Wall Street teme tensioni commerciali al G-7

Oggi e domani il summit in Canada

Commercio
Trump disse a Macron: la Ue è peggio della Cina (Axios)

Nel loro incontro alla Casa Bianca, lo scorso 24 aprile, il presidente americano Donald Trump avrebbe detto al leader francese Emmanuel Macron che l'Unione europea "è peggio della Cina" in campo commerciale. E' il sito Axios a riferirlo. Stando alla ricostruzione, quando l'inquilino dell'Eliseo disse a Trump di volere lavorare insieme per risolvere il "problema della Cina", il presidente Usa rispose dicendo che la Ue rappresenta un problema maggiore. In quel contesto, il presidente americano ha criticato la Germania e le auto tedesche in arrivo sul mercato Usa.

In vista di un G7 di cui la credibilità è stata messa a repentaglio, Trump aveva scritto un tweet contenente dati sbagliati sulla relazione commerciale tra Usa e Ue. Stando a lui la Ue ha un avanzo commerciale di 151 miliardi di dollari nei confronti dell'America. In realtà, nel 2017 la Ue ha avuto un avanzo commerciale di 153 miliardi, ma prendendo in considerazione solo i beni. Se si includono anche i servizi, si arriva a 101 miliardi.

Buyout
KKR pronto a comprare Envision Healthcare per 5,5 miliardi di dollari

KKR si prepara ad acquistare Envision Healthcare per 46 dollari ad azione o 5,5 miliardi di dollari. Se si include il debito, si arriva a 10 miliardi di dollari. Lo anticipa il Wall Street Journal, secondo cui un annuncio arriverà nella giornata di lunedì  11 giugno. Si tratta di uno dei più grandi buyout degli ultimi anni.

Il fornitore di servizi a ospedali e cliniche si era messo praticamente in vendita dopo un'analisi strategica condotta lo scorso autunno.

Quanto messo sul piatto dal gruppo di private equity rappresenta un premio del 5% rispetto ai 43,64 dollari per titolo a cui Envision aveva chiuso la seduta di venerdì 8 giugno. Rispetto a quando fu dato l'annuncio di un'analisi strategica, il premio è del 70%.

Nata nel 2016 dal merger con Envision Healthcare Holdings e AmSurg, l'azienda ha cercato di rilanciare le sue attività ma il suo titolo ha perso il 23% nell'ultimo anno per via di dubbi sulla fatturazione dei servizi di emergenza e di una performance deludente. Lo scorso agosto siglò con KKR un accordo per la cessione delle sue attività legate alle ambulanze per 2,4 miliardi di dollari.



Blackstone: offre sconti per attrarre investitori in fondo infrastrutture (FT)

Blackstone sta utilizzando la leva degli sconti per attrarre investitori in un fondo infrastrutturale appoggiato dall'Arabia Saudita, quello annunciato dal presidente americano Donald Trump nel suo primo viaggio all'estero da Commander in chief (era il maggio 2017).

L'iniziativa da 40 miliardi di dollari prevede che Riad contribuisca con 20 miliardi e altri investitori con altri 20 miliardi. Blackstone spera di finalizzare i primi investimenti entro il mese in corso, scrive il Financial Times.

Secondo gli osservatori sentiti dal quotidiano, le concessioni di Blackstone sono tipiche in tempi di stress economico e non quando il cash abbonda e gli investitori sono ottimisti.

Blackstone ha spiegato che le sue scelte sono standard e che le commissioni previste per il Blackstone Infrastructure Partners sono invariate rispetto al suo lancio lo scorso anno e che non sono dissimili da quelle di altri fondi.

commodity
Cina: maxi ordine di cotone Usa, basta per produrre 400 milioni di T-shirt

La Cina sta tornando a essere uno dei principali acquirenti di cotone americano. Questo elemento, insieme a condizioni negative delle piantagioni in Texas, ha spinto ai massimi di sei anni il prezzo della fibra.

Stando al dipartimento americano dell'Agricoltura, la nazione più popolata al mondo ha comprato future di cotone equivalenti a 361mila balle di cotone americano con consegna tra il 2019 e il 2020. Si tratta di una quantità sufficiente per produrre 400 milioni di T-shirt. La Cina non ha mai acquistato così tanto cotone con così tanto anticipo in questa parte dell'anno (i dati disponibili risalgono al 1998).

Il mese scorso la Cina ha detto di volere aumentare le importazioni di cotone, una buona notizia per i produttori americani che per anni hanno dovuto fare i conti con prezzi della fibra legati alle scorte cinesi (pari a oltre la metà di quelle mondiali). Secondo gli analisti, le scorte cinesi sono destinate a scarseggiare entro la fine di agosto. La mossa di Pechino si è verificata mentre tratta con Washington sul fronte commerciale.

finanza
Banche Usa comprano meno bond municipali, prima volta in 9 anni

Per la prima volta in nove anni, le banche americane hanno ridotto la quantità di bond emessi da Stati e governi locali nei loro portafogli. E' l'effetto della riforma fiscale approvata prima dello scorso Natale.

Nel primo trimestre del 2018 c'è stata una riduzione di quasi 16 miliardi di dollari a 554 miliardi. I calcoli sono della Federal Reserve, secondo cui le banche Usa detengono il 14% dei bond municipali in circolazione.

