Wall Street, occhi su trimestrali e Fmi

Attesi i conti di Wells Fargo e Bank of America

Economia mondiale
Gli Stati Uniti chiedono cambiamenti all'Fmi e alla Banca mondiale

Gli Stati Uniti chiedono cambiamenti al Fondo monetario internazionale e alla Banca mondiale. Il segretario al Tesoro, Steven Mnuchin, ha detto all'organo di governo dell'Fmi che "il Fondo monetario deve sostenere con più forza la crescita sostenibile e bilanciata" dei Paesi, scoraggiando gli eccessivi surplus commerciali. La Banca mondiale, invece, deve ridurre i prestiti ai Paesi che ormai hanno sviluppato autonomamente delle risorse significative. Mnuchin non le ha citate, ma è probabile che si riferisse alle situazioni di Germania (nel primo caso) e Cina (nel secondo caso). Gli Stati Uniti sono il Paese che finanzia maggiormente entrambe le istituzioni.

Sanità
Sanità, le compagnie assicurative avevano già previsto la fine dei sussidi decisa da Trump

Molte grandi compagnie assicurative statunitensi hanno reso noto che continueranno a offrire polizze sanitarie sui mercati creati dall'Affordable Care Act (Aca) - la riforma dell'allora presidente Barack Obama - per il resto dell'anno e per il 2018, nonostante la decisione di Donald Trump di cancellare la 'condivisione dei costi', che permetteva alle società di offrire ai clienti più poveri delle coperture assicurative a prezzi contenuti. Quest'anno, l'amministrazione federale avrebbe dovuto contribuire con 7 miliardi di dollari, ma i fondi sono stati "bloccati immediatamente" dall'attuale presidente, che lo ha annunciato giovedì sera.

Per le compagnie, è molto difficile poter uscire dai mercati sanitari prima della fine dell'anno, mentre per il 2018 si erano già preparate alla fine dei fondi federali, vista la retorica di Trump. Per questo, molti Stati avevano già approvato, per il prossimo anno, un aumento consistente dei prezzi medi per le polizze in vendita sui  mercati. "Abbiamo anticipato questa azione ed eravamo preparati" ha commentato Medica, che offre polizze assicurative sui mercati previsti dall'Aca in alcuni Stati, come Iowa e Nebraska.

Secondo la Casa Bianca, questa 'condivisione dei costi' non sarebbe legale. Per l'amministrazione, inoltre, questi sussidi non sarebbero più necessari, visto che il nuovo ordine esecutivo firmato giorni fa da Trump, considerato un primo passo verso lo smantellamento dell'Obamacare, favorisce la possibilità di vendere polizze più economiche, non più legate all'obbligo d garantire un'ampia copertura assicurativa.

Wall Street
Goldman Sachs avverte i clienti: il mercato entrerà in una fase in ribasso nei prossimi due anni

Goldman Sachs avrebbe avvertito i suoi clienti, con una nota, che c'è un 88% di possibilità che il mercato azionario entri in una fase 'orso', ovvero di calo dei prezzi, nei prossimi due anni. A riferirlo è Business Insider. La nota, dal titolo "Bear Necessities. Should we worry now?", è lunga 87 pagine e ripercorre tutte le attività macroeconomiche e azionarie fino agli inizi del ventesimo secolo. Lo S&P 500 sta affrontando la seconda serie 'toro', ovvero in rialzo, più lunga e consistente della sua storia.

Draghi (Bce): Germania ed europei dovrebbero essere orgogliosi di Schauble

"La Germania così come gli europei dovrebbero essere orgogliosi" di Wolfgang Schauble, che ha deciso di lasciare la guida del ministero tedesco delle Finanze per prendere la presidenza del Bundestag. Lo ha detto Mario Draghi, governatore della Banca centrale europea. Parlando durante una conferenza stampa a Washington nell'ambito dei lavori autunnali del Fondo monetario internazionale, Draghi ha detto - non senza suscitare qualche risata - che Schauble "a grandi linee ha rispettato l'indipendenza della Bce". Draghi ha aggiunto: "Non ho dubbi sull'impegno europeo della Germania".

Banche
Bce, Draghi: il problema dei Npl è in Italia, va risolto

Mario Draghi ha fatto notare che è in corso una consultazione pubblica sull'addendum alle linee guida relative alla gestione dei crediti deteriorati, tanto criticato nel nostro Paese. Come a dire che i commenti verranno tenuti in considerazione, ma "il problema dei non performing loan è là, va risolto", ha detto a chi gli ha chiesto di commentare le critiche di chi sostiene che l'addendum sia pensato per penalizzare l'Italia.

Bce, Draghi: nessuna bolla nei mercati dell'Eurozona

"Non ci sono prove che i mercati azionario, obblogazionario e altri stiano avendo valutazioni eccessive rispetto alle medie storiche". Lo ha detto Mario Draghi, governatore della Bce, da Washington. In conferenza stampa, Draghi ha spiegato che non ci sono segnali preoccupanti nemmeno del mercato immobiliare nonostante in alcune città i prezzi siano saliti.

Bce, Draghi: inflazione nei mesi a venire scenderà

L'inflazione "nei mesi a venire scendere per via di effetti basati sul petrolio". Lo ha detto Mario Draghi, governatore della Bce, duranta una conferenza alla fine dei lavori autunnali del Fondo monetario internazionale. Draghi ha preannunciato una forma a V dell'andamento dell'inflazione. Al netto di voci volatili come petrolio e generi alimentari, Draghi ha ribadito che il dato non mostra segni convincenti di ripresa.

Ue
Bce, Draghi: ripresa robusta in Eurozona grazie a consumi e investimenti

Nell'Eurozona la ripresa è "robusta ed è basata su consumi e ora anche investimenti, meno sulle esportazioni". Lo ha detto Mario Draghi, governatore della Banca centrale europea, da Washington. Nell'ambito dei lavori autunnali dell'Fmi, Draghi ha spiegato che l'atmosfera è "più positiva" ma c'è cautela. Cosa potrebbe disturbare lo stato positivo della situazione? "In alcune giurisdizioni - e perdonatemi se non faccio nomi - ci si aspetta cambiamenti di politiche che se non si materializzeranno potrebbero portare a correzioni dei mercati. Ci sono poi rischi geopolitici". Draghi ha citato anche passi indietro in tema di deregulation. "Nulla di questo si è realizzato, altrimenti non avrei parlato di rischi".

Finanza
Dibattito su addendum Bce su Npl? Visco conta su decisioni non destabilizzanti ma utili

Ignazio Visco, governatore della Banca d'Italia, ha "molta fiducia nell'importanza della dialettica" aperta sull'addendum della Bce alle linee guida sulla gestione dei non performing loan. Per lui quella iniziata dall'Eurotower "è una consultazione che beneficerà di tutti gli input degli stakeholder; i contabili interverranno senz'altro se pensano che ci siano questioni". L'iniziativa, ha detto da Washington alla conclusione dei lavori autunnali del Fondo monetario, "è una manifestazione di forte volontà a mettere in sicurezza le banche. I dettagli sono molto importanti. Sono sicuro che verrano prese decisioni non destabilizzanti ma utili".

Padoan: debito italiano scenderà significativamente

Il debito pubblico italiano "scenderà in misura significativa dall'anno prossimo e lo deve fare". Lo ha detto Pier Carlo Padoan, ministro italiano dell'Economia, da Washington. Padoan ha fatto notare che "nel 2015 il debito/Pil è sceso e scenderà anche nel 2017". Secondo lui "il problema è la bassa inflazione, che rende la crescita nominale contenuta. La crescita reale va meglio di quella prevista. E' sempre stato un obiettivo del governo quello di mettere il debito sul sentiero in discesa".

