Wall Street, ottimismo da record

Prosegue il momento d'oro per gli indici statunitensi. Oggi prezzi al consumo e vendite al dettaglio

Auto
Fca: Marchionne, possibile raddoppio profitti entro il 2022, conferma target 2017-18

Grazie al marchio Jeep, è "possibile" che Fiat Chrysler Automobiles arrivi a raddoppiare i propri profitti entro il 2022. E la riforma fiscale approvata dal presidente americano Donald Trump prima di Natale potrebbe dare una spinta ulteriore agli utili. Lo ha detto Sergio Marchionne confermando non solo i target finanziari per il 2017 e 2018 in vista della presentazione del nuovo piano industriale quinquennale il prossimo primo giugno ma confermando anche il suo addio da amministratore delegato del gruppo all'inizio del 2019.

In una intervista pubblicata ieri da Bloomberg, il top manager italo-canadese, 65 anni, ha dichiarato: "Non c’è nulla che mi faccia credere che un Suv su cinque non possa essere Jeep", il che equivale a circa 5 milioni di consegne l'anno. Se quel target fosse raggiunto, "significherebbe che la redditività di questa casa [automobilistica] si moltiplicherebbe rispetto a ora".

Il compito di trainare il marchio di Suv del gruppo - il suo principale motore insieme ai pickup truck - verso quelle vette spetterà al suo successore. "Se vuoi fare questo lavoro davvero bene, ti consuma. Sono stanco. Voglio fare qualcosa d'altro", ha spiegato Marchionne aprendo però la porta a un suo ruolo in Exor, la cassaforte della famiglia Agnelli che controlla l'azienda automobilistica e di cui fa parte del cda come vicepresidente non esecutivo: "Se la mia presenza è richiesta, resterò". In Ferrari, di cui è Ceo e presidente, ha detto che deve "ancora finire quello che ho iniziato".

Per quanto riguarda Fca, il successore di Marchionne sarà interno al gruppo. Di nomi non ne ha fatti ma ha detto che i potenziali candidati includono quelli citati dalla stampa ma anche qualcun altro non finito sotto il faro dei media. Quanto al tanto desiderato (e per lui necessario) consolidamento, Marchionne sembra essersi abituato a pensare a Fca come a un gruppo autonomo: lui che tentò invano di avviare un dialogo per un'integrazione con General Motors, ha concluso: "Se nessuno ti vuole, il celibato potrebbe essere l'unica opzione".

Computer
Mercato dei computer in calo, Hp primo marchio del 2017

Le spedizioni di personal computer, inclusi desktop e laptop, sono diminuite su base annuale del 2% nel quarto trimestre del 2017 a 71,56 milioni di unità, mentre il totale annuale mondiale è stato di 262,54 milioni di unità, in calo del 2,8% rispetto al 2016, secondo i dati degli analisti di Gartner Inc., citati da 24/7 Wall St.

A guidare la classifica del trimestre è Hp con 16,08 milioni di unità e una fetta di mercato del 22,5%; alle sue spalle, Lenovo con 15,74 milioni di pezzi e una quota del 22%, e Dell, con 10,84 milioni di unità e il 15,2% del mercato. Al quarto posto Apple, con 5,45 milioni di unità e il 7,6% del totale. I dati mostrano, per l'ultimo trimestre, un aumento delle spedizioni nella maggior parte dei mercati, ma un calo dell'8% negli Stati Uniti.

Complessivamente, nel 2017, Hp ha consegnato 55,16 milioni di computer, pari al 21% del totale, appena davanti a Lenovo, con il 20,8%; poi Dell con il 15,2% e Apple con il 7,4 per cento.

Auto
Chevrolet ha presentato il nuovo Silverado, continua la sfida con l'F-150 della Ford

Al Salone dell'auto di Detroit, Chevrolet ha presentato il nuovo Silverado, il pickup full-size che produce dal 1998. Si tratta di una nuova famiglia di otto vetture diverse, pensate per usi e clienti differenti. Il prezzo medio sarà di circa 47.000 dollari e sarà in diretta concorrenza, ancora, con l'F-150 di Ford. 

La produzione del Silverado inizierà la prossima estate a Fort Wayne, in Indiana, e a Silao, in Messico, fabbriche su cui General Motors ha recentemente investito circa 3 miliardi di dollari.

Auto
Ford punta di nuovo su Ranger (e sul mercato dei piccoli pickup)

Ford punta di nuovo su Ranger. La casa automobilistica ha presentato la nuova generazione del pickup (la precedente era del 2011) con cui tornerà in un segmento di mercato occupato ora da Chevy Colorado, GMC Canyon, Toyota Tacoma e Honda Ridgeline.

La casa automobilistica aveva annunciato il nuovo pickup al Salone di Detroit dello scorso anno, mentre a quello di quest'anno sarà svelato (alle 16:30 di Detroit, le 22:30 in Italia) che il pickup sarà in vendita dal primo trimestre del 2019 (e prodotto in Michigan). Ford non ha annunciato il prezzo, ma quello di partenza dovrebbe essere intorno ai 20.000 dollari, in linea con il Chevy Colorado. 

Mercati
Per i fondi azionari inizio 2018 a passo di carica: ingressi capitale per 24,4 miliardi

Nella prima parte del 2018 i fondi collegati alle azioni hanno visto entrare capitali a passo rapido, cosa che secondo gli esperti può indicare un potenziale surriscaldamento del mercato: "Inizierà una capitolazione del mercato rialzista", ha detto Michael Hartnett, investment strategist di Bank of America. Per la prima settimana dell'anno i numeri sono impressionati: l'azionario ha aggiunto un 1% ai rialzi esponenziali già visti da novembre 2016 in poi e i fondi azionari hanno visto entrare 24,4 miliardi di dollari, la sesta cifra più alta di sempre e il massimo in almeno sei mesi.

