Wall Street tiene dopo due giorni di rally

Dow e S&P 500 ancora in negativo da inizio 2018

Economia
Casa Bianca valuta Mester per vicepresindenza Fed

La Casa Bianca sta valutando se affidare a Loretta Mester il secondo incarico più importante nella Federal Reserve, quello della vicepresidenza. Lo scrive il Wall Street Journal.

Si tratta di colei che dal 2014 è presidente della sede regionale della banca centrale Usa a Cleveland. Prima di quell'incarico ha trascorso quasi 30 anni come economista nella Fed di Philadelphia. Leggi qui i dettagli e gli altri nomi presi in considerazione.

azionario
Wall Street chiude in rialzo per la terza volta di fila

Gli indici a Wall Street hanno chiuso la terza seduta di fila in rialzo, ma con meno slancio rispetto al rally di venerdì e di ieri. Il Dow Jones Industrial Average e l'S&P 500 sono ancora in calo da inizio anno, di meno dello 0,5%, e rischiano che febbraio sia il mese peggiore dall'agosto 2015.

Gli occhi degli investitori restano puntati sull'indice dei prezzi al consumo che verrà diffuso domani quando in Italia saranno le 14.30. Un aumento superiore alle stime degli analisti innescherebbe gli stessi timori che il 2 febbraio scorso furono alimentati dal rapporto sull'occupazione americana a gennaio: in esso emerse un balzo annuo dei salari orari del 2,9%, massimo dal giugno 2009; quel balzo fece temere una ripresa dell'inflazione e dunque una Federal Reserve meno accomodante.

Jerome Powell, il neo governatore della Fed, ha detto in un discorso che la normalizzazione della politica monetaria Usa sarà "graduale".

La giornata di domani potrebbe essere particolarmente volatile per il Vix, sui cui le autorità Usa hanno acceso un faro dopo le accuse di una presunta talpa convinta che l'indice quotato al Cboe sia oggetto di manipolazioni. Scadranno infatti le opzioni sull'indice.

Arrivato a perdere fino a 180 punti e a guadagnarne 104 punti, il Dow ne ha aggiunti 39,18 punti, lo 0,16%, a quota 24.640,45.

L'S&P 500 è aumentato di 6,94 punti, lo 0,26%, a quota 2.662,94.

Il Nasdaq Composite è salito di 31,55 punti, lo 0,45%, a quota 7.013,51.


Nafta: Canada, "progressi limitati" nelle trattative, scarsa flessibilità Usa

Secondo il negoziatore del Canada impegnato a ridefinire i dettagli del North American Free Trade Agreement, fino ad oggi ci sono stati "progressi limitati" nei negoziati con Usa e Messico.

Come riferito dal Wall Street Journal, Steve Verheul ha sottolineato la "scarsa flessibilità" manifestata dagli Usa in sede di trattative. Per il canadese è stata una "sfida trovare un terreno comune". In particolare, secondo il Verheul, il problema risiederebbe "nell'ampio divario" che sussiste in tema di "proprietà intellettuale e agricoltura". Anche per questo "ci vorrà molto più tempo" per ridurre le differenze tra le parti. Certo è che Nafta, ha riconosciuto, deve dare benefici a tutti e tre i paesi che nel 1994 siglarono l'accordo di libero scambio. Ieri il presidente americano Donald Trump aveva ribadito la necessità di aggiornare il Nafta, pena l'uscita degli Usa. Fino ad ora si sono svolti sei round di negoziati; il prossimo è previsto a Città del Messico dal 26 febbraio al 6 marzo.

Twitter vola senza apparente motivo

Twitter sta correndo al Nyse (+8% a 33,35 dollari) preparandosi a chiudure ai massimi di due anni e mezzo con volumi ben sopra la media. Dal sito di microblogging non sono arrivate notizie; la settimana scorsa il gruppo aveva chiuso la prima trimestrale in utile da quando si era quotato nel 2013.

Tech
Apple: dividendo speciale dopo rimpatrio di capitali? Cook, "improbabile"

Difficilmente Apple distribuirà un dividendo speciale una volta che avrà rimpatriato la montagna di utili parcheggiata all'estero, attualmente pari a 285 miliardi di dollari. A farlo capire è stato Tim Cook, il Ceo del gruppo che il 17 gennaio scorso annunciò il rimpatrio di 38 miliardi di dollari di capitali sulla scia della riforma fiscale approvata in Usa prima di Natale. Leggi qui i dettagli.

