Wall Street, attenzione rivolta ai negoziati Usa-Cina

In programma il rapporto Jolts sui posti di lavoro vacanti

materie prime
Petrolio chiude a NY +1,3% a 53,10 dollari al barile

Reduce da una seduta in calo, il petrolio oggi è rimbalzato. Al Nymex il contratto marzo ha guadagnato 69 centesimi, l'1,3%, a quota 53,10 dollari al barile.

A sostenere le quotazioni è stato un rinnovato ottimismo legato ai negoziati commerciali tra Usa e Cina e al fatto che un altro shutdown del governo federale americano possa essere evitato. A ciò si aggiunge il taglio significativo della produzione dell'Opec a gennaio. Questi elementi hanno controbilanciato le previsioni giunte dall'Energy Information Administration (Eia).

Nel suo Short-term Energy Outlook, l'Eia stima un output di 12,41 milioni di barili al giorno, il 2,8% in più sulle previsioni di gennaio. Per il 2020 le attese sono state alzate del 2,6% a 13,2 milioni di barili al giorno. L'agenzia governativa ha aumentato i prezzi del Wti per il 2019 dell'1,1% a 54,79 dollari ma ha tagliato quelli del 2020 del 4,5% a 58 dollari.

azionario
Wall Street accelera: commissione Senato non trova collusione tra Trump e Mosca

Gli indici a Wall Street hanno accelerato al rialzo portandosi sui massimi di giornata.

I listini erano già sostenuti dall'ottimismo per i negoziati commerciali tra Usa e Cina, con il presidente Donald Trump disposto a fare slittare la scadenza della tregua fissata all'1 marzo se ci sono le condizioni per siglare un accordo.

Anche la possibilità che sabato venga evitato quello che sarebbe il secondo shutdown del governo federale del 2019 ha dato fiducia.

A tutto ciò si aggiungono indiscrezioni di Nbc News secondo cui la commissione Intelligence del Senato Usa sta per concludere la sua inchiesta sulle elezioni presidenziali del 2016; dopo due anni e 200 interrogatori, non avrebbe trovato prove di collusione tra la campagna Trump e la Russia. Tra i membri della commissione, sia democratici sia repubblicani, ci sono però differenze sulle implicazioni di vari contatti documentati tra russi e persone vicine a Trump.

Il Dow avanza dell'1,54% a quota 25.438,65. L'S&P 500 aumenta dell'1,36% a quota 2.746,58. Il Nasdaq Composite avanza dell'1,43% a 7.412,57. Il petrolio a marzo al Nymex aggiunge l'1,9% a 53,43 dollari al barile.

ucraina
Usa e Ue vicini ad accordo su nuove sanzioni contro la Russia (FT)

In una mossa coordinata, Stati Uniti ed Unione europea sono vicini a un accordo riguardante nuove sanzioni contro la Russia volte a punirne le aggressioni contro l'Ucraina nel Mare d'Azov. Lo scrive il Financial Times, secondo cui le nuove misure punitive contro Mosca saranno discusse lunedì a un incontro dei ministri degli Esteri della Ue; esse potrebbero essere adottate nell'arco dei prossimi due mesi.

Stando alle fonti del quotidiano britannico, le sanzioni colpiranno gli individui e le aziende coinvolte nel sequestro di tre navi ucraine avvenuto lo scorso novembre nello stretto di Kerc. Da allora 24 marinai ucraini sono ancora detenuti dalle autorità russe nonostante il pressing esercitato da Usa e Ue per il loro rilascio. Lo stretto in questione separa la terra ferma della Russia dalla penisola di Crimea (annessa da Mosca nel marzo 2014 sollevando le critiche della comunità internazionale). Lo stretto, co-gestito da Mosca e Kiev, è l'unico punto di accesso al Mar di Azov dal Mar Nero.

commercio
Trump disposto a posticipare scadenza tregua con Cina

Il presidente americano, Donald Trump, è disposto a fare slittare la scadenza, fissata all'1 marzo, della tregua commerciale siglata con il leader cinese, Xi Jinping, lo scorso 1 dicembre. Questo, a patto che Washington e Pechino siano vicine a un accordo. Parlando alla stampa durante una riunione con i membri del suo governo, Trump ha affermato: "Se siamo vicini a un accordo che crediamo possa portare a una intesa vera che viene realizzata, potrei vedere me stesso permettere uno pochino di slittamento". Parlando dalla Casa Bianca, Trump ha dunque inviato toni concilianti a Xi anche se però ha aggiunto: "In genere, non sono propenso" a fare slittare l'introduzione di dazi.

azionario
Wall Street: avvio in rally tra accordo anti-shutdown e speranze commerciali

La seduta a Wall Street è iniziata in rally grazie a due fattori: l'accordo di principio raggiunto nella notte tra i legislatori americani per evitare un altro shutdown del governo federale e le speranze per i negoziati commerciali tra Stati Uniti e Cina.

