Wall Street attende le decisioni della Fed

Domani atteso un rialzo dei tassi da parte della Fed. Oggi record per il DJIA

Apple emette bond 'verdi' per un miliardo di dollari

Apple ha emesso bond 'verdi' per un miliardo di dollari. L'obiettivo è finanziare priorità ambientali. Il bond, arrivato un anno dopo il primo di questo tipo a essere stato lanciato, aiuterà l'azienda a ridurre le emissioni.

Time licenzia 300 persone per tagliare i costi

Time ha licenziato o offerto una buonuscita a 300 dipendenti pari a circa il 4% della forza lavoro. Il gruppo che pubblica l'omonimo magazine, Sport Illustrated e People intende tagliare i costi.

Time vuole diventare "più efficiente e reinvestire le risorse nelle nostre aeree di crescita mentre posizioniamo l'azienda per un successo di lungo termine", ha detto in una email allo staff il Ceo Rich Battista. Ne dà notizia il Financial Times che lo cita dicendo che i licenziamenti sono "un passo difficile ma necessario in questo piano".

Azionario
Wall Street: chiusura record per DJ e S&P 500, i titoli tecnologici rimbalzano

Per la prima volta da venerdì scorso, il DJIA ha chiuso a livelli record; anche l'S&P 500 si è spinto su nuovi massimi mentre il Nasdaq Composite ha rimbalzato dopo la peggiore due giorni dal dicembre scorso grazie al rimbalzo dei titoli tecnologici.

L'indice delle 30 blue chip ha aggiunto 92,80 punti, lo 0,44%, a quota 21.328,47.

L'indice benchmark ha guadagnato 10,96 punti, lo 0,45%, a quota 2.440,35.

L'indice tecnologico ha registrato un rialzo di 44,9 punti, lo 0,73%, a quota 6.220,37.

Record anche per il Russell 2000, che ha messo a segno un aumento di 6,77 punti, lo 0,48%, a quota 1.425,98.

Cereali Chicago: le chiusure odierne

MAIS - Il contratto con scadenza a luglio ha chiuso in rialzo di 3 centesimi e tre quarti, lo 0,99%, a quota 3,81 dollari a bushel.

FRUMENTO - Il contratto con scadenza a luglio ha finito in rialzo di 11 centesimi, il 2,53%, a quota 4,45 dollari a bushel.

SEMI DI SOIA - I future con scadenza a luglio hanno terminato in rialzo di 1 centesimo e un quarto, lo 0,13%, a 9,32 dollari e un mezzo a bushel.

OLIO DI SOIA - Il contratto con scadenza a luglio ha aggiunto 15 punti, lo 0,47%, a quota 32,09 centesimi al pound.

FARINA DI SOIA - Il contratto con scadenza a luglio ha chiuso in ribasso di 30 centesimi, lo 0,10%, a 301,50 dollari a tonnellata.

Wall Street sui massimi intraday, DJ da record, Nasdaq rimbalza

A un'ora dalla fine, gli indici a Wall Street si trovano sui massimi intraday, il DJIA viaggia in terrotorio record e il Nasdaq Composite corre più di tutti dopo la peggiore due giorni dallo scorso dicembre. Il merito va al rimbalzo di titoli tecnologici come Facebook (+1,5%), Apple (+0,7%), Amazon (+1,3%), Netflix (+0,5%) e Google (+0,8%).

Nel giorno del completamento della cessione di asset core a Verizon (-1,4%), Yahoo sale dello 0,3%: dal 16 giugno il gruppo si chiamerà Altaba e sarà una società di investimento fatta in pratica dalle partecipazioni in Alibaba e Yahoo Japan.

Fiat Chrysler Automobiles (+0,5%) viaggia sopra i minimi intraday raggiunti non appena è arrivata la notizia che i ricercatori della West Virginia University hanno trovato discrepanze nei test di veicoli del gruppo con motori diesel condotti su strada rispetto a quelli svolti in laboratorio. Per il gruppo i risultati sono "fuorvianti".

