Wall Street, attesa per le parole di Powell

Il governatore della Fed parlerà davanti a una commissione del Congresso Usa

azionario
Wall Street: S&P 500 non riesce a chiudere sopra quota 3mila

La seduta a Wall Street è finita in rialzo ma l'S&P 500 per un soffio non è riuscito a mettere a segno la prima chiusura sopra i 3mila punti che aveva conquistato a inizio giornata.

A spingere i listini intorno ai livelli senza precedenti raggiunti il 3 luglio scorso è stata la testimonianza al Congresso Usa del governatore della Federal Reserve. Jerome Powell ha parlato di incertezze e ha detto che l'ottimo rapporto sull'occupazione americana a giugno non ha cambiato l'outlook. Quel rapporto, pubblicato venerd" scorso, aveva fatto temere in una Fed meno accomodante del previsto. Gli investitori danno per certo un taglio dei tassi nella riunione di fine mese, un taglio segnalato ieri anche dai verbali del meeting di giugno. 

Il DJIA ha guadagnato lo 0,29% a 26.860,20. L'S&P 500 ha aggiunto lo 0,45% a quota 2.993,07. Il Nasdaq Composite è salito dello 0,75% a quota 8.202,53, un nuovo record.

Il petrolio ad agosto a NY ha chiuso in rialzo del 4,5% a 60,43 dollari, top di sette settimane, grazie a un calo superiore alle stime delle scorte settimanali Usa e alla potenziale formazione del primo uragano della stagione nel Golfo del Messico; la tempesta ha già portato alla chiusura di varie piattaforme petrolifere.

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Petrolio chiude a NY +4,5% a 60,43 dollari, top di 7 settimane

Il petrolio a New York ha chiuso sui massimi di sette settimane grazie a scorte settimanali calate molto più del previsto in Usa. A ciò si sono aggiunti i commenti "dovish" del governatore della Federal Reserve, che ha cementato le attese per un taglio dei tassi a fine mese, e la formazione di una tempesta nel Golfo del Messico.

Il contratto agosto al Nymex ha guadagnato 2,6 dollari, il 4,5%, a 60,43 dollari al barile.

Stando al dipartimento americano dell'Energia, gli stock di greggio sono scesi per la quarta settimana di fila. La contrazione è stata di 9,499 milioni di barili contro un ribasso atteso dagli analisti di 2,4 milioni di barili.

Nel frattempo il governo statunitense ha fatto sapere che a causa di evacuazioni dovute a tempeste, la produzione offshore nel Golfo del Messico - da cui deriva il 17% di quella nazionale - è scesa del 32% con la chiusura di piattaforme appartenenti a gruppi come Shell, BHP e BP. Un ciclone tropicale potrebbe formarsi entro domani e trasformarsi in uragano e colpire la Louisiana e il Texas entro sabato. Almeno 30 centrimetri di pioggia sono attesi.

Fed, verbali: a giugno aumentato il favore a un taglio dei tassi

Nell'ultima riunione della banca centrale Usa, quella terminata il 19 giugno scorso, è aumentato il favore dei vari governatori per un taglio dei tassi. E' quanto emerge dai verbali di quel meeting, quando il costo del denaro è stato lasciato al 2,25-2,5%. Nel documento si legge che i componenti del Federal Open Market Committee sono "generalmente d'accordo" su fatto che un taglio dei tassi sarà necessario se le incertezze e i rischi - "aumentati significativamente" - continuano.

Stando alle minute, il cambio di outlook da parte della Fed c'è stato poco prima della riunione di giugno, quando i vari membri dell'Fomc hanno preferito aspettare ulteriori dati prima di procedere con una riduzione dei tassi, data per scontata dai mercati alla riunione di fine luglio dopo la testimonianza "dovish" tenuta oggi dal governatore Jerome Powell al Congresso Usa.

