Wall Street, non si placano le tensioni commerciali Usa-Cina

Il presidente Trump: Pechino "ha infranto l'accordo" durante i negoziati

commercio
Casa Bianca: i negoziati Usa-Cina continuano

Continueranno nella giornata odierna, quella di venerdì, i negoziati commerciali tra Stati Uniti e Cina. Lo ha annunciato la Casa Bianca alle 22.20 di Washington, le 4.20 del mattino in Italia.

In una nota è stato spiegato che ieri sera il rappresentante commerciale Robert Lightizer e il segretario al Tesoro, Steven Mnuchin, si sono incontrati con il presidente Donald Trump per discutere dei negoziati in corso con la Cina. Lightizer e Mnuchin "hanno poi avuto una cena di lavoro con il vice premier cinese Liu He e hanno deciso di continuare le discussioni domani mattina presso lo USTR", la sede dello Unitede States Trade Representive. 

azionario
Wall Street riduce le perdite ma resta incertezza Usa-Cina, Dj -0,5%

La seduta a Wall Street è finita in calo per la quarta volta di fila per gli indici principali. Tuttavia, le perdite sono state più contenute di quelle toccate nella prima parte della giornata. Le tensioni commerciali tra Usa e Cina restano il market mover principale.

A risollevare un po' i listini sono state le parole del presidente americano, Donald Trump, che ha detto di avere ricevuto una lettera "bellissima" dalla controparte cinese, Xi Jinping. Il leader statunitense ha anche detto che un accordo è ancora possibile. Tuttavia, salvo miracoli, da domani alle 6.01 del mattino italiano i dazi imposti da Washington lo scorso settembre su 200 miliardi di dollari di import cinese saliranno al 25% dal 10%.

Arrivato a cedere l'1,4%, il DJIA ha perso lo 0,5% a 25.828 punti circa. L'S&P 500 ha lasciato sul terreno lo 0,3% a quota 2.870. Il Nasdaq Composite è scivolato dello 0,4% a quota 7.910,59.

Petrolio chiude a NY -0,7% a 61,7 dollari al barile

Il petrolio ha chiuso la seduta in calo, condizionato dalle tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina. Il contratto giugno al Nymex ha perso 42 centesimi, lo 0,7%, a 61,7 dollari al barile.

Exxon, fondo pensione NY e Chiesa anglicana: Ceo e presidente siano diversi

Due investitori istituzionali vogliono che Exxon Mobil separi i ruoli di amministratore delegato e presidente del cda. La richiesta della separazione è stata deposita presso la Securities and Exchange Commission dal comptroller dello stato di New York, Thomas P. DiNapoli, colui che si occupa delle finanze del cosiddetto Empire State. DiNapoli lo ha fatto per conto dello State Common Retirement Fund newyorchese (il terzo fondo pensione più grande degli Stati Uniti) e della Chiesa anglicana.

La risoluzione richiede a Exxon di avere un membro indipendente del cda come presidente del cda stesso. Se fosse adottata, la risoluzione varrebbe per il prossimo Ceo del colosso petrolifero americano. I due investitori istituzionali hanno anche comunicato che all'assemblea annuale dei soci prevista a Dallas (Texas) il prossimo 29 maggio, voteranno contro tutto il cda di Exxon. Inoltre, intendono appoggiare una proposta che prevede la creazione di un "comitato del clima" che valuterebbe "la visione strategica e le risposte al cambiamento climatico" del gruppo. L'ok dei due investitori ci sarà anche a una proposta che costringerebbe Exxon a svelare quanto spende in attività di lobby.

Ricchezza
San Francisco città mondiale con più concentrazione di miliardari

San Francisco è la città al mondo con la più alta concentrazione di miliardari: uno ogni 11.612 residenti. È il dato che emerge dalla ricerca della società di consulenza Wealth-X. Al secondo posto c'è un'altra città statunitense, New York (uno ogni 81.311); poi Dubai (Emirati Arabi Uniti, 84.007)) e Hong Kong (Cina, 84.962). In termini numerici, è New York in testa alla classifica, con 105 residenti miliardari; seguono Hong Kong (87) e San Francisco (75). Poi, le capitali di Russia, Regno Unito e Cina, ovvero Mosca (70), Londra (65) e Pechino (55).