Gli investitori si preparano alla decisione della Federal Reserve, che domani dovrebbe alzare i tassi per la seconda volta nel 2017. Intanto ascoltano la testimonianza del segretario di Giustizia Jeff Sessions nell'ambito del Russiagate; ha negato di avere discussioni con funzionari russi sull'interferenza nelle elezioni presidenziali Usa.

Il DJIA sale di 85,22 punti, lo 0,4%, a quota 21.320,89, sopra l'ultimo record messo a segno in chiusura venerd" scorso. L'S&P 500 aumenta di 8,79 punti, lo 0,36%, a quota 2.438,11. Il Nasdaq aggiunge 35 punti, lo 0,57%, a quota 6.210. Il petrolio a luglio al Nymex ha aggiunto lo 0,8% a 46,46 dollari al barile.

Petrolio chiude a NY +0,8% a 46,46 dollari al barile

Per la terza seduta di fila il petrolio ha chiuso in rialzo. Il contratto a luglio al Nymex ha aggiunto 38 centesimi, lo 0,8%, a quota 46,46 dollari al barile.

Il greggio ha saputo risollevarsi dopo parte della giornata in calo a causa dell'Opec: a maggio ha aumentato la produzione a causa degli incrementi associati a Libia, Nigeria e Iraq; ciò preoccupa perché il cartello il mese scorso ha deciso di estendere di nove mesi al marzo 2018 l'accordo per tagliare l'output. Gli investitori attendono il dato di domani sulle scorte Usa; a mercati chiusi arriveranno i calcoli del gruppo privato American Petroleum Institute.

Casa Bianca inizia iter per il post-Yellen, Cohn governatore?

Il consiglio economico della Casa Bianca sta per iniziare l'iter volto a scegliere il prossimo governatore della Federal Reserve. Lo scrive il Wall Street Journal secondo cui in pochi si aspettano un secondo mandato quadriennale per Janet Yellen, il cui incarico terminerà il 3 febbraio 2018.

Un'alternativa alla prima donna alla guida della banca centrale Usa potrebbe essere Gary Cohn, il capo dei consiglieri economici del presidente Usa e colui che sta facendo da mediatore tra Donald Trump e Yellen. Sembra che sia grazie all'ex executive di Goldman Sachs che Trump ha moderato i toni nei confronti della Fed e del suo governatore rispetto a quelli infuocati usati durante la campagna elettorale (quando la banca centrale Usa fu accusata di avere tenuto bassi i tassi per agevolare l'amministrazione democratica in carica).

L'assenza di commenti da parte dell'inquilino della Casa Bianca è una tradizione sposata da almeno gli ultimi tre presidenti Usa. Non mancano tuttavia gli scettici, secondo cui il silenzio di Trump non è dovuto tanto al rispetto dell'indipendenza della Fed quanto al fatto che la banca centrale non ha ancora fatto nulla per innervosire l'amministrazione.

Per il momento, la placida relazione tra Trump e Yellen - accomunati soltanto dalle loro origini newyorchesi - sembra dovuta a Cohn, con cui il governatore si incontra regolarmente insieme al segretario al Tesoro Steven Mnuchin. Stando al Wjs, Cohn non ha detto se è interessato a diventare il capo della Fed ma sembra avere coltivato un apprezzamento del potere della Fed, di cui conosce vari membri.

Cereali Chicago: a metà seduta viaggiano in rialzo

A metà seduta i principali cereali quotati al Cbot viaggiano in rialzo. Dopo il crollo di ieri, oggi i trader guardano più da vicino le previsioni del tempo che potrebbero essere negative per le coltivazioni: si prevede infatti un periodo di siccità. a pesare c'è anche il rallentamento del dollaro, che potrebbe rendere i cereali americani più competitivi sui mercati internazionali.

I future del mais a luglio guadagnano 6 centesimi, l'1,59%, a 3,83 dollari e un quarto a bushel. I contratti del frumento a luglio salgono di 11 centesimi e un mezzo, il 2,65%, a 4,45 dollari e un mezzo a bushel.

