Wall Street verso nuovi record

Dopo quelli di ieri, i mercati sembrano non volersi fermare

Bannon forzato a lasciare Breitbart News (Nyt)

Steve Bannon, l'ex stratega di Donald Trump da quest'ultimo scomunicato ufficialmente alla luce delle sue dichiarazioni rilasciare nel libro "Fire and Fury: Inside Trump White House", sta lasciando il suo incarico di presidente esecutivo del sito di ultra destra Breitbart News. Lo scrive il New York Times.

A forzare la sua uscita è stato l'ex finanziatore di Bannon, Rebekah Mercer, che nei giorni scorsi lo aveva abbandonato preferendo stare dalla parte del presidente Usa di fronte alle polemiche dovute al libro controverso di Michael Wolff.

Chiaramente il mea culpa offerto da Bannon - che nell'agosto 2016 fu reclutato da Trump per dirigire la fase finale della sua campagna e che 12 mesi dopo fu cacciato dalla Casa Bianca - non è bastato. D'altra parte la Casa Bianca non aveva accettato le sue scuse.

Azionario
Wall Street archivia altra seduta record, ottimismo per stagione delle trimestrali

A Wall Street è finita un'altra seduta all'insegna dei record. Per l'S&P 500 e il Nasdaq Composite è stata la sesta giornata di fila in aumento; per il Dow Jones Industrial Average è stata la quinta su sei (ieri aveva subito il primo calo del 2018). Per l'indice benchmark è stato il migliore avvio di un nuovo anno dal 1987.

In assenza di spunti macroeconomici, gli investitori si sono riscoperti particolarmente ottimisti in vista dell'inizio della stagione delle trimestrali. Si comincerà venerdì con BlackRock, JP Morgan e Wells Fargo. Anche se le banche - come hanno già avvertito - rischiano di soffrire per via di modifiche contabili dovute alla riforma fiscale approvata prima di Natale, in generale gli analisti si aspettano che la Corporate America batta le stime e migliori le guidance più del previsto.

Il DJIA ha aggiunto 102,80 punti, lo 0,41%, a quota 25.385,80.

L'S&P 500 ha guadagnato 3,58 punti, lo 0,13%, a quota 2.751,29.

Il Nasdaq è salito di 6,19 punti, lo 0,09%, a quota 7.165,58.

Cereali Chicago: le chiusure odierne

MAIS - Il contratto con scadenza a marzo ha chiuso in rialzo di 1 centesimo e tre quarti, lo 0,50%, a quota 3,49 dollari a bushel.

FRUMENTO - Il contratto con scadenza a marzo ha finito in rialzo di 4 centesimi e un mezzo, l'1,05%, a quota 4,32 dollari e un quarto a bushel.

SEMI DI SOIA - I future con scadenza a marzo hanno ceduto 3 centesimi, lo 0,31%, a 9,63 dollari e tre quarti a bushel.

OLIO DI SOIA - Il contratto con scadenza a marzo ha guadagnato 16 punti, lo 0,48%, a 33,70 centesimi al pound.

FARINA DI SOIA - Il contratto con scadenza a marzo ha perso 03,30 dollari, l'1,03%, a 318,20 dollari a tonnellata.

Materie prime
Petrolio chiude a NY +2% a 62,96 dollari al barili, massimi di tre anni

Il petrolio ha chiuso la seduta odierna ai massimi di fine 2014 grazie a un rinnovato ottimismo per la domanda. Al Nymex il contratto febbraio ha guadagnato 1,23 dollari, il 2%, a quota 62,96 dollari al barile.

Un mix di fattori ha sostenuto i prezzi, dai continui sforzi capitanati dall'Opec che un taglio alla produzione alle attese per quello che potrebbe essere l'ottavo calo settimanale di fila delle scorte di greggio in Usa. Il vero market mover oggi è stato tuttavia un rapporto mensile elaborato dall'Energy Information Administration (Eia) americana.

L'agenzia Usa stima che quest'anno i consumi di greggio e altri carburanti liquidi salgano del 2,4% a 470.000 barili al giorno e di un altro 2% nel 2019; questo, nonostante una domanda che è stata piatta negli ultimi anni e prezzi in rialzo che potrebbero frenare la domanda stessa. Nel rapporto, chiamato Short Term Energy Outlook, non mancano segnali negativi che il mercato sembra avere ignorato. La produzione Usa è vista crescere a un record pari a 10,3 milioni di barili al giorno in media nel 2018, ossia 300.000 barili oltre i calcoli del mese scorso e l'11% al di sopra dei 9,3 milioni di barili al giorno stimati per il 2017. L'Eia stima che nel 2018 un barile di Wti arrivi a valere 55,33 dollari, il 4,8% in più della stima di dicembre; per il 2019 preve un prezzo di 57,43 dollari.

