Wall Street attende i dati sui sussidi di disoccupazione

Pesa l'incertezza sula Siria

Wall Street conclude la seduta in ribasso, DJ -0,17%

Wall Street ha finito negativa dopo aver ondeggiato sotto la parità per gran parte della seduta. Con un occhio ancora alla Siria ma in assenza di dati economici significativi, gli investitori tornano a interrogarsi sul futuro della politica monetaria accomodante della Federal Reserve, in vista delle riunioni del FOMC del 17 e 18 settembre.

Dopo le operazioni di compensazione, il Dow Jones ha perso 25,96 punti, lo 0,17%, a 15.300,64 punti, il Nasdaq è sceso di 9,04 punti, lo 0,24% a 3.715,97 punti e lo S&P 500 è calato di 5,71 punti, lo 0,34%, a 1.683,42 punti.

Il petrolio ha chiuso la seduta in aumento: il contratto con scadenza ad ottobre ha guadagnato 1,04 dollari, l'1%, a 108,60 dollari il barile.

Tra i titoli, Disney ha guadagnato il 2,4% dopo aver annunciato un'operazione di buyback da 6 a 8 miliardi di dollari in azioni del gruppo. Ha recuperato Apple (+1,06%) grazie anche alle parole di Carl Icahn che ha aumentato la sua quota dopo che il titolo ha perso il 7,6% mercoledì. Ha chiuso in rally Pandora (+12,11%) che ha nominato Brian McAndrews, ex executive di Microsoft, nuovo A.d. della radio online.

I titoli di Stato americani hanno finito positivi con rendimenti al 2,91% per il bond decennale e al 3,85% per il bond trentennale. I titoli a 2 e 5 anni hanno chiuso con rendimenti rispettivamente allo 0,44% e all'1,71%.

Sui mercati valutari, l'euro è sceso a 1,3299 dollari, il biglietto verde ha perso terreno contro lo yen a 99,45 e contro il franco svizzero a 0,93 mentre la sterlina è calata a 1,5802 dollari.

Wall Street: sotto la parità a un'ora dalla fine, DJ -0,02%

A circa un'ora dalla chiusura Wall Street recupera terreno ma resta sotto la parità, in parte sulla scia delle Borse europee dopo un dato deludente sulla produzione industriale nell'Eurozona a luglio, calata dell'1,% rispetto al mese precedente. In questo momento, il Dow Jones cede lo 0,02% a 15.323,50 punti, il Nasdaq cala dello 0,05% a 3.723,28 e lo S&P 500 arretra dello 0,2% a 1.685,83 punti. Il petrolio ha chiuso la seduta in aumento: il contratto con scadenza ad ottobre ha guadagnato 1,04 dollari, l'1%, a 108,60 dollari il barile. Nel frattempo, i titoli di Stato americani continuano positivi con rendimenti in ribasso al 2,89% per i titoli decennali, benchmark del settore e al 3,82% per i titoli trentennali. Sui mercati valutari, l'euro scende a 1,3301 dollari e il biglietto verde perde terreno a 99,32 yen.

Usa verso il minore deficit di bilancio dal 2008

Il governo americano è sulla strada giusta per mettere a segno il deficit di bilancio più contenuto dal 2008 con la differenza tra spese e entrate che continua a ridursi. Lo ha comunicato il dipartimento del Tesoro, secondo cui gli Stati Uniti hanno registrato ad agosto entrate per 185 miliardi di dollari, un record per quel mese dell'anno. Le spese sono state invece di 333 miliardi portando così a un deficit di 148 miliardi.

Il mese di agosto è l'11esimo nell'anno fiscale 2013. I dati di settembre probabilmente confermeranno che il 2013 è stato il primo anno dal 2008 in cui il deficit annuale è inferiore ai mille miliardi di dollari. Gli analisti si aspettano per il mese in corso un surplus.

Walt Disney +2,8% su notizia imminente buyback da 6-8 mld $

Vola a Wall Street il titolo di Walt Disney Co, che quando mancano due ore circa alla fine della seduta guadagna il 2,79% a 65,73 dollari per azione. Le azioni erano arrivate a guadagnare più del 3% a un massimo intraday di 66,15 dollari, non distante dal record delle ultime 52 settimane a 67,89 dollari. La capitalizzazione della società sale a 117,41 miliardi di dollari. Come riporta l'emittente televisiva Cnbc, a fare volare il titolo sono le parole del direttore finanziario Jay Rasulo, secondo cui la società ha in programma un piano di riacquisto di propri titoli tra 6 e 8 miliardi di dollari a partire dall'anno prossimo.

