Wall Street ignora le tensioni Usa-Nord Corea

L'indice dei prezzi al consumo ha deluso. Scetticismo sulla volontà della Fed di alzare i tassi

Wall Street, Walmart batte Amazon

Walmart, il colosso della grande distribuzione americana, sta tornando a registrare ottime performance in borsa. Anche migliori di quelle del "rivale" Amazon, leader incontrastato del commercio elettronico. Come sottolinea Forbes infatti, negli ultimi tre mesi le azioni di Walmart hanno ottenuto un incremento del 6,55% rispetto ai 2,17 punti percentuali ottenuti dall’azienda guidata da Jeff Bezos.

Numeri che diventano ancor più significativi quando si estende lo sguardo agli ultimi sei mesi dove la multinazionale di Bentonville ha visto crescere il suo valore a Wall Street del 19,71% mentre quello delle azioni di Amazon si è fermato al 15,67%.

Secondo John Zolidis, presidente di Quo Vadis Capital, società di consulenza americana, la forte performance di Walmart a Wall Street è dovuta "all'entusiasmo degli investitori per la sua capacità di competere efficacemente contro Amazon". Altro elemento chiave secondo Zolidis è stata "l'inflazione alimentare statunitense" che ha contribuito a migliorare le performance dei rivenditori tradizionali.

Tecnologia
Facebook: per conquistare la Cina crea applicazione segreta

Mark Zuckerberg cerca da anni un modo di far arrivare Facebook in Cina (dov'è bloccato): si è persino messo a studiare il mandarino, come fa notare il New York Times. Ora però potrebbe finalmente aver trovato una via, anche se si tratta solo di un primo passo.

Fonti citate dal quotidiano americano, infatti, sostengono che a maggio è stata lanciata in Cina un'app fotografica di proprietà di Facebook, che si chiama Colorful Balloons -, "palloncini colorati", creata appositamente per il mercato cinese. L'app, che ha debuttato appunto a maggio ma di cui finora non si sapeva niente, ha la stessa grafica di Moments, il servizio di condivisione foto del social network, però non reca da nessuna parte il marchio Facebook.

E' stata lanciata attraverso un'azienda locale, senza fare pubblicità al collegamento con l'azienda di Palo Alto. Si tratta di un'operazione senza precedenti: mai, fino ad ora, era stato tentato l'inserimento anonimo sul mercato cinese di un'app da parte di un grande gruppo tecnologico straniero.

Questo mostra, secondo il New York Times "la disperazione e la frustrazione delle aziende tech mondiali nel cercare di penetrare nel più grande mercato online del mondo", nonché "quello che queste aziende sono disposte a fare, e la loro inevitabile resa di fronte al fatto che gli standard per operare in Cina siano diversi rispetto a qualsiasi altra parte del mondo".

La censura internet cinese finora aveva lasciato colossi del calibro di Facebook e Google fuori dai giochi. Il Paese, che ha un bacino di utenti che arriva a 700 milioni, vede ogni anno acquisti online per 750 miliardi di dollari. Denaro che però, fino a questo momento, era rimasto accessibile solo a giganti locali come il sito di e-commerce Alibaba.

Finanza
Dopo tre giorni in rosso, Wall Street chiude in rialzo

Dopo tre giorni di fila in rosso, Wall Street ha chiuso la seduta di venerdì 11 agosto in rialzo. Tuttavia la settimana è stata molto difficile per gli indici, con il Dow che ha chiuso i peggiori 5 giorni da marzo e in generale la borsa americana che ha portato a termine la seconda peggiore settimana dall'inizio dell'anno. A guidare la ripresa sono stati i titoli tecnologici, in particolare Apple e Miscrosoft per il Dow, che ha chiuso in rialzo di 15 punti. 

Il DJIA ha guadagnato 14,31 punti, lo 0,07%, a quota 21.858,32. L'S&P 500 ha guadagnato 3,11 punti, lo 0,13%, a quota 2.441,32. Il Nasdaq Composite ha aggiunto 39,68 punti, lo 0,64%, a quota 6.256,56. Il petrolio a settembre al Nymex è salito dello 0,43% a 48,80 dollari al barile.




