Wall Street, pesa la deludente produzione industriale cinese

Tre dati macroeconomici in programma oggi, tra cui le richieste dei sussidi di disoccupazione

azionario
Wall Street: S&P 500 e Nasdaq in calo dopo tre sedute di fila in rialzo

La seduta a Wall Street è finita in generale calo. Per S&P 500 e Nasdaq Composite è stata la prima volta dopo tre di fila in aumento.

Mentre hanno monitorato gli sviluppi sulla Brexit, gli investitori hanno dovuto monitorare il quadro economico e politico americano. Le vendite di case nuove a gennaio sono scese del 6,9% deludendo gli analisti. Le nuove richieste di sussidi di disoccupazione (+6mila a 229mila unità) e i prezzi all'importazione (+0,6%) sono saliti più del previsto.

A Washington, sia il presidente Donald Trump sia il segretario al Tesoro Steven Mnuchin hanno usato toni incoraggianti sui negoziati commerciali tra Usa e Cina ma il faccia a faccia tra il leader americano e quello cinese è slittato, segno che c'è ancora da lavorare. Intanto lo stesso Trump si appresta a porre il veto sulla risoluzione approvata al Congresso per fermare l'emergenza nazionale da lui invocata a metà febbraio per costruire il controverso muro tra Usa e Messico.

Tra le storie aziendali, General Electric ha guadagnato terreno (+2,8%) nonostante abbia fornito un outlook deludente sugli utili pro forma del 2019. I trader hanno fiducia nella capacità del Ceo di rilanciare dal 2020 la conglomerata industriale. Boeing ha perso terreno (-1%) all'indomani della decisione degli Usa di unirsi a Europa, Cina e Canada nel tenere a terra la famiglia di jet legata all'incidente mortale avvenuto domenica in Etiopia.

In attesa delle operazioni di compensazione, il DJIA ha aggiunto lo 0,04% a quota 25.712; l'indice ha subito una variazione nell'intraday di 130 punti circa. L'S&P 500 ha perso lo 0,08% a quota 2.808. Il Nasdaq Composite ha ceduto lo 0,16% a quota 7.630.

Il rendimento del Treasury decennale ha finito al 2,628% dal 6,612% di ieri.

Il petrolio ha finito in aumento per la quarta volta di fila. Al Nymex il contratto aprile ha guadagnato lo 0,6% a 58,61 dollari al barile.

Un euro compra 1,1302 dollari (-0,22%). Una sterlina viene scambiata per 1,3228 dollari (-0,8%) dopo che il Parlamento britannico ha votato per posticipare la Brexit a dopo il 29 marzo.

Usa
Il Senato boccia l'emergenza nazionale, Trump pronto al veto

Dopo la Camera, anche il Senato statunitense - a maggioranza repubblicana - ha votato a favore della risoluzione per bloccare la dichiarazione d'emergenza che il presidente Donald Trump vuole sfruttare per costruire il muro al confine con il Messico.

Dodici repubblicani si sono uniti ai 47 democratici nel voto contro Trump, costringendo il presidente a un'imbarazzante sconfitta su uno dei punti più importanti della sua agenda. Un sconfitta, comunque, solo simbolica, visto che Trump potrà porre il veto; quasi impossibile che il Congresso riesca poi a superarlo, visto che servirebbe il voto dei due terzi dei membri di ciascuna Aula.

Trump ha reagito con un tweet composto da una sola parola: "VETO". Poi ne ha scritto un altro dicendo: "Non vedo lora di porre un veto sulla risoluzione ispirata dai democratici [e approvata al Senato a maggioranza repubblicana] che APRIREBBE I CONFINI comportando un aumento di crimini, traffico di droga e di esseri umani nel nostro Paese. Ringrazio tutti i repubblicani forti che hanno votato a sostegno della sicurezza al confine e per il MURO di cui abbiamo un disperato bisogno!". 

Petrolio chiude a NY +0,6% a 58,61 dollari al barile

Per la quarta seduta di fila, il petrolio ha chiuso in rialzo. Il contratto aprile al Nymex sale di 35 centesimi, lo 0,6%, a quota 58,61 dollari al barile. A sostenere le quotazioni all'indomani di un rally del 2,4% dovuto a un calo inatteso delle scorte settimanali, sono le tensioni geopolitiche legate al Venezuela e all'Iran.