Usa: top a nuove centrali a carbone se non rispettano standard su Co2

L'amministrazione Obama ha intenzione di bloccare la costruzione di nuove centrali energetiche alimentate a carbone a meno che non siano dotate di nuove, e costose, tecnologie per la riduzione delle emissioni di gas nocivi. Come riporta il Wall Street Journal, la regolamentazione per le nuovi centrali energetiche, parte dell'agenda ambientale del Governo, sarà ufficialmente presentata la settimana prossima. La Environmental Protection Agency, l'agenzia federale per la tutela ambientale, aveva già proposto l'anno scorso standard più stringenti, dando vita al dibattito sulla presunta "guerra al carbone" di Barack Obama, all'epoca in cerca della rielezione per un secondo mandato alla Casa Bianca. Il presidente aveva detto di non essere contrario all'utilizzo di carbone, ma aveva sottolineato la necessità di affrontare il problema delle emissioni nocive considerate tra i responsabili dei cambiamenti climatici. La nuova regolamentazione dovrebbe fissare il limite delle emissioni a poco meno di 0,5 tonnellate di diossido di carbonio per megawatt all'ora per gli stabilimenti a carbone e a circa 0,45 tonnellate per megawatt all'ora per gli stabilimenti più grandi a gas (lo standard proposto l'anno scorso prevedeva 0,5 tonnellate per tutti).

T-Bond: positivi a metà seduta, rendimento decennale al 2,87%

A metà seduta il prezzo del benchmark decennale sui T-Bond è in rialzo con rendimenti in calo al 2,87%. I titoli di Stato americani mantengono i guadagni dopo l'ultima asta: il Tesoro americano ha collocato 13 miliardi di dollari in titolo trentennali ad un rendimento del 3,82%. I bond a 2 e 5 anni continuano positivi con rendimenti in ribasso allo 0,42% e all'1,67% rispettivamente.

Nel IV trimestre vendite tablet supereranno quelle di Pc

Nel quarto trimestre 2013 gli acquisti di tablet supereranno per la prima volta quelli di personal computer. E' la previsione della società di ricerca IDC, secondo cui per l'intero anno le vendite di Pc saranno comunque superiori, ma entro la fine del 2015 ci sarà un sorpasso anche su base annuale. Come riporta il Financial Times, IDC prevede che i Pc catalizzeranno il 20,2% dei device consegnati quest'anno, contro il 14,6% dei tablet e il 65% degli smartphone. La percentuale di tablet è però destinata ad aumentare in modo costante, portando il mercato tecnologico in quella che il fondatore di Apple Steve Jobs, all'epoca del lancio della prima versione dell'iPad nel 2010, aveva definito "l'era post-Pc". Il mercato degli smart connected device, che comprende Pc, tablet e smartphone, crescerà del 27,8% a livello globale nel 2013 (poco meno del 30,3% del 2012) in termini di volumi di consegne, arrivando a un valore di 622,4 miliardi di dollari, di cui 423,1 miliardi catalizzati da smartphone e tablet che costano meno di 350 dollari.

Wal-Mart grande assente nei rimborsi per tragedia Bangladesh

I retailer globali hanno avviato negoziare a Ginevra per creare un fondo da 77 milioni di dollari destinato a risarcire le famiglie delle vittime delle tragedie avvenute negli impianti tessili del Bangladesh. Il negoziato si fa pero' notare, ha riportato il Wall Street Journal, anche per i grandi assenti: su tutti Wal-Mart, il colosso americano che utilizza molti fornitori nel paese in via di sviluppo. Anche Benetton e' tra gli assenti. A Ginevra, sotto gli auspici dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro, si sono trovati marchi quali Primark e Inditex. Tra aprile e novembre il collasso e l'incendio di due strutture che ospitavano laboratori tessili in Bangladesh ha causato 1.200 morti.

