Wall Street cauta dopo l'incontro Trump-Kim. Record per il Nasdaq

L'attenzione si sposta sulla riunione della Federal Reserve

Tlc
Vittoria per AT&T-Time Warner: giudice approva nozze senza condizioni

AT&T e Time Warner possono cantare vittoria: un giudice ha deciso che le loro nozze, annunciate nell'ottobre 2016, possono essere celebrate.

Richard Leon ha respinto le critiche sollevate dal dipartimento americano di Giustizia, che nel novembre 2017 aveva bloccato la fusione. Per il merger non sono previste condizioni. Le attese degli analisti sono state centrate visto che il caso riguarda un merger verticale che raramente è stato ostacolato dalle autorità antitrust. Leggi qui un approfondimento.

azionario
Wall Street: chiusura mista, nuovo record per il Nasdaq

La seduta a Wall Street è finita mista: il Dow Jones Industrial Average ha perso terreno per la prima volta in cinque giornate mentre il Nasdaq Composite e il Russell 2000 hanno raggiunto nuovi record.

Dopo il summit storico tra il presidente americano Donald Trump e quello nordcoreano Kim Jong Un, da cui la Cina è emersa vincitrice, l'attenzione degli investitori si è spostata sulla quarta riunione dell'anno della Federal Reserve: domani è atteso l'annuncio di un rialzo dei tassi di 25 punti base all'1,75-2% e magari una revisione a quattro da tre del numero complessivo delle strette previste nell'anno in corso. Verranno inoltre diffuse le nuove stime economiche. Trader e gestori cercheranno anche riferimenti a possibili guerre commerciali dopo un G7 ad alta tensione.

A livello settoriale, hanno corso le utility (+1,29%) e i tecnologici (+0,58%).

Il DJIA ha perso 1,58 punti, lo 0,01%, a quota 25.320,73.

L'S&P 500 ha guadagnato 4,85 punti, lo 0,17%, a quota 2.786,85.

Il Nasdaq Composite ha aggiunto 43,87 punti, lo 0,57%, a quota 7.703,79.


Cereali Chicago: le chiusure odierne

MAIS - Il contratto con scadenza a luglio ha chiuso in rialzo di 10 centesimi e un quarto, il 2,79%, a 3,77 dollari e mezzo a bushel.

FRUMENTO - Il contratto con scadenza a luglio ha aggiunto 20 centesimi, il 3,89%, a quota 5,34 dollari e mezzo a bushel.

SEMI DI SOIA - I future con scadenza a luglio hanno chiuso in rialzo di un quarto di centesimo, lo 0,03%, a 9,54 dollari a bushel.

OLIO DI SOIA - Il contratto con scadenza a luglio è scivolato di 53 punti, l'1,73%, a 30,05 centesimi al pound.

FARINA DI SOIA - Il contratto con scadenza a luglio ha aggiunto 2,3 dollari, lo 0,65%, a 353,5 dollari a tonnellata.

  • Usa: deficit fedeale cresciuto nei primi 8 mesi dell'anno fiscale 2018
    Nei primi otto mesi dell'anno fiscale 2018, il deficit federale americano si è allargato con le spese che sono cresciute più rapidamente delle entrate rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente. Il dipartimento del Tesoro ha comunicato che tra ottobre e maggio il deficit è arrivato a quota 532,24 miliardi di dollari, il 23% in più di quello dello stesso arco temporale dell'anno fiscale 2017. Nel solo mese di maggio, il deficit è stato di 146,8 miliardi, il 66% in più dello stesso mese dello scorso anno e oltre le stime degli analisti ferme a 144 miliardi. Nel mese le entrate nelle casse federali sono scese del 10% su base annua mentre le spese sono cresciute dell'11%.
Petrolio chiude a NY +0,4% a 66,36 dollari al barile

Il petrolio ha chiuso la seduta odierna in rialzo. Il contratto luglio è salito di 26 centesimi, lo 0,4%, a quota 66,36 dollari al barile.

Alla vigilia del dato sulle scorte settimanali di greggio in Usa, gli investitori hanno snobbato la revisione al rialzo delle stime sulla produzione americana per il 2018 fatta dall'Energy Information Administration (EIA), che però ha ridotto quelle relative al 2019. Stando all'edizione di giugno del rapporto chiamato Short-Term Energy Outlook, l'output americano quest'anno dovrebbe essere pari a 10,79 milioni di barili al giorno, lo 0,6% in più di quanto calcolato a maggio. Per il 2018 sono attesi 11,76 milioni di barili al giorno, lo 0,8% in meno sul mese precedente. Per il 2018 l'EIA ha tagliato dell'1,6% a 64,53 dollari al barile le previsioni sul WTI mentre ha aumento dello 0,5% a 71,06 dollari al barile quelle del Brent.