A livello geografico, a fare la parte del leone sono stati gli Stati Uniti, con 6,4 miliardi di dollari, seguiti dal Giappone (3,2 miliardi) e dall'Europa (2,2 miliardi). I mercati emergenti hanno collettivamente visto entrare capitali per 4,3 miliardi, il massimo in 73 settimane. I fondi quotati (Etf), una classe di asset per lo più passiva che segue gli indici di mercato come lo S&P 500, hanno attirato il grosso del capitale degli investitori durante i quasi nove anni di bull market mentre i fondi attivi hanno visto uscire fondi. Tuttavia, i fondi comuni attivi hanno guadagnato 2,1 miliardi dall'inizio dell'anno.

Finanza
Per Omega Advisors ritorni del 18% nel 2017 dagli investimenti in azioni

Omega Advisors, la società fondata da Leon Cooperman, che a maggio scorso ha siglato un patteggiamento con le autorità americane per archiviare accuse di insider trading, nel 2017 ha messo a segno un guadagno del 18% su uno dei fondi azionari. Secondo quanto riporta Bloomberg News, Omega Overseas Fund Class A è cresciuto del 3,7% a dicembre, ma il fondo, che supervede fondi per 3,8 miliardi di dollari, non ha confermato le cifre sui ritorni.

Il fondo ha fatto meglio del settore, grazie alle strategie macro e sull'azionario. Omega Overseas ha anche battuto la media dei fondi azionari, che hanno registrato guadagni del 12% su base ponderata agli asset, come mostrano i dati di Hedge Fund Research. Il fondo ha comunque fatto peggio dello S&P 500, l'indice di riferimento di Wall Street, che ha guadagnato il 22% nel 2017.

Intrattenimento
Walt Disney guarda al settore tech, Facebook e Twitter escono dal Cda

Walt Disney guarda con interesse al mercato tecnologico e, per questo, due giganti del settore hanno deciso di uscire dal consiglio di amministrazione del colosso dell'intrattenimento. Come si legge in una nota di Disney, il direttore operativo di Facebook, Sheryl Sandberg, e l'amministratore delegato di Twitter, Jack Dorsey, non cercheranno la rielezione nel Cda durante il meeting annuale dell'8 marzo.

"Alla luce delle evoluzioni delle nostre attività e di quelle di Sandberg e Dorsey, è diventato sempre più difficile per loro evitare conflitti su questioni che riguardano il Board", ha detto un portavoce di Disney. La società sta sviluppando un nuovo servizio di streaming video di Espn, che debutterà quest'anno, e uno brandizzato Disney, in arrivo nel 2019. Dal canto loro Facebook e Twitter guardano alla produzione di video e il social network di Mark Zuckerberg sta muovendo passi nell'acquisto e nello streaming di programmazione originale. Disney ha già fatto sapere che Safra Catz, co-amministratore delegato di Oracle, e il Ceo di Illumina Francis deSouza entreranno nel Cda il primo febbraio.

Retail
Wal-Mart taglierà 1.000 posti di lavoro, soprattutto nel quartier generale

Un paio di giorni dopo avere annunciato l'aumento del salario minimo e bonus per i dipendenti americani, Wal-Mart si prepara a tagliare più di mille posti di lavoro. Come riporta il Wall Street Journal, i tagli arriveranno entro la fine dell'anno fiscale, ovvero entro il 31 gennaio.

Il colosso mondiale della grande distribuzione, che dà lavoro a oltre 1,5 milioni di persone negli Stati Uniti e circa 2,2 milioni nel mondo, ridurrà i posti soprattutto nel suo quartier generale di Bentonville, in Arkansas. "Abbiamo valutato la struttura dell'azienda per un certo periodo e cerchiamo modi per agire in modo più efficace", ha detto un portavoce, senza però confermare se siano in vista tagli dei posti di lavoro.

Azionario
Wall Street: altra chiusura record, migliore inizio d'anno dal 2003

Gli indici a Wall Street hanno chiuso un'altra seduta record arrivando a mettere a segno il migliore inizio di un nuovo anno dal 2003. Ancora una volta, l'azionario americano ha archiviato una settimana in forte rialzo.

A dimostrare l'entusiamo degli investitori è un dato: nella prima settimana del 2018 nei fondi azionari sono finiti 24,4 miliardi di dollari, il sesto influsso più grande di sempre e il più grande da almeno sei mesi. La distribuzione geografica è stata la seguente: 6,4 miliardi in Usa, 3,2 miliardi in Giappone, 2,2 miliardi in Europa e 4,3 miliardi nei mercati emergenti. Gli investitori - già ottimisti per le prospettive economiche sulla scia della riforma fiscale approvata prima di Natale - hanno brindato ai primi bilanci della stagione Usa delle trimestrali.

Gli investitori - già ottimisti per le prospettive economiche sulla scia della riforma fiscale approvata prima di Natale - hanno brindato ai primi bilanci della stagione Usa delle trimestrali. Nonostante abbia subito oneri una tantum legati alla legislazione, JP Morgan ha superato le stime degli analisti. Anche Wells Fargo e BlackRock hanno superato le attese del mercato. Ora si guarda ai conti di Bank of America e Goldman Sachs, in arrivo mercoledì prossimo, e di Morgan Stanley, giovedì. Le potenziali tensioni diplomatiche tra Usa e Ue sull'accordo nucleare iraniano per il momento non hanno pesato.