Commercio
La proposta della Cina: visita di stato in Usa di Xi coincida con accordo commerciale

I negoziatori cinesi hanno proposto informalmente a quelli statunitensi di fare coincidere una visita di stato del presidente Xi Jinping in Usa con l'annuncio di un accordo commerciale tra le due nazioni. Lo riferiscono tre fonti alla Cnbc. L'indiscrezione è arrivata nello stesso giorno in cui Bloomberg ha riferito che un summit tra Xi e il presidente americano, Donald Trump, non ci sarà almeno fino alla fine di aprile; originariamente era atteso un faccia a faccia intorno al 27 marzo a Mar-a-Lago, il resort di lusso di proprietà di Trump in Florida. Proprio a Mar-a-Lago, Xi e Trump si erano visti nell'aprile 2017. Diversamente da quell'occasione relativamente informale, una visita di stato richiederebbe un'organizzazione molto più formale e coordinata con protocolli da seguire. L'ultima visita di stato di Xi in Usa risale al settembre 2015 e ha incluso tappe a Washington, Seattle e New York. Non è chiaro, riferisce Cnbc, come la Casa Bianca abbia accolto la proposta cinese. Di certo Xi e Trump si vedranno nell'ambito del G20 di fine giugno a Osaka, in Giappone.

tech
Apple: conferenza sviluppatori il 3-7 giugno

Apple ha annunciato che la sua conferenza annuale per gli sviluppatori si terrà dal 3 al 7 giugno prossimi a San Jose, California.

Alla Worldwide Developers Conference (Wwdc), questo il nome dell'evento, in genere il gruppo lancia l'ultimo aggiornamento al suo sistema operativo e talvolta presenta anche un nuovo hardware. Per questo è atteso il lancio dell'iOS 13 per iPhone e iPad ma anche l'ultima versione di quello per Apple Watch, Apple TV e computer Mac. Quanto ai prodotti, bisogna tornare al 2017 per l'annuncio durante questa conferenza di nuove versioni di iMac, MacBook, MacBook Pro. Allora furono anche presentate le casse HomePod e un iPad Pro da 10,5 pollici.

Ora si guarda al 25 marzo, quando all'evento dal motto "It's show time" Apple dovrebbe lanciare un nuovo servizio TV in streaming. Se in quell'occasione non si parlerà di hardware, allora il 3 giugno l'azienda guidata da Tim Cook potrebbe presentare nuovi prodotti tra cui le cuffie AirPods 2, un iPad da 10,2 pollici e un Mac Pro di alta gamma.

Al Nasdaq Apple sale dell'1,2% a 184 dollari, portando a un +16,5% il bilancio da inizio anno e a un +3% quello degli ultimi 12 mesi. A sostenere le quotazioni è un analista influente di Morgan Stanley, Katy Huberty, secondo cui ci sono "segnali iniziali di una stabilizzazione dell'iPhone in Cina". Si ricorda che il 2019 era iniziato per il gruppo con il raro annuncio di un taglio delle stime sui ricavi per l'ultimo trimestre del 2018. La raccomandazione è "sovrappesare" il titolo, con obiettivo di prezzo a 197 dollari.

Facebook chiede scusa per problemi nell'uso di social network e Instragram

In un tweet Facebook ha detto che i problemi tecnici che ieri hanno impedito a molti utenti di usare l'omonimo social network e app come Instagram sono stati risolti: "Ieri, come risultato di un cambiamento nella configurazione di server, molte persone hanno avuto problemi a usare le nostre app e i nostri servizi. Abbiamo ora risolto la questione e i nostri sistemi si stanno riprendendo. Ci scusiamo molto per l'inconveniente e apprezziamo la pazienza di tutti".

auto
Toyota investe 3 mld di dollari in più in Usa, Trump: "Bella notizia"

La giapponese Toyota intende investire 3 miliardi di dollari in più negli impianti negli Stati Uniti. E Donald Trump festeggia. Il produttore di auto si aspetta di investire quasi 13 miliardi di dollari, e non più solo 10 miliardi, entro il 2021 e conta di creare quasi 600 nuovi posti di lavoro. Il tweet del 45esimo presidente americano non si è fatto attendere: "Congratulazioni @Toyota! BELLA NOTIZIA per gli operai del settore auto! Lo USMCA sta già aggiustando il NAFTA". Il riferimento è al nuovo accordo commerciale sottoscritto da Usa, Messico e Canada e pensato per sostituire quello tra le tre nazioni entrato in vigore nel 1994. Lo Usmca deve ancora essere approvato dai Parlamenti dei rispettivi Paesi.