Economia
Padoan da Washington: clima è più positivo di sei mesi fa

Tra i ministri delle finanze e i banchieri centrali c'è un "clima più positivo di sei mesi fa". Lo ha detto Pier Carlo Padoan, ministro dell'economia italiano. Parlando da Washington sul finire dei lavori autunnali del Fondo monetario internazionale, Padoan ha spiegato che la domanda che ci si pone è se la crescita in corso sia sostenibile. "Dipende dalle politiche strutturali che i Paesi metterranno in pratica per rendere la crescita qualcosa di più di un fenomeno ciclico". Certamente "vanno rafforzate le fonti di produttività".

Economia
Dombrovskis (Commissione Ue): non vediamo spinta per deregulation finanziaria in Usa

I funzionari europei vedono "svilupparsi positivamente" la cooperazione con l'amministrazione Trump sulla supervisione del settore finanziario e - secondo Vladis Dombrovskis, vicepresidente della Commissione Ue - quello che è rassicurante è il non vedere una spinta verso la deregultaion del settore finanziario" ma piuttosto "aggiustamenti targettizzati" del regime regolatorio in Usa e in Ue. Secondo lui, come riferito dal Wsj, "c'è una chiara comprensione delle lezioni imparate dalla crisi".

Visco al Wsj: progressi nel settore bancario ma Italia può fare di più

I rischi principali per il sistema bancario italiano sono stati affrontati, i problemi associati a due banche venete e a Mps sono stati risolti in linea alla legislazione Ue e i non performing loan stanno calando mentre la loro ristrutturazione sta avvenendo all'interno degli istituti di credito. "L'Italia tuttavia può e deve fare di più". Lo ha detto Ignazio Visco, governatore della Banca d'Italia, in una intervista al Wall Street Journal condotta nell'ambito dei lavori autunnali del Fondo monetario internazionale a Washington. "I problemi che restano sono le questioni strutturali del settore bancario, che conosciamo bene". Visco ha citato la redditività, i cambiamenti della regolamentazione che stanno per essere finalizzati, il dovere gestire i servizi finanziari che sono forniti nel mercato, la competizione da parte di aziende fintech e le sfide poste dalla rivoluzione digitale in generale. "Sembra comunque che questi rischi siano ben compresi dal settore bancario", ha aggiunto.

Economia
Proposte Bce su Npl? Visco al Wsj: "Il diavolo si nasconde nei dettagli"

"Il diavolo si nasconde nei dettagli". Così Ignazio Visco, governatore di Banca d'Italia e membro del consiglio direttivo della Bce, ha risposto al Wall Street Journal che gli chiedeva se le nuove proposte della Bce sui non performing loan fossero utili. In una intervista svolta a Washington nell'ambito dei lavori autunnali del Fondo monetario internazionale, Visco ha aggiunto: "Sono favorevole all'approccio di calendario" ma "il design e l'implementazione dei cambiamenti è cruciale. Vedremo cosa emergerà dalle consultazioni" dell'Eurotower in merito all'addendum alle linee guida sulla gestione dei Npl. "Poi faremo le considerazioni necessarie".

Visco al Wsj: non vedo bolle nei mercati finanziari

"Monitoriamo continuamente il mercato immobiliare, i bond aziendali e l'azionario. Fino ad ora, non ci sono segni" di bolle. Così Ignazio Visco, governatore di Banca d'Italia e membro del consiglio direttivo della Bce, ha risposto al Wall Street Journal che gli chiedeva se c'erano prove di bolle. In una intervista svolta a Washington nell'ambito dei lavori autunnali del Fondo monetario internazionale, Visco ha aggiunto: "Potrebbe diventare un problema in futuro. In quel caso dovremo prima guardare alle risposte macroprudenziali, cosa che significa che dovremo intervenire con misure specifiche laddove vediamo una bolla potenziale".

Economia
Visco al Wsj: sarebbe "da pazzi" fissare una data per fine QE della Bce

"Alla luce dei rischi attuali, che potrebbero cambiare l'outlook repentinamente, sarebbe da pazzi fissare una data" per la fine dell'allentamento monetario della Banca centrale europea. Lo ha detto Ignazio Visco, membro del consiglio direttivo della Bce nonché governatore della Banca d'Italia. In una intervista al Wall Street Journal fatta a Washington, dove si stanno per concludere i lavori autunnali del Fondo monetario internazionale, Visco ha spiegato che al fine di dare chiarezza agli investitori - "e magari più credibilità" - è meglio dimostrare "flessibilità. E questa flessibilità è stata fino ad ora molto importante". Secondo lui "sarebbe un errore implementare misure monetarie guardando solo agli sviluppi di breve termine dell'economia. Si deve necessariamente avere una prospettive di medio termine". Visco ha ribadito che "le nostre decisioni sono e saranno legate all'andamento dei dati macroeconomici. E le nostre decisioni riguarderanno tutto, non solo il QE, ma anche le forward guidance e il livello dei tassi".

Visco al Wsj: eccessive le preoccupazioni per l'Italia se tassi torneranno a salire

Il governatore d'Italia, Ignazio Visco, è convinto che siano eccessive le preoccupazioni sull'Italia relative al momento in cui i tassi torneranno a salire. In una intervista al Wall Street Journal fatta a Washington, dove si stanno per concludere i lavori autunnali del Fondo monetario internazionale, ha spiegato che "la questione italiana è esagerata perché la crescita sta accelerando a un passo simile del resto dell'Eurozona". Per Visco "se i tassi saliranno, questo significa che le cose stanno andando meglio. Quindi sarebbe un risultato molto positivo. Significherebbe sia che l'economia dell'Eurozona si sta riprendendo, sia che la crescita dei prezzi si trova nell'intervallo che desideriamo". 

Economia
Visco al Wsj: anche in Italia, come in Eurozona, la ripresa si sta rafforzando

"La ripresa nell'economia dell'Eurozona si sta rafforzando, lo stiamo vedendo in molti Paese e siamo felici che si stia verificando anche in Italia". Lo ha detto Ignazio Visco, governatore di Banca d'Italia, in una intervista al Wall Street Journal svolta a Washington nell'ambito dei lavori autunnali del Fondo monetario internazionale. In quanto membro del consiglio direttivo della Bce, ha spiegato che l'inflazionce core si trova ancora intorno all'1% nell'Eurozona: "Questo significa che non stiamo per premere il pedale dei freni, serve ancora politica monetaria significativamente accomodante".

Azionario
Wall Street: chiusura record per Dow e Nasdaq

La seduta a Wall Street è finita in rialzo con Dow Jones Industrial Average e Nasdaq Composite a livelli record. L'indice delle 30 blue chip e quello benchmark hanno chiuso la quinta settimana di fila in aumento.

Gli investitori hanno digerito un'inflazione più debole del previsto, cosa che potrebbe complicare i piani di una Federal Reserve propensa ad alzare i tassi una terza volta nel 2017. Le vendite al dettaglio sono state invece solide. Trader e gestori hanno anche analizzato le trimestrali di Bank of America (+1,5%) e Wells Fargo (-2,8%). La prima ha registrato utili trimestrali in rialzo del 13% nonostante un calo dei ricavi da trading (cosa emersa anche dai conti di JP Morgan e Citi). I profitti della seconda sono stati colpiti da costi legali per un miliardo di dollari; sul gruppo continua a pesare lo scandalo di conti fantasma. 

Il Dow è salito di 30,71 punti, lo 0,13%, a quota 22.871,72.

L'S&P 500 ha aggiunto 2,24 punti, lo 0,09%, a quota 2.553,17.