Separatamente, in vista della riunione dell'Opec, in Arabia Saudita la produzione a maggio è stata alzata di 161.000 barili al giorno portando il totale poco sopra i 10 milioni di barili al giorno ossia vicino al tetto che Riad si è impegnata a non superare nel novembre 2016 come parte di un accordo tra i membri dell'Opec e nazioni come la Russia che non sono parte del cartello. Quell'accordo è entrato in vigore nel gennaio 2017 e teoricamente è destinato a durare fino a fine anno.

auto
Tesla taglia il 9% della sua forza lavoro

Tesla si prepara a un taglio del 9% della sua forza lavoro. Leggi qui i dettagli.

Fed: Powell vuole una conferenza dopo ogni riunione Fed? Dollaro accelera

Il dollaro ha improvvisamente accelerato al rialzo sulla scia di indiscrezioni secondo cui il governatore della Federal Reserve, Jerome Powell, vorrebbe che ci fosse una conferenza stampa dopo ogni riunione. Attualmente l'incontro con la stampa è previsto ogni due riunioni. Questo significherebbe che ogni meeting della banca centrale Usa potrebbe essere buono per decidere un rialzo dei tassi. Teoricamente, una stretta può essere annunciata alla fine di qualsiasi riunione ma la prassi fino ad ora ha visto la Fed comunicare un aumento del costo del denaro solo al termine di meeting a cui seguiva una conferenza, per dare al governatore di turno l'opportunità di spiegare ai mercati le scelte monetarie. La pratica delle conferenze alla Fed è iniziata nel 2011.

T-Bond restano in calo dopo asta di titoli a 30 anni, focus su Fed e Bce

I titoli di stato americani restano in generale dopo l'asta di titoli a 30 anni. Il Tesoro Usa ne ha venduti per 14 miliardi di dollari offrendo rendimenti pari al 3,10%. Il rapporto fra domanda e offerta è stato pari a 2,38 volte, in linea a una media di 2,39. Agli investitori indiretti - riflesso della domanda dall'estero - è andato il 62,2%, sotto la media del 63% A quelli diretti - riflesso della domanda dagli Usa - è andato il 10% contro una media del 9%.

Gli investitori già guardano a domani, quando la Federal Reserve dovrebbe alzare i tassi e potrebbe segnalare un totale di quattro strette nel 2018 contro le tre fino ad ora messe in conto. Il giorno successivo l'attenzione sarà invece sulla Banca centrale europea, che discuterà di una riduzione del suo programma di acquisto di bond.

Il titolo benchmark Usa, quello a 10 anni, vede i rendimenti - che si muovono inversamente ai prezzi - salire al 2,961% dal 2,959% di ieri. Maggio era finito al 2,824%. Il 2017 era terminato al 2,409%, non lontano dal 2,446% a cui si era concluso il 2016 e per JP Morgan Asset Management il 2018 finirà al 3,25%. I rendimenti del titolo Usa a tre mesi sono in ribasso all'1,933%.

Questo l'andamento delle altre scadenze:

Titolo a 2 anni, rendimenti in aumento al 2,541%.

Titoli a 5 anni, rendimenti in rialzo al 2,813%.

Titoli a 30 anni, rendimenti in decrescita al 3,092%.

Cereali Chicago si rafforzano

I principali cereali quotati al Cbot si sono nettamente rafforzati e viaggiano in rialzo fatta eccezione per l'olio di soia. Un tale andamento è la conseguenza del rapporto mensile chiamato World Agricultural Supply and Demand Estimates (Wasde) e pubblicato dal dipartimento americano dell'Agricoltura (Usda). Il governo Usa ha tagliato più del previsto le sue stime sulle scorte Usa di mais (viste a 2,102 miliardi di bushel) e semi di soia (505 milioni di bushel) attese alla fine dell'esercizio in corso; quelle di frumento sono state invece riviste leggermente al rialzo (a 1,08 miliardi di bushel) contro attese per un dato invariato (a 1,07 miliardi di bushel). In aggiunta, lo Usda ha ridotto le previsioni sui raccolti brasiliani di mais (a 85 milioni di tonnellate da 87 milioni delle stime precedenti) ma gli analisti si aspettavano un totale di 84,4 milioni di tonnellate. Per la produzione di semi di soia, le stime relative al Brasile sono passate a 119 milioni di tonnellate da 117 milioni contro un consensus per 117,4 milioni di tonnellate.

Il contratto del mais con scadenza a luglio avanza di 9 centesimi e mezzo, il 2,59%, a quota 3,76 dollari e tre quarti a bushel. Il contratto del frumento con scadenza a luglio è in rialzo di 17 centesimi e tre quarti, il 3,45%, a 5,32 dollari e un quarto a bushel.

