Wall Street ottimista dopo le parole di Powell

Il governatore della Fed ha fornito altri indizi che portano a un taglio dei tassi alla fine del mese

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Wall Street: il Dow chiude sopra i 27mila punti, prima volta

Per la prima volta, il Dow Jones Industrial Average ha chiuso una seduta sopra quota 27mila. All'indice delle 30 blue chip ci sono voluti 372 giorni per passare al livello attuale da quello pari a 26mila punti. A sostenere il listino è stato UnitedHealth, che con altri titoli della sanità ha festeggiato la decisione del governo Trump di cancellare un piano parte di una strategia generalizzata per abbassare i prezzi dei farmaci da prescrizione.

Anche l'S&P 500 ha finito a livelli record, ma per il secondo giorno di fila l'indice benchmark non è riuscito a conquistare in chiusura la soglia psicologica dei 3.000 punti, conquistata ieri a livello intraday per la prima volta.

Gli investitori continuano ad aspettarsi un taglio dei tassi da parte della Federal Reserve nella riunione di fine mese, come segnalato per il secondo giorno di fila dal governatore Jerome Powell in un'audizione al Congresso Usa.

Il Dow è salito dello 0,85% a quota 27.088,08. L'S&P 500 ha aggiunto lo 0,23% a quota 2.999,91. Il Nasdaq Composite ha ceduto lo 0,08% a quota 8.196,04.

Petrolio chiude a NY -0,4% a 60,20 dollari al barile

Il petrolio ha chiuso in calo la seduta odierna, iniziata in rialzo. Il contratto agosto al Nymex ha perso 23 centesimi, lo 0,4%, a quota 60,20 dollari al barile. Hanno pesato dubbi sulla domanda, riaccesi da un rapporto mensile con cui l'Opec ha sollevato preoccupazioni per l'alta produzione Usa.

I prezzi erano stati inizialmente sostenuti dalle tensioni geopolitiche nello stretto di Hormuz, nel Golfo Persico, e dalla possibile formazione di un uragano nel Golfo del Messico. Sul primo fronte il Regno Unito ha accusato l'Iran di avere cercato di impedire il passaggio di una petroliera di proprietà del gruppo britannico BP, accusa definita "priva di fondamenta" dal ministro iraniano degli Esteri. Nel frattempo, la produzione nel Golfo del Messico si è più che dimezzata a causa della tempesta Barry. Sono 191 le piattaforme petrolifere che sono state evacuate. Si tratta di quasi il 29% di quelle che richiedono la presenza umana.

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Wall Street: anche S&P 500 in calo con greggio, asta T-Bond a 30 anni delude

Dopo il Nasdaq Composite, anche l'S&P 500 è virato in calo mentre il Dow Jones Industrial Average si mantiene sopra la soglia psicologica dei 27mila punti conquistata oggi per la prima volta a livello intraday.

La virata in calo c'è stata sulla scia del balzo dei rendimenti dei Treasury dopo una brutta asta di titoli a 30 anni. La cosa non sorprende visto che oggi è stato diffuso l'indice dei prezzi al consumo di giugno, che a livello core ha registrato il balzo maggiore dal gennaio 2018 (+0,3%). Per quanto contenuta, un'inflazione in aumento e una Fed accomodante rendono poco attraenti i titoli di stato a lunga scadenza.

Nel suo secondo giorno di audizione al Congresso Usa, il governatore della Federal Reserve ha ribadito l'esistenza di incertezze che a fine mese dovrebbero portare l'istituto centrale a tagliare i tassi per la prima volta dall'inizio del ciclo accomodante iniziato nel settembre del 2007* (quando furono tagliati di 50 punti base al 4,75%). Attualmente i tassi sono al 2,25-2,5%. Jerome Powell ha espresso preoccupazione per l'andamento del settore manifatturiero globale e ha spiegato che la relazione inversa tra inflazione e disoccupazione praticamente non funziona più (la cosiddetta Philips Curve). Il tasso di disoccupazione in Usa viaggia sui minimi di 50 anni (al 3,7%) ma la crescita dei salari, e dunque delle pressioni inflative, è rimasta contenuta.

A sostenere il Dow è il settore della sanità, che festeggia la decisione del governo Trump di abbandonare una mossa pensata per abbassare i prezzi dei farmaci venduti con ricetta medica. UnitedHealth corre del 5%. Il DJIA avanza di 148 punti, lo 0,55%, a quota 27.008,25 ma all'inizio della giornata era arrivato a guadagnare 211 punti.

L'S&P 500 perde lo 0,07% a 2.991,11.

Il Nasdaq Composite segna un calo dello 0,23% a quota 8.183.