Nell'ultimo decennio gli istituti di credito sono stati tra i principali acquirenti di questo tipo di debito, esentasse e considerato un investimento stabile e sicuro. Con la riforma fiscale, che ha tagliato le aliquote al 21% dal 35%, l'appeal di questi bond è venuto meno.

Exxon Mobil
Exxon Mobil, cambi ai vertici: in pensione Dolan e Farrant

Michael Dolan, vicepresidente senior di Exxon Mobil, andrà in pensione il primo agosto, dopo 38 anni di servizio. Il manager ricopre il suo attuale incarico dal 2008. Nella sua carriera, ha ricoperto diversi ruoli tecnici e manageriali, tra cui quello di direttore regionale di Exxon Mobil Chemical per il Medio Oriente e l'Africa e vicepresidente esecutivo di Exxon Mobil Arabia Saudita.

Ma i cambiamenti, per Exxon Mobil, non finiscono qui: Malcolm Farrant, vicepresidente delle risorse umane, ha deciso di andare in pensione dopo 35 anni di attività e il suo posto, dal primo agosto, sarà preso da Tracey Gunnlaugsson.

Facebook
Dati degli utenti, Facebook ha dato un 'accesso speciale' a diverse società

Facebook ha condiviso i dati degli amici degli utenti con alcune terze parti, anche dopo averne vietato l'accesso nel maggio 2015 a seguito delle violazioni scoperte. Lo sostiene il Wall Street Journal, secondo cui il social network avrebbe firmato degli accordi specifici con aziende selezionate che concedevano un accesso speciale ai dati degli utenti ben oltre l'interruzione. Questi accordi, conosciuti internamente come "whitelists", sono stati per esempio siglati con Royal Bank of Canada e Nissan Motor e hanno consentito l'accesso ai dati per diverse settimane o anche mesi oltre i limiti temporali stabiliti e finora conosciuti. Non è chiaro quante aziende abbiano goduto di questo privilegio e per quanto tempo.

Nel marzo del 2018 Facebook è stata travolta dallo scandalo Cambridge Analytica. Le inchieste di New York Times e Observer (Guardian) hanno rivelato che i dati di 87 milioni di utenti di Facebook sono finiti nelle mani della società di analisi e consulenza politica britannica che ha lavorato alla campagna elettorale di Donald Trump e a favore della Brexit.

Disney
Lasseter lascerà Disney dopo le accuse di molestie sessuali

John Lasseter lascerà in modo definitivo Pixar, lo studio cinematografico da lui cofondato, di proprietà di Walt Disney Company. A novembre, il direttore creativo di Pixar e di Walt Disney Animation era andato in aspettativa dopo le accuse di molestie sessuali, che lui aveva chiamato "passi falsi"; allora, il 61enne si era pubblicamente scusato con chiunque avesse ricevuto "un abbraccio non voluto o qualsiasi altro gesto percepito come oltre il limite consentito". Non è stato ancora nominato il suo successore.

Recentemente, la stampa statunitense aveva scritto che Disney stava valutando il ritorno di Lasseter in un nuovo ruolo che ne avrebbe ridotto il potere manageriale ma che gli avrebbe permesso di mettere a disposizione la sua potenza creativa. Già premio Oscar, è stato l'autore di successi planetari come Toy Story e Cars.

azionario
Wall Street chiude in rialzo, per il Dow la migliore settimana da marzo

La seduta a Wall Street è finita in lieve rialzo dopo un avvio in calo. Gli indici hanno archiviato una settimana positiva, per il DJIA la migliore da marzo.

Gli investitori sono rimasti sull'attenti mentre in Canada i leader del G7 si riunivano in uno dei summit più tesi della storia per via delle politiche commerciali americane.

Trader e gestori hanno forse accolto con ottimismo le stime della Federal Reserve di Atlanta sul Pil americano, riviste al rialzo dopo il dato sulle scorte di magazzino all'ingrosso di aprile (cresciute per il sesto mese di fila). Secondo l'istituto, l'economia americana nel secondo trimestre crescerà del 4,6%, un tasso doppio rispetto a quello del 2017 e ben sopra il +2,2% registrato nel primo trimestre del 2018. Se la previsione fosse confermata, supererebbe il +3,1% registrato nello stesso periodo dello scorso anno. I calcoli della Fed di Atlanta sono più ottimisti di quelli della Fed di New York, che si aspetta per aprile-giugno un +3,1%. Mercoledì prossimo la banca centrale Usa annuncerà un quasi certo rialzo dei tassi oltre alle nuove previsioni economiche e a quelle sul numero complessivo di strette attese nel 2018.

Il Dow ha guadagnato 75,12 punti, lo 0,30%, a quota 25.316,53 portando a un +2,8% l'incremento settimanale.

L'S&P 500 ha aggiunto 8,66 punti, lo 0,31%, a quota 2.779,03; nell'ottava ha registrato un rialzo dell'1,6%.

Il Nasdaq Composite avanza di 10,44 punti, lo 0,14%, a quota 7.645,51 portando a un +1,2% il guadagno settimanale.

Il petrolio a luglio al Nymex ha perso lo 0,3% a 65,74 dollari al barile chiudendo la terza settimana di fila in ribasso con un -0,1%.