I future dei semi di soia con scadenza a luglio avanzano di 6 centesimi e mezzo, lo 0,68%, a 9,60 dollari e un quarto a bushel. Il contratto della farina di soia con scadenza a luglio guadagna 4,3 dollari, l'1,22%, a 355,5 dollari a tonnellata. Il contratto dell'olio di soia scivola di 39 punti, l'1,28%, a 30,19 centesimi al pound.


azionario
Wall Street in rialzo, Nasdaq da record

A metà seduta gli indici hanno ritrovato un po' di forza, tanto che il Nasdaq Composite ha raggiunto un nuovo record intraday. Mentre digeriscono le implicazioni del summit storico tra il presidente americano Donald Trump e quello nordcoreano Kim Jong Un, gli investitori attendono la decisione di un giudice sulle nozze tra AT&T (+0,3%) e Time Warner (-0,3%); un via libera potrebbe fare scattare una guerra tra Walt Disney (+0,6%) e Comcast (+1,2%) per aggiudicarsi gli asset di 21st Century Fox (+1,5%) in teoria già promessi al colosso di Topolino.

Sale poi l'attesa per la fine della riunione della Federal Reserve: domani è atteso un rialzo dei tassi e magari anche della stima mediana del numero di strette previsto nel 2018. Dal fronte macroeconomico, l'inflazione americana a maggio ha visto il balzo annuale maggiore da oltre sei anni (+2,8%).

A livello societario, Weight Watchers (+8%) ha raggiunto livelli record grazie all'ottimismo degli analisti di JP Morgan, che per altro lo sono anche su Twitter (il titolo vola del 6,3% e ha raggiunto i massimi del 2015). Tesla (+6%) marcia verso la quarta settimana di fila in aumento e il mese migliore dal febbraio 2014.

Il DJIA avanza di 5,38 punti, lo 0,02%, a quota 25.327. L'S&P 500 sale di 5,9 punti, lo 0,2%, a quota 2.788. Il Nasdaq Composite segna un +44 punti, lo 0,6%, a quota 7.703.

Il petrolio a luglio al Nymex ha virato in rialzo dello 0,5% a 66,45 dollari al barile.

ZTE verso il ritorno in borsa, senatori Usa ne vogliono bloccare il salvataggio

Dopo quasi due mesi di sospensione, il titolo ZTE tornerà domani agli scambi nella borsa di Hong Kong. Ne ha fatto domanda l'azienda tecnologica cinese, che il 7 giugno scorso ha siglato con gli Stati Uniti un accordo che di fatto le permette di sopravvivere. Il titolo ZTE era stato sospeso dalle contrattazioni il 17 aprile scorso, pochi giorni dopo la decisione del dipartimento americano del Commercio di impedire alle aziende Usa di vendere componentistica al gruppo cinese. ZTE era stato accusato di avere violato sanzioni Usa contro Iran e Corea del Nord.

Alla fine, un'intesa è stata raggiunta ed essa prevede il versamento di un miliardo di dollari di multa e di 400 milioni di dollari in un fondo, il cambiamento del cda e del management e l'istituzione di un gruppo dedicato per i prossimi 10 anni alla compliance i cui membri saranno scelti da Washington. ZTE ha spiegato che riprenderà le sue attività "non appena possibile" dopo il venire meno del divieto voluto dal Commercio Usa (che decadrà con il versamento delle somme pattuite).

I piani dell'azienda e dell'amministrazione Trump, tuttavia, rischiano di essere messi a repentaglio da un gruppo di senatori americani sia repubblicani sia democratici. Questi ultimi hanno aggiunto un emendamento alla legge di spesa per la Difesa volto a bloccare l'accordo che salverebbe ZTE. Il salvataggio dell'azienda cinese è stato ripetutamente difeso da Wilbur Ross, il segretario al Commercio, e da Peter Navarro, il consigliere commerciale di Trump. Eppure c'è chi a Capitol Hill crede che la "pena di morte" sia la mossa giusta per punire ZTE.

Wall Street: titoli della difesa in calo dopo summit Trump-Kim

Il settore americano della difesa soffre in borsa dopo lo storico summit tra il presidente americano Donald Trump e il leader nordcoreano Kim Jong Un. Lockheed Martin, il colosso della difesa più grande al mondo per ricavi, cede l'1%. Raytheon, produttore dei missili Tomahawk, lascia sul terreno il 2,56%. Northrop Grumman perde l'1,25%. General Dynamics segna un calo dell'1%.

Nel corso dell'incontro con Kim, Trump ha detto di sperare di potere "concludere presto" i cosidetti "war games", le esercitazioni militari in vista di un possibile conflitto tra Stati Uniti e Corea del Nord. Inoltre, le due nazioni si sono impegnate a garantire una "pace duratura e stabile nella Penisola coreana" con Pyongyang che ha promesso (senza dettagli) una "completa denuclearizzazione". Questo spiega la debolezza del comparto della difesa.

Tuttavia non mancano investitori che restano ottimisti sul comparto. L'idea è che un calo delle esercitazioni militari nella Corea del Sud sarà controbilanciato dalle esercitazioni previste altrove dal momento che il Pentagono continua a volere essere pronto ad agire in caso di necessità.