Dal fronte macroeconomico, le vendite al dettaglio a dicembre sono salite dello 0,4% su novembre, in linea alle stime; su base annuale il rialzo è stato del 4,2%, il più forte dal 2014. L'indice dei prezzi al consumo il mese scorso è aumentato mensilmente dello 0,1%, come atteso; la componente core è cresciuta dello 0,3%, la performance migliore dal gennaio 2017. Ciò potrebbe indicare il crearsi di pressioni inflative che potrebbero convincere la Federal Reserve ad alzare i tassi, magari oltre le tre volte previste per il 2018. La prima stretta è attesa a marzo. Per questo il Treasury a due anni ha visto il suo rendimento salire oltre il 2% per la prima volta dal 2008.

A livello societario, Fiat Chrysler Automobiles (-0,1% a 23,39 dollari) ha invertito rotta con gli investitori che hanno preferito optare per le prese di beneficio dopo un poderoso rally che da inizio anno ha permesso un rialzo del titolo del 31%. Giocando d'anticipo su Trump per evitare risvolti negativi su Nafta, il gruppo ha annunciato un nuovo investimento da un miliardo di dollari in Usa e un bonus da 2.000 dollari per i circa 60.000 dipendenti Usa. Amazon ha messo a segno l'ottava seduta di fila a livelli record: il Ceo Jeff Bezos ha annunciato una donazione da 33 milioni di dollari a favore dei Dreamers (qui la storia su suo padre adottivo cubano giunto in Usa da solo a 16 anni e senza parlare inglese). Facebook ha sofferto (-4,47% a 179,37 dollari) dopo i cambiamenti annunciati al News Feed.

Arrivato a guadagnare fino a 235 punti, il DJIA ne ha aggiunto 228,46, lo 0,89%,  a quota 25.803,19.

L'S&P 500 è salito di 18,68 punti, lo 0,67%, a quota 2.786,24.

Il Nasdaq Composite ha registrato un rialzo di 49,28 punti, lo 0,68%, a quota 7.261,06.

 

 

 

Iran: Trump, ultimatum a partner Ue, migliorare accordo nucleare altrimenti Usa fuori

Donald Trump ha dato un ultimatum ai partner Ue: l'accordo sul nucleare siglato nell'estate 2015 da Teheran e dalle principali potenze mondiali, da lui considerato come "il peggiore di sempre", va migliorato altrimenti gli Stati Uniti si chiameranno fuori.

In una nota diffusa dalla Casa Bianca, il presidente americano ha commentato la decisione odierna di estendere la sospensione delle sanzioni nucleari contro Teheran "ma solo per ottenere un accordo con i nostri alleati europei per aggiustare le mancanze terribili dell'accordo nucleare iraniano". Trump ha avvertito: "Questa è l'ultima chance. In caso di un mancato raggiungimento di un'intesa, gli Usa non confermeranno di nuovo il congelamento delle sanzioni per stare nell'accordo nucleare. E se in qualsiasi momento riterrò che una simile intesa non è a portata di mano, ritirerò immediatamente [gli Usa] dall'accordo" nucleare.

Il 45esimo Commander in chief ha lanciato il suo monito: "Nessuno dovrebbe dubitare di quel che dico. Ho detto che non avrei certificato l'accordo sul nucleare, e cos" ho fatto" lo scorso ottobre (cosa che dovrebbe rifare la settimana prossima). "Manterrò fede alla mia parola. Ecco perché mi rivolgo ai Paesi europei chiave affinché si uniscano agli Usa nel sistemare le gravi mancanze dell'accordo [nucleare], nel contrastare l'aggressione iraniana [che secondo Washington, tra le altre cose, finanzia il terrorismo] e nel sostenere il popolo iraniano", riferimento alle manifestazioni antigovernative viste in varie città della nazione mediorientale.

Trump ha detto che la sua amministrazione "ha coinvolto gli alleati europei con l'intento di ottenere un nuovo accordo supplementare che imporrebbe nuove sanzioni multilaterali se l'Iran sviluppa o testa missili di lungo raggio, se ostacola le ispezioni [già previste dall'accordo sul nucleare] e se fa progressi verso l'ottenimento di armi nucleari, condizioni che sarebbero dovute essere incluse nell'accordo". Peccato che quell'accordo abbia proprio l'obiettivo di limitare il programma nucleare di Teheran in cambio della rimozione di sanzioni, rimozione effettiva dal gennaio 2016. Trump vuole dal Congresso che quelle condizioni siano previste in una legislazione in cui si preveda che "non scadano mai".

Materie prime
Petrolio chiude a NY +0,8% a 64,30 dollari al barile, in settimana +4,7%

Il petrolio ha chiuso un'altra seduta in rally, grazie alla quale il bilancio settimanale è decisamente brillante e pari a un +4,7%. Il contratto febbraio al Nymex ha aggiunto 50 centesimi, lo 0,8%, a 64,30 dollari al barile. Si tratta di massimi del 5 dicembre 2014. Con oggi si chiude la quarta settimana di fila in rialzo.

Iran: Trump conferma congelamento sanzioni ma avverte partner Ue

Il presidente americano ha deciso di estendere il congelamento di sanzioni draconiane contro l'Iran ma ha avvertito i partner europei di volere migliorare l'accordo sul nucleare siglato nell'estate 2015; per lui è pessimo ma per Bruxelles sta funzionando nel rispetto delle regole. Leggi qui i dettagli e l'ultimatum dato da Trump ai partner Ue.

Usa: numero trivelle petrolifere attive torna a salire

Il numero delle trivelle petrolifere attive negli Stati Uniti è tornato a salire; la settimana scorsa era calato dopo essere rimasto invariato per due settimane di fila. Stando al rapporto pubblicato ogni venerd" dal gruppo di servizi petroliferi Baker Hughes, i pozzi sono salite di 10 unità a quota 752. Rispetto allo scorso anno, il rialzo è di 230 unità. Il dato resta lontanissimo dal picco di 1.609 toccato a ottobre del 2014, ma è al di sopra del minimo toccato nel 2009 a 179 trivelle attive. Il petrolio a febbraio al Nymex resta è in rialzo dello 0,2% a 63,93 dollari al barile.

