Wall Street: le trimestrali delle banche superano le stime ma non convincono

Jpm, Citi e Wells Fargo hanno perso terreno nonostante utili sopra le previsioni

Commerico
Guerra dei dazi con la Cina, a rischio le esportazioni di bourbon

Le tensioni tra Stati Uniti e Cina potrebbero mettere in difficoltà la produzione di un altro prodotto americano molto noto sui mercati internazionali, il bourbon. Proprio i mercati internazionali, soprattutto l'Europa e l'Asia, avevano garantito la sopravvivenza al distillato ameriano negli anni '70 e '80, quando in America si beveva soprattutto vodka e gin. 

Oggi sembra che i rischi di un blocco alle esportazioni verso la Cina non dovrebbero distruggere un mercato che all'interno degli Stati Uniti continua a crescere.

Finanza
Martin Sorrell lascia la guida di WPP, la più grande agenzia pubblicitaria al mondo

Dopo trent'anni Martin Sorrell ha lasciato la sua posizione di amministratore delegato di WPP, la più grande agenzia pubblicitaria al mondo. Le motivazioni sono legate alla cattiva condotta di Sorrell che tuttavia non ha dato altri dettagli. 

Tech
Il Ceo di Netflix: "Otto miliardi per contenuti originali? Non è tanto come sembra"

Netflix si prepara a spendere circa 8 miliardi di dollari in contenuti originali, quest'anno. Per l'amministratore delegato, Reed Hastings, non è ancora abbastanza. Parlando al TED di Vancouver, in Canada, Hastings ha detto che "non è tanto quanto può sembrare, in un contesto globale contro giganti come Disney".

Hastings, membro del consiglio di amministrazione di Facebook, si è espresso per la prima volta sul caso Cambridge Analytica: le aziende come Facebook stanno cercando "di crescere rapidamente. Tutte le nuove tecnologie hanno dei pro e dei contro ed è quello che stiamo scoprendo anche per i social". Hastings ha poi detto di non credere che Facebook sia stata criticata  in modo "completamente ingiusto" e che la società sta prendendo molto seriamente la questione.

Fmi
L'Fmi sblocca il prestito al Ciad, dopo l'accordo del Paese africano per ristrutturare un miliardo di debiti

Il Fondo monetario internazionale ha reso noto che ricomincerà a elargire il prestito garantito al Ciad, dopo che il Paese africano ha raggiunto un accordo di base per ristrutturare il debito di oltre un miliardo di dollari con Glencore e quattro banche. L'Fmi verserà subito 51 milioni di dollari, portando il totale finora garantito al Ciad a 99,8 milioni; secondo l'accordo raggiunto con il Paese africano nel giugno 2017, il Fondo garantirà circa 312 milioni di dollari.

In una nota, l'Fmi ha reso noto anche di aspettarsi che l'economia del Ciad cresca del 3,5% quest'anno, dopo il -3,1% del 2017, a patto che i termini dell'accordo con i creditori siano rispettati.


Aerospazio
La Russia potrebbe bloccare l'esportazione di titanio, danneggiando la Boeing

La Russia potrebbe presto approvare una serie di misure che bloccherebbero l'esportazione di titanio alla Boeing, come rappresaglia dopo le sanzioni contro Mosca decise dall'amministrazione statunitense. L'industria aeronautica fa sempre più affidamento sul titanio come materiale per ali, sistemi idraulici e numerose altre parti.

La russa VSMPO-AVISMA è il primo produttore mondiale di titanio e la maggior fornitrice di Boeing. Il colosso aerospaziale statunitense ha inoltre una joint venture con la casa madre di VSMPO-AVISMA, la Rostec Corporation, con cui gestisce una fabbrica in Russia per la produzione di parti per aeroplani.

Inoltre, la Russia potrebbe vietare l'importazione di una serie di prodotti statunitensi, a partire dai prodotti alimentari.

GM: voci di 1.500 licenziamenti in un impianto in Ohio

General Motors potrebbe tagliare fino a 1.500 posti di lavoro in un impianto dell'Ohio in cui vengono prodotte le auto Chevy Cruze, la cui domanda scarseggia. Il titolo del gruppo guidato da Mary Barra ha chiuso in calo dello 0,26% a 38,73 dollari.

azionario
Wall Street chiude in calo con le banche, settimana in rialzo

Gli indici a Wall Street hanno chiuso in calo ma sopra i minimi intraday, mantenendo comunque in positivo il bilancio settimanale.

