Wall Street: c'è nervosismo, tonfo per Snapchat e Macy's

Ieri, quarta seduta consecutiva da record per il Nasdaq

Azionario
Wall Street chiude in calo con settore retail, Snapchat -21,45%

La seduta a Wall Street è finita in calo. A pesare è stato il settore retail, colpa di Macy's, che ha ceduto il 17% nel giorno della pubblicazione di una trimestrale chiusa con vendite nei negozi aperti da almeno un anno in calo per la nona volta di fila. Seduta da dimenticare anche per Snapchat: la prima trimestrale da azienda quotata ha deluso: c'è stato un buco di oltre due miliardi e una crescita poco convincente degli utenti. Il mercato si domanda se la app sia destinata a fare la fine di Twitter e se continuerà a risentire della concorrenza di Instagram (app di Facebook).

Arrivato a cedere oltre 100 punti, il Dow Jones ne ha lasciati sul terreno 23,69, lo 0,11%, a quota 20.919,42. L'S&P 500 ha perso 5,19 punti, lo 0,22%, a quota 2.394,44. Il Nasdaq ha registrato un calo di 13,18 punti, lo 0,22%, a quota 6.115,96.

Il petrolio a giugno al Nymex ha aggiunto l'1,1% a 47,83 dollari al barile.

Dieselgate: Volkswagen supera ultimo ostacolo legale in Usa

Volkswagen ha superato l'ultimo ostacolo legale per mettere in pratica il patteggiamento raggiunto con le autorità Usa riguardante auto inquinanti con motori diesel a 3 litri.

Il giudice americano Charles Breyer ha dato l'ok a un accordo da 1,2 miliardi di dollari che prevede il riacquisto o la riparazione di circa 82.500 vetture a marchio VW, Audi e Porsche con motori appunto a tre litri. Queste auto non erano parte del maxi patteggiamento da quasi 15 miliardi di dollari raggiunto nel giugno 2016 con le autorità Usa e riguardante quasi 500.000 auto con motori diesel a due litri prodotti dal 2009 al 2015 e su cui fu montato il software incriminato “defeat device” grazie al quale il gruppo tedesco aveva barato sulle emissioni.

Complessivamente, Volkswagen verserà 24 miliardi di dollari per ricomprare le sue auto o per compensare chi le ha comprate in Usa e Canada. Per il gruppo, l'ok ricevuto oggi rappresenta una "pietra miliare" perché significa che per tutte le vetture colpite dallo scandalo in Usa - quasi 600.000 - è stata trovata una soluzione.

Usa: Mnuchin vede Padoan a Bari, si congratula per presidenza G7 di successo

Il segretario americano al Tesoro Steven T. Mnuchin oggi ha incontrato il ministro italiano dell'Economia e delle finanze Pier Carlo Padoan. Lo ha comunicato il dipartimento del Tesoro Usa, secondo cui i due hanno "analizzato i recenti sviluppi economici nelle economie italiana, europea e globale". Stando alla nota, Mnuchin si è congratualto con Padoan per la presidenza di successo del G7 (il cui summit è previsto a Taormina, Sicilia, il 26 e 27 maggio). Il segretario Usa "ha sottolineato l'importanza di lavorare insieme per affrontare le minacce poste dalla Corea del Nord e dall'Iran". Stando agli Usa, i due "hanno anche affermato l'importanza di lavorare insieme per combattere le minacce all'economia globale poste dalle preoccupazioni nel campo della cyber-sicurezza e dei finanziamenti ad attività illecite".

Petrolio chiude a NY +1,1% a 47,83 dollari al barile

Il petrolio ha chiuso la seduta in rialzo. Il contratto a giugno al Nymex ha aggiunto l'1,1% a 47,83 dollari al barile. Quella odierna è stata la seconda giornata di fila in aumento e la quarta sulle ultime cinque. A sostenere i prezzi è stato il dato, diffuso ieri, di scorte settimanali Usa scese più del previsto e speranze per un'estensione dell'accordo Opec per un taglio alla produzione.