Wall Street: il rally di Kodak si intesifica, +105%

La corsa di Eastman Kodak si sta intensificando al New York Stock Exhcange, dove il titolo è arrivato a guadagnare il 105% a 6,65 dollari; la seduta era iniziata a 3,10 dollari. Il rally è dovuto all'annuncio che il gruppo un tempo famoso in tutto il mondo per le sue pellicole fotografiche e ora specializzato in servizi, hardware e software per l'imaging lancerà una criptovaluta (KODAKCoin) e una piattaforma (KODAKOne) basata su Blockchain, la tecnologia sottostante Bitcoin, pensata per "dare ai fotografi e alle agenzie più potere nel prendere un maggiore controllo nella gestione dei loro diritti sulle immagini".

Il titolo resta lontano dai 26 dollari a cui viaggiava quando nell'ottobre 2013 tornò al Nyse dopo un delisting avvenuto nel gennaio 2012 sulla scia di una bancarotta che ha costretto il gruppo a trasformarsi. Nel dicembre di quell'anno sfiorò i 35 dollari. Da allora è iniziata una discesa sui minimi storici dal ritorno a Wall Street pari a 2,95 dollari, toccati il 28 dicembre 2017.

Da inizio anno il titolo ha guadagnato il 41% ma negli ultimi 12 mesi ha perso il 71,4%.

Petrolio: a NY supera i 63 dollari al barile, massimi di fine 2014

Il petrolio a New York accelera ulteriormente superando i 63 dollari al barile, massimi di fine 2014. Il contratto febbraio al Nymex segna un +2,07% a 63,01 dollari. A mettere il turbo alle quotazioni è un rinnovato ottimismo sulla domanda.

Gli investitori sembrano concentrarsi sugli aspetti positivi del rapporto mensile elaborato dall'Energy Information Administration (Eia) americana. L'agenzia Usa stima che quest'anno i consumi di greggio e altri carburanti liquidi salgano del 2,4% a 470.000 barili al giorno e di un altro 2% nel 2019; questo, nonostante una domanda che è stata piatta negli ultimi anni e prezzi in rialzo che potrebbero frenare la domanda stessa.

Nel rapporto, chiamato Short Term Energy Outlook, non mancano segnali negativi come una produzione Usa vista crescere a un record pari a 10,3 milioni di barili al giorno in media nel 2018, ossia 300.000 barili oltre i calcoli del mese scorso e l'11% al di sopra dei 9,3 milioni di barili al giorno stimati per il 2017. L'Eia stima che nel 2018 un barile di Wti arrivi a valere 55,33 dollari, il 4,8% in più della stima di dicembre; per il 2019 preve un prezzo di 57,43 dollari.

L'agenzia ha alzato le attese anche per il Brent, del 4,3% a 59,74 dollari al barile; per il 2019 ha offerto una stima pari a 61,43 dollari al barile. Il Brent a marzo sale in questo momento dell'1,6% a 68,85 dollari.

Reddito fisso
T-Bond: proseguono vendite dovute a BoJ anche dopo asta forte in Usa

I Treasury restano in calo dopo l'asta di titoli a tre anni, che ha visto una domanda forte tanto che il Tesoro Usa ha potuto offrire il più basso rendimento dal maggio 2007. Il governo Usa ha venduto titoli per 24 miliardi di dollari offrendo il 2,080%. Il rapporto tra domanda e offerta è stato di 3,13 volte. Agli acquirenti indiretti - riflesso della domanda dall'estero - è andato il 54,9% dell'asta contro una media del 55%; a quelli diretti - riflesso della domanda interna - è andato l'11,5%.

Un crescente ottimismo per l'economia accompagnato da timori per una politica monetaria meno aggressiva in Giappone hanno spinto oggi i rendimenti del titolo bechmark sopra il 2,5% ai massimi di quasi 10 mesi; è stata la seconda volta dalla fine di marzo che è stata superata una soglia simile. Per i trader, il sell-off, iniziato nella notte, c'è stato sulla scia della decisione della Bank of Japan di ridurre gli acquisti di titoli a lunga scadenza. Anche se è presto per capire le mosse della BoJ, da anni estremamente accomodante, il decennale nipponico ha raggiunto i massimi di ottobre allo 0,069% dallo 0,059% di ieri.

Il decennale Usa vede rendimenti - che si muovono inversamente ai prezzi - salire al 2,54% dal 2,480% di ieri. Il 2017 è terminato al 2,409%, non lontano dal 2,446% a cui si era concluso il 2016. I rendimenti del titolo Usa a tre mesi sono in aumento all'1,45%.

Questo l'andamento delle altre scadenze:

Titolo a 2 anni, rendimenti in aumento all'1,964%.

Titoli a 5 anni, rendimenti in salita al 2,317%.

Titoli a 30 anni, rendimenti in rialzo al 2,882%.

azionario
Wall Street continua a marciare a passo record

Superato il giro di boa, gli indici a Wall Street intorno ai massimi intraday e a livelli record. Da inizio anno, S&P 500 e Nasdaq Composite non hanno mai registrato una seduta in calo; quella di ieri è stata la prima in rosso per il Dow Jones Industrial Average, che oggi ha ripreso a correre. Tutti e tre gli indici si consolidano sopre le soglie psicologiche conquistate a inizio anno pari, rispettivamente, a quota 2.700, 7.000 e 25.000.