Weight Watchers da record a Wall Street grazie a JP Morgan

Weight Watchers ha raggiunto livelli record a Wall Street grazie agli analisti di JP Morgan, che hanno avviato la copertura del gruppo che vende prodotti per il controllo del peso. Per loro, il titolo dell'azienda che ha come testimonial e socia Oprah Winfrey, la regina americana dei talk show, va "sovrappesato" in portafoglio. L'obiettivo di prezzo è a 105 dollari contro i 92,7 a cui sta viaggiando con un balzo del 6,7%. Il massimo intraday è stato a 93,12 dollari.

Per gli analisti, il management ha "stabilizzato" la traiettoria di utili e ricavi mettendo il gruppo sulla strada giusta per registrare una crescita "abbondante". Il merito va anche al miglioramento "significativo della piattaforma mobile" e dei social media influencer che attraggono abbonati.

Sebbene il titolo Weight Watchers sia andato "estremamente bene" già quest'anno (+108,56% contro un +4,2% dell'S&P 500), JP Morgan prevede un ulteriore slancio mentre gli investitori comprendono sempre di più la "sostenibilità della crescita" del gruppo. Negli ultimi 12 mesi l'azione ha guadagnato il 241%.

Gli analisti di DA Davidson consigliano di comprare il titolo con obiettivo di prezzo a 143 dollari.

G7
Navarro fa marcia indietro, commenti "inappropriati" quelli contro Trudeau

Peter Navarro, il consigliere commerciale del presidente americano Donald Trump, ha fatto marcia indietro rispetto ai suoi commenti controversi fatti nel fine settimana contro il premier canadese Justin Trudeau.

Il 'falco' della politica commerciale americana aveva detto che Trudeau "ci ha pugnalato alle spalle" e che per lui "c'è un posto speciale nell'inferno". Dalla CFO Conference del Wall Street Journal in corso a Washington, Navarro ha aggiustato il tiro definendo "inappropriate" quelle dichiarazioni.

Pronunciarle "è stato un mio errore. Quelle sono state le mie parole". Secondo lui, "il mio compito era inviare un segnale di forza. Il problema è stato che nel veicolare quel messaggio, ho usato un linguaggio inappropriato".

I commenti criticati da più parti erano arrivati dopo le tensioni legate al G7, finito sabato scorso con un colpo di scena: Trump aveva 'tolto' la sua firma dal comunicato finale del G7 per via delle parole pronunciate in conferenza da Trudeau: "I canadesi sono gentili, siamo ragionevoli ma non ci faremo maltrattare". Il giorno successivo il consigliere economico di Trump, Larry Kudlow, aveva parlato di un "tradimento". Navarro aveva poi rincarato la dose rispetto anche a quanto scritto in un tweet dal presidente Usa, secondo cui Trudeau è "molto disonesto e debole".

Facebook: stretta contro aziende che ingannano con le loro pubblicità

Stretta di Facebook contro le aziende e-commerce che inondano i feed degli utenti del social network con pubblicità di prodotti insoddisfacenti o che non vengono recapitati in tempo. Il gruppo sta lanciando una nuova funzione che permette agli iscritti di lasciare commenti sulla loro esperienza di shopping successiva alla visualizzazione di una inserzione pubblicitaria.

Agli esercenti che ricevono molti feedback negativi, Facebook darà la possibilità di aggiustare il tiro. Se la loro situazione non migliorerà, il social network ridurrà il numero delle pubblicità che possono piazzare sulla piattaforma, da cui potrebbero essere espulsi.

"Ci sono alcune aziende che sono semplicemente attori cattivi che non tolleriamo", ha detto Sarah Epps, del gruppo di Menlo Park (California), in una intervista al Wall Street Journal. "Non appena possiamo identificare queste aziende, agiamo contro di loro ma a quelle che vogliono migliorare, vogliamo dare una opportunità", ha aggiunto. Stando a quanto spiegato da Epps, "c'è una grande differenza tra le aziende che stanno facendo scam e quelle che non sanno come garantire una bella esperienza d'acquisto. Stiamo cercado di fare una differenza tra questi due tipi di gruppi".

In quest'ottica, Facebook darà consigli a quelli che ricevono commenti negativi, a cominciare dal fissare aspettative più realistiche sui tempi delle consegne e dall'essere più trasparenti sulla restituzione di un prodotto.

Cereali Chicago: aperture contrastate al Cbot

I principali cereali quotati al Cbot hanno aperto la seduta odierna in modo contrastato. I trader sono in attesa della diffusione, da parte del dipartimento americano dell'Agricoltura, del rapporto mensile chiamato World Agricultural Supply and Demand Estimates (Wasde). Gli analisti si aspettano una limatura delle stime sulel scorte di mais e soia. Intanto, il governo Usa ha abbassato il suo giudizio sulla qualità delle coltivazioni americane sulla scia di piogge eccessive in parti del Midwest. Il Brasile nel frattempo ha alzato a 118 milioni di tonnellate le sue previsioni sui raccolti di semi di soia per il 2017-18; Brasilia ha invece tagliato a 85 milioni di tonnellate le attese per i raccolti di mais. L'Egitto ha annunciato l'intenzione di comprare una quantità non definita di frumento con consegna tra il 15 e il 25 luglio prossimi. Recentemente la nazione nordafricana ha comprato 60mila tonnellate di frumento ucraino ma in generale i rifornimenti arrivano dalla Russia.

