Wall Street, attenzione rivolta al petrolio

L'Arabia Saudita ha annunciato un taglio della produzione per alzare i prezzi

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Wall Street chiude in forte calo con i tech, Dj -2,3%, Nasdaq -2,8%

Wall Street ha chiuso la seduta in forte calo e sui minimi di giornata, complice un rafforzamento del dollaro e il sell-off del settore tecnologico che ha sofferto a causa di Apple (-5%): il titolo del produttore dell'iPhone è stato colpito da vendite causate dal taglio dell'outlook di un suo fornitore, che ha parlato di un calo della domanda di un grande clienti. Si sono cos" riaccese le paure che la domanda di iPhone abbia raggiunto un picco e sia in declino ed è per questo - è la tesi - che l'azienda dal trimestre prossimo non diffonderà più il numero degli smartphone venduti.

Anche Goldman Sachs ha sofferto (-7,5%): in questo caso gli investitori temono ripercussioni legate allo scandalo di un fondo malese in cui sono stati coinvolti alcuni dipendenti del gruppo.

Sul finire della seduta General Motors ha virato in negativo con indiscrezioni secondo cui alla Casa Bianca sta circolando una bozza contenente dazi sulle auto.

Il DJIA ha ceduto 602 punti, il 2,3%, a quota 25.387. L'S&P 500 ha ceduto il 2% e il Nasdaq Composite il 2,8%.

Petrolio a NY chiude sotto i 60 dollari, undicesima seduta di fila in calo, un record

Il petrolio ha chiuso sotto i 60 dollari al barile per la prima volta da febbraio mettendo a segno un record poco invidiabile: quella odierna è stata la undicesima seduta di fila in ribasso. Il contratto dicembre al Nymex è scivolato di 26 centesimi, lo 0,4%, a quota 59,93 dollari al barile.

I prezzi erano partiti in rialzo con l'Opec che nel fine settimana ha segnalato un possibile taglio alla produzione di fronte a prezzi che rispetto al top di inizio ottobre hanno ceduto oltre il 20%. Poi è arrivato un tweet di Donald Trump con cui ha detto di sperare che il cartello dei paesi produttori non tagli il suo output.

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Trump spera che l'Opec non tagli la produzione

Il presidente americano, Donald Trump, è tornato a mandare messaggi via Twitter ai paesi produttori di petrolio. "Si spera che l'Arabia Saudita e l'Opec non taglino la produzione petrolifera. I prezzi del greggio dovrebbero essere molto più bassi sulla base delle scorte!". Ieri i membri del cartello che hanno in Riad il loro leader di fatto si sono riuniti negli Emirati Arabi Uniti con la Russia e altre nazioni che dell'Opec non fanno parte. Una decisione finale sui loro livelli produttivi non è stata presa ma Riad ha segnalato un possibile taglio alla produzione di fronte al recente scivolone del greggio (il Wti ha ceduto oltre il 20% dal top di inizio ottobre).

"Dobbiamo fare tutto quello che serve per equilibrare il mercato petrolifero", ha detto il ministro saudita dell'Energia, Khalid al-Falih. Mosca ha invece inviato messaggi misti. Domani l'Opec pubblicherà il suo rapporto mensile e l'Agenzia internazionale dell'energia diffonderà il suo World Energy Outlook.

azionario
Ge scende sotto 8 dollari, prima volta dal marzo 2009

General Electric non sembra trovare il fondo a Wall Street. Il titolo della conglomerata industriale americana a un certo punto è sceso sotto gli 8 dollari per la prima volta dal marzo 2009. Ora è in calo del 4,55% a 8,19 dollari ma il minimo intraday è stato pari a 7,72 dollari.

Il neo Ceo Larry Culp oggi ha detto di avvertire "l'urgenza" di ridurre le operazioni a debito del gruppo, cosa che farà attraverso la cessione di asset ulteriori. Intervistato su Cnbc, il Ceo ha spiegato che "non abbiamo altra priorità se non quella di diminuire il leverage". Culp - nominato il primo ottobre scorso, un mese prima della diffusione di conti del terzo trimestre decisamente inferiori alle stime - ha anche riconosciuto che il titolo Ge "è stato sotto pressione" nelle ultime due settimane. "Non ci sono dubbi".

