Wall Street, pessimismo su un taglio dei tassi

L'ottimo rapporto sull'occupazione mette a rischio la riduzione del costo del denaro

azionario
Wall Street chiude in calo per seconda volta di fila, attesa per Powell

La seduta a Wall Street è finita in calo per la seconda volta di fila. Come venerdì scorso, gli investitori hanno continuato a digerire il buon rapporto sull'occupazione americana di giugno. I dati in esso contenuti hanno portato strategist e analisti a domandarsi fino a che punto la banca centrale americana sarà disposta a ridurre il costo del denaro a fronte di un mercato del lavoro tonico. Di conseguenza, si sono quasi azzerate le attese per un taglio di tassi di 50 punti base nella riunione di fine mese ma il mercato resta convinto che ci sarà una sforbiciata di un quarto di punto percentuale. Se così non sarà, è la tesi che circola nelle sale operative, il governatore Jerome Powell dovrà usare la sua testimonianza al Congresso di mercoledì e giovedì per segnalarlo.

A livello settoriale, i tecnologici hanno sofferto a causa di Apple (-2% a 200 dollari): il produttore dell'iPhone è stato bocciato dagli analisti di Rosenblatt Securities, secondo cui il titolo va venduto.

Il DJIA ha perso lo 0,43% a 26.806,14 punti. L'S&P 500 ha ceduto lo 0,48% a quota 2.975,95. Il Nasdaq Composite ha lasciato sul terreno lo 0,78% a quota 8.098,38.

Il petrolio è salito dello 0,3% a 57,66 dollari al barile.

Credito al consumo Usa a maggio salito a passo solido per secondo mese di fila

Lo scorso maggio, gli statunitensi si sono indebitati a passo sostenuto per il secondo mese di fila e di quanto atteso dagli esperti. Il credito al consumo - riflesso del debito al netto dei mutui - è salito a un tasso annualizzato del 5% o di 17,09 miliardi di dollari sul mese precedente; gli analisti attendevano un rialzo di 17 miliardi. Il dato di aprile è stato rivisto a 17,46 miliardi da 17,5 miliardi.

Come comunicato dalla Federal Reserve, il debito associato alle carte di credito è cresciuto nel mese a un passo annualizzato dell'8,2% dopo il 7,9% di aprile. I debiti legati a prestiti studenteschi o per l'acquisto di un'auto, il cosiddetto credito non-revolving, sono aumentati al tasso annualizzato del 3,9% dopo il 4,2% del mese precedente.

materie prime
Petrolio chiude a NY +0,3% a 57,66 dollari

Reduce da una settimana in calo dell'1,6%, il petrolio è leggermente rimbalzato. Il contratto agosto ha guadagnato 15 centesimi, lo 0,3%, a 57,66 dollari al barile. I rialzi dovuti alle tensioni geopolitiche legate all'Iran sono stati frenati da continue preoccupazioni per l'andamento della crescita mondiale e di conseguenza per la domanda di greggio. Oggi l'Iran ha detto di avere superato i limiti sull'arricchimento dell'uranio previsti dall'accordo sul nucleare iraniano raggiunto nel 2015 e da cui l'America di Donald Trump si è ritirata nel maggio del 2018.

Nordstrom cerca 1.200 persone per flagship store a New York

In controtendenza rispetto a un settore, quello retail, che tra maggio e giugno ha perso 14mila posti di lavoro, Nordstrom oggi ha comunicato che è alla ricerca di quasi 1.200 persone per il flagship store che aprirà il prossimo 24 ottobre a due passi dal Columbus Circle a New York City.

Per trovare e reclutare i dipendenti ideali per il negozio sulla 57esima strada tra la settima e l'ottava avenue a Manhattan, i grandi magazzini terranno eventi ad agosto, dal 15 al 17 e dal 26 al 28. Le posizioni ricercate spaziano dalle vendite in tutte le categorie di prodotto alla sicurezza e all'offerta di cibo e bevande nell'area ristoro.

Jamie Nordstrom, presidente dei negozi del gruppo, ha spiegato in una nota che "l'apertura del Nordstrom NYC Flagship è una pietra miliare significativa nella storia della nostra azienda. Stiamo per mettere insieme un team di prima classe orientato al risultato che ama vendere capi di moda e rendere felici i clienti".

Il titolo Nordstrom cede lo 0,5% a 31,81 dollari; da inizio anno ha perso oltre il 31%.