La stagione americana delle trimestrali è iniziata male nonostante conti superiori alle stime di JP Morgan, Citi e Wells Fargo. Anche se gli utili hanno battuto le stime, quel che non convince gli analisti è l'andamento delle attività principali delle banche incluse quelle di trading che non hanno approfittato - come sperato - del riaccendersi della volatilità. I tre gruppi hanno comunque goduto di un'aliquota più bassa, merito della riforma fiscale approvata in Usa prima di Natale. Lunedì sarà la volta dei conti di Bank of America (-2,77%). 

Arrivato a guadagnare fino a 163 punti, il DJIA ne ha lasciati sul terreno 122,19, lo 0,5%, a quota 24.360,86 con Jpm che cede il 2,9%. In settimana, l'indice delle 30 blue chip ha guadagnato l'1,8%.

L'S&P 500 è scivolato di 7,68 punti, lo 0,3%, a quota 2.656,31 portando a un +2% il bilancio settimanale.

Il Nasdaq ha perso 33,6 punti, lo 0,47%, a quota 7.106,65. Il listino tecnologico è salito del 2,8% nella settimana.

L'ombra di una multa da un miliardo di dollari ha pesato su Wells Fargo (-3,4%). Citi ha segnato un -1,55%. Nonostante utili record, Jpm ha registrato un calo del 2,7%. Facebook ha guadagnato lo 0,4% a 164,53 dollari.

Voci di pagamento di 1,6 milioni di dollari a coniglietta Playboy, Broidy lascia il Rnc

La numero uno del Republican National Committee (Rnc) ha accettato le dimissioni di colui che durante la campagna elettorale per le presidenziali del 2016 aiutò Donald Trump nella raccolta di fondi. Si tratta di Elliott Broidy, attualmente vicepresidente delle Finanze dell'organo che governa il partito repubblicano.

Lo scrive il Wall Street Journal dopo avere pubblicato un articolo in cui si sosteneva che l'avvocato personale di Trump, Michael Cohen (l'uomo che ha subito perquisizioni da parte dell'Fbi lunedì scorso), siglò tra Broidy e una ex modella di Playboy un patteggiamento di 1,6 milioni di dollari in base al quale la coniglietta non poteva parlare della sua relazione con Broidy. Lei sosteneva di essere rimasta incinta di lui.

In una nota, Broidy ha detto: "Riconosco di avere avuto una relazione consensuale con una coniglietta Playboy. Alla fine della nostra relazione, questa donna mi ha detto di essere incinta. Da sola, ha deciso di non volere continuare la gravidanza e mi sono offerto di aiutarla finanziariamente durante il periodo difficile". Stando al Wsj, la somma di 1,6 milioni di dollari doveva essere distribuita in tranche dal dicembre 2017 per i due anni successivi.

Il caso dimostra come l'avvocato Cohen sia abituato a trattare con donne che hanno avuto relazioni con i suoi clienti. Cohen ha pagato 130.000 dollari per comprare il silenzio di Stormy Daniels, la ex pornostar che sostiene di avere avuto oltre un decennio fa una relazione sessuale con Trump. Dicendo di essere stata diffamata, lei ha lanciato una causa contro Cohen (che ha confermato il pagamento pur dandole della "bugiarda"). La pornostar ha lanciato un'azione legale anche contro Trump per abrograre un patto confidenziale che le avrebbe impedito di parlare. Lei ritiene nullo quell'accordo perché Trump non lo avrebbe mai firmato. La Casa Bianca ha ripetutamente negato che i due abbiano avuto un rapporto sessuale.

Materie prime
Petrolio chiude a NY +0,5% a 67,39 dollari al barile, in settimana +8,6%

Altra seduta in rialzo per il petrolio, che ha archiviato una settimana in rally sulla scia delle tensioni geopolitiche. Il contratto giugno al Nymex è salito di 32 centesimi, lo 0,5%, a quota 67,39 dollari, massimi del 3 dicembre 2014. L'incremento settimanale - il primo dopo due settimane in calo - è stato pari a un +8,6% .