Petrolio chiude a NY -0,3% a 65,74 dollari al barile

Il petrolio ha chiuso in calo, colpa di segnali di una domanda in ribasso dalla Cina e dal taglio delle stime di JP Morgan. Il contratto luglio al Nymex ha perso 21 centesimi, lo 0,3%, a quota 65,74 dollari al barile. In settimana c'è stato un ribasso dello 0,1%. Gli analisti di JP Morgan si aspettano che il WTI finisca il 2018 a 62,20 dollari al barile, tre dollari in meno delle stime precedenti. A tutto ciò si aggiungono le preoccupazioni per una produzione Usa record e per un potenziale ritorno a un aumento dell'output da parte dell'Opec che si riunirà a Vienna il 22 giugno prossimo.

Politica
Conte chiacchiera con Trump prima della foto di gruppo al G7

Il presidente del consiglio, Giuseppe Conte, ha chiacchierato e scambiato sorrisi con il presidente americano, Donald Trump, mentre i leader del G7 si spostavano a piedi per andare a farsi fotografare per la foto di gruppo.

Dopo essersi soffermato a scambiare qualche parola con il cancelliere tedesco Angela Merkel, Trump si è ritrovato vicino al neo presidente del consiglio italiano. Mentre i leader del G7 si stavano allontanando dal podio su cui erano saliti per farsi immortalare nella fotografia di rito con alle loro spalle una bellissima vista sul fiume St Laurent, in Canada, Trump ha scambiato una stretta di mano con Conte a cui ha detto: "Semplicemente una vittoria grandiosa. Una vittoria grandiosa".

Non è chiaro se facesse riferimento a quella del Movimento 5 Stelle e della Lega alle ultime elezioni italiane o alla sua nomina di presidente del consiglio del nuovo governo.

Kia Motors richiama oltre 500mila veicoli in Usa, problemi airbag

La sudcoreana Kia Motors sta richiamando oltre 500mila veicoli in Usa per un problema che potrebbe impedire agli air bag di funzionare in caso di incidente. Il richiamo è legato a un'inchiesta federale su quattro decessi e sei feriti che chiama in causa vetture Kia e Hyundai Motor i cui air bag non hanno funzionato. Le vetture richiamate, in totale 508mila, comprendono modelli Forte, Optima e Sedona prodotti tra il 2010 e il 2013. Hyundai aveva effettuato un simile richiamo ad aprile per oltre 580mila vetture. Kia ha detto di non avere ancora trovato una soluzione al problema ma invierà notifiche ai proprietari interessati con ulteriori dettagli a partire dalla fine di luglio.

G7: Macron pubblica video con Trump, il mondo si costruisce insieme

Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha pubblicato un tweet contenente un breve video (inudibile) del suo incontro con il leader americano, Donald Trump. Il cinguettio è accompagnato dal seguente messaggio: "Perseguire il dialgo. Farsi coinvolgere, tenere vivo il dialogo, ora & sempre. Condividere, contattare, sempre, per promuovere gli interessi del popolo francese e di tutti quelli che credono in un mondo che si può costruire insieme".

Usa: manipolazione mercati con tweet Trump pre occupazione? Senatori dem vogliono inchiesta

Un gruppo di senatori americani capitanati dalla paladina anti-Wall Street, Elizabeth Warren, ha chiesto l'apertura di un inchiesta sul controverso tweet scritto dal presidente americano Donald Trump una settimana fa un'ora prima della pubblicazione del rapporto sull'occupazione Usa a maggio. I legislatori vogliono capire se quel cinguettio sia risultato in manipolazioni del mercato.

Nel suo tweet, Trump aveva detto di essere "impaziente di vedere i numeri sull'occupazione alle 8.30 questa mattina". Si stava riferendo al rapporto elaborato dal dipartimento americano del Lavoro e pubblicato alle 14.30 italiane del primo giugno scorso. In esso è emerso che a maggio sono stati creati 223mila posti di lavoro, oltre i 190mila attesi. Il tasso di disoccupazione è calato sui minimi dell'aprile 2000 al 3,8% mentre il mercato si aspettava un dato invariato al 3,9% ed equivalente al valore più basso dal dicembre 2000.

Warren, una democratica del Massachusetts e potenziale candidata alle presidenziali del 2020, ha affermato che "il presidente Trump con non curanza ha violato le leggi federali e anni di precedenti telegrafando dati finanziari che hanno il potere di muovere i mercati".

La Casa Bianca aveva confermato che Trump aveva visto il rapporto la sera precedente alla sua diffusione ma aveva difeso il tweet controverso sostenendo che non conteneva alcun dato. Eppure, per il senatore dell'Oregon Ron Wyden "Trump è stato irresponsabile favorendo hedge fund e trader ad alta frequenza. Dobbiamo determinare la portata della fuga di notizie del presidente, il suo impatto sui mercati finanziari e se gli amici di Trump ne hanno tratto profitto".

T-Bond virano in rialzo con G7 ad alta tensione e crollo peso argentino

I titoli di stato americani hanno virato in rialzo nonostante gli investitori siano tornati a puntare sull'azionario, che si muove in aumento mentre il G7 più teso di sempre si sta riunendo in Canada. In questa asset class si monitorano anche i mercati emergenti finiti in settimana sotto pressione, come il Brasile e la Turchia. Inoltre, il peso argentino è sceso su nuovi minimi storici contro il dollaro nonostante il piano di aiuti da 50 miliardi di dollari in tre anni concordato tra Fmi e Argentina.

