Wall Street rassicurata dall'accordo Usa-Messico

Senza intesa, oggi sarebbero scattati dazi Usa del 5% sulle importazioni dal Messico

economia
Petrolio chiude a NY -1,4% a 53,26 dollari

Il petrolio ha chiuso in calo la seduta odierna, colpa di incertezze sull'esensione del taglio alla produzione deciso lo scorso anno dall'Opec+.

Il contratto luglio al Nymex è scivolato di 73 centesimi, l'1,4%, a quota 53,26 dollari al barile.

I valori della chiusura sono stati comunicato con oltre mezz'ora di ritardo.

azionario
Wall Street procede in rialzo grazie a M&A e accordo Usa-Messico

Superata la metà seduta, gli indici a Wall Street restano in rialzo grazie ai dazi Usa scampati dal Messico. Se su questo fronte la situazione è per ora sotto controllo, resta invece incerto il futuro dei negoziati tra Stati Uniti e Cina. Oggi il presidente americano, Donald Trump, ha di fatto lanciato un ultimatum alla Cina: o vedrà il suo leader Xi Jinping nell'ambito del G20 di fine mese in Giappone, o introdurrà nuovi dazi del 25% su 300 miliardi di dollari di importazioni cinesi con effetto immediato; andrebbero ad aggiungersi a quelli del 25% su altri 200 miliardi. A dimostrazione delle tensioni in corso sull'asse Washington-Pechino c'è il fatto le esportazioni cinesi di terre rare sono calate del 7,2% nei primi cinque mesi del 2019 e solo a maggio - il mese in cui le trattative sono saltate - c'è stata una contrazione del 16% mensile.

A sostenere l'azionario contribuisce anche il fermento da M&A: Tableau vola di oltre 35% dopo che Salesforce (-5%) ha detto che acquisterà l'azienda per 15,7 miliardi di dollari. United Technologies perde quota (-2%) mentre Raytheon guadagna terreno (+1,4%) all'indomani dell'annuncio di un merger che crea un gigante della difesa e dell'aerospazio. Il patron dei Dallas Cowboys ha scommesso su uno dei giacimenti di gas naturale più grandi degli Usa: la sua Comstock Resources ha siglato un accordo per acquisire Covey Park per 2,2 miliardi di dollari. Il produttore canadese di cannabis Tilray corre del 15%: ha siglato un'intesa con il fondo di private equity Privateer Holdings per la vendita graduale dei titoli di quest'ultimo nell'arco dei prossimi due anni.

Il Dow sale dello 0,5% a quota 26.124. L'S&P 500 guadagna lo 0,8% a 2.896. Il Nasdaq Composite segna un +1,55% a 7.862. Il petrolio a luglio al Nymex scivola dello 0,06% a 53,96 dollari.

retail
Hudson's Bay vola del 43%, soci vogliono delisting della controllante di Saks

Seduta all'insegna dei record per il colosso canadese del retail Hudson's Bay. Il titolo del proprietario dei grandi magazzini di lusso Saks Fifth Avenue vola del 43% circa a 9,16 dollari canadesi alla borsa di Toronto. Si tratta di un incremento mai registrato prima d'ora e che permetterebbe all'azione di chiudere la seduta odierna al top del dicembre scorso.

A mettere il turbo al titolo è l'offerta lanciata da un gruppo di soci per prendere il controllo del retailer e farne un delisting. L'iniziativa è capitanata dal presidente del gruppo, Richard Baker, e include Rhone Capital, WeWork Property Advisors, Hanover Investments e Abrams Capital Management.

Il consorzio di investitori che ha fatto questa proposta controlla il 57% del gruppo. Ora puntano a comprare la quota restante offrendo 9,45 dollari canadesi per ogni titolo, un premio del 48% sul prezzo di chiusura di venerdì scorso. Hudson’s Bay ha detto di avere creato un comitato speciale per valutare la proposta.

L'azienda è alle prese con vendite deboli e un titolo che da inizio anno ha perso il 12% e che nel 2018 aveva mandato in fumo il 35% del suo valore. Il mese scorso aveva annunciato l'analisi di alternative strategiche (cessione o fusione) del department store Lord & Taylor, di cui nel 2017 aveva venduto lo store di punta sulla Fifth Avenue a New York per 850 milioni di dollari; a comprarlo fu WeWork, specializzata nell'offerta di uffici da condividere.

Usa
Fed NY: aspettative sull'inflazione scese sui minimi da fine 2017

Si complica il quadro per la Federal Reserve, chiamata a decidere se tagliare o meno i tassi di interesse come il mercato spera e oggi nuovamente criticata dal presidente americano Donald Trump per avere alzato troppo il costo del denaro invece che ridurlo.

Stando a un'analisi della Federal Reserve di New York, le aspettattive sull'inflazione sono scese sui minimi di fine 2017. Stando alla sua Survey of Consumer Expectations, gli americani si aspettano una crescita rallentata delle pressioni sui prezzi negli anni a venire.

Tali attese sono attentamente monitorate dalla banca centrale Usa, convinta che le aspettative sull'inflazione abbiano una forte influenza sull'inflazione stessa. E quel dato non ha raggiunto, se non temporaneamente nei mesi scorsi, una crescita annua del 2% che corrisponde al target della Fed. L'istituto di Jerome Powell ha spiegato tale debolezza parlando di "fattori temporanei" e si aspetta che il dato si riporti verso l'obiettivo prefissato. E questo grazie a un solido mercato del lavoro in cui le aziende faticano a trovare il personale specializzato che desiderano. La tesi è che questa situazione spingerà i datori di lavoro a offrire di più per attrarre e trattenere personale. Il problema è che, nonostante il tasso di disoccupazione viaggi sui minimi da mezzo secolo circa (al 3,6%), la pressione sui salari ancora non si è vista come evidenziato dal deludente rapporto sull'occupazione americana a maggio pubblicato venerdì scorso e che ha ulteriormente alimentato le speranze del mercato per un taglio dei tassi.

Stando ai dati elaborati dalla Fed di New York, le aspettative a un anno dei consumatori americani sono per un aumento dell'inflazione al 2,5% e tra tre anni al 2,6%. In ambo i casi si tratta di un calo dello 0,1% su aprile e dei livelli più bassi da fine 2017.

azionario
Wall Street: avvio in rialzo grazie ad accordo Usa-Messico, Dj +0,6%

La seduta a Wall Street è iniziata in rialzo grazie all'accordo tra Usa e Messico raggiunto venerdì notte e che ha evitato l'introduzione da oggi di dazi del 5% su tutti i beni importati su suolo americano dalla nazione messicana.

Anche il fermento da M&A sostiene l'azionario. Nel settore dell'aerospazio-difesa, United Tech e Raytheon hanno annunciato un merger alla pari che crea il secondo maggiore gruppo per vendite. Nel campo del software, Salesforce compra Tableau per 15,7 miliardi.

Dopo i primi minuti di scambi, il Dow sale dello 0,6% a 26.140. L'S&P 500 aggiunge lo 0,5% a 2.889. Il Nasdaq avanza dekki 0,6% a 7.466.


Wall Street
La giornata a Wall Street


Dati macroeconomici

Rapporto JOLTS sui posti di lavoro vacanti per il mese di aprile alle 10 (le 16 in Italia).


Appuntamenti societari

Non si segnalano trimestrali di rilievo.