Wall Street, si attenuano le tensioni su commercio e Brexit

Oggi, atteso il dato sui sussidi di disoccupazione

azionario
Wall Street: chiusura poco mossa aspettando conti JPM e Wells Fargo

La seduta a Wall Street è finita in modo poco mosso con gli investitori che si sono messi sulla difensiva alla vigilia dell'inizio della stagione delle trimestrali americane. Domani ad aprire le danze saranno con i loro conti JP Morgan e Wells Fargo.

Dal fronte macroeconomico, i prezzi alla produzione a marzo hanno messo a segno il maggiore balzo mensile da ottobre (+0,6%). Il numero di nuovi sussidi di disoccupazione è sceso ai minimi del 1969.

Il Dow Jones Industrial Average ha perso lo 0,05% a 26.143,05. L'S&P 500 ha finito invariato a quota 2.888. Il Nasdaq Composite ha perso lo 0,21% a 7.947.

economia
Bce: Moscovici, Draghi ha fatto "lavoro eccellente, gli dobbiamo molto"

Da governatore della Banca centrale europea, Mario Draghi ha fatto un "lavoro eccellente, gli dobbiamo molto". Lo ha detto Pierre Moscovici, commissario Ue agli Affari economici e finanziari, parlando al Peterson Institute a Washington, a margine dei lavori primaverili del Fondo monetario internazionale. "Non ci dobbiamo aspettare tutto dalla Bce. La politica monetaria, da sola, non può fare tutto", ha continuato il funzionario Ue sottolineando che servono risposte fiscali per abbassare il debito alto, sia pubblico sia privato.

materie prime
Petrolio chiude a NY -1,6% a 63,58 dollari al barile

Il petrolio a New York ha chiuso in calo con il prevalere di dubbi sulla domanda. A New York il contratto maggio ha perso l'1,6% a 63,58 dollari al barile.

Nel suo rapporto mensile l'Agenzia internazionale dell'energia americana ha detto oggi che l'offerta è calata significativamente a marzo, complici i tagli alla produzione da parte dei principali esportatori di greggio. L'Aie ha lasciato invariate le sue stime di crescita della domande del 2019 ma ha avvertito che una crescita dell'economia globale più debole peserà sulla domanda.

Banca Mondiale
Banca Mondiale: Malpass, "a rischio" l'obiettivo di porre fine all'estrema povertà entro il 2030

L'obiettivo di porre fine all'estrema povertà nel mondo entro il 2030 è "a rischio". Lo ha dichiarato il nuovo presidente della Banca Mondiale, David Malpass. Durante la sua prima conferenza stampa, Malpass ha detto che la povertà sta aumentando in alcuni Paesi dell'Africa sub-sahariana; entro il 2030, ha aggiunto, quasi nove persone su dieci in estrema povertà saranno africani.

Wall Street
Wall Street vira in negativo (Dj -0,22%), nonostante dato positivo sui sussidi

Virano in negativo gli indici a Wall Street, dopo un avvio in leggero rialzo grazie soprattutto al dato sulle richieste dei sussidi di disoccupazione, sceso la scorsa settimana sotto le 200.000 unità per la prima volta dal 1969. A livello internazionale, c'è ottimismo sui progressi nei negoziati tra Stati Uniti e Cina, con Pechino che ha ampliato la sua offerta a Washington su cloud computing, gestione dati e altre questioni tech; gli investitori sono poi soddisfatti dell'accordo tra Regno Unito e Unione europea sulla proroga fino al 31 ottobre per la Brexit. Tra i titoli da seguire oggi, ci sono Tesla (-2,9%), che avrebbe deciso di sospendere il piano di espansione della sua Gigafactory con Panasonic, vista la domanda debole di vetture, e Marriott (+0,10%), che ha appena annunciato un nuovo accordo con Expedia, colosso delle prenotazioni online, per una partnership più ampia. Tra i titoli in sofferenza, ci sono UnitedHealth (-2,2%), Merck (-1,6%) e e-Bay (-3,4%). Il Dow Jones perde 56,27 punti, lo 0,22%; lo S&P cede 3,71 punti, lo 0,13%; il Nasdaq scende di 16 punti, lo 0,20%. Il petrolio a New York cede l'1,76% a 63,47 dollari al barile.

Commercio
Commercio: Cina, nuova offerta agli Usa su cloud computing e gestione dati (Wsj)

La Cina avrebbe ampliato le concessioni che sarebbe pronta a garantire nel settore tech per accontentare gli Stati Uniti, nel corso dei negoziati su un'intesa commerciale; Washington ha recentemente respinto una prima proposta, definita "inadeguata", secondo le fonti del Wall Street Journal. Negli ultimi incontri della scorsa settimana, a Washington, i negoziatori cinesi guidati dal vicepremier Liu He avrebbero proposto un numero maggiore di licenze per permettere a società straniere di gestire dei data center nel Paese; inoltre, Pechino avrebbe proposto di togliere il limite sulla proprietà straniera di alcuni provider di servizi cloud, fissato ora al 50%. Di questo, i negoziatori dei due Paesi stanno continuando a discutere questa settimana, in videoconferenza. L'allentamento delle restrizioni favorirebbe naturalmente i colossi tech statunitensi, come Amazon, Microsoft e Apple. I tempi per un accordo e un potenziale summit tra i presidenti Donald Trump e X Jinping restano comunque incerti; la scorsa settimana, Trump ha detto che le due potenze stanno lavorando per concludere un accordo entro quattro settimane.

