Wall Street, pesano i contrasti sulla riforma fiscale

Venerdì, chiusa la prima settimana in rosso degli ultimi due mesi

Wall Street: chiusura in leggero rialzo. Pesa la cattiva performance di Ge

Wall Street ha chiuso in leggero rialzo, con gli investitori che hanno iniziato a perdere entusiasmo dopo una striscia positiva che va avanti quasi da un anno. A creare timori nella borsa americana sono due elementi: da una parte la possibilità di un ritardo nella riforma fiscale promessa dal presidente Donald Trump entro la fine dell'anno. In particolare spaventa la possibilità che i tagli alle aziende vengano ritardati fino al 2019. Dall'altra a pesare su Wall Street è la cattiva performance di Ge che ieri ha chiuso in forte ribasso, dopo aver presentato un piano industriale che prevede tagli e diminuisce del 50% i dividendi. Il DJIA è salito di 17,49 punti, lo 0,07%, a quota 23.439,70. L'S&P 500 ha guadagnato 2,54 punti, lo 0,10%, a quota 2.584,84. Il Nasdaq Composite è aumentato di 6,66 punti, lo 0,10%, a quota 6.757,60. Il contratto del petrolio quotato a New York a dicembre ha terminato in rialzo di 2 centesimi a quota 56,76 dollari al barile.

A livello societario, come dicevamo, è stata Ge a occupare la scena, con le azioni che sono crollate ai minimi dell'Aprile 2009, chiudendo in ribasso dello 7,17%, per poi recuperare leggermente nel dopo mercato. Wal-Mart (+0,08%) invece ha annunciato la creazione di un negozio online per vendere vestiti e contrastare Amazon. Roark Capital ha invece fatto un'offerta per acquistare il gruppo di ristoranti Buffalo Wild Wings (-1,3%) che nel dopo mercato ha visto le sue azioni salire di quasi il 30%. Mattel (+20,7%) ha visto enormi rialzi dopo la notizia di un possibile interesse di Hasbro (+5,9%). Mentre Disney (-0,03%) ha perso slancio dopo che la settimana scorsa era circolata la notizia che avrebbe comprato la divisione che produce film e quella tv di 21st Century Fox (-1,01%). Infine Qualcomm (+3,0%) ha annunciato di aver rigettato l'offerta di Broadcom (+0,02%) da 103 miliardi di dollari.

Wall Street: a un'ora dalla fine continua in rialzo

Quando manca un'ora dalla fine delle contrattazioni i principali indici quotati a Wall Street continuano in rialzo. a intimorire il mercato sono da una parte il piano industriale di Ge, che prevede tagli, ha dimezzato i dividendi e promette di cambiare il gruppo nei prossimi anni, dall'altra la riforma fiscale che in questi giorni è in discussione sia alla Camera che al Senato. Le preoccupazioni del mercato per Ge si focalizzano soprattutto sulle previsioni per il 2018 che sono sotto le attese del mercato.

Allo stesso tempo il colosso Usa ha annunciato di voler tagliare del 50% i dividendi. In questo momento Ge viaggia in ribasso del 7%. Per quanto riguarda la riforma fiscale si teme che il Congresso non riesca ad arrivare a un accordo prima della fine dell'anno, facendola slittare.

E anche se la riforma dovesse essere approvata, si teme che il taglio alle tasse alle aziende possa essere posticipato al 2019. In questo momento il Dow sale di 29,98 punti, lo 0,13%, a quota 23.452,19 punti. L'S&P 500 guadagna 3,13 punti, lo 0,12%, a quota 2585,46. Il Nasdaq sale di 49,04 punti, lo 0,13%, a 6760.05. Il contratto del petrolio quotato a New York a dicembre ha terminato in rialzo di 2 centesimi a quota 56,76 dollari al barile.

Petrolio: Chiude a NY in rialzo di 2 centesimi a quota 56,76 dollari al barile

Il petrolio ha chiuso la seduta di luned" 13 novembre in rialzo, mantenendosi ai massimi degli ultimi due anni. Il contratto quotato a New York a dicembre ha terminato in rialzo di 2 centesimi a quota 56,76 dollari al barile.

