Wall Street perde quota con il petrolio

Tonfo del 7% per il Wti

economia
Usa: prezzi al consumo a ottobre cresciuti al passo più rapido da gennaio

A ottobre i prezzi al consumo negli Stati Uniti sono cresciuti ma in linea alle stime. Secondo quanto reso noto dal dipartimento del Lavoro americano, l'indice dei prezzi al consumo è aumentato dello 0,3% su base mensile, il passo più rapido dall'inizio del 2018 per via dei prezzi della benzina e quelli di auto e furgoni usati. in quest'ultimo caso c'è stato un balzo mensile del 2,6%, il maggiore da quasi nove anni. Il dato "core", ovvero quello depurato dalla componente dei prezzi dei beni alimentari ed energetici, è cresciuto dello 0,2%, anche in questo caso esattamente quanto previsto.

Su base annuale il dato generale è cresciuto del 2,5% rispetto all'ottobre 2017 contro attese per un +2,5%; il dato "core" è salito su base annua del 2,1% (le previsioni erano per un +2,2%), comunque sopra il valore considerato ottimale dalla Federal Reserve, pari al 2%. A luglio c'era stato un +2,4%, massimo dal settembre 2008. Il mese scorso i prezzi dell'energia sono balzati del 2,4% rispetto al mese precedente. I prezzi dei generi alimentari sono scesi dello 0,1%.

mercati
Wall Street termina in calo seduta volatile, pesa il tonfo del greggio

La seduta altamente volatile è finita in calo. Il tentativo di rimbalzo è fallito, specialmente per l'S&P 500 e il Nasdaq Composite che - diversamente dal Dow Jones Industrial Average - avevano inizialmente guadagnato terreno.

Ha pesato il tonfo del petrolio (giunto alla dodicesima seduta di fila, un record) dovuto a crescenti preoccupazioni sull'andamento della domanda, le cui stime sono state tagliate dall'Opec per il quarto mese di fila. I trader hanno citato anche fattori di tipo tecnico legati al mercato delle opzioni; quelle per il Wti a dicembre giungeranno oggi a scadenza. Di conseguenza, il settore peggiore è stato quello energetico (-2,4%). Quello finanziario ha guadagnato (+0,6%) mentre quello tech è rimbalzato all'indomani di un sell-off anche se di poco (+0,1%).

Il Dow ha perso 100,69 punti, lo 0,4%, a quota 25.286,49. L'S&P 500 ha ceduto 4,04 punti, lo 0,15%, a quota 2.722,18. Il Nasdaq Composite ha aggiunto 0,01 punti a 7.200,88 punti. Il contratto dicembre del petrolio è scivolato del 7% a 55,69 dollari al barile, la flessione peggiore da oltre tre anni.

Sigarette elettroniche
Juul sospende vendita della maggior parte di aromi per e-cigarette su pressing Fda

Juul, la società dominatrice del mercato statunitense delle sigarette elettroniche, ha annunciato la sospensione della vendita della maggior parte delle sue cartucce aromatizzate, almeno temporaneamente. Si tratta di un tentativo di andare incontro alle autorità federali, che hanno chiesto alle società attive nel mercato di agire per ridurre l'uso "epidemico" delle sigarette elettroniche aromatizzate tra gli adolescenti. Nei prossimi giorni, il capo della Food and Drug Admninstration, Scott Gottlieb, dovrebbe annunciare severe restrizioni sulla vendita della maggior parte delle sigarette elettroniche aromatizzate, togliendole da minimarket e stazioni di servizio e rendendo più severi i controlli da effettuare sull'età degli acquirenti per le vendite online. A settembre, La Fda aveva lanciato l'allarme sull'uso "epidemico e pericoloso" delle sigarette elettroniche aromatizzate da parte dei giovani, a cui non dovrebbero essere vendute. "La Fda non può tollerare che un'intera generazione di ragazzi diventi dipendente dalla nicotina per permettere agli adulti di accedere a questi prodotti".

Wall Street rimbalza ma il Dj resta sotto la parità

Superata la metà seduta gli indici a Wall Street restano contrastati con il Dow Jones Industrial Average in leggero calo e con S&P 500 e Nasdaq Composite che restano in rialzo grazie al rimbalzo dei titoli tecnologici. Tra gli investitori resta un po' di ottimismo per la ripresa dei negoziati commerciali tra Usa e Cina dopo la telefonata di venerdì scorso, ma emersa solo nelle ultime ore, tra il segretario americano al Tesoro e il vice premier cinese.