Boeing: Trump stop a voli 737 Max 8 "spero sia breve"

Il presidente americano, Donald Trump, ha detto di sperare che lo stop degli aerei 737 Max 8 prodotti da Boeing "sia breve". Lo ha detto parlando dallo Studio Ovale all'indomani della decisione degli Stati Uniti di tenere a terra la tipologia di jet coinvolta nell'incidente mortale avvenuto domenica scorsa in Etiopia. La mossa di Washington è arrivata solo dopo quella di, in ordine temporale, Cina, Europa, Canada e di altre nazioni. Per il leader americano, Boeing, un'azienda Usa, "è sotto tanta pressione". Il gruppo ieri ha difeso nuovamente la sicurezza dei suoi jet. "Si spera che si capisca presto cosa sia successo".

GB
Brexit: Trump, "May non mi ha dato retta", negoziati andati male

Il presidete americano, Donald Trump, si è detto "sorpreso" di come siano andati male i negoziati sulla Brexit. Parlando dallo Studio Ovale, dove sta ospitando il primo ministro irlandese, il leader Usa ha dichiarato che il premier britannico Theresa "May non mi ha dato retta su come negoziare" l'uscita del Regno Unito dall'Unione europea.

Definendo la questione "molto complessa", che "sta dividendo le nazioni", Trump ha escluso che ci sia un secondo referendum sulla Brexit dopo quello del 23 giugno 2016 dall'esito shock: "Sarebbe ingiusto". Lui preferirebbe che una soluzione sia trovata e ha detto di volere un accordo commerciale con la nazione d'Oltremanica. Trump si aspetta di visitare l'Irlanda quest'anno.

Trump: difficile trattare con la Ue, minaccia dazi

Stando al presidente americano, Donald Trump, è stato molto difficile trattare con l'Unione europea. E' ormai lontano l'idillio con cui cui lo scorso luglio dalla Casa Bianca il 45esimo leader Usa e il presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker siglarono una tregua commerciale. Parlando dallo Studio Ovale, dove sta ospitando il primo ministro irlandese, Trump ha minacciato la Ue: "Se non parla con gli Usa, imporremo dazi sui loro prodotti". Lo spettro più immediato è quello di tariffe doganali su auto e componentistica prodotti fuori dagli Usa e importati nella nazione statunitense.

Economia
Sondaggio Wsj: per 57% economisti, prossimo rialzo tassi non prima di settembre

Gli economisti stanno posticipando sempre di più il momento in cui la Federal Reserve alzerà di nuovo i tassi e aumenta il numero di coloro che si aspetta dalla banca centrale un taglio del costo del denaro. L'ultima stretta risale al dicembre 2018 e fu la quarta dell'anno scorso.

Stando a un sondaggio condotto dal Wall Street Journal, il 57% del campione crede che il prossimo aumento del costo del denaro ci sarà a settembre o più tardi. Un mese fa a crederlo era il 35% degli intervistati e a gennaio il 13%. Un altro 18% del campione è convinto che i rialzi dei tassi per ora non ci saranno e che, anzi, la prossima mossa sarà un loro taglio. Questa percentuale si confronta con il 10% di febbraio e il 4% di gennaio.

La prossima riunione della Fed è prevista il 19 e 20 marzo, quando verranno diffuse anche le nuove stime economiche e quella mediana sul numero delle strette attese nel 2019.

Usa 2020
Usa 2020: si candida Beto O'Rourke, l'ex deputato che vive al confine con il Messico

"Le sfide che affrontiamo ora [...] ci consumeranno, o ci daranno la più grande opportunità di liberare il talento degli Stati Uniti d'America [...] Sarà un campagna positiva che cercherà di tirare fuori il meglio di ognuno di noi, che cercherà di unire un Paese molto diviso". Con queste parole, Beto O'Rourke, 46 anni, si è ufficialmente candidato alle primarie democratiche, in vista delle presidenziali del 2020. Leggi l'articolo.

azionario
Wall Street: avvio poco mosso, summit Trump-Xi slitta

La seduta a Wall Street è iniziata con indici poco mossi. Non è escluso che l'S&P 500 e il Nasdaq Composite riescano a mettere a segno la quarta seduta di fila in aumento. Con quella di ieri l'indice benchmark ha raggiunto i massimi del 7 novembre scorso e quello tech si è portato ai livelli del 16 ottobre.

Gli investitori sono alle prese con indiscrezioni relative a uno slittamento dell'atteso summit tra i presidenti di Usa e Cina, durante il quale Donald Trump e Xi Jinping dovrebbero siglare un'intesa che metterebbe fine a una guerra a colpi di dazi. Ora si attendono commenti che Trump potrebbe fare quando tra circa un'ora riceverà alla Casa Bianca il primo ministro irlandese.