A livello settoriale, si distinguono quello finanziario (+1,1%) e i titoli della sanità (+0,96%); vendite per real estate (-0,87%) e telecom (-0,9%).

In una giornata priva di spunti macroeconomici, gli investitori restano in attesa dell'avvio della stagione delle trimestrali. C'è un generale ottimismo. Si comincerà venerd" con con BlackRock (+1,8%), JP Morgan Chase (+0,8%) e Wells Fargo (+0,8%). Come già indicato da alcune banche, la nuova riforma fiscale Usa peserà sui conti degli ultimi tre mesi del 2017 ma nel lungo termine la Corporate America godrà un taglio permanente dell'aliquota al 21% dal 35%.

Il Dow sale di 127,4 punti, lo 0,5%, a quota 25.410. L'S&P 500 aumenta di 9,5 punti, lo 0,35%, a quota 2.757,2. Il Nasdaq Composite guadagna 20 punti, lo 0,28%, a quota 7.177.

Il petrolio a febbraio al Nymex segna un +1,75% a 62,81 dollari al barile, nuovi massimi del dicembre 2014.

Cereali Chicago: a metà seduta viaggiano contrastati

A metà seduta i principali cereali quotati al Cbot viaggiano contrastati. Il comparto della soia continua in calo, il mais è in rialzo insieme al frumento. A pesare sui prezzi della soia sono le piogge che hanno colpito l'Argentina e che, secondo gli esperti, potranno migliorare il raccolto del Paese esportatore. L'attenzione è comunque tutta sul futuro del North American Free Trade Agreement (NAFTA): il presidente Donald Trump vuole un accordo di libero scambio tra Stati Uniti, Canada e Messico "migliore", mentre gli agricoltori fanno pressing affinché Washington non si ritiri dal Nafta come ipotizzato in passato da Trump.

I future del mais a marzo sono in rialzo di 2 centesimi e un mezzo, lo 0,72%, a 3,49 dollari e tre quarti a bushel. I contratti del frumento a marzo cedono 4 centesimi, lo 0,94%, a 4,31 dollari e un quarto a bushel.

I future dei semi di soia con scadenza a marzo lasciano sul terreno 3 centesimi e un mezzo, lo 0,36%, a 9,63 dollari e un quarto a bushel, il contratto sulla farina con scadenza a marzo cede 3 dollari e un mezzo, l'1,09%, a 318,00 dollari a tonnellata, i future dell'olio con scadenza a marzo salgono di 16 punti, lo 0,48%, a 33,70 centesimi al pound.

Usa
Casa Bianca conferma: Trump andrà al World Economic Forum a Davos

La Casa Bianca ha confermato le indiscrezioni del New York Times: il presidente americano Donald Trump parteciperà al World Economic Forum a Davos (Svizzera), in calendario dal 23 al 26 gennaio prossimi.

In una nota, la portavoce Sarah Sanders ha detto che il Commander in chief è impaziente di "promuovere le sue politiche per rafforzare le aziende, i settori e i lavoratori americani. Reduce da una campagna elettorale di successo centrata su una retorica anti-globalizzazione e anti-libero scambio, Trump non partecipò all'evento annuale a cui partecipano economisti, capi d'azienda, accademici ed esperti di vario tipo.

In passato raramente un presidente Usa ha preso parte all'appuntamento svizzero, in parte per timore di inviare un messaggio sbagliato stando vicino agli uomini tra i più ricchi al mondo.

Il primo presidente in carica ad esserci andato fu Bill Clinton (un democratico) nel 2000 per il trentesimo anniversario dell'evento. Né il repubblicano George W Bush né il democratico Bill Clinton vi hanno preso parte. Il repubblicano Ronald Reagan fece la sua comparsa in varie occasioni, ma solo con collegamenti video.

Trump parteciperà al World Economic Forum a Davos (Nyt)

Il presidente americano Donald Trump parteciperà al World Economic Forum a Davos (Svizzera), in calendario dal 23 al 26 gennaio prossimi. Lo ha scritto il New York Times.

Apple: negozio a Zurigo evacuato, batteria iPhone surriscaldata

La batteria di un iPhone si è surriscaldata ferendo un addetto di un Apple Store a Zurigo (Svizzera) e portando all'evacuazione del negozio. Stando alla polizia locale, una cinquantina di persone sono state costrette a lasciare il punto vendita per via del fumo provocato dall'incidente. Quest'ultimo si è verificato mentre l'addetto ai lavori stava rimuovendo la batteria dello smartphone, che si è surriscaldata e ha leggermente ustionato una sua mano.

"Allo stesso tempo c'è stato un fumo crescente, che ha portato a circa 50 tra clienti e dipendenti a dovere lasciare temporaneamente il negozio", ha spiegato la polizia in una nota. "Il personale ha risposto bene e in modo corretto. Ha sparso sabbia di quarzo sulla batteria surriscaldata in modo da contenere il fumo".