Il contratto del mais con scadenza a luglio sale di 4 centesimi e un quarto, l'1,16%, a quota 3,71 dollari e mezzo a bushel. Il contratto del frumento con scadenza a luglio è in rialzo di 9 centesimi e mezzo, l'1,85%, a 5,24 dollari a bushel.

I future dei semi di soia con scadenza a luglio sono fermi a 9,53 dollari e tre quarti a bushel. Il contratto della farina di soia con scadenza a luglio avanza di 1,6 dollari, lo 0,46%, a 352,8 dollari a tonnellata. Il contratto dell'olio di soia scivola di 30 punti, lo 0,98%, a 30,28 centesimi al pound.

Facebook: scandalo Cambridge Analytica, risponde ai legislatori Usa e torna a difendersi

Facebook ha consegnato ai legislatori americani oltre 450 pagine in cui il social network travolto lo scorso marzo dallo scandalo Cambridge Analytica ha risposto alle loro due mila e più domande. Ancora una volta, il gruppo guidato da Menlo Park (California) ha respinto la tesi secondo cui è un monopolio.

Rispetto al debutto del Ceo al Congresso, avvenuto ad aprile, Facebook ha impiegato due mesi per mettere a punto i documenti, secondo il Wall Street Journal a trattati evasivi e privi di contenuti bomba. In risposta alla tesi secondo cui non ha veri rivali, il colosso tech ha spiegato che "nella Silicon Valley e in giro per il mondo, nuove app social emergono in ogni momento" e che "in questo spazio, c'è tanta scelta, innovazione e attività, con nuovi competitor in arrivo in ogni momento". Va ricordato che Facebook controlla quattro delle app più scaricate: quella del social network, quella di Instagram per la condivisione di immagini e video e quelle di messaggistica Messenger e WhatsApp.

In riferimento alla lettera di accompagnamento alla mole di documenti consegnata al Congresso, un portavoce di Facebook ha spiegato: "Abbiamo fatto del nostro meglio per analizzare e rispondere [alle domande dei legislatori] nel tempo disponibile. Chiediamo con rispetto una opportunità di aggiungere o modificare le nostre risposte, se necessario".

Al Nasdaq il titolo Facebook sale dello 0,4% a 192,29 dollari, lontano dai 153 dollari a cui era sceso a fine marzo per via della società di dati londinese, accusata di avere "impropriamente condiviso" i dati di 87 milioni di utenti del social network. Da inizio anno ha guadagnato quasi il 9% e negli ultimi 12 mesi oltre il 29%.

Economia
Fed: Clarida sempre più vicino a diventare il vice di Powell

Richard Clarida, economista di Pimco, è sempre più vicino a diventare il numero due della Federal Reserve. La nomina del repubblicano e professore alla Columbia University di New York è stata approvata dalla commissione Bancaria del Senato con 18 voti a favore e 7 contro. Ora manca il via libera del Senato, la cui tempistica è incerta.

Scelto dal presidente americano Donald Trump, Clarida è visto come una persona pragmatica e dunque perfetta per affiancare il numero uno della banca centrale Usa, Jerome Powell (il primo governatore in oltre tre decenni a non avere un dottorato di economia).

La stessa commissione ha approvato la nomina di Michelle Bowman per diventare membro del board della Fed (che prevede sette poltrone, di cui quattro ancora vuote). La commissione Bancaria del Senato ha già approvato Marvin Goodfriend, professore di economia alla Carnegie Mellon University, per entrare nel board della Fed ma la sua nomina al Senato è ostacolata dai democratici.

Wpp: secondo più grande fondo pensione Usa voterà contro rielezione presidente

Il secondo più grande fondo pensione degli Stati Uniti voterà contro la rielezione del presidente del consiglio di amministrazione del colosso della pubblicità Wpp. Il californiano Calstrs ha comunicato la sua intenzione riguardante Roberto Quarta, nato in Italia ma trasferitosi da giovane negli Usa.

Il fondo voterà contro la rielezione anche del direttore non esecutivo Hugo Shong. Pur non avendo fornito le ragioni delle sue scelte, la mossa di Calstrs mette sotto pressione Quarta per la gestione dell'uscita improvvisa, avvenuta ad aprile. dello storico Ceo Martin Sorrell.

In vista dell'odierna assemblea annuale dei soci di Wpp, le più influenti società di consulenza per i grandi azionisti avevano dato consigli diversi. Glass Lewis aveva detto ai soci di non dare il loro supporto a Quarta mentre Institutional Shareholder Services e Hermes EOS si sono schierati in suo favore.

