Wall Street, resta l'ottimismo su un taglio dei tassi

Dati: attesi i prezzi alla produzione Usa

Usa2020
Usa2020, sondaggio Wsj/Nbc: Trump perderebbe contro i 4 principali candidati dem

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump perderebbe contro tutti e quattro i principali candidati alle primarie democratiche per le presidenti 2020. È quanto emerge dall'ultimo sondaggio congiunto pubblicato da Nbc News e Wall Street Journal.

Il distacco più evidente è quello con l’ex vicepresidente Joe Biden che batterebbe il Tycoon con ben nove punti di vantaggio: 51% contro il 42% delle preferenze. Altrettanto sostanzioso è il margine di Bernie Sanders che stacca Trump di sette punti, 50% contro 43%. Ma l’inquilino della Casa Bianca si trova in svantaggio sia contro la senatrice Elizabet Warren, che lo supera di 5 punti (48% contro 43%), che contro la senatrice Kamala Harris il cui vantaggio però è di un solo punto (45% contro 44%)

High-tech
Wsj: Huawei pronta a centinaia di licenziamenti in Usa

Il colosso cinese delle telecomunicazioni Huawei sta pianificando una serie di licenziamenti negli Stati Uniti dove continua ad essere in difficoltà dopo essere stata inserita nella "lista nera" del commercio americano. A riportare la notizia è il Wall Street Journal che cita fonti vicine alla vicenda secondo cui i tagli riguarderebbero i lavoratori della sussidiaria di ricerca e sviluppo della Huawei negli Stati Uniti: la Futurewei Technologies. Si tratta di un’unità, come spiega il giornale di Wall Street, che impiega circa 850 persone nei laboratori di ricerca divisi tra Texas, California e Stato di Washington.

Huawei non ha rilasciato commenti ma, secondo quanto dichiarato dalle fonti interpellate dall'autorevole quotidiano finanziario, i tagli riguarderebbero centinaia di persone. Molti avrebbero già ricevuto le lettere di licenziamento, altri la riceveranno nelle prossime settimane mentre, secondo una fonte, ad alcuni dipendenti cinesi sarebbe stato offerto di ritornare a casa rimanendo a lavorare per il colosso di Shenzen.

L’inserimento nella lista nera ha compromesso la capacità di Huawei di comprare prodotti e componenti americani: lo scorso anno sono stati 11 i miliardi spesi dalla compagnia cinesi in prodotti statunitensi.

Giovedì scorso Wilbur Ross, il segretario al Commercio Usa, ha confermato il permesso di vendita di componenti americane al colosso di Shenzhen, purché "non pongano problemi di sicurezza nazionale". Un’apertura che segue quanto dichiarato dal presidente Donald Trump dopo il bilaterale con il presidente cinese, Xi Jinping, a margine del G20 di Osaka. L’apertura non ha però soddisfatto Huawei che ha chiesto agli Stati Uniti di eliminare "completamente" il bando di vendita di componenti hi-tech Usa al gruppo.

Wall Street
Dopo due anni difficili, Snap sta guadagnando il 183% dall'inizio dell'anno

Dopo due anni difficili dopo la sua Ipo, Snap sta registrando un +183% dall'inizio dell'anno, una performance molto migliore rispetto a qualsiasi altro titolo dello S&P 500. Il successo di Snap è dovuto al focus sugli utenti più giovani, agli sviluppi della tecnologia della realtà aumentata e a un advertising business ormai maturo.

Non tutto, però, è roseo. Snap sta ancora perdendo centinaia di milioni di dollari al trimestre, dato che continua a investire in ricerca e sviluppo. Nonostante l'incremento del 2019, il prezzo delle sue azioni resta sotto il prezzo dell'Ipo dell'8%.

azionario
Wall Street: S&P 500 chiude sopra quota 3mila, prima volta

La seduta a Wall Street è finita con una tripletta di record. L'S&P 500 per la prima volta ha chiuso sopra la soglia psicologica dei 3mila punti, cosa che aveva cercato di fare sia ieri sia l'altro ieri. Il Dow Jones Industrial Average ha terminato per la seconda volta di fila sopra i 27mila punti. Nuovo top anche per il Nasdaq Composite.

Termina cos" una settimana in positivo, grazie ai commenti da "colomba" del governatore della Federal Reserve. Con le sue audizioni al Congresso, Jerome Powell ha cementato le attese per un taglio dei tassi nella riunione di fine mese.

Il Dow è salito dello 0,9% a 27.332 punti. L'S&P 500 ha aggiunto lo 0,46% a quota 3.013,77. Il Nasdaq Composite ha guadagnato lo 0,6% a quota 8.244.

Con un colpo di reni, Facebook ha finito in rialzo (+1,8% a 205 dollari) su voci di un patteggiamento sulla privacy da 5 miliardi di dollari con la FTC americana.

Birra
Annullata l'Ipo da record di Budweiser a Hong Kong

Doveva essere la più grande Ipo della storia di Hong Kong e la più grande per un gruppo alimentare o del beverage. E invece il colosso della birra Anheuser-Busch InBev ha deciso che "in questo momento, non va avanti con l'annunciata Ipo di una quota di minoranza nella sua sussidiaria dell'Asia-Pacifico, Budweiser Brewing Company APAC, sulla borsa di Hong Kong".

In una nota il gruppo quotato al Nyse ha spiegato che la decisione è dovuta a "vari fattori, incluse le condizioni di mercato". L'azienda ha detto che le monitorerà attentamente "mentre valuta continuamente le sue opzioni per aumentare il valore a beneficio dei soci, per ottimizzare le attività e per spingere la crescita di lungo termine, il tutto sulla base di una disciplina finanziaria stringente".

