Wall Street torna a sperare nei negoziati commerciali

Apple in calo nel giorno del lancio di tre nuovi iPhone

azionario
Wall Street: chiusura mista, cauta speranza sul commercio, Apple -1,2%

La seduta a Wall Street è finita in modo misto. Il Dow Jones Industrial Average e l'S&P 500 hanno chiuso in aumento, rispettivamente, per la seconda e la terza volta di fila. Il Nasdaq Composite invece ha perso quota dopo due giornate consecutive in aumeto, frenato dai titoli dei social media come Twitter (-3,7%) e Snap (sceso del 7% a 9,20 dollari, nuovi minimi storici a causa di una serie di bocciature).

Apple ha subito una flessione dell'1,2% nel giorno del lancio di un nuovo Apple Watch e di tre nuovi iPhone, che dovrebbero aiutare ad alzare il prezzo medio dei suoi smartphone; questo significa che il gruppo può permettersi di venderne di meno. C'è chi però vede il rischio che il modello XS finisca per essere cannibalizzato da quello XR, più economico.

Gli investitori sono tornati a sperare, con cautela, nella ripresa dei negoziati commerciali tra Usa e Cina ma c'è chi non si aspetta grandi risultati prima delle elezioni di metà mandato previste in Usa il prossimo novembre.

Il Dow ha aggiunto 27,86 punti, lo 0,11%, a quota 25.998,92. L'S&P 500 è salito di 1,03 punti, lo 0,04%, a quota 2.888,92. Il Nasdaq Composite ha perso 18,25 punti, lo 0,23%, a quota 7.954,23. 

Apple: iPhone XS costa da 999 dollari, XS Max da 1.099 $, XR da 749 $

Apple ha annunciato i prezzi dei tre nuovi iPhone presentati oggi dallo Steve Jobs Theater in California, tutti dotati della nuova versione del sistema operativo del gruppo (iOS 12). Il modello XS costa a partire da 999 dollari, tanto quanto il prezzo fissato lo scorso anno per il modello X (pensato per celebrare il decimo anniversario del dispositivo). Il modello XS Max costa a partire da 1.099 dollari e la versione XR da 749 dollari. Nei primi due casi, gli smartphone saranno disponibili dal 21 settembre e nel terzo dal 26 ottobre.

Petrolio chiude a NY +1,6% a 70,37 dollari al barile

Per la seconda seduta di fila, il petrolio ha chiuso in rialzo. Al Nymex il contratto ottobre ha aggiunto 1,12 dollari, l'1,6%, a quota 70,37 dollari al barile ma nel durante era arrivato a guadagnare l'1,9% sulla scia di un calo maggiore delle stime delle scorte settimanali Usa.

Il dato è sceso di 5,296 milioni di barili mentre gli analisti attendevano una contrazione di 1,6 milioni di barili. Gli investitori hanno ignorato il fatto che gli stock di benzina e distillati siano saliti più del previsto preferendo concentrarsi sull'uragano Florence: si è indebolito a categoria 3 da 4 (su un massimo di 5) e punta a colpire venerdì sera North e South Carolina. Sono attesi da 50 centimetri a un metro di piogge.

Apple lancia terzo iPhone, si chiama XR

Come ampiamente previsto, Apple ha presentato un terzo nuovo iPhone dopo avere lanciato i modelli XS e XS Max. Si chiama XR con schermo edge-to-edge da 6,1 pollici. Il display LCD "è il più avanzato tra gli smartphone" e per questo il gruppo l'ha nominato "Liquid Retina". Il dispositivo è dotato di riconoscimento facciale.