Borsa Usa
Wall Street: a metà seduta viaggia su livelli record. Miglior inizio d'anno dal 2003

A metà seduta i principali indici quotati a Wall Street viaggiano in rialzo, grazie a un ottimo inizio della stagione delle trimestrali: Jp Morgan Chase, Wells Fargo e BackRock hanno messo a segno conti migliori delle attese del mercato. Si tratta inoltre del migliore inizio d'anno dal 2003 per la borsa americana che continua a crescere, con l'S&P 500 e il Nasdaq hanno raggiunto nuovi record.

In particolare l'S&P 500 ha messo a segno profitti in rialzo dell'11,2% nell'ultimo trimestre dell'anno scorso e quest'anno tutti gli undici settori dell'indice non sono mai scesi sotto la linea di parità. Wall Street va quindi verso una chiusura di settimana positiva, con un rialzo di circa l'1,2%, con il Dow che potrebbe mettere a segno un rialzo di almeno l'1,8%, grazie alla buona performance di Boeing che ha visto le sue azioni crescere dell'8,4%.

C'è poi FCA, il cui titolo in questo momento cede quasi lo 0,5%. Ieri il gruppo automobilistico ha annunciato l'intenzione di investire un miliardo di dollari in un impianto del Michigan creando 2.500 posti di lavoro e anche di voler dare un bonus ai dipendenti americani, dopo che la riforma fiscale di Trump farà scendere la tassazione sulle imprese dal 35% al 21%. Infine Wells Fargo ha annunciato che chiuderà 900 filiali per cercare di tagliare i costi, nonostante il risparmio fiscale di 3,4 miliardi di dollari previsto grazie alla riforma fiscale Usa.

In questo momento il DJIA sale di 171,42 punti, lo 0,67%, a quota 25.746. L'S&P 500 aumenta di 13,92 punti, lo 0,50%, a quota 2.781. Il Nasdaq Composite segna un +41,98 punti, lo 0,58%, a quota 7.254. Il petrolio a febbraio al Nymex accelera dello 0,44% a 64,08 dollari al barile.

Auto Usa
Gm mostra foto nuova vettura autonoma, chiede "safety petion" a dip. Trasporti

General Motors brucia sul tempo le rivali e mostra le prime immagini di una vettura autonoma. Per quello che si vede, l'auto è pronta per la produzione. Come si legge nel comunicato in cui il colosso di Detroit ha mostrato le immagini, la società ha presentato una "safety petition", una richiesta di certificazione sulla sicurezza, al dipartimento dei trasporti per la quarta generazione della vettura autonoma Cruise AV.

"E' il primo veicolo pronto per la produzione pensato dall'inizio senza volante e controlli manuali", ha detto Dan Ammann, direttore generale di Gm, spiegando che l'auto, sviluppata con Cruise Automation, la divisione per le vetture self-driving della società, è la quarta generazione del modello in 18 mesi. "E non sarà l'ultima", ha aggiunto. A novembre Gm aveva detto di puntare a mettere su strada entro il 2019 vetture completamente autonome da destinare ai servizi pubblici di ride-sharing.

Finanza
Usa: Mnuchin al G20, criptovalute non diventino come conto svizzero segreto

Il segretario americano al Tesoro intende lavorare con il G20 per impedire che le criptovalute come Bitcoin diventino l'equivalente digitale di conti bancari segreti svizzeri.

Parlando all'Economic Club a Washington, Steven Mnuchin ha fatto capire che vuole evitare la situazione in cui "persone cattive usano queste valute [digitali] per fare cose cattive".

Spiegando che il governo, insieme alla Federal Reserve, sta studiando il caso escludendo che per il momento ci sia bisogno di emettere dollari digitali, Mnuchin ha ricordato che "una delle cose su cui lavoreremo da vicino con il G20 è fare in modo che [le criptovalute] non diventino come un conto bancario svizzero". Mnuchin ha detto di non essere preoccupato "per niente" dall'uso di valute digitali da parte della Russia o del Venezuela per circumnavigare le sanzioni. Lui piuttosto vuole che le persone capiscano i rischi associati al trading di Bitcoin e delle sue rivali. Su Coinbase, Bitcoin è in rialzo del 4,7% a 13.580 dollari. Il future con scadenza gennaio al Cbot sale di 240 dollari a 13.560 dollari. Quello con la stessa scadenza al CME Group sale di 120 dollari a 13.505 dollari.

Mnuchin - intenzionato a restare al comando del Tesoro "fino a quando" il presidente [americano Donald Trump] sarà presidente, per quattro o per otto anni - esclude che ci sarà uno shutdown, la paralisi del governo che potrebbe scattare il 19 gennaio se i legislatori al Congresso non troveranno una soluzione per continuare a finanziare il governo. "Non credo che ci sarà uno shutdown", ha detto. Sulla riforma fiscale approvata prima di Natale, Mnuchin resta convinto che si finanziarà da sola (molti economisti e analisti non lo credono): per lui ci sarà un'effetto positivo da mille miliardi di dollari sulla crescita economica Usa.

Internet
Tencent: gruppo cinese offre bond per 5 mld $, domanda arriva a 40 mld

Gli ordini per l'offerta di obbligazioni di Tencent sono arrivate a 40 miliardi di dollari, otto volte di più della cifra in vendita. Il colosso cinese di internet, che tra gli altri ha quote in Snap, Tesla e Spotify, ha offerto titoli con tasso fisso e variabile e scadenze da 5 a 20 anni per un totale di 5 miliardi di dollari.