Oggi il consigliere economico del presidente Donald Trump, Larry Kudlow, ha confermato che le discussioni commerciali "procedono" e ha aggiunto che le comunicazioni con Ue e Giappone sono "molto buone". Kudlow ha criticato le dichiarazioni fatte venerdì scorso da un altro consigliere di Trump, il falco Peter Navarro, che ha attaccato i "Ceo globalisti" per spingere un accordo tra Usa e Cina e per agire di fatto come agenti stranieri. "Non stava parlando né per conto del presidente né per conto del governo. I suoi commenti non erano autorizzati e credo abbiano fatto un disservizio al presidente", ha aggiunto Kudlow.

Il Dow cede 11,46 punti, lo 0,05%, a quota 25.375. L'S&P 500 salgono di 9 punti, lo 0,33%, a quota 2.735,5. Il Nasdaq sale di 48 punti, lo 0,68%, a quota 7.250. Il petrolio a dicembre al Nymex scivola del 4,7% a 57,12 dollari al barile.

Starbucks eliminerà il 5% della forza lavoro corporate, salvo chi lavora nelle caffetterie

Starbucks intende ridurre del 5% la sua forza lavoro corporate nel mondo. I tagli riguardano 350 persone e non comprendono alcun dipendente nelle caffetterie del gruppo. In un memo firmato dal Ceo Kevin Johnson e fatto circolare all'interno dell'azienda, viene spiegato che ad essere colpiti saranno lavoratori dedicati al marketing, al prodotto, alla tecnologia e allo sviluppo di negozi. Il Ceo ha aggiunto che cos" facendo Starbucks punta a concentrarsi su meno priorità cambiando il modo in cui vari gruppi lavorano insieme. "L'impatto sul lavoro annunciato oggi è il più significativo di questa trasformazione", ha dichiarato l'azienda nel memo ottenuto da alcuni media americani tra cui Cnbc. La mossa è dovuta alle difficoltà della catena di caffetterie di attrarre nuovi clienti e di trattenere quelli conquistati. Al Nasdaq il titolo Starbucks cede lo 0,25% a 67,74 dollari. Da gennaio ha aggiunto il 18% e negli ultimi 12 mesi quasi il 20%.

WeWork: nuovo investimento di SoftBank spinge valutazione a 45 miliardi di dollari

La giapponese SoftBank si è impegnata a investire 3 miliardi di dollari in WeWork, la cui valutazione è così salita a 45 miliardi di dollari rispetto a quella da 20 miliardi calcolati in una raccolta fondi avvenuta nel 2017. Ad annunciarlo è stata la società americana di spazi di lavoro condivisi. Se l'investimento fosse completato, WeWork diventerebbe la seconda start-up americana con la maggiore valutazione dietro a Uber Technologies.

I dettagli scarseggiano ma WeWork ha spiegato che l'impegno di SoftBank è nella forma di un warrant con cui SoftBank può comprare una quota addizionale del gruppo nella prima metà del 2019. L'accordo segue indiscrezioni del Wall Street Journal secondo cui SoftBank e WeWork stanno negoziando un investimento ancora più grande con cui l'azienda giapponese spenderebbe 15-20 miliardi di dollari per avere una maggioranza della start-up nata otto anni fa. Lo scorso anno SoftBank si era impegnato a investire 4,4 miliardi attraverso il suo Vision Fund, fondo da 92 miliardi finanziato anche dall'Arabia Saudita, garantendo una quota di quasi il 20%.

Petrolio: è sell-off

Il petrolio non sembra avere ancora toccato il fondo. Il contratto dicembre al Nymex cede il 4,7% a 57,10 dollari al barile. Già ieri il Wti aveva chiuso sotto i 60 dollari per la prima volta da febbraio; secondo alcuni trader, il sell-off odierno (giunto alla dodicesima seduta consecutiva in calo, un nuovo record) è dovuto almeno in parte a fattori di tipo tecnico.