I nuovi iPhone XS e XS Max hanno doppia sim

I nuovi iPhone XS e XS Max - con una memoria fino a 512 GB - hanno una doppia sim, caratteristica che potrebbe essere cruciale a livello internazionale visto che ora si potranno avere due numeri di telefono, entrambe funzionanti. La doppia sim funziona con la tecnologia eSIM. I dispositivi hanno un migliore riconoscimento facciale, grazie ad algoritmi più veloci. Phil Schiller, direttore marketing dell'azienda, ha aggiunto che i dispositivi con i loro display Oled in super retina sono dotati di un nuovo chip A12 più veloce, di un chip legato all'intelligenza artificale e di quello A12 Bionic, che consente di processare 5 mila miliardi di operazioni al secondo.

economia
Fed: Beige Book, preoccupazioni da tensioni commerciali frenano investimenti

Le aziende americane hanno riportato preoccupazioni crescenti legate alle tensioni commerciali dovute alla politica protezionistica di Donald Trump, preoccupazioni che frenano gli investimenti. E' quanto emerge dal Beige Book, il rapporto pubblicato ogni sei settimane sullo stato di salute dell'economia statunitense e condotto raccogliendo dati fino al 31 agosto scorso.

Condotta nei 12 distretti regionali in cui opera la banca centrale americana, l'analisi fa notare che molti gruppi hanno spiegato di non potere trasferire sul consumatori finale l'aumento dei prezzi delle materie prime dato dalle tariffe doganali introdotte dagli Usa e quelle volute da altre nazioni come contromisura. Una società manifatturiera del Maryland, per esempio, ha detto di "temere che un aumento dei prezzi porti a perdite permamenti di business dal momento che i clienti potrebbero cercare alternative altrove". In generale, tuttavia, la fiducia resta alta aiutando almeno in certi casi a sostenere la domanda.

tech
Apple lancia iPhone XS e XS Max (il più grande in assoluto)

Il nuovo iPhone presentato da Apple, il modello XS, "è il migliore che abbiamo mai creato". Lo ha detto Tim Cook, Ceo di Apple. Il dispositivo, pronunciato "10S" e che segue il modello X con cui lo scorso anno è stato celebrato il decimo anniversario dal lancio dello smartphone, sarà disponibile con display Oled da 5,8 pollici in tre colori: silver, gold, space grey. Phil Schiller, di Apple, ha spiegato che il vetro è il più resistente di sempre, anche all'acqua e alla polvere. E' lui ad avere presentato anche il modello XS Max con schermo da 6,5 pollici (uno in meno dell'iPhone 8 Plus) diventando l'iPhone più grande in assoluto.

tech
Apple presenta nuovo Apple Watch, schermo mai così grande, individua cadute, avverte su battito cardiaco irregolare

Jeff Williams, il direttore operativo di Apple, ha avuto il compito di presentare lultima versione dell'Apple Watch, dispositivo introdotto quattro anni fa. Lo schermo della Series 4 è "più del 30% più grande" - un record per questo articolo - ma l'orologio in sé è più sottile. Le casse sono il 50% più potenti, ha detto colui che ricopre il ruolo ricoperto da Tim Cook prima di diventare amministratore delegato. La performance del prodotto è "due volte più veloce", ha aggiunto il top manager citando chip prodotti internamente al gruppo.

Il dispositivo è in grado di avvertire quando chi lo indossa sta per cadere o è caduto attraverso la prossima generazioni di "accelerometro" e "gyroscope". "E' una funzione che speriamo non vi serva mai ma è bello sapere che c'è", ha detto Williams facendo notare che nel caso in cui l'Apple Watch determina che dopo una caduta la persona non si muove, dopo un determinato arco temporale parte automaticamente una chiamata di emergenza".

Il prodotto è dotato di nuovi sensori per lanciare avvertimenti su battito cardiaco irregolare e per fare un elettrocardiogramma.

Il nuovo Apple Watch potrà essere ordinato dal 13 settembre e sarà disponibile il 21 settembre in 26 mercati, Italia inclusa. Il prezzo di partenza è pari a 399 dollari. Il costo del modello precedente, Series 3, ora costa di meno, 279 dollari.

tech
Cook: Apple Watch è "l'orologio numero uno. Punto"

L'Apple Watch non è solo l'orologio smart numero numero, "è l'orologio numero uno. Punto". Lo ha detto Tim Cook, Ceo di Apple, aprendo l'evento allo Steve Jobs Theater in cui il gruppo dovrebbe lanciare tre nuovi iPhone.