Il greggio ha ignorato l'aumento ai massimi di tre anni del numero delle trivelle petrolifere attive in Usa, calcolato oggi da Baker Hughes, così come l'incremento inatteso delle scorte settimanali americane, dato diffuso mercoledì scorso. Il rischio di un intervento militare in Siria da parte degli Stati Uniti, con l'appoggio di Francia e Regno Unito, ha dato una spinta ai prezzi.

Inoltre l'Opec in settimana ha aumentato le stime sulla domanda per il 2018, che però - ha avvertito oggi l'Agenzia internazionale dell'energia potrebbe essere frenata dalle tensioni commerciali. Per l'Agenzia, quella dell'Opec e di nazioni come la Russia che non ne fanno parte è quasi una "missione compiuta"; dal gennaio 2017 alla fine del 2018 il cartello si è impegnato a tagliare la produzione per riequilibrare il mercato.

T-Bond verso settimana in perdita, rendimento titolo a 2 anni al top del 2008

I titoli di stato americani restano sulla strada che li porterà ad archiviare una settimana in perdita in termini di prezzo, riflesso del ritorno della propensione al rischio tra gli investitori e segnali di una Federal Reserve ottimista sulla ripresa dell'inflazione. C'è poi il rischio che la banca centrale Usa possa alzare i tassi più delle tre volte complessive stimate per il 2018, come suggerito oggi da Eric Rosengren, presidente della Fed di Boston.

Non a caso a un certo punto il rendimento del titolo a due anni - il più sensibile a un cambiamento delle aspettative riguardanti la Fed - ha raggiunto i massimi del settembre 2008 facendo appiattire la curva dei rendimenti. Il differenziale tra il titolo a 2 e quello a 10 anni si è portato sotto il minimo recente visto alla fine di una seduta pari a 46,9 punti base; il minimo del 5 aprile pari a una differenza di 45,7 punti base non è però ancora stato rivisto. Questo movimento c'è stato dopo le parole di James Bullard, a capo della Fed di St. Louis, secondo cui la curva dei rendimenti può invertirsi.

Il decennale Usa vede i rendimenti al 2,828% dal 2,832% di ieri. La settimana sarà in calo visto che venerdì scorso il decennale aveva chiuso al 2,779%. Marzo era finito al 2,741% (minimi di fine gennaio) contro il 2,870% di fine febbraio. Il 2017 era terminato al 2,409%, non lontano dal 2,446% a cui si era concluso il 2016. I rendimenti del titolo Usa a tre mesi sono in rialzo all'1,759%.

Questo l'andamento delle altre scadenze:

Titolo a 2 anni, rendimenti in aumento al 2,369% ma si era spinto nell'intraday al 2,373%.

Titoli a 5 anni, rendimenti in salita al 2,674%.

Titoli a 30 anni, rendimenti in calo al 3,034%.

Usa: numero trivelle petrolifere attive continua a salire

Il numero delle trivelle petrolifere attive negli Stati Uniti è continuato a salire. Stando al rapporto pubblicato da Baker Hughes ogni venerdì, i pozzi sono cresciuti in sette giorni di 7 unità a quota 815 dopo il rialzo di 11 unità della settimana precedente. Il dato resta lontanissimo dal picco di 1.609 toccato a ottobre del 2014, ma è al di sopra del minimo toccato nel 2009 a 179 trivelle attive.

Il contratto del greggio a maggio al Nymex continua a salire, dello 0,5% a 67,45 dollari al barile. L'Agenzia internazionale dell'energia ha confermato un aumento della domanda per il 2018 e ha detto che quella dell'Opec e di nazioni come la Russia che non ne fanno parte è quasi una "missione compiuta"; dal gennaio 2017 alla fine del 2018 il cartello si è impegnato a tagliare la produzione per riequilibrare il mercato.

azionario
Wall Street in calo, forti vendite su Jpm, Citi e Wells Fargo

A metà seduta gli indici a Wall Street restano in negativo, frenati dal settore finanziario (-1,5%), ma a livello settimanale il bilancio resta positivo. Nonostante trimestrali superiori alle stime, Jp Morgan (-3%), Citigroup (-2,5%) e Wells Fargo (-3,4%) stanno perdendo terreno. Oltre alle prese di beneficio rispetto al rally pre-mercato, i titoli delle banche - rispettivamente la prima, la terza e la quarta più grande in Usa per asset - sono condizionati da un'analisi più attenta da parte degli analisti dei loro bilanci.

