Wall Street, attesa per l'evento Apple

Ottimismo per i negoziati Usa-Cina

Wall Street
Wall Street apre in ribasso (Dj -0,18%), male titoli tech e Ford (-4,7%)

Apertura in ribasso a Wall Street, con i titoli tech che continuano a perdere terreno, dopo il calo dello 0,7% di ieri; male anche Ford (-4,72%), tra i titoli da seguire oggi dopo essere stato il peggiore, ieri, sullo S&P 500, con una perdita del 3,7%: Moody's ha declassato il giudizio sul titolo a Ba1, il primo gradino del "non-investment grade", ovvero "spazzatura", per il debito troppo alto della società automobilistica. Gli investitori guardano già alle prossime mosse delle Banche centrali: gioved", la Bce potrebbe annunciare un pacchetto di misure espansive; il 18 settembre, invece, sono attese le decisioni della Federal Reserve, che potrebbe tagliare i tassi d'interesse di 25 punti base, come avvenuto, per la prima volta in oltre un decennio, lo scorso 31 luglio. Sul fronte internazionale, c'è moderato ottimismo per la ripresa dei negoziati commerciali di alto livello tra Stati Uniti e Cina, che riprenderanno all'inizio di ottobre. Sul fronte societario, in calo i titoli tecnologici: Facebook, Amazon, Netflix e Alphabet perdono almeno lo 0,6%; sul fronte tech, comunque, l'attenzione sarà principalmente per l'evento con cui, dalle 10 (le 19 in Italia), Apple (-0,20%) presenterà i suoi nuovi prodotti, a partire dall'iPhone 11. Per quanto riguarda i dati odierni, l'indice Nfib sull'ottimismo delle piccole imprese, ad agosto, è calato di 1,6 punti a 103,1 punti, il dato peggiore da marzo; più tardi, alle 16 italiane, uscirà il rapporto Jolts sugli annunci di lavoro. Il Dow Jones perde 49,20 punti, lo 0,18%; lo S&P 500 cede 12,70 punti, lo 0,43%; il Nasdaq scende di 58,33 punti, lo 0,72%. Il petrolio Wti guadagna lo 0,74% a 58,28 dollari al barile, in scia al rinnovato ottimismo su futuri tagli alla produzione da parte dell'Opec.

Ipo
WeWork: SoftBank chiede il rinvio dell'Ipo, valutazione scesa da 47 a 15-20 mld $ (Ft)

SoftBank Group, il maggior azionista esterno della startup WeWork, avrebbe chiesto alla società di spazi per il coworking di rimandare l'Ipo, viste le preoccupazioni sulla sua valutazione; lo sostiene il Financial Times, che cita fonti a conoscenza del dossier. Gli advisor di The We Company, la controllante di WeWork, starebbero testando l'interesse degli investitori per una valutazione tra i 15 e i 20 miliardi di dollari, molto al di sotto della valutazione di 47 miliardi di dollari data a WeWork, quest'anno, quando Softbank ha investito 2 miliardi di dollari; in tutto, la conglomerata giapponese e il suo Vision Fund hanno investito oltre 10 miliardi di dollari nella società che fornisce spazi di lavoro condivisi.

Secondo i media statunitensi, c'è un diffuso scetticismo sul modello di business e sulla governance della società. Se rinunciasse all'Ipo, con cui punterebbe a raccogliere tra i 3 e i 4 miliardi, We Company perderebbe l'accesso a 6 miliardi di dollari di prestiti da un gruppo di banche, comprese JpMorgan Chase e Goldman Sachs. Senza questi nuovi capitali, la società potrebbe essere costretta a rinunciare alla sua politica di espansione aggressiva, che l'ha portata ad aprire 528 spazi in oltre 110 città; dal 2016, la società ha perso oltre 4 miliardi di dollari.

Wall Street
La giornata a Wall Street


Dati macroeconomici

Indice Nfib sull'ottimismo delle piccole imprese per il mese di agosto alle 6 (le 12 in Italia). Precedente: 104,7 punti. Consensus: 103,5.

Rapporto JOLTS sui posti di lavoro vacanti per il mese di luglio alle 10 (le 16 in Italia). Precedente: 7,348 milioni. Consensus: 7,311 milioni


Appuntamenti societari

Trimestrale di GameStop dopo la chiusura dei mercati.


Altri appuntamenti

Al Council on Foreign Relations, conversazione con il governatore della Banca d'Inghilterra, Mark Carney, dalle 8 (le 14 in Italia).

Il segretario al Tesoro, Steven Mnuchin, testimonia in Senato alle 10 (le 16 in Italia).

Evento Apple 'by innovation only' a partire dalle 10 (le 19 in Italia), presentazione dei nuovi prodotti