T-Bond virano in rialzo, decennale sotto il 2,4% dopo asta titoli a 30 anni

I Treasury sono oggetto di volatilità nel giorno in cui il Tesoro Usa ha venduto titoli a 30 anni per 15 miliardi di dollari offrendo rendimento al 3,05%. Il rapporto tra domanda e offerta è stato di 2,19 volte. Agli investitori indiretti, riflesso della domanda estera, è andato il 59,1% dell'asta; a quelli diretti, riflesso della domanda interna, è andato il 5,3%. A inizio seduta prezzi alla produzione saliti più del previsto ad aprile avevano pesato sui Treasury. Ora il decennale vede i rendimenti - che si muovono inversamente ai prezzi - scendere al 2,396% dal 2,414% di ieri, quando avevano raggiunti i massimi del 30 marzo scorso. I rendimenti del titolo Usa a tre mesi sono in calo allo 0,884%.

Questo l'andamento delle altre scadenze:

Titolo a 2 anni, rendimenti in calo all'1,339%.

Titoli a 5 anni, rendimenti in ribasso all'1,921%.

Titoli a 30 anni, rendimenti in decrescita al 3,044%.

Dow Chemical: Ceo Liveris resterà più a lungo dopo completamento merger con DuPont

Dow Chemical ha fornito un po' di chiarezza sul futuro del suo amministratore delegato e presidente del consiglio di amministrazione Andrew Liveris in vista del completamento del merger da 142 miliardi di dollari con DuPont.

Invece che andarserne dal colosso chimico alla fine del mese prossimo, qualcosa su cui puntava l'investitore attivista Third Point, il top manager lavorerà come presidete esecutivo del gruppo che nascerà dalla fusione tra le due aziende a partire dal completamento della transazione (previsto in agosto contro la fine 2016 originariamente prevista) al primo aprile 2018. Poi fino al primo luglio successivo sarà presidente del cda di quello che si chiamerà DowDuPont. Finito quel periodo, se ne andrà.

"Data la complessità, la struttura unica e il ruolo di Andrew come architetto chiave di questa transizione, il cda di Dow crede che la continuità di leadership servirà ai soci durante questo periodo cruciale di transizione", ha commentato in una nota Jeff Fettig, membro indipendente del cda e attualmente Ceo di Whirlpool. "Questo ci permette di raggiungere la creazione di valore promessa e sottostante il merger e i successivi scorpori", ha aggiunto.

Gli scorpori previsti sono tre: un'azienda sarà specializzata in plastica e materiali simili; un'altra sarà focalizzata su prodotti chimici per l'agricoltura e sementi; la terza si concentrerà su articoli chimici particolari.

Wall Street: il settore retail pesa sugli indici, Snapchat -19,4%

A metà seduta gli indici a Wall Street restano in calo ma si sono risollevati dai minimi intraday. Quella odierna è la peggiore seduta del mese in corso.

Il settore retail (-2,2%) sta tenendo a freno l'S&P 500, colpa di Macy's (-14%) e Kohl's (-5,7%). Il titolo dei grandi magazzini rischia di chiudere sui minimi del 2011 a causa di conti deludenti; quelli del gruppo rivale sono stati misti. A mercati chiusi arriveranno quelli di Nordstrom (-7,5%). Continua anche lo scivolone di Snapchat (-19,4%) all'indomani della pubblicazione della prima trimestrale da gruppo quotato.

Il Dj cede 43 punti, lo 0,2%, a quota 20.900. L'S&P 500 perde 8,8 punti, lo 0,37%, a quota 2.390. Reduce da quattro sedute di fila, il Nasdaq cede 26 punti, lo 0,4%, a quota 6.104. Il petrolio a giugno al Nymex segna un +1,3% a 47,93 dollari al barile.