I future dei semi di soia con scadenza a luglio salgono di 8 centesimi, lo 0,86%, a quota 9,39 dollari e un quarto a bushel, il contratto sulla farina con scadenza a luglio guadagna 2,30 dollari, lo 0,76%, a 304,10 dollari a tonnellata, mentre i future dell'olio con scadenza a luglio avanzano di 25 punti, lo 0,78%, a 32,19 centesimi al pound.

Bill Gross: "tutti i mercati sono sempre più a rischio"

Il re dei bond Bill Gross è convinto che "tutti i mercati sono sempre più a rischio". Lo ha scritto nel suo outlook di giugno, intitolato "How to Make Money" (Come fare soldi).

Il fondatore di Pimco passato a fine 2014 a Janus Capital si concentra su trend come alto debito pubblico e invecchiamento della popolazione per dire che gli investitori dovrebbero restare in guardia mentre l'azionario raggiunge nuovi picchi. Gross ricorda che i prezzi degli asset e i tassi di crescita dipendono dall'economia reale, la cui crescita è frenata da "forze secolari che le politiche monetarie e persino quelle fiscali future non sembrano in grado di invertire". Infatti, secondo Gross, "la politica monetaria ora potrebbe essere una influenza negativa in termini di crescita economica futura". L'idea è che aziende "zombie" sono tenute vive invece che essere distrutte e modelli di business standard alla base del capitalismo sono minacciati da rendimenti bassi.

"Non siate incantati dai cieli blu creati dall'allentamento monetario delle banche centrali e da tassi di interesse bassi quasi eternamente". Perché appunto, tutti i mercati sono sempre più a rischio.  "E' l'economia reale che conta e la crescita dell'economia reale nel mondo è e dovrebbe continuare a essere sotto la norma". 

Apple: S&P conferma rating AA+, outlook stabile, come Alphabet

S&P Global Ratings ha confermato il rating di Apple pari a AA+, appena sotto la tripla A. Il giudizio espresso sulla tenuta creditizia del produttore dell'iPhone indica che "il profilo di rischio è considerato minimo". L'outlook è stabile, segno che non sono attesi cambiamenti nel prossimo futuro da parte del colosso californiano.

Per un confronto, la stessa agenzia ha un rating pari a AA- su Amazon (due gradini sotto Apple) con outlook stabile. Su Netflix, il rating "junk", spazzatura, è pari a B+ con outlook stabile. Alphabet ha lo stesso rating di Apple. S&P non ha alcun giudizio su Facebook perché il social netowork non ha debiti.

"Vediamo l'emissione periodica di debito da parte di Apple come una forma di rimpatrio sintetico di cash e ci aspettiamo che l'azienda mantenga una notevole liquidità nel tempo", spiega l'agenzia di rating. Al primo aprile scorso, il gruppo guidato da Tim Cook aveva emesso debito a lunga scadenza per 84.500 miliardi di dollari.

Economia
Fed: al via riunione Fomc, domani decisioni su tassi, atteso secondo rialzo 2017

Inizia oggi e si conclude domani la quarta riunione del 2017 del Fomc, il comitato monetario della Federal Reserve. Gli analisti sono sostanzialmente concordi nel dire che il costo del denaro sarà alzato per la seconda volta nel 2017, dopo l'aumento di un quarto di punto a un range tra lo 0,75 e l'1% deciso a marzo. Il comunicato della Fed arriverà domani alle 20 italiane, a chiusura della due giorni di riunioni.

Alla stessa ora saranno pubblicati gli aggiornamenti delle stime economiche, cruciali anche per avere indicazioni su eventuali altri aumenti del costo del denaro nel corso del 2017. Al termine del meeting di maggio, la Fed aveva anticipato fino a un totale di tre giri di vite entro dicembre, compreso quello di marzo. A fare chiarezza sarà chiamata Janet Yellen, che parlerà in conferenza stampa attorno alle 20.30 italiane. Tra i temi che dovrà affrontare ci saranno una crescita poco marcata e un'inflazione ancora sottotono, la traiettoria futura della politica monetaria e, soprattutto, la strategia per ridurre il budget dell'istituto centrale.