Apple: Cook, consegnati 2 miliardi di dispositivi iOS

"Stiamo per consegnare il dispositivo iOS numero 2 miliardi". Lo ha detto Tim Cook, Ceo di Apple, aprendo l'evento allo Steve Jobs Theater in cui il gruppo dovrebbe lanciare tre nuovi iPhone.

aziende
Usa: 26 settembre audizione al Congresso su privacy aziende tech

Il 26 settembre prossimo la commissione Commercio del Senato terrà un'audizione di alto profilo sulle pratiche dei gruppi tech legate alla privacy. Aumenta così il pressing su aziende come Twitter, già la settimana scorsa chiamata a presentarsi al Congresso per discutere delle iniziative per impedire le interferenze nelle elezioni. Il grande assente fu Google.

All'appuntamento di fine mese, scrive il Wall Street Journal, Google, Amazon, Twitter e Apple invieranno top manager dedicati alla privacy; ci saranno anche quelli di AT&T e Charter Communications. Facebook non è stato invitato a testimoniare perché il suo Ceo Mark Zuckerberg debuttò a Capitol Hill ad aprile dopo lo scoppio - a metà marzo - dello scandalo di Cambridge Analytica, la ormai defunta società londinese di dati accusata di avere "impropriamente condiviso" dati di 87 milioni di utenti Facebook. La settimana scorsa il direttore operativo del social network, Sheryl Sandberg, sedette accando al Ceo di Twitter, Jack Dorsey, in una audizine al Congresso.

"Gli americani stanno facendo fatica a capire quali dati sono raccolti e quali sono usati", ha detto John Thune, repubblicano del South Dakota e presidente della commissione Commercio del Senato. "Stiamo organizzando questa audizione per aiutare a informare i consumatori e a determinare se il governo federale debba farsi valere".

Produttori di tabacco festeggiano, Fda valuta stop vendita e-cigarette aromatizzate

I titoli dei produttori di tabacco festeggiano l'avvertimento giunto dalla Food and Drug Administration: l'agenzia preposta a garantire la sicurezza dei farmaci e degli alimenti in Usa ha detto che potrebbe vietare la commercializzazione di tutte le sigarette elettroniche aromatizzate visto che la loro popolarità tra gli adolescenti rappresenta di fatto una "epidemia".

British American Tobacco, che produce le Camel, ha reagito arrivando a guadagnare il 6,3%, Altria il 7%, Philip Morris International quasi il 5%. L'impressione è che se le e-cigarette aromatizzate non saranno più disponibili in Usa, i fumatori potrebbero tornare alle sigarette tradizionali.

Scott Gottlieb, il numero uno della Fda, ha spiegato che "il numero di teenager che crediamo stiano usando questi prodotti ha raggiunto proporzioni epidemiche". La sua tesi è che i vari aromi come mango, cetriolo, fragola e crema rendano le sigarette elettroniche attraenti agli occhi dei più giovani. "La disponibilità delle sigarette elettroniche non può esserci rendendo una nuova generazione dipendente dalla nicotina".

La Fda ha inviato lettere a cinque produttori di e-cigarette aromatizzate tra cui Juul, i cui prodotti (lanciati nel 2015) sono diventati uno status symbol nelle scuole americane. A loro la Fda ha chiesto di rispondere entro 60 giorni presentando piani convincenti per ridurre la dipendenza dei più giovani.

economia
Usa propone a Cina nuovo round di negoziati nelle prossime settimane (Wsj)

Gli Stati Uniti stanno contattando la Cina per un nuovo round di negaziati, il quinto dopo quello di agosto, nel prossimo futuro. Lo scrive il Wall Street Journal, secondo cui Washington tenta di dare a Pechino un'altra opportunità per risolvere le sue preoccupazioni prima di passare a introdurre nuovi dazi contro la nazione asiatica.

Stando alle indiscrezioni, i funzionari capitanati dal segretario al Tesoro, Steven Mnuchin, hanno recentemente inviato un invito alle controparti cinesi guidate dal vice premier Liu He proponendo un altro incontro. L'idea è vedersi nelle prossime settimane, nella capitale americana o a Pechino.

L'amministrazione Trump sta valutando se fare scattare nuovi dazi su importazioni cinesi aventi un valore annuo di 200 miliardi di dollari; venerd" scorso il presidente americano, Donald Trump, aveva detto di essere pronto a impore altre tariffe doganali per 267 miliardi.