Petrolio chiude a NY +0,5% a 48,82 dollari, in settimana -1,5%

Il petrolio ha chiuso la seduta in rialzo. Il contratto a settembre è salito di 23 centesimi, lo 0,5%, a quota 48,82 dollari al barile. In settimana ha perso l'1,5%. 

Oggi l'Agenzia internazionale dell'energia ha tagliato le sue stime storiche sulla domanda. Nel suo rapporto mensile, l'IEA ha rivisto al ribasso i calcoli del 2015 per le attese nel triennio successivo. Ha detto però che la crescita della domanda nel 2017 ha superato le aspettative iniziali.

Intrattenimento
Amazon recluta il creatore della serie tv "The Walking Dead"

Amazon recluta il creatore della serie tv "The Walking Dead", Robert Kirkman, che creerà nuovi contenuti in esclusiva per la piattaforma video del gigante americano dell'e-commerce. A dare la notizia è stata l'azienda stessa in un comunicato. Fa parte dell'accordo anche Skybound Entertainment, la casa di produzione fondata da Kirkman (con il socio David Alpert), che d'ora in poi godrà di un canale preferenziale per proporre nuovo materiale a Prime Video, il servizio in video in streaming.

La collaborazione conferma la spinta di Amazon verso l'acquisizione di nuovi contenuti fantasy, horror e di fantascienza. "Robert è uno storyteller di talento che condivide la nostra stessa passione per le storie di alta qualità che si spingono oltre i limiti precostituiti", ha detto nel comunicato la direttrice del dipartimento Event Series di Amazon Studios, Sharon Tal Yguado. "Robert e il team di Skybound sono tra i più innovativi e coraggiosi creativi in questo settore. Insieme, vogliamo esplorare mondi immersivi e idee coraggiose per Prime Video".

Kirkman, i cui fumetti hanno ispirato la celebre serie tv sugli zombie "The Walking Dead" prodotta da Amc, non lascerà i progetti che ha attualmente in cantiere, tra cui l'ottava stagione della sopracitata serie, un suo spin-off intitolato "Fear the Walking Dead" e una serie di documentari sui fumetti.

E proprio sui fumetti, la sfida con Netflix è sempre più aperta: la notizia arriva infatti a pochi giorni di distanza dalla prima acquisizione fatta dal principale concorrente di Amazon Video nei suoi vent'anni di esistenza. Il sito di video in streaming ha infatti acquisito l'editore di fumetti Millarworld. E, sempre questa settimana, Netflix ha annunciato un'altra novità: ha chiuso un contratto con il celeberrimo conduttore tv David Letterman (andato in pensione due anni fa dal suo "The Late Show"), per una serie tv in sei puntate.

Usa: numero delle trivelle attive torna a salire leggermente

Il numero delle trivelle petrolifere attive negli Stati Uniti è tornato a salire leggermente. Stando al rapporto pubblicato ogni venerdì dal gruppo di servizi petroliferi Baker Hughes, i pozzi sono aumentati di 3 unità a 768. Quello odierno è solo il quarto rialzo nelle ultime sette settimane. Il dato resta lontanissimo dal picco di 1.609 toccato a ottobre del 2014, ma è al di sopra del minimo toccato nel 2009 a 179 trivelle attive.

T-Bond si rafforzano, rendimento decennale sotto il 2,2%

I Treasury hanno ritrovato forza con gli investitori che monitorano gli sviluppi sul fronte nordcoreano e digeriscono l'ennesimo dato che dimostra l'assenza di pressioni inflative. Dopo il dato di ieri di una produzione industriale inaspettatamente calata a luglio, oggi l'indice dei prezzi al consumo non ha centrato le stime degli analisti. Un'inflazione che resta al palo rende meno probabili strette monetarie da parte della Federal Reserve. Su questo si è espresso Robert Kaplan, membro votante del braccio di politica monetaria della banca centrale Usa secondo cui serve un approccio attendista sui tassi. Il decennale Usa vede rendimenti - che si muovono inversamente ai prezzi - scendere al 2,191% dal 2,211% di ieri. Il 2016 terminò al 2,446%. I rendimenti del titolo Usa a tre mesi sono in calo all'1,039%.