Cda Qualcomm autorizza nuovo buyback da 5 miliardi di dollari

Il consiglio di amministrazione di Qualcomm ha dato il via libera un nuovo piano di riacquisto di propri titoli per 5 miliardi di dollari, che sostituisce un precedente programma di pari ammontare annunciato lo scorso marzo, ma non ancora completato. Come riporta il Wall Street Journal, il nuovo buyback non ha una scadenza e sarà portato avanti utilizzando le riserve di liquidità della società. Qualcomm, che ha un flottante di circa 1,72 miliardi di azioni, dal luglio scorso ha riacquistato circa 40,1 milioni di titoli ordinari per un totale di circa 2,7 miliardi di dollari. La società, che nel terzo trimestre fiscale ha visto crescere i profitti del 31%, lo scorso marzo aveva anche annunciato un aumento del 40% dei dividendi trimestrali.

Southeastern sale a 11,9% quota con diritto voto di News Corp

Southeastern Asset Management, il fondo di investimento che aveva affiancato l'attivista Carl Icahn nell'opposizione (senza risultati) alla cessione di Dell, è diventato il maggiore azionista con diritto di voto in News Corp, il colosso dei media del magnate australiano Rupert Murdoch. Come riporta il Financial Times, il fondo guidato da Mason Hawkins è salito infatti a una quota dell'11,9% in News Corp, pari a 23,8 milioni di titoli di classe B, valutati circa 397 milioni di dollari. Come si apprende dalla documentazione finanziaria presentata, la quota di Southeastern è superiore a quella dell'emiro saudita Al-Waleed bin Talal, che detiene un 6,6%. Il fondo ha fatto sapere di non avere intenzione di interferire con i piani aziendali di News Corp, che di recente ha scorporato la divisione editoriale da quella dedicata all'intrattenimento.

Sharp: lancia aumento di capitale da 1,5 miliardi di dollari

Sharp, la società tecnologica giapponese che produce dispositivi elettronici, emetterà nuove azioni nell'ambito di un'offerta pubblica per raccogliere fino a 150 miliardi di yen, 1,5 miliardi di dollari. Come riporta il Wall Street Journal, la mossa, abbinata all'ingresso di fondi in arrivo da altri partner commerciali, contribuirà a ridurre il debito del 15% circa. La società, che è tra i fornitori di Apple, ha bisogno di contante per risanare le proprie finanze, messe a dura prova da due anni di perdite record, e placare i creditori. Gli analisti sono scettici sul fatto che l'operazione risolleverà l'azienda: "Quello che avanzerà e sarà destinato a investimenti futuri sarà troppo diluito e non renderà Sharp più competitiva", ha detto Yoshihisa Toyosaki, analista della società di consulenza Architect Grand Design.

Royal Kpn: ancora in corso trattative con America Movil su acquisizione

Royal Kpn, società olandese del settore delle telecomunicazioni, è ancora in trattative costruttive con la rivale messicana America Movil su una possibile acquisizione da parte della società controllata dal miliardario Carlos Slim. Come riporta il Wall Street Journal, lo scorso agosto America Movil, che aveva presentato un'offerta che valutava Royal Kpn 10,25 miliardi di euro, aveva invece manifestato la volontà di farsi da parte, alla luce dell'opposizione mostrata da una fondazione di azionisti che detiene quasi metà dei titoli con diritto di voto di Kpn. La società olandese ha indicato che le trattative sono ancora in corso: "Si parla di tematiche finanziarie e non finanziarie collegate all'offerta, compresi il prezzo, i termini e le condizioni dell'accordo, nel migliore interesse degli azionisti", ha fatto sapere il gruppo.