Materie prime
Petrolio chiude a NY -0,2% a 59,19 dollari al barile

All'indomani della prima seduta in rialzo dopo sei di fila in calo, il petrolio è tornato a scivolare anche se in modo contenuto. Al Nymex il contratto a marzo ha perso 10 centesimi, lo 0,2%, a quota 59,19 dollari al barile.

Il tutto succede alla vigilia del dato sulle scorte settimanali di greggio Usa, viste in rialzo per la terza settimana di fila.

Oggi l'Agenzia internazionale dell'energia ha avvertito: la produzione da parte di Paesi al di fuori dell'Opec - in primis gli Usa - rischia di creare le stesse condizioni che nel 2014 fecero crollare i prezzi. Nel suo rapporto mensile, l'agenzia parigina ha rivisto leggermente al rialzo le stime sulla domanda mondiale grazie all'andamento dell'economia globale.

Blackstone: Jon Gray nominato presidente e direttore operativo

Blackstone ha mosso il primo passo verso la scelta di un suo futuro leader. Jon Gray è stato promosso ai ruoli di presidente e direttore operativo del gruppo di investimento. Tony James, attuale direttore operativo, assumerà il ruolo di vicepresidente esecutivo. Lo ha annunciato Blackstone.

Gray, 48 anni, è approdato nell'azienda nel 1992, subito dopo la laurea. Ha cominciato occupandosi di private equity e fusioni e acquisizioni prima di approdare nel Blackstone Real Estate fin dalla sua nascita. Dal 2005 Gray ha infatti capitanato le attività legate all'immobiliare - che negli ultimi anni hanno generato la metà degli utili di gruppo - contribuendo alla crescita di questo business con oltre 115 miliardi di capitali degli investitori. Ora Blackstone è diventato il principale proprietario di immobili nel mondo. A portare avanti il lavoro di Gray in questo campo saranno Ken Caplan e Kathleen McCarthy.

Stephen Schwarzman, Ceo e cofondatore di Blackstone, ha commentato in una nota la nomina di Gray dicendo che "getta le basi per la prossima generazione di senior management e posiziona bene l'azienda per la futura leadership".

Gray ha dichiarato: "Ho trascorso la mia carriera intera in Blackstone e non potrei essere più orgoglioso di così di fare parte di questo gruppo".

Wall Street: tutti gli indici in positivo e sui massimi intrady

Dopo il Nasdaq, anche l'S&P 500 e il Dow Jones Industrial Average hanno virato in positivo e si sono portati sui massimi intraday. A livello settoriale corrono le banche (+0,6%) e i titoli tecnologici (+0,4%). Il Dow sale di 99 punti, lo 0,4%, a quota 24.700. L'S&P 500 aggiunge 10,6 punti, lo 0,4%, a quota 2.666. Il Nasdaq guadagna 38 punti, lo 0,55%, a quota 7.020. Il petrolio a marzo al Nymex segna un -0,12% a 59,22 dollari al barile.

Xerox risponde al socio attivista che ha denunciato il gruppo, accuse "senza merito"

Continua il botta e risposta tra Xerox e il suo terzo socio principale. Il produttore americano di stampanti è stato denunciato per frode da Darwin Deason, che ieri insieme all'azionista numero uno Carl Icahn aveva fatto pressing affinché Xerox non si venda alla giapponese Fujifilm e dunque non proceda con la successiva combinazione nella joint venture esistente Fuji Xerox.

Deason sostiene che l'intesa annunciata il 31 gennaio scorso dalle due aziende sia il frutto di un "accordo improprio e fraudolento" che affonda le sue radici a 17 anni fa e che non fu mai descritto ai soci. Xerox ha risposto dicendo che le accuse sono "senza merito". Per questo l'azienda conta di "difendere sé stessa".

Per Xerox, "è triste che Deason stia cercando di interferire con il diritto dei soci di decidere e si stia basando su affermazioni senza alcun merito legale". L'azienda sostiene di avere "descritto totalmente gli accordi di joint venture" e che risponderà alle accuse ricevute "a tempo debito e attraverso i canali legali appropriati".

Il titolo Xerox continua a soffrire al Nyse, dove perde il 2% a 29,33 dollari.

T-Bond: andamento contrastato alla vigilia dei prezzi al consumo

All'indomani di una seduta in calo, i Treasury viaggiano contrastati dopo una partenza in rialzo. Il tutto succede mentre gli indici a Wall Street hanno virato in rialzo.