I trader poi si stanno già preparando alle riunioni della settimana prossima della Federal Reserve e della Banca centrale europea. Nel primo caso, un rialzo dei tassi è dato per scontato e l'attenzione sarà sulle nuove stime sul numero totale delle strette previste nel 2018. Il rischio è che siano pari a quattro contro le tre previste sia a marzo sia a dicembre scorsi. Nel secondo caso, l'Eurotower discuterà una riduzione del programma di acquisto di bond.

Il titolo benchmark Usa, quello a 10 anni, vede i rendimenti - che si muovono inversamente ai prezzi - scendere al 2,928% dal 2,933% di ieri. Maggio era finito al 2,824%. Il 2017 era terminato al 2,409%, non lontano dal 2,446% a cui si era concluso il 2016. I rendimenti del titolo Usa a tre mesi sono in ribasso all'1,925%.

Questo l'andamento delle altre scadenze:

Titolo a 2 anni, rendimenti in calo al 2,488%.

Titoli a 5 anni, rendimenti in ribasso al 2,765%.

Titoli a 30 anni, rendimenti in decrescuta al 3,075%.

G7: Tusk cita Marx per dire a Trump che il format del summit non si cambia

Il presidente del consiglio europeo, Donald Tusk, ha finito per citare il Manifesto del Partito Comunista di Karl Marx e Friedrich Engels per mandare al presidente americano, Donald Trump, un messaggio: il format del G7 non si cambia. Sostenendo che "non è così difficile essere sorpresi" dal leader Usa, che oggi ha detto che la Russia dovrebbe tornare a unirsi con il G7 (da cui fu espulsa nel 2014 per via dell'annessione della penisola ucraina di Crimea), Tusk ha spiegato alla stampa riunita in Canada per il summit: "Siccome siamo in un format specifico, unito e unico - il G7 - magari dovremmo formulare un nuovo slogan per noi oggi". L'esempio fornito da lui - "Transatlantisists of all countries, unite" ha fatto il verso a "Proletari di tutti i Paesi, unitevi!".

Tusk ha aggiunto: "Credo sia molto più importante convincere il nostro partner americano a rafforzare il nostro format in quanto garante dell'ordine mondiale piuttosto che cercare qualcosa di nuovo, di sicuro più difficile, anche nel definire quale sarebbe il principale obiettivo. Sono assolutamente consapevole di quali siano i nostri obblighi e il nostro ruolo storico in quanto G7. Per me oggi sarebbe difficile definire il nostro obiettivo comune, in questo contesto, con altri partner come la Russia".

Usa: numero trivelle petrolifere attive in rialzo per terza settimana di fila

Il numero delle trivelle petrolifere attive negli Stati Uniti è cresciuto per la terza settimana di fila. Il dato è aumentato in nove delle ultime 10 settimane. Stando al rapporto pubblicato da Baker Hughes ogni venerdì, i pozzi sono saliti di 1 unità a 862. Rispetto a un anno fa, c'è stato un incremento di 135 unità. Il dato resta lontanissimo dal picco di 1.609 toccato a ottobre del 2014, ma è al di sopra del minimo toccato nel 2009 a 179 trivelle attive. In generale, il numero delle trivelle è in aumento dal giugno 2016. Il contratto del greggio a luglio al Nymex, già in calo, perde lo 0,47% a 65,66 dollari al barile.

azionario
Wall Street torna in positivo, verso settimana in rialzo

Superato il giro di boa, gli indici a Wall Street viaggiano in rialzo. I listini, che erano partiti in lieve calo, si apprestano a chiudere una settimana in aumento, la terza consevutiva per l'S&P 500. Soltanto il settore energetico (-0,5%) e quelli tecnologico (-0,09%) e finanziario (-0,06%) sono in perdita mentre quello dei beni di prima necessità corre più di tutti (+1,2%).

Il focus degli investitori resta sul G7, dove gli Stati Uniti risultano isolati per via delle loro politiche commerciali controverse. Prima di partire per il Canada, dove il summit si sta svolgendo, il presidente americano Donald Trump aveva promesso "di raddrizzare gli iniqui accordi commerciali con i Paesi del G-7" e aveva detto che la Russia dovrebbe tornare a partecipare alle riunioni delle sette principali economie al mondo.

Il DJIA sale di 39,24 punti, lo 0,16%, a quota 25.280,65 e con un +2,7% si appresta ad archiviare la migliore settimana da quella finita il 9 marzo. L'S&P 500 avanza di 3,5 punti, lo 0,13%, a quota 2.773,89; il rialzo settimanale è dell'1,5%, il migliore da metà maggio. Il Nasdaq Composite segna un +2,81 punti, lo 0,04%, a quota 7.637,99. Il petrolio a luglio al Nymex perde lo 0,44% a 65,66 dollari al barile.