E' opinione condivisa che la Banca centrale procederà con la progressiva normalizzazione della politica monetaria, sebbene le notizie sull'andamento dell'economia americana arrivate nelle ultime settimane siano state contrastanti e la crescita del Pil non abbia registrato una vera e propria accelerata (+1,2% la lettura intermedia del primo trimestre, rivisto al rialzo dal +0,7% della prima stima). Inoltre, uno dei temi che Yellen dovrà affrontare, e che sta particolarmente a cuore a mercati e investitori, è la strada che la Banca centrale intende percorrere per ridurre il proprio mastodontico bilancio, lievitato a 4.500 miliardi con gli acquisti di asset resi necessari dai tre round di quantitative easing, i programmi varati in risposta alla crisi finanziaria. L'aspettativa è che la Fed darà indicazioni sulla strategia per ridimensionare la quantità di titoli di stato (in totale circa 2.500 miliardi) e titoli garantiti da mutui che detiene. "Su questo si concentra l'attenzione di tutti. Non penso sarà una sorpresa se i tassi saranno alzati di 25 punti base. Il punto è come incorporeranno la questione del bilancio. Se non diranno molto, sarà un messaggio molto 'dovish', accomodante", ha detto Jim Caron, gestore di portafoglio di Morgan Stanley Investment Management.

Settore aereo
Alitalia fa richiesta di bancarotta in Usa

Alitalia ha deciso di fare ricorso in Usa al Chapter 15, la sezione del codice fallimentare riguardante insolvenze straniere. La compagnia aerea italiana ha fatto domanda di bancarotta a un tribunale fallimentare di New York mentre rischia di perdere l'accesso all'aeroporto internazionale John F. Kennedy della città americana. Una tale richiesta è pensata per permettere ai gruppi che ne fanno ricorso di ottenere protezione durante la fase di ristrutturazione nei loro Paesi di origine. Come il Chapter 11, anche il Chapter 15 blocca immediatamente cause legali e l'esprorio di asset da parte di creditori.

Materie prime
Cereali Chicago: aperture in rialzo al Cbot

All'inizio della seduta di contrattazioni al Chicago Board of Trade i cereali si attestano in modesto rialzo. Sui prezzi incidono le previsioni meteorologiche, che anticipano un'ondata di siccità nelle aree di coltivazione degli Stati Uniti, cosa che potrebbe danneggiare il raccolto e dunque ridurre l'offerta. Gli investitori, secondo cui l'ondata di vendite delle sedute precedenti potrebbe essere stata eccessiva, guardano inoltre al rallentamento del dollaro.

In apertura mais e frumento si attestano in aumento, con rialzi comunque abbastanza limitati. In particolare, i future del mais a luglio avanzano di un centesimo e tre quarti a 3,79 dollari a bushel. I contratti del frumento a luglio acquistano 3 centesimi e tre quarti a 4,37 dollari a bushel. Andamenti in crescita anche per il comparto della soia. I future dei semi con scadenza a luglio salgono di 3 centesimi e tre quarti a 9,35 dollari a bushel, il contratto sulla farina con scadenza a luglio avanza di 1,50 dollari a 303,30 dollari a tonnellata, mentre i future dell'olio con scadenza a luglio sono in crescita di 4 punti a 31,90 centesimi al pound.

Usa
Archiviate critiche campagna elettorale, rapporti Trump-Fed migliori previsto

Le durissime critiche fatte da Donald Trump a Janet Yellen durante la campagna elettorale che ha portato il magnate repubblicano alla Casa Bianca avevano fatto pensare che, se fosse stato eletto, i rapporti tra il presidente e la Federal Reserve sarebbero stati molto tesi. In realtà, durante i primi mesi della presidenza Trump tutto è filato in modo più liscio del previsto, come sottolinea il Wall Street Journal in un'analisi. I fatti danno ragione al quotidiano: Trump ha visto Yellen nello Studio Ovale pochi giorni dopo il suo giuramento, a gennaio, e ha lodato il lavoro del numero uno della Banca centrale americana.