Usa
Dimon (Jpm): potrei battere Trump alle elezioni, "sono più intelligente"

Jamie Dimon, il Ceo di JP Morgan, è convinto che potrebbe battere l'attuale presidente americano, Donald Trump, in ipotetiche elezioni alle quali aveva già escluso di partecipare. Il Ceo più longevo al vertice di una banca Usa (13 anni) ha parlato durante un evento a New York, dove ha presentato un progetto da 500 milioni di dollari per spingere la crescita in almeno 30 città americane.

"Credo che potrei battere Trump...perché sono più tosto e più intelligente di lui. Non posso battere il lato liberal del partito democratico".

Dimon ha poi fatto un paragone con lo stesso Trump, un repubblicano, e riferendosi a sé stesso a detto: "Questo newyorchese ricco ha guadagnato i suoi soldi. Non sono stato un regalo di papà".

Finanza
Fed: Bullard, prossima crisi difficilmente nascerà da settore bancario

"Difficilmente" la prossima crisi finanziaria nascerà dal settore bancario. Lo ha detto James Bullard, presidente della Federal Reserve di St. Louis.

Le parole di colui che da tempo è diventato una 'colomba' ma che non fa parte del braccio di politica monetaria della banca centrale Usa arrivano mentre tutta Wall Street riflette sulla crisi del 2008, esplosa con i mutui subprime e le loro cartolarizzazioni. Il 15 settembre sarà il decimo anniversario del fallimento di Lehman Brothers. Merrill Lynch fu poi venduta a Bank of America, Aig fu salvato dai contribuenti e Bear Stearns fu salvata da JP Morgan.

Fed, Bullard: tensioni commerciali Usa-Cina dureranno a lungo

James Bullard, presidente della Federal Reserve di St. Louis, crede che le tensioni commerciali tra Usa e Cina "dureranno a lungo". Lo ha detto parlando da Chicago, dove è tornato a ribadire che la banca centrale Usa dovrebbe prestare maggiore attenzione ai segnali in arrivo dai mercati finanziari (e non solo ai dati macroeconomici) per meglio decidere sul da farsi. Bullard non è membro votante del Federal Open Market Committee, che i prossimi 25 e 26 settembre dovrebbe decidere per la terza stretta del 2018 (una mossa a cui lui si oppone).

NIO, la rivale cinese di Tesla, debutta con un -4,2%

La rivale cinese dell'americana Tesla ha debuttato al New York Stock Exchange in calo. NIO, start-up finanziata dalla conglomerata cinese Tencent, è sbarcata a Wall Street attraverso un American depositary share (Adr), titoli che rappresentano una società non americana che viene scambiata nei mercati finanziari Usa. Il prezzo di collocamento era stato fissato per l'Adr è di 6,26 dollari. Dopo avere aperto a 6 dollari (-4,2%) ed essersi spinto a 5,35 dollari (-14,5%), il titolo ora cede il 4%.

Usa: DoE, scorte settimanali petrolio -5,296 mln brl, meglio delle stime

Nella settimana conclusa l'8 settembre scorso le scorte di petrolio negli Stati Uniti hanno registrato un calo decisamente più ampio delle stime. Il dato è sceso di 5,296 milioni di barili a 396,194 milioni di unità mentre gli analisti attendevano una contrazione di 1,6 milioni di barili dopo la flessione nei sette giorni precedenti pari a 4,302 milioni di barili.

Secondo i dati diffusi dal dipartimento all'Energia, gli stock di benzina si sono attestati in aumento di 1,25 milioni di barili a 235,869 milioni di barili dopo il rialzo di 1,845 milioni di barili della settimana precedente; le previsioni erano per un incremento di 400.000 barili.

Le scorte di distillati, che includono il combustibile da riscaldamento, sono volate di 6,163 milioni di barili a 139,283 milioni di barili dopo essere salite di 3,119 milioni di barili nella settimana precedente; gli analisti si aspettavano un aumento di 1,1 milioni di unità.

L'utilizzo della capacità degli impianti è passata al 97,6% dal 96,6% di sette giorni prima e contro attese per un dato al 96%.