A sostenere il contratto sono le tensioni in Medio Oriente, soprattutto in Arabia Saudita dove le purgHe del principe Mohammed bin Salman creano timori per la stabilità del primo produttore mondiale di greggio.

C'è poi la tensione Arabia Saudita-Iran in Yemen, e ancora la questione del Libano. Tuttavia l'aumento delle trivelle petrolifere negli Stati Uniti ha posto un freno ai rialzi.

Cereali Chicago: le chiusure odierne

MAIS - Il contratto con scadenza a dicembre ha chiuso in ribasso di 1 centesimo e un quarto, lo 0,36%, a quota 3,42 dollari e un quarto a bushel.

FRUMENTO - Il contratto con scadenza a dicembre ha finito in ribasso di 7 centesimi e un quarto, l'1,68%, a quota 4,24 dollari e un quarto a bushel.

SEMI DI SOIA - I future con scadenza a gennaio hanno ceduto 12 centesimi e tre quarti, l'1,29%, a 9,74 dollari e un quarto a bushel.

OLIO DI SOIA - Il contratto con scadenza a dicembre è scivolato di 48 punti, l'1,37%, a quota 34,48 centesimi al pound.

FARINA DI SOIA - Il contratto con scadenza a dicembre ha chiuso in ribasso di 3,20 dollari, l'1,01%, a 313,40 dollari a tonnellata.

Ge: prevede taglio di 6.000 posti in ricerca e digitale

General Electric ha annunciato luned" un importante piano di ristrutturazione per tagliare i costi, ripensare le sue attività e riconcentrarsi su aerospaziale, salute ed energia: per far questo si prepara anche a tagliare migliaia di posti di lavoro in tutto il mondo.

Come scrive AFP, che cita fonti interne all'azienda americana, il direttore finanziario, Jamie Miller, vorrebbe tagliare 6.000 posti di lavoro nella ricerca e nel digitale, sui 24.000 presenti nell'azienda. Si tratta del 25%. Ge ha una forza lavoro a livello mondiale di 295.000 persone. In questo momento il gruppo continua a viaggiare in rosso a Wall Street, con perdite di oltre il 7%.

Wall Street: a metà seduta viaggia in leggero rialzo. Pesano Ge e riforma fiscale

A metà seduta i principali indici quotati a Wall Street viaggiano in leggero rialzo. Ad ostacolare il recupero sono da una parte il piano industriale di Ge, che prevede tagli, ha dimezzato i dividendi e promette di cambiare il gruppo nei prossimi anni, dall'altra la riforma fiscale che in questi giorni è in discussione sia alla Camera che al Senato. Le preoccupazioni del mercato per Ge si focalizzano soprattutto sulle previsioni per il 2018 che sono sotto le attese del mercato.

Allo stesso tempo il colosso Usa ha annunciato di voler tagliare del 50% i dividendi. In questo momento Ge viaggia in ribasso del 7%. Per quanto riguarda la riforma fiscale si teme che il Congresso non riesca ad arrivare a un accordo prima della fine dell'anno, facendola slittare.

E anche se la riforma dovesse essere approvata, si teme che il taglio alle tasse alle aziende possa essere posticipato al 2019. In questo momento il Dow sale di 22,41 punti, lo 0,10%, a quota 23.444,62 punti. L'S&P 500 guadagna 1,94 punti, lo 0,07%, a quota 2584,21. Il Nasdaq sale di 4,58 punti, lo 0,07%, a 6755.40. Il contratto del petrolio a dicembre quotato al Nymex sale dello 0,18% a 56,84 dollari al barile.

Finanza
Usa: stime Johnson Associates, bonus banker saliranno per prima volta in 4 anni

I bonus dei banchieri americani potranno seguire l'andamento di Wall Street e puntare verso l'alto. Come riporta il Wall Street Journal, che riporta una ricerca di Johnson Associates, per la prima volta in quattro anni i premi di fine anno dei banker americani cresceranno rispetto all'anno precedente.

Nel complesso, gli incentivi potranno aumentare tra il 5 e il 10%. Secondo le stime, chi lavora nelle divisioni che si occupano di offerte di debito e azioni saranno quelli più premiati, con un aumento dei bonus tra il 15 e il 20%, mentre quelli che seguono le attività commercial e retail vedranno salire i premi tra il 5 e il 10%.