Inoltre, Trump ha detto di considerarsi simile a Yellen, ovvero una persona favorevole a una politica di tassi di interesse bassi. Di più: a marzo Trump ha detto di non escludere la possibilità di confermare Yellen per un secondo mandato alla guida della Fed, quando il primo scadrà, a febbraio 2018 (secondo indiscrezioni, il National Economic Council inizierà a breve il processo che porterà alla nomina del nuovo presidente o alla conferma di Yellen). Al di là delle effettive decisioni che saranno prese, l'attuale atteggiamento di Trump verso la Fed è molto diverso da quello della campagna elettorale, quando Yellen era stata accusata di tenere i tassi bassi per favorire i democratici. Infatti, una volta eletto, Trump non ha mai criticato o messo in discussione pubblicamente le azioni della Banca centrale, compresa la decisione di alzare il costo del denaro a marzo e la possibilità di farlo di nuovo domani. Secondo gli esperti, le nuove dinamiche tra Casa Bianca e Fed dimostrano la volontà del presidente di concentrarsi su altri fronti, considerati prioritari, come la riforma della finanza, l'abrogazione dell'Obamacare e la politica incentrata sul Made in Usa come volano per rilanciare l'economia americana. Una volta che la rincorsa sarà avviata, dicono gli esperti, ci sarà tempo per tornare a puntare l'indice contro la Fed, specie se la progressiva normalizzazione della politica monetaria dovesse finire per non avere i risultati sperati. 

Usa
Trump punta a riscrivere regole settore finanza, Tesoro presenta rapporto

L'amministrazione Trump punta a ripensare le regole del settore finanziario americano, come i legge in un rapporto pubblicato dal dipartimento al Tesoro in attuazione dell'ordine esecutivo firmato dal presidente Donald Trump lo scorso 3 febbraio. Le raccomandazioni, per ampia parte cambiamenti che il comparto bancario auspica da lungo tempo, rappresentano la road map più dettagliata finora presentata dal presidente americano per tenere fede alla promessa di ammorbidire la regolamentazione di Wall Street.

Le modifiche suggerite riguardano numerose attività, dal credito ai mutui, fino al trading e in molti casi vanno a riscrivere le norme previste dalla Dodd Frank Act, la riforma della finanza varata dall'ex presidente Barack Obama nel 2010. "Abbiamo cercato di trovare il giusto equilibrio tra la rimozione delle norme superflue e la garanzie per evitare rischi per i contribuenti", ha detto il segretario al Tesoro Steven Mnuchin. Il rapporto "è un importante passo avanti per modernizzare il sistema di regolamentazione finanziaria, in modo che la crescita economica e le tutele per i consumatori possano fare progressi", ha detto Tim Pawlenty, numero uno dell'associazione di categoria Financial Services Roundtable.

Industria
Immelt, Ceo uscente Ge al Ft: lavoro sempre facile quando non bisogna farlo

Jeffrey Immelt dopo 16 anni lascerà la guida di General Electric, come ha annunciato ieri la conglomerata americana. In un'intervista al Financial Times, l'ormai ex amministratore delegato (ufficialmente, passerà il testimone a John Flannery il prossimo primo agosto) ha spiegato di avere dato al suo successore "il consiglio più importante per un nuovo Ceo, ovvero che qualunque lavoro sembra facile quando non sei chiamato a svolgerlo".