Per Ceo AT&T, Netflix è la 'Walmart dei video in streaming', Hbo la 'Tiffany'

Durante un incontro con gli investitori, il Ceo di AT&T ha paragonato Netflix e il suo canale Hbo, rispettivamente, alla Walmart e alla Tiffany dei video in streaming.

AT&T il 14 giugno scorso ha completato il merger da 84 miliardi di dollari con Time Warner, che ha portato in dote canali come Hbo e Cnn e lo studio cinematrografico Warner Bros.

Durante la Goldman Sachs Communicopia a New York, il Ceo Randall Stephenson ha spiegato che il gruppo intende investire nei contenuti di Hbo ma "non stiamo parlando di investimenti come quelli di Netflix". Hbo è considerato il gioiello rilevato dall'acquisizione.

Pur avendo subito una pesante sconfitta lo scorso giugno, il dipartimento americano di Giustizia (DoJ) ha deciso a inizio agosto di contestare le nozze tra AT&T e Time Warner, rese possibili da un giudice federale. Stando agli analisti, ci sono basse probabilità che il DoJ vinca in appello, ancora meno che riesca a fare saltare la fusione. C'è chi si aspetta una decisione tra dicembre e gennaio. Su questo braccio di ferro legale, Stephenson ha detto che "a malapena" ci pensa. Per lui il caso sarà risolto tra gennaio e febbraio.

azionario
Wall Street: avvio poco mosso, Apple si sgonfia in attesa del lancio di iPhone

La seduta a Wall Street è iniziata poco mossa. A tenere a freno l'azionario sono i semiconduttori, colpa dell'olandese NXP (bocciata dagli analisti di Stifel Nicolaus), e il permanere delle tensioni commerciali.

Mentre Usa e Canada trattano su un nuovo Nafta, la Cina sembra pronta a chiedere al Wto di potere sanzionare gli Usa. L'amministrazione Trump sta valutando se fare scattare nuovi dazi su importazioni cinesi aventi un valore annuo di 200 miliardi di dollari; venerdì scorso il presidente americano, Donald Trump, aveva detto di essere pronto a impore altre tariffe doganali per 267 miliardi.

Sale intanto l'attesa per il lancio di nuovi iPhone da parte di Apple (-0,4% dopo il +2,5% di ieri). Gli analisti guarderanno al loro prezzo.

Il settore tech è debole (-0,35%) con indiscrezioni secondo cui il dipartimento di Giustizia potrebbe iniziare un'inchiesta su gruppi di social media. Facebook perde l'1,2%, Twitter il 2,4%, Snap il 9% (colpa di una serie di bocciature degli analisti).

Alle 20 italiane la Federal Reserve pubblicherà il Beige Book, che verrà usato nella riunione del 25 e 26 settembre prossimi (quando una stretta è data per scontata). L'inflazione resta la monitorata speciale: alla vigilia dell'indice dei prezzi al consumo, i prezzi alla produzione ad agosto hanno subito il primo calo mensile dal febbraio 2017.

Dopo i primi minuti di scambi, il Dow ale di 15 punti, lo 0,06%, a quota 25.985.L'S&P 500 perde 1,5 punti, lo 0,05%, a quota 2.886. Il Nasdaq segna un -25 punti, lo 0,3%, a quota 7.948,5.

Il petrolio a ottobre al Nymex sale dell'1,3% a 70,18 dollari mentre l'uragano Florence si avvicina al North e South Carolina.

auto elettriche
NIO, la rivale cinese di Tesla, sbarca a Wall Street

La rivale cinese dell'americana Tesla ha fissato nella parte bassa della forchetta il prezzo per la sua Ipo negli Stati Uniti, prevista oggi al New York Stock Exchange.

NIO, start-up finanziata dalla conglomerata cinese Tencent, sbarcherà a Wall Street attraverso un American depositary share (Adr), titoli che rappresentano una società non americana che viene scambiata nei mercati finanziari Usa. Il prezzo fissato per l'Adr è di 6,26 dollari.

