Wall Street, attenzione su Usa-Cina e decisioni banche centrali

Gli analisti aspettano stimoli all'economia

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Wall Street: Dj (+0,41%) verso settimo rialzo di fila con stimoli Bce e distensione Usa-Cina

Prosegue in territorio positivo la seduta a Wall Street, dove gli indici si avvicinano ai record di luglio e il Dow Jones va verso la settima giornata consecutiva in rialzo, una serie che non si registra da oltre un anno. Merito delle distensioni tra Stati Uniti e Cina e del programma di stimoli all'economia annunciato dalla Bce, con il secondo quantitative easing e il taglio dei tassi di deposito di 10 punti base. Il presidente statunitense, Donald Trump, ha attaccato la Banca centrale europea, accusata "di deprezzare l'euro contro un dollaro molto forte, danneggiando le esportazioni statunitensi. E la Fed resta a guardare". Poco dopo, è arrivata la risposta del presidente della Bce, Mario Draghi: "In riferimento all'ultimo tweet di Trump ripeto quello che ho detto in occasione del primo: abbiamo un mandato, la stabilità dei prezzi, e non miriamo ai tassi di cambio".

L'attenzione oggi resta sulla distensione tra Stati Uniti e Cina. Nella notte italiana, il presidente Donald Trump ha deciso di rinviare di due settimane, al 15 ottobre prossimo, l'aumento dei dazi su merci cinesi per 250 miliardi di dollari. Secondo Bloomberg News, Pechino sarebbe pronta a ricominciare ad acquistare maiale e semi di soia statunitensi; per il Wall Street Journal, la Cina vorrebbe discutere solo di questioni commerciali durante i prossimi colloqui con gli Stati Uniti, mettendo da parte le questioni legate alla sicurezza nazionale, nel tentativo di rompere lo stallo nei negoziati. Stallo che dura da maggio e i rapporti, da allora, sono stati complicati da questioni non commerciali, come la vendita di armi statunitensi a Taiwan e e le accuse di Pechino su un coinvolgimento statunitense nelle proteste a Hong Kong. In vista della prossima sessione di negoziati a Washington, all'inizio di ottobre, i negoziatori cinesi hanno intenzione di offrire un piano di acquisti di prodotti agricoli statunitensi, un maggiore accesso al mercato cinese per le aziende statunitensi e una maggiore protezione della proprietà intellettuale, secondo le informazioni in mano alle fonti del quotidiano.

Sul fronte macroeconomico, il numero dei lavoratori che per la prima volta hanno fatto richiesta per ricevere sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti, al 7 settembre, è sceso di 15.000 unità a 204.000, contro attese per un dato a 215.000, ai minimi da 5 mesi; i prezzi al consumo negli Stati Uniti sono invece cresciuti ad agosto per il settimo mese di fila e in linea alle stime, ovvero dello 0,1%; il dato "core", ovvero quello depurato dalla componente dei prezzi dei beni alimentari ed energetici, è aumentato dello 0,3% rispetto a luglio, contro il +0,2% atteso dagli analisti. Su base annuale, il dato generale ha messo a segno un +1,7%, dopo il +1,8% del mese precedente; quello 'core' è salito del 2,4%, il maggior aumento dal giugno 2018, dopo il +2,2% di luglio.