Sette persone hanno ricevuto cure mediche ma non sono finite all'ospedale. Degli esperti stanno cercando di capire cosa abbia provocato l'incidente.

Il titolo Apple perde lo 0,15% a 174 dollari; da inizio anno ha guadagnato il 2,7% e negli ultimi 12 mesi il 46%.

Amazon: Ceo Jeff Bezos sempre più ricco, supera il record di Bill Gates

Era già diventato l'uomo più ricco del mondo superando Bill Gates. Ora Jeff Bezos vanta una fortuna ancora più grande, così grande che nemmeno il cofondatore di Microsoft ha mai visto nella sua vita. Secondo il Bloomberg Billionaires Index, il patromonio dell'amministratore delegato di Amazon nonché proprietario del Washington Post ha raggiunto i 105,1 miliardi di dollari superando il record di Gates messo a segno nel 1999.

Bezos deve ringraziare il rally del titolo Amazon che da inizio anno è salito di quasi il 7% e negli ultimi 12 mesi di oltre il 56%. Il colosso americano del commercio elettronico è stato il migliore titolo tecnologico americano nel 2017 con un +57%. Gates, un tempo l'uomo più ricco al mondo, ha un patrimoio che attualmente vale 93,3 miliardi.

finanza
Bitcoin, Kashkari (Fed): non è una minaccia per il dollaro

Neel Kashkari, presidente della Federal Reserve di Minneapolis, ha detto che "Bitcoin non rappresenta una minaccia per il dollaro". Lo ha dichiarato a un evento in Minnesota.

In termini di politica monetaria, colui che è membro del Federal Open Market Committee ha detto che fino ad ora tutto sta andando bene nella riduzione - iniziata lo scorso ottobre - del bilancio della banca centrale Usa; il bilancio fu gonfiato negli anni della crisi da tre round di programmi di acquisto di titoli di stato Usa e di bond ipotecari.

Secondo lui, il maggiore rischio sta in un'inflazione che resta troppo bassa; il dato non cresce al passo annuo del 2% stabilito dalla Fed da ormai cinque anni. Per Kashkari, inoltre, la ripresa economica "è stata lenta" e la corsa dei prezzi di alcuni asset finanziari (si pensi ai record a Wall Street) riflette un contesto caratterizzato da tassi bassi. Il costo del denaro in Usa è stato alzato di 25 punti base all'1,25-1,5%.

Stando a Kashkari, tassi bassi aiuteranno a sostenere salari e inflazione. Venerdì arriverà l'indice dei prezzi al consumo di dicembre; dopo un +0,4% mensile registrato a novembre, le attese sono per un incremento mensile dello 0,1%. Su base annuale si stima un +2,1% dopo un +2,2%.

Materie prime
Cereali Chicago: aperture contrastate al Cbot

All'inizio della seduta di contrattazioni, i cereali quotati al Chicago Board of Trade partono con andamenti contrastati: il comparto della soia è in calo, il mais è in rialzo e il frumento sostanzialmente invariato. A pesare sui prezzi della soia sono le attese piogge cadute in Argentina, che secondo gli esperti potranno fare bene al raccolto del Paese esportatore. L'attenzione è comunque catalizzata dal futuro del North American Free Trade Agreement: da un lato il presidente Donald Trump vuole un accordo di libero scambio tra Stati Uniti, Canada e Messico "migliore", dall'altro gli agricoltori fanno pressing perché Washington non si ritiri dal Nafta come ipotizzato in passato da Trump.

In avvio di seduta, mais e frumento sono poco mossi. In particolare, i future del mais a marzo salgono di un centesimo e un quarto a 3,48 dollari a bushel, mentre quelli a maggio crescono di un centesimo e tre quarti a 3,56 dollari a bushel. I contratti del frumento a marzo sono fermi a 4,27 dollari a bushel. Andamenti in ribasso, appunto in controtendenza rispetto agli altri settori, per il comparto della soia. I future dei semi con scadenza a marzo scendono di 2 centesimi e un quarto a 9,64 dollari a bushel, mentre quelli a maggio calano di 2 centesimi a 9,75 dollari a bushel, il contratto sulla farina con scadenza a marzo scivola di 2 dollari a 319,50 dollari a tonnellata, mentre i future dell'olio con scadenza a marzo perdono 5 punti a 33,59 centesimi al pound.

AMD soffre a Wall Street: Microsoft blocca "toppa" nei suoi chip pensati per contrastare Meltdown

Sin da quando il 3 gennaio scorso erano emerse notizie di due falle senza precedenti nei microprocessori presenti su quasi tutti i computer al mondo, Advanced Micro Devices (AMD) aveva corso a Wall Street con gli investitori convinti che fosse la rivale Intel a essere il gruppo più vulnerabile. La festa per AMD sembra finita: il titolo soffre al Nasdaq (-4,6% a 11,73 dollari). Il motivo?