I capitali raccolti dal produttore cinese di auto elettriche sono pari a circa un miliardio di dollari, cosa che valuta la 'Tesla cinese' 6,4 miliardi di dollari; il gruppo californiano guidato da Elon Musk ha una capitalizzazione di 47,7 miliardi ma fu valutato meno di 2 miliardi di dollari con la sua Ipo del 2020.

Il debutto in borsa di NIO è un test dell'appetito degli investitori per produttori di auto elettriche, specialmente dopo l'agosto tumultuoso di Tesla (il Ceo aveva annunciato un delisting, salvo poi cambiare idea).

Come il gruppo americano, anche quello cinese sarà messo sotto pressione dal mercato sul fronte della produzione e della redditività. NIO deve vendere circa 100mila vetture l'anno per raggiungere un break even ma fino ad ora ne ha consegnate meno di due mila. Nel suo prospetto informativo, NIO ha detto di volere usare un quarto circa dei capitali raccolti con l'Ipo per la produzione.

T-Bond: prezzi in rialzo dopo calo prezzi alla produzione

I titoli di stato americani viaggiano in rialzo sulla scia del calo, il primo dal febbraio 2017, dei prezzi alla produzione di agosto. Il dato dovrebbe aiutare a contenere i timori legati a un surriscaldamento dell'inflazione che potrebbe spingere la Federal Reserve ad alzare i tassi più rapidamente delle stime. Domani i fari saranno sull'indice dei prezzi al consumo. L'inflazione è una minaccia per i Treasury perché erode il valore di quelli in circolazione.

Il decennale americano vede rendimenti - che si muovono inversamente ai prezzi - scendere al 2,961% dal 2,979% di ieri. Il 2017 era terminato al 2,409%, non lontano dal 2,446% a cui si era concluso il 2016. I rendimenti del titolo Usa a tre mesi sono in calo al 2,151%.

Questo l'andamento delle altre scadenze:

Titolo a 2 anni, rendimenti in ribasso al 2,74%.

Titoli a 5 anni, rendimenti in decrescita al 2,855%.

Titoli a 30 anni, rendimenti in calo al 3,105%.

Petrolio
Con uragano Florence, Wti torna sopra i 70 dollari, attesa per dato scorte Usa

Mentre l'uragano Florence punta sul North e South Carolina, Stati che dovrebbe essere colpiti non prima di venerdì, il petrolio al Nymex ha superato i 70 dollari al barile. Il contratto ottobre sale dell'1,13% a 70,06 dollari, vicino ai massimi di una settimana. Già ieri il contratto aveva guadagnato il 2,5% su timori per un calo della domanda e per interruzioni nella costa orientale degli Stati Uniti.

Il focus è sulla Colonial Pipeline, oleodotto che trasporta benzina e diesel da Houston (Texas) in vari stati americani inclusi quelli che saranno travolti dal peggiore uragano da 60 anni a questa parte.

C'è poi attesa per il dato settimanale delle scorte americane di greggio. Ieri, con il solito giorni di anticipo, il gruppo privato Api ha calcolato un tonfo degli stock di 8,6 milioni di barili; per il dato odierno le attese sono per un calo di 1,6 milioni di barili.

azionario
Wall Street: future poco mossi, conto alla rovescia per lancio nuovi iPhone

I future a Wall Street viaggiano intorno alla parità all'indomani di una seduta in cui il DJIA era salito per la prima volta dopo due giornate in calo e l'S&P 500 e il Nasdaq Composite avevano guadagnato terreno per la seconda volta di fila.

Mentre l'America si prepara all'impatto devastante dell'uragano Florence sulle Caroline, gli investitori si preparano a una giornata intensa in cui Apple (+0,24% nel pre-mercato dopo il +2,5% di ieri) presenterà i suoi nuovi iPhone e la Federal Reserve pubblicherà il Beige Book.

I rischi associati alle tensioni commerciali tra Usa e Cina restano all'orizzonte mentre il Canada - impegnato a trattare con gli Usa su un nuovo Nafta - potrebbe essere disposo a fare concessioni legate al settore caseario simili a quelle previste negli accordi commerciali siglati con la Ue e con le nazioni che si affacciano sul Pacifico.