T-Bond: la curva dei rendimenti torna a invertirsi, prima volta da marzo

Per la prima volta dallo scorso marzo, una parte della curva dei rendimenti è tornata a invertirsi tornando a segnalare una preoccupazione crescente tra gli investitori per l'andamento della crescita. E' la dimostrazione di come le tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina si stiano facendo sentire sull'umore dei trader di titoli di stato americani. Il rendimento dei Treasury a tre mesi è tornato a essere, seppur leggermente e temporaneamente, superiore a quello del decennale. Una tale inversione è attentamente monitorata perché in genere ha sempre preceduto una recessione.

Ora il rendimento del titolo a tre mesi è fermo al 2,434% e quello del decennale scende al 2,448% ma a un certo punto i due rendimenti erano intorno al 2,42% e per poco lo spread tra i due è sceso sotto lo zero. L'inversione della curva di marzo era stata la prima dal 2007. Va detto però che è il differenziale tra il titolo a due anni e quello a 10 a essere più significativo. In questo momento il rendimento del titolo a due anni è in ribasso al 2,25%.

Respinta richiesta China Mobile di fornire servizi tlc in Usa

I regolatori americani hanno negato a China Mobile di fornire servizi di Tlc in Usa. La decisione è stata presa all'unanimità da una commissione della Federal Communications Commission, convinta che l'azienda controllata da Pechino rappresenti un rischio per la sicurezza nazionale statunitense. Lo ha annunciato la stessa Fcc in un tweet. Un suo funzionario citato dal Wall Street Journal dice che China Mobile "è soggetta allo sfruttamento, all'influenza e al controllo del governo cinese". Il gruppo aveva fatto domanda di ingresso in Usa nel 2011 per fornire di servizi di interconnessioni per telefonate tra gli Usa e altri Paesi. Un via libera della Fcc avrebbe dato a China Mobile l'accesso a linee telefoniche, in fibra ottica, reti cellulari e comunicazioni satellitari americane.

azionario
Wall Street amplia i cali, Dj -1,4%

Partiti in calo, gli indici a Wall Street hanno vistosamente accelerato al ribasso toccando nuovi minimi intraday. Gli investitori sembrano avere perso quel briciolo di speranza che tra di loro qualcuno ieri aveva mostrato sulla base di un tweet con cui il presidente americano aveva detto che il vice premier cinese Liu He stava per arrivare a Washington "per siglare un accordo". Ore dopo lo stesso Donald Trump è tornato a puntare il dito contro la Cina dicendo che "ha rotto l'accordo" commerciale che il mondo intero sperava sarebbe stato siglato entro fine mese. Ora si attendono notizie da Washington, dove le delegazioni dei due paesi trattano.

Il Dow cede l'1,4% a quota 25.650. L'S&P 500 perde l'1,5% a quota 2.843. Il Nasdaq Composite segna un -1,8% a 7.509. Il petrolio a luglio al Nymex scivola dell'1,5% a quota 61,18 dollari al barile.

economia
Fed, Powell: tutelare la classe media, sicurezza economica di base cruciale

"Un livello base di sicurezza economica è fondamentale". Lo sostiene Jerome Powell, il governatore della Federal Reserve in difesa della classe media, i cui "redditi negli ultimi decenni sono cresciuti a un passo più lento rispetto a quelli di famiglie dai redditi più alti".

In un discorso pronunciato da Washington all'inizio di un evento intitolato "Rinnovare la promessa della classe media", Powell ha spiegato che "politiche pubbliche solide possono sostenere le famiglie e le aziende e aiutare più americani ad entrare a fare parte di e a restare nella classe media".

Nella sua analisi, il successore di Janet Yellen ha sottolineato come "le risorse economiche differiscano di molto a seconda di razza, istruzione, occupazione, geografia e altri fattori". Alla luce di questo gli Stati Uniti si trovano di fronte a due sfide: "migliorare le condizioni che aiuteranno le famiglie dai redditi bassi ad entrare a fare parte della classe media e allo stesso tempo fare in modo che lo status di classe media garantisca ancora la sicurezza economica di base che [la nazione] ha tradizionalmente offerto".