Criticato per la propria leadership, nonostante i passi difficili che ha dovuto compiere per trasformare Ge, vendendo ampia parte delle attività della divisione finanziaria, Immelt ha pagato il calo dei profitti e del titolo. "Ci sono molti rimpianti, il gioco non è essere perfetti, è progredire", ha detto, raccontando che il momento peggiore dei suoi anni alla guida della conglomerata è stato a febbraio 2009, durante la crisi finanziaria. "Non mi sono mai sentito peggio nella mia vita di quando ho dovuto tagliare i dividendi di Ge", ha detto. Ci sono stati anche momenti positivi, come l'espansione della società in Cina: "C'è stato un Cda a marzo in Cina. Vediamo attività competitive, pienamente formate, che 16 anni fa non esistevano", ha spiegato.

Azionario
Wall Street: apertura in rialzo, il Nasdaq rimbalza con i tecnologici

La seduta a Wall Street è iniziata in rialzo con il Nasdaq Composite che rimbalza dopo avere vissuto le peggiori due sedute dallo scorso dicembre (tra venerdì e ieri l'indice ha perso quasi il 3%). Titoli come Facebook (+1,1%), Apple (+0,8%), Amazon (+1,3%), Netflix (+1,8%) e Google (+1,3%) corrono dopo avere subito pesanti perdite.

Gli altri indici si muovono in lieve aumento con gli investitori che restano cauti in vista della fine della riunione di domani della Federal Reserve, che dovrebbe annunciare un aumento dei tassi. Dal fronte macroeconomico, i prezzi alla produzione sono rimasti invariati a maggio, in linea con le stime e segno che non ci sono pressioni inflative. Ciò porta alcuni esperti a credere che la Fed non realizzerà un terzo aumento dei tassi nel 2017 come previsto dall'istituto centrale.

Dopo i primi minuti di scambi, il DJIA sale di 42 punti, lo 0,2%, a quota 21277,71. L'S&P 500 aumenta di 6,6 punti, lo 0,27%, a quota 2.435,83. Il Nasdaq aggiunge 35,31 punti, lo 0,57%, a quota 6.209,77.

Il petrolio perde quota con l'Opec che a maggio ha aumentato la produzione a causa degli incrementi associati a Libia, Nigeria e Iraq: il contratto a luglio al Nymex scivola dello 0,2% a 45,99 dollari al barile.

T-Bond ancora in calo, focus su prezzi alla produzione e aste

I Treasury sono messi sotto pressione con i trader che stanno digerendo la componente core dei prezzi alla produzione, a maggio salita più delle stime (dello 0,3% contro attese per un rialzo dello 0,1%). Il dato principale è rimasto invariato come previsto. Domani arriverà l'indice dei prezzi al consumo, più importante per misurare l'andamento dell'inflazione che recentemente ha mostrato segni di indebolimento. Il dato arriverà prima della decisione della Federal Reserve in materia di tassi, visti in rialzo.

A pesare sui titoli di stato Usa sono le aste: dopo quelle solide di ieri di titoli a 3 e 10 anni, oggi è prevista oggi quella di titoli a 30 anni per 12 miliardi di dollari.

Il decennale vede rendimenti - che si muovono inversamente ai prezzi - salire al 2,22% dal 2,215% di ieri. Il 2016 terminò al 2,446%. I rendimenti del titolo Usa a tre mesi salgono all'1,011%.

Questo l'andamento delle altre scadenze:

Titolo a 2 anni, rendimenti in rialzo all'1,363%.

Titoli a 5 anni, rendimenti in crescita all'1,78%.

Titoli a 30 anni, rendimenti in aumento al 2,878%.

Wall Street: future in rialzo, titoli tecnologici verso il rimbalzo

I future a Wall Street sono in leggero rialzo con i titoli tecnologici che si preparano al rimbalzo: il loro calo ha provocato la peggiore due-giorni per il Nasdaq dallo scorso dicembre. Il sell-off che ha colpito titoli come Facebook (+0,8% nel pre mercato), Apple (+1,1%), Amazon (+0,9%), Netflix (+1,8%) e Google (+0,7%) non indica necessariamente che l'azionario in generale sia destinato a una correzione, ma secondo alcuni analisti potrebbero esserci altre vendite.

