì scorso Wall Street ha archiviato un'altra seduta a livelli record mettendo a segno il migliore inizio d'anno dal 2006 e terminando la migliore settimana da 13 mesi. Il Dow Jones Industrial Average ha chiuso per la seconda volta di fila sopra i 25.000 punti, l'S&P 500 per la terza consecutiva oltre i 2.700 punti e il Nasdaq Composite per la quarta di fila sopra i 7.000. Il Dow Jones Industrial Average ha aggiunto 220,74 punti, lo 0,88%, a quota 25.295,87. L'S&P 500 ha guadagnato 19,16 punti, lo 0,7%, a quota 2.743,15. Il Nasdaq è salito di 58,64 punti, lo 0,83%, a quota 7.136,56. In settimana, il Dow ha registrato un rialzo del 2,3%, l'S&P 500 del 2,6% e il Nasdaq del 3,4%. Il contratto febbraio del greggio al Nymex ha ceduto lo 0,9% a 61,44 dollari al barile ma in settimana ha guadagnato l'1,7%.