"Se si escludono il business legato al mercato dei capitali ed eventi una tantum, queste banche non stanno andando bene", ha detto a Cnbc Dick Bove, chief strategist di Hilton Capital Management. Nemmeno il trading, che avrebbe dovuto brillare visto il riaccendersi della volatilità nel 2018, ha soddisfatto. Bove ha inoltre smontato l'entusiasmo dato dal fatto che un aumento dei tassi previsto dalla Fed faccia bene alle banche: "I tassi non spingono gli utili bancari. Quello che li spinge al rialzo è ciò che vendono" ossia i mututi, che nel caso di Jp Morgan e Wells Fargo hanno subito una contrazione. Ci sono poi motivi specifici che pesano sulle banche: su Wells Fargo aleggia una multa da un miliardo di dollari per pratiche non idonee nelle assicurazioni di auto e nei mutui.

Bove ha concluso dicendo che "la maggioranza delle banche in Usa non sta vendendo nulla. Se Jp Morgan non può vendere prestiti è perché nessuno è interessato a comprarli; ciò significa che la gente non sta acquistando prodotti, che l'economia non si sta muovendo a un passo rapido. La conclusione è che le cose non vanno bene e di conseguenza nemmeno i titoli" delle banche.

Il Dow perde 96 punti, lo 0,4%, a quota 24.387. L'S&P 500 cede 5,78 punti, lo 0,22%, a quota 2.658. Il Nasdaq cede 24,10 punti, lo 0,34%, a quota 7.116. Il petrolio a maggio al Nymex aumenta dello 0,7% a 67,54 dollari al barile, ben oltre i 62,06 dollari a cui era finita la settimana scorsa.

economia
Fed: Rosengren non esclude rialzo tassi più rapido delle stime

Eric Rosengren, presidente della Federal Reserve di Boston, non esclude che la banca centrale Usa debba alzare i tassi più rapidamente della stima mediana fornita alla fine della riunione del 21 marzo scorso, quando il costo del denaro fu alzato di 25 punti base all'1,5-1,75%. Allora la Fed disse di aspettarsi altre due strette nel 2018 e tre nel 2019.

Parlando alla Camera di commercio di Boston (Massachusetts), Rosengren ha spiegato che il mercato del lavoro potrebbe migliorare al punto da spingere i datori di lavoro a offrire più incentivi per attrarre o trattenere dipendenti e che l'inflazione potrebbe surriscaldarsi più del previsto.

Nel breve termine, Rosengren vede due rischi: azioni commerciali che mandano in tilt l'economia, rallentandola, e un calo più rapido del previsto del tasso di disoccupazione, che potrebbe portare a un indesiderato scenario "boom-bust" (il processo di espansione e contrazione dell'economia che si ripete). A marzo, l'ultimo mese per cui il dato è disponibile, il tasso di disoccupazione è rimasto al 4,1%, minimi del dicembre 2000.

Bullard (Fed), Usa non ancora in guerra commerciale ma outlook incerto

Gli Sati Uniti non sono ancora protagonisti di una guerra commerciale ma l'outlook è incerto. Lo ha detto James Bullard, presidente della Federal Reserve di St. Louis. Parlando alla Washington University, colui che non è membro votante del Federal Open Market Committee ha spiegato che c'è ancora troppa incertezza per determinare l'impatto economico dalle dispute commerciali tra Usa e Cina. Sul fronte della politica monetaria, Bullard ha spiegato che al momento non c'è motivo di alzare i tassi. Bullard non è preoccupato dall'eventualità che il Pil del primo trimestre risulti più debole del previsto.

azionario
Wall Street vira in calo, prese di profitto sulle banche

Dopo una partenza in rialzo, gli indici a Wall Street hanno virato in calo con i titoli delle banche che a loro volta si sono lasciati andare alle vendite nonostante conti superiori alle stime. Su Jp Morgan (-1,6%), Citigroup (-1,7%) e Wells Fargo (-2,8%) prevalgono le prese di profitto dopo il rally osservato nel pre-mercato. Il settore finanziario, ieri in rally, cede lo 0,9%. Il Dow perde 47 punti, lo 0,19%, a quota 24.436. L'S&P 500 cede 4,14 punti, lo 0,16%, a quota 2.660. Il Nasdaq cede 24,2828 punti, lo 0,34%, a quota 7.115. Il petrolio a maggio al Nymex aumenta dello 0,3% a 67,27 dollari al barile.