Il colosso informatico Microsoft ha detto di avere temporaneamente bloccato la "toppa" applicata su alcuni chip di AMD e pensata per contrastare le falle chiamate Meltdown e Spectre. Microsoft ha ricevuto segnalazioni dai suoi clienti, secondo cui aggiornamenti recenti al suo sistema operativo Windows si sono praticamente congelati. Quegli aggiornamenti sono pensati per potreggere i pc dalle due falle scoperte nei chip prodotti dalle americane Intel e AMD e dalla britannica Arm Holdings.

In un post pubblicato sul suo sito, l'azienda con sede a Redmond (nello Stato di Washington) sta cercando di capire cosa sia successo e ha "concluso che alcuni microprocessori di AMD non sono conformi alla documentazione fornita in passato a Microsoft per lo sviluppo di aggiustamenti al sistema operativo Windows necessari per proteggere dalle vulnerabilità note come Spectre e Meltdown". L'azienda cofondata da Bill Gates sta lavorando con AMD per trovare una soluzione.

Intanto Intel (-0,6%) ha difeso la sua risposta a un problema che sta costringendo tutte le principali aziende tecnologiche, da Amazon a Apple, a correre ai ripari. Le vulnerabilità scoperte potrebbero essere sfruttate da pirati informatici. Aprendo il Consumer Electronics Show a Las Vegas (Nevada), nella notte il Ceo di Intel ha detto che "la sicurezza è il compito numero uno per Intel e per il nostro settore, quindi il focus principale è stato mantenere al sicuro i dati dei clienti". Facendo la sua prima comparsa in pubblico da quando il caso è esploso - e da quando è emerso che aveva venduto titoli del gruppo prima che le falle nei suoi chip diventassero cosa nota a tutti - Brian Krzanich ha ribadito che al momento non ci sono prove che gli hacker abbiano sfruttato le vulnerabilità individuate. Il Ceo non ha però garantito che i dati dei clienti saranno al sicuro per sempre.

Spazio
SpaceX: fallisce lancio satellite spia Usa, poco chiara dinamica

Space Exploration Technologies (SpaceX), il gruppo aerospaziale del fondatore di Tesla Elon Musk, ha fallito il lancio di un satellite spia americano, nome in codice Zuma, molto costoso e coperto dal segreto militare. Il razzo che lo trasportava, un Falcon 9, non è riuscito ad arrivare in orbita. Come riporta il Wall Street Journal, la dinamica dell'accaduto non è ancora chiara e le notizie date ai rappresentanti di Camera e Senato sono ancora parziali: secondo una prima ricostruzione, razzo e satellite, prodotto da Northrop Grumman, non si sono separati come avrebbero dovuto e sono ricaduti nell'atmosfera terrestre, forse precipitando in mare.

Il lancio era previsto per metà novembre, ma era poi stato rimandato perché SpaceX aveva fatto sapere che gli ingegneri "volevano esaminare meglio i dati di alcuni recenti test" su una copertura per il satellite, già usata per un altro cliente. Durante il lancio SpaceX non ha segnalato problemi con la copertura o con l'hardware, ma successivamente non ha dato spiegazioni dell'accaduto. "Non commentiamo le missioni di questa natura, ma le verifiche fatte finora indicano che il Falcon 9 ha funzionato nominalmente (terminologia usata per indicare che non ci sono stati problemi con motori e sistemi di navigazione)", ha detto un portavoce. Il gruppo di Musk era stato scelto da Northrop per trasportare il satellite, nonostante i dubbi da parte delle istituzioni americane sulla reale affidabilità di SpaceX.

Industria
Berkshire Hathaway: valore contabile conglomerata Buffett +12% con riforma fiscale

A differenza di altre società, che almeno inizialmente subiranno un contraccolpo negativo a causa della riforma fiscale voluta dal presidente Donald Trump, la Berkshire Hathaway di Warren Buffett potrà festeggiare da subito. Secondo le stime degli analisti di Barclays Capital, il valore contabile della conglomerata salirà di 37 miliardi di dollari.

In particolare, la misura del patrimonio netto, che tiene conto degli asset meno le passività e dunque è indice della performance dell'azienda, dovrebbe essere salita del 12% negli ultimi tre mesi del 2017. Questo perché Berkshire ha potuto abbassare le tasse dovute sugli investimenti il cui valore è aumentato. Secondo Jay Gelb, esperto di Barclays, il valore di Berkshire sarà pari a circa 1,39 volte il book value, "un livello attraente". A fine settembre la conglomerata aveva dichiarato imposte sul reddito societario per 86,6 miliardi di dollari, per lo più differite.

Auto
Ford Motor: -9% vendite in Cina in dicembre, -6% a 1,192 mln unità nel 2017

Le vendite di Ford Motor in Cina sono calate del 9% in dicembre e del 6% nell'intero anno. Come si legge in una nota mese scorso il colosso di Detroit ha immatricolato 140.103 vetture nel Paese asiatico, mentre nel 2017 le vendite sono state 1,192 milioni.