L'amministratore delegato ha spiegato che ci sono "un sacco di opportunità per abbassare i livelli di leverage attraverso la vendita di asset". Culp ha offerto tre esempi di come Ge può raccogliere cash: con una possibile Ipo delle attività "fantastiche" dell'health-care, con una vendita delle sue attività legate ai trasporti e con la prossima uscita da Baker Hughes, società specializzata nei servizi petroliferi. Per lui "l'aviazione è il nostro gioiello". Culp ha escluso di avere piani per un aumento di capitale. Nel 2018 il titolo Ge ha perso quasi il 54% e negli ultimi 12 mesi oltre il 60%.

azionario
Wall Street accelera al ribasso con Apple e Goldman Sachs

Gli indici a Wall Street hanno accelerato ulteriormente in calo portandosi sui minimi intraday. Apple (-5%) sta trascinando al ribasso i titoli tecnologici, colpa del taglio dell'outlook di uno dei suoi fornitori (Lumentum, -31%), che ha citato una riduzione della domanda di consegne da parte di un suo grande cliente.

Aumentano così i timori che il colosso tech stia rallentando la produzione dei suoi iPhone. Anche un rafforzamento del dollaro viene citato come uno dei fattori che preoccupano gli investitori, in quanto lede le vendite delle multinazionali.

Il DJIA cede 433,4 punti, l'1,7%, a quota 25.555,90; solo Apple e Goldman Sachs insieme stanno pesando per circa 160 punti sull'indice delle 30 blue chip.

L'S&P perde 44,8 punti, l'1,6%, a quota 2.736. Il Nasdaq Composite registra un ribasso di 205 punti, il 2,7%, a quota 7.204.

Il Vix, l'indice della volatilità detto anche della paura sale di oltre il 16% oltre il 20%.

Il petrolio a dicembre al Nymex segna un +0,8% a 60,70 dollari al barile. Il fatto che l'Opec stia valutando un taglio della produzione sta sostentendo i prezzi.

Software
Elliott e Veritas acquistano Athenahealth per 5,7 miliardi

Il private equity Veritas e l'hedge fund Elliott Management, tramite Evergreen Coast Capital, hanno raggiunto un accordo per l'acquisto di Athenahealth per circa 5,7 miliardi di dollari in contanti; si tratta di una società che fornisce software nell'ambito sanitario. Secondo i termini dell'accordo, gli azionisti riceveranno 135 dollari in contanti per azione, pari a un premio di quasi il 12% rispetto alla chiusura a Wall Street di venerd". Come parte di un piano di ristrutturazione, Athenahealth ha tagliato il numero di lavoratori e ha assunto, come presidente, Jeff Immelt, ex amministratore delegato di General Electric.

Wall Street
Wall Street, avvio in calo (Dj -0,34%), pesa il settore tech (Apple -2,9%)

La seduta a Wall Street è iniziata in calo, a causa delle sofferenze del settore tecnologico, a partire da quelle del titolo Apple, che perde il 2,9 per cento. A incidere sono anche il rafforzamento del dollaro e il rialzo del prezzo del petrolio, conseguenza della decisione dell'Arabia Saudita di tagliare la produzione. Nella giornata di oggi, potrebbero esserci meno scambi del solito per il Veterans Day; il mercato dei Treasury, infatti, resterà chiuso. Non sono nemmeno in programma dati macroeconomici. Dopo i primi minuti di scambi, il Dow cede oltre 146 punti, lo 0,57%, a 25.842. L'S&P 500 perde 20 punti, lo 0,7%, a quota 2.761. Il Nasdaq segna un calo di 98 punti, l'1,35%, a quota 7.309. Il petrolio a dicembre al Nymex cresce dello 0,68% a 60,60 dollari al barile.