Wall Street
Wall Street: apertura in rialzo (Dj +0,11%) dopo dato sussidi

Apertura in leggero rialzo a Wall Street, grazie soprattutto al dato sulle richieste dei sussidi di disoccupazione, sceso la scorsa settimana sotto le 200.000 unità per la prima volta dal 1969. I mercati poi accolgono con fiducia i progressi nei negoziati tra Stati Uniti e Cina, con Pechino che ha ampliato la sua offerta a Washington su cloud computing, gestione dati e altre questioni tech; ieri, inoltre, il segretario al Tesoro, Steven Mnuchin, ha detto che le due potenze hanno trovato un accordo su come far rispettare la potenziale intesa commerciale. Gli investitori salutano positivamente anche l'accordo tra Regno Unito e Unione europea sulla proroga fino al 31 ottobre per la Brexit. Un altro dato macroeconomico che è stato pubblicato è quello relativo ai prezzi alla produzione, cresciuti a marzo dello 0,6% - contro stime per un +0,3% - sostenuti da quelli del settore energetico. Dopo i primi minuti di scambi, il Dow Jones guadagna 29 punti, lo 0,11%; lo S&P sale di 2,50 punti, lo 0,09%; il Nasdaq cresce di 6,38 punti, lo 0,08%. Il petrolio a New York cede lo 0,90% a 64,03 dollari al barile.

Dati
+0,6% prezzi produzione a marzo, stime +0,3%

I prezzi alla produzione a marzo, negli Stati Uniti, sono saliti più di quanto atteso dagli analisti. Come reso noto dal dipartimento del Lavoro, i prezzi alla produzione sono aumentati dello 0,6% sul mese precedente, mentre le previsioni erano per un rialzo dello 0,3%; si tratta del maggior aumento mensile da ottobre. A sostenere il dato sono stati i prezzi energetici, con quello della benzina cresciuto del 16%, il maggior aumento dall'agosto 2009. Rispetto al marzo 2018, il dato è salito del 2,2%. La componente "core" - quella depurata dalle componenti più volatili rappresentate dai prezzi dei beni alimentari ed energetici - è salita dello 0,3% mensile; su base annuale il dato core è aumentato del 2,4%.

Dati
Usa: -8.000 a 196.000 richieste iniziali sussidi lavoro, prima volta sotto 200.000 dal 1969

Nei sette giorni conclusi il 6 aprile, il numero dei lavoratori che per la prima volta hanno fatto richiesta per ricevere sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti è sceso battendo le stime degli analisti, finendo sotto le 200.000 unità per la prima volta dal 1969. Secondo quanto riportato dal dipartimento del Lavoro, le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione sono calate di 8.000 a 196.000 unità, contro attese per un dato a 210.000 unità; si tratta del dato migliore dall'ottobre del 1969. Il dato della settimana precedente è stato rivisto da 202.000 a 204.000 unità. La media delle ultime quattro settimane, un dato più indicativo e meno volatile, è scesa a 207.000 unità, il livello più basso, anche in questo caso, dal 1969. Il numero complessivo dei lavoratori che ricevono sussidi di disoccupazione per più di una settimana – relativo alla settimana terminata il 30 marzo, l'ultima per la quale è disponibile il dato – è calato di 13.000 unità a 1,713 milioni.

Banca Mondiale: Malpass, "azioni urgenti" con economia che rallenta

David R. Malpass ha fatto il suo debutto da neo presidente della Banca Mondiale. L'uomo scelto dal presidente americano Donald Trump come candidato alla guida dell'istituto e confermato la settimana scorsa dal board della Banca Mondiale stessa ha invitato a "azioni urgenti" tutti i 189 Paesi membri nel mondo a fronte di una decelerazione dell'economia mondiale, "che è coincisa con il venire meno dello slancio delle riforme, con lo stress finanziario di alcuni paesi emergenti e di una incertezza politica generale nel mondo".