Sul primo fronte, c'è ancora da capire se il presidente americano Donald Trump appoggerà l'intesa raggiunta in vista del 15 febbraio, quando un'altra paralisi del governo potrebbe scattare. Sul secondo fronte, il 14 e 15 febbraio a Pechino si svolgeranno negoziati di alto livello in vista di un possibile incontro tra Trump e il leader cinese Xi Jinping; i due potrebbero siglare un'intesa definitiva. La tregua commerciale da loro raggiunta l'1 dicembre scorso però scadrà l'1 marzo.

Dopo i primi minuti di scambi, il Dow sale dello 0,8% a quota 25.244. L'S&P 500 avanza dello 0,7% a quota 2.729. Il Nasdaq Composite cresce dello 0,76% a quota 7.365. Il petrolio a marzo al Nymex rimbalza del 2,9% grazie a un calo della produzione dell'Opec a gennaio.

azionario
Wall Street: future in rialzo sperando in negoziati Usa-Cina

I future a Wall Street sono in rialzo grazie a rinnovate speranze che un aumento delle tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina possa essere evitato. Un nuovo round di negoziati entrerà nel vivo giovedì e venerdì a Pechino.

Ad aumentare l'ottimismo tra gli operatori di borsa è anche l'accordo di principio raggiunto nella notte italiana tra i legislatori di Camera e Senato per evitare il secondo shutdown del 2019. Resta da capire se il presidente americano, Donald Trump, lo firmerebbe trasformandolo in legge dal momento che esso include circa 1,3 miliardi di dollari per la costruzione di nuove barriere al confine tra Usa e Messico contro i 5,7 miliardi che lui originariamente voleva (su questo le discussioni si bloccarono il 22 dicembre scorso, quando iniziò l'ultima paralisi del governo federale durata 35 giorni, un record).

A livello aziendale, la catena di abbigliamento sportivo Under Armour corre nel pre-mercato (+3%) grazie a utili trimestrali migliori del previsto. Il produttore di birra Molson Coors invece soffre (-7%) per via di vendite inferiori alle stime.

I future del Dow salgono dello 0,8%, quelli dell'S&P 500 aumentano dello 0,7% e quelli del Nasdaq dello 0,8%. Il petrolio a marzo al Nymex rimbalza del 2,2% a 53,58 dollari al barile grazie alla riduzione significativa della produzione a gennaio dell'Opec.

Usa
Il costo del traffico: nel 2018, in Usa 'in fumo' 87 miliardi

Il tempo è denaro. Per questo, una società di ricerca ha stimato i costi degli ingorghi stradali, che fanno perdere decine di ore alle persone. Nel 2018, negli Stati Uniti, sono stati sprecati 87 miliardi di dollari, o 1.348 dollari ad automobilista, secondo i dati analizzati dalla società di ricerca Inrix. Ogni anno, scrive Cnbc, Inrix pubblica il resoconto del traffico nelle città statunitensi e di tutto il mondo. Le tre peggiori città degli Stati Uniti, in termini di ore perse dagli automobilisti, sono Boston, Washington D.C. e Chicago. Nell'area di Boston, il traffico ha fatto perdere agli automobilisti 164 ore in un anno, poco meno di una settimana, e il costo in termini di produttività perduta è stato di 4,1 miliardi di dollari, ovvero 2.291 dollari ad automobilista. A Washington D.C. si sono perse 155 ore, a Chicago 138. Secondo Inrix, comunque, le città statunitensi non sono le peggiori al mondo: in testa c'è Bogotà (Colombia), con 272 ore perse in un anno. Alle sue spalle c'è Roma, con 254 ore, poi Dublino (Irlanda) con 246 ore. Milano è settima (226), Firenze quattordicesima (195), Napoli diciassettesima (186).

Wall Street
La giornata a Wall Street


Dati macroeconomici

Indice Nfib sull'ottimismo delle piccole imprese per il mese di gennaio alle 6 (le 12 in Italia). Precedente: 104,4 punti.

Rapporto JOLTS sui posti di lavoro vacanti per il mese di dicembre alle 10 (le 16 in Italia).


Appuntamenti societari

Trimestrali di Molson Coors Brewing e Under Armour alle 7 (le 13 in Italia).

Trimestrale di PG&E Corp. a un orario imprecisato.

Trimestrali di Activision Blizzard e TripAdvisor dopo la chiusura dei mercati.


Altri appuntamenti

Jerome Powell, governatore della Federal Reserve, parla alle 12:45 (le 18:45 in Italia) dal Hope Enterprise Corporation Rural Policy Forum della Mississippi Valley State University a Itta Bena, Mississippi.

Esther George, presidente della Federal Reserve di Kansas City, parla alle 17:30 (le 23:30 in Italia, da Kansas City, Missouri.

Loretta Mester, presidente della Federal Reserve di Cleveland, parla alle 18:30 (mezz'ora dopo la mezzanotte italiana) da Cincinnati, Ohio.