Questo l'andamento delle altre scadenze:

Titolo a 2 anni, rendimenti in calo all'1,298%.

Titoli a 5 anni, rendimenti in decrescita all'1,748%.

Titoli a 30 anni, rendimenti in ribasso al 2,789%.

Azionario
Wall Street ancora in rialzo, scetticismo su prossima stretta Fed

Per la prima volta in quattro sedute, gli indici viaggiano in rialzo ignorando il duello a parole tra il presidente americano Donald Trump e il regime nordcoreano di Kim Jong Un. Pare che Washington e Pyongynang da mesi stiano lavorando a un canale di dialogo, che per ora non ha dato particolari risultati. Anche se i due leader usano parole minacciose, si lavora a soluzioni diplomatiche con la Cina che ha avvertito entrambe.

L'attenzione degli investitori è sul fronte macroeconomico e monetario: l'indice dei prezzi al consumo ha fornito una prova ennesima di come le pressioni inflative restino contenute, complicando i piani della Federal Reserve che vorrebbe realizzare quella che sarebbe una terza stretta nel 2017. Oggi Robert Kaplan, presidente della Fed di Dallas, ha spiegato di volere "vedere più prove dei progressi per il raggiungimento del target dell'inflazione" motivo per cui per il momento "è appropriato" l'attuale livello dei tassi all'1-1,25%. Il mercato sembra vedere slittare ulteriormente un rialzo dei tassi magari oltre dicembre (settembre da molti è escluso perché in quel mese la Fed potrebbe annunciare l'inizio della riduzione del suo bilancio).

Il DJIA sale di 45,5 punti, lo 0,2%, a quota 21.889. L'S&P 500 guadagna 5,45 punti, lo 0,22%, a quota 2.443. Il Nasdaq aumenta di 33,76 punti, lo 0,54%, a quota 6.250. Il petrolio a settembre al Nymex segna un -0,4% a 48,4 dollari al barile.

Materia prima
Cereali Chicago: aperture in rialzo al Cbot

All'inizio dell'ultima seduta di contrattazioni della settimana al Chicago Board of Trade i cereali si attestano in rialzo e vanno a caccia del guadagno necessario per chiudere l'ottava in territorio positivo. A fare da traino è il rapporto del dipartimento dell'Agricoltura americano sulla domanda e l'offerta, pubblicato ieri, che ha messo in luce buone vendite sul mercato del frumento e alte aspettative per le esportazioni di mais e soia.

In avvio di seduta, frumento e mais si attestano in rialzo, avviandosi a chiudere la settimana con un tono positivo. In particolare, i future del mais a settembre acquistano mezzo centesimo a 3,57 dollari a bushel, mentre i contratti a dicembre salgono di un centesimo a 3,72 dollari a bushel. I contratti del frumento a settembre avanzano di un centesimo a 4,39 dollari a bushel. Andamenti in crescita anche per il comparto della soia, che viaggia a un passo più sostenuto rispetto agli altri settori. I future dei semi con scadenza a novembre sono in crescita di 3 centesimi e mezzo a 9,37 dollari a bushel, il contratto sulla farina con scadenza a dicembre avanza di 2,30 dollari a 302,30 dollari a tonnellata, mentre i future dell'olio con scadenza a dicembre salgono di 15 punti a 34,31 centesimi al pound.

Economia
Kaplan, con inflazione bassa, Fed ha il lusso di aspettare ad alzare i tassi

Robert S. Kaplan, presidente della Federal Reserve di Dallas, sostiene che al livello attuale i tassi in Usa sono "appropriati". Colui che è anche membro votante del Federal Open Market Committee, il braccio di politica monetaria della banca centrale Usa, crede dunque che il costo del denaro all'1-1,25% sia corretto anche perché vuole volere "vedere più prove dei progressi per il raggiungimento del target dell'inflazione" fissato a una crescita annua del 2%. Alla luce dell'inflazione bassa, secondo lui la Fed ha il lusso di aspettare ad alzare i tassi. Anche perché non c'è bisogno di raffreddare l'economica con delle strette. Insomma, per lui la Fed dovrebbe sposare un approccio attendista sul costo del denaro.