Ha pesato il ribasso delle vendite di Changan Ford Automobile (-12% a 102.219 vetture in dicembre e -14% nel 2017). In chiaroscuro i risultati di Jmc (-6% a 30.322 unità nel mese, ma +11% nell'anno), mentre Lincoln continua a procedere a passo rapido (+41% a 6.030 unità in dicembre e +66% nell'anno). Per quanto riguarda i singoli modelli, bene in particolare la Ford Escort (+18% in dicembre, il mese migliore di sempre) e la Ford Mustang, che ha visto salire le immatricolazioni annuali del 35% a 4.225 unità, un record.

azionario
Wall Street: apertura in rialzo, nuovi record intraday per Dow, S&P 500 e Nasdaq

La seduta a Wall Street è iniziata all'insegna degli acquisti, cosa che permette agli indici di proseguire la loro corsa in territorio record. L'S&P 500 e il Nasdaq Composite non hanno mai registrato una giornata in calo nel 2018; per il Dow Jones Industrial Average, quella di ieri è stata la prima.

Tra gli investitori c'è ottimismo in vista della stagione delle trimestrali, che inizierà venerdì con BlackRock, JP Morgan Chase e Wells Fargo. Come già indicato da alcune banche, la nuova riforma fiscale Usa peserà sui conti degli ultimi tre mesi del 2017 ma nel lungo termine la Corporate America godrà un taglio permanente dell'aliquota al 21% dal 35%.

L'agenda macroeconomica oggi è vuota. Si attende l'intervento di Neel Kashkari, presidente della Federal Reserve di Minneapolis, alle 16 italiane.

Dopo i primi minuti di scambi, il Dow sale di 54,58 punti, lo 0,22%, a quota 25.337,58. L'S&P 500 aumenta di 5,12 punti, lo 0,2%, a quota 2.752,9. Il Nasdaq Composite guadagna 7 punti, lo 0,10%, a quota 7.165.

Il petrolio a febbraio al Nymex segna un +0,6% a 62,11 dollari al barile.

Usa
Autorità energia boccia proposta amministrazione Trump per sussidi carbone

Le autorità americane del settore energetico hanno bocciato una proposta dell'amministrazione Trump, che mirava a garantire sussidi statali alle miniere di carbone e al settore nucleare. La decisione della Federal Energy Regulatory Commission (Ferc) è un colpo basso per il presidente Donald Trump, visto che la commissione di cinque membri è a maggioranza repubblicana e che la scelta è stata unanime.

La Ferc ha stabilito che la proposta, presentata lo scorso settembre e pensata per sostenere carbone e nucleare nei confronti di gas naturale ed energie rinnovabili, non era necessario per assicurare la stabilità del sistema energetico. La Ferc ha stabilito che il nuovo mix per produrre energia, "compresa la chiusura dei generatori a carbone ed energia nucleare, non riduce l'affidabilità della rete e non pone significative o rilevanti minacce". Per il momento, il dipartimento all'Energia ha incassato e ha fatto sapere che continuerà a lavorare con la Ferc e con gli operatori della rete elettrica "per garantire l'integrità del sistema, con una serie di diverse fonti energetiche per alimentare la rete".

Titoli di stato
T-bond: prezzi in calo, rendimenti decennali in rialzo al 2,502%

All'inizio della seduta di contrattazioni a New York, i titoli di stato americani sono in ribasso, con i rendimenti, che si muovono in senso inverso ai prezzi, in aumento. Gli investitori guardano alle notizie dal fronte economico americano, con la fiducia delle piccole aziende in calo in dicembre, ma a livelli record nel 2017. Attesa anche per le parole del governatore della Federal Reserve di Minneapolis, Neel Kashkari, che potrà dare indicazioni sulla strategia monetaria della Banca centrale, dopo che nel corso del weekend alcuni suoi colleghi hanno anticipato tre strette durante il 2018.

Attenzione infine alle aste di titoli di stato americani: in calendario la vendita di 50 miliardi di dollari di bond a quattro settimane e 24 miliardi di dollari di titoli a tre anni. I rendimenti decennali, benchmark del settore, sono in rialzo al 2,502% contro il 2,482% della chiusura di ieri. Questo l'andamento delle altre scadenze: Titoli a 2 anni, rendimenti in aumento all'1,956% Titoli a 5 anni, rendimenti in salita al 2,294%. Titoli a 30 anni, rendimenti in crescita al 2,844%.

Borsa
Wall Street: future in rialzo, Dj verso nuovi record, occhi già su trimestrali

Dopo avere tirato il fiato ieri, Wall Street si prepara oggi a premere nuovamente sull'acceleratore e a puntare verso nuovi record, almeno stando all'andamento dei future nel premercato. Il Dow Jones, che ieri ha terminato sotto la parità, cercherà di aggiornare i massimi, dopo avere guadagnato il 27% nell'ultimo anno e avere sfondato la settimana scorsa per la prima volta la soglia dei 25.000 punti.

