Wall Street, ottimismo sui negoziati Usa-Cina

Dati: oggi in programma l'indice dei prezzi al consumo e le scorte di petrolio

azionario
Wall Street chiude in rialzo ma sotto i massimi di seduta

La seduta a Wall Street è finita in rialzo ma lontano dai massimi intraday. E' stato un rinnovato ottimismo sulle relazioni commerciali tra Usa e Cina a sostenere l'azionario. Stando al Wall Street Journal, Pechino intende aumentare l'accesso al suo mercato da parte delle aziende americane. Per Reuters, le aziende controllate dalla Cina hanno acquistato almeno 500mila tonnellate di semi di soia americana (su cui la nazione asiatica impone dazi dallo scorso luglio).

Tutto ciò si è aggiunto alle dichiarazioni fatte la sera prima dal presidente americano, Donald Trump, disposto a intervenire sul caso Huawei pur di siglare un'intesa commerciale sull'asse Washington-Pechino. La giornata è stata ancora una volta volatile.

Il DJIA ha subito una variazione di 500 punti prima di chiudere in rialzo di 157,03 punti, lo 0,64%, a quota 24.527,27. L'S&P 500 ha aggiunto 14,29 punti, lo 0,54%, a quota 2.651,07. Il Nasdaq Composite ha guadagnato 66,48 punti, lo 0,95%, a quota 7.098,31. Il petrolio a gennaio al Nymex è scivolato dell'1% a 51,15 dollari al barile.

Petrolio
DoE, scorte settimanali petrolio -1,208 mln brl, peggio di stime

Nella settimana conclusa l'8 dicembre, le scorte di petrolio negli Stati Uniti hanno registrato il secondo calo consecutivo, dopo 10 aumenti di fila, ma è stato di dimensioni inferiori alle attese. Il dato è sceso di 1,208 milioni di barili a 441,954 milioni di unità, dopo il -7,323 milioni della settimana precedente; gli esperti attendevano un dato in calo di 2,8 milioni. Secondo i dati diffusi dal dipartimento dell'Energia, gli stock di benzina sono aumentati di 2,087 milioni di barili a 228,337 milioni di barili, dopo l'aumento di 1,699 milioni di barili nei sette giorni prima; le stime erano per un +1,8 milioni. Le scorte di distillati, che includono il combustibile da riscaldamento, sono diminuite di 1,475 milioni a 124,137 milioni di barili, dopo il +3,81 milioni di una settimana prima; le attese erano per un +1,3 milioni. L'utilizzo della capacità degli impianti è passata dal 95,5% della settimana precedente al 95,1%, contro stime per un 96%.

Wall Street
Prezzi al consumo Usa invariati a novembre, come atteso

A novembre, i prezzi al consumo negli Stati Uniti sono rimasti invariati rispetto a ottobre, come atteso dagli analisti, con il recente calo dei prezzi del petrolio che sta tenendo l'inflazione bassa. Lo ha reso noto il dipartimento del Lavoro; l'indice dei prezzi al consumo era aumentato a ottobre dello 0,3% su base mensile, il passo più rapido dall'inizio del 2018. Il dato "core", ovvero quello depurato dalla componente dei prezzi dei beni alimentari ed energetici, è cresciuto dello 0,2%, anche in questo caso esattamente come previsto; anche a ottobre c'era stato un +0,2%. Su base annuale, entrambi i dati sono cresciuti del 2,2% su base annuale, in linea con le aspettative degli analisti; il valore considerato ottimale dalla Federal Reserve è pari al 2%. Il mese scorso i prezzi dell'energia sono diminuiti del 2,2% rispetto al mese precedente, guidati dal -4,2% del prezzo dei carburante.

Wall Street
Wall Street: apre in rialzo (Dj +1,3%) con progressi negoziati Usa-Cina

Apertura in rialzo a Wall Street, grazie al rinnovato ottimismo sui negoziati commerciali tra Stati Uniti e Cina e al dato sull'inflazione statunitense, che resta sotto controllo. Sui negoziati tra Washington e Pechino, è emerso che Pechino sarebbe disposta ad aumentare l'accesso nel Paese delle società statunitensi; inoltre, segnali positivi sono arrivati dall'intervista del presidente Donald Trump alla Reuters, durante la quale ha detto di essere disposto a intervenire nel caso Huawei, se servisse a rendere più facile il raggiungimento di un accordo con Pechino. Trump e il presidente cinese, Xi Jinping, si sono visti a Buenos Aires (Argentina) dopo la fine del G20, il primo dicembre. In quell'occasione, hanno siglato una tregua commerciale di 90 giorni che gli investitori temono possa saltare proprio per l'arresto in Canada, su richiesta degli Usa, di Meng Wanzhou, direttrice finanziaria di Huawei. La Cina ha comunque assicurato ai negoziatori statunitensi che ridurrà i dazi sulle auto importate dagli Stati Uniti dal 40 al 15 per cento.

Sul fronte macroeconomico, i prezzi al consumo sono rimasti stabili a novembre, dopo il +0,3% di ottobre. Negli ultimi dodici mesi, i prezzi sono aumentati del 2,2%, dopo il +2,5% annuale registrato a ottobre. Il dato 'core', che non comprende i prezzi di settori volatili come energia e alimentari, è aumentato dello 0,2% su base mensile e del 2,2% su base annuale. Dopo i primi minuti di scambi, il Dow Jones guadagna 321,42 punti, l'1,32%, lo S&P sale di 33,64 punti, l'1,28%, il Nasdaq cresce di 94,07 punti, l'1,34%. Il petrolio Wti al Nymex guadagna l'1,36% a 52,35 dollari al barile.

Wall Street
La giornata a Wall Street


Dati macroeconomici

Richieste di nuovi mutui per la settimana conclusa l'8 dicembre alle 7 (le 13 in Italia). Precedente: +2%.

Indice dei prezzi al consumo per il mese di novembre alle 8:30 (le 14:30 in Italia). Precedente: +0,3% mensile e +2,5% annuale. Consensus: +0,0% mensile e +2,2% annuale.

Scorte di petrolio per la settimana conclusa l'8 dicembre alle 10:30 (le 16:30 in Italia). Precedente: -7,323 milioni di barili a 443,162 milioni di barili. Scorte di benzina. Precedente: +1,699 milioni di barili a 226,25 milioni di barili. Scorte di distillati. Precedente: +3,81 milioni di barili a 125,61 milioni di barili. Utilizzo della capacità degli impianti. Precedente: 95,5%.


Appuntamenti societari

Non si segnalano trimestrali di rilievo.


Altri appuntamenti

La direttrice del Fondo monetario internazionale, Christine Lagarde, parla all'evento 'Women and the Law' alle 8:30 (le 14:30 in Italia)