L'attenzione degli investitori resta sul dato di domani dei prezzi al consumo, da cui dipenderanno le attese del mercato sull'inflazione futura e dunque sulle mosse della Federal Reserve. Recentemente, il timore di un balzo dell'inflazione ha mandato in tilt non solo i titoli di stato Usa ma anche l'azionario perché potrebbe portare la banca centrale Usa ad aumentare i tassi più rapidamente del previsto.

Oggi il neo governatore della Fed, Jerome Powell, ha detto che i tassi saliranno gradualmente (come ha sempre detto il predecessore Janet Yellen) così come gradualmente verrà ridotto il bilancio della Fed stessa.

Il decennale viaggia con rendimenti - che si muovono inversamente ai prezzi - in calo al 2,842% dal 2,857% di ieri, quando aveva raggiunto il massimo del 22 gennaio 2014. Il 2017 è terminato al 2,409%, non lontano dal 2,446% a cui si era concluso il 2016. I rendimenti del titolo Usa a tre mesi sono in rialzo all'1,606%.

Questo l'andamento delle altre scadenze:

Titolo a 2 anni, rendimenti in rialzo al 2,11%.

Titoli a 5 anni, rendimenti in ribasso al 2,55%.

Titoli a 30 anni, rendimenti in decrescita al 3,129%.

Finra accende un faro su presunta manipolazione del Vix

La Financial Industry Regulatory Authority - gruppo privato che agisce come autoregolatore nel settore finanziario americano - ha acceso un faro sull'accusa lanciata da una 'talpa', secondo cui il Vix viene manipolato. Lo scrive il Wall Street Journal.

Per Cboe Global Markets, l'exchange su cui è quotato l'indice della volatilità, un'inchiesta da parte di Finra o un'altra autorità Usa sarebbe un duro colpo. Il titolo Cboe la settima scorsa aveva perso il 18% in quattro giorni sulla scia dell'annuncio che Credit Suisse liquiderà un prodotto finanziario avente come simbolo Xiv; quest'ultimo era crollato di oltre il 90% non appena la volatilità era tornata a salire per via dei sell-off registrati a Wall Street.

Oggi Cboe ha respinto le accuse della talpa, presentate alla Securities Exchange Commission e alla Commodity Futures Trading Commission attraverso uno studio legale in una lettera considerata da Cboe "piena di affermazioni inaccurate, pregiudizi ed errori fattuali, inclusa una incomprensione totale della relazione tra l'indice Vix, i future del Vix" e i cosiddetti exchange-traded product come lo Xiv. "Come conseguenza di questi errori, crediamo che le dichiarazioni conclusive contenute nella lettera non siano credibili". Il titolo Cboe sale dell'1% a 111,86 dollari.

Azionario
Wall Street: indici riducono cali, Nasdaq vira in positivo

Superato il giro di boa gli indici a Wall Street stanno riducendo i cali, già contenuti rispetto a quelli record di lunedì e giovedì scorso, quando il Dow Jones Industrial Average perse oltre mille punti. Dopo due giorni in rally, tra gli investitori è tornata la cautela alla vigilia di un dato che potrebbe condizionare pesantemente il corso dei mercati.

Quando in Italia saranno le 14.30 arriverà l'indice dei prezzi al consumo da cui dipenderanno le attese sull'inflazione e sulle mosse della Federal Reserve. Si ricorda che nel rapporto sull'occupazione americana a gennaio, pubblicato il 2 febbraio scorso, era emerso il balzo maggiore dei salari orari dal 2009; ciò sollevò timori di un aumento dei prezzi e dunque di un numero maggiore del previsto delle strette monetarie da parte della Fed.

Oggi il neo governatore Jerome Powell ha spiegato che la normalizzazione dei tassi sarà "graduale" e che l'economia globale "si sta riprendendo in modo forte per la prima volta in un decennio". Il successore di Janet Yellen ha promesso che la Fed resterà in "allerta" sui rischi alla stabilità finanziaria.

Il Dow cede 96 punti, lo 0,39%, a quota 24.505. L'S&P 500 perde 1,19 punti, lo 0,04%, a quota 2.655. Il Nasdaq è virato in rialzo di 3,4 punti, lo 0,05%, a quota 6.985,66. Il petrolio a marzo al Nymex segna un -0,12% a 59,22 dollari al barile.