Stando ai documenti sulla vendita ottenuti dal Financial Times, lo yield dei bond quinquennali a reddito fisso è stato pari al 2,99%, mentre i nuovi titoli decennali e ventennali avevano un rendimento del 3,6 e del 3,93%. Per fare un paragone, i titoli di stato americani decennali hanno oggi uno yield del 2,563% ed erano arrivati mercoled" al 2,6%, il massimo intraday degli ultimi nove mesi. L'ultima offerta di bond di Tencent risaliva al 2015, in quell'occasione erano stati venduti titoli per 2 miliardi di dollari.

Corea del Nord
Casa Bianca: buon segnale che Cina riduca commercio con Pyongyang

Il fatto che la Cina stia riducendo il numero di scambi commerciali con la Corea del Nord è un buon segnale. A dirlo è la Casa Bianca che in una nota approva la strategia di Pechino, storico alleato di Pyongyang e spesso non del tutto chiaro e trasparente sui suoi rapporti con il regime.

"Questa azione sostiene lo sforzo globale guidato dagli Stati Uniti per fare la massima pressione fino a quando il regime nordcoreano porrà fine al suo programma illecito, cambierà il suo comportamento e vada verso la denuclearizzazione della penisola coreana", si legge nella nota diffusa dal portavoce della Casa Bianca.

Proprio ieri il presidente americano, Donald Trump, aveva sostenuto di avere un buon rapporto con il leader nordcoreano Kim Jong Un, aprendo a una trattativa diplomatica con il Paese dopo mesi di minacce e scontri verbali. Questa mattina Pechino ha pubblicato i dati dei suoi rapporti commerciali con Pyongyang che nel 2017 hanno visto una drastica diminuzione.

Fed: multa da 35 mln $ a 5 banche per pratiche mutui durante crisi immobiliare Usa

La Federal Reserve ha annunciato una multa per 35,1 milioni di dollari contro cinque banche per pratiche legate a mutui e pignoramenti commesse durante la crisi finanziaria.

Nel dettaglio, la multa è di 14 milioni di dollari per Goldman Sachs, di 8 milioni per Morgan Stanley, di 5,2 milioni per CIT Group, di 4,4 milioni per U.S. Bancorp e di 3,5 milioni per PNC Financial Services. La punizione è legata a mancanze individuate dai regolatori sulla scia del crollo del mercato immobiliare americano tra il 2008 e il 2009.

Separatamente, la Fed ha annunciato di avere messo fine ad azioni contro questi cinque istituti di credito e altri cinque: Ally Financial, Bank of America, la divisione Usa di HSBC, JP Morgan Chase e SunTrust Ban. Tutti e 10 questi gruppi era entrati nel mirino della banca centrale americana tra il 2011 e il 2012 per quelle che furono definite come "mancanze nella fornitura di mutui residenziali e nella gestione dei pignoramenti". La Fed ha detto che quelle aziende hanno fatto "miglioramenti sostanziali" nelle loro pratiche.

Materie prime
Cereali Chicago: aperture contrastate al Cbot

All'inizio dell'ultima seduta di contrattazioni della settimana, i cereali quotati al Chicago Board of Trade mostrano andamenti contrastati, con il comparto della soia al di sotto della parità, il mais poco mosso e il frumento in rialzo, dopo gli scambi incerti all'overnight. Gli investitori preferiscono la cautela in attesa della pubblicazione del rapporto del dipartimento all'Agricoltura americano sulla domanda e l'offerta. Secondo le previsioni, saranno abbassate le stime sulle scorte di mais e sarà migliorato l'outlook per gli stock della soia. In avvio di seduta, mais e frumento procedono con passo poco deciso. In particolare, i future del mais a marzo crescono di mezzo centesimo a 3,49 dollari a bushel, mentre quelli a maggio calano di mezzo centesimo a 3,57 dollari a bushel. I contratti del frumento a marzo salgono di tre quarti di centesimo a 4,34 dollari a bushel. Andamenti in ribasso per il comparto della soia. I future dei semi con scadenza a marzo scendono di 2 centesimi e un quarto a 9,47 dollari a bushel, mentre quelli a maggio arretrano di 2 centesimi a 9,59 dollari a bushel, il contratto sulla farina con scadenza a marzo scivola di 70 centesimi a 312,40 dollari a tonnellata, mentre i future dell'olio con scadenza a marzo perdono 13 punti a 33,02 centesimi al pound.

Borsa
Wall Street: Facebook -4,2% (cedeva 6,1%) su annuncio Zuckerberg modifiche News Feed

Il titolo di Facebook è in netto calo a Wall Street, dove perde al momento più del 4%, dopo essere arrivato a cedere il 6,1%. Quando la seduta è iniziata da un'ora circa, il social network cede il 4,23% a 179,85 dollari per azione, dopo essere sceso fino a un minimo di giornata di 177,40 dollari. La capitalizzazione di mercato scivola a 522,6 miliardi.

Agli investitori non sembrano essere piaciute le novità annunciate dall'amministratore delegato Mark Zuckeberg: il News Feed, la sezione notizie, cioè quella che appare quando si accede a Facebook e una delle aree chiave in cui appaiono le pubblicità degli inserzionisti, sarà modificato, dando la priorità a "interazioni sociali significative" e non più a "contenuti rilevanti". Insomma, Zuckerberg vorrebbe dare priorità alle persone prima che alle cose, ovvero i prodotti, anche se questo potrebbe ridurre il tempo che gli utenti trascorrono sul social network. "L'obiettivo del news feed è mostrare alle persone le storie per loro più rilevanti. Gli aggiornamenti aiuteranno a vedere più post di amici e famigliari", ha detto. Il cambiamento implica dunque che nel news feed degli utenti compariranno meno post di aziende e proprio questo ha messo in allarme gli investitori, preoccupati che la mossa possa finire per penalizzare i ricavi legati alla pubblicità.