Powell ha scattato tre fotografie dello status attuale in Usa: "un declino di lungo termine nella crescita dei redditi e nell'avanzamento sociale per chi fa parte della classe media"; "un ampliamento del divario dello status economico e delle prospettive di chi ha una laurea e di chi invece non ce l'ha"; "le prospettive di avanzare nella scala economica dipendono da fattori che vanno oltre il talento e gli sforzi di una persona ma includono la famiglia, il quartiere in cui si cresce, la qualità delle scuole primarie e secondarie che si frequentano". Powell ha anche detto di continuare a osservare in Usa disparità economiche dovute a razza ed etnia.

azionario
Wall Street: avvio in calo con le tensioni commerciali

Per il quarto giorno di fila, la seduta a Wall Street è iniziata in calo. Le tensioni commerciali continuano a pesare sull'azionario americano, che teme la ripresa di una guerra a colpi di dazi tra Stati Uniti e Cina. Alle sei del mattino italiano di domani, infatti, Washington intende alzare al 25% dal 10% i dazi su 200 miliardi di dollari di importazioni cinesi. Gli Usa hanno acusato la Cina di avere fatto marcia indietro rispetto ad impegni già presi come parte del potenziale accordo commerciale da siglare. Sembrano basse le probabilità che tra oggi e domani i negoziatori dei due paesi riuniti nella capitale americana possano colmare le differenze.

Dopo i primi minuti di scambi il Dow Jones Industrial Average cede lo 0,8% a quota 25.757. L'S&P 500 perde lo 0,85% a quota 2.855. Il Nasdaq Composite lascia sul terreno l'1% a 7.858 punti. Il petrolio a giugno al Nymex scivola dello 0,66% a 61,72 dollari.

azionario
Wall Street verso quarta seduta in calo. Trump: Cina ha "rotto accordo"

I future a Wall Street sono in calo preannunciando la quarta seduta di fila in rosso. Gli investitori continuano a temere una guerra a colpi di dazi tra Stati Uniti e Cina. Domani mattina Washington intende alzare al 25% dal 10% i dazi su 200 miliardi di dollari di importazioni cinesi perché Pechino - è l'accusa - ha fatto passi indietro rispetto agli impegni già presi. La Cina h promesso contromisure.

Ieri durante un comizio in Florida il presidente americano, Donald Trump, ha detto che la Cina "ha rotto l'accordo. Non lo può fare, quindi pagherà". Ora i fari si focalizzano sulla capitale americana, dove riprendono i negoziati tra le delegazioni dei due paesi. A marzo il deficit commerciale Usa in beni nei confronti della Cina, che nel 2018 è stato il partner commerciale più grande per la nazione americana, è sceso a 28,27 miliardi, minimi dell'aprile 2016.

I future del Dow sono in calo dello 0,85%, quelli dell'S&P 500 sono in ribasso dello 0,9% e quelli del Nasdaq perdono l'1,2%. Il petrolio a giugno al Nymex scivola dello 0,8% a 61,61 dollari al barile.

Commercio
Deficit bilancia commerciale +1,5% a 50 mld a marzo

Il deficit commerciale degli Stati Uniti è leggermente aumentato a marzo rispetto al mese precedente. Stando a quanto annunciato dal dipartimento del Commercio, il deficit è cresciuto dell'1,5% a 50 miliardi di dollari (dai 49,3 miliardi di febbraio), mentre le attese erano per un deficit di 50,2 miliardi. Le esportazioni sono cresciute dell'1% a 212 miliardi, mentre le importazioni sono aumentate dell'1,1% a 262 miliardi. Il deficit con la Cina, il maggior partner commerciale del 2018, si è ridotto a 28,27 miliardi di dollari, ai minimi dall'aprile 2016.