Oggi nel suo rapporto mensile l'Opec ha inoltre tagliato la domanda globale di petrolio per la quarta volta di fila. Domenica scorsa il cartello dei Paesi produttori aveva segnalato la disponibilità a tagliare la produzione per sostenere i prezzi, che ieri erano partiti in rialzo. Il loro rimbalzo è stato mandato in fumo dal presidente americano, Donald Trump, che in un tweet aveva detto di sperare che l'Opec non avrebbe ridotto l'output.

azionario
Wall Street annulla tentativo di rimbalzo, Dj amplia i cali

E' già finito il tentativo di rimbalzo a Wall Street dopo il sell-off di ieri provocato dai tecnologici. L'S&P 500 è virato in negativo, il Nasdaq Composite ha ridotto i guadagni mentre il Dow Jones Industrial Average - l'unico ad essere partito in calo - ha ampliato le perdite. A pesare sull'indice delle 30 blue chip sono Home Depot (-2,7%) e Boeing (-3,6%).

Nell'ordine, il colosso del fai-da-te è oggetto di prese di beneficio nonostante una trimestrale buona e l'ennesimo miglioramento del suo outlook. Il gigante dell'aerospazio risente della tesi di vari esperti citati dal Wall Street Journal, secondo cui l'azienda ha nascosto informazioni legate a potenziali problemi al sistema di volo che potrebbe essere al centro dell'incidente aereo della Lion Air avvenuto a fine ottobre al largo delle coste dell'Indonesia. Apple ha azzerato i rialzi con il permanere dei timori di una frenata delle vendite dei suoi iPhone.

Il Dow perde quasi 140 punti, lo 0,54%, a quota 25.249. L'S&P 500 è appeso alla parità a quota 2.725. Il Nasdaq Composite sale di 28 punti, lo 0,4%, a quota 7.230. Il petrolio a dicembre al Nymex subisce un tonfo del 4,7% a 57,10 dollari al barile.

Oggi l'Opec ha tagliato le stime sulla domanda di greggio per la quarta volta di fila.

Cnn denuncia governo Trump, rivuole credenziali tolte a suo giornalista

Cnn ha deciso di lanciare una causa contro l'amministrazione Trump. In una denuncia depositata in un tribunale della capitale americana, l'emittente portata in dote da Time Warner ad AT&T nel merger da 81 miliardi di dollari punta a riottenere le credenziali di accesso alla Casa Bianca tolte la settimana scorsa a un suo giornalista, Jim Acosta.

A quest'ultimo era stato sospeso il pass dopo una serie incalzante di domande fatte in una conferenza e che avevano innervosito il presidente Donald Trump, che aveva dato al reporter del "maleducato". Sarah Huckabee Sanders, la portavoce del civico 1600 di Pennsylvania Avenue a Washington, aveva persino accusato Acosta, che stava semplicemente cercando di non perdere la parola rifiutandosi di cedere il microfono, di "avere messo le sue mani su una giovane donna che stava solo facendo il suo lavoro come stagista della Casa Bianca". Lui aveva risposto che quanto sostenuto dalla portavoce di Trump era "una menzogna".

Cnn aveva difeso il suo giornalista e oggi il Ceo di AT&T, Randall Stephenson, è passato all'azione citando nella denuncia la violazione del primo emendamento della Costituzione Usa sulla libertà di stampa e il quinto sul giusto processo. "Se la Casa Bianca vuole togliere a qualcuno le credenziali, c'è un iter da seguire", aveva già detto ieri Stephenson durante una conferenza organizzata dal Wall Street Journal.

Commercio
Commercio: Pence, l'accordo tra Usa e Giappone servirà da "modello"

L'accordo commerciale che sarà negoziato tra Giappone e Stati Uniti servirà da "modello" per le intese che Washington firmerà con altri Paesi dell'area indo-pacifica. Lo ha dichiarato il vicepresidente degli Stati Uniti, Mike Pence, dopo aver incontrato il primo ministro giapponese, Shinzo Abe, a Tokyo. Pence ha ribadito che le imprese statunitensi sono svantaggiate in Giappone, perché "si scontrano troppo spesso con ostacoli ingiusti". Servirà, ha detto, un accordo per un "commercio libero, giusto e reciproco". Abe e il presidente Donald Trump hanno concordato a settembre di negoziare un patto commerciale, dopo la decisione degli Stati Uniti di lasciare il Partenariato trans-pacifico (TPP), la grande area di libero scambio che era stata concordata con Tokyo e altri dieci Stati dell'area. Stati Uniti e Giappone sono rispettivamente la prima e la terza potenza economica mondiale.

azionario
Wall Street: avvio in generale rialzo all'indomani di un sell-off

La seduta a Wall Street è iniziata in generale rialzo fatta eccezione per il Dow Jones Industrial Average. L'indice delle 30 blue chip è partito sotto la parità, frenato da Home Depot (-0,6%). Il colosso americano del fai-da-te perde terreno nonostante un ottima trimestrale e l'ennesimo miglioramento dell'outlook. S&P 500 e Nasdaq Composite invece rimbalzano con i tech all'indomani di un sell-off alimentato da Apple (+0,4%).