Economia
Usa: +0,4% scorte magazzino aziende a novembre, in linea con le stime

In novembre le scorte di magazzino delle aziende americane sono cresciute in linea con le previsioni e al passo più rapido da agosto. Nell'intero 2017 il dato è aumentato tutti i mesi tranne aprile e ottobre.

Secondo quanto reso noto dal dipartimento del Commercio americano, le scorte sono cresciute dello 0,4% a 1.895 miliardi, come previsto dagli analisti. In ottobre il dato era calato dello 0,1% (invariato dalla prima stima). Il dato è in rialzo del 3,2% rispetto a novembre 2016. Le vendite aziendali sono aumentate dell'1,2% in novembre e del 7,9% su base annuale.

azionario
Wall Street: apertura da record per Dow e S&P 500

La seduta a Wall Street è iniziata all'insegna dei record per il Dow Jones Industrial Average e l'S&P 500. Subito dopo il suono della campanella, anche il Russell 2000 - indice composto da società a piccola capitalizzazione - e il Dow Jones Transportation Average - di cui fanno parte titoli attivi nel settore dei trasporti - hanno a loro volta raggiunto nuovi massimi storici. Il Nasdaq Composite fatica a correre, frentato da Facebook (-5,2%): il social network ieri ha annunciato un cambiamento notevole al suo News Feed, in cui verrà data maggiore rilevanza ai post di amici e parenti e meno ai contenuti degli editori.

Gli investitori stanno poi digerendo conti superiori alle stime di JP Morgan, Wells Fargo e BlackRock. Negli ultimi tre mesi del 2017 la banca guidata da Jamie Dimon ha subito oneri una tantum per 2,4 miliardi di dollari a causa della nuova riforma fiscale. Grazie alla legislazione approvata prima di Natale, Wells Fargo ha invece goduto di un beneficio una tantum da 3,35 miliardi. Il mercato scommette sul futuro dei conti della Corporate America, che nel lungo termine godrà di un taglio permanente dell'aliquota al 21% dal 35%.

Dopo i primi minuti di scambi, il DJIA sale di 102,94 punti, lo 0,4%, a quota 25.677,67. L'S&P 500 aggiunge 5,45 punti, lo 0,2%, a quota 2.772,86. Il Nasdaq Composite aumenta di 7,30 punti, lo 0,10%, a quota 7.219,94. Il petrolio a febbraio al Nymex scivola dello 0,56% a 63,44 dollari al barile.

reddito fisso
T-Bond: rendimento titolo a 2 anni sopra il 2%, prima volta dal 2008

All'indomani di un rimbalzo, il primo dopo cinque sedute di fila in calo, i prezzi dei Treasury tornano a perdere terreno.

A pesare è la componente core dell'indice dei prezzi al consumo: il suo rialzo dello 0,3% rappresenta la performance migliore dal gennaio 2017. Ciò potrebbe indicare il crearsi di pressioni inflative - assenti nel 2017 - che potrebbero convincere la Federal Reserve ad alzare i tassi, magari oltre le tre volte previste per il 2018. Non è un caso che il rendimento del titolo a due anni - il più sensibile a un cambiamento delle attese sulle mosse della Fed - si sia portato sopra il 2% per la prima volta dal 2008.

Un'inflazione in ripresa potrebbe anche pesare sulla domanda di titoli di stato a lunga scadenza perché ne riduce il valore.

Il decennale Usa vede rendimenti - che si muovono inversamente ai prezzi - salire al 2,579% dal 2,531% di ieri. Il 2017 è terminato al 2,409%, non lontano dal 2,446% a cui si era concluso il 2016. I rendimenti del titolo Usa a tre mesi è fermo all'1,44%.

Questo l'andamento delle altre scadenze:

Titolo a 2 anni, rendimenti in aumento al 2,018% dall'1,972% di ieri.

Titoli a 5 anni, rendimenti in calo al 2,369%.

Titoli a 30 anni, rendimenti in ribasso al 2,891% dal 2,863% di ieri.

azionario
Wall Street: future incerti, utili banche sopra le stime, focus su ripresa inflazione

I future a Wall Street viaggiano contrastati all'indomani di un'altra seduta a livelli record. L'attenzione degli investitori è rivolta alle trimestrali finanziarie che oggi aprono ufficialmente la stagione dei conti della Corporate America e a un balzo superiore alle previsioni della componente core dell'indice dei prezzi al consumo.

Gli utili del quarto trimestre del 2017 di JP Morgan sono scesi del 37% annuo a causa di oneri una tantum per 2,4 miliardi di dollari dovuti alla nuova riforma fiscale. Grazie alla legislazione approvata prima di Natale, Wells Fargo ha invece goduto di un beneficio una tantum da 3,35 miliardi e ha visto gli utili nello stesso periodo salire del 17%. Questi due gruppi come Blackrock hanno battuto le previsioni del mercato.

Dal fronte macroeconomico, le vendite al dettaglio a dicembre sono salite dello 0,4% su novembre, in linea alle stime; su base annuale il rialzo è stato del 4,2%, il più forte dal 2014. L'indice dei prezzi al consumo il mese scorso è aumentato mensilmente dello 0,1%, come atteso; la componente core è cresciuta dello 0,3%, la performance migliore dal gennaio 2017. Ciò potrebbe indicare il crearsi di pressioni inflative che potrebbero convincere la Federal Reserve ad alzare i tassi, magari oltre le tre volte previste per il 2018. Restano in calendario le scorte aziendali per il mese di novembre.