Dal fronte macroeconomico, i prezzi alla produzione - invariati a luglio - ad agosto sono scesi per la prima volta dal febbraio 2017 (in ambo i casi dello 0,1% sul mese precedente); anche il rialzo su base annua ha perso slancio (+2,8% dopo il +3,3% di luglio). Il dato segnala una rallentamento dell'inflazione nel mondo aziendale; sarà particolarmente importante l'indice dei prezzi al consumo di domani.

Oltre alle scorte petrolifere, restano in calendario i discorsi di Lael Brainard, membro del board della Fed, e di James Bullar, presidente della Fed di St. Louis.

I future del Dow cedono 3 punti, lo 0,01%; quelli dell'S&P 500 perdono 0,5 punti, lo 0,02%; quelli del Nasdaq hanno virato in positivo di 1,5 punti, lo 0,02%. Il petrolio a ottobre al Nymex avanza dell'1% a 70 dollari.

Economia
Usa: -0,1% prezzi produzione agosto, peggio stime, primo calo dal febbraio 2017

I prezzi alla produzione ad agosto negli Stati Uniti sono inaspettamente calati; la flessione è la prima dal febbraio 2017. Questo significa che non sembra ci siano le pressioni inflative che potrebbero preoccupare la Federal Reserve spingendola ad alzare i tassi più rapidamente del previsto.

Come reso noto dal dipartimento del Lavoro americano, i prezzi alla produzione sono scesi dello 0,1% sul mese precedente, contro attese per un +0,2%. Rispetto all'agosto 2017 il dato è salito del 2,8%.

La componente "core" - quella depurata dalle componenti più volatili rappresentate dai prezzi dei beni alimentari ed energetici - è scesa dello 0,1% mentre le attese erano per un +0,2%. Su base annuale questo dato è salito del 2,3%.

finanza
Criptovalute: sell-off da inizio anno è peggiore di quello dot-com

Il sell-off che ha colpito le criptovalute è diventato peggiore di quello della bolla dot-com, esplosa nel 2000. L'indice MVIS CryptoCompare Digital Assets 10 Index ha perso l'80% dai suoi massimi di gennaio. Il Nasdaq Composite perse il 78% dal suo picco al suo crollo 18 anni fa.

Su Coinbase il calo di Bitcoin per oggi resta contenuto (-0,3% a 6.260 dollari) ma il suo valore resta lontanissimo dai 20.000 dollari sfiorati lo scorso dicembre.

Ethereum - la seconda valuta digitale per capitalizzazione - soffre di più (-4,8% a 172 dollari) portando a -39% la sua performance nel mese in corso.

La capitalizzazione di tutte le criptovalute, misurata da CoinMarketCap.com, è scesa a 187 miliardi di dollari, lontano dal picco di 640 miliardi di gennaio.

finanza
Jpm: Dimon cede responsabilità ai due potenziali successori

Jamie Dimon ha indicato che, come annunciato lo scorso gennaio, resterà l'amministratore delegato di JP Morgan per altri cinque anni circa.

Il numero uno della più grande banca americana per asset sta cedendo la gestione giornaliera del gruppo ai due co-presidenti, Daniel Pinto e Gordon Smith, rispettivamente 55 e 60 anni. Si tratta dei due uomini visti come suoi potenziali successori insieme al direttore finanziario Marianne Lake, che per altri è in pole position visto che è più giovane (49 anni) ed è apprezzata tra gli investitori.

In una intervista al Financial Times il Ceo più duraturo al vertice di una banca Usa (13 anni) ha detto: "In molti casi, sono più un coach ora. Dirlo è totalmente appropriato".

Pinto si occupa delle attività legate alla corporate and investment bank; Smith gestisce il braccio della banca dedicato al consumer banking. Il primo ha detto all'FT che Dimon, 62 anni, "è un amministratore delegato fantastico ma è un essere umano. Ha tanti impegni esterni [alla banca] e viaggia molto. Quindi di fatto stiamo condividendo in tre" la gestione del gruppo. Smith ha spiegato che il Ceo di Jpm "capisce e segue i dettagli, dà feedback, controlla e verifica le cose. Non è un approccio di micro-management ma se le cose non funzionano, cerca di sistemare tutto quello che non va".