Nei verbali si legge anche che "un paio" di partecipanti era favorevole a giugno a un taglio dei tassi visto che "un un periodo prolungato di inflazione al di sotto del 2% necessita una risposta più accomodante". L'unico però ad avere votato in quell'occasione per una riduzione del costo del denaro era stato James Bullard.

economia
Trump dice che la Fed non sa quello che sta facendo. Powell gli risponde: la nostra pagella è l'economia solida

Il governatore della Federal Reserve, Jerome Powell, si è ritrovato ancora una volta a commentare sulle critiche mosse contro di lui o la banca centrale Usa dal presidente Donald Trump, insoddisfatto perché i tassi di interesse non sono ancora stati tagliati. Nel corso della sua testimonianza alla commissione Servizi finanziari della Camera, il deputato democratico Denny Heck ha chiesto a Powell: "Il presidente dice che 'la Fed non sa quello che sta facendo'. Lo sapete [quello che state facendo]?". Il numero uno della Fed gli ha risposto: "Guardiamo all'economia. Lasciamo che sia la nostra pagella. L'economia americana è entrata nel suo undicesimo anno di espansione (un record). La disoccupazione viaggia sui minimi da 50 anni e ci aspettiamo che continui così. Anche se l'inflazione è al di sotto del livello che ci piacerebbe, la nostra economia è solida".

Fed, Powell: alzare tetto al debito, altrimenti Usa "in acque inesplorate"

Secondo il governatore della Federal Reserve, Jerome Powell, il tetto al debito va alzato dal Congresso a tempo debito altrimenti gli Stati Uniti finiranno "in acque inesplorate" con conseguenze negative che provocherebbero una "perdita sostanziale di fiducia". Uno scenario "che non va nemmeno contemplato".

Parlando alla commissione Servizi finanziari della Camera, il numero uno della banca centrale Usa ha invitato i legislatori ad aumentare il limite oltre il quale la nazione non può emettere nuovo debito per finanziare le sue esigenze e onorare i loro impegni con i creditori. "Gli Stati Uniti hanno pagato i conti ogni volta che dovevano farlo. Presumo che il tetto verrà alzato con la giusta tempistica". Il limite in questione è stato raggiunto e il dipartimento del Tesoro sta facendo ricorso a "misure straordinarie" per impedire che il limite stesso sia superato. Nei giorni scorsi il Bipartisan Policy Center ha stimato che c'è un "rischio significativo" che tale superamento avvenga all'inizio di settembre a meno che il Congresso non lo alzi. La previsione precedente dava ai legislatori più tempo visto che parlava di ottobre o novembre.

Economia
Ritorno al Gold Standard? Per Powell "non è una buona idea"

"Non penso sia una buona idea". Cos" Jerome Powell ha risposto a chi, dal Congresso Usa, gli ha chiesto se secondo lui bisognerebbe tornare al Gold Standard. Prima di spiegare la sua posizione, il governatore della Federal Reserve ha però voluto essere chiaro: "Credo che la domanda sia relativa a una persona nominata [dal presidente Donald Trump per entrare a fare parte del board della banca centrale Usa]. Voglio essere certo che la mia risposta non sia interpretata in relazione a quello". Powell ha aggiunto: "Non commentiamo sulle opinioni di gente nominata. Non abbiamo un ruolo nell'iter delle nomine".

Il riferimento è stato a Judy Shelton, la donna che il leader Usa vorrebbe dentro la banca centrale Usa (la nomina va confermata al Senato) e secondo la quale bisognerebbe portare i tassi a zero e tornare a una politica abbandonata dagli Usa nel 1971 e che legava il valore del dollaro ai prezzi dell'oro. "Bisognerebbe passare una legge al Congresso nella quale si dice che il nostro compito in termini di politica monetaria è gestire il livello del dollaro, stabilizzare il prezzo espresso in dollari dell'oro. Non ci occuperemmo di piena occupazione o di stabilità dei prezzi (che sono i due obiettivi fissati per mandato della Fed, ndr). Diverse volte nella storia recente i prezzi dell'oro hanno inviato segnali che sarebbero stati decisamente negativi per uno o tutti e due gli obiettivi. Non credo che [il ritorno al Gold Standard] sarebbe attraente. Nessun altro Paese lo usa".

economia
Fed, Powell: se Trump mi licenziasse non me ne andrei

Il governatore della Federal Reserve, Jerome Powell, non se ne andrebbe nel caso in cui il presidente americano, Donald Trump, dovesse licenziarlo. Lo ha detto lo stesso Powell nel corso della sua testimonianza semestrale al Congresso Usa. "Non lo farei", ha risposto al legislatore che gli ha chiesto se lascerebbe la banca centrale Usa nel caso in cui Trump gli chiedesse di "fare le valigie". "La mia risposta sarebbe no", ha aggiunto ribadendo quanto spiegato in più occasioni: che la legge gli ha dato un mandato di quattro anni che lui intende completare.

