Wall Street, pesano le tensioni internazionali

Dalla guerra commerciale tra Usa e Cina alle proteste a Hong Kong

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Wall Street in rally, Trump 'salva' lo shopping di Natale

La seduta odierna a Wall Street è finita in rally grazie al posticipo dei dazi minacciati da Donald Trump su alcuni dei prodotti importati dalla Cina tra i più gettonati nella prossima stagione americana dello shopping natalizio.

Il prossimo 1 settembre i dazi del 10% su 300 miliardi di dollari di importazioni cinesi entreranno in vigore ma non per articoli come laptop, smartphone, monitor, console per videogiochi, alcuni tipi di giocattoli e di capi di abbigliamento. La tassazione su questi prodotti slitta al 15 dicembre. Intanto, dopo la telefonata odierna, i negoziatori di Cina e Usa contano di riaggiornarsi tra un paio di settimane.

Il DJIA ha guadagnato l'1,4% a 26.275,24 grazie anche alla corsa di Apple (che in Cina assembla gli iPhone). L'S&P 500 ha aggiunto l'1,44% a quota 2.925. Il Nasdaq Composite ha segnato un +1,95% a 8.016 punti.

Il petrolio a settembre al Nymex è volato del 4% a 57,10 dollari al barile.

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Facebook 'ci ascolta'

Dopo Amazon, Google e Apple, anche Facebook ha 'ascoltato' le conversazioni degli utenti dei suoi servizi. Stando a fonti di Bloomberg, il social network ha pagato centinaia di contractor esterni per trascrivere file audio a loro consegnati senza dettagli su come sono stati registrati e ottenuti. Stando a queste fonti, i contractor non sanno perché il gruppo californiano abbia bisogno di quelle trascrizioni.

Facebook, riferisce Bloomberg, ha confermato di avere ordinato le trascrizioni, una pratica che non compierà più. "Abbiamo fermato oltre una settimana un'analisi di audio fatta da esseri umani", l'azienda guidata da Mark Zuckerberg ha spiegato sottolineando che gli utenti colpiti da questa 'intromissione' avevano scelto nella app Messenger che la loro voce fosse trascritta. I contractor dovevano controllare se l'intelligenza artificiale usata nei servizi Facebook fosse in grado di interpretare correttamente i messaggi, che erano anonimi e dunque non riconducibili a chi li aveva pronunciati.

Petrolio chiude a NY +4% a 57,10 dollari al barile

Il petrolio a settembre al Nymex ha chiuso in rialzo del 4% a 57,10 dollari al barile, top dal 31 luglio scorso. Le quotazioni sono state sostenute dal posticipo deciso dalla Casa Bianca dei dazi del 10% su prodotti importati dalla Cina e considerati cruciali per la prossima stagione dello shopping natalizio.

Jpm: commissioni record da consulenza ad Allergan su vendita ad AbbVie

JPMorgan Chase si prepara a incassare una commissione che mai prima d'ora una banca aveva guadagnato per essersi occupata della cessione di un'azienda.

Il gruppo di Jamie Dimon porterà a casa 123 milioni di dollari per avere fornito consulenza ad Allergan, il produttore del Botox che il 25 giugno scorso ha annunciato un accordo per essere comprato da AbbVie per 63 miliardi di dollari circa. E' quanto scritto in documenti depositati presso la Sec da Allergan in vista dell'assemblea dei soci pensata per esprimersi sull'operazione.

Stanto al documento, 12,5 milioni di dollari sono stati pagati a Jpm per il solo fatto di avere espresso la sua opinione. Il resto verrà versato al momento del completamento della transazione.

Presupponendo dunque che la terza mega acquisizione nel settore pharma dal 2018 verrà completata, Jpm supererà i 120 milioni intascati da Morgan Stanley per la consulenza fornita a Monsanto, il colosso americano dell'agrochimica venduto nel 2016 alla tedesca Bayer per 66 miliardi. E' quanto risulta da dati elaborati da Dealigic e citati dal Financial Times.

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Wall Street ignora scontri a Hong Kong, spera in negoziati Usa-Cina

Giunti a metà seduta gli indici a Wall Street viaggiano in rialzo. Gli investitori sembrano ignorare le notizie in arrivo da Hong Kong di scontri tra manifestanti e polizia. La violenza che la Casa Bianca sperava fosse evitata è invece esplosa. La missione della Cina all'Onu ha parlado di una "tendenza a ricorrere a metodi da terroristi" da parte di coloro che da giugno scendono in strada per chiedere più libertà e autonomia da Pechino. La Cina ha espresso totale supporto alla leader della regione speciale cinese.

Nonostante questo, il mercato preferisce concentrarsi sui segnali incoraggianti riguardanti i negoziati commerciali tra Usa e Cina. Dopo una telefonata tra negoziatori, descritta dal presidente Donald Trump come "molto costruttiva", l'amministrazione Trump ha deciso di posticipare l'introduzione di dazi su prodotti al centro della cruciale stagione dello shopping natalizio americano, che inizia formalmente il 28 novembre con il Giorno del Ringraziamento. Invece che scattare l'1 settembre, i dazi del 10% su laptop, monitor, console, smartphone, certi giocattoli e capi di abbigliamento entreranno in vigore il 15 dicembre.