Fmi: Italia mantenga passi avanti fatti su riforme e disciplina fiscale

L'Italia "ha fatto passi avanti per quanto riguarda il suo programma di riforme e la sua disciplina fiscale". Per questo "è importante che questi passi avanti vengano mantenuti". Lo ha detto Gerry Rice, direttore della comunicazione del Fondo monetario internazionale nel consueto incontro con la stampa rispondendo a chi chiedeva se l'Fmi condivide le preoccupazioni di analisti ed investitori in merito all'attuale situazione d'instabilità politica in Italia e se, nel caso di una crisi di governo, c'è il rischio di una nuova crisi finanziaria in Europa. "Come al solito l'Fmi non commenta su questioni politiche interne" a un Paese, ha precisato Rice annunciando che il prossimo 23 settembre gli esperti del Fondo discuteranno l'ultima versione del monitoraggio Articolo IV su Roma

Dell: ok azionisti ad accordo con Michael Dell e Silver Lake

Gli azionisti di Dell hanno dato via libera alla proposta del fondatore Michael Dell che, in cordata con la private equity Silver Lake Partners, rileverà la società. Come si legge in una nota dell'azienda tecnologica, riportata dall'emittente televisiva Cnbc, dal conto preliminare dei voti espressi dalla commissione speciale degli investitori emerge che la maggioranza si è espressa a favore dell'accordo (le cifre esatte arriveranno nel corso della giornata). Nell'ambito dell'operazione, con la quale Dell uscirà da Wall Street e che è valutata complessivamente circa 24,9 miliardi di dollari, gli azionisti di Dell riceveranno 13,75 dollari in contanti per ogni titolo ordinario in loro possesso, più un dividendo speciale in contanti per 13 centesimi per azione, per un totale di 13,88 dollari. L'accordo, si legge ancora, garantisce il regolare pagamento di un dividendo da 8 centesimi per azione per il terzo trimestre fiscale. "Come società non quotata, con un solido partner nel settore del private equity, ci occuperemo dei clienti in modo mirato, innovando in modo da aiutarli a raggiungere i loro obiettivi", ha detto il presidente e amministratore delegato Michael Dell.

Governo canadese punta a pareggio bilancio, riduce quota in Gm

Il Governo canadese ha ridotto la propria partecipazione in General Motors, nell'ambito della strategia per raggiungere l'obiettivo del pareggio di bilancio entro il 2015. Come riporta il Wall Street Journal, il Governo canadese e l'Ontario, la maggiore provincia canadese, avevano 140 milioni di titoli del colosso di Detroit, in virtù del salvataggio del 2009, quando i prestiti concessi furono convertiti in partecipazioni. Ora la partecipazione canadese (due terzi in mano al Governo, il resto all'Ontario) è stata ridotta di 30 milioni di azioni, quasi il 20%, dopo che Canada Gen Investment Corp, agenzia federale che detiene i titoli per conto del Governo, ha raggiunto un accordo per venderli a Bank of America Merrill Lynch e Rbc Capital Markets. Ieri a Wall Street Gm ha chiuso a 37 dollari per azione, cifra che valuterebbe la vendita circa 1,1 miliardi di dollari (la cifra esatta sarà comunicatanei prossimi giorni). Quando il prestito è stato convertito in titoli, le azioni erano state assegnate a un valore di 15 dollari ognuna. "Il Governo punta a uscire dal capitale di Gm al più presto possibile, massimizzando il ritorno per i contribuenti canadesi", ha detto il ministro delle Finanze canadese Jim Flaherty in una nota.

Obama riceverà Letta a Casa Bianca il 16 ottobre

Il 16 ottobre il presidente americano Barack Obama riceverà alla Casa Bianca il presidente del Consiglio Enrico Letta. Come si legge in una nota della Casa Bianca, "la visita servirà a sottolineare la forza delle relazioni tra Stati Uniti e Italian, tra i legami più solidi tra Stati Uniti ed Europa". Il presidente americano e il premier italiano discuteranno di come promuovere la crescita economica e la creazione di posti di lavoro e, si legge ancora nella nota, parleranno della Transatlantic Trade and Investment Partnership, della collaborazione all'interno della Nato e dei problemi condivisi in Nord Africa e Medio Oriente, oltre che di altri temi di comune interesse.