Politica
G7: Trudeau si congratula con Conte, tra Canada e Italia "relazione ottima"

Il premier canadese, Justin Trudeau, si è congratulato con Giuseppe Conte per essere diventato il presidente del consiglio italiano. Dicendosi "molto felice" di accoglierlo a Charlevoix, la località canadese dove si sta svolgendo il G7, Trudeau si è detto "impaziente" di continuare ad avere una "relazione ottima" con l'Italia, "che viviamo da molti, molti anni". Nel loro bilaterale, Trudeau ha ricordato la grande comunità italiana in Canada. Conte ha ringraziato il leader canadese per la sua "affettuosa ospitalità". Il presidente del consiglio ha aggiunto: "Questo è il mio primo G7. Sono felice di essere qui".

G7: Tusk, discussioni saranno tutt'altro che facili, Europa unita

Secondo Donald Tusk, il presidente del Consiglio europeo, il G7 che sta per entrare nel vivo a Charlevoix (Canada) sarà più difficile di quello che ci fu lo scorso anno in Sicilia. "Quando ci incontrammo a Taormina, dissi che il G7 sarebbe stato difficile. Questo lo è ancora di più". Parlando alla stampa, Tusk ha affermato: "Le nostre discussioni saranno tutt'altro che facili".

Per lui "è evidente che c'è disaccordo su commercio, clima e l'accordo nucleare" iraniano da cui gli Stati Uniti di Donald Trump si sono ritirati deludento l'Europa. Stando a Tusk, il sistema internazionale "è minacciato non dai soliti sospetti ma dal suo principale architetto", Washington appunto, che ha sposato politiche commerciali controverse.

Ribadendo che "in nessun modo" cederanno, gli europei "sono aperti al dibattito. E' una delle ragioni per cui siamo qui oggi". Per Tusk, "anche in tempi difficili, ci sono più cose che ci unisco di quelle che ci dividono". A questo porposito ha citato vari fronti: la denuclearizzazione della Corea del Nord, una soluzione politica al conflitto in Siria, la Russia, e la militarizzazione del Mar Cinese Meridionale. Il presidente del Consiglio europeo ha sottolineato anche l'importanza di "difendere le nostre democrazie dalle minacce di attori stranieri", motivo per cui serve "rafforzare il coordinamento del G7 in questo campo. L'unità è cruciale per l'Europa e il resto del mondo e l'unità nel nostro gruppo (quello dei Paesi Ue parte del G7, ndr) prevarrà".

G7: Tusk, Conte un "vero patriota italiano che si preoccupa di Europa"

Per Donald Tusk, il presidente del Consiglio europeo, il presidente del consiglio Giuseppe Conte è un "vero patriota italiano che si preoccupa dell'Europa". Parlando alla stampa dal G7 in corso in Canada, Tusk ha definito "molto promettente" il suo incontro con il professore di diritto a capo del governo M5S e Lega. "Sono convinto che qui al G7 avremo una Europa totalmente unita, anche sulla Russia. Non sto parlando di dettagli ma della linea generale".


economia
G7: ritorno al G8? Tusk, "lasciamo il 7 così come è"

"Ci sono tante congetture sul G6+1 o il G7-1 o il G7+1. Lasciamo il 7 come è. E' un numero fortunato, almeno nella nostra cultura". Lo ha detto Donald Tusk, presidente del Consiglio europeo. Parlando alla stampa dal Canada, dove si sta svolgendo il G7, Tusk ha fatto riferimento al fatto che gli Stati Uniti sono isolati, per via delle loro politiche commerciali controverse, dalle altre nazioni parte del summit. E parlando di G7+1, faceva riferimento all'apertura espressa dal presidente americano Donald Trump - e appoggiata dal presidente del consiglio Giuseppe Conto - al ritorno della Russia alle riunioni della sette più grandi economie al mondo (Mosca ne fu esclusa nel 2014 per via dell'annessione della penisola di Crimea, parte dell'Ucraina). Secondo Tusk, "la Russia è meno interessata a questo format rispetto ad altri partner qui in Canada".

G7: incontro Trump-Macron posticipato, aumentano tensioni

E' stato posticipato l'incontro tra il presidente americano Donald Trump e il presidente francese Emmanuel Macron. Originariamente, il bilaterale allargato era previsto alle 17.20 italiane. Lo slittamento è visto come sintomatico della tensione che c'è tra gli Usa e il resto del G7 che si sta riunendo a Charlevoix, in Canada. Ieri in un tweet il numero uno all'Eliseo aveva scritto che "al presidente americano potrebbe non interessare di essere isolato ma nemmeno a noi dispiacerà firmare un accordo a sei, se sarà necessario" perché quelle sei nazioni "rappresentano valori e un mercato economico che ha il peso della storia alle loro spalle che ora è una vera forza internazionale".

Exxo vuole mostrare il suo lato 'verde' al papa

Exxon Mobil vuole mostrare il suo lato 'verde' quando domani vari executive del settore petrolifero vedranno Papa Franceso al Vaticano. Il colosso americano da sempre criticato dagli ambientalisti si propone come "parte della soluzione" al cambiamento climatico e intende spingere per un piano globale volto ad affrontare il cambiamento climatico.

Sotto la guida del suo amministratore delegato Darren Woods, Exxon il mese scorso si è impegnato a ridurre del 15% le emissioni di metano entro il 2020. Exxon deve però fare i conti con non poche sfide per cambiare la narrativa su se stesso in rapporto al clima: il gruppo è stato messo sotto pressione dagli investitori per quantificare l'impatto sulle proprie attività dell'impianto normativo legato al clima. Inoltre l'azienda è stata denunciata da New York e altri Stati che l'hanno accusata di avere previsto l'innalzamento delle temperature. In aggiunta, il modello di business di Exxon non sta cambiando. Mentre altri riali come BP e Total stanno investendo nelle rinnovabili e diversificando in altre attività energetiche, Exxon resta principalmente concentrata su petrolio e gas.