Tweet Trump pre occupazione? Per capo dei consiglieri economici della Casa Bianca, meglio evitare

Si guarda bene dal consigliare a Donald Trump come usare Twitter ma il presidente dei consiglieri economici della Casa Bianca crede che sia meglio evitare tweet prima della diffusione di dati macroeconomici. "Dobbiamo stare alla larga da un mondo in cui c'è un tweet prima di ogni dato", ha detto Kevin Hassett, presidente del Council of Economic Advisers, parlando alla CFO conference del Wall Street Journal. Durante l'evento, Hassett ha aggiunto: "Sono il presidente del Council of Economic Advisers, non del Council of Twitter Advisers".

Il riferimento è al controverso cinguettio del presidente americano su cui un gruppo di senatori americani ha chiesto l'apertura di un inchiesta per capire se sia risultato in manipolazioni del mercato. Un'ora prima della pubblicazione del rapporto sull'occupazione Usa a maggio, Trump aveva scritto di essere "impaziente di vedere i numeri sull'occupazione alle 8.30 questa mattina". Il rapporto elaborato dal dipartimento americano del Lavoro è stato pubblicato alle 14.30 italiane del primo giugno scorso. In esso è emerso che a maggio sono stati creati 223mila posti di lavoro, oltre i 190mila attesi. Il tasso di disoccupazione è calato sui minimi dell'aprile 2000 al 3,8% mentre il mercato si aspettava un dato invariato al 3,9% ed equivalente al valore più basso dal dicembre 2000.

azionario
Wall Street: apertura in lieve rialzo dopo summit Trump-Kim, focus su Fed

La seduta a Wall Street è iniziata in lieve rialzo con gli investitori che da un lato digeriscono le implicazioni del summit storico tra il presidente americano Donald Trump e quello nordcoreano Kim Jong Un e dall'altro si preparano alle decisioni che la Federal Reserve annuncerà domani.

Trump e Kim hanno sottoscritto un documento congiunto in cui Pyongyang si impegna a realizzare una denuclearizzazione ma secondo gli osservatori non ci sono ancora prove concrete delle intenzioni della nazione più isolata al mondo.

Quanto alla Fed, oggi inizia la sua quarta riunione dell'anno che finirà domani con un quasi certo aumento dei tassi e una possibile revisione al rialzo del numero delle strette previste nel 2018 (si potrebbe passare a quattro da tre). I membri della banca centrale Usa terranno conto dell'indice dei prezzi al consumo di maggio, diffuso oggi e salito dello 0,2% mensile e del 2,8% annuale (la performance più forte da oltre sei anni).

Dopo i primi minuti di scambi, il DJIA avanza di 33,62 punti, lo 0,13%, a quota 25.355,93. L'S&P 500 sale di 5,10 punti, lo 0,18%, a quota 2.786,81. Il Nasdaq Composite segna un +21 punti, lo 0,27%, a quota 7.682. Il petrolio a luglio al Nymex scivola dello 0,17% a 65,99 dollari al barile.

Casa Bianca: per Kudlow, colpito da infarto, prevista una pronta guarigione

Per Lawrence Kudlow, il consigliere economico del presidente americano Donald Trump, è prevista una pronta guarigione. L'ex commentatore televisivo reclutato da Trump ieri è stato colpito da un infarto. A dare la notizia era il leader Usa poco prima del suo incontro con il presidente nordcoreano Kim Jong Un, spiegando che "ha lavorato così sodo sul commercio e l'economia".

Poco dopo la Casa Bianca aveva fatto sapere che l'infarto era stato "lieve" e che le sue condizioni erano "buone".

Oggi Kevin Hassett, il presidente del Council of Economic Advisers della Casa Bianca, ha spiegato che Kudlow guarirà presto. "Sembra che sia stata una cosa minore", ha detto durante una conferenza del Wall Street Journal aggiungendo che Kudlow è per la Casa Bianca "una persona davvero speciale".

Elliott: il pressing su Sempra Energy mette in guardia le utility Usa

L'investitore attivista Elliott ha indirettamente messo in guardia le utility americane che faticano a crescere. Lo ha fatto prendendo di mira la californiana Sempra Energy e chiedendo cambiamenti nel suo cda e nella sua strategia.

Paul Singer, l'uomo a capo dell'hedge fund attivo anche in Europa, vuole sostanzialmente che le utility si concentrino sul loro core business. Insieme a Bluescape Resources, una società di investimento privata concentrata sul settore energetico, Elliott è arrivato ad avere una quota del 4,9% in Sempra Energy che vale circa 1,3 miliardi di dollari.

I due investitori sono convinti che concentrandosi sulle sue attività core, il gruppo potrebbe generare un valore di 11-16 miliardi di dollari contro una capitalizzazione che venerdì scorso era pari a 27 miliardi. Ieri, il titolo Sempra Energy è poi balzato del 16% (il rally maggiore in quasi due decenni) a 117,19 dollari sulla scia dell'attivismo di Elliott e Bluescape Resources. Questi ultimi hanno scritto una lettera alla utility sostenendo che "ha continuamente" registrato una performance scadente e che la sua strategia "da conglomerata ha fallito".