Wall Street apre in calo nonostante calo sussidi disoccupazione su minimi del 2006

Apertura in calo per gli indici a Wall Street, dove gli operatori non sanno se festeggiare o meno al calo delle richieste settimanali di sussidi di disoccupazione. Per la prima volta dal 2006, il totale è sceso sotto quota 300.000 ma il Bureau of Labor Statistics, che elabora il dato, ha spiegato che la flessione è dovuta non solo alla festività del Labor Day ma anche ad errori avvenuti nel riportare le richieste di sussidi in due Stati. Se il mercato del lavoro migliora, aumentano le attese - e per alcuni i timori - di un "tapering" già questo mese. Nel meeting della settimana prossima infatti la Federal Reserve potrebbe decidere di ridurre il ritmo con cui acquista Treasury e bond ipotecari. Il Dow Jones cede 7 punti, lo 0,04%, a quota 15.319, il Nasdaq segna un -6 punti, lo 0,16%, a quota 3.719, l'S&P 500 scivola di 2 punti, lo 0,13%, a quota 1.686. Il petrolio a ottobre guadagna lo 0,46% a 108,01 dollari al barile. L'oro a dicembre si trova a quota 1.332 dollari l'oncia (-2,33%).

A livello societario, Apple tenta di rimbalzare dopo il calo di ieri di oltre il 5%. Dell è cauto nel giorno in cui gli azionisti voteranno la proposta di buyout del fondatore e amministratore delegato Michael Dell. E' rally per Pandora (+9,8%), che ieri ha nominato il suo nuovo amministratore delegato. Si tratta di Brian McAndrews, che sarà anche presidente. Il marchio di abbigliamento per yoga, Lululemon Athletica, cede quasi il 7% dopo un taglio dell'outlook per l'intero anno fiscale.

I compensi dei Ceo Usa meglio allineati alle performance

I compensi degli amministratori delegati riflettono meglio che in passato l'andamento della performance delle loro aziende. La conclusione e' di analisi condotte dal Wall Street Journal e dalle societa' specializzate Equilar e Hay Group, che hanno trovato come ben il 27,4% del valore delle paghe sia oggi legato alla performance contro il 18,8% del 2008. Questo non vuol necessariamente dire, pero', che i compensi dei chief executive stiano soffrendo. Anzi: in due terzi dei casi esaminati gli alti dirigenti hanno rispettato o battuto le attese di risultati aziendali, assicurandosi premi e pacchetti azionari legati alla performance stabiliti tra il 2008 e il 2010 . Il valore medio di questi premi, gonfiato anche dalla marcia della Borsa, e' stato del 22% superiore a quanto ipotizzato negli stessi documenti di bilancio delle imprese. In dollari, i 133 chief executive considerati dagli studi hanno ricevuto 567 milioni in piu' di quanto era stato stimato.

Tina Brown lascia il Daily Beast, fonderà Tina Brown Live Media

A ottobre 2008 Tina Brown, giornalista con un passato con Vanity Fair e Tatler, ha lanciato il Daily Beast, sito di notizie che, nel bene e nel male, è riuscito a "sfondare" nel panorama giornalistico. Ora Tina Brown ha deciso di lasciare la direzione e, come riporta il Financial Times, fonderà una nuova società che porterà il suo nome, Tina Brown Live Media. Secondo qualcuno, non senza una velata critica, Brown vuole emulare quello che ha fatto Oprah Winfrey: la donna più potente della televisione americana aveva lasciato dopo anni lo show che portava il suo nome, The Oprah Winfrey Show, per fondare un colosso mediatico con attività che spaziano da televisione e carta stampata, a radio e web. Mentre restano i dubbi sul fatto che Brown abbia la forza mediatica per diventare la nuova Oprah, Brown punta a lanciare un modello di "giornalismo teatrale", come lei stessa l'ha definito: la società produrrà eventi dal vivo e format basati sul dibattito e la discussione, compresa la Women in World Conference, che Brown gestisce dal 2010. L'uscita di scena di Tina Brown arriva in un momento di crescita del Daily Beast, che in agosto è arrivato a quasi 16 milioni di visitatori unici al mese.

Cereali Chicago: le chiamate di apertura

Queste le "chiamate" di apertura dei cereali alla seduta odierna del Chicago Board of Trade.

MAIS: meno 1-2 centesimi per bushel

FRUMENTO: meno 1-2 centesimo e tre quarti per bushel

SEMI DI SOIA: meno 1-2 centesimi per bushel

I cereali al Cbot oggi sono visti aprire in modo incerto dopo una seduta mista all'overnight: il contratto del mais a dicembre è sceso di 3 centesimi e tre quarti a 4,69 dollari per bushel. I future sui semi di soia a novembre hanno perso 5 centesimi a 13,53 dollari. La farina di soia a dicembre ha ceduto 2,9 dollari a 425,10 dollari per tonnellata. L'olio di soia a dicembre ha guadagnato 14 punti a 43,10 centesimi per pound. Il frumento con scadenza a dicembre ha registrato un decremento di 1 centesimo a 6,46 dollari per bushel.