Alla vigilia della fine della riunione della Federal Reserve, il mercato resta convinto che ci sarà la seconda stretta dell'anno in corso e la quarta dal giugno 2006. Dal fronte macroeconomico, i prezzi alla produzione sono rimasti invariati a maggio, in linea con le stime e segno che non ci sono pressioni inflative. Ciò porta alcuni esperti a credere che la Fed non realizzerà un terzo aumento dei tassi nel 2017 come previsto dall'istituto centrale.

I future del Dow salgono di 25 punti, lo 0,12%; quelli dell'S&P 500 aumentano di 4,5 punti, lo 0,19%; quelli del Nasdaq aggiungono 21,5 punti, lo 0,38%.

Il petrolio perde quota con l'Opec che a maggio ha aumentato la produzione a causa degli incrementi associati a Libia, Nigeria e Iraq: il contratto a luglio al Nymex segna un -0,4% a 45,89 dollari al barile.

Economia
Usa: invariati prezzi alla produzione in maggio, in linea con le stime

I prezzi alla produzione negli Stati Uniti rimasti, come previsto, fermi in maggio, segno che le pressioni inflazionistiche sono rimaste sostanzialmente invariate. Come reso noto dal dipartimento del Lavoro americano, il dato è rimasto invariato, in linea con le aspettative degli analisti. In aprile l'indice era salito dello 0,5% (invariato rispetto alla prima stima).

Rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, il dato è salito del 2,4%. La componente "core" - quella depurata dalle componenti più volatili rappresentate dai prezzi dei beni alimentari ed energetici - è salita dello 0,3%, mentre le attese erano per un rialzo dello 0,1%. Rispetto a maggio 2016 la componente è in rialzo del 2,1%. I prezzi dell'energia si sono attestati in calo del 3%, il ribasso maggiore da febbraio 2016, mentre quelli dei generi alimentari sono scesi dello 0,2%.

Tech
Apple: Cook, al lavoro su tecnologie per vetture autonome, progetto importante

Dopo avere nicchiato per anni sui progetti per le vetture autonome, Apple esce allo scoperto e parla apertamente del lavoro in corso sulle tecnologie self-driving. "Ci stiamo focalizzando sui sistemi autonomi. E' una tecnologia core, che consideriamo molto importante", ha detto l'amministratore delegato Tim Cook durante un'intervista a Bloomberg Television, spiegando che il colosso di Cupertino vede queste tecnologie come "la madre di tutti i progetti sull'intelligenza artificiale".

Il numero uno di Apple ha comunque ammesso che "è probabilmente uno dei progetti di intelligenza artificiale più difficili su cui stiamo lavorando". In origine Apple aveva pensato di sviluppare una propria auto senza conducente, salvo poi ricalibrare il tiro, concentrandosi sulle tecnologie di base, dando vita al cosiddetto Project Titan, per il quale erano stati assunti circa mille ingegneri. Ad aprile Apple aveva ottenuto dal dipartimento dei Trasporti della California il via libera per effettuare test su tre modelli di Suv, ma la società ha sempre mantenuto il riserbo sulla questione. Cook si è anche mostrato ottimista sulle prospettive dei veicoli elettrici, un mercato che ha consentito a Tesla di diventare il quarto maggiore produttore di auto mondiale per capitalizzazione di mercato. "E' un'esperienza meravigliosa non doversi fermare per fare rifornimento di benzina", ha detto.

Tlc
Altice: punta a raccogliere 1,4 mld $ con quotazione divisione Usa (Ft)

Altice, il colosso delle telecomunicazioni controllato dal miliardario Patick Drahi, punta a raccogliere circa 1,4 miliardi di dollari dalla quotazione delle attività americane a Wall Street. Stando a indiscrezioni del Financial Times, gli investitori che parteciperanno all'offerta sostanzialmente non otterranno diritti di voto nella divisione, messa in difficoltà da perdite e da un alto indebitamento.