Trump difende industria acciaio e alluminio, minaccia dazi contro Cina

Sostenendo che le industrie americane dell'alluminio e dell'acciaio sono state "decimate" dal dumping, Donald Trump ha detto che sta valutando sanzioni commerciali contro la Cina. Il 45esimo presidente americano ha spiegato che allo studio ci sono "tutte le opzioni", inclusi i dazi. Trump ha ancora due mesi per decidere la natura delle sanzioni sulla base delle conclusioni a cui è giunto il dipartimento americano del Commercio guidato da Wilbur Ross lo scorso mese.

Durante un incontro organizzato alla Casa Bianca con legislatori di ambo gli schieramenti politici specalizzati in questioni commerciali, Trump è tornato a definire come "brutto" l'accordo commerciale tra gli Stati Uniti e la Corea del Sud siglato nel 2012 e in via di revisione.

Lindsay Walters, viceportavoce, ha detto che il presidente Usa è "impegnato a garantire politiche commerciali giuste e reciproche che sostengano i lavoratori americani e che facciano crescere l'economia americana".

Cereali Chicago: a metà seduta viaggiano contrastati

Dopo i rialzi di ieri a metà seduta i principali cereali quotati al Cbot viaggiano contrastati. I trader stanno incassando i guadagni dopo il rally di lunedì. Così il fumento perde quota insieme al mais. La soia che ieri grazie alle notizie sulla siccità in Argentina aveva sfiorato i 20 centesimi di guadagno, in questo momento fa guadagni sotto i 10 centesimi.

I future dei semi di soia con scadenza a marzo viaggiano in rialzo di 9 centesimi e tre quarti, lo 0,97%, a 10,11 dollari a bushel. Il contratto dell'olio di soia con scadenza a marzo scende di 29 punti, lo 0,90%, a 31,76 centesimi al pound. Il contratto della farina di soia con scadenza a marzo sale di 9,40 dollari, il 2,61%, a 369,80 dollari a tonnellata.

Il contratto del mais con scadenza a marzo è invariato a 3,67 dollari a bushel. Il contratto del frumento con scadenza a marzo è in ribasso di 1 centesimo e mezzo, lo 0,32%, a quota 4,74 dollari e un mezzo a bushel.

Mercati
Talpa avverte su "manipolazione" Vix, Cboe respinge accusa non credibile

Una presunta talpa ha contattato i regolatori americani sostenendo che il Vix, l'indice della volatilità anche detto della paura, è oggetto di manipolazioni che mettono a rischio l'azionario e che potrebbero costare centinaia di milioni di dollari al mese agli investitori.

Gestito dall'exchange Cboe Global Markets, il Vix la settimana scorsa era balzato ben oltre la sua media di lungo termine dopo un periodo di calma piatta. Attraverso lo studio legale che la rappresenta, la 'talpa' sostiene che falle nell'indice "permettono alle società di trading con algoritmi sofisticati di muovere il Vix al rialzo e al ribasso semplicemente pubblicando valori associati alle opzioni dell'S&P e senza il bisogno di compiere una effettiva operazione di trading o senza dispiegare capitali". Nella lettera inviata alla Securities Exchange Commission e alla Commodity Futures Trading Commission, i legali dello studio Zuckerman di Washington hanno spiegato di rappresentare una "talpa anonima che ha ricoperto posizioni senior in alcune delle società di investimento più grandi al mondo". La tesi è che uno "schema per manipolare il mercato" abbia esacerbato le perdite per gli investitori che hanno generato profitti scommettendo su un Vix basso.

Si ricorda che la settimana scorsa, mentre il Vix saliva altri prodotti finanziari associati alla volatilità crollavano tanto che Credit Suisse, per esempio, ha annunciato la liquidazione di Xiv (con cui gli investitori avevano scommesso contro un balzo della volatilità).

Lo studio Zuckerman sostiene che non ci siano state solo mancanze nel design di quei prodotti ma anche e soprattutto una "dilagante manipolazione dell'indice Vix". Cboe ha respinto le accuse: "La lettera è piena di affermazioni inaccurate, pregiudizi ed errori fattuali, inclusa una incomprensione totale della relazione tra l'indice Vix, i future del Vix" e i cosiddetti exchange-traded product come lo Xiv. "Come conseguenza di questi errori, crediamo che le dichiarazioni conclusive contenute nella lettera non siano credibili".