Fiducia consumatori Univ.Michigan peggiorata a metà aprile, preoccupano politiche commerciali Trump

La fiducia dei consumatori americani è calata a metà aprile, oltre le stime degli analisti. Secondo quanto riportato dall'Università del Michigan, il dato preliminare sulla fiducia dei consumatori per il mese in corso si è attestato a 97,8 punti, in calo dai 101,4 punti di fine marzo e sotto le stime per 100 punti. Il dato finale verrà pubblicato il 27 aprile prossimo.

Il sottoindice che misura la fiducia sulle condizioni correnti dell'economia si è attestato a 115 dal record di 121,1 di marzo. Il sottoindice che misura la fiducia sulle condizioni future si è attestato a 86,8 da 88,8. Per quanto riguarda l'inflazione, le aspettative a un anno sono scese al 2,7% dal 2,8%. Le aspettative sull'inflazione a cinque anni sono calate al 2,4% dal 2,5%.

Come spiegato dall'Università del Michigan, "la fiducia resta relativamente alta nonostante il recente calo, che è dovuto principalmente a preoccupazioni sull'impatto potenziale delle politiche commerciali [del presidente americano Donald] Trump sull'economia Usa".

azionario
Wall Street: apertura in rialzo (Dj +0,4%), il rally continua grazie alle banche

La seduta a Wall Street è iniziata in rialzo permettendo al rally di continuare; gli indici si apprestano ad archiviare la seconda settimana su tre in rialzo. Il DJIA e l'S&P 500 viaggiano con un aumento settimanale del 2,3%; quello del Nasdaq è del 3,3%.

La stagione americana delle trimestrali è iniziata bene con le banche: Jp Morgan ha messo a segno profitti record per 8,7 miliardi di dollari (+35%); Citigroup ha registrato un utile netto di 4,6 miliardi di dollari (+12%); gli utili di Wells Fargo hanno raggiunti i 5,9 miliardi (+5,3%). I buoni risultati sostengono i titoli delle tre banche nel mercato: Jpm sale dello 0,4%, meno del rialzo visto nel pre-mercato; Citigroup avanza dell'1,2% mentre Wells Fargo perde il 2% dopo il rally nel pre-mercato. La banca di San Francisco ha detto che potrebbe dovere ritoccare i conti con una multa da un miliardo di dollari che pende come una spada di Damocle per via di pratiche inadatte nelle assicurazioni auto e nelle commissioni sui mutui.

Il fronte siriano resta monitorato con gli Usa che prendono tempo per decidere una eventuale azione militare in Siria. Sul fronte commerciale, l'amministrazione Trump ha mostrano un'apertura al ritorno nella Tpp. Dal punto di vista politico, la diffusione di stralci del libro del direttore dell'Fbi silurato da Trump, James Comey, ha ridato il via a uno scontro tra i due.

Dopo i primi minuti di scambi, il Dow aumenta di 97,5 punti, lo 0,4%, a quota 24.580. L'S&P 500 avanza di 10,8 punti, lo 0,4%, a quota 2.674,8. Il Nasdaq aggiunge 28 punti, lo 0,4%, a quota 7.168. Il petrolio a maggio al Nymex aumenta dello 0,2% a 67,21 dollari al barile.

Dopo attacchi ad Amazon, Trump ordina analisi finanze delle Poste Usa

Dopo avere attaccato Amazon a colpi di tweet, il presidente americano ha firmato un ordine esecutivo chiedendo un'analisi delle finanze delle Poste americane. Emesso nella notte italiana, l'ordine voluto da Donald Trump segue le accuse lanciate da lui al colosso americano del commercio elettronico guidato da Jeff Bezos, che personalmente controlla il Washington Post (a sua volta criticato dal leader Usa per la sua copertura giornalistica dell'amministrazione Trump).