Mountain View
Google cancella riunione dipendenti su nota sessista, timori su sicurezza

Google aveva fissato una riunione, aperta a tutti i dipendenti, per parlare della questione della diversità di genere e delle discriminazioni nei confronti delle donne sollevata dalla nota interna scritta nei giorni scorsi da James Damore, che aveva sostenuto che le donne sono meno adatte degli uomini, per questioni biologiche, a lavorare nel settore tecnologico. Come riporta il Wall Street Journal, il meeting, però, è stato cancellato poco prima che iniziasse: la società, che fa parte della holding Alphabet, ha motivato la scelta con possibili problemi di sicurezza, legati al fatto che alcuni commentatori di destra avevano pubblicato i nomi di alcuni dipendenti.

"Hanno espresso preoccupazione per la loro sicurezza e il timore di essere pubblicamente presi di mira per avere fatto domande. Prendendo atto delle loro preoccupazioni, dobbiamo fare un passo indietro e creare condizioni miglior per questa discussione", ha detto in una nota l'amministratore delegato Sundar Pichai. Damore è stato licenziato a causa della diffusione della nota, cosa che ha creato divisioni all'interno della società e dell'opinione pubblica: se alcuni sostengono che Google abbia fatto bene a prendere posizioni, altri hanno visto il licenziamento come una limitazione della libertà di espressione della persona.

Borsa
Wall Street: Snapchat a picco dopo i conti (-13,2%), pesa maxi perdita

Pessimo inizio di seduta a Wall Street per Snap, all'indomani della trimestrale deludente, pubblicata ieri dopo la chiusura delle contrattazioni. Il titolo della società che controlla l'app di messaggistica Snapchat in avvio di seduta perde il 13,3% a 11,92 dollari per azione, ma era arrivato a cedere più del 14% nelle prime battute, dopo avere lasciato sul campo il 16% nel premercato.

La capitalizzazione di mercato scivola a 16,23 miliardi di dollari, complice anche il fatto che gli analisti di Barclays hanno tagliato l'obiettivo di prezzo da 18 a 13 dollari per azione, pur lasciando invriato il rating a "equal weight". A pesare sul titolo è il fatto che Snap nel secondo trimestre ha messo a segno una perdita quasi quadruplicata e ricavi inferiori alle attese, mentre la crescita degli utenti non ha convinto così come le vendite generate per ogni utente. Nei tre mesi al 30 giugno, Snap ha registrato una perdita di 443 milioni di dollari, contro il rosso da 115,9 milioni dello stesso periodo dell'anno scorso e oltre la perdita da 366 milioni attesa degli analisti.

Usa: Trump rilancia tweet vecchio, pronti a combattere per Guam

Dopo avere detto, in un tweet, che le "soluzioni militari" sono pronte e "cariche" contro la Corea del Nord, Donald Trump ha rilanciato un tweet vecchio del comando delle Forze armate degli Stati Uniti responsabile per l'area dell'oceano Pacifico. In esso il presidente americano richiama al fatto che i caccia Usa a Guam - l'isola nel Pacifico minacciata da Pyongyang in quanto territorio americano - erano pronti a realizzare la missione #FightTonight (combattere questa notte) nel caso in cui gli fosse stato ordinato di procedere.

Nel link a cui rimanda il tweet si spiega che due caccia americani il 7 agosto scorso si erano uniti a quelli sudcoreani e giapponesi per una missione da 10 ore partita da Guam e proseguita nello spazio aereo prima del Giappone, poi della penisola coreana e della Corea del Sud.

"Il modo in cui facciamo training è il modo in cui combattiamo e più ci interfacciamo con i nostri alleati più siamo pronti per combattere questa notte", spiegava un pilota cos" come si legge sul sito del comando nel Pacifico. Il comandande Daniel Diehl aveva aggiunto che "come dimostrato oggi, le nostre forze aeree sono pronte a combattere".