Sono state così confermate indiscrezioni di stampa secondo cui la domanda per l'Ipo non sembra sufficiente e per questo l'azienda stava facendo fatica a fissare il prezzo di una Ipo con cui puntava a raccogliere 9,8 miliardi di dollari, più degli 8,1 miliardi raccolti da Uber nella sua Ipo a Wall Street, cosa che ne avrebbe portato la valutazione a un massimo di 63,7 miliardi. Il prezzo era atteso oggi in vista del debutto in borsa del 19 luglio.

Al Nyse Ab InBev cede il 5% a 86 dollari.

Wall Street
Wall Street: seduta prosegue su livelli record (Dj +0,5%), analisti convinti di taglio tassi

Prosegue su livelli record la seduta a Wall Street. Il mercato continua a sperare in un taglio dei tassi nella riunione della Fed del 30-31 luglio: nelle due audizioni al Congresso statunitense, il governatore Jerome Powell ha fatto capire che la banca centrale americana è pronta ad agire per contrastare le incertezze globali. Secondo il FedWatch del Cme Group, le possibilità di un taglio di 25 punti base è del 100%, quelle di un taglio di 50 punti base sono del 20%. Per quanto riguarda i dati macroeconomici, oggi sono stati diffusi i prezzi alla produzione a giugno, saliti dello 0,1%, mentre gli analisti attendevano un dato invariato rispetto a maggio; rispetto al giugno 2018, il dato è salito dell'1,7%, molto meno del picco del 3,4% raggiunto la scorsa estate e pari ai minimi del gennaio 2017. La componente "core" - quella depurata dalle componenti più volatili rappresentate dai prezzi dei beni alimentari ed energetici - è salita dello 0,3% mensile, contro previsioni per un +0,2%, dopo il +0,4% di aprile e maggio; su base annuale il dato "core" è aumentato del 2,3%. Tra i titoli da seguire, quello di J&J, che perde il 4%, dopo che si è diffusa la notizia che il dipartimento di Giustizia sta indagando sulla società, accusata di aver mentito sul rischio di cancro per chi usa il talco. Il DJIA sale dello 0,51% a quota 27.226; l'S&P 500 cresce dello 0,18% a quota 3.005; il Nasdaq aggiunge lo 0,36% a quota 8.225. Il petrolio ad agosto al Nymex guadagna lo 0,28% a 60,37 dollari al barile.

aziende
Al via la stagione delle trimestrali, attesa prima recessione degli utili dal 2016

La settimana prossima inizierà la stagione delle trimestrali americane e le attese sono tutt'altro che promettenti: è prevista la prima contrazione degli utili societari dal 2016. In gergo tecnico è prevista una recessione dei profitti, definita da due trimestri di fila di utili in calo su base annua.

Stando alle stime di FactSet citate dal Financial Times, le aziende parte dell'S&P 500 dovrebbero registrare utili in calo del 2,8% nel secondo trimestre dopo il -0,3% messo a segno tra gennaio e marzo. E i ricavi dovrebbero crescere del 3,7% annuo, la performance più debole dal terzo trimestre del 2016.

A pesare sui risultati saranno le aziende più esposte alle tensioni commerciali tra Usa e Cina, quelle parte del settore delle materie prime, i cui utili sono visti scendere del 16% annuo dopo il -14,9% del trimestre precedente. Male anche il comparto tech, con previsioni per una contrazione degli utili trimestrali dell'11,9%.

azionario
Wall Street: avvio record per il Dow e l'S&P 500

La seduta a Wall Street è iniziata all'insegna dei record, all'indomani della prima giornata in cui il Dow Jones Industrial Average ha chiuso sopra quota 27mila e l'S&P 500 ha sfiorato per la seconda volta di fila quota 3mila. Gli indici si apprestano ad archiviare una settimana in rialzo grazie ai segnali da "colomba" giunti dal governatore della Federal Reserve.

In due giorni di audizioni, ieri e l'altro ieri Jerome Powell ha cementato le attese per un taglio dei tassi nella riunione del 30 e 31 luglio prossimi. Resta da capire di quanto sarà (probabilmente 25 punti base) e se sarà l'inizio di un ciclo accomodante (l'ultimo iniziò nel settembre del 2017 con tassi al 4,75% e si concluse nel dicembre del 2008 con il costo del denaro ai minimi storici pari allo 0-0,25%).

Il mercato ignora la debolezza dell'economia cinese, con esportazioni scese a giugno dell'1,3% annuo (il calo atteso era però del 2%) e importazioni crollate del 7,3% (meno del calo dell'8,5% di maggio ma ben oltre le stime per un -3,8%). L'avanzo commerciale si è allargato a 50,98 miliardi di dollari dai 41,65 miliardi di maggio e contro un consenso di 42 miliardi.

Il Dow sale dello 0,5% a quota 27.220. L'S&P 500 avanza dello 0,15% a quota 3.004,74. Il Nasdaq Composite segna un +0,22% a quota 8.214.

Il petrolio ad agosto segna un +0,35% a 60,41 dollari mentre si monitora la tempesta tropicale Barry nel Golfo del Messico; questa sera potrebbe diventare uragano arrivando a colpire la Louisiana domani.

Wall Street
La giornata a Wall Street


Dati macroeconomici

Prezzi alla produzione per il mese di giugno alle 8:30 (le 14:30 in Italia). Precedente: +0,1%. Consensus: +0%.


Appuntamenti societari

Non si segnalano trimestrali di rilievo.


Altri appuntamenti

Il Sottosegretario di Stato al Ministero per lo Sviluppo Economico, Michele Geraci, incontra la stampa alle 13 (le 19 in Italia) a New York.