Il petrolio ha virato in calo: il contratto ad agosto al Nymex scivola dello 0,33% a 60,23 dollari nonostante tensioni geopolitiche legate all'Iran e la formazione della tempesta Barry nel Golfo del Messico che potrebbe trasformarsi in un uragano.

*Correzione: in una versione precedente del post era stato scritto che il taglio dei tassi atteso alla fine del luglio 2019 sarebbe stato il primp dal settembre del 2007. In realtà nel settembre 2007 iniziò un ciclo accomodante che si concluse nel dicembre del 2008, quando i tassi furono portati al minimo storico pari allo 0-0,25%.

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Ford amplia l'alleanza con Volkswagen, domani i dettagli

Ford Motor e Volkswagen domani forniranno i dettagli su un "aggiornamento della loro alleanza globale", annunciata lo scorso gennaio durante il Salone dell'auto di Detroit, in Michigan. Lo ha annunciato il produttore americano di auto dicendo che con quello tedesco "condividerà i dettagli di nuove collaborazioni volte anche a meglio servire i loro clienti e a migliorare la competitività e l'efficienza sul fronte dei capitali di entrambi i gruppi".

In una nota Ford ha spiegato che domani alle 14 italiane ci sarà una conferenza, trasmessa anche in live streaming, da New York. Presenti il Ceo e presidente di Ford, Jim Hackett, e il Ceo di Volkswagen, Herbert Diess. La stampa americana sostiene che la rinnovata alleanza riguarderà la guida autonoma e i veicoli elettrici.

Wall Street: Dj conquista quota 27mila grazie ai titoli della sanità

Per la prima volta in assoluto, il Dow Jones Industrial Average ha raggiunto a livello intraday quota 27mila. L'indice delle 30 blue chip è arrivato a guadagnare 211 punti e ora ne aggiunge 134 a 26.991,65 (+0,5%). L'indice aveva raggiunto i 26mila punti all'inizio del 2018. A sostenere il listino è il settore della sanità, che risente positivamente della decisione del governo Trump di abbandonare un piano che avrebbe colpito il settore farmaceutico. UnitedHealth corre del 4,5%.

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Wall Street: avvio all'insegna dei record, ancora effetto Powell

Per il secondo giorno di fila, gli indici a Wall Street hanno raggiunto nuovi record intraday. La seduta odierna è partita in rialzo ancora sulla scia dell'effetto "colomba" della testimonianza di ieri al Congresso Usa del governatore della Federal Reserve, che ha cementato le attese per un taglio dei tassi nella riunione di fine mese. Jerome Powell è atteso anche oggi, dalle 16 italiane, a Capitol Hill per il secondo e ultimo giorno di confronto con i legislatori sull'andamento "solido" dell'economia Usa e sulla politica monetaria.

Ora sono due le domande che circolano a Wall Street: di quanto sarà la riduzione del costo del denaro nella riunione del 30 e 31 luglio prossimi e se quella riduzione sarà l'inizio o meno di un nuovo ciclo accomodante. Stando ai future sui Fed Funds, c'è il 72% di probabilità che il taglio sia di 25 punti base e il 28% di chance che sia di mezzo punto percentuale.

Dopo i primi minuti di scambi, il DJIA sale dello 0,4% a 26.967,87. L'S&P 500 raggiunge di nuovo la soglia psicologica dei 3mila punti conquistata ieri ma solo nell'intraday (+0,25% a 3000,52 punti). Il Nasdaq Composite avanza dello 0,21% a quota 8.219,98.

Il petrolio ad agosto al Nymex segna un +0,18% a 60,54 dollari tra tensioni geopolitiche legate all'Iran e il maltempo nel Golfo del Messico.

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Amazon, 700 milioni di dollari per riqualificare i suoi lavoratori

Amazon annuncerà oggi un piano da 700 milioni di dollari per riqualificare un terzo della sua forza lavoro, ovvero 100.000 dipendenti, entro il 2025. La società di commercio elettronico amplierà i corsi di formazione già esistenti e ne lancerà altri, con l'obiettivo di aiutare i lavoratori a crescere nell'azienda o a trovare una nuova carriera altrove. I corsi di formazione saranno su base volontaria e quasi tutti saranno gratuiti per i lavoratori. "La tecnologia sta cambiando la nostra società, e certamente sta cambiando il lavoro" ha detto Jeff Wilke, a capo del worldwide consumer business di Amazon, che ha aggiunto che l'iniziativa ha l'obiettivo di aiutare i lavoratori "a essere pronti per le opportunità del futuro".