Il Nasdaq ha guadagnato 14,29 punti, lo 0,22%, a quota 6.605,80.

In settimana l'indice delle 30 blue chip ha aggiunto lo 0,4%; quello benchmark è aumentato dello 0,2% e quello tecnologico è salito dello 0,2%. Per quest'ultimo è stata la terza settimana di fila in aumento.

Intesa SP: Messina, non interessati a grandi acquisizioni

Intesa Sanpaolo non è interessata a grandi acquisizioni, tantomeno in Germania, ma semmai lascia aperta la porta a operazioni di piccola taglia seguendo l'approccio usato per la recente acquisizione della banca svizzera Morval Vonwiller. L'amministratore delegato della banca, Carlo Messina, lo ha fatto capire rispondendo alle voci che vedono i maggiori concorrenti dell'Eurozona interessati ad aggregarsi con Commerzbank. "Nessuno - ha affermato Messina - ha detto che ci sono interessi da parte di altre banche su Commerzbank. Non c'è dubbio che quest'ultima è una banca che avendo una componente azionaria importante nelle mani del Governo, dovrà essere inevitabilmente portata sul mercato. Ma devo dire che il razionale per portare delle operazioni di crescita esogena non è quello della diversificazione geografica ma di fare delle sinergie, cioè creare valore per i propri azionisti. Se acquisendo una banca all'estero lo scopo è quello di trasferire la mia sede in quel Paese, attraverso questo rafforzando il mio posizionamento relativo e spostando la sede in Germania, questo potrebbe essere un motivo. Se posso fare delle sinergie può essere un altro motivo. Francamente noi, che in Germania non ci operiamo, siamo orgogliosi di essere italiani e ci piace mantenere la sede in Italia: a me non frega niente di andare in Germania per il gusto del dire che anch'io sono tedesco". In merito a operazioni sinergiche di piccola taglia, Messina ha aggiunto: "E' chiaro che le sinergie sono molto importanti per pensare a delle operazioni di crescita. E allora la piccola acquisizione nella banca svizzera ci porta delle sinergie perché ci porta la presenza a Ginevra, la possibilità di aprire a Zurigo, eccetera".

Gros-Pietro, principi contabili sono mondiali, al di sopra di autorità Ue

Nel grande polverone sollevato dall'addendum della Banca centrale europea alle linee guida sulla gestione delle non performing loan, si è inserito anche Gian Maria Gros-Pietro, presidente del consiglio di amministrazione di Intesa Sanpaolo. Parlando con la stampa italiana nell'ambito dei lavori autunnali del Fondo monetario internazionale, Gros-Pietro ha voluto dire che "i principi contabili sono mondiali, stanno al di sopra delle autorità europee". Secondo lui "una imposizione dovrebbe avvenire non cercando di costringere i cda ad approvare bilanci con cifre diverse da quelle che impongono i principi contabili internazionali". Anche per evitare una prospettiva di un falso in bilancio, che sarebbe "un reato penale", Gros-Pietro ha fatto capire di preferire un approccio prudenziale con un supervisore che dice: "Avete degli attivi, che avranno pure quel valore, ma siccome sono illiquidi, prudenzialmente accantonate di più". Gros-Pietro ha voluto fare una "illazione" personale: "La maggiore attenzione del supervisore europeo su questa tipologia di asset illiquidi deriva dal fatto che sono concentrati in Italia" diversamente per esempio da quelli legati al settore immobiliare concentrati nelle banche in Spagna o a una terza di categoria di asset illiquidi data dai derivati, che sono invece concentrati in Francia. Proprio su questo Carlo Messina, Ceo di Intesa Sanpaolo, ha voluto ribadire che tra le banche di Italia, Spagna e Francia "i numeri non sono a svantaggio delle banche italiane". Il problema, ha concluso Gros-Pietro, ritorna al punto chiave dell'alto debito in Italia: "Si sa che non può essere risolto solo in qualche mese" ma va abbassato. Una cosa chiesta anche da Messina: "Lavoriamo su debito e dismissioni" per potere giocare la partita in Europa.

Petrolio: chiude a New York a +1,7% a 51,45 dollari al barile

Il petrolio ha chiuso la seduta odierna in rialzo, grazie alle notizie sulle importazioni di petrolio da parte della Cina e a nuove tensioni in Iraq. Mentre l'annuncio di Trump sul nucleare iraniano ha fatto diminuire lo slancio. Il contratto a novembre ha guadagnato 94 centesimi, l'1,7%, a 51,45 dollari al barile, segnando un +2% su tutta la settimana. Intanto le trivelle attive negli Stati Uniti sono diminuite per la seconda settimana di fila, secondo i dati forniti da Baker Hughes. In tutto sono scese di 5 unità a 543. I prezzi tuttavia hanno perso lo slancio dopo che Trump ha annunciato di non voler certificare che l'Iran sta rispettando l'accordo.

Cereali Chicago: le chiusure odierne

MAIS - Il contratto con scadenza a dicembre ha chiuso in rialzo di 3 centesimi e tre quarti, l'1,07%, a quota 3,52 dollari e tre quarti a bushel.

FRUMENTO - Il contratto con scadenza a dicembre ha finito in rialzo di 9 centesimi, il 2.09%, a quota 4,39 dollari e un mezzo a bushel.

SEMI DI SOIA - I future con scadenza a novembre hanno guadagnato 8 centesimi e un quarto, lo 0,83%, a 10,00 dollari e tre quarti a bushel.

OLIO DI SOIA - Il contratto con scadenza a dicembre ha terminato in rialzo di 41 punti, l'1,23%, a quota 33,69 centesimi al pound. FARINA DI SOIA - Il contratto con scadenza a dicembre ha chiuso in rialzo di 2,30 dollari, lo 0,70%, a 328,60 dollari a tonnellata.

Manovra: Messina, buon lavoro di compromesso

"Un buon lavoro di compromesso e sintesi". Così Carlo Messina, amministratore delegato di Intesa Sanpaolo, ha commentato la manovra varata dal governo. Lo ha fatto a margine dei lavori del Fondo monetario internazionale in corso a Washington.

Brexit: Messina, non avremo un impatto diretto, magari è un'opportunità

"Francamente noi non avremo un impatto diretto, non lo stiamo vedendo in un nessun modo". Lo ha detto Carlo Messina, amministratore delegato di Intesa Sanpaolo, parlando dell'effetto Brexit, che per lui potrebbe anche rappresentare una opportunità per il suo gruppo. Messina ha parlato da Washington nell'ambito dei lavori autunnali del Fondo monetario internazionale.

Conti pubblici: Messina, abbassare debito, non ci sarebbe preoccupazione su elezioni

Lavorare sulla riduzione del debito e della disoccupazione giovanile. Sono queste le due priorità che, secondo il Ceo di Intesa Sanpaolo Carlo Messina, devono essere in testa all'agenda dell'Italia. Altrimenti "non potremo giocare la partita in Europa". Parlando con la stampa italiana nell'ambito dei lavori autunnali del Fondo monetario internazionale, l'amministratore delegato ha spiegato che "fino a quando non avremo ridotto il nostro debito pubblico o fino a quando non avremo dimostrato di volerlo fare attraverso un piano, ci troveremo nella condizione di dovere chiedere" che per esempio sia concesso dalla Ue un po più deficit. A chi gli ha chiesto se la politca italiana rappresenti un segno negativo per il Paese, Messina ha risposto: "Se avessimo un debito pubblico come Germania o Olanda, non saremmo così preoccupati di quello che potrebbe essere l'esito di una elezione con delle leggi elettorali che non fanno creare delle condizioni di governabilità". Messina spera che "si possano trovare delle condizioni per avere dei governi che governano". Senza entrare nel dibattito della legge elettorale, Messina ha spiegato che da banchiere "è indispensabile avere un governo che abbia un programma che possa essere realizzato e che lavori sui punti più deboli del Paese".