Azionario
Wall Street: apertura in rialzo, verso settimana in calo, male Snapchat

La seduta a Wall Street è iniziata in rialzo. Reduci da tre giornate di fila in ribasso, i listini si apprestano comunque ad archiviare una settimana in rosso. Per il momento gli investitori sembrano concentrarsi sul fronte macroeconomico ignorando l'ultimo duello a parole tra il presidente americano Donald Trump e il regime nordcoreano di Kim Jon Un.

L'indice dei prezzi al consumo a luglio si è attestato sotto le stime degli analisti complicando i piani della Federal Reserve. L'idea è che le strette future non si verificheranno a passo spedito, proprio per via dell'inflazione che resta lontana dal tasso di crescita annuale del 2% fissato come target dalla banca centrale Usa.

Dal fronte societario, il settore retail è messo nuovamente alla prova: se ieri Macy's e Kohl's avevano sofferto, oggi tocca a JC Penney (-17,5%) dopo una perdita trimestrale quasi doppia rispetto alle attese degli analisti. Male anche Snapchat (-12,3%), la cui perdita trimestrale è quasi quadruplicata.

Dopo i primi minuti di scambi, il DJIA sale di 43 punti, lo 0,2%, a quota 21.887. L'S&P 500 guadagna 4,5 punti, lo 0,19%, a quota 2.442,8. Il Nasdaq aumenta di 16,36 punti, lo 0,26%, a quota 6.234,20. Il petrolio a settembre al Nymex segna un -0,6% a 48,28 dollari al barile.

Tv
Hbo: offre 250.000 $ in bitcoin per riavere dati Trono di Spade rubati da hacker (Cnbc)

Il furto di copioni e dati degli show televisivi di Hbo assume i contorni di un vero e proprio "rapimento". Come riporta Cnbc, l'hacker che ha sottratto i contenuti, tra qui quelli relativi alla popolarissima serie "Il Trono di Spade", ha fatto filtrare una email in cui un manager del canale televisivo avrebbe offerto un "bounty payment", ovvero una taglia, un riscatto, da 250.000 dollari in bitcoin al ladro per farsi restituire i contenuti.

L'hacker, o il gruppo di hacker, che si fa chiamare Mr. Smith, sostiene di avere sottratto 1,5 terabyte di dati, tra cui appunto copioni di "Game of Thrones", e minaccia di diffonderli prima che gli episodi vadano in onda. Il cyber-ladro avrebbe chiesto il corrispettivo di sei mesi di stipendio dei manager di Hbo, accusati di avere incassato tra i 12 e i 15 milioni di dollari violando proprietà intellettuali. Apparentemente Hbo è pronta a pagare, ma una somma molto inferiore: "Come prova della nostra buona fede, siamo pronti a impegnarci a pagare una taglia di 250.000 dollari, non appena avremo predisposto il conto necessario per acquistare bitcoin", si legge nella email ottenuta da Hollywood Reporter.

T-Bond si rafforzano dopo inflazione debole ma poi perdono slancio

Già reduci da rialzi dovuti alle tensioni geopolitiche tra Usa e Corea del Nord, i Treasury hanno inizialmente trovato fonte di sostegno nell'ultimo dato che ha dimostrato come negli Stati Uniti le pressioni inflative restino deboli; poi il rally è venuto meno.

Dopo il dato di ieri di una produzione industriale inaspettatamente calata a luglio, oggi l'indice dei prezzi al consumo non ha centrato le stime degli analisti. Un'inflazione che resta al palo rende meno probabili strette monetarie da parte della Federal Reserve e diminuisce il rischio di sell-off in questa asset class. Va detto che nell'overnight gli acquisti erano stati più sostenuti alla luce delle tensioni geopolitiche; i guadagni si erano esauriti giusto prima del dato e ora il rally sembra essersi fermato.

Il decennale Usa vede rendimenti - che si muovono inversamente ai prezzi - fermi al 2,211% di ieri. Il 2016 terminò al 2,446%. I rendimenti del titolo Usa a tre mesi sono in calo all'1,037%.