E' vero che sta facendo ricerca che produrre carburanti con le alghe, ma la settimana scorsa lo stesso Woods ne ha fatto capire l'impatto limitato. Il programma ha il "potenziale" di produrre 10mila barili al giorno entro il 2025; si tratta di meno della metà dell'1% della capacità totale di raffinazione del gruppo.

Tusk, proverò a convicere Usa che minaccia ordine internazionale non ha senso

Donald Tusk, il presidente del Consiglio europeo, proverà a convincere gli Usa di Donald Trump che minacciare, come stanno facendo, il sistema di regole internazionali non ha senso. Lo ha detto da Charlevoix, in Canada, parlando alla stampa in vista dell'inizio del lavori del G7. "E' evidente che gli Usa e il resto del G7 continuano a essere in disaccordo sul commercio", ha aggiunto.

Usa: +0,1% scorte magazzino all'ingrosso ad aprile, sopra stime

Ad aprile le scorte di magazzino all'ingrosso negli Stati Uniti sono salite per il sesto mese di fila ma al passo più lento dallo scorso ottobre. Secondo quanto reso noto dal dipartimento del Commercio americano, le scorte sono cresciute dello 0,1% nel quarto mese del 2018 rispetto al terzo a quota 630,2 miliardi di dollari. Le stime erano per un +0%. Su base annuale sono aumentate del 5,8%.

Il dato di marzo è stato rivisto da un +0,3% a un +0,2% a 629,2 miliardi.

Le vendite all'ingrosso sono aumentate mensilmente dello 0,8% a 493,3 miliardi di dollari e del 7,8% su base annua.

All'attuale ritmo di vendita, occorrerebbero 1,28 mesi per esaurire completamente le scorte contro 1,30 di un anno prima.

Ant Financial: con ultima raccolta fondi vale oltre 150 mld Usd, più di Goldman e BlackRock

Ant Financial Services Group, il colosso finanziario di Jack Ma controllato da Alibaba, ha chiuso un round di raccolta fondi in cui ha rastrellato 14 miliardi di dollari, una tra le cifre più alte per un gruppo non quotato. La società è valutata di conseguenza oltre 150 miliardi di dollari. Questo significa che Ant vale più di Goldman Sachs e di BlackRock, le cui capitalizzazioni sono pari rispettivamente a 87,8 miliardi di dollari e a 87,6 miliardi.

Ant Financial ha sede a Hangzhou, Cina, possiede il sistema di pagamenti online Alipay ed è il principale gruppo non bancario a concedere prestiti nella seconda economia al mondo. Con l'ultimo round di finanziamenti, è diventato l'unicorno con la valutazione più grande al mondo. Per unicorno si intende un'azienda privata con una valutazione di almeno un miliardo.

Il gruppo sta raccogliendo capitali in vista di una quotazione che potrebbe esserci già quest'anno, sia sul mercato cinese che all'estero. Secondo il Financial Times, Ant Financial ha ricevuto capitali da GIC e Temasek, Khazanah, Baillie Gifford, Canada Pension Plan Investment Board, Warburg Pincus e General Atlantic. "Siamo felici di accogliere questi investitori come partner, che condividono la nostra missione e visione, per imbarcarsi nel nostro viaggio volto a promuovere ulteriormente una finanza inclusiva nel mondo", ha detto Eric Jing, presidente e Ceo di Ant.

azionario
Wall Street: apertura in calo con tensioni verso il G7

La seduta a Wall Street è iniziata in calo ma il DJIA, l'S&P 500 e il Nasdaq Composite si apprestano comunque a chiudere una settimana in positivo. In vista dell'inizio del G7 in Canada, c'è tensione soprattutto sul piano commerciale.

Prima di lasciare gli Usa, il presidente americano Donald Trump ha promesso "di raddrizzare gli iniqui accordi commerciali con i Paesi del G-7" ed è tornato a criticare il Canada dopo uno scambio acceso via Twitter con il presidente francese Emmanuel Macron.

Trump ha anche detto che alla Russia dovrebbe essere permesso di partecipare alle riunioni delle sette economie più grandi al mondo (ne fu espulsa nel 2014 per via dell'annessione alla Crimea). Su questo il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, si è detto d'accordo.

Dopo i primi minuti di scambi, il Dow perde 46 punti, lo 0,18%, a quota 25.195,45. L'S&P 500 cede 6,22 punti, lo 0,22%, a quota 2.763,98. Il Nasdaq Composite segna un -32 punti, lo 0,4%, a quota 7.604. Il Vix balza del 7% a 13 punti. Il petrolio a luglio al Nymex scivola dello 0,14% a 65,86 dollari al barile.

T-Bond viaggiano in calo, già si guarda a Bce e Fed

I titoli di stato americani si stanno muovendo in calo nonostante l'azionario risenta delle tensioni commerciali tra gli Usa e gli altri membri del G7. Il summit inizia oggi in Canada e il presidente americano Donald Trump ha promesso "di raddrizzare gli iniqui accordi commerciali con i Paesi del G-7".