Fed: Bannon voleva la riconferma di Yellen

Yanet Yellen sarebbe stata confermata per un secondo mandato quadriennale al vertice della Federal Reserve se le cose fossero andate come voleva l'ex stratega di Donald Trump. Steve Bannon - cacciato lo scorso agosto dalla Casa Bianca e praticamente scomunicato all'inizio di gennaio dal 45esimo presidente Usa per le sue dichiarazioni fatte nel controverso libro "Fire and Fury" - avrebbe voluto che la prima donna ad avere conquistato il vertice della Fed fosse rimasta in quel ruolo, andato invece su volere di Trump a Jerome Powell. Secondo Bloomberg News, Bannon avrebbe espresso la sua opinione lo scorso settembre durante un'intervista fatta in occasione della presentazione del libro "Devil's Bargain: Steve Bannon, Donald Trump, and the Nationalist Uprising" di Joshua Green. All'epoca era ancora a capo del sito di ultra destra Breitbart che aiutò a lanciare e che lo ha scarito per via delle polemiche dovute al libro di Michael Wolff.

Bannon avrebbe detto che "Yellen is my girl" (letteralmente, Yellen è la mia ragazza) indicando che lei sarebbe stata la sua scelta preferita. "Breitbart ama Janet Yellen. Se la appoggiamo, c'è il segnale dei segnali: il riallineamento della politica americana". Bannon non espresse la sua preferenza mentre Trump cercava potenziali sostituti del governatore della Fed. L'ex stratega del presidente Usa voleva Yellen per la sua politica monetaria accomodante (anche se sulla via della normalizzazione). Powell è visto come la versione repubblicana di lei e da lui non è atteso un cambio di rotta.

Stati Uniti
Usa, al Senato inizia la discussione per salvare i dreamer

È iniziato oggi al Senato il dibattito sulla riforma dell'immigrazione. La maggioranza repubblicana sta presentando un piano in linea con le richieste di Donald Trump, che prevede la regolarizzazione di 1,8 milioni di dreamer, residenti negli Stati Uniti senza permesso di soggiorno arrivati quando erano bambini. Allo stesso tempo la proposta presentata dal leader della maggioranza repubblicana al Senato, Mitch McConnell, prevede 25 miliardi di dollari per rafforzare la protezione del confine con il Messico.

I democratici avevano fatto capire di voler accettare la proposta arrivando a un accordo, ma non sono convinti della somma di denaro che sarà destinata alla costruzione del muro con il Messico e non solo al controllo dei confini. Il Deferred Action for Childhood Arrivals (DACA), voluto da Barack Obama per proteggere i dreamer, scadrà il 4 marzo. Da quel momento milioni di persone non avranno più alcuna sicurezza legale e potrebbero essere deportati nei loro Paesi di origine. I repubblicani alla Camera hanno fatto sapere che non sarà facile e che il passaggio della proposta del Senato non è del tutto scontata.

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Stati Uniti
Elezioni Usa 2018 minacciate da interferenze russe

Le interferenze del governo russo e dei suoi hacker minacciano le elezioni di Midterm degli Stati Uniti, che si svolgeranno nel novembre del 2018. Lo sostiene il capo di tutte le agenzie di intelligence degli Stati Uniti, Dan Coats, che questa mattina ha parlato davanti alla commissione Intelligence del Senato, dove è in corso una discussione sulle minacce globali.

Tutta l'intelligence americana concorda nel sostenere che gli hacker del Cremlino sono determinati a condizionare le elezioni del 2018 quanto lo sono stati in quelle presidenziali del 2016. "Non abbiamo visto alcun segno di cambiamento", ha detto Coats, facendo riferimento al comportamento della Russia. E, ha aggiunto, "non ci sono segnali di cambiamento o di voglia di cessare" queste attività, ha aggiunto il direttore della National Security Agency (Nsa), Michael Rogers.

Business
Xerox e Fuji denunciate per frode da azionista del gruppo

Nuovi scontri interni a Xerox, il colosso delle stampanti che è appena stato acquistato dalla giapponese Fujifilm. Il terzo principale azionista del gruppo, Darwin Deason, ha fatto causa contro Xerox, accusandola di irregolarità all'interno del processo che ha portato alla vendita per 6,1 miliardi di dollari. Le accuse sono state presentate sia contro Xerox che contro Fuji in un tribunale di New York.

Deason sottolinea che in futuro, anche se Xerox dovesse essere rivenduta, la società giapponese continuerà ad avere i diritti sulle proprietà intellettuali del gruppo americano nel mercato asiatico che ha un valore di 36 miliardi di dollari.