Il Djia sale dell'1,6% a quota 26.314. L'S&P 500 avanza dell'1,6% a 2.929,5 punti. Il Nasdaq Composite segna un +1,9% a 8.012,4. Il petrolio a settembre al Nymex vola del 4,2% a 57,26 dollari al barile.

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Trump sembra sperare che Cina torni a comprare prodotti agricoli Usa

Il presidente americano, Donald Trump, è tornato a lamentarsi della Cina per i mancati acquisti di prodotti agricoli Usa ma sembra sperare in un cambio di rotta da parte di Pechino. "Come al solito", ha scritto su Twitter, "la Cina ha detto che avrebbe comprato 'grandi' quantità [di prodotti] dai nostri fantastici agricoltori americani. Fino ad ora non hanno fatto quello che avevano detto. Forse questa volta sarà differente".

Il tweet segue l'annuncio della sua amministrazione di posticipare al 15 dicembre dall'1 settembre prossimi l'entrata in vigore di dazi del 10% per alcuni prodotti high-tech, abbigliamento e giocattoli. La Cina ha smesso di comprare prodotti agricoli americani dopo che Trump l'1 agosto scorso aveva i nuovi dazi del 10% su 300 miliardi di dollari di importazioni cinesi.

Argentina: borsa Buenos Aires +8% in apertura dopo -38% di ieri

Avvio all'insegna del rimbalzo per l'azionario argentino. L'indice di riferimento della borsa di Buenos Aires, il Merval, segna un rialzo dell'8% a 29.741 punti dopo il tonfo di ieri del 37,93%.

Il sell-off è stato la dimostrazione di come gli investitori siano stati negativamente sorpresi dalla sconfitta del presidente Mauricio Macri, a favore del libero mercato, alle premiare. Oggi il peronista Alberto Fernandez dato per vincitore alle presidenziali di ottobre ha cercato di tranquillizzare dicendo che non vuole provocare un default, l'ennesimo, della nazione. Criticando Macri per avere aumentato il debito, Fernandez ha detto che in Argentina serve cambiare modello economico. Tuttavia, non ha fornito dettagli, nemmeno su come intende ristrutturare il debito della nazione. Secondo Fernandez, "Macri è l'unica persona responsabile delle difficoltà che l'Argentina sta vivendo".

Se l'azionario rimbalza, il dollaro continua a rafforzarsi sul peso. Un biglietto verde compra 57 peso (+9,4%).

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Wall Street torna a sperare nei negoziati Usa-Cina, Dj +1,6% con Apple

Gli indici a Wall Street sono protagonisti di un poderoso rally. Dopo un avvio in lieve calo, i listini hanno subito cambiato rotta iniziando una corsa al rialzo alimentata da rinnovate speranze per i negoziati commerciali tra Usa e Cina.

Quasi contemporaneamente sono arrivati due annunci incoraggianti da Pechino e da Washington. Stando al ministero cinese del Commercio, il vicepremier cinese Liu He ha parlato al telefono con Robert Lighthizer e Steven Mnuchin, rispettivamente il rappresentante commerciale e il segretario al Tesoro Usa. Le due parti hanno deciso di riparlasi al telefono nel giro delle prossime due settimane.

Una nota dell'ufficio di Lighthizer ha annunciato che alcuni prodotti high-tech verranno esclusi dai dazi del 10% che entreranno in vigore l'1 settembre. Per smartphone, laptop computer, console e certi giocattoli i dazi sono posticipati al 15 dicembre.

Non è un caso che Apple abbia preso il volo (+5%) come anche i prodotturi di giocattoli Hasbro (+5,3%) e Mattel (+8,4%). Il Dow sale dell'1,6% a 26.312 punti. L'S&P 500 aumenta dell'1,44% a quota 2.924. Il Nasdaq aggiunge il 2% a 8.016.

Il rendimento del Treasury a 10 anni sale dell'1,688% e quello del titolo a due anni all'1,646% allontanando, almeno per ora, il rischio di una inversione della curva sfiorato all'inizio della giornata.

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Usa: slittano al 15 dicembre i dazi su smartphone, laptop e altri articoli

Come annunciato lo scorso 1 agosto dal presidente americano Donald Trump, i nuovi dazi del 10% su 300 miliardi di dollari di importazioni cinesi entreranno in vigore come previsto l'1 settembre. Tuttavia, l'amministrazione Trump ha deciso che non tasserà alcuni prodotti per motivi "sanitari e di sicurezza nazionale". Per alcuni articoli come telefoni cellulari, laptop computer, console per videogame, certi giocattoli, monitor di computer e alcuni capi di abbigliamento e calzature i dazi slittano al 15 dicembre. E' quanto spiega una nota dell'Office of the United State Trade Representative, quello guidato da Robert Lighthizer.

Wall Street
La giornata a Wall Street


Dati macroeconomici

Indice dei prezzi al consumo per il mese di luglio alle 8:30 (le 14:30 in Italia). Precedente: +0,1%. Consensus: +0,3%.


Appuntamenti societari

Non si segnalano trimestrali di rilievo.