La seduta di oggi è tranquilla dal punto di vista macroeconomico, motivo per cui gli investitori si concentrano sulle notizie aziendali e, in particolare, guardano già all'inizio della stagione delle trimestrali, che entrerà nel vivo venerd" con i conti di JPMorgan e Wells Fargo. Da segnalare il balzo del 4% di Target nel premercato, dopo che la catena di grandi magazzini ha rivisto al rialzo l'outlook per il quarto trimestre. Nel frattempo, i future del Dow Jones salgono di 58 punti, lo 0,23%, quelli del Nasdaq avanzano di 13 punti, lo 0,19%, e quelli dello S&P 500 acquistano 3,25 punti, lo 0,12%. Il petrolio si attesta in aumento: i future a febbraio salgono dello 0,34% a 61,94 dollari al barile. I future dell'oro a febbraio si attestano in calo e cedono lo 0,37% a 1.315,50 dollari l'oncia.

Cupertino
Apple: difende policy su parental control, profonda attenzione a tutela bambini

Apple difende iPhone e le dotazioni sul parental control e sulle tutele per i bambini che usano lo smartphone e altri dispositivi. "Pensiamo con profonda attenzione a come i nostri prodotti sono usati e all'impatto che hanno sugli utenti e sulle persone attorno a loro", ha detto il colosso di Cupertino, spiegando che la società "prende molto seriamente questa responsabilità e si impegna a soddisfare e superare le aspettative dei consumatori, soprattutto quando si tratta di proteggere i bambini".

Come riporta il Wall Street Journal, non si è dunque fatta attendere la risposta della società agli attacchi di due grandi investitori, il gestore Jana Partners e il fondo pensione California State Teachers' Retirement System (Calstrs), che ieri hanno scritto una lettera alla società, chiedendo al gruppo di prendere contromisure per evitare che bambini e adolescenti diventino "dipendenti" dallo smartphone. Secondo i due investitori Apple dovrebbe limitare l'uso di iPhone, dando precise linee guida ai genitori e sviluppando software che aiutino il parental control.

Valute digitali
Bitcoin: Dimon (JPMorgan) fa marcia indietro dopo critiche, ma non interessato

Jamie Dimon ammorbidisce la propria posizione, finora estremamente critica, nei confronti di bitcoin. L'amministratore delegato di JPMorgan Chase, che in passato non aveva esitato a definire la valuta digitale una truffa, è dispiaciuto per i suoi commenti, ma continua a non nutrire grande simpatia per bitcoin.

"Sono pentito di averli fatti", ma "personalmente non sono assolutamente interessato alla questione", ha detto durante un'intervista all'emittente televisiva Fox Business Network. Dimon è più interessato a blockchain, la tecnologia su cui si basa bitcoin e che è sempre più spesso usata da società in vari settori per immagazzinare dati: "Blockchain è reale", ha detto. Per quanto riguarda invece il mercato delle offerte iniziali di moneta virtuale (initial coin offering, Ico), finite sotto la lente delle autorità di regolamentazione per possibili truffe, Dimon ha spiegato che "ogni Ico deve essere esaminata in modo individuale".

Retail
Target: alza outlook IV trim. dopo vendite natalizie superiori a stime

Balza del 3,6% nel premercato a Wall Street il titolo di Target, che si avvia ad aprire la seduta ai massimi in un anno, dopo che la catena di grandi magazzini ha alzato le stime sui profitti del quarto trimestre fiscale, quello che si chiude a gennaio, citando vendite superiori alle attese nel periodo natalizio.

La società attende ora un utile adjusted per azione tra 1,30 e 1,40 dollari, contro il precedente range tra 1,05 e 1,25 dollari. Le vendite comparate, quelle dei negozi aperti da almeno un anno, dovrebbero salire del 3,4%, in linea con la crescita vista in novembre e dicembre e sopra le stime degli analisti per un +1,4%. Bene anche gli acquisti digitali dell'intero anno fiscale 2017, che sono attesi in aumento superiore al 25% per il quarto anno di fila. Per il 2018 Target attende un utile per azione tra 5,15 e 5,45 dollari per azione, sopra i 4,36 dollari stimati dal consensus.

Bitcoin
Cofondatore Ethereum: prevede crollo e consolidamento mercato valute digitali

Il mercato delle valute digitali è destinato a rafforzarsi, ma solo dopo che le monete minori, alternative poco credibili a bitcoin, saranno scomparse. E' di questo avviso Charles Hoskinson, cofondatore ed ex amministratore delegato di Ethereum, che sviluppa la tecnologia su cui si basa l'omonima moneta virtuale. Ethereum, anche chiamata ether, si gioca con ripple il posto di seconda maggiore valuta digitale per capitalizzazione.

"La mia personale opinione è che vedremo prima un crollo e poi un consolidamento", ha detto durante un'intervista a Cnbc Hoskinson, che ora guida Iohk, società di ricerca su blockchain. Nelle ultime settimane le valute digitali, comprese quelle minori, come Cardano, hanno premuto sull'acceleratore, forti della maggiore predisposizione degli investitori a guardare oltre bitcoin, ma poche sembrano avere la forza per sostenere il rally nel lungo termine. Oggi bitcoin si attesta in calo dell'1,7% a 14.809 dollari, mentre ethereum, che la settimana scorsa aveva superato per la prima volta i 1.000 dollari, sale del 5,8% a 1.218 dollari.