Volkswagen strappa a Kpmg nuovo direttore compliance in Usa

Volkswagen ha strappato a Kpmg il suo nuovo direttore compliance per gli Stati Uniti, una mossa con cui il gruppo tedesco cerca di voltare pagina dopo lo scandalo emissioni esploso inizialmente in Usa e poi diffuso su scala globale. Come spiegato in un comunicato da Volkswagen Group of America - la controllata americana del produttore di auto - Stephanie C. Davis inizia con effetto immediato la sua nuova mansione. Sarà lei a "dirigere la strategia per una cultura della compliance e dell'integrità che garantisca il rispetto dei requisiti legali, dello statuto e dei più alti principi etici". Per conto del revisore dei conti, Davis lavorava da Washington in quanto direttore della pratica forense nazionale.

Azionario
Wall Street: indici sui minimi intraday con Snapchat e Macy's

Gli indici a Wall Street ampliano i cali portandosi intorno ai minimi intraday. Gli investitori stanno digerendo i conti deludenti di Snapchat (-18,5% a 18,7 dollari), che suggeriscono come la concorrenza della rivale Instagram (Facebook) si stia facendo sentire. E mentre il titolo perde quota, Goldman Sachs e Credit Suisse (sottoscrittori dell'Ipo del 2 marzo scorso) hanno reiterato i loro outlook bullish: per gli analisti della prima banca, il titolo può arrivare a valere 27 dollari e per quelli svizzeri si spingerà a 30 dollari.

Intanto il settore retail è messo a tappeto (-2,7%) da Macy's (-13,5%), che per il nono trimestre di fila ha registrato vendite in calo nei negozi aperti da almeno un anno.

Dal fronte macroeconomico, il rialzo oltre le stime dei prezzi alla produzione indica una ripresa dell'inflazione; ciò, insieme a un mercato del lavoro tonico, dovrebbe convincere la Federal Reserve ad alzare i tassi a giugno.

Il Dj cede 127 punti, lo 0,6%, a quota 20.816. L'S&P 500 perde 15,6 punti, lo 0,65%, a quota 2.384. Reduce da quattro sedute di fila da record, il Nasdaq cede 48,3 punti, lo 0,8%, a quota 6.081.

Il Vix, l'indice della volatilità, balza dell'8,8% a 11,11, allontanandosi dai minimi del 1993 raggiunti a inizio settimana.

Il petrolio a giugno al Nymex segna un +1,48% a 48,03 dollari al barile all'indomani di scorte Usa scese più del previsto.

Francia: Fmi dà benvenuto a enfasi Macron su rafforzamento progetto Ue

Dopo essersi congratulato con il centrista Emmanuel Macron, vincitore delle elezioni presidenziali francesi di domenica scorsa, il Fondo monetario internazionale si dice pronto a lavorare con il prossimo inquilino dell'Eliseo e dà il "benvenuto all'enfasi posta dal [neo] presidente sul rafforzamento del progetto europeo". Lo ha detto William Murray, vice direttore della comunicazione dell'istituto di Washington. Ricordando la "piattaforma pro-europea" di Macron, che vuole una "maggiore integrazione dell'Area euro", Murray ha aggiunto che "queste questioni dovranno essere discusse e decise tra i Paesi membri" dell'Eurozona. Il portavoce del Fondo ha poi precisato che è iniziata la stagione intensa delle analisi delle economie dei Paesi membri svolte annualmente dal suo staff: "I team che sono già o stanno per andare sul campo" per condurre le consuete consultazioni; sulla Francia siamo stati chiari da tempo". Secondo l'istituzione guidata dalla francese Christine Lagarde, servono "sforzi notevoli per ridurre una disoccupazione che continua a essere alta e per mettere le finanze pubbliche su una strada sostenibile".