Tra i titoli da seguire c'è sempre Apple, che guadagna l'1% e resta sopra i 1.000 miliardi di capitalizzazione, raggiunti ieri per la prima volta dopo oltre 10 mesi, grazie alla reazione positiva alla presentazione dell'iPhone 11 e di altri nuovi dispositivi della Mela. Google guadagna l'1,4%, dopo che ha accettato di pagare circa un miliardo di euro per chiudere le indagini dello Stato francese per frode fiscale aggravata; il colosso tecnologico statunitense ha accettato di pagare una multa di 500 milioni e verserà inoltre 465 milioni di euro di tasse arretrate per chiudere il contenzioso fiscale con il governo francese, secondo l'accordo raggiunto in tribunale a Parigi. British American Tobacco guadagna lo 0,56%, dopo l'iniziale ribasso causato dalla notizia che abolirà 2.300 posti di lavoro nel mondo, a causa dei cambiamenti di abitudine dei consumatori e del successo delle sigarette elettroniche; sigarette elettroniche finite nel mirino di Trump, dopo i casi di malattie polmonari e il decesso di almeno sei persone legati al 'vaping': per questo Altria, che possiede il 35% di Juul, la principale società statunitense di sigarette elettroniche, perde lo 0,85%. Anheuser-Busch InBev guadagna il 3,45%, dopo che Reuters ha scritto che ha intenzione di procedere con l'Ipo della sua divisione Asia-Pacifico, da cui vorrebbe raccogliere circa 5 miliardi di dollari, dopo il rinvio di luglio. Oracle perde il 5,28%, a causa di un fatturato leggermente sotto le previsioni.

Giunti quasi a metà seduta, il Dow Jones guadagna 111,12 punti, lo 0,41%; lo S&P sale di 11,74 punti, lo 0,39%; il Nasdaq cresce di 36,43 punti, lo 0,45%. Il petrolio Wti perde l'1,92% a 54,68 dollari al barile, dopo che il gruppo di produttori Opec+ non ha raggiunto alcuna decisione sui futuri tagli alla produzione.

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Wall Street : apre in rialzo (Dj +0,1%) con stimoli Bce, distensione Usa-Cina

Apertura positiva a Wall Street, dove gli indici si avvicinano ai record di luglio e il Dow Jones va verso la settima giornata positiva consecutiva, una serie che non si registra da oltre un anno. Merito delle distensioni tra Stati Uniti e Cina e del programma di stimoli all'economia annunciato dalla Bce, con il secondo quantitative easing e il taglio dei tassi di deposito di 10 punti base. Il presidente statunitense, Donald Trump, ha attaccato la Banca centrale europea: "La Bce, agendo velocemente, ha tagliato i tassi di 10 punti base (tassi di deposito, ndr). Stanno cercando, con successo, di deprezzare l'euro contro un dollaro molto forte, danneggiando le esportazioni statunitensi. E la Fed resta a guardare. Loro vengono pagati per prendere denaro in prestito, mentre noi paghiamo gli interessi!" ha scritto su Twitter. Poco dopo, è arrivata la risposta del presidente della Bce, Mario Draghi: "In riferimento all'ultimo tweet di Trump ripeto quello che ho detto in occasione del primo: abbiamo un mandato, la stabilità dei prezzi, e non miriamo ai tassi di cambio".

L'attenzione oggi resta sulla distensione tra Stati Uniti e Cina. Nella notte italiana, il presidente Donald Trump ha deciso di rinviare di 15 giorni, al 15 ottobre prossimo, l'aumento dei dazi su merci cinesi per 250 miliardi di dollari. "Su richiesta del vicepremier cinese, Liu He, e per il fatto che la Repubblica popolare cinese celebrerà il suo 70esimo anniversario il primo ottobre, abbiamo concordato, come gesto di buona volontà, di spostare l'aumento delle tariffe su 250 miliardi di dollari di merce cinese (dal 25% al 30%) dal primo ottobre al 15 ottobre" ha scritto il presidente statunitense. Secondo Bloomberg News, Pechino sarebbe pronta a ricominciare ad acquistare maiale e semi di soia statunitensi. Sul fronte macroeconomico, il numero dei lavoratori che per la prima volta hanno fatto richiesta per ricevere sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti, al 7 settembre, è sceso di 15.000 unità a 204.000, contro attese per un dato a 215.000; i prezzi al consumo negli Stati Uniti sono invece cresciuti ad agosto per il settimo mese di fila e in linea alle stime, ovvero dello 0,1%; il dato "core", ovvero quello depurato dalla componente dei prezzi dei beni alimentari ed energetici, è aumentato dello 0,3% su luglio contro il +0,2% atteso dagli analisti. Su base annuale, il dato generale ha messo a segno un +1,7% dopo il +1,8% del mese precedente; quello 'core' è salito del 2,4%, il maggior aumento dal giugno 2018, dopo il +2,2% di luglio.