In Usa Fda limita l'uso di farmaco oppiaceo OxyContin

La Food and Drug Administration ha deciso di introdurre nuovi limiti all'uso di OxyContin, un popolare farmaco oppiaceo e antidolorifico al centro di polemiche sul suo abuso. La preoccupazione principale e' quella di overdose da parte di un numero crescente di pazienti. La Fda ha raccomandato ai medici di prescrivere il farmaco solo "per dolori abbastanza forti da richiedere un trattamento quotidiano e di lungo periodo", anziche' l'attuale raccomandazione per dolori "da moderati a severi". Il farmaco dovra' inoltre essere riservato a quei malati per i quali altre opzioni di trattamento "si sono rivelate inefficaci, non tollerate o inadeguate". Una nuova etichetta sul prodotto mettera' in guardia le donne incinta. La Fda ha anche chiesto alle societa' farmaceutiche di condurre nuovi e piu' approfonditi studi sugli effetti dell'OxyContin. Oggi una ventina di farmaci ricadono sotto le nuove regole. Nel 2010 l'abuso di oppiacei ha provocato 16.650 morti negli Stati Uniti, il 12% in piu' rispetto al 2008.

Hilton: piano per collocamento iniziale da 1,25 miliardi

Hilton Worldwide, il grande gruppo alberghiero internazionale, ha presentato alla Securities and Exchange Commission americana piani per un collocamento azionario iniziale da 1,25 miliardi di dollari. La societa', che possiede 4.041 alberghi e resort in 90 paesi, e' fuori della Borsa dal 2007, quando fu rilevata dal colosso del private equity Blackstone Group per 25 miliardi di dollari compresa l'assunzione di debito. Il collocamento azionario intende adesso avvantaggiarsi del recupero del settore immobiliare e anche del real estate commerciale. I capitali raccolti verranno utilizzati per ripagare il debito e per generali usi aziendali. Nei primi sei mesi dell'anno Hilton, che controlla anche i marchi Waldorf Astoria e Conrad, ha riportato un fatturato in crescita del 2,7% a 4,64 miliardi di dollari e profitti saliti del 66% a 189 milioni. Le banche che gestiranno l'IPO sono Deutsche Bank, Goldman Sachs, Bank of America Merrill Lynch e Morgan Stanley.

Prezzi importazione Usa piatti in agosto, stima era +0,5%

I prezzi all'importazione negli Stati Uniti sono rimasti sostanzialmente invariati in agosto. La debolezza dell'economia globale non incrementa le pressioni inflazionistiche, tanto più che in cinque degli ultimi sei mesi i prezzi sono rimasti fermi o sono calati.Stando a quanto reso noto dal dipartimento del Lavoro americano, i prezzi all'importazione sono rimasti fermi dopo l'aumento dello 0,1% di luglio. Gli analisti attendevano un aumento dello 0,5%. Guardando alle singole componenti, i prezzi delle importazioni di petrolio sono cresciute dello 0,8% rispetto al mese precedente, fatto che riflette l'aumento dei prezzi del greggio alimentato dal conflitto in Siria. Rispetto ad agosto 2012 i prezzi delle importazioni di petrolio sono in rialzo dell'1,9%. I prezzi all'importazione del gas naturale sono calati del 9%.

T-Bond: ancora acquisti aspettando l'asta di titoli a 30 anni

Continuano gli acquisti sui titoli di stato americani all'indomani di un'asta di Treasury a 10 anni che ha registrato la migliore domanda da marzo. Sale dunque l'attesa per l'asta odierna da 13 miliardi di dollari di titoli a 30 anni. Secondo i trader, i prezzi dovrebbero salire in vista dell'acquisto di bond da parte della Federal Reserve alle 11 ora locale, le 17 in Italia. Il decennale segna rendimenti - che si muovono inversamente ai prezzi - in calo al 2,911%. Invariati quelli dei titoli a tre mesi.