Cupertino
Apple: emette bond per 7 mld $, scadenze 2-20 anni (Wsj)

Apple ha emesso debito per 7 miliardi di dollari, nell'ambito di una raccolta fondi per finanziare il programma di restituzione di contante per 300 miliardi di dollari agli azionisti. Come riporta il Wall Street Journal, Apple ha emesso titoli a 2, 3, 5, 7, 10 e 20 anni con reddito fisso.

La tranche decennale è prezzata a 72 punti base al di sopra dei titoli di stato di pari scadenza. A settembre il colosso di Cupertino aveva venduto corporate bond per 5 miliardi di dollari, con la tranche decennale di quell'emissione prezzata a 85 punti base al di sopra del Treasury corrispondente. Il ricavato della vendita "sarà usato per scopi aziendali generici", cosa che include riacquisto di titoli propri e pagamento di dividendi.

Materie prime
Cereali Chicago: aperture in ribasso al Cbot

Andamenti in ribasso all'inizio della prima seduta di contrattazioni della settimana per i cereali quotati al Chicago Board of Trade. Gli investitori guardano innanzi tutto alle notizie sul raccolto, che si avvia a conclusione e in alcune aree degli Stati Uniti è già stato completato. A tenere bassi i prezzi è anche il rialzo del dollaro, che rende gli acquisti di cereali americani più cari per gli investitori stranieri. Già nel premercato l'aumento del biglietto verde aveva messo il freno ai future. In avvio di seduta, frumento e mais si attestano in ribasso, sulla stessa traiettoria del comparto della soia.

In particolare, i future del mais a dicembre calano di un centesimo e un quarto a 3,42 dollari a bushel, mentre quelli a marzo sono in ribasso di 2 centesimi e un quarto a 3,54 dollari a bushel. I contratti del frumento a dicembre lasciano sul campo 8 centesimi a 4,23 dollari a bushel. Andamenti in discesa anche per il comparto della soia. I future dei semi con scadenza a gennaio arretrano di 2 centesimi e un quarto a 9,84 dollari a bushel, mentre quelli a marzo cedono 2 centesimi e mezzo a 9,95 dollari a bushel, il contratto sulla farina con scadenza a dicembre scende di 30 centesimi a 314,80 dollari a tonnellata, mentre i future dell'olio con scadenza a dicembre scivolano di 29 punti a 34,53 centesimi al pound.

Wall Street
Balza Mattel (+19%), crolla Ge (-4%) dopo piano industriale, giù farmaceutici

Nei primi minuti di scambi, i listini confermano gli andamenti dell'apertura, ma riducono le perdite: il Dow Jones cede lo 0,14%, il Nasdaq arretra dello 0,24% e lo S&P 500 scende dello 0,25%. Per quanto riguarda i titoli, da segnalare l'avvio in rialzo di Generale Electric (-3,26%): gli investitori valutano le scelte dell'amministratore delegato John Flannery per rilanciare la società, compreso il fatto che Ge, per la prima volta dal 2009, ha annunciato un taglio dei dividendi (-50% a 12 centesimi per azione).

Balzo in apertura per Mattel, che sale del 19,9% dopo avere guadagnato il 25% nel premercato, sulla scia dell'interesse della rivale Hasbro (+5,57%). Avvio in calo per Allergan (-1,07%), che ha ricevuto dalla Food and Drug Administration l'approvazione per un nuovo farmaco per il trattamento della schizofrenia. Sempre sul versante farmaceutico, Valeant Pharmaceuticals International (-3,05%) ha lanciato un'offerta di titoli al 2025 per un valore di 750 milioni di dollari, con rendimento del 5,500%. Il ricavato della vendita sarà usato per rimborsare linee di credito in scadenza nel 2022. Partenza in xxx per Qualcomm (+0,41%), che ha respinto al mittente l'offerta d'acquisto non sollecitata da 103 miliardi di dollari della rivale Broadcom (-0,85%). Inizio di seduta positivo anche per Alibaba (-0,31%), dopo che il colosso cinese dell'e-commerce ha superato i 25 miliardi di dollari con le vendite del Single's Day, il giorno delle maxi offerte simile al Black Friday americano. E' stato infranto il record dell'anno scorso.