Rispondendo a chi gli ha chiesto quali siano le riforme più pressanti su cui il governo Macron dovrà puntare, Murray ha ricordato i tre principali suggerimenti emersi dall'Articolo IV del 2016 in attesa delle conclusioni della nuova analisi annuale. Il primo sta "nell'invertire il trend di innalzamento del debito eliminando la crescita della spesa pubblica attraverso varie riforme, cosa che potrebbe alleviare la forte pressione fiscale". Il Fondo chiede anche il rafforzamento di "incentivi per la ricerca di lavoro nell'ambito del sistema dei sussidi di disoccupazione e del welfare"; in questo contesto serve anche "adattare il training al mercato del lavoro francese". Infine occorre "alleviare le regolamentazioni per le aziende e aprire l'accesso alle professioni regolamentate per sostenere una ripresa dell'occupazione". Ce la farà Macron a mettere in atto questi e magari altri suggerimenti che potrebbero emergere dal nuovo Articolo IV? "Dobbiamo avere speranze che le riforme siano possibili in ogni Paese", ha concluso Murray.

Wall Street: apertura in calo con Snapchat (-21%) e Macy's (-9,7%)

La seduta a Wall Street è iniziata in calo con gli investitori che digeriscono le trimestrali deludenti di Snapchat e Macy's. Intanto i dati macroeconomici sembrano destinati a convincere la Federal Reserve ad alzare i tassi nella riunione del mese prossimo.

Sul primo fronte, Snapchat ha chiuso la sua prima trimestrale da azienda quotata con una perdita di oltre due miliardi di dollari, vendite quasi triplicate ma inferiori alle stime e una crescita degli utenti poco convincente; per questo ieri nel dopo mercato il titolo della celebre app ha perso oltre il 23% e ora lascia sul terreno il 21% a 18,18 dollari, vicino al prezzo di collocamento di 17 dollari. Il settore retail continua a soffrire: i conti dei grandi magazzini Macy's (-9,7%) hanno deluso e quelli di Kohl's sono stati misti (+1,5%).

Dal fronte economico, i prezzi alla produzione hanno messo a segno un +0,5% ad aprile sul mese precedente e un +2,5% su base annuale; quest'ultimo è stato il maggiore balzo dal febbraio 2012, segno che l'inflazione si sta riprendendo. Le nuove richieste di sussidi di disoccupazione sono calate più delle stime portando il totale ai minimi del 1988.

Dopo i primi minuti di scambi, il Dj cede 23,44 punti, lo 0,11%, a quota 20.919,67. L'S&P 500 perde 5,21 punti, lo 0,21%, a quota 2.394,57. Reduce da quattro sedute di fila, il Nasdaq cede 19 punti, lo 0,3%, a quota 6.110. Il petrolio a giugno al Nymex segna un +1,3% a 47,94 dollari al barile.

T-Bond in calo, focus su asta di titoli a 30 anni

Prezzi alla produzione saliti più del previsto ad aprile e un'altra asta stanno pesando sui Treasury, che hanno annullato la forza osservata nell'overnight. Il fatto che le pressioni inflative stiano aumentando sembra convicere gli investitori che la Federal Reserve alzerà i tassi a giugno. Oggi il Tesoro Usa venderà trentennali per 15 miliardi di dollari; la domanda all'asta di ieri di decennali è stata soft quindi il governo Usa dovrà forse offrire rendimenti alti per attrarre acquirenti. Il decennale vede i rendimenti - che si muovono inversamente ai prezzi - salire al 2,419% dal 2,414% di ieri, quando avevano raggiunti i massimi del 30 marzo scorso. I rendimenti del titolo Usa a tre mesi sono in calo allo 0,897%.

Questo l'andamento delle altre scadenze:

Titolo a 2 anni, rendimenti in rialzo all'1,367%.

Titoli a 5 anni, rendimenti in aumento all'1,948%.

Titoli a 30 anni, rendimenti in crescita al 3,056%.