In particolare, Altice Usa prevede di offrire 46,5 milioni di azioni di classe A (appunto quasi senza diritto di voto, a differenza di quelle di classe B, in mano a Drahi), raccogliendo appunto 1,4 miliardi di dollari se il collocamento sarà al punto medio del range previsto tra 27 e 31 dollari per azione. A questo livello di prezzo la divisione sarebbe valutata 21,4 miliardi di dollari. Negli Stati Uniti l'impero di Drahi ha 4,9 milioni di abbonati in 21 Stati, mentre il debito netto ha superato i 20 miliardi di dollari, dopo i leveraged buyout di Suddenlink Communications e Cablevision Systems messi a segno negli ultimi due anni. Stando alle fonti sentite, Altice prevede di recuperare circa 330,1 milioni di dollari, al netto delle spese, con la vendita al New York Stock Exchange di primary share (azioni ordinarie di nuova emissione). Un'altra parte andrà alla private equity Bc Partners e al Canada Pension Plan Investment Board, che ridurranno la propria partecipazione durante la quotazione.

Wall Street
Euro in rialzo a 1,1213 dollari, biglietto verde a 110,12 yen

Euro in rialzo dello 0,08% a 1,1213 dollari; nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra 1,0342 e 1,1426 dollari. Biglietto verde in rialzo dello 0,15% a 110,12 yen; nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 99,01 e i 118,66 yen.

Wall Street
La giornata a Wall Street


Dati macroeconomici

Indice Nfib sull'ottimismo delle piccole imprese per il mese di maggio alle 6 (le 12 in Italia). Precedente: 104,5 punti.

Prezzi alla produzione per il mese di maggio alle 8:30 (le 14:30 in Italia). Precedente: +0,5%. Consensus: +0,0%.


Appuntamenti societari

Trimestrale di H&R Block a un orario non precisato. Uber diffonde ai dipendenti i risultati della sua indagine interna sulla cultura aziendale e manageriale.


Altri appuntamenti

Il Federal Open Market Committee della Federal Reserve inizia la sua riunione, che terminerà domani con un annuncio sui tassi. Willian Dudley, presidente della Federal Rserve di New York, parla alle 13:45 (le 19:45 in Italia) da Washington. Jeff Sessions, il segretario alla Giustizia, testimonia sul Russiagate alla commissione Intelligence del Senato alle 14:30 (le 20:30 in Italia). Steven Mnuchin, il segretario al Tesoro, testimonia alla commissione Bilancio del Senato sulla proposta di bilancio per l'anno fiscale 2018.

Wall Street
Oro in ribasso a 1.264,50 dollari all'oncia

Oro in ribasso dello 0,35% a 1.264,50 dollari all'oncia. Nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 1.133,30 e i 1.391,50 dollari all'oncia.

Wall Street
Petrolio in rialzo a 46,22 dollari al barile

Future del petrolio in rialzo dello 0,33% a 46,22 dollari al barile. Nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 44,13 e i 58,15 dollari al barile.

Wall Street
Future degli indici in rialzo nel premercato

Future degli indici azionari statunitensi in rialzo nel premercato: il Dow Jones cresce dello 0,12%, lo S&P sale dello 0,18%, il Nasdaq guadagna lo 0,16%.

La seduta di ieri a Wall Street è finita in calo, con gli indici appesantiti dal secondo ribasso consecutivo dei titoli tecnologici. Il Nasdaq Composite, tuttavia, è riuscito a limitare le perdite, arrivate a un certo punto all'1,6%; l'indice tecnologico ha comunque subito la peggiore 'due giorni' dallo scorso dicembre. I cosiddetti titoli FAANG hanno bruciato in due giorni 126 miliardi di dollari.  Il DJIA ha interrotto la serie di tre sedute di fila in positivo perdendo 36,3 punti, lo 0,17%, a quota 21.235,67; La migliore blue chip è stata GE (+3,6%) nel giorno dell'annuncio dell'uscita del Ceo Jeff Immelt. L'S&P 500 ha ceduto 2,38 punti, lo 0,10%, a quota 2.429,39. Il Nasdaq ha lasciato sul terreno 32,45 punti, lo 0,52%, a quota 6.167,46.