Finanza
Bce: Messina (Intesa) "perplesso" su norme Npl, analisi Fmi "grossolana"

Pur dicendo di lavorare "benissimo" con i supervisori finanziari e di condividerne le priorità in tema di una riduzione delle sofferenze, l'amministratore delegato di Intesa Sanpaolo ha espresso perplessità sul metodo con cui è stato scritto e diffuso l'addendum alle linee guida della Banca centrale europea sulla gestione dei non performing loan (Npl).

Parlando con la stampa italiana nell'ambito dei lavori autunnali del Fondo monetario internazionale, Messina ha spiegato: "Quello che ho letto mi lascia molto perplesso". Secondo lui è "incredibile che si generi un effetto tipo assemblea di condominio all'interno delle autorità europee", riferimento alle varie posizioni emerse da Bce, Commissione Ue, Parlamento Ue ed Eurogruppo. A ciò si è aggiunto anche il Fondo monetario internazionale, che per bocca del direttore del suo dipartimento europeo Poul Thomsen oggi ha dichiarato che l'addendum dell'Eurotower "è quello di cui l'Italia ha bisogno". A commento di questa dichiarazione, Messina ha detto che si tratta di una "valutazione grossonala su come si risolve il problema della riduzione dei Npl nel nostro Paese".

Secondo Messina, "il problema si risolve attraverso un rafforzamento della macchina di recupero del credito e attraverso una modifica di alcuni vincoli legislativi che non consentono di accelerare i tempi di recupero". Messina ha aggiunto: "Se lo slogan del Fondo monetario è 'dovete ridurre i Npl', siamo tutti d'accordo. Se lo slogan è 'applicate l'addendum', è una grande fesseria". Il Ceo di Intesa Sanpaolo ha spiegato di non sapere se la questione generale sia politica o tecnica: "Non ho le competenze per dirlo. Ma ho le competenze per dire che se mi costringono ad applicare dei criteri che sono diversi dai criteri contabili, io qualche preoccupazione ce l'ho". Su questo punto Gian Maria Gros-Pietro, presidente del consiglio di amministrazione di Intesa Sanpaolo, ha aggiunto: "I principi contabili sono mondiali, stanno al di sopra delle autorità europee".

Alitalia: Messina, "rammarico", mai più azionisti di compagnie aeree

"Non saremo mai più azionisti di compagnie aeree". Lo ha detto Carlo Messina, numero uno di Intesa Sanpaolo, commentando la situazione di Alitalia. Il top manager ha precisato: "Questo non significa che [Intesa Sanpaolo non analizzerà] i dossier se ci sono piani di rilancio di aziende che industrialmente possono creare valore e che hanno delle prospettive di capacità di reddito tali da garantire il rimborso del credito concesso". "Valuteremo questa prospettiva", ha detto Messina parlando di "un certo rammarico" nell'avere visto un progetto - quello Alitalia - "che poteva avere una prospettiva di crescita. Trovarla poi che viene dismessa in una procedure fallimentate" crea appunto rammarico. Comunque sia, Intesa è pronta a erogare credito laddove sia interessante farlo.

Bce: Draghi, ripresa Eurozona decisa e ampia

La ripresa nell'Eurozona è decisa e ampia. Lo ha detto Mario Draghi, governatore della Banca centrale europea, nell'ambito dei lavori autunnali del Fondo monetario internazionale in corso a Washington.

Bce: Draghi, stimoli monetari sostanziali ancora necessari

Un grado "molto sostanziale" di stimoli monetari è ancora necessario. Lo ha detto Mario Draghi, governatore della Banca centrale europea, nell'ambito dei lavori autunnali del Fondo monetario internazionale.

Bce: Draghi, rischio deflazione in Eurozona essenzialmente scomparso

Il rischio di deflazione nell'Eurozona è "essenzialmente scomparso". Lo ha detto Mario Draghi, governatore della Banca centrale europea, nell'ambito dei lavori autunnali del Fondo monetario internazionale. Il numero uno dell'Eurotower ha spiegato che i trend sottostanti dell'inflazione devono "ancora" mostrare segni convincenti di un trend deciso al rialzo. Per lui i rischi alle prospettive inflative sono "generalmente equilibrati".

Governo: Padoan, le tasse stanno calando, disoccupazione giovanile una priorità

"Le tasse stanno calando". Lo ha detto Pier Carlo Padoan in una intervista ai TG della Rai condotta durante i lavori autunnali del Fondo monetario internazionale a Washington. Il ministro dell'Economia ha spiegato che le famiglie e le imprese non hanno nulla da temere con la legge di bilancio all'esame del Consiglio dei ministri lunedì prossimo: "Continueranno a ricevere il sostegno del passato e le imprese riceveranno nuovi sostegni per gli investimenti". In una intervista ai TG della Rai, condotta nell'ambito dei lavori autunnali del Fondo monetario internazionale, Padoan ha aggiunto che la legge di bilancio "continua con l'aggiustamento dei conti pubblici ma trova risorse per la lotta alla povertà, per l'occupazione giovanile e per gli investimenti". Padoan ha aggiunto che la lotta contro la disoccupazione giovanile "è la priorità numero uno" e per questo ci sono misure dedicate nella legge di bilancio. Padoan ha comunque fatto notare che "negli ultimi tre anni sono stati creati quasi un milione di posti di lavoro".

Banche: Padoan, un problema sempre meno evidente, investitori non ne parlano più

Le banche italiane "sono un problema sempre meno evidente". Lo ha detto Pier Carlo Padoan in una intervista ai TG della Rai condotta durante i lavori autunnali del Fondo monetario internazionale a Washington. Il ministro dell'Economia ha spiegato che nei suoi colloqui con gli investitori "non se ne parla più".

Brexit: Padoan spera in un buon accordo

Pier Carlo Padoan, ministro italiano dell'Economia, spera in un buon accordo tra il Regno Unito e l'Unione europea, impegnati a negoziare una relazione nuova dopo il referendum del giugno 2016 con cui il popolo britannico votò in favore della cosiddetta Brexit. Il ministro ha risposto così all'intervistatore della Cnn che gli ha chiesto se non ci sarà un accordo tra le parti. "La Ue a 27 lavori per una integrazione".

Padoan, avanti con riforme anche in vista delle elezioni

Il processo di riforma in Italia va avanti anche in vista delle elezioni dell'anno prossimo. Lo ha detto Pier Carlo Padoan, ministro dell'Economia, in una intervista alla Cnn durante i lavori autunnali del Fondo monetario internazionale.

Padoan, Italia ha fatto grandi risultati, c'è ancora molto da fare

L'Italia ha ottenuto "grandi risultati ma c'è ancora molto da fare" per rafforzare la crescita. Lo ha detto Pier Carlo Padona, ministro dell'Economia, in una intervista alla Cnn durante i lavori autunnali del Fondo monetario internazionale.

Padoan, legge di bilancio "compatta" ed "efficace", fiducioso su esame Parlamento

La legge di bilancio [che sarà discussa lunedì mattina] "è compatta ed efficace". Lo ha detto Pier Carlo Padoan, ministro italiano dell'Economia, a margine dei lavori autunnali del Fondo monetario internazionale. Ha risposto così a chi gli ha chiesto se temeva l'esame del Parlamento. "Il Parlamento è sempre un momento importante di confronto. Io sono fiducioso".