Secondo l'inquilino della Casa Bianca, Amazon approfitta dei servizi delle Poste pagando tariffe così irrisorie da provocare perdite alle Poste stesse. Trump vuole la formazione di una task force volta a esaminare "la rotta finanziaria insostenibile" del servizio postale.

Il presidente Usa non ha citato esplicitamente Amazon ma è chiaro che voglia che la task force sostenga la sua tesi a scapito del gruppo che per le Poste rappresenta il gruppo che più di tutti invia pacchi. C'è tuttavia chi crede che Amazon stia dando fiato ai conti delle Poste, in perdita da un decennio ma per via soprattutto del calo dei volumi della posta prioritaria e di altri servizi.

T-Bond restano in calo, verso settimana in perdita

I titoli di stato americani, come ieri, viaggiano in ribasso con il prevalere della propensione al rischio. Il fatto che l'amministrazione Trump stia prendendo tempo per una eventuale azione militare in Siria e che i conti delle banche abbiano battuto le stime stanno sostenendo l'azionario facendo venire meno l'appetito per asset considerati sicuri in tempi di incertezze.

Il decennale Usa vede i rendimenti al 2,847% dal 2,832% di ieri. La settimana sarà in calo visto che venerdì scorso il decennale aveva chiuso al 2,779%. Marzo era finito al 2,741% (minimi di fine gennaio) contro il 2,870% di fine febbraio. Il 2017 era terminato al 2,409%, non lontano dal 2,446% a cui si era concluso il 2016. I rendimenti del titolo Usa a tre mesi sono in rialzo all'1,754%.

Questo l'andamento delle altre scadenze:

Titolo a 2 anni, rendimenti in aumento al 2,373%.

Titoli a 5 anni, rendimenti in salita al 2,69%.

Titoli a 30 anni, rendimenti in rialzo al 3,045%.

Fed: Rosengren, non è una buona idea concentrarsi su relazioni commerciali bilaterali

Eric Rosengren, presidente della Federal Reserve di Boston, è convinto che non sia una buona idea concentrarsi su relazioni commerciali bilaterali. Le sue parole giungono mentre il mondo cerca di capire se e quando Usa e Cina risolveranno le loro dispute commerciali evitando una guerra. Per Rosengren, il governatore della banca centrale Usa - il repubblicano Jerome Powell - "sarà abbastanza simile" a colei che lo aveva preceduto, la democratica Janet Yellen. Parlando alla Camera di commercio di Boston (Massachusetts), colui che non è membro del Federal Open Market Committee ha aggiunto che con stimoli fiscali in atto l'economia Usa si sta rafforzando. Secondo lui, il tasso di disoccupazione quest'anno sarà intorno al 3,7-3,6% (a marzo è rimasto al 4,1%, minimo del dicembre 2000).

Inizia export di carne di maiale Usa in Argentina, prima volta dal 1992

Vittoria per i produttori americani di carne di maiale, che può essere formalmente importata dall'Argentina per la prima volta dal 1992. Il dipartimento statunitense dell'Agricoltura e l'Office of the United States Trade Representative hanno fornito i dettagli sui requisiti tecnici e le misure di sicurezza necessari (la nazione sudamericana ne bloccò l'import per dubbi sulla salute degli animali in questione). Entra cos" nel vivo un accordo siglato l'agosto scorso dal presidente argentino Mauricio Macri e dal vicepresidente americano Mike Pence durante la visita di quest'ultimo a Buenos Aires. Gli Stati Uniti sono il più grande esportatore di carne di maiale al mondo con vendite globali nel 2017 che hanno raggiunto i 6,5 miliardi di dollari. Giappone, Messico e Canada sono le principali destinazioni di questo alimento. L'Argentina potrebbe importare 10 milioni di dollari l'anno di carne di maiale Usa. Il segretario all'Agricoltura, Sonny Perdue, ha spiegato in una nota che la finalizzazione dell'accordo "è il risultato degli sforzi di questa amministrazione per aiutare gli agricoltori americani a raggiungere nuovi mercati e a garantire pratiche commerciali eque da parte dei nostri partner commerciali". Perdue ha aggiunto: "Una volta che i cittadini argentini assaggeranno prodotti americani a base di carne di maiale dopo tutto questo tempo, siamo certi che ne vorranno di più".

azionario
Wall Street: future in rialzo, Jpm, Citi e Wells Fargo corrono dopo i conti

I future a Wall Street viaggiano in rialzo nel giorno dei conti delle banche relativi al primo trimestre: Jp Morgan ha messo a segno profitti record per 8,7 miliardi di dollari (+35%); Citigroup ha registrato un utile netto di 4,6 miliardi di dollari (+12%); gli utili di Wells Fargo hanno raggiunti i 5,9 miliardi (+5,3%).