In questa asset class ci si prepara alle riunioni della settimana prossima della Federal Reserve e della Banca centrale europea. Nel primo caso, un rialzo dei tassi è dato per scontato e l'attenzione sarà sulle nuove stime sul numero totale delle strette previste nel 2018. Il rischio è che siano pari a quattro contro le tre previste sia a marzo sia a dicembre scorsi. Nel secondo, l'Eurotower discuterà una riduzione del programma di acquisto di bond.

Il titolo benchmark Usa, quello a 10 anni, vede i rendimenti - che si muovono inversamente ai prezzi - salire al 2,937% dal 2,933% di ieri. Maggio era finito al 2,824%. Il 2017 era terminato al 2,409%, non lontano dal 2,446% a cui si era concluso il 2016. I rendimenti del titolo Usa a tre mesi sono fermi all'1,93%.

Questo l'andamento delle altre scadenze:

Titolo a 2 anni, rendimenti in salit al 2,508%.

Titoli a 5 anni, rendimenti in rialzo al 2,78%.

Titoli a 30 anni, rendimenti in aumento al 3,085%.

Wall Street: future in calo, nervosismo in vista del G7

I future a Wall Street viaggiano in calo con gli investitori che si preparano con un po' di nervosismo al G7 al via da oggi in Canada.

Prima di partire, il presidente americano Donald Trump ha fatto notizia dicendo che alla Russia dovrebbe essere permesso di partecipare alle riunioni con le sette principali economie del mondo (da cui fu espulsa nel 2014 per via dell'annessione della penisola di Crimea). Il leader Usa è tornato ad attaccare il Nafta, in linea con le critiche spedite ieri al premier canadese Justin Trudeau in una serie di tweet. Oggi su Twitter aveva scritto: "Non vedo l'ora di raddrizzare gli iniqui accordi commerciali con i Paesi del G-7".

Intanto il presidente francese Emmanule Macron si prepara a riunire i leader di Germania, Italia e Regno Unito insieme ai presidenti della Commissione Ue e del Consiglio europeo prima dell'inizio dei lavori del G7. Macron aveva fatto capire che le sei potenze mondiali non temono di sottoscrivere un comunicato congiunto senza gli Usa.

A livello societario, Apple (-1,4% nel pre-mercato) soffre per via di indiscrezioni secondo cui si prepara quest'anno a consegnare il 20% in meno di iPhone rispetto ai 12 mesi precedenti.

Verizon (-1% nel pre-mercato) ha sorpreso gli analisti annunciando la promozione di Hans Vestberg al ruolo di Ceo. Loro si aspettavano che l'incarico andasse a John Stratton, presidente delle attività globali. La nomina inattesa è vista come la dimostrazione che il gruppo punta sulla rete in fibra.

I future del Dow cedono 80 punti, lo 0,3%; quelli dell'S&P 500 perdono 7,75 punti, lo 0,28%; quelli del Nasdaq segnano un -47 punti, lo 0,65%. Il petrolio a luglio al Nymex scivola dello 0,3% a 65,77 dollari al barile.

Apple soffre a Wall Street, si prepara a consegnare il 20% in meno di iPhone (Nikkei)

Il titolo Apple è sotto pressione per via di indiscrezioni di Nikkei Asian Review, secondo cui il gruppo ha detto ai suoi fornitori di preparare il 20% circa di componenti per i nuovi iPhone che verranno lanciati più avanti nell'anno in corso. Stando al sito giapponese, lo scorso anno Apple aveva preparato fino a 100 milioni di unità degli ultimi modelli dello smartphone ma ora si aspetta di effettuare consegne di 80 milioni di nuovi pezzi quest'anno. Nel pre-mercato Apple perde l'1,15% a 191,23 dollari. Ne risentono fornitori come Cirrus Logic (-1,5%) e STMicroelectronics (-0,5%).

economia
Trump vuole un ritorno al G8 con la Russia

Al presidente americano, Donald Trump, non spiacerebbe tornare al G8. Mentre stava lasciando la Casa Bianca per volare in Canada, dove parteciperà al G7, il leader Usa ha spiegato alla stampa che alla Russia dovrebbe essere permesso di tornare a riunirsi con le altre principali economie al mondo. Leggi qui un approfondimento.

TLC
Verizon: dopo sette anni il Ceo McAdam lascia, promosso Hans Vestberg

Dopo sette anni, Verizon Communications cambia Ceo. Lowell McAdam lascia il vertice del colosso americano delle telecomunicazioni cedendolo, dal prossimo primo agosto, a Hans Vestberg, arrivato nel gruppo un anno fa circa e attualmente chief technology officer. Il 52enne svedese fu Ceo di Ericsson, da dove fu praticamente cacciato nel luglio 2016 perché incapace di fermarne un calo delle vendite e degli utili. Fino alla fine dell'anno McAdam sarà presidente esecutivo, poi sarà presidente non esecutivo.

"Credo fortemente nel potere del cambiamento per guidare la crescita e l'innovazione di lungo termine", ha dichiarato McAdam. "Per Verizon, il tempo del cambiamento nella leadership è arrivato e sono fiducioso che Hans sia la persona giusta per portare Verizon verso il suo prossimo capitolo".