Wall Street
Euro in ribasso a 1,1578 dollari, biglietto verde a 111,50 yen

Euro in ribasso dello 0,25% a 1,1578 dollari; nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillat tra 1,1302 e 1,2557 dollari. Biglietto verde in ribasso dello 0,11% a 111,50 yen; nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 104,64 e i 114,73 yen.

Wall Street
Oro in ribasso a 1.199,50 dollari all'oncia

Oro in ribasso dello 0,22% a 1.199,50 dollari all'oncia. Nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 1.167,10 e i 1.392,30 dollari all'oncia.

Wall Street
Petrolio in rialzo a 69,85 dollari al barile

Future del petrolio in rialzo dello 0,87% a 69,85 dollari al barile. Nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 50,06 e i 71,63 dollari al barile.

Wall Street
Future degli indici Usa in lieve rialzo nel premercato, in attesa dell'evento Apple

Future degli indici Usa in lieve rialzo nel premercato: Dow Jones e S&P salgono dello 0,02%, il Nasdaq cresce dello 0,13%.

La seduta di ieri a Wall Street è finita in rialzo, il primo dopo due giorni di fila in ribasso per il Dow Jones Industrial Average che però non è riuscito a mantenersi sopra i 26mila punti rinconquistati durante la giornata. Per l'S&P 500 e il Nasdaq Composite è stata la seconda seduta consecutiva in aumento dopo quattro in rosso. A fare da traino sono stati i titoli tecnolici ed energetici; nel primo caso si è messo in mostra Apple (+2,5%) alla vigilia del lancio probabile di tre nuovi iPhone; nel secondo, il comparto ha goduto della spinta del greggio che risente dei timori legati all'arrivo, previsto domani notte in North e South Carolina, dell'uragano Florence. Il presidente americano, Donald Trump, ha lanciato un appello al milione e più di persone a cui è stato chiesto di lasciare gli Stati: "Andatevene".

Dal fronte commerciale, c'è un rinnovato ottimismo sui negoziati ripresi a Washington tra Usa e Canada su un nuovo Nafta mentre lo spettro di una escalation tra Usa e Cina non è venuto meno. Pechino sembra pronta a chiedere al Wto il permesso di sanzionare Washington mentre tenta di rassicurare le aziende americane.

Arrivato a perdere fino a 102 punti, il Dow ne ha aggiunti 113,99, lo 0,44%, a quota 25.971,06. L'S&P 500 ha guadagnato 10,76 punti, lo 0,37%, a quota 2.887,89. Il Nasdaq Composite ha segnato un +48,31 punti, lo 0,61%, a quota 7.972,47. Il petrolio a ottobre al Nymex è volato del 2,5% a 69,25 dollari al barile.

Wall Street
La giornata a Wall Street: attenzione rivolta ai nuovi iPhone e al Beige Book


Dati macroeconomici

Richieste di nuovi mutui per la settimana conclusa l'8 settembre alle 7 (le 13 in Italia). Precedente: -0,1%.

Prezzi alla produzione per il mese di agosto alle 8:30 (le 14:30 in Italia). Precedente: +0%. Consensus: +0,2%.

Scorte di petrolio per la settimana conclusa l'8 settembre alle 10:30 (le 16:30 in Italia). Precedente: -4,302 milioni di barili a 401,49 milioni di barili. Consensus: -1,6 milioni di barili. Scorte di benzina. Precedente: +1,845 milioni di barili a 234,619 milioni di barili. Consensus: +400.000 barili. Scorte di distillati. Precedente: +3,119 milioni di barili a 133,12 milioni di barili. Consensus: +1,1 milioni di barili. Utilizzo della capacità degli impianti. Precedente: 96,6%. Consensus: 96%.


Appuntamenti societari

Non si segnalano trimestrali di rilievo.

Apple presenta i suoi nuovi iPhone.


Altri appuntamenti

James Bullard, presidente della Federal Reserve di St. Louis, parla da Chicago alle 9:40 (le 15:40 in Italia).

Lael Brainard, membro del board della Federal Reserve, parla al Detroit Economic Club alle 12:45 (le 18:45 in Italia).

La Federal Reserve pubblica il Beige Book alle 14 (le 20 in Italia).