I buoni risultati sostengono i titoli delle tre banche nel mercato: Jpm sale dell'1,3% portando a un +6% la performance da inizio anno e a un +32,7% quella degli ultimi 12 mesi. Il titolo Citigroup corre dell'1,6% ma da gennaio ha perso il 3% contro il +23% dell'ultimo anno. Wells Fargo avanza dell'1,2% ma il bilancio sia 2018 sia dell'ultimo anno è negativo, pari rispettivamente a un -13% e a un -0,8%. Il buon inizio della stagione delle trimestrali contribuisce al rialzo dei listini, che si preparano ad archiviare la seconda settimana su tre in rialzo.

Gli investitori continuano a monitorare il fronte mediorientale e quello commerciale. L'amministrazione Trump sta ancora valutando come e se reagire militarmente al presunto attacco chimico di sabato scorso a Douma, in Siria, mentre considera un ritorno nella Trans-Pacific Partnership da cui il 45esimo presidente ritirò gli Usa non appena arrivò alla Casa Bianca; le 11 nazioni che nel frattempo hanno sottoscritto l'accordo di libero scambio hanno dato il benvenuto a una simile ipotesi ma non intendono rinegoziare l'intesa per compiacere Washington. Nel frattempo, il Wall Street Journal ha scritto che la Casa Bianca vuole aumentare la pressione sulla Cina.

I future del Dow salgono di 136 punti, lo 0,56%; quelli dell'S&P 500 aumentano di 15 punti, lo 0,56%; quelli del Nasdaq aggiungono 33 punti, lo 0,5%.

Il petrolio a maggio al Nymex è fermo a 67,08 dollari al barile. L'Agenzia internazionale dell'energia ha avvertito: una guerra commerciale tra Usa e Cina peserebbe sulla domanda di greggio; per il momento, si aspetta un aumento della domanda nel 2018. La stessa agenzia ha dettp che l'Opec sta per "compiere la sua missione" di riequilibrare il mercato.

finanza
Wells Fargo: utili I trimestre in rialzo a 5,9 miliardi di dollari, sopra le stime

Nel primo trimestre, Wells Fargo ha messo a segno utili in rialzo e ricavi in calo battendo le stime degli analisti in tutti e due i casi. Nei tre mesi al 31 marzo scorso, la banca di San Francisco - quella nel settembre del 2016 fu travolta dallo scandalo di conti fantasma - ha registrato utili netti pari a 5,9 miliardi di dollari, in rialzo del 5,3% rispetto ai 5,6 miliardi dello stesso periodo dell'esercizio precedente ma in calo dai 6,2 miliardi del quarto trimestre del 2017 (quando però il gruppo aveva goduto di un effetto una tantum dato dalla riforma fiscale Usa). Gli utili per azione sono passati a 1,12 dollari da 1,03 dollari, sopra le stime degli analisti per 1,06 dollari ma sotto 1,16 dollari registrati nel quarto trimestre del 2017. I ricavi sono scesi dell'1,8% a 21,9 miliardi di dollari, sopra le previsioni del mercato pari a 21,7 miliardi.

Criptovalute
Bitcoin verso settimana migliore in 4 mesi, tiene 8.000 dollari

Bitcoin si appresta ad archiviare la settimana migliore in 4 mesi con un rialzo del 25%, l'incremento maggiore dall'inizio del dicembre 2017. Dopo il balzo di ieri, che l'ha riportata sopra quota 8.000 dollari per la prima volta dal 28 marzo, la criptovaluta avanza su Coinbase del 2,5% a 8.090 dollari, restando sopra la sua media mobile a 200 giorni. Sempre ieri i volumi avevano raggiunti i 7 miliardi di dollari per la prima volta dall'8 marzo. Secondo i trader, sta venendo meno la pressione dovuta al versamento delle tasse in Usa: il 17 aprile negli Stati Uniti rappresenta il Tax Day ossia il giorno entro cui i contribuenti americani devono consegnare la loro dichiarazione dei redditi. Per onorare i propri doveri nei confronti del fisco, alcuni investitori hanno forse venduto Bitcoin.