In riferimento al decreto approvato oggi dal Consiglio dei ministri, Padoan ha spiegato che "ha molte misure che sono propedeutiche alla legge di bilancio". E' un "fatto tecnico" che ci sia stato un decreto in vista dell'appuntamento di lunedì: "Ci sono alcune misure relative al 2017 che sono propedeutiche alla legge di bilancio 2018".

Padoan, smaltimento rapido e ordinato di Npl è in interesse Italia

"E' chiaro che è nell'interesse dell'Italia che le sofferenze siano liberate dai bilanci in modo ordinato e rapido". Lo ha detto Pier Carlo Padoan, ministro italiano dell'Economia, a margine dei lavori autunnali del Fondo monetario internazionale. "Non ho commenti da fare sulla proposta della Bce", ha risposto a chi gli ha fatto notare che oggi il direttore del dipartimento europeo del Fondo, Poul Thomsen, ha detto che l'addendum alle linee guida dell'Eurotower per la riduzione dei non performing loan "è quello di cui l'Italia ha bisogno".

Il Tesoro segnala che dal dicembre 2016 all'agosto 2017 lo stock di sofferenze nette è stato già ridotto del 25% e che nuove operazioni sono previste e che consentiranno una ulteriore riduzione di questi stock. Il Tesoro italiano valuta positiva la comunicazione diffusa mercoledì scorso dalla Commissione Ue per voce di Valdis Dombrovskis.

Banche
JPMorgan pensa di spostare a Parigi parte dei dipendenti dopo Brexit (Ft)

JPMorgan Chase guarda con interesse a Parigi per spostare alcuni dei dipendenti che ora lavorano nel Regno Unito, una volta che sarà effettiva l'uscita di Londra dall'Unione europea. Come riporta il Financial Times, l'amministratore delegato Jamie Dimon ha discusso della questione con il ministro delle Finanze francese Bruno La Maire.

"Abbiamo avuto un incontro produttivo e sono impressionato dai progressi fatti dalla Francia sul fronte delle riforme economiche. Come abbiamo detto, JPMorgan sta valutando la possibilità di aumentare il numero di dipendenti a Parigi quando i negoziati sulla Brexit saranno completati", ha detto Dimon a margine dei lavori autunnali del Fondo monetario internazionale in corso a Washington. Il quotidiano finanziario parla di circa 60 posti di lavoro, per lo più per attività legate alla gestione dei clienti europei. JPMorgan attualmente ha circa 250 dipendenti in Francia, per lo più nella sede di Place Vendôme. Nei mesi scorsi, la banca aveva ipotizzato di spostare dopo la Brexit "varie centinaia" dei 16.000 dipendenti attualmente al lavoro nel Regno Unito in altre città europee, tra cui Parigi, Francoforte, Dublino e Lussemburgo.

Economia
Bce: Summers (ex Tesoro Usa), Draghi banchiere centrale più importante in ultimi 35 anni

Mario Draghi è il banchiere centrale più importante degli ultimi 35 anni. Ne è convinto Larry Summers, ex segretario americano al Tesoro. In una intervista a Bloomberg nell'ambito dei lavori autunnali del Fondo monetario internazionale, l'economista ha detto: "Credo che Mario Draghi sia stato il banchiere centrale più importante e di successo degli ultimi 35 anni. Senza i suoi sforzi, non credo che l'Eurozona sarebbe rimasta unita".

Fischer (Fed) a Trump: dia a Yellen un secondo mandato

Il presidente americano Donald Trump dovrebbe confermare Janet Yellen alla guida della Federal Reserve. Ne è convinto Stanley Fischer, l'uscente vicepresidente della banca centrale Usa. Parlando alla Cnbc nell'ambito dei lavori autunnali del Fondo monetario internazionale, colui che è stato anche governatore della banca centrale d'Israele ha spiegato: "Janet è una sicurezza ed è molto brava a spiegare cosa sta facendo e a convincere le persone di quello che sta facendo e credo che ciò sia molto importante". Oggi per Fischer è l'ultimo giorno al fianco della prima donna alla guida della Fed. Il mandato di Yellen scadrà a febbraio.

Usa
Nuovo attacco a Obamacare, Trump taglierà sussidi a companie assicurazione

L'amministrazione americana continua con gli sforzi per smantellare l'Obamacare, la riforma della sanità voluta da Barack Obama nel 2010. Dopo che il presidente Donald Trump ha firmato ieri un ordine esecutivo per eliminare alcuni degli emendamenti dell'Affordable Care Act, la Casa Bianca ha fatto sapere di essere pronta a sospendere i sussidi per le compagnie assicurative, ovvero i fondi concessi dal Governo e usati dalle società per poter offrire ai cittadini più poveri polizze sanitarie a costi molto ridotti sulle piattaforme creati dall'Obamacare.

Per l'anno prossimo erano previsti versamenti per 9 miliardi di dollari. In una nota, la Casa Bianca ha fatto che il dipartimento alla Sanità ha deciso sulla base delle indicazioni del dipartimento di Giustizia, secondo cui i versamenti del Governo, e la conseguente condivisione dei costi, non sarebbero legali. Dal punto di vista di Trump, questi sussidi non sono più necessari, poiché l'ordine esecutivo firmato ieri dà alle compagnie di assicurazione la possibilità di offrire polizze meno costose, ma con copertura minore. Senza i sussidi, le compagnie assicurative saranno costrette a proporre polizze più costose e potrebbero decidere di uscire dai mercati assicurativi creati dall'Obamacare.

Materie prime
Cereali Chicago: aperture in rialzo al Cbot

Andamenti in rialzo per i cereali quotati al Chicago Board of Trade all'inizio dell'ultima seduta della settimana di contrattazioni. Gli investitori valutano il rapporto sulla domande e l'offerta pubblicato ieri dal dipartimento all'Agricoltura americano: sono state riviste al ribasso le previsioni su yield e scorte. Sul fronte meteorologico, si temono possibili danni al raccolto a causa dei temporali attesi nel Midwest, in Nebraska e Illinois. In avvio di seduta, frumento e mais si attestano in aumento, sulla stessa traiettoria del comparto della soia.

In particolare, i future del mais a dicembre salgono di un centesimo e un quarto a 3,50 dollari a bushel, mentre quelli a marzo sono in crescita di un centesimo a 3,63 dollari a bushel. I contratti del frumento a dicembre avanzano di un centesimo e mezzo a 4,32 dollari a bushel. Andamenti in salita anche per il comparto della soia. I future dei semi con scadenza a novembre guadagnano di un centesimo e un quarto a 9,93 dollari a bushel, mentre quelli a gennaio salgono di un centesimo a 10,03 dollari a bushel, il contratto sulla farina con scadenza a dicembre avanza di 60 centesimi a 325,70 dollari a tonnellata, mentre i future dell'olio con scadenza a dicembre acquistano 45 punti a 33,73 centesimi al pound.

Economia
Usa: +0,7% scorte magazzino aziende a agosto, sopra stime, rialzo maggiore in 9 mesi

In agosto le scorte di magazzino delle aziende americane sono cresciute più delle stime e al passo più rapido in nove mesi, ovvero da novembre 2016. Secondo quanto reso noto dal dipartimento del Commercio americano, le scorte sono aumentate dello 0,7%, mentre la stime era per un rialzo dello 0,6%.

In luglio il dato era salito dello 0,2% (invariato rispetto alla prima stima). Le scorte dei retailer sono aumentate dello 0,7% e quelle di veicoli sono salite dell'1,3%. Le vendite aziendali sono aumentate dello 0,7% in agosto, il guadagno maggiore da dicembre, dopo il +0,3% di luglio.