Dal fronte macroeconomico, le nuove richieste di sussidi di disoccupazione (+6mila a 229mila unità) e i prezzi all'importazione (+0,6%) sono saliti più del previsto.

Tra le storie aziendali, General Electric corre (+4%) nonostante abbia fornito un outlook deludente sugli utili pro forma del 2019. I toni usati dal Ceo nella call con gli investitori sono piaciuti. Boeing cerca di mantenersi in rialzo per il secondo giorno di fila dopo il sell-off di lunedì e martedì, e questo nonostante ieri gli Usa si siano uniti a Cina, Canada, Europa e altre nazioni nel tenere a terra la famiglia di jet al centro di un incidente aereo mortale avvenuto domenica in Etiopia.

Dopo i primi minuti di scambi, il DJIA sale dello 0,09% a quota 25.724 grazie alla spinta di Apple (+1%). L'S& 500 perde lo 0,05% a quota 2.808,97. Il Nasdaq scivola dello 0,05% a 7.639,34. Il petrolio ad aprile sale dello 0,45% a 58,52 dollari al barile

auto
Tesla nomina un nuovo direttore finanziario

Tesla ha annunciato il nome del suo nuovo direttore finanziario: Zachary Kirkhorn. Entrato a fare parte nel produttore di auto elettriche nel 2010, prende il posto di Deepak Ahuja, la cui uscita era stata annunciata a fine gennaio. Dal dicembre 2018 Kirkhorn è stato vice presidente per le attività e la pianificazione finanziarie.

Il gruppo guidato da Elon Musk ha anche deciso di affidare a Vaibhav Taneja, già corporate controller, il nuovo incarico di responsabile della contabilità. Separatamente, Tesla ha fatto sapere che il nuovo Cfo riceverà bonus in azioni da 12 milioni di dollari e un altro da 4 milioni di dollari (ma in questo caso le azioni saranno vincolate per quattro anni).

Nel pre-mercato il titolo Tesla sale dell'1% a 292 dollari. Negli ultimi tre mesi ha perso il 21% contro il +8% circa guadagnato dall'S&P 500.

aziende
GE: mette in guardia, utili in calo anche nel 2019

General Elecric si aspetta per l'esercizio 2019 utili inferiori a quelli attesi dagli analisti. E' quanto emerso dal primo outlook della conglomerata industriale da tempo in difficoltà ad essere stato descritto dal Ceo e presidente Larry Culp, nominato lo scorso ottobre.

L'azienda si aspetta che il risultato adjusted sia pari a 50-60 dollari ad azione, sotto il consenso di 65 centesimi per azione o poco di più. GE ha rivisto i risultati del 2018: a livello pro forma gli utili sono passati a 53 da 65 centesimi ad azione e i ricavo sono passati a 105,2 miliardi da 113,6 miliardi. GE ha poi ribadito di prevedere un flusso di cassa negativo derivante dalle attività industriali per un massimo di due miliardi di dollari.

Come spiegato nella lettera dei soci di febbraio, Culp ha detto in una nota che "abbiamo ancora lavoro da fare nel 2019 ma ci aspettiamo che la performance nel 2020 e 2021 sia significativamente migliore con un flusso di cassa industriale positivo grazie al venire meno dei venti contrari e al miglioramento dei risultati finanziari". Ge prevede che il segmento energetico sia "significativamente migliore ma negativo" nel 2020.

Inizialmente in calo, ora il titolo GE sale nel pre-mercato a Wall Street del 3,7%. Ieri aveva chiuso a 10,02 dollari (+2,66%). Nel 2019 è salito del 32% ma negli ultimi 12 mesi ha ceduto oltre il 30%.

Wall Street
La giornata a Wall Street


Dati macroeconomici

Indice prezzi all'importazione per il mese di febbraio alle 8.30 (le 13.30 in Italia). Precedente: -0,5%. Consensus: +0,4%.

Richieste iniziali di sussidi di disoccupazione per la settimana conclusa il 9 marzo alle 8.30 (le 13.30 in Italia). Precedente: -3.000 a 223mila. Consensus: 224mila.

Vendite di case nuove per il mese di gennaio alle 10 (le 15 in Italia). Precedente: +3,7% a 621mila unità. Consensus: +0,2% a 622mila unità.


Appuntamenti societari

Trimestrale di Dollar General a un orario non precisato. Trimestrale di Ge prima dell'apertura dei mercati. Trimestrali di Adobe, Broadcom e Oracle dopo la chiusura dei mercati.


Altri appuntamenti

Steven Mnuchin, segretario americano al Tesoro, testimonia al Congresso alle 9 (le 14 in Italia) sulla proposta di budget 2020.