A Sempra Energy - che controlla utility in California, Cile e Perù oltre e infrastrutture in Usa e Messico - viene chiesto uno scorporo delle sue attività nel gas naturale liquefatto, cessioni di asset in Messico e Sudamerica e una semplificazione della sua struttura di business. Elliott e Bluescape Resources - che in passato lavorarono insieme mettendo sotto pressione altre due utility Usa, NRG Energy e FirstEnergy - hanno consigliato sei nuovi membri del cda e la creazione di un comitato per un'analisi strategica del gruppo.

Per gli osservatori, Singer vuole replicare il successo avuto con NRG Energy: nel 2017 è diventata l'azione migliore dell'S&P 500 e nel febbraio di quell'anno l'azienda decise di vendere asset per 2,8 miliardi di dollari. Elliott e Bluescape Resources sono convinti che con la loro strategia, il titolo Sempra Energy possa arrivare a valere 139-158 dollari.

T-Bond in calo con inflazione in aumento, focus sulla Fed

I Treasury restano in calo nel giorno in cui la Federal Reserve inizia la sua quarta riunione del 2018, che si concluderà domani con un quasi certo rialzo dei tassi di 25 punti base all'1,75-2%. Se i componenti del Federal Open Marker Committee cercavano prove che negli Stati Uniti l'inflazione sta crescendo, le hanno trovate nell'odierno indice dei prezzi al consumo: il dato relativo a maggio è salito dello 0,2% su base mensile, come atteso. E su base annua è aumentato del 2,8%, la performance più forte da oltre sei anni e sopra le stime per un +2,7%. L'inflazione erode il valore dei titoli di stato in circolazione.

Il titolo benchmark Usa, quello a 10 anni, vede i rendimenti - che si muovono inversamente ai prezzi - salire al 2,977%. Maggio era finito al 2,824%. Il 2017 era terminato al 2,409%, non lontano dal 2,446% a cui si era concluso il 2016 e per JP Morgan Asset Management il 2018 finirà al 3,25%. I rendimenti del titolo Usa a tre mesi sono in ribasso all'1,943%.

Questo l'andamento delle altre scadenze:

Titolo a 2 anni, rendimenti in aumento al 2,545%.

Titoli a 5 anni, rendimenti in rialzo al 2,823%.

Titoli a 30 anni, rendimenti in crescita al 3,111%.

azionario
Wall Street: future incerti dopo il summit Trump-Kim, al via riunione Fed

I future a Wall Street si muovono incerti dopo lo storico summit tra il presidente americano Donald Trump e quello nordcoreano Kim Jong Un. I due hanno sottoscritto un documento congiunto in cui Pyongyang si impegna a realizzare una denuclearizzazione.

A parte la sua valenza altamente simbolica, i più critici sostengono che il leader Usa abbia garantito a Kim una vittoria propagandistica enorme senza avere ottenuto passi concreti verso il vero obiettivo delle trattative, la denuclearizzazione della penisola coreana appunto. Per la Casa Bianca, un processo fino a poche settimane fa impensabile è comunque iniziato.

Ora l'attenzione si sposta su Washington, dove oggi la Federal Reserve si riunisce preparandosi agli annunci di domani: un rialzo dei tassi è dato per scontato e c'è la possibilità di un ritocco a quattro da tre del numero delle strette totali previste nel 2018.

Per Paul Tudor Jones, celebre hedge fund manager, la banca centrale Usa è rimasta indietro nell'alzare i tassi tanto che secondo lui il tasso di riferimento dovrebbe essere doppio rispetto all'1,5-1,75% a cui si trova.

I future del DJIA perdono 6 punti, lo 0,02%; quelli dell'S&P 500 salgono di 0,25 punti, lo 0,01%; quelli del Nasdaq perdono 2,25 punti, lo 0,03%. Il petrolio a luglio al Nymex scivola dello 0,12% a 66,02 dollari al barile.

M&A
Merger AT&T-Time Warner, oggi la decisione con effetti a cascata su vari settori

E' dall'ottobre 2016 che AT&T e Time Warner cercano di fondersi. Oggi, un giudice federale impiegherà pochi minuti per determinare il destino di nozze di convenienza, pensate per fare fronte alla concorrenza dei rivali digitali come Netflix e Amazon.

Dopo 20 mesi di battaglie legali, con la Giustizia Usa che il novembre scorso ha scelto di bloccare il merger, Richard Leon si presenterà alle 22 italiane in un'aula di tribunale per dire se il matrimonio s'ha da fare o no. Un via libera creerebbe un gigante verticalmente integrato che porterebbe sotto lo stesso tetto le attività di telefonia, servizi wireless e broadband a marchio DirectTV e U-Verse di AT&T con canali come Hbo e lo studio cinematografico Warner Bros. Entertainment di Time Warner. Alla capitalizzazione da 209,9 miliardi dell'operatore tlc si aggiungerebbe quella da 75,2 miliardi del colosso dei media.

Il semaforo verde spianerebbe la strada ad altre operazioni di M&A e porterebbe Comcast a lanciare, forse già domani, la sua offerta per gli stessi asset promessi a Walt Disney da 21st Century Fox lo scorso dicembre in una transazione in azioni da 52,4 miliardi di dollari (quella della controllante di NBCUniversal sarà invece in contanti).