Boeing soffre: la saudita Flyadeal cancella ordini 737 Max per 5,9 mld

Boeing soffre a Wall Street (-1,7% a 349,7 dollari) a causa della cancellazione di un ordine per 5,9 miliardi di dollari. La compagnia aerea saudita Flyadeal ha cambiato idea e non intende comprare più un massimo di 50 esemplari del 737 Max, la famiglia di jet costretta a terra dallo scorso marzo per via di due incidenti mortali avvenuti nel giro di cinque mesi.

Flyadeal ha scelto gli A320 di Airbus. La rivale europea di Boeing aveva ottenuto l'ordine di Saudi Arabian Airlines un mese fa al Paris Air Show portando gli osservatori a domandarsi se i nuovi jet sarebbero andati alla controllata Flyadeal, che a dicembre aveva detto che avrebbe speso fino a 5,9 miliardi per comprare i 737 Max di Boeing.

Quella di Flyadeal è la prima cancellazione ufficiale da parte di una compagnia aerea di ordini riguardanti l'aereo controverso. PT Garuda Indonesia e VietJet Aviation JSC avevano valutato il da farsi dopo gli incidenti che hanno ucciso 346 persone mentre Virgin Australia ha posticipato di quasi due anni la consegna dei 737 Max ordinati. Da inizio anno il titolo Boeing ha guadagnato l'8% circa. Da marzo, ha perso circa il 20%.

tech
Apple: per gli analisti di Rosenblatt il titolo va venduto, perderà il 25%

Il titolo Apple soffre a Wall Street (-2,2% a 199,75 dollari), colpa della bocciatura degli analisti di Rosenblatt Securities, convinti che i consumatori aspetteranno l'iPhone 5G, il cui lancio è atteso nel 2020, prima di cambiare smartphone passando alla versione più recente. Per questo le vendite del dispositivo saranno deboli nel 2019. Di conseguenza, il giudizio sul titolo Apple è passato a "vendere" da "neutrale" con target price lasciato a 150 dollari. La previsione implica una contrazione di circa il 25% rispetto ai prezzi attuali.

Secondo gli esperti, non conviene avere in portafoglio l'azione del produttore dell'iPhone "dopo il suo recente rimbalzo dato da buyback e guidance per un secondo trimestre stabile". Rosenblatt fa notare che l'azienda "ha molto cash e un programma significativo di riacquisto di titoli propri; tuttavia, crediamo che Apple farà i conti con un deterioramento significativo nei prossimi 6-12 mesi". Le attese sono per vendite "deludenti" di iPhone, con quelle del modello XS "tra le peggiori nella storia di Apple", e per un rallentamento delle vendite di iPad nella seconda parte dell'anno in corso. Non solo. Stando agli analisti, il tasso di crescita dei servizi del gruppo rallenterà nei prossimi trimestri. "Con upgrade limitati legati ai nuovi modelli di iPhone del prossimo autunno e le aspettative di un iPhone 5G nel 2020, ci aspettiamo che gli upgrade di iPhone siano posticipati nella seconda metà del 2020".

azionario
Wall Street in calo con dubbi su mosse Fed, tech giù con Apple

Partiti in calo, gli indici a Wall Street continuano a perdere terreno con gli analisti ancora impegnati a valutare le implicazioni sulle mosse della Federal Reserve del buon rapporto sull'occupazione americana di giugno pubblicato venerdì scorso. Nel frattempo il settore tecnologico (-0,9%) è frenato da Apple (-2,2%), titolo che è stato bocciato dagli analisti di Rosenblatt Securities secondo cui va venduto.

In attesa che Jerome Powell, il governatore della Fed, testimoni al Congresso Usa mercoledì e giovedì prossimi, i future sui Fed Funds indicano il 92% di probabilità di un taglio dei tassi di 25 punti base nella riunione del 31 luglio prossimo. Si sono invece ridotte all'8% le chance di una sforbiciata di 50 punti base; un mese fa erano arrivate al 40%.

Il DJIA cede lo 0,5% a quota 26.796. L'S&P 500 perde lo 0,54% a 2.974 punti. Il Nasdaq Composite registra una flessione dello 0,9% a 8.091.

Il petrolio ad agosto al Nymex sale dell'1% a 58,12 dollari con l'Iran che ha superato i limiti alle attività di arricchimento dell'uranio previsti dallo storico accordo sul nucleare siglato nel 2015 e da cui nel maggio del 2018 gli Usa si sono ritirati.

Il Vix avanza dell'8% a 14,32.

Wall Street
La giornata a Wall Street


Dati macroeconomici

Credito al consumo per il mese di maggio alle 15 (le 21 in Italia). Precedente: +17,5 miliardi di dollari.


Appuntamenti societari

Non si segnalano trimestrali di rilievo.