Poco dopo la vendita di Xerox Deason, insieme a un altro azionista, Carl Icahn, avevano criticato la scelta. In una lettera aperta i due hanno detto che la vendita ha "sottostimato il valore di Xerox e ha favorito in modo sproporzionato Fuji". "Dobbiamo chiedere agli altri azionisti di non permettere che Fuji ci rubi questa azienda", si legge nella lettera.

Media
A.d. del New York Times: la carta stampata ha ancora dieci anni di vita

L'amministratore delegato del New York Times, Mark Thompson, sostiene che i giornali di carta hanno forse ancora dieci anni di vita. Lo ha detto nel corso di una intervista con il network tv americano, Cnbc. L'a.d. ha detto che spera che la carta continui a sopravvivere a lungo ma che è naturale che arrivi un momento in cui cesserà di esistere. Leggi qui i dettagli.

Stati Uniti
Basta buoni per famiglie in difficoltà. Trump vuole i pacchi alimentari

L'amministrazione Trump starebbe pensando di eliminare almeno la metà dei buoni pasto che lo Stato concede alle fasce più deboli, sostituendoli con box alimentari inviati direttamente a casa delle famiglie. In questo modo, scrive Cnbc, il governo deciderebbe quale cibo entra nelle case di almeno 17 milioni di famiglie negli Stati Uniti. L'idea ricalca quella usata dalla startup Blue Apron, che consegna (in questo caso a famiglie senza alcun problema economico) scatole con tutto l'occorrente per preparare uno o più pasti. Il collegamento con la startup è stato fatto direttamente da Mick Mulvaney, direttore dell'Ufficio per la gestione e il bilancio della Casa Bianca.

Ma la proposta non piace a tutti. Intanto obbligherebbe il governo a una gestione logistica molto complessa, che va contro le promesse di semplificazione e di diminuzione della presenza dello Stato centrale nella vita degli americani. La Casa Bianca prevede che i pacchi alimentari andranno nelle case delle famiglie che ogni mese ricevono un buono di più di 90 dollari. In questo modo, sostiene il dipartimento dell'Agricoltura americano, in dieci anni si risparmieranno all'incirca 129 miliardi di dollari.

"Ridurrà i costi perché possiamo acquistare a prezzi all'ingrosso. E ci darà la sicurezza che le persone ricevano cibo nutriente, per questo siamo molto contenti di questo", ha aggiunto Mulvaney. Come dicevamo in molti si sono lamentati: tutti i supermercati, un mercato da 840 miliardi di dollari, potrebbero perdere il 7,5% dei loro ricavi. Secondo l'associazione dei supermercati e rivenditori di cibo, il progetto farebbe aumentare i costi.

Fed: Powell, ripresa economia globale forte, prima volta in 10 anni

"L'economia globale si sta riprendendo in modo forte per la prima volta in un decennio". Lo ha detto Jerome Powell, il neo governatore della Federal Reserve, nel discorso preparato per la cerimonia del suo giuramento, diffuso oggi dalla banca centrale Usa.

Fed: Powell, resteremo in "allerta" su rischi a stabilità finanziaria

Jerome Powell, il neo governatore della Federal Reserve, ha promesso che alla banca centrale Usa "resteremo in allerta su ogni rischio alla stabilità finanziaria". Le sue parole, contenute nel discorso del suo giuramento, arrivano dopo la peggiore settimana da oltre due anni subita dagli indici a Wall Street.

Fed: Powell, sistema finanziario "straordinariamente" più forte e sicuro

"Il sistema finanziario è traordinariamente più forte e sicuro, con livelli di capitale e di liquidità molto più alti, con una migliore gestione del rischio e con altri miglioramenti". Lo ha detto Jerome Powell, il neo governatore della Federal Reserve, nel discorso preparato per la cerimonia del suo giuramento, diffuso oggi dalla banca centrale Usa.