Wall Street: future in calo, Snapchat -22% e Macy's -12% nel pre-mercato

I future a Wall Street sono in leggero calo all'indomani di una seduta poco mossa ma con il Nasdaq capace di mettere a segno il quarto record di fila. Gli investitori sono alle prese con una serie di trimestrali deludenti e con dati macroeconomici che sembrano destinati a convincere la Federal Reserve ad alzare i tassi nella riunione del mese prossimo.

Sul primo fronte, Snapchat ha chiuso la sua prima trimestrale da azienda quotata con una perdita di oltre due miliardi di dollari, vendite quasi triplicate ma inferiori alle stime e una crescita degli utenti poco convincente; per questo ieri nel dopo mercato il titolo della celebre app ha perso oltre il 23% e nel pre-mercato oggi lascia sul terreno il 22%. Il settore retail continua a soffrire: i conti dei grandi magazzini Macy's (-12% nel pre-mercato) hanno deluso e quelli di Kohl's sono stati misti. D

al fronte economico, i prezzi alla produzione hanno messo a segno un +0,5% ad aprile sul mese precedente e un +2,5% su base annuale; quest'ultimo è stato il maggiore balzo dal febbraio 2012, segno che l'inflazione si sta riprendendo. Le nuove richieste di sussidi di disoccupazione sono calate più delle stime portando il totale ai minimi del 1988.

I future del Dow cedono 46 punti, lo 0,22%; quelli dell'S&P 500 perdono 6,5 punti; quelli del Nasdaq lasciano sul terreno 17 punti, lo 0,3%. Il petrolio a giugno al Nymex sale dell'1,1% a 47,85 dollari al barile.

Economia
Usa: +0,5% prezzi alla produzione in aprile, più alto delle stime

I prezzi alla produzione negli Stati Uniti sono cresciuti in aprile più delle previsioni, segno di un aumento delle pressioni inflazionistiche. Come reso noto dal dipartimento del Lavoro americano, il dato è aumentato dello 0,5%, mentre gli analisti attendevano un rialzo dello 0,2%. In marzo l'indice era calato dello 0,1% (invariato rispetto alla prima stima).

Rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, il dato è salito del 2,5%, l'aumento maggiore da febbraio 2012. La componente "core" - quella depurata dalle componenti più volatili rappresentate dai prezzi dei beni alimentari ed energetici - è salita dello 0,4%, mentre le attese erano per un rialzo dello 0,2%. Rispetto ad aprile 2016 la componente è in rialzo dell'1,9%. I prezzi dell'energia si sono attestati in rialzo.

Economia
Usa: -2mila a 236mila richieste iniziali sussidi disoccupazione, totale a minimo da 1988

Nei sette giorni conclusi il 6 maggio il numero di lavoratori che per la prima volta hanno fatto richiesta per ricevere sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti è sceso più delle previsioni, mentre il numero complessivo di richieste è calato al mimimo da novembre 1988. Secondo quanto riportato dal dipartimento del Lavoro, le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione sono scese di 2.000 unità a 236.000, contro le 238.000 della settimana precedente (invariato rispetto alla prima stima).

L'indice è migliore delle previsioni, visto che gli analisti attendevano un rialzo a 244.000 unità. Il valore si attesta in media sotto quota 300.000 da 114 settimane, la serie migliore dal 1970. La media delle quattro settimane, più attendibile in quanto non soggetta alle fluttuazioni del mercato, è salita di 500 unità a 243.500, il minimo da febbraio 1974. Il numero complessivo dei lavoratori che ricevono sussidi di disoccupazione per più di una settimana – relativo alla settimana terminata il 29 aprile, l'ultima per la quale è disponibile il dato – è calato di 61.000 unità a 1,92 milioni, appunto il minimo da novembre 1988.

Borsa
Wall Street: Snapchat ancora in calo (-1,46%) dopo conti deludenti

Prosegue la frenata di Snap, la società che controlla l'app di messaggistica Snapchat: nel premercato a Wall Street il titolo cede l'1,46%, dopo avere perso più del 21% a causa della delusione provocata dalla prima trimestrale dalla quotazione di inizio marzo.