Economia
Usa: balza a 101,1 pt fiducia consumatori Un. Michigan a metà ottobre, top da inizio 2004

Indicazioni positive sulla fiducia dei consumatori americani, aumentata a metà ottobre molto più delle previsioni e al massimo dall'inizio del 2004, grazie al miglioramento delle prospettive future sull'economia. Secondo quanto riportato dall'Università del Michigan, il dato preliminare sulla fiducia dei consumatori si è attestato a 101,1 punti, in rialzo dai 95,3 punti di metà settembre e dai 95,1 punti della fine del mese scorso.

Il dato è nettamente migliore delle previsioni degli analisti, che attendevano un valore a 95,3 punti. Il sottoindice che misura la fiducia sulle condizioni correnti dell'economia si è attestato a 116,4 punti, in rialzo dai 113,9 punti di metà settembre e dai 111,7 punti della fine del mese scorso. Quello che misura la fiducia sulle condizioni future si è attestato a 91,3 punti, in aumento dagli 83,4 punti del preliminare di settembre e dagli 84,4 punti della lettura finale precedente. Per quanto riguarda l'inflazione, le aspettative a un anno si sono attestate al 2,3%, contro il 2,7% di metà settembre e di fine mese scorso, mentre quelle a cinque anni sono scese dal 2,5 al 2,4%.

Economia
Fmi: Thomsen, benvenuto a mosse SSM su Npl, è quello di cui Italia ha bisogno

Il Fondo monetario internazionale ha dato il "benvenuto" ai "recenti passi del Single Supervisory Mechanism (SSM) sui non performing loan". Lo ha detto Poul Thomsen, direttore del dipartimento Europeo del Fondo, facendo riferimento all'addendum alle linee guida per la gestione dei crediti deteriorati su cui la Bce ha aperto consultazioni pubbliche.

Secondo lui "è quello di cui l'Italia ha bisogno" anche per aiutare a riportare la fiducia. Parlando durante una conferenza nell'ambito dei lavori autunnali del Fondo in corso a Washington, l'esperto ha detto che "ci vorrà tempo" per l'Italia affinché risolva le sue sfide sul fronte dei conti pubblici e dei crediti deteriorati. Thomsen tuttavia ha riconosciuto i progressi fatti dal nostro Paese.

Wall Street: Netflix supera per la prima volta i 200 dollari ad azione

Netflix per la prima volta ha visto le sue azioni superare quota 200 dollari a Wall Street.

Il gruppo che in questo momento guadagna l'1,8% cresce grazie all'analisi di Goldman Sachs che ha lasciato il rating "buy" ai titoli e allo stesso tempo ha alzato il prezzo obiettivo. Dall'inizio dell'anno il servizio di video in streaming ha avuto un rialzo del 61%.

Wall Street: apre in rialzo grazie a buoni risultati delle trimestrali

Dopo aver chiuso in calo alla fine di una giornata in cui i principali indici hanno toccato nuovi record, questa mattina Wall Street apre in rialzo, con gli investitori che valutano i dati macroeconomici appena usciti, le trimestrali societarie e attendono che i vertici della Federal Reserve diano nuove indicazioni nei commenti attesi proprio oggi.

Sia il Dow Jones che il Nasdaq hanno battuto i record storici, mentre le azioni di Netflix hanno superato quota 200 dollari per la prima volta. L'indice dei prezzi al consumo è salito per il secondo mese di fila, a causa dell'aumento del costo della benzina per gli uragani che hanno colpito il Texas.

L'incremento a settembre (0,5%) è stato il maggiore mensile da gennaio ma leggermente sotto le stime che erano per un +0,6%. Ciò potrebbe complicare i piani della Federal Reserve, che vorrebbe alzare i tassi una terza volta nel 2017.

Le vendite al dettaglio sono aumentate il mese scorso dell'1,6%, l'incremento maggiore dal marzo 2015 ma lo 0,1% inferiore al consensus. Più tardi si attendono anche i dati sulle scorte aziendali e sul sentimento dei consumatori. Oggi inoltre ci sarà l'incontro dei Paesi del G20, che dovrebbero dare nuove indicazioni alla fine del meeting di oggi a Washington nell'ambito dei lavori autunnali del Fondo monetario internazionale. Dopo i primi minuti di scambi, il Dow sale di 39,92 punti, lo 0,17%, a quota 22.880,93. L'S&P 500 cresce di 4,53 punti, lo 0,18%, a quota 2.555,46. Il Nasdaq sale di 20,61 punti, lo 0,31%, a quota 6.612,13. Il petrolio continua in rialzo: i future del Wti a novembre salgono del 2,15% a 51,69 dollari al barile.

Sul fronte societario ci sono state le trimestrali di due grandi banche americane. Da una parte Bank of America (-1%) ha messo a segno utili trimestrali in rialzo del 13% nonostante un calo dei ricavi da trading. Dall'altra Wells Fargo (-3,6%%) ha deluso: i profitti sono crollati a causa dei costi legali dello scandalo sui conti fantasma. Ieri invece JPMorgan e Citygroup avevano pubblicato conti sopra le attese. Intanto Netflix (+2,5%) ha superato per la prima volta i 200 dollari di valore grazie a una analisi di Goldman Sachs che ha lasciato alle azioni del gruppo il rating "buy" e ha alzato i prezzo obiettivo. Il produttore di computer HP Inc. (+5,3%) cresce grazie alla pubblicazioni delle previsioni sull'andamento dei prossimi mesi.

Economia
Fmi, Thomsen: in Italia "sfide fiscali", ci sono "sforzi" per pulire bilanci banche

L'Italia si trova davanti a "sfide fiscali" date da un debito "alto", da livelli di non performing loan "relativamente alti" e da una "storia di crescita relativamente bassa". Lo ha detto Poul Thomsen, direttore del dipartimento Europeo del Fondo monetario internazionale. Parlando durante una conferenza nell'ambito dei lavori autunnali del Fondo in corso a Washington, l'esperto ha spiegato che anche nel nostro Paese - di cui l'istituto ha alzato le stime di crescita - "è il momento di affrontare queste questioni". Thomsen ha riconosciuto gli "importanti progressi" fatti e gli "sforzi continui nella pulizia dei bilanci delle banche". Il messaggio del Fondo: "l'Italia deve sfruttare la ripresa"

Spagna: Thomsen (Fmi), incertezza prolungata su Catalogna peserebbe su crescita

"La Spagna ha avuto una ripresa davvero robusta. E' la dimostrazione di come le riforme - anche del mercato del lavoro - funzionino". Lo ha detto Poul Thomsen, direttore del dipartimento Europeo del Fondo monetario internazionale. L'esperto non si è voluto esprimere sulle tensioni tra la Spagna e la Catalogna - che punta alla indipendenza - ma ha spiegato che "una incertezza prolungata ovviamente peserebbe sulla crescita".

Fmi: Thomsen, sfruttare "ripresa robusta" per iniziative politicamente difficili

Poul Thomsen, direttore del dipartimento Europeo del Fondo monetario internazionale, invita i Paesi dell'Eurozona ad "avvantaggirasi della ripresa robusta per iniziative politicamente difficili".

Nel corso di una conferenza stampa organizzata nell'ambito dei lavori primaverili del Fondo, Thomsen ha giudicato come una "buona notizia" quello che ha definito un generalizzato "impeto per le riforme".

Secondo lui "è il momento di abbassare il debito nelle nazioni in cui è ancora alto". Per le banche "è il momento di pulire le banche" e per le nazioni è il momento "di adottare riforme strutturali per spingere la produttività". "Se non ora, quando?", ha chiesto.