Economia
Usa: ottimismo piccole aziende cala a dicembre, ma 2017 anno record

In dicembre l'ottimismo delle piccole imprese americane è calato, ma il balzo che era stato registrato nei mesi successivi all'elezione del presidente Donald Trump, a novembre 2016, ha consentito all'indice che ne misura l'andamento di fare salire la media mensile 2017 a livelli mai visti nei 45 anni di storia del dato. Stando alla National Federation of Independent Business, l'ottimismo è calato in dicembre di 2,6 punti rispetto al mese precedente a 104,9 punti, mentre gli analisti attendevano un rialzo a 107,9 punti.

Come detto, però, il 2017 è stato un anno record: la media mensile del 2017 si è attestata a 104,8 punti, superando il precedente massimo di 104,6 punti fissato nel 2004. Stando al Nfib, le piccole aziende hanno accolto con favore le nuove norme fiscali e, in generale, il clima più favorevole alle imprese che regna a Washington. "Non ho mai visto nulla come il 2017, i proprietari di piccole aziende attendevano politiche più accomodanti e all'improvviso le hanno ottenute e il motore dell'economia romba di nuovo", ha detto Bill Dunkelberg, capo economista dell'associazione.

Borsa
Alibaba: Jack Ma, valuteremo con attenzione possibile Ipo a Hong Kong

Alibaba Group, già quotata a Wall Street, guarda con interesse anche alle Borse asiatiche. In particolare, come riporta il South China Morning Post, ripreso da MarketWatch, il fondatore Jack Ma ha detto che il colosso cinese dell'e-commerce "prenderà in seria considerazione" la quotazione a Hong Kong.

"Sicuramente valuteremo il mercato di Hong Kong. Speriamo di potere ulteriormente investire a Hong Kong e aumentare la nostra partecipazione all'economia della città", ha detto Ma, rispondendo in questo modo all'invito del capo esecutivo di Hong Kong, Carrie Lam. Nel 2014 Alibaba aveva scelto New York per l'Ipo record da 15 miliardi di dollari, preferendola appunto a Hong Kong, dove le regole sul diritto di voto degli azionisti erano più severe. Ora però Jack Ma sembra più possibilista, soprattutto dopo il duro colpo ricevuto di recente, quando le autorità di regolamentazione americane hanno bocciato l'acquisizione della texana MoneyGram International da parte di Ant Financial Services Group, controllata finanziaria di Alibaba.

Wall Street
La giornata a Wall Street


Dati macroeconomici

Rapporto JOLTS sui posti di lavoro vacanti per il mese di novembre alle 10 (le 16 in Italia).

Appuntamenti societari

Non si segnalano trimestrali di rilievo.


Altri appuntamenti

Neel Kashkari, presidente della Federal Reserve di Minneapolis, parla alle 10 (le 16 in Italia).

Wall Street
Euro in ribasso a 1,1927 dollari, biglietto verde a 112,77 yen

Euro in ribasso dello 0,34% a 1,1927 dollari; nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra 1,0454 e 1,2093 dollari. Biglietto verde in ribasso dello 0,29% a 112,77 yen; nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 107,32 e i 116,87 dollari.

Wall Street
Oro in ribasso a 1.315,20 dollari all'oncia

Oro in ribasso dello 0,39% a 1.315,20 dollari all'oncia. Nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 1.199,70 e i 1.365,80 dollari all'oncia.

Wall Street
Petrolio in rialzo a 61,92 dollari al barile

Future del petrolio in rialzo dello 0,31% a 61,92 dollari al barile. Nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 43,76 e i 62,56 dollari al barile.

Wall Street
Future degli indici Usa in rialzo nel premercato

Future degli indici azionari statunitensi in rialzo nel premercato: il Dow Jones guadagna lo 0,15%, lo S&P sale dello 0,03%, il Nasdaq cresce dello 0,10%.

La seduta a Wall Street, ieri, è finita mista, con il Dow Jones Industrial Average che ha chiuso in rosso la prima seduta dell'anno nuovo e con S&P 500 e Nasdaq Composite che invece sono riusciti a spingersi oltre i record inanellati la settimana scorsa, la migliore da 13 mesi. Il 2018 sta vivendo il migliore inizio d'anno dal 2006 per quanto riguarda il mercato azionario. Anche il Russell 2000, che comprende aziende a piccola capitalizzazione, e il Dow Jones Transportation Average, che include aziende attive nel settore dei trasporti, hanno finito la giornata a livelli senza precedenti. Il DJIA ha perso 12,87 punti, lo 0,05%, a quota 25.283. L'S&P 500 ha aggiunto 4,56 punti, lo 0,17%, a quota 2.747,71. Il Nasdaq Composite ha guadagnato 20,83 punti, lo 0,29%, a quota 7.157,39. Il Russell 200 ha registrato un rialzo di 2,38 punti, lo 0,15%, a quota 1.562,39. Il DJTA ha messo a segno un +85,89 punti, lo 0,79%, a quota 10.997,63. Il petrolio a febbraio al Nymex ha visto un +0,5% a 61,73 dollari al barile.