Questo l'andamento delle altre scadenze:

Titolo a 2 anni, rendimenti in calo all'1,322%.

Titoli a 5 anni, rendimenti in decrescita all'1,773%.

Titoli a 30 anni, rendimenti in rialzo al 2,806%.

Azionario
Wall Street: future si rafforzano con inflazione debole, tonfo per Snapchat

I future a Wall Street si sono rafforzati dopo un dato che ha mostrato come l'inflazione negli Usa resti debole. L'andamento dei future sembra ignorare l'ultimo avvertimento lanciato da Donald Trump alla Corea del Nord, ossia che le "soluzioni militari" sono pronte e "cariche".

Per il momento gli investitori sembrano concentrarsi sul fronte macroeconomico, che complica i piani della Federal Reserve. L'idea è che le strette future non si verificheranno a passo spedito, proprio per via dell'inflazione che resta lontana dal tasso di crescita annuale del 2% fissato come target dalla banca centrale Usa.

Dal fronte societario, il settore retail è messo nuovamente alla prova: se ieri Macy's e Kohl's avevano sofferto, oggi tocca a JC Penney che nel pre-mercato subisce un tonfo del 23% dopo una perdita trimestrale quasi doppia rispetto alle attese degli analisti. Male anche Snapchat (-11,5% nel pre-mercato), la cui perdita trimestrale è quasi quadruplicata.

I future del Dow salgono di 2 punti, lo 0,01%; quelli dell'S&P 500 aumentano di 1,25 punti, lo 0,05%; quelli del Nasdaq perdono 2,25 punti, lo 0,04%. Il petrolio a settembre al Nymex segna un -0,29% a 48,45 dollari al barile.

Economia
Usa: +0,1% prezzi al consumo in luglio, sotto le stime

I prezzi al consumo negli Stati Uniti sono cresciuti in luglio, ma meno delle previsioni. L'inflazione resta dunque sottotono, cosa che sarà tenuta in considerazione dalla Federal Reserve nel determinare la propria strategia monetaria. Secondo quanto reso noto dal dipartimento del Lavoro americano, l'indice dei prezzi al consumo è cresciuto dello 0,1%, mentre gli analisti attendevano un aumento dello 0,2%, dopo il dato invariato del mese precedente.

Il dato "core", ovvero quello depurato dalla componente dei prezzi dei beni alimentari ed energetici, è cresciuto dello 0,1%, anche in questo caso meno del +0,2% atteso dagli analisti. Su base annuale il dato generale è in aumento dell'1,7% rispetto a luglio 2016 e sotto il valore considerato ottimale dalla Federal Reserve, pari al 2%, mentre il dato "core" è in aumento dell'1,7% rispetto a un anno fa. In luglio i prezzi dell'energia sono calati dello 0,1% rispetto al mese precedene, mentre quelli di generi alimentari sono saliti dello 0,2%.

Retail
J.C. Penney: +9,6% perdite II trim. a 62 mln $, sotto stime, titolo crolla

Crolla quasi del 9%, ma era arrivato a perdere più del 16,4%, il titolo di J.C. Penney, dopo che la catena americana di grandi magazzini ha messo a segno perdite superiori alle previsioni nel secondo trimestre. Nei tre mesi, il retailer ha riportato un rosso di 62 milioni di dollari, -20 centesimi per azione, il 9,6% in più dai 56 milioni, -18 centesimi per azione, dello stesso periodo dell'anno scorso.

Escludendo le voci straordinarie, le perdite sono state di 9 centesimi per azione, peggio dei 4 centesimi previsti. Il giro d'affari è salito di misura da 2,92 a 2,96 miliardi di dollari, battendo le previsioni per 2,84 miliardi. Le vendite comparate sono scese dell'1,3%, mentre le scorte sono state pari a 2,8 miliardi, il 6,8% in meno rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. J.C. Penney ha confermato le stime per l'intero anno e attende un utile per azione tra 40 e 65 centesimi con vendite comparate in una forchetta tra -1 e +1%, mentre gli analist attendono profitti per 49 centesimi per azione.