Valute digitali
Bitcoin tocca nuovo record sopra 5.800 $, +480% da inizio anno

Nuovo record per bitcoin, che dopo avere superato nei giorni scorsi la soglia dei 5.000 dollari, si avvicina ora a grandi passi a quella dei 6.000. La valuta digitale, stando ai dati di CoinDesk, ha raggiunto il massimo storico di 5.865,10 dollari, in aumento del 480% da inizio anno. Subito dopo, a conferma della fortissima volatilità che caratterizza la valuta digitale, ha perso terreno tornando attorno ai 5.400 dollari, sulla scia delle prese di profitto da parte degli investitori.

La capitalizzazione di mercato, ovvero il valore complessivo dei bitcoin in circolazione, è salita a 97 miliardi di dollari. A fare da traino sono ancora le indiscrezioni sul fatto che la Cina potrebbe dare il via libera alla ripresa del trading di bitcoin, dando alle piattaforme di scambio le necessarie licenze. Il mese scorso Pechino aveva imposto forti limitazioni, cosa che aveva contribuito al rallentamento di bitcoin.

Economia
Lagarde non esclude sviluppo di una criptovaluta all'Fmi

Christine Lagarde non esclude che il Fondo monetario internazionale, di cui è direttore generale, possa arrivare a sviluppare una sua criptovaluta. Facendo riferimento allo Special Drawing Right (SDR), il basket di valute di riserva dell'istituto di Washington, l'ex ministro francese delle Finanze ha detto: "Guarderemo a come potrà usare questa tecnologia [quella delle valute virtuali] per essere più efficiente e meno costoso". Come aveva detto a fine settembre durante un discorso alla Bank of England, Lagarde è tornata a premere su regolatori e banche centrali affinché non sottovalutino gli sviluppi delle valute digitali.

Titoli di stato
T-bond: prezzi in rialzo, rendimenti decennali in calo al 2,289%

All'inizio dell'ultima seduta di contrattazioni della settimana a New York, i titoli di stato americani sono in rialzo, con i rendimenti, che si muovono in senso inverso ai prezzi, in calo. Gli investitori valutano i dati macroeconomici già pubblicati negli Stati Uniti (le vendite al dettaglio e i prezzi al consumo sono aumentati, ma meno delle previsioni) e attendono quelli che arriveranno tra un'ora circa (fiducia dei consumatori e scorte di magazzino aziendali).

I rendimenti decennali, benchmark del settore, sono in discesa al 2,289%. Questo l'andamento delle altre scadenze: Titoli a 2 anni, rendimenti in ribasso all'1,501% Titoli a 5 anni, rendimenti in calo all'1,911%. Titoli a 30 anni, rendimenti in discesa al 2,827%.

Wall Street: future in lieve rialzo, inflazione complica i piani della Fed

I future a Wall Street sono in leggero rialzo con gli investitori impegnati a digerire dati macroeconomici e trimestrali societarie. L'indice dei prezzi al consumo è salito per il secondo mese di fila, riflesso dell'aumento del costo della benzina dovuto alle interruzioni provocate dagli uragani che hanno colpito il Texas. L'incremento registrato a settembre, dello 0,5%, è stato il maggiore mensile da gennaio ma leggermente sotto le stime che erano per un +0,6%. Ciò potrebbe complicare i piani della Federal Reserve, che vorrebbe alzare i tassi una terza volta nel 2017.

Le vendite al dettaglio sono aumentate il mese scorso dell'1,6%, l'incremento maggiore dal marzo 2015 ma lo 0,1% inferiore al consensus.

Dal fronte societario, Bank of America (-0,2%) ha registrato utili trimestrali in rialzo del 13% nonostante un calo dei ricavi da trading (cosa emersa ieri anche dai conti di JP Morgan e Citi). I profitti di Wells Fargo (-2,3% nel pre-mercato) sono stati colpiti da costi legali per un miliardo di dollari; sul gruppo continua a pesare lo scandalo di conti fantasma.

Si resta in attesa degli speaker della Federal Reserve e delle indicazioni del G20 che si riunisce a Washington nell'ambito dei lavori autunnali del Fondo monetario internazionale.

I future del Dow salgono di 37 punti, lo 0,16%; quelli dell'S&P 500 aumentano di 4,25 punti, lo 0,17%; quelli del Nasdaq aumentano di 19 punti, lo 0,3%. Il petrolio a novembre al Nymex sale dell'1,9% a 51,59 dollari al barile.

Economia
Usa: +1,6% vendite al dettaglio a settembre, sotto le stime

Le vendite al dettaglio negli Stati Uniti in settembre sono salite a passo rapido, seppure inferiore alle stime, trainate dalle vendite di auto, salite del 3,6%. Si tratta di un segnale di accelerazione dell'economia, che la Federal Reserve dovrà tenere presente nelle proprie valutazioni. Il dato, reso noto dal dipartimento del Commercio americano, è balzato dell'1,6%, dopo il calo dello 0,1% di agosto (rivisto al rialzo dal -0,2% della prima stima).

Il dato di settembre è stato inferiore alle stime, visto che gli analisti attendevano un aumento dell'1,7%. Escludendo le vendite di veicoli il dato generale è salito dell'1% il mese scorso, mentre escludendo sia auto sia benzina è salito dello 0,5%, dopo il +0,1% del mese precedente. Le spese per consumi rappresentano un'ampia parte, circa il 70%, del prodotto interno lordo degli Stati Uniti, che è a sua volta un termometro dell'andamento dell'economia del Paese.

Economia
Usa: +0,5% prezzi al consumo in settembre, sotto le stime

I prezzi al consumo negli Stati Uniti sono cresciuti in settembre per il secondo mese di fila e al passo più rapido da gennaio, ma meno delle previsioni. Il dato rassicura comunque la Federal Reserve sullo stato di salute dell'economia americana, in vista delle decisioni che dovrà prendere sui tassi da qui a fine. Secondo quanto reso noto dal dipartimento del Lavoro americano, l'indice dei prezzi al consumo è cresciuto dello 0,5%, mentre gli analisti attendevano un aumento dello 0,6%, dopo il rialzo dello 0,4% di agosto.

Il dato "core", ovvero quello depurato dalla componente dei prezzi dei beni alimentari ed energetici, è cresciuto dello 0,1%, al di sotto dello 0,2% atteso dagli analisti. Su base annuale il dato generale è in aumento del 2,2% rispetto a settembre 2016, mentre il dato "core" è in aumento dell'1,7% rispetto a un anno fa e sotto il valore considerato ottimale dalla Federal Reserve, pari al 2%. In settembre i prezzi dell'energia sono cresciuti del 6,1% rispetto al mese precedente, sulla scia del balzo del 13,1% della benzina (il balzo maggior da giugno 2009), mentre quelli di generi alimentari sono saliti dello 0,3%.

Banche
Wells Fargo: -17,8% utile netto III trim. a 4,6 mld $, sopra stime

Nel terzo trimestre Wells Fargo, terza maggiore banca americana per asset, ha visto calare l'utile netto del 17,8%, ma ha comunque battuto le previsioni. A deludere è stato invece il fatturato, in calo e al di sotto delle stime, cosa che sta facendo perdere il 3% circa al titolo della banca di San Francisco nel premercato a Wall Street. Nei tre mesi a settembre, Wells Fargo ha riportato un utile netto di 4,6 miliardi di dollari, 84 centesimi per azione, contro i 5,64 miliardi, 1,03 dollari per azione, dello stesso periodo dell'anno scorso.