Trimestrali
Jp Morgan, I trim. utile netto +35,1% a 8,71 miliardi di dollari

Profitti in aumento nel primo trimestre 2018 per Jp Morgan Chase, che ha registrato un +35,1%, grazie ai tassi di interesse più elevati e alle minori imposte. L'utile netto è salito a 8,71 miliardi di dollari, dai 6,45 miliardi di dollari nello stesso periodo del 2017.

Nel primo trimestre dell'anno, i costi per Jp Morgan sono aumentati del 5% a 16,1 miliardi di dollari, dai 15,3 miliardi di dollari dello stesso periodo del 2017. Secondo le stime della banca statunitense, i costi totali dovrebbero salire a circa 62 miliardi alla fine dell'anno, dai 58,5 miliardi del 2017. Il Roe si è attestato al 15%, dopo l'11% di un anno fa, mentre le entrate derivanti dalle attività di trading sono aumentate del 13% a 6,57 miliardi, dai 5,82 miliardi dell'anno precedente.

Wall Street
La giornata a Wall Street


Dati macroeconomici

Lettura preliminare della fiducia dei consumatori dell'Università del Michigan per il mese di aprile alle 10 (le 16 in Italia). Precedente: 102. Consensus: 100.

Rapporto JOLTS sui posti di lavoro vacanti per il mese di febbraio alle 10 (le 16 in Italia).

Numero delle trivelle petrolifere attive per la settimana chiusa oggi alle 13 (le 19 in Italia). Precedente: +11 unità a quota 808


Appuntamenti societari

Trimestrale di JP Morgan alle 7.00 (le 13.00 in Italia). Trimestrali di Citigroup e Wells Fargo alle 8 (le 14 in Italia).



Wall Street
Euro a 1,2339 dollari, biglietto verde in rialzo a 107,57 yen

Euro in rialzo dello 0,10% a 1,2339 dollari; nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra 1,0606 e 1,2557 dollari. Biglietto verde in rialzo dello 0,23% a 107,57 yen; nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 104,64 e i 114,73 yen.

Wall Street
Oro in rialzo a 1.343,70 dollari all'oncia

Oro in rialzo dello 0,13% a 1.343,70 dollari all'oncia. Nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 1.21,80 e i 1.375,50 dollari all'oncia.

Wall Street
Petrolio in rialzo a 67,47 dollari al barile

Future del petrolio in rialzo dello 0,60% a 67,47 dollari al barile. Nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 44,34 e i 67,76 dollari.

Wall Street
Future degli indici Usa poco mossi nel premercato

Future degli indici Usa poco mossi nel premercato: il Dow Jones guadagna lo 0,09%, lo S&P sale dello 0,08%, il Nasdaq perde lo 0,14%.

La seduta di ieri a Wall Street è finita in rialzo, ma sotto i massimi intraday. Il venire meno, almeno temporaneo, delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente ha permesso agli indici di rimbalzare tanto che l'S&P 500 ha riportato in positivo il suo bilancio da inizio 2018. L'indice benchmark e il DJIA si apprestano ad archiviare la settimana migliore su cinque settimane. A sostenere i listini è stata anche l'apparente apertura del presidente Usa di trattare un ingresso nella Trans-Pacific Partnership. Arrivato a guadagnare fino a 402 punti, il DJIA ne ha aggiunti 293,6, l'1,21%, a quota 24.483,05. L'S&P 500 è salito di 21,8 punti, lo 0,82%, a quota 2.663,99. Il Nasdaq Composite ha messo a segno un rialzo di 71,22 punti, l'1,01%, a quota 7.140,25. Il petrolio ha saputo virare in rialzo sul finire della seduta sulla scia di notizie secondo cui l'Arabia Saudita aveva abbattuto un altro missile dei ribelli sciiti Houti. Il contratto giugno al Nymex è salito dello 0,3% a 67,02 dollari al barile.