Il cambio di guardia si verifica in una fase di grande fermento nel settore delle tlc. La rivale più grande AT&T sta sfidando la Giustizia Usa per comprare Time Warner in una operazione da 85 miliardi di dollari. I competitor più piccoli T-Mobile US e Sprint lo scorso aprile hanno annunciato un accordo per un merger da 26 miliardi.

Da quando McAdam divenne Ceo il primo agosto del 2011, il titolo Verizon ha guadagnato il 36,6% contro il +17,6% dell'etf che ha come sottostante azioni del settore americano delle tlc, lo iShares U.S. Telecommunications (simbolo IYZ). Nello stesso arco temporale, la rivale AT&T ha aggiunto il 14,5% e il Dow Jones Industrial Average è più che raddoppiato (+108%). Verizon è diventata una blue chio nell'aprile del 2004.

Wall Street
La giornata a Wall Street


Dati macroeconomici

Scorte di magazzino all'ingrosso per il mese di aprile alle 10 (le 16 in Italia). Precedente: +0,3%. Consensus: +0%.


Appuntamenti societari

Non si segnalano trimestrali di rilievo.


Altri appuntamenti

Il Fondo monetario internazionale tiene una conferenza stampa a Washigton alle 11 (le 17 in Italia) sul piano di aiuti accordato con l'Argentina. Il presidente Donald Trump partecipa alla prima giornata del G-7 in Canada. Sono previsti incontri bilaterali allargati con il presidente francese e il premier canadese.

Wall Street
Euro in ribasso a 1,1746 dollari, biglietto verde a 109,35 yen

Euro in ribasso dello 0,46% a 1,1746 dollari; nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra 1,1119 e 1,2557 dollari. Biglietto verde in ribasso dello 0,32% a 109,35 yen; nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 104,64 e i 114,73 yen.

G-7
Trump: focus su commercio e nucleare, non parlerò dell'imbroglio Dem

"Sto andando in Canada e al G-7 per colloqui che saranno sopratutto incentrati sulle pratiche commerciali inique contro gli Stati Uniti. Da lì, andrò a Singapore e i colloqui con la Corea del Nord sulla denuclearizzazione. Non parlerò dell'imbroglio e della caccia alle streghe russa per un po'!", riferendosi all'indagine sulle interferenze del Cremlino nelle ultime presidenziali statunitensi. Questo il tweet del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, atteso oggi al G-7 in Canada.

Cucina
Morto lo chef Anthony Bourdain, si sarebbe suicidato

Anthony Bourdain, chef statunitense conosciuto in tutto il mondo anche per i suoi libri e i programmi televisivi che lo hanno visto protagonista, è morto oggi; aveva 61 anni. Secondo la Cnn, si sarebbe suicidato.

Wall Street
Oro stabile a 1.302,70 dollari all'oncia

Oro stabile a 1.302,70 dollari all'oncia. Nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 1.230,70 e i 1.379,30 dollari all'oncia.

Wall Street
Petrolio in ribasso a 65,63 dollari al barile

Future del petrolio in ribasso dello 0,49% a 65,63 dollari al barile. Nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 45,18 e i 72,90 dollari al barile.

Wall Street
Future degli indici Usa in ribasso nel premercato

Future degli indici Usa in ribasso nel premercato: il Dow Jones perde lo 0,51%, lo S&P cede lo 0,47%, il Nasdaq scende dello 0,94%.

La seduta di ieri a Wall Street è finita contrastata, con il Dow Jones Industrial Average che è riuscito a mantenersi in positivo grazie al traino di McDonald's (+4,4%), pronto a nuovi licenziamenti. S&P 500 e Nasdaq Composite si sono invece lasciati andare alle vendite. Per l'indice tecnologico è stata la peggiore giornata dal 15 maggio e la prima in calo dopo tre sedute di fila da record. Il settore tech (-0,93%) ha registrato la performance peggiore ma nell'ultimo mese è quello che vanta l'andamento migliore. Sale l'attesa per l'avvio, oggi a Charlevoix (Canada), del G7 dove il presidente Donald Trump si presenterà isolato per via delle sue politiche commerciali controverse. Prima dell'avvio dei lavori, alle 16:30 italiane, i leader di Francia, Germania, Italia e Regno Unito si riuniranno con i presidenti della Commissione Ue e del Consiglio euroepeo. Il DJIA ha guadagnato 95,02 punti, lo 0,38%, a quota 25.241,41. L'S&P 500 ha perso 1,98 punti, lo 0,07%, a quota 2.770,37. Il Nasdaq Composite ha ceduto 54,17 punti, lo 0,7%, a quota 7.635,07. Il petrolio a luglio al Nymex ha guadagnato l'1,9% a 65,95 dollari al barile.

Wall Street
Trump: "Non vedo l'ora di raddrizzare gli iniqui accordi commerciali"

"Non vedo l'ora di raddrizzare gli iniqui accordi commerciali con i Paesi del G-7. Se non succede, ne usciremo anche meglio!". Questo il tweet del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, in vista del G-7 in Canada, in programma oggi e domani. Poco prima, sempre su Twitter, Trump aveva scritto: "Il Canada fa pagare dazi del 270% sui prodotti caseari statunitensi. Non ve lo avevano detto, vero? Non è giusto per i nostri agricoltori!".