La banca ha fatto sapere che sui conti hanno pesato oneri straordinari per 20 centesimi per azione collegati ai procedimenti legali che l'istituto ha dovuto affrontare. Escludendo le voci straordinarie, l'utile adjusted è stato di 1,04 dollari per azione, meglio degli 1,03 dollari attesi dagli analisti. Il giro d'affari è sceso del 2% a 21,93 miliardi di dollari, al di sotto dei 22,4 miliardi attesi dal consensus. Le spese generali sono aumentate di 1,1 miliardi a 14,4 miliardi (+8%), i depoiti medi sono cresciuti di 44,8 miliardi, il 4%, a 1.300 miliardi, mentre il credito erogato è salito di 5,1 miliardi, l'1%, a 952,3 miliardi. Il ritorno sugli asset è stato dello 0,94%, mentre quello sul capitale è stato del 9,06%.

Nell'ultimo anno "sono stati cambiamenti fondamentali per trasformare Wells Fargo, nell'ambito degli sforzi per ricostruire la fiducia e costruire una banca migliore", ha detto l'amministratore delegato Tim Sloan, facendo riferimento allo scandalo dei milioni di conti fantasma, per il quale la società ha dovuto pagare una sanzione multimilionaria. "Vediamo un incremento dei depositi, del credito anche residenziale (sono stati erogati mutui per 59 miliardi di dollari nel trimestre), delle sottoscrizioni al portafoglio finanziario. Abbiamo messo a segno risultati migliori nella gestione patrimoniale e degli investimenti", ha detto ancora Sloan. Nei tre mesi a settembre, gli accantonamenti contro perdite legate al credito sono stati pari a 717 miliardi di dollari, mentre il rapporto capitale Equity Tier 1 si è attestato all'11,8%. La banca ha ribadito l'impegno a ridurre i costi di 2 miliardi di dollari entro la fine del 2018.

Usa
Amazon: sospende numero uno entertainment Price dopo accuse molestie (Wsj)

L'ombra delle accuse di molestie sessuali mosse al produttore cinematografico Harvey Weinstein si allunga e arriva fino ad Amazon. Come riporta il Wall Street Journal, il colosso dell'e-commerce ha sospeso Roy Price, numero uno della divisione intrattenimento, sulla scia dell'accusa di comportamenti inappropriati e molestie. Price aveva anche rapporti di lavoro molto stretti con Weinstein.

"Roy Price è in aspettativa con effetto immediato", ha detto Craig Berman, portavoce di Amazon, senza però confermare i motivi della decisione. Certo è che il provvedimento di Amazon è arrivato poco dopo le accuse di Isa Dick Hacket, responsabile della produzione di uno degli shop di punta degli studios del colosso dell'e-commerce, "The in the high castle". Hackett ha dichiarato in un'intervista all'Hollywood Reporter che Price la ha più volte molestata nel luglio 2015. Le sue accuse si aggiungono a quelle dell'attrice Rose McGowan, che aveva puntato l'indice contro la società, sostenendo che avrebbe più volte ignorato le sue denunce sulle molestie di Weinstein.

Auto Usa
Ford Motor: vendite in Cina piatte in settembre, +79% brand Lincoln

Poco mosse le vendite di Ford Motor in Cina in settembre: il mese scorso il colosso di Detroit ha immatricolato 112.902 vetture nel Paese asiatico, sostanzialmente invariate rispetto allo stesso periodo del 2016. Come si legge in una nota, finora nel 2017 sono state vendute 832.761 vetture, il 5% in meno rispetto ai primi nove mesi dell'anno scorso.

Ha pesato il ribasso del 5% a 79.700 veicoli di Changan Ford Automobile (-15% finora nel 2017), mentre Jmc e Lincoln hanno registrato rispettivamente un incremento dell'11% a 25.974 vetture e del 79% a 5.721. Per quanto riguarda i singoli modelli, bene in particolare la Ford Mondeo (+19% anno su anno) e i Suv Ford Kuga e Ford Everest, che hanno visto salire le immatricolazioni rispettivamente del 42 e del 16 per cento.

Banche
Bank of America: utile III trim. +13%, oltre stime, sale fatturato

Nel terzo trimestre Bank of America ha visto salire l'utile netto del 13%, mentre il fatturato è salito dell'1%, battendo le stime degli analisti, nonostante le difficoltà delle attività di trading. Nei tre mesi a settembre, la banca di Charlotte ha riportato profitti per 5,587 miliardi di dollari, 48 per azione, contro i 4,955 miliardi di dollari, 41 per azione, dello stesso periodo dell'anno scorso. Gli analisti attendevano un utile di 45 centesimi per azione. Il giro d'affari è salito da 21,86 a 22,08 miliardi di dollari, anche in questo caso meglio dei 21,98 miliardi previsti. Leggi l'articolo sui conti di Bank of America.

Wall Street
La giornata a Wall Street


Dati macroeconomici

Vendite al dettaglio per il mese di settembre alle 8:30 (le 14:30 in Italia). Precedente: -0,2%. Consensus: +1,7%.

Dato preliminare della fiducia dei consumatori calcolata dall'Università del Michigan per il mese di ottobre alle 10 (le 16 in Italia). Precedente: 95,3. Consensus: 95,3.

Scorte aziendali per il mese di agosto alle 10 (le 16 in Italia). Precedente: +0,2%. Consensus: +0,6%.

Numero delle trivelle petrolifere attive per la settimana chiusa oggi alle 13 (le 19 in Italia). Precedente: -3 unità a 748.


Appuntamenti societari

Trimestrale di Bank of America alle 6:45 (le 12:45 in Italia). Trimestrale di Wells Fargo alle 8 (le 14 in Italia).


Altri appuntamenti

Eric Rosengren, presidente della Federal Reserve di Boston, parla alle 8:30 (le 14:30 in Italia). Il dipartimento europeo del Fondo monetario internazionale tiene una conferenza stampa alle 9 (le 15 in Italia) nell'ambito degli Annual Meetings a Washington. I ministri delle Finanze e i governatori delle banche centrali del G20 si incontrano alle 10:30 (le 16:30 in Italia) a Washington. Due ore dopo la presidenza di turno del G20 tiene una conferenza stampa. Carlo Messina, amministratore delegato di Intesa Sanpaolo, incontra la stampa alle 10:30 (le 16:30 in Italia) a margine degli Annual Meetings del Fondo monetario internazionale in corso a Washington. Il ministro italiano delle Finanze Pier Carlo Padoan e il governatore di Banca d'Italia Ignazio Visco partecipano ai lavori autunnali del Fondo monetario internazionale.

Wall Street
Euro stabile a 1,183 dollari, biglietto verde in ribasso a 112,08 yen

Euro stabile a 1,183 dollari; nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra 1,0342 e 1,2093 dollari. Biglietto verde in ribasso dello 0,19% a 112,08 yen; nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 101,19 e i 118,66 yen.

Wall Street
Oro in leggero ribasso a 1.296 dollari all'oncia

Oro in ribasso dello 0,04% a 1.296 dollari all'oncia. Nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 1.139,70 e i 1.362,40 dollari all'oncia.

Wall Street
Petrolio in rialzo a 51,41 dollari al barile

Future del petrolio in rialzo dell'1,60% a 51,41 dollari al barile; nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 42,84 e i 58,37 dollari al barile.

Wall Street
Future degli indici Usa stabili nel premercato

Future degli indici statunitensi stabili nel premercato: il Dow Jones guadagna lo 0,05%, lo S&P sale dello 0,01%, il Nasdaq cresce dello 0,04%.

La seduta di ieri a Wall Street è finita sotto la parità all'indomani di una tripletta di record e dopo nuovi massimi intraday raggiunti nel corso della giornata dal Dow Jones Industrial Average e dal Nasdaq Composite. Il DJIA ha perso 31,88 punti, lo 0,14%, a quota 22.841,01. L'S&P 500 ha lasciato sul terreno 4,31 punti, lo 0,17%, a quota 2.550,93. Il Nasdaq Composite ha ceduto 12,04 punti, lo 0,18%, a quota 6.591,51.