Economia
Fed: Powell, normalizzazione tassi e bilancio sarà graduale

Jerome Powell, il neo governatore della Federal Reserve, ha detto che "siamo nel processo di una normalizzazione graduale sia dei tassi sia del bilancio". Nel testo del suo discorso preparato per la cerimonia del suo giuramento, il successore di Janet Yellen ha fatto capire che l'obiettivo resta quello di permettere alla ripresa di continuare e alla banca centrale Usa di raggiungere i suoi due obiettivi definiti nel suo mandato: piena occupazione e stabilità dei prezzi, che secondo lui significa che "le aziende e le famiglie possono prendere decisioni importanti senza preoccuparsi di un'inflazione alta o volatile". Il costo del denaro in Usa è attualmente pari all'1,25-1,5% e potrebbe essere alzato per la prima volta nel 2018 nella riunione del 20 e 21 marzo prossimi. La Fed, sotto la guida di Yellen, ha iniziato l'ottobre scorso a ridurre il suo bilancio, gonfiato negli anni della crisi da tre round di programmi di acquisto di Treasury e bond ipotecari. Lo scorso dicembre, l'ultima volta che ha diffuso questo tipo di stima, la Fed ha detto che nell'anno in corso ci sarebbero state tre strette monetarie. Le nuove previsioni arriveranno alla prossima riunione di primavera.

azionario
Wall Street: apertura in calo dopo due giorni di rally

Come aveva suggerito l'andamento dei future, la seduta a Wall Street è iniziata in calo. Dopo due giornate in rally, gli investitori sembrano riscoprire la cautela con cui venerdì scorso era stata archiviata la peggiore settimana da inizio 2016.

A determinare la direzione delle varie asset class sarà l'indice dei prezzi al consumo Usa, in arrivo domani. Dopo essere salito a livello annuale del 2,1% a dicembre, per gennaio il dato è visto crescere dell'1,9%; la parte core - quella depurata dalle componenti volatili di prezzi energetici e generi alimentari - è attesa in aumento dell'1,7% dopo il +1,8% del mese precedente.

Se le previsioni si riveleranno corrette, le preoccupazioni per un balzo improvviso dell'inflazione potrebbero calmarsi, almeno per un po'. E di conseguenza il timore di una Federal Reserve meno accomodante del previsto potrebbe venire meno.

Dopo i primi minuti di scambi, il DJIA cede 79 punti, lo 0,3%, a quota 24.521. L'S&P 500 perde 11 punti, lo 0,4%, a quota 2.645. Il Nasdaq scivola di 26 punti, lo 0,37%, a quota 6.956. Il petrolio a marzo al Nymex segna un -1% a 58,70 dollari al barile.

Thomson Reuters: Ceo ricoverato in ospedale, direttore finanziario lo sostituisce

L'amministratore delegato e presidente di Thomson Reuters, Jim Smith, è stato ricoverato ieri in un ospedale di Toronto (Canada) "dopo che non si è sentito bene". Lo ha detto oggi il gruppo, precisando che colui che è Ceo dal 2012 resta sotto osservazione. Il direttore finanziario Stephane Bello per il momento ha assunto le responsabilità di Smith oltre a continuare a occuparsi delle sue. Il mese scorso Blackstone ha raggiunto un accordo da 17,3 miliardi di dollari - il suo più grande dalla crisi finanziaria - per comprare una quota di maggioranza in Thomson Reuters, che cos" sfida Bloomberg; per il gruppo specializzato nell'informazione finanziaria è stato il principale cambiamento dal 2008, quando fu creato attraverso l'acquisizione della londinese Reuters da parte della canadese Thomson.

Aziende
Amazon punta a conquistare la sanità, fornitori ospedali soffrono in borsa

Amazon (+0,20%) sembra essere pronta a estendere i suoi servizi anche al settore sanitario. Secondo quanto riferito da dirigenti ospedalieri al Wall Street Journal, il colosso americano dell'e-commerce punta a fornire prodotti agli ospedali e alle cliniche. Le fonti lo hanno spiegato avendo partecipato a una serie di incontri avvenuti al quartier generale del gruppo di Jeff Bezos a Seattle (nello Stato di Washington). Amazon punta a espandere le sue attività esisenti business-to-business note come "Amazon Business". In pratica, gli ospedali potrebbero acquistare quello di cui hanno bisogno in uno specifico marketplace.

L'indiscrezione del Wsj assume rilevanza se si pensa che il mese scorso Amazon, J.P. Morgan e Berkshire Hathaway hanno annunciato un'iniziativa congiunta volta a ridurre i costi dell'assistenza sanitaria per i propri dipendenti e potenzialmente per ogni americano.

Intanto, la notizia sta facendo soffrire a Wall Street i tradizionali fornitori di prodotti ospedalieri: McKesson perde il 3,4% nel pre-mercato, Cardinal Health lascia sul terreno il 4,3% e Owens & Minor segna un -1,8%.