Produzione
Prezzi alla produzione ad aprile +0,2%, stime +0,3%

I prezzi alla produzione ad aprile, negli Stati Uniti, sono saliti meno di quanto previsto dagli analisti. Come reso noto dal dipartimento del Lavoro, i prezzi alla produzione sono aumentati dello 0,2% sul mese precedente, mentre le previsioni erano per un rialzo dello 0,3%. Rispetto all'aprile 2018, il dato è salito del 2,2%, come a marzo. Il dato di marzo 2019 è rimasto invariato a +0,6 per cento. La componente "core" - quella depurata dalle componenti più volatili rappresentate dai prezzi dei beni alimentari ed energetici - è salita dello 0,1% mensile, contro attese per un +0,2%; su base annuale il dato "core" è aumentato del 2,2%.

Disoccupazione
Richieste sussidi disoccupazione Usa -2.000 a 228.000, sotto stime

Il numero delle persone che per la prima volta hanno richiesto i sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti, la scorsa settimana, è diminuito rispetto a sette giorni prima, ma meno di quanto atteso dagli analisti. Secondo quanto riportato dal dipartimento del Lavoro, nella settimana conclusasi il 4 maggio, il numero delle richieste iniziali dei sussidi di disoccupazione è diminuito di 2.000 unità a 228.000, mentre le attese erano per un dato a 220.000 unità. Il dato della settimana precedente è rimasto invariato a 230.000 unità. La media delle ultime quattro settimane, un dato più indicativo e meno volatile, è salita a 220.250 unità. Il numero complessivo dei lavoratori che ricevono sussidi di disoccupazione da più di una settimana – relativo alla settimana terminata il 27 aprile, l'ultima per la quale è disponibile il dato – è aumentato di 13.000 unità a 1,684 milioni.

Commercio
Ripartono i negoziati Usa-Cina, tensione sui dazi

Ripartono oggi i negoziati sul commercio tra Stati Uniti e Cina. A Washington, è attesa la delegazione del governo cinese guidata dal vicepremier Liu He, il capo negoziatore, nonostante gli Stati Uniti siano pronti ad aumentare i dazi. Ieri sera, durante un comizio a Panama City Beach, in Florida, il presidente Donald Trump ha accusato la Cina di aver "rotto i patti" durante i negoziati e ha spiegato di aver deciso per questo di aumentare dal 10 al 25 per cento i dazi su 200 miliardi di dollari di prodotti importati dalla Cina.

Gli Stati Uniti hanno accusato la Cina di essersi tirata indietro rispetto agli impegni già presi su un potenziale accordo commerciale. Secondo fonti di stampa statunitensi, la Cina avrebbe cancellato dalla bozza di accordo i suoi impegni a cambiare leggi per risolvere le principali questioni sollevate da Washington, a partire dal furto di proprietà intellettuale e dai segreti commerciali. La situazione sarebbe degenerata lo scorso venerd" notte, quando a Washington sarebbe arrivato un cablo diplomatico di Pechino pieno di modifiche alla bozza di accordo. Questo spiegherebbe i successivi tweet di Trump, con cui il presidente ha annunciato il rialzo dei dazi a partire da domani. La Cina ha fatto sapere di essere pronta a prendere le contromisure "necessarie".


Wall Street
La giornata a Wall Street


Dati macroeconomici

Prezzi alla produzione per il mese di aprile alle 8:30 (le 14:30 in Italia). Precedente: +0,6%. Consensus: +0,3%.

Deficit bilancia commerciale per il mese di marzo alle 8:30 (le 14:30 in Italia). Precedente: -49,38 miliardi di dollari. Consensus: -50,2 miliardi.

Richieste iniziali di sussidi di disoccupazione per la settimana conclusa il 4 maggio alle 8:30 (le 14:30 in Italia). Precedente: +0 a 230mila. Consensus: 220mila.


Appuntamenti societari

Trimestrale di GoPro dopo la chiusura dei mercati. Trimestrale di News Corp dopo la chiusura dei mercati.


Altri appuntamenti

Una delegazione cinese è a Washington per trattative commerciali. Jerome Powell, governatore della Federal Reserve, alle 8:30 (le 14:30 in Italia) apre una conferenza a Washington intitolata "Renewing the Promise of the Middle Class" .