La società nel primo trimestre ha messo a segno una perdita più ampia delle stime e pari a 2,21 miliardi di dollari, ricavi inferiori alle attese (+289% a 149,65 milioni, contro i 158 milioni previsti) e una crescita degli utenti poco convincente. Il titolo non è aiutato neppure dal fatto che gli analisti di Instinet hanno tagliato l'obiettivo di prezzo da 16 a 14 dollari per azione, dagli attuale 22,98 dollari.

Retail
Whole Foods: punta a rilancio attività, nomina nuovo presidente e rimescola Cda

Whole Foods Markets marcia verso una riorganizzazione delle attività, dopo che il mese scorso un investitore attivista ha chiesto alla catena di supermercati di esplorare una possibile vendita e di accelerare gli sforzi per il rilancio, alla luce delle crescenti difficoltà che il gruppo incontra in termini di performance e vendite.

Come si legge in una nota, la società ha nominato un nuovo presidente del Cda, Gabrielle Sulzberger, e ha rimpiazzato cinque consiglieri di amministrazione, con effetto immediato, pescando per le nuove nomine tra le fila di brand come Foot Locker e Panera Bread. Whole Foods ha anche scelto Keith Manbeck come nuovo direttore finanziario, affidandogli il compito di contribuire a delineare una strategia convinvente per il rilancio del gruppo.

Valute
Bitcoin: continua cavalcata, sfonda quota 1.800 $, market cap sale di 3 mld

Continua la marcia trionfale di bitcoin che continua ad aggiornare al rialzo i massimi storici: la criptovaluta, aumentata di 100 dollari in due giorni, ha superato per la prima volta la soglia dei 1.800 dollari, arrivando a un massimo di 1.824 dollari. Martedì era arrivato per la prima volta a 1.700 dollari. Stando ai calcoli di Coindesk, che monitora l'andamento della moneta digitale, la capitalizzazione di mercato di bitcoin da lunedì a oggi è aumentata di 3 miliardi di dollari a 29,53 miliardi.

Il prezzo di bitcoin ha guadagnato l'81% dall'inizio dell'anno. A contribuire al nuovo balzo sono le parole del governatore della Federal Reserve di Minneapolis, Neel Kashkari, che ha mostrato una certa apertura nei confronti di blockchain, la tecnologia alla base della moneta digitale. "E' opione condivisa che blockchain e la tecnologia sottostante siano ora probabilmente più interessante e ha più potenziale della criptovaluta stessa", ha detto.

Tlc
Verizon: rileva Straight Path per 3,1 mld $, si aggiudica spettro wireless

Verizon Communications ha comprato Straight Path Communications per circa 3,1 miliardi di dollari in azioni, lasciando al palo la rivale At&t in una competizione, che si è rivelata insolitamente intensa, per aggiudicarsi la società e il suo spettro wireless. Come si legge in una nota, Verizon pagherà 184 dollari per azione per la società e verserà ad At&t, per conto del gruppo acquisito, una penale da 38 milioni di dollari per avere fatto saltare l'accordo che era stato siglato in precedenza da At&t e Straight Path.

L'operazione è già stata approvata dai consigli di amministrazione di entrambe le società. La cifra pagata supera del 486% il prezzo di Straight Path all'11 gennaio scorso, quando la società aveva raggiunto un accordo con la Federal Communication Commission su un contenzioso aperto, e supera del 404% il valore del titolo al 7 aprile, quando era stato raggiunto l'accordo con At&t.