I future del Dow salgono di 61 punti, lo 0,24%; quelli dell'S&P 500 cedono mezzo punto, lo 0,02%; quelli del Nasdaq scivolano di 10,5 punti, lo 0,16%.

Il petrolio a febbraio si sgonfia cedendo lo 0,9% a 63,23 dollari al barile. Pare che il presidente americano Donald Trump confermerà il congelamento delle sanzioni contro l'Iran.

Banche
Wells Fargo: +17% utile IV trim. a 6,151 mld $, da riforma Trump beneficio 3,35 mld

Nel quarto trimestre Wells Fargo, terza maggiore banca americana per asset, ha visto salire l'utile netto del 17%, grazie anche a un guadagno straordinario di 3,35 miliardi di dollari legato alla riforma fiscale voluta dal presidente Donald Trump. L'istituto di San Francisco, contrariamente a JPMorgan, che nell'ultimo trimestre è stata penalizzata dalla nuova legge, ha già cominciato a trarre beneficio dalla normativa.

Nei tre mesi a dicembre, Wells Fargo ha riportato un utile netto di 6,151 miliardi di dollari, 1,16 dollari per azione, contro i 5,274 miliardi, 96 per azione, dello stesso periodo dell'anno scorso. L'utile netto applicabile alle azioni ordinarie è salito del 18% a 5,74 miliardi. Il giro d'affari è salito del 2% a 22,05 miliardi di dollari dai 21,582 miliardi dell'anno precedente, ma al di sotto dei 22,45 miliardi previsti. Nell'intero 2017 l'utile netto è salito dell'1% a 22,183 miliardi, mentre il fatturato è salito da 88,3 a 88,4 miliardi.

Wells Fargo "ha dovuto affrontare problemi nel 2017, ma oggi la società è migliore di quanto non fosse un anno fa e ho fiducia nel fatto che quest'anno sarà ancora migliore", ha detto l'amministratore delegato Tim Sloan. La banca, secondo le stime, trarrà ulteriore vantaggio dalla riforma fiscale, appunto dopo avere messo a segno un guadagno straordinario di 67 centesimi per azione, con un beneficio fiscale stimato di 3,89 miliardi dalla riduzione delle tasse sui "deferred income", ovvero i risconti passivi. I proventi da interessi sono stati di 12,3 miliardi, sotto le previsioni, mentre il margine di interesse netto è stato del 2,85%, poco sotto il 2,87% atteso dagli analisti. La banca ha anche messo a segno guadagni al lordo delle tasse per 848 milioni di dollari collegati alla vendita di Wells Fargo Insurance Services Usa. Il rapporto Common Equity Tier 1 si è attestato all'11,9%. Nei tre mesi la banca ha restituito agli investitori 14,5 miliardi di dollari. Gli accantonamenti contro possibili future perdite legate al credito sono stati di 651 milioni.

Economia
Usa: +0,1% prezzi al consumo in dicembre, in linea le stime

I prezzi al consumo negli Stati Uniti sono cresciuti in dicembre per il quinto mese di fila e a un passo in linea con le stime. Il dato rassicura la Federal Reserve sullo stato di salute dell'economia americana, in vista delle decisioni che dovrà prendere sui tassi nel corso del 2018. Secondo quanto reso noto dal dipartimento del Lavoro americano, l'indice dei prezzi al consumo è cresciuto dello 0,1%, appunto come previsto, dopo il rialzo dello 0,4% di novembre.

Il dato "core", ovvero quello depurato dalla componente dei prezzi dei beni alimentari ed energetici, è cresciuto dello 0,3%, più dello 0,2% atteso dagli analisti. Su base annuale il dato generale è in aumento del 2,1% rispetto a dicembre 2016, mentre il dato "core" è in aumento dell'1,8% rispetto a un anno prima e sotto il valore considerato ottimale dalla Federal Reserve, pari al 2%. In dicembre i prezzi dell'energia sono scesi dell'1,2% rispetto al mese precedente, mentre quelli di generi alimentari sono saliti dello 0,2. Da segnalare che i salari medi settimanali sono cresciuti dello 0,1%.

Economia
Usa: +0,4% vendite al dettaglio a dicembre, in linea con le stime

Le vendite al dettaglio negli Stati Uniti in dicembre sono salite in linea con le stime e per il quarto mese consecutivo, chiudendo l'anno migliore dal 2014. Si tratta di un segnale di accelerazione dell'economia, che la Federal Reserve dovrà tenere presente nelle proprie valutazioni. Il dato, reso noto dal dipartimento del Commercio americano, è cresciuto dello 0,4%, dopo la crescita dello 0,9% del mese precedente (rivisto al rialzo dalla prima stima).

Il dato di dicembre è stato in linea con le stime. Nel quarto trimestre il dato è salito del 5,5% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Su base annuale il dato è salito del 4,2%, dopo il +3,2% del 2016 e appunto il passo più rapido dal +4,3% del 2014. Escludendo le vendite di veicoli il dato generale è salito dello 0,4% il mese scorso, più dello 0,3% atteso. Le spese per consumi rappresentano un'ampia parte, circa il 70%, del prodotto interno lordo degli Stati Uniti, che è a sua volta un termometro dell'andamento dell'economia del Paese.

Finanza
BlackRock: utile IV trim. +171%, asset gestiti oltre 6.000 mld

Nel quarto trimestre BlackRock, maggiore gestore di asset e una delle maggiori società di investimento al mondo, ha superato le attese con profitti oltre le stime, tra le altre cose grazie all'aumento del fatturato generato dalle attività di gestione del rischio e dalle commissioni. Gli asset gestiti hanno superato la soglia psicologica dei 6.000 miliardi. Nei tre mesi a dicembre, la società ha messo a segno profitti netti per 2,304 miliardi, ovvero 14,07 dollari per azione, in rialzo del 171% dagli 851 milioni, 5,13 dollari per azione, dello stesso periodo dell'anno precedente. L'utile adjusted è salito del 20% a 1,022 miliardi, 6,24 dollari per azione, più dei 6,02 dollari attesi dagli analisti. Il fatturato è stato di 3,469 miliardi di dollari, in rialzo del 20% e meglio dei 3,32 miliardi attesi dagli analisti.