Terrorismo
Fbi: Isis ha usato eBay per inviare denaro a operativo in Usa (Wsj)

L'Isis ha utilizzato eBay per fare arrivare denaro a una cellula negli Stati Uniti. E' quanto sostiene l'Fbi, che ha scoperto una rete globale gestita dall'Isis, che faceva arrivare denaro a un operativo in America tramite finte transazioni sul sito di aste online.

Come riporta il Wall Street Journal, i fondi erano apparentemente destinati a Mohamed Elshinawy, un cittadino americano trentenne, arrestato più di un anno fa in Maryland dopo una lunga operazione di sorveglianza condotta dall'Fbi, che aveva in precedenza trovato indizi che lo collegavano al network internazionale. Il sospetto, che secondo gli inquirenti aveva giurato fedeltà allo Stato Islamico, avrebbe venduto computer e stampanti su eBay come copertura per ricevere pagamenti tramite PayPal. Secondo l'Fbi il denaro era destinato a finanziare potenziali attacchi terroristici e per non meglio precisati "scopi operativi", come si legge nella documentazione depositata presso il tribunale di Baltimora.

Borsa
Future in calo nell'ultima seduta della settimana a Wall Street

In attesa dell'inizio dell'ultima seduta di contrattazioni della settimana a Wall Street, i future dei listini sono in ribasso dello 0,2% circa. Continuano a pesare le tensioni tra Stati Uniti e Corea del Nord, con i continui scambi di accuse tra i due Paesi.

Negli Stati Uniti riflettori sul dato sui prezzi al consumo e sull'andamento del petrolio, dopo che l'Aie ha rivisto le stime sulla crescita della domanda mondiale.

Ieri per la terza seduta di fila, gli indici a Wall Street hanno chiuso in calo. La giornata è finita intorno ai minimi intraday. Il sell-off si è accentuato dopo che Donald Trump ha intensificato la sua retorica dura contro Kim Jon Un riaccendendo il duello a parole sull'asse Usa-Corea del Nord: il presidente americano ha detto che le sue minacce all'insegna di "fuoco e furia" di marted" "non sono state forse abbastanza". 

Energia
Petrolio: Aie rivede al rialzo stima crescita della domanda mondiale

L'Agenzia internazionale dell'energia Aie ha rivisto leggermente al
rialzo la sua previsione di crescita della domanda mondiale di petrolio nel 2017. Nel rapporto pubblicato oggi l'Agenzia spiega che la stima si basa su un secondo trimestre solido. Secondo l'Aie, la domanda si innalzera' di 1,5 milioni di barili al giorno per attestarsi nell'anno in corso a 97,6 milioni di barili al giorno.

L'Aie ha riaggiornato al rialzo di 100mila di barili al giorno la stima precedente. Il greggio risulta comunque in calo con la scadenza ottobre del Brent che segna -0,7% a 51,5 dollari al barile e il Wti sempre ottobre giu' dello 0,8% a 48,3 dollari. A pesare sulle quotazione del greggio il dato sulle scorte globali, salite a luglio per il terzo mese consecutivo. Secondo i dati diffusi da Aie le scorte sono aumentato di 520 mila barili al giorno lo scorso mese a 98,16 milioni di barili al giorni, in crescita di 500 mila barili rispetto a un anno fa.

Calendario
Appuntamenti di oggi a Wall Street

Dati macroeconomici

Indice dei prezzi al consumo per il mese di luglio alle 8.30 (le 14.30 in Italia). Precedente: +0%. Consensus: +0,2%.

Numero delle trivelle petrolifere attive per la settimana chiusa oggi alle 13 (le 19 in Italia). Precedente: -1 unità a 765.


Appuntamenti societari

Trimestrale di J. C. Penney Company alle 7.30 (le 13.30 in Italia).


Altri appuntamenti

Robert Kaplan, presidente della Federal Reserve di Dallas, parla alle 9.40 (le 15.40 in Italia). Neel Kashkari, presidente della Federal Reserve di Minneapolis, parla alle 11.30 (le 17.30 in Italia).