Borsa
Wall Street: apertura in ribasso (Dj -0,3%), pesano timori riforma fiscale Usa

All'inizio della prima seduta di contrattazioni della settimana, Wall Street parte in ribasso, ovvero con lo stesso passo con cui aveva chiuso l'ottava precedente. Gli investitori, che guardano alle notizie dal fronte industriale e in particolare al piano di rilancio di General Electric, continuano a essere preoccupati per le differenze tra la proposta del Senato e quella della Camera sulla riforma fiscale. In particolare, non piace il fatto che l'atteso taglio dell'aliquota corporate dal 35 al 20% potrebbe slittare al 2019.

Mentre prosegue il viaggio del presidente Donald Trump in Asia, oggi è alle Filippine, sul fronte macroeconomico americano non sono in calendario notizie di grande spessore. Dopo i primi minuti di scambi, il Dow Jones cede 63,98 punti, lo 0,29%, a quota 23.360,94 e l'S&P 500 perde 6,44 punti, lo 0,25%%, a quota 2.575,86. I due indici hanno chiuso la precedente ottava in ribasso per la prima volta in due mesi. Il Nasdaq Composite scende di 20,62 punti, lo 0,31%, a quota 6.729,38. Il petrolio a dicembre al Nymex segna un +0,26% a 56,89 dollari al barile.

Titoli di stato
T-bond: prezzi in rialzo, rendimenti decennali in calo al 2,375%

All'inizio della prima seduta di contrattazioni della settimana a New York, i titoli di stato americani sono in rialzo, con i rendimenti, che si muovono in senso inverso ai prezzi, in calo. Gli investitori attendono le aste di titoli di stato in calendario per oggi, in particolare quella per titoli a 13 settimane per un totale di 42 miliardi di dollari e quella per bond a 26 settimane per 36 miliardi di dollari.

Sul fronte macroeconomico la giornata si preannuncia tranquilla, senza indicatori di rilievo. I rendimenti decennali, benchmark del settore, sono in calo al 2,375% contro il 2,382% della chiusura di venerdì. Questo l'andamento delle altre scadenze: Titoli a 2 anni, rendimenti in ribasso all'1,662% Titoli a 5 anni, rendimenti in discesa al 2,052%. Titoli a 30 anni, rendimenti in calo al 2,856%.

Industria
General Electric riduce Cda da 18 a 12 membri, per 2018 attende utile 1-1,07 $/azione

General Electric, che nelle ore scorse ha annunciato il primo taglio dei dividendi dal 2009 (-50% a 12 centesimi per azione), ha annunciato altri dettagli del nuovo piano industriale, ovvero la strategia dell'amministratore delegato John Flannery, nominato lo scorso giugno, per rilanciare la conglomerata americana.

In attesa dell'inizio della conferenza con gli analisti, durante la quale sarà presentato il piano completo, Ge ha fatto sapere che ridimensionerà il consiglio di amministrazione dagli attuali 18 membri, compreso il Ceo, a 12 a partire dal 2018. Per il prossimo anno la società attende profitti per azione tra 1 e 1,07 dollari per azione e un flusso di cassa industriale tra 6 e 7 miliardi di dollari.

Real Estate
Brookfield Property Partners compra fondo quotato Ggp per 23 $/azione

Brookfield Property Partners si rafforza sul settore del real estate e compra Ggp, fondo immobiliare quotato.

Come si legge in una nota, la società ha presentato al Board di Ggp un'offerta non vincolante da 23 dollari per azione, il 3,6% in più rispetto alla chiusura di venerdì e il 21% in più rispetto al 6 novembre, ultimo giorno prima che circolassero indiscrezioni sull'offerta, una cifra che valuta il gruppo a 21,8 miliardi di dollari. La nuova società sarà controllata per il 30% dagli attuali azionisti di Ggp. Il titolo del fondo, che cede l'11,1% finora nel 2017, balza quasi del 6% nel premercato a Wall Street sulla scia della notizia.