Gli ingressi netti di capitale sono stati pari a 102,93 miliardi di dollari. Più della metà dei fondi entrati nel periodo tra ottobre e dicembre, ovvero 54,8 miliardi, sono finiti nella divisione che si occupa di fondi quotati iShares. Nell'intero anno gli ingressi netti hanno toccato la cifra record di 367,25 miliardi. "Gli investimenti fatti negli Etf iShares hanno determinato un'espansione della quota di mercato nel 2017 e ci hanno consentito di essere numero uno al mondo, ancora una volta, per quanto riguarda i flussi di Etf a livello globale, negli Stati Uniti e in Europa", ha detto l'amministratore delegato Larry Fink. Gli asset gestiti sono saliti del 22% a 6.288 miliardi di dollari nel trimestre, superando la soglia psicologica dei 6.000 miliardi. Nello stesso periodo dell'anno scorso erano 5.147 miliardi. Nell'intero 2017 sono aumentati di oltre 1.000 miliardi. Il consiglio di amministrazione ha dato il via libera a un aumento del 15% dei dividendi trimestrali a 2,88 dollari per azione. Nell'intero anno Black Rock ha messo a segno un fatturato di 12,491 miliardi, in rialzo del 12% rispetto al 2016. L'utile annuale è salito del 57% a 4,97 miliardi di dollari.

Banche
JPMorgan: utile IV trim -37% oltre stime,oneri 2,4 mld da riforma

Nel quarto trimestre JPMorgan Chase, prima tra le grandi banche americane a pubblicare i conti, ha riportato profitti e fatturato al di sopra delle aspettative. La banca ha segnalato oneri straordinari netti di 2,4 miliardi di dollari dalla riforma fiscale voluta dal presidente Donald Trump. Nei tre mesi a dicembre, la banca ha messo a segno profitti netti per 4,23 miliardi di dollari, 1,07 dollari per azione, ovvero 6,7 miliardi, 1,76 dollari per azione, escludendo l'impatto della riforma. Leggi l'articolo sui conti di JPMorgan.

Wall Street
La giornata a Wall Street


Dati macroeconomici

Prezzi al consumo per il mese di dicembre alle 8:30 (le 14:30 in Italia). Precedente mensile: +0,4%. Consensus: +0,1%. Dato "core" mensile: precedente +0,1%. Consensus +0,2%. Precedente annuale: +2,2%. Consensus: +2,1%. Dato "core" annuale: precedente +1,7%. Consensus: +1,7%.

Vendite al dettaglio per il mese di dicembre alle 8:30 (le 14:30 in Italia). Precedente: +0,8%. Consensus: +0,4%.

Scorte aziendali per il mese di novembre alle 10 (le 16 in Italia). Precedente: -0,1%. Consensus: +0,4%.

Numero delle trivelle petrolifere attive per la settimana chiusa oggi alle 13 (le 19 in Italia). Precedente: -5 unità a 742.


Appuntamenti societari

Trimestrale di BlackRock a un orario non precisato.

Trimestrale di JP Morgan alle 7 (le 13 in Italia).

Trimestrale di Wells Fargo alle 8 (le 14 in Italia).


Altri appuntamenti

Steven Mnuchin, segretario americano al Tesoro, parla alle 8:20 (le 14:20 in Italia) all'Economic Club di Washington.

Patrick Harker, presidente della Federal Reserve di Philadelphia, parla alle 12:30 (le 18:30 in Italia).

Eric Rosengren, presidente della Federal Reserve di Boston, parla alle 16:15 (le 22:15 in Italia).

Wall Street
Euro in rialzo a 1,2122 dollari, biglietto verde in ribasso a 111,06 yen

Euro in rialzo dello 0,73% a 1,2122 dollari; nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata ra 1,0494 e 1,2138 dollari. Biglietto verde in ribasso dello 0,18% a 111,06 yen; nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 107,32 e i 115,63 yen.

Wall Street
Oro in rialzo a 1.333,10 dollari all'oncia

Oro in rialzo dello 0,80% a 1.333,10 dollari all'oncia. Nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 1.199,70 e i 1.365,80 dollari all'oncia.

Wall Street
Petrolio in ribasso a 63,52 dollari al barile

Future del petrolio in ribasso dello 0,44% a 63,52 dollari al barile. Nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata ra i 43,76 e i 64,77 dollari al barile.

Wall Street
Future degli indici Usa in rialzo nel premercato

Future degli indici statunitensi in rialzo nel premercato: il Dow Jones guadagna lo 0,40%, lo S&P sale dello 0,21%, il Nasdaq cresce dello 0,16%.

La seduta a Wall Street, ieri, è finita all'insegna di molteplici record, con il Dow Jones Industrial Average che ha terminato per la prima volta oltre quota 25.500. Soltanto il 4 gennaio scorso aveva conquistato la soglia dei 25.000. L'inizio del 2018 si conferma il migliore dall'avvio del 2006 dopo un 2017 che è stato per l'azionario Usa il migliore dal 2013. Il DJIA ha guadagnato 205,60 punti, lo 0,81%, a quota 25.574,73. L'S&P 500 è aumentato di 19,33 punti, lo 0,7%, a quota 2.767,56. Il Nasdaq ha aggiunto 58,21 punti, lo 0,81%, a quota 7.211,78.