Tra gli investitori ci sono rinnovate speranze per una ripresa dei negoziati commerciali tra Usa e Cina dopo una telefonata tra il segretario americano al Tesoro, Steven Mnuchin, e il vice premier cinese Liu He, atteso a Washington questo mese. Alla fine di novembre i presidenti delle due potenze mondiali si vedranno a margine del G20 previsto in Argentina.

Dopo i primi minuti di scambio, il Dow perde lo 0,03%, l'S&P 500 avanza dello 0,5% e il Nasdaq sale dello 0,78%. Il petrolio a dicembre al Nymex amplia i cali a un -2,27% a 58,57 dollari al barile.

Usa
Boom di buyback da 5 big tech, merito della riforma fiscale di Trump

Apple, Alphabet, Cisco, Microsoft e Oracle hanno approfittato della riforma fiscale approvata prima del Natale 2017 per riacquistare titoli propri a passo decisamente sostenuto. A trarre beneficio da una riforma 'venduta' per aumentare l'occupazione Usa, sono stati gli investitori dei cinque gruppi tech americani con la maggiore liquidità a disposizione. Quelle aziende hanno speso oltre 115 miliardi di dollari complessivi nei primi tre trimestri del 2018 per ricomprare titoli propri. Si tratta di quasi il doppio di quanto speso nel 2017 intero.

Grazie al taglio delle aliquote fiscali entrato in vigore alla fine dello scorso anno, quei gruppi hanno anche aumentato i loro investimenti in capitali del 42% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno portandoli a 42,6 miliardi di dollari. I calcoli sono del Financial Times e alimentano il dibattito su riforme che invece che dare benefici ai lavoratori americani e stimolare gli investimenti hanno arricchito gli investitori.

Wall Street
La giornata a Wall Street


Dati macroeconomici

Indice Nfib sull'ottimismo delle piccole imprese per il mese di ottobre alle 6 (le 13 in Italia). Precedente: 107,9 punti.

Bilancio del Tesoro per il mese di ottobre alle 14 (le 20 in Italia). Precedente: 119,1 miliardi di dollari.


Appuntamenti societari

Trimestrale di Home Depot prima dell'apertura dei mercati.

Trimestrale di Cushman & Wakefield a mercati chiusi.


Altri appuntamenti

Neel Kashkari, presidente della Federal Reserve di Minneapolis, parla alle 10 (le 16 in Italia).

Lael Brainard, membro del board della Federal Reserve, parla alle 10 (le 16 in Italia).

Patrick Harker, presidente della Federal Reserve di Philadelphia, parla alle 14:20 (le 20:20 in Italia).

Mary Daly, presidente della Federal Reserve di San Francisco, parla alle 17 (le 23 in Italia).

Wall Street
Future degli indici Usa in rialzo grazie a Home Depot

La trimestrale di Home Depot spinge al rialzo i future degli indici Usa: il Dow Jones cresce dello 0,50%, lo S&P sale dello 0,58%, il Nasdaq aggiunge lo 0,83%.

La seduta di ieri a Wall Street è finita in forte calo con il settore tecnologico, che ha registrato una flessione del 3,5% complice l'andamento di Apple: il titolo del produttore dell'iPhone ha perso il 5% circa sui minimi di luglio dopo che Lumentum (-31,5% a Francoforte), un fornitore di tecnologia per il riconoscimento facciale, ha tagliato il suo outlook citando un calo delle richieste di consegne da parte di un grosso cliente. Ne hanno risentito anche altri fornitori di Apple come Cirrus Logic, Skyworks Solutions e Qorvo. Il DJIA ha lasciato sul terreno 602,12 punti, il 2,32%, a quota 25.387,18. L'S&P 500 ha perso 54,79 punti, l'1,97%, a quota 2.726,22. Il Nasdaq Composite ha ceduto 206,03 punti, il 2,78%, a quota 7.200,87. Il petrolio a dicembre al Nymex è scivolato dello 0,4% a 59,93 dollari al barile; nonostante l'Opec abbia segnalato la disponibilità a tagliare la produzione, il greggio ha risentito di un tweet del presidente Usa che ha detto di sperare che il cartello non riduca il suo output.