Borsa
Wall Street: future in calo su timori ritardi riforma fiscale Usa

Wall Street si prepara a iniziare la prima seduta della settimana all'insegna dei ribassi visti già nella precedente ottava, la prima in ribasso in due mesi per il Dow Jones e lo S&P 500. In assenza di indicatori macroeconomici di rilievo (in calendario solamente il dato sul budget federale, alle 20 italiane), gli investitori continuano a mostrarsi preoccupati per i possibili ritardi nell'introduzione del taglio dell'aliquota corporate promessa dal presidente Donald Trump.

Nel frattempo, l'attenzione è anche focalizzata sulle notizie aziendali: General Electric presenta oggi il piano industriale e, nel frattempo, ha annunciato il dimezzamento dei dividendi, mentre Mattel balza del 22% (nelle ore precedenti saliva quasi del 25%) sulla scia delle indiscrezioni su un possibile interesse da parte della rivale Hasbro. Nel frattempo, i future del Dow Jones scendono di 71 punti, lo 0,30%, quelli del Nasdaq arretrano di 17,75 punti, lo 0,28%, e quelli dello S&P 500 calano di 6 punti, lo 0,23%. Il petrolio si attesta in rialzo: i future a dicembre salgono dello 0,19% a 56,85 dollari al barile. I future dell'oro a dicembre acquistano lo 0,2% a 1.277,20 dollari l'oncia.

Auto
Uber: superato stallo, spianata strada a investimento SoftBank (Wsj)

Uber Technologies, dopo le incertezze degli ultimi giorni, ha spianato la strada all'investimento multimiliardarion da parte di una cordata di investitori guidata dal colosso giapponese delle telecomunicazioni SoftBank, che contribuirà a cambiare la struttura aziendale della startup di maggior valore al mondo, dandole un alleato potente contro le rivali globali. Come riporta il Wall Street Journal, a sbloccare lo stallo della settimana scorsa è stato l'accordo tra l'ex amministratore delegato Travis Kalanick e uno dei maggiori investitori, Benchmark, sul controllo dei seggi del consiglio di amministrazione.

E' stata inoltre sospesa, almeno per il momento, la causa contro l'ex numero uno del gruppo. Alla chiusura dell'accordo, saranno aggiunti sei consiglieri di amministrazione e cambierà il "peso" di Kalanick all'interno del Board. Ora all'intesa sull'investimento mancano solo i dettagli finali. "Crediamo che questo sia un voto di fiducia nel potenziale di lungo termine di Uber. Una volta completato, l'accordo con SoftBank darà slancio agli investimenti in tecnologia e favorirà la continua espansione in patria e all'estero, rafforzando al contempo la governance aziendale", ha detto un portavoce di Uber. SoftBank vorrebbe una quota di almeno il 14% di Uber, con un investiemnto totale di circa 10 miliardi (il gruppo giapponese contribuirebbe direttamente per almeno un miliardo e rileverebbe il resto della quota da altri investitori a un prezzo più basso).

Valute
Bitcoin: continua super volatilità valuta digitale, -25% in quattro giorni

Bitcoin continua a essere interessata da una volatilità molto alta: la valuta digitale, che la settimana scorsa era salita al record di 7.900 dollari, ha ceduto più del 25% in quattro giorni, scivolando sotto i 6.000 dollari. A pesare è stata la cancellazione dell'aggiornamento di un software, cosa che ha scatenato preoccupazioni su possibili problemi con l'imminente lancio di future legati a bitcoin e il timore di una bolla degli asset ponderati sulla valuta virtuale.

Va detto che, nonostante il forte ribasso, bitcoin continua a salire più del 500% finora nel 2017 e mantiene una capitalizzazione di mercato di circa 100 miliardi di dollari. Stando ai dati di CoinDesk, è la quinta volta quest'anno che bitcoin perde in pochi giorni più del 20% rispetto ai massimi del relativo periodo (nei casi precedenti, ha sempre recuperato terreno abbastanza velocemente).