A livello aziendale, Apple frena a causa del taglio dell'outlook di Lumentum Holdings (-22%), che produce la tecnologia per le funzioni con il riconoscimento facciale degli iPhone; Apple sta mettendo pressione su tutto il settore tecnologico, con ribassi anche per Alphabet (-0,6%) e Amazon (-0,3%). Soffrono i titoli delle multinazionali del tabacco, dopo che il Wall Street Journal ha scritto che, in settimana, la Food and Drug Administration (Fda) ha intenzione di proporre lo stop alla vendita di sigarette al mentolo, come parte della sua campagna contro le sigarette elettroniche aromatizzate e altri prodotti del settore. Il divieto rappresenterebbe un pesante colpo per la British American Tobacco, che detiene il marchio Newport, le sigarette al mentolo più vendute negli Stati Uniti. Le azioni quotate negli Stati Uniti di British American Tobacco cedono il 9,5%, dopo la flessione del 4,2% di venerd". Le azioni della rivale Altria perdono il 2,35%, dopo aver ceduto il 3% venerd"; Philip Morris cede l'1,27%. Le azioni quotate negli Stati Uniti di Sap, il gruppo tedesco che ha annunciato l'acquisto della statunitense Qualtrics per 8 miliardi di dollari, cedono oltre il 5 per cento. Vola (+36%) il titolo di Apptio, società di software, che sarà acquistata dal private equity Vista per 1,94 miliardi d dollari.

Software
Sap ha acquistato Qualtrics per 8 miliardi di dollari

Sap, gruppo tedesco attivo nella produzione del software gestionale, ha acquistato la statunitense Qualtrics International per 8 miliardi di dollari. L'accordo è stato già approvato dai due consigli di amministrazione. Nel comunicato congiunto, si legge che Sap ha ottenuto sette miliardi di euro di finanziamento "a copertura del prezzo di acquisto e dei costi relativi all’acquisizione". L'acquisizione dovrebbe essere completata entro la metà del 2019.

Qualtrics International - che a ottobre ha annunciato la sua Ipo - ha oltre novemila clienti in dodici Paesi ed è attiva nel settore dell'"Experience management" (XM), ovvero del software che misura, analizza e cerca di migliorare l'esperienza dell'utente, in diversi ambiti. Nel suo portafoglio clienti spiccano Microsoft, Hp, Yahoo, Sony, Mastercard, Shell, Yamaha, il Mit di Boston e l'Università di Harvard.

Wall Street
La giornata a Wall Street


Dati macroeconomici

L'agenda è vuota.

Appuntamenti societari

Non si segnalano trimestrali di rilievo.


Altri appuntamenti

Il mercato dei Treasury oggi è chiuso, perché negli Stati Uniti si festeggia il Veterans Day.

Wall Street
Euro in ribasso a 1,1252 dollari, biglietto verde in rialzo a 113,94 yen

Euro in ribasso dello 0,74% a 1,1252 dollari; nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra 1,1241 e 1,2557 dollari. Biglietto verde in rialzo dello 0,12% a 113,94 yen; nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 104,64 e i 114,55 yen.

Wall Street
Oro in ribasso a 1.206,90 dollari all'oncia

Oro in ribasso dello 0,14% a 1.206,90 dollari all'oncia. Nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 1.167,10 e  1.302,30 dollari all'oncia.

Wall Street
Petrolio in rialzo a 60,49 dollari al barile

Future del petrolio in rialzo dello 0,50% a 60,49 dollari al barile. Nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 53,79 e i 76,72 dollari al barile.

Wall Street
Future degli indici Usa in ribasso nel premercato

Future degli indici Usa in ribasso nel premercato: il Dow Jones perde lo 0,88%, lo S&P cede l'1,07%, il Nasdaq scivola dell'1,91%.  La seduta di venerdì scorso è finita in ribasso a causa di rinnovati timori per la crescita globale. Il Dow ha finito in calo di 201,92 punti, lo 0,77%, a 25.989,3. L'S&P 500 ha perso 25,82 punti, lo 0,92%, a quota 2.781,01 punti. Il Nasdaq ha ceduto 123,98 punti, l'1,65%, a quota 7.406,9. Grazie al rally successivo al giorno delle elezioni di metà mandato di martedì scorso, in settimana il Dow è salito del 2,8%, l'S&P 500 del 2,1% e il Nasdaq dello 0,7%. Il petrolio a dicembre al Nymex ha registrato un calo dello 0,8% a 60,19 dollari al barile, minimi di febbraio; in settimana è scivolato del 4,7%.