Straight Path detiene licenze per utilizzare onde radio ad alta frequenza, che secondo gli esperti potrebbero essere usate come impalcatura per le reti di nuova generazione. Il mese scorso At&t aveva messo sul piatto 1,6 miliardi di dollari in azioni, comprese le passività, per Straight Path, ma Verizon ha alzato la posta e At&t non sembra disposta a rilanciare ulteriormente. Straight Path, che a ottobre aveva solo nove dipendenti, fino a due mesi fa valeva circa 400 milioni di dollari. Ha comprato la maggior parte del proprio spettro wireless oltre 15 anni fa, ma è stata poi penalizzata dalla regolamentazione introdotta, che le ha impedito di costruire una rete funzionante.

Assicurazioni
Aig: verso nomina nuovo Ceo, Duperreault a un passo da incarico (Wsj)

American International Group, colosso assicurativo americano salvato dal Governo durante la crisi con un maxi prestito da 180 miliardi, prevede di nominare Brian Duperreault come nuovo amministratore delegato. Secondo il Wall Street Journal, che ricorda che Duperreault è stato in passato braccio destro dell'ex Ceo Maurice Greenberg, l'annuncio potrà arrivare già oggi. Il manager, 70 anni, è fondatore e amministratore delegato di Hamilton Insurance Group, che ha sede alle Bermuda.

Secondo indiscrezioni, si sta lavorando agli ultimi dettagli del contratto e un accordo sarebbe molto vicino: "Avrà l'incarico", hanno detto le fonti. Negli ultimi mesi Aig non ha navigato in buone acque e a marzo, dopo i deludenti risultati del quarto trimestre, l'amministratore delegato Peter Hancock si era fatto da parte, complice anche il malcontento di numerosi membri del consiglio di amministrazione sulla performance del gruppo. Hancock aveva acconsentito a restare in carica fino a che non fosse stato trovato un successore.

Wall Street
Euro stabile a 1,0872 dollari, biglietto verde in ribasso a 114,11 yen

Euro stabile a 1,0872 dollari; nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra 1,0342 e 1,1432 dollari. Biglietto verde in ribasso dello 0,16% a 114,11 yen; nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 99,01 e i 118,66 yen.

Wall Street
Oro in rialzo a 1.221,90 dollari all'oncia

Oro in rialzo dello 0,25% a 1.221,90 dollari all'oncia. Nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 1.129,80 e i 1.391,50 dollari all'oncia.

Wall Street
Petrolio in rialzo a 48,10 dollari al barile

Future del petrolio in rialzo dell'1,63% a 48,10 dollari al barile. Nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 43,76 e i 57,95 dollari al barile.

Wall Street
La giornata a Wall Street


Dati macroeconomici

Richieste iniziali di sussidi di disoccupazione per la settimana al 6 maggio alle 8:30 (le 14:30 in Italia). Precedente: -19.000 a 238.000 unità. Consensus: 244.000 unità.

Prezzi alla produzione per il mese di aprile alle 8:30 (le 14:30 in Italia). Precedente: -0,1%. Consensus: +0,2%.


Appuntamenti societari

Trimestrali di Kohl's e Teva Pharmaceutical alle 7 (le 13 in Italia). Trimestrale di Macy's prima dell'apertura dei mercati. Trimestrali di Nordstrom dopo la chiusura dei mercati.


Altri appuntamenti

William Dudley, presidente della Federal Reserve di New York, parla alle 12:25 italiane da Mumbai, India.

Wall Street
Future in ribasso nel premercato

Future degli indici azionari statunitensi in ribasso nel premercato: il Dow Jones perde lo 0,13%, lo S&P cede lo 0,17%, il Nasdaq scivola dello 0,17%.

La seduta di ieri a Wall Street è finita con indici poco mossi, ma il Nasdaq è riuscito a mettere a segno il quarto record di fila. Il Dow Jones ha ceduto 32,67 punti, lo 0,16%, a quota 20.943,11. L'S&P 500 ha aggiunto 2,71 punti, lo 0,11%, a quota 2.399,63. Il Nasdaq ha guadagnato 8,56 punti, lo 0,14%, a quota 6.129,14.