Resta da vedere se, nel dare la sua benedizione alle nozze, Leon chiederà rimedi come per esempo la cessione della divisione Turner di Time Warner.

Chiunque emerga perdente in questa partita, avrà pochi giorni per fare ricorso. L'accordo di fusione tra le due aziende tecnicamente scadrà il 21 giugno prossimo.

Usa: +0,2% prezzi al consumo a maggio, in linea alle stime

I prezzi al consumo negli Stati Uniti sono saliti in linea alle stime a maggio. Il dato potrebbe tranquillizzare i mercati, che a febbraio hanno temuto un aumento dell'inflazione e dunque una Federal Reserve meno accomodante del previsto.

Secondo quanto reso noto dal dipartimento del Lavoro americano, l'indice dei prezzi al consumo è salito dello 0,2% su base mensile dopo il rialzo dello 0,2% registrato a febbraio, marzo e aprile e dello 0,5% di gennaio. Le stime erano per un +0,2%.

Il dato "core", ovvero quello depurato dalla componente dei prezzi dei beni alimentari ed energetici, è cresciuto dello 0,2%, tanto quanto previsto dagli analisti.

Su base annuale il dato generale è cresciuto del 2,8% rispetto al maggio 2017 (contro attese per un +2,7%) dopo il +2,5% di aprile, il +2,4% di marzo, il +2,2% di febbraio e il +2,1% di gennaio; il dato "core" è salito su base annua del 2,2% (sotto le previsioni per un +2,7%), lo 0,1% in più sul mese precedente e sopra il valore considerato ottimale dalla Federal Reserve, pari al 2%.

Il mese scorso i prezzi dell'energia sono aumentati dello 0,9% rispetto al mese precedente, mentre quelli di generi alimentari sono rimasti invariati. Da segnalare che i salari medi settimanali sono aumentati dello 0,1% a maggio.

Wall Street
La giornata a Wall Street


Dati macroeconomici

Indice dei prezzi al consumo per il mese di maggio alle 8:30 (le 14:30 in Italia). Precedente: +0,2% mensile e +2,5% annuale. Consensus: +0,2% e +2,7%. Componente core, precedente: +0,1% mensile e +2,1% annuale. Consensus: +0,2% e +2,7%.

Bilancio del Tesoro per il mese di maggio alle 14 (le 20 in Italia).


Appuntamenti societari

Trimestrale di H&R Block a un orario non precisato. Un giudice federale intorno alle 16, le 22 in Italia, annuncerà la sua decisione sul merger tra AT&T e Time Warner.


Altri appuntamenti

Alle 10 (le 16 in Italia) la commissione Bancaria del Senato vota sulle nomine di Richard Clarida alla vicepresidenza della Federale Reserve e di Michelle Bowman come membro del board della banca centrale Usa. La Federal Reserve inizia la sua riunione, che si concluderà domani.

Wall Street
Euro in rialzo a 1,1796 dollari, biglietto verde a 110,18 yen

Euro in rialzo dello 0,09% a 1,1796 dollari; nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra 1,1119 e 1,2557 dollari. Biglietto verde in rialzo dello 0,14% a 110,18 yen; nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 104,64 e i 114,73 yen.

Wall Street
Oro in ribasso a 1.301,90 dollari all'oncia

Oro in ribasso dello 0,10% a 1.301,90 dollari all'oncia. Nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 1.230,70 e i 1.379,30 dollari all'oncia.

Wall Street
Petrolio in rialzo a 66,22 dollari al barile

Future del petrolio in rialzo dello 0,18% a 66,22 dollari al barile. Nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 45,18 e i 72,90 dollari al barile.

Wall Street
Future degli indici Usa in ribasso nel premercato

Future degli indici Usa in ribasso nel premercato: il Dow Jones perde lo 0,11%, lo S&P cede lo 0,10%, il Nasdaq scivola dello 0,13%.

La seduta di ieri a Wall Street è finita in lieve rialzo. Gli indici hanno così proseguito con cautela un trend che aveva permesso al DJIA di archiviare venerdì scorso la migliore settimana da marzo. Le tensioni commerciali riaccese dal G7 più difficile di sempre restano monitorate mentre trader e gestori si preparano agli annunci della Federal Reserve: domani dovrebbe comunicare il secondo rialzo dei tassi del 2018 e potrebbe alzare a quattro da tre il numero complessivo delle strette previste per l'anno in corso. Il DJIA ha finito ai livelli del 9 marzo scorso con un incremento di 5,78 punti, lo 0,02%, a quota 25.322,31. L'S&P 500 ha aggiunto 2,97 punti, lo 0,11%, a quota 2.782. Il Nasdaq Composite ha registrato un aumento di 14,41 punti, lo 0,19%, a quota 7.659,92. Il petrolio a luglio ha guadagnato lo 0,6% a 66,10 dollari al barile.