Questo l'andamento delle altre scadenze:

Titoli a 2 anni, rendimento in calo allo 0,479%
Titoli a 5 anni, rendimento in flessione all'1,716%
Titoli a 30 anni, rendimento in ribasso al 3,857%

Wall Street: future incerti, dubbi sulla correttezza del dato sui sussidi

I future a Wall Street sono poco mossi dopo la pubblicazione delle richieste settimanali di sussidi di disoccupazione, scesi più delle attese. Ma, come sta spiegando CNBC, fonti del governo americano sostengono che il calo odierno sia dovuto al fatto che in due Stati l'aggiornamento dei computer ha impedito loro di comunicare l'esatto numero di richieste di sussidi ricevute. Anche la festività del Labor Day potrebbe avere influenzato il dato finale. Comunque sia, si riaccende il dibattito sul "tapering", la riduzione del ritmo con la Federal Reserve acquista ogni mese Treasury e bond ipotecari. Il focus è sulla riunione dei prossimi 17-18 settembre. I future del Dow sono piatti, quelli dell'S&P 500 scivolano dello 0,1% e quelli del Nasdaq salgono dello 0,1%. I future a ottobre del petrolio avanzano dello 0,79% a 108,38 dollari al barile, quelli a dicembre dell'oro cedono il 2,26% a 1.334 dollari.

Richieste sussidi disoccupazione Usa calano a minimo da 2006

Il numero di lavoratori americani che per la prima volta hanno fatto richiesta per ottenere i sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti è calato la settimana scorsa ai minimi da aprile 2006. Ma il Governo americano ha frenato gli entusiasmi: sul dato potrebbe avere pesato errori nella comunicazione dei dati da parte di alcuni Stati.In particolare due stati non sono riusciti a consegnare dati completi a causa di problemi tecnici collegati al passaggio a un nuovo sistema di computer che ha reso impossibile ricevere conteggiare tutte le richieste.Secondo quanto riportato dal dipartimento del Lavoro, nella settimana conclusa il 7 settembre, le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione sono calate di 31.000 unità a 292.000, mentre gli analisti attendevano un rialzo a 330.000. Il dato della settimana precedente è rimasto invariato a 323.000 unità. La media delle quattro settimane, più attendibile in quanto non soggetta alle fluttuazioni del mercato, è scesa di 7.500 unità, a quota 321.250, il minimo da ottobre 2007. Il dato resta al di sotto delle 400.000 unità, soglia che secondo gli analisti segnala una fase di stallo.Il numero complessivo dei lavoratori che ricevono sussidi di disoccupazione per più di una settimana – relativo alla settimana terminata il 31 agosto, l'ultima per la quale è disponibile il dato – è calato di 73.000 a 2.871.000 unità, il minimo da marzo 2008.

L'euro torna sotto 1,33 dollari, il biglietto verde in ribasso a 99,40 yen

L'euro torna sotto 1,33 dollari (1,3295), dopo la chiusura di ieri a 1,3311; nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra 1,2662 e 1,3711 dollari. Il biglietto verde in ribasso sulla valuta giapponese: vale 99,40 yen, dopo la chiusura di ieri a 99,8947; nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 77,16 e i 103,73 yen.

Oro in ribasso nel premercato: perde 22,20 dollari e scende a 1.341,60 dollari all'oncia

Oro in ribasso nel premercato a New York: vale 1.341,60 dollari all'oncia, -22,20 dollari rispetto alla chiusura di ieri sera. Nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 1.183 e i 1.810 dollari all'oncia.

Petrolio in rialzo nel premercato a New York: +95 centesimi a 108,51 dollari al barile

Petrolio in rialzo nel premercato a New York: vale 108,51 dollari al barile, +95 centesimi rispetto alla chiusura di ieri sera. Nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata ra gli 86,47 e i 112,24 dollari al barile.

Wall Street in ribasso nel premercato: Dow Jones -19 punti, Nasdaq -4 punti, S&P -3,30 punti

Future in ribasso nel premercato a New York: il Dow Jones perde 19 punti e scende a 15.311, lo Standard & Poor's è in ribasso di 3,30 punti a 1.685,50, il Nasdaq perde 4 punti e scende a 3.174,50.