T-Bond in calo con aumento inflazione

I prezzi dei Treasury hanno accelerato al ribasso dopo la diffusione dell'indice dei prezzi al consumo, la cui componente core a giugno è balzata su maggio al passo più rapido dal gennaio 2018 (+0,3%). L'inflazione erode il valore dei titoli di stato in circolazione. Tuttavia, un'inflazione che in generale resta contenuta dà alla Federal Reserve maggiore spazio di manovra per tagliare i tassi, cosa che sostiene i T-Bond (sempre che il taglio dei tassi sia già incluso nei prezzi). E infatti ieri il rendimento del titolo a due anni - il più sensibile a un cambiamento delle attese sulle mosse della Fed - ha subito il calo maggiore da tre settimane (all'1,825%) dopo il primo giorno di testimonianza al Congresso del governatore Jerome Powell, che ha di fatto segnalato una riduzione del costo del denaro nella riunione del 30 e 31 luglio prossimi. Il decennale viaggia con rendimenti, che si muovono inversamente ai prezzi, al 2,084% dal 2,061% di ieri. I rendimenti del titolo Usa a tre mesi sono in calo al 2,172%.

Questo l'andamento delle altre scadenze:

Titolo a 2 anni, rendimenti in rialzo all'1,838%.

Titoli a 5 anni, rendimenti in crescita all'1,846%.

Titoli a 30 anni, rendimenti in aumento al 2,597%.

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Wall Street: future perdono slancio, prezzi al consumo core al top del gennaio 2018

I future a Wall Street hanno perso slancio dopo la pubblicazione dell'indice dei prezzi al consumo di giugno: la componente core è salata su maggio dello 0,3%, l'incremento maggiore dal gennaio del 2018. A sostenere il dato è stato un aumento degli affitti, delle cure mediche, dell'abbigliamento e di mobili e servizi legati alla casa, questi ultimi cresciuti al top del febbraio del 1991 per via di un aumento insolito nei servizi di giardinaggio. Un calo dei prezzi energetici ha tenuto a freno l'incremento annuo dell'indice (+1,6%).

Il dato non è il preferito dalla Federal Reserve per misurare l'inflazione, che ieri il governatore Jerome Powell ha ipotizzato possa non crescere al tasso annuo del 2% fissato come target. Si è trattato di un cambio di rotta da parte sua, visto che nei mesi scorsi aveva giustificato la debolezza delle pressioni inflative con "fattori transitori". Sempre ieri Powell ha cementato le attese per un taglio dei tassi a fine mese, anche se il mercato del lavoro è solido.

Lo dimostrano oggi le nuove richieste di sussidi di disoccupazione, scese sui minimi di aprile. Il dato va tuttavia preso con le pinze visto che riguarda la settimana delle celebrazioni del Giorno dell'indipendenza, festeggiato il 4 luglio scorso.

Oggi i fari tornano su Powell, che per il secondo giorno di fila si presenterà al Congresso Usa per una testimonianza semestrale.

I future del Dow salgono dello 0,3%, quelli dell'S&P 500 aumentano dello 0,14% e quelli del Nasdaq Composite aumentano dello 0,11%. Il petrolio ad agosto al Nymex sale dello 0,17% a 60,53 dollari al barile. L'attenzione in questo comparto è sulla formazione di un uragano che ha già mandato in tilt la produzione di greggio nel Golfo del Messico.

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La giornata a Wall Street


Dati macroeconomici

Richieste iniziali di sussidi di disoccupazione per la settimana conclusa il 6 luglio alle 8:30 (le 14:30 in Italia). Precedente: -8.000 a 221mila. Consensus: 224mila.

Indice dei prezzi al consumo per il mese di giugno alle 8:30 (le 14:30 in Italia). Precedente: +0,1% mensile, +1,8% annuale. Consensus: +0% mensile, +1,6% annuale. Dato core. Precedente: +0,1% mensile, +2% annuale. Consensus: +0,2% mensile, +2% annuale.

Bilancio del Tesoro per il mese di giugno alle 14 (le 20 in Italia).


Appuntamenti societari

Trimestrale di Delta Air Lines a un orario non precisato.


Altri appuntamenti

Jerome Powell, governatore della Federal Reserve, parla alle 10 (le 16 in Italia) alla commissione Bancaria del Senato.

Thomas Barkin, presidente della Federal Reserve di Richmond, parla al Rocky Mountain Economic Summit alle 10:30 (le 16:30 in Italia).

Randal Quarles, responsabile della supervisione bancaria nella Federal Reserve, parla al Bipartisan Policy Center alle 13:30 (le 19:30 in Italia).

Il presidente americano, Donald Trump, parla alle 15:45 (le 21:45 in Italia) nell'ambito del Social Media Summit organizzato alla Casa Bianca.

Neel Kashkari, presidente della Federal Reserve di Minneapolis, parla alle 17 (le 23 in Italia).