Borsa
Wall Street: Mattel balza del 25% in premercato su voci interesse Hasbro

Balza quasi del 25% nel premercato a Wall Street il titolo di Mattel, sulla scia delle indiscrezioni, circolate nel corso del fine settimana, su un interesse per il colosso americano dei giocattoli da parte della rivale Hasbro. Le azioni di Mattel salgono al momento del 24,49%, dopo avere chiuso venerd" a 14,62 dollari per azione (4,95% rispetto a giovedì).

La capitalizzazione di mercato si attesta a circa 5 miliardi di dollari, ma potrà salire ulteriormente se i rialzi saranno confermati in apertura, fra oltre due ore. Stando a quanto ha scritto il Wall Street Journal, Hasbro ha pronta un'offerta d'acquisto per il produttore della Barbie e del marchio Fischer-Price, ma non è ancora chiaro quanto sarebbe disposta a pagare. La capitalizzazione di mercato di Hasbro, circa 11 miliardi, è più che doppia rispetto a quella di Mattel.

Aziende
General Electric: taglia dividendi del 50% a 12 cent/azione, prima volta dal 2009

La notizia era nell'aria, ma ora è arrivata la conferma. General Electric, che oggi presenta il nuovo piano industriale, ha deciso di tagliare i dividendi, per la prima volta dalla crisi e la terza volta nei suoi 125 anni di storia. Come si legge in una nota, la conglomerata abbasserà la cedola del 50%, da 24 a 12 centesimi per azione e il cambiamento sarà effettivo dal prossimo pagamento, atteso per dicembre. "Comprendiamo l'importanza di questa decisione per i nostri azionisti e non l'abbiamo presa a cuor leggero", ha detto l'amministratore delegato John Flannery, nominato lo scorso giugno.

I dividendi, che sono sempre stati pagati dal 1899, erano stati rivisti al ribasso nel 2009 (l'allora amministratore delegato Jeffrey Immelt aveva descritto quel giorno come il peggiore della sua vita) e prima ancora solo durante la Grande Depressione. E' la prima volta che il taglio avviene a causa di problemi interni della società e non in risposta a condizioni avverse dell'economia. Flannery, che spiegherà nel corso della giornata la propria strategia per il rilancio del gruppo, ha detto che il taglio dei dividendi rientra nei piani per rendere Ge "più semplice e forte".

Wall Street
La giornata a Wall Street


Dati macroeconomici

Bilancio del Tesoro americano alle 14 (le 20 in Italia).


Appuntamenti societari

Trimestrale Tyson Foods prima dell'apertura di Wall Street. Trimestrale Petrobras a orario non precisato.


Altri appuntamenti

Il ministro delle Finanze irlandese Paschal Donohoe interviene a un incontro sui rischi della Brexit a Washington alle 14 (le 20 in Italia).

Wall Street
Euro in ribasso a 1,1649 dollari, biglietto verde a 113,32 yen

Euro in ribasso dello 0,14% a 1,1649 dollari; nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra 1,0342 e 1,2093 dollari. Biglietto verde in ribasso dello 0,19% a 113,32 yen; nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 106,68 e i 118,66 yen.

Wall Street
Oro in rialzo a 1.278,40 dollari all'oncia

Future dell'oro in rialzo dello 0,33% a 1.278,40 dollari all'oncia. Nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 1.139,70 e i 1.362,40 dollari all'oncia.

Wall Street
Petrolio in ribasso a 56,68 dollari al barile

Future del petrolio in ribasso dello 0,12% a 56,68 dollari al barile. Nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 43,08 e i 58,44 dollari al barile.

Wall Street
Future degli indici Usa in leggero ribasso nel premercato

Future degli indici statunitensi in leggero ribasso nel premercato: il Dow Jones perde lo 0,11%, lo S&P cede lo 0,08%, il Nasdaq scivola dello 0,03%.

I principali indici quotati a Wall Street hanno chiuso la seduta di venerdì 10 novembre in rosso, mettendo fine alla serie di chiusure in rialzo di fila più lunga degli ultimi quattro anni. .Il DJIA è sceso di 39,73 punti, lo 0,17%, a quota 23.422,21. L'S&P 500 ha ceduto 2,32 punti, lo 0,09%, a quota 2.582,30. Il Nasdaq Composite è aumentato di 0,89 punti, lo 0,01%, a quota 6.750,94.