Wal Street
Wall Street: future in leggero rialzo (Dj +0,13%), aumentano speranze accordo Usa-Cina

Future degli indici statunitensi in leggero rialzo nel premercato, grazie ai progressi nei negoziati tra Stati Uniti e Cina, con Pechino che ha ampliato la sua offerta a Washington su cloud computing, gestione dati e altre questioni tech; ieri, inoltre, il segretario al Tesoro, Steven Mnuchin, ha detto che le due potenze hanno trovato un accordo su come far rispettare la potenziale intesa commerciale. Gli investitori salutano positivamente anche l'accordo tra Regno Unito e Unione europea sulla proroga fino al 31 ottobre per la Brexit. Il rialzo degli indici ha però perso leggermente slancio dopo il dato sui prezzi alla produzione, cresciuti a marzo dello 0,6%, contro stime per un +0,3%, sostenuti da quelli del settore energetico. Per quanto riguarda i sussidi di disoccupazione, la scorsa settimana ci sono state 196.000 nuove richieste, -8.000 rispetto a sette giorni prima: è la prima volta che il dato scende sotto 200.000 dal 1969. Tra i titoli da seguire oggi, ci sono Tesla (-3,42%), che avrebbe deciso di sospendere il piano di espansione della sua Gigafactory con Panasonic, vista la domanda debole di vetture, e Marriott (+1,13%), che ha appena annunciato un nuovo accordo con Expedia, colosso delle prenotazioni online, per una partnership più ampia. I future del Dow Jones guadagnano 34 punti, lo 0,13%; quelli dello S&P salgono di 3,25 punti, lo 0,11%, quelli del Nasdaq crescono di 5,50 punti, lo 0,07%. Il petrolio a New York cede l'1,18% a 63,85 dollari al barile.

Marriott
Marriott: nuovo accordo con Expedia, partnership più ampia, commissioni inferiori (10%)

Marriott ed Expedia hanno annunciato di aver firmato un nuovo contratto pluriennale per la loro collaborazione. L'accordo prevede una partnership più ampia tra la multinazionale statunitense degli alberghi e la società di prenotazioni: per esempio, Expedia venderà anche pacchetti per le vacanze di Marriott, e non solo pernottamenti last-minute. Le commissioni garantite a Expedia dovrebbero essere intorno al 10%, secondo due fonti della Cnbc; al momento, sarebbero del 12%. Lo scorso anno, il Ceo di Marriott, Arne Sorenson, disse che la sua società voleva ridurre le commissioni garantite alle agenzie di viaggio online. Marriott è proprietaria di 30 brand alberghieri, tra cui Sheraton, The Ritz-Carlton, Westin e Le Méridien; il gruppo Expedia è proprietario dell'omonimo sito, di Hotels.com, Trivago, Orbitz e Travelocity.

Wall Street
La giornata a Wall Street


Dati macroeconomici

Prezzi alla produzione per il mese di marzo alle 8:30 (le 14:30 in Italia). Precedente: -0,1%. Consensus: +0,3%.

Richieste iniziali di sussidi di disoccupazione per la settimana conclusa il 6 aprile alle 8:30 (le 14:30 in Italia). Precedente: -10.000 a 202mila. Consensus: 210mila.


Appuntamenti societari

Trimestrale di Rite Aid alle 7 (le 13 in Italia).


Altri appuntamenti

Valdis Dombrovskis, vicepresidente della Commissione Ue, parla alle 8 (le 14 in Italia) all'Economic Club di New York.

Alle 8:45 (le 14:45 in Italia) il neo presidente della Banca Mondiale, David R. Malpass, tiene una conferenza con cui si aprono ufficialmente i lavori primaverili dell'istituto e del Fondo monetario internazionale.

Roberto Azevedo, il direttore generale dell'Organizzazione mondiale del commercio, parla alle 8:45 (le 14:45 in Italia) al Peterson Institute.

Alle 9:30 (le 15:30 in Italia), Christine Lagarde, il direttore generale del Fondo monetario internazionale, tiene una conferenza.

Richard Clarida, vicepresidente della Federal Reserve, partecipa alle 9:30 (le 15:30 in Italia) a un evento dell'Institute of International Finance a Washington.

Ignazio Visco, governatore di Banca d'Italia, parla alle 10 (le 16 in Italia) al Council on Foreign Relations a Washington.

Il presidente statunitense, Donald Trump, accoglie il presidente sudcoreano Moon Jean-in alla Casa Bianca.

Pierre Moscovici, commissario Ue agli Affari economici e finanziari, partecipa a una discussione sul futuro dell'intregazione europea al Peterson Institute alle 14 (le 20 in Italia). 

I ministri delle finanze e i banchieri centrali del G20 si riuniscono a Washington.

Il ministro dell'Economia e delle Finanze, Giovanni Tria, nella mattinata americana incontrerà a Washington il Presidente della Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo, il Ministro delle Finanze della Cina e della Somalia, il Ceo e Presidente ad interim uscente della WBG insieme al neo eletto Presidente WBG. Nel pomeriggio vedrà il Ministro delle Finanze dell’Arabia Saudita e a seguire, nel tardo pomeriggio, parteciperà alla riunione con i Ministri delle Finanze G7 e i Governatori delle Banche Centrali, quindi incontrerà il Segretario al Tesoro degli Stati Uniti d’America. In serata, la cena con i Ministri delle Finanze del G20 e i Governatori delle Banche Centrali.