criptovalute
Facebook: Powell, molte preoccupazioni da Libra

La valuta digitale che Facebook intende lanciare nel 2020 solleva "molte preoccupazioni serie" legate alla privacy e alla stabilità finanziaria. Lo ha detto Jerome Powell, governatore della Federal Reserve, nel corso della sua testimonianza semestrale al Congresso Usa. Facendo riferimento a Libra, Powell ha spiegato che la Fed ha creato un gruppo di lavoro per un coordinamento con altri regolatori per studiare la criptovaluta. Secondo lui, l'analisi di Libra dovrebbe avvenire all'insegna della pazienza, "non di corsa". Il successore di Janet Yellen ha tuttavia detto che la Fed è favorevole a una "innovazione responsabile" nel settore finanziario. Powell ha anche affermato che Facebook ha avuto un incontro con la banca centrale Usa prima di annunciare il lancio di Libra.

commercio
Lady Gaga lancia linea di prodotti di bellezza in esclusiva su Amazon

Lady Gaga ha deciso di lanciare una linea di prodotti di bellezza su Amazon. La celebre cantante ha siglato un accordo in esclusiva per la commercializzazione sulla piattaforma di e-commerce del marchio Haus Laboratories. Il debutto di questa linea di prodotti avverrà contemporaneamente in nove paesi da settembre. Usa, Regno Unito, Giappone, Francia e Germania sono inclusi.

L'artista che lo scorso febbraio ha vinto il suo primo Oscar per "Shallow", la canzone simbolo del film "A Star Is Born" che l'ha vista protagonista insieme a Bradley Cooper, ha spiegato su Instagram che "quando ero giovane, non mi sono mai sentita bella. E mentre faticavo a trovare la bellezza sia interiore sia esteriore, ho scoperto il potere dei trucchi. Ricordo il guardare mia madre mentre si truccava ogni mattino (...) Ho così iniziato a sperimentare con i trucchi come modo per realizzare il mio sogno di essere tanto forte quanto lo era mia madre". La 33enne ha aggiunto: "E' stato allora che ho inventato Lady Gaga. Ho trovato il super eroe dentro di me guardandomi allo specchio e vedendo chi volevo essere (...) Sono molto grata che il makeup abbia ispirato il coraggio che non sapevo di avere".

azionario
Wall Street: l'S&P 500 conquista i 3mila punta grazie a Powell

La seduta a Wall Street è partita all'insegna dei record per il Nasdaq Composite e l'S&P 500 grazie a un governatore della Fed "colomba". Il discorso di Jerome Powell depositato al Congresso ha cementato le attese per un taglio dei tassi a fine mese. E così l'S&P 500 ha conquistato la soglia dei 3.000 punti con un rialzo di circa lo 0,7%. 

Wall Street
La giornata a Wall Street


Dati macroeconomici

Richieste di nuovi mutui per la settimana conclusa il 6 luglio alle 7 (le 13 in Italia). Precedente: -0,1%.

Scorte all'ingrosso per il mese di maggio alle 10 (le 16 in Italia). Precedente: +0,8%. Consensus: +0,4%.

Scorte di petrolio per la settimana conclusa il 6 luglio alle 10:30 (le 16:30 in Italia). Precedente: -1,085 milioni di barili a 468,491 milioni di barili. Consensus: -2,4 milioni di barili. Scorte di benzina. Precedente: -1,583 milioni di barili a 230,642 milioni di barili. Consensus: -2 milioni di barili. Scorte di distillati. Precedente: +1,408 milioni di barili a 126,788 milioni di barili. Consensus: +900mila barili. Utilizzo della capacità degli impianti: Precedente: 94,2%. Consensus: 94,3%.


Appuntamenti societari

Non si segnalano trimestrali di rilievo.


Altri appuntamenti

Jerome Powell, governatore della Federal Reserve, parla alle 10 (le 16 in Italia) alla commissione Servizi finanziari della Camera.

James Bullard, presidente della Federal Reserve di St. Louis, parla alle 13:30 (le 19:30 in Italia) all'OMFIF Foundation Main Meeting.

Il Federal Open Market Committee della Federal Reserve pubblica i verbali della riunione del 18-19 giugno alle 14 (le 20 in Italia).

Steven Mnuchin, il segretario americano al Tesoro, incontra il primo ministro lettone Krisjanis Karins e il ministro tedesco dell'Economia, Peter Altmaier.