T-Bond si risollevano, focus resta sull'inflazione

All'indomani di una seduta in calo, i Treasury viaggiano in rialzo mentre gli indici a Wall Street si preparano a un avvio in negativo. L'attenzione degli investitori resta sul dato di domani dei prezzi al consumo, da cui dipenderanno le attese del mercato sull'inflazione futura e dunque sulle mosse della Federal Reserve. Recentemente, il timore di un balzo dell'inflazione ha mandato in tilt non solo i titoli di stato Usa ma anche l'azionario perché potrebbe portare la banca centrale Usa ad aumentate i tassi più rapidamente del previsto.

Il decennale viaggia con rendimenti - che si muovono inversamente ai prezzi - in calo al 2,844% dal 2,857% di ieri, massimo del 22 gennaio 2014. Il 2017 è terminato al 2,409%, non lontano dal 2,446% a cui si era concluso il 2016. I rendimenti del titolo Usa a tre mesi sono in ribasso all'1,598%.

Questo l'andamento delle altre scadenze:

Titolo a 2 anni, rendimenti in rialzo al 2,09%.

Titoli a 5 anni, rendimenti in ribasso al 2,549%.

Titoli a 30 anni, rendimenti in decrescita al 3,134%.

azionario
Wall Street: future in calo dopo due giorni di rally

Dopo due giorni di rally, gli indici a Wall Street si preparano a un'altra giornata incerta. I future infatti sono in calo. Nonostante il balzo di ieri e venerdì", il Dow Jones Industrial Average e l'S&P 500 sono ancora in calo dall'inizio dell'anno. D'altra parte i due indici sono reduci dalla peggiore settimana dal gennaio 2016.

Alla vigilia dell'importante indice dei prezzi al consumo - da cui dipenderanno le aspettative sulla ripresa dell'inflazione e dunque delle mosse future della Federal Reserve - gli investitori monitorano l'andamento dei Treasury, come l'azionario vittima recente di timori per strette monetarie più repentine.

Secondo un sondaggio condotto da Bank of America Merrill Lynch tra gestori, la recente correzione dei mercati e il balzo dei rendimenti dei Treasury hanno preoccupato gli investitori professionali. L'allocazione nei T-Bond è scesa ai minimi del 1998 mentre è aumentata la porzione dei portafogli dedicata al cash. Secondo il 60% degli intervistati, l'inflazione e le tensioni nel mercato obbligazionario pogono la maggiore minaccia di un "crash cross-asset".

I future del Dow cedono 100 punti, lo 0,44%; quelli dell'S&P 500 perdono 10 punti, lo 0,39%; quelli del Nasdaq ha lasciato sul terreno 31,75 punti, lo 0,5%. Il petrolio a marzo al Nymex segna un -0,7% a 58,88 dollari al barile.

Aziende
PepsiCo chiude IV trim in perdita di 710 mln $, pesa riforma fiscale

PepsiCo ha chiuso il quarto trimestre del 2017 con una perdita di 710 milioni di dollari, colpa di un impatto una tantum da 2,5 miliardi di dollari della riforma fiscale approvata in Usa prima di Natale. Al netto di questa e altre voci straordinarie, il colosso famoso per le sue bibite ha registato utili per azione di 1,31 dollari, in rialzo da 1,20 dollari per azione dello stesso periodo del 2016 e sopra le stime degli analisti per 1,30 dollari per titolo. Tra ottobre e dicembre il gruppo ha registrato vendite invariate a 19,5 miliardi di dollari, leggermente migliori del consenso per 19,4 miliardi. PepsiCo ha registrato l'incremento maggiore delle vendite nell'America Latina, in Europa e nell'Africa Sub-Sahariana; insieme queste regioni hanno messso a segno un +21%, performance che ha aiutato a controbilanciare quella nel Nord America.

Il marchio Gatorade ha continuato a soffrire ma il Ceo Indra Nooyi si aspetta un miglioramento del trend: "Siamo ottimisti rispetto a quello che stiamo osservando", ha detto nella call a commento dei conti. Il Cfo Hugh Johnston ha anticipato che l'azienda conta di rilanciare il marchio nel 2018 attraverso nuovi gusti e una linea di prodotti più ampia.

Al fine di ridurre i costi, PepsiCo ha detto che intente tagliare meno dell'1% dei 110.000 posti in Usa. Il gruppo intente distribuire un bonus da mille dollari ai dipendenti che producono, vendono e consegano i prodotti dell'azienda.