Dopo i primi minuti di scambi, il Dow Jones guadagna 26,64 punti, lo 0,10%; lo S&P 500 cresce di 8,26 punti, lo 0,28%; il Nasdaq aggiunge 39,05 punti, lo 0,48%. Il petrolio Wti va verso terzo calo consecutivo: perde il 2,67% a 54,26 dollari al barile.

Dati
Usa: +0,1% prezzi al consumo ad agosto, in linea a stime

I prezzi al consumo negli Stati Uniti sono cresciuti ad agosto per il settimo mese di fila e in linea alle stime. Stando al dipartimento del Lavoro, il mese scorso l'indice dei prezzi al consumo è salito dello 0,1%. Il dato "core", ovvero quello depurato dalla componente dei prezzi dei beni alimentari ed energetici, è aumentato dello 0,3% su luglio contro il +0,2% atteso dagli analisti. Su base annuale, il dato generale ha messo a segno un +1,7% dopo il +1,8% del mese precedente%; quello 'core' è salito del 2,4% dopo un +2,2% di luglio, il maggior aumento dal giugno 2018. Per quanto il cosiddetto Cpi non rappresenti la misura dell'inflazione preferita dalla Fed, il dato viene attentamente monitorato. Il valore considerato ottimale dalla Fed è pari a un aumento annuo del 2%. Nel dettaglio, i prezzi energetici il mese scorso sono scesi dell'1,9%. I prezzi dei generi alimentari sono rimasti invariati. Ad agosto i salari settimanali reali medi sono cresciuti dello 0,6% su base mensile.

Usa-Ue
Trump attacca Bce su euro, Draghi: non miriamo a tassi di cambio

Il presidente statunitense, Donald Trump, ha attaccato la Bce, dopo il suo piano di stimoli all'economia europea. "La Bce, agendo velocemente, ha tagliato i tassi di 10 punti base (tassi di deposito, ndr). Stanno cercando, con successo, di deprezzare l'euro contro un dollaro molto forte, danneggiando le esportazioni statunitensi. E la Fed resta a guardare. Loro vengono pagati per prendere denaro in prestito, mentre noi paghiamo gli interessi!" ha scritto su Twitter. Poco dopo, è arrivata la risposta del presidente della Bce, Mario Draghi: "In riferimento all'ultimo tweet di Trump ripeto quello che ho detto in occasione del primo: abbiamo un mandato, la stabilità dei prezzi, e non miriamo ai tassi di cambio".

Dati
Usa: sussidi disoccupazione -15.000 a 204.000, minimi in 5 mesi

Il numero dei lavoratori che, negli Stati Uniti, per la prima volta hanno fatto richiesta per ricevere sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti è sceso più del previsto nella settimana conclusa il 7 settembre. Secondo quanto riportato dal dipartimento del Lavoro, le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione sono diminuite di 15.000 unità a 204.000 unità, con il dato della settimana precedente rivisto da 217.000 a 219.000 unità; le attese erano per un dato a 215.000 unità. La media delle ultime quattro settimane, un misura più stabile del dato, è diminuita di 4.250 unità a 212.500. Il numero complessivo dei lavoratori che ricevono sussidi di disoccupazione da più di una settimana – relativo alla settimana terminata il 31 agosto, l'ultima per la quale è disponibile il dato – ha registrato un ribasso di 4.000 unità a 1,67 milioni.

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La giornata a Wall Street


Dati macroeconomici

Richieste iniziali di sussidi di disoccupazione per la settimana conclusa il 7 settembre alle 8:30 (le 14:30 in Italia). Precedente: +1.000 a 217.000. Consensus: 215.000.

Indice dei prezzi al consumo per il mese di agosto alle 8:30 (le 14:30 in Italia). Precedente: +0,3%. Consensus: +0,1%.


Appuntamenti societari

Trimestrali di Broadcom e Oracle dopo la chiusura dei mercati.


Altri appuntamenti

Conferenza Fmi-Banca Mondiale-Ocse sulle riforme strutturali.