Ottimismo a Wall Street, si attenuano le tensioni commerciali tra Usa e Cina

Il presidente Trump disposto a lavorare insieme all'omologo Xi per salvare ZTE

commercio
Trump difende le concessioni alla cinese ZTE

Donald Trump ha difeso la sua mossa con cui domenica 13 maggio ha fatto capire di volere aiutare la cinese ZTE, messa in difficoltà il mese scorso dal divieto imposto alle aziende Usa di vendere componentistica al gruppo accusato di avere violato sanzioni americane relative a Iran e Corea del Nord. Per i critici sia repubblicani sia democratici, l'inversione a U del presidente mette a repentaglio la sicurezza nazionale Usa.

In un tweet, Trump ha scritto: "ZTE, una grande azienda telefonica cinese, compra una percentuale alta di parti individuali da aziende Usa. Questo riflette anche l'accordo commerciale che stiamo negoziando con la Cina e la mia relazione personale con il presidente Xi" Jinping. 

Poco prima il segretario al Commercio Wilbur Ross, quello che aveva fatto scattare il divieto, aveva detto che sta studiando "rimedi alternativi" su ZTE puntando a risolvere la questione "molto, molto velocemente".

Mercati
Wall Street: chiusura positiva ma sotto i massimi intraday

Gli indici a Wall Street hanno chiuso in rialzo ma sotto i massimi intraday. Sembra siano state le parole del segretario americano al Commercio, Wilbur Ross, ad avere fatto venire meno lo slancio alimentato dal tweet di ieri con cui il presidente americano, Donald Trump, aveva detto che sta lavorando con il presidente cinese Xi Jinping per trovare il modo con cui permettere a ZTE di "tornare a fare business velocemente. Troppi posti di lavoro in Cina sono stati persi".

Parlando dal National Press Club a Washington, Ross è tornato a dire che la Cina non ha giocato in modo equo sul campo commerciale e che ancora ci sono differenze da colmare tra le due nazioni. Lui spera che la relazione tra i due leader possa facilitare un accordo. Quanto a ZTE, per lui la questione è separata da quella commerciale dal momento che il gruppo aveva violato sanzioni Usa. Stando a quanto riferito da Bloomberg, Ross avrebbe anche detto che gli Usa imporranno dazi su acciaio e alluminio in arrivo dalla Ue se un'intesa non verrà raggiunta entro il primo giugno.

Il tutto è successo alla vigilia dell'arrivo nella capitale americana del vicepremier cinese, che continuerà le discussioni tenute due venerdì fa a Pechino con una delegazione Usa.

Il DJIA ha chiuso la sua ottava seduta di fila in rialzo. L'incremento è stato di 68,24 punti, lo 0,27%, a quota 24.899,41. A un certo punto quota 25.000 sembrava a portata di mano.

L'S&P 500 ha guadagnato 2,41 punti, lo 0,09%, a quota 2.730,13 archiviando la quarta seduta consecutiva in aumento

Il Nasdaq Composite è salito di 8,43 punti, lo 0,11%, a quota 7,411,31; venerdì scorso aveva perso terreno.

Petrolio chiude a NY +0,4% a 70,96 dollari al barile

Il petrolio ha chiuso al Nymex in rialzo ma sotto i massimi intraday. Il contratto a giugno ha aggiunto 26 centesimi, lo 0,4%, a 70,96 dollari al barile ma a un certo punto era arrivato a 71,26 dollari. Nel suo bollettino mensile, l'Opec ha alzato le previsioni di crescita della domanda petrolifera mondiale per quest'anno e ha tagliato il suo outlook per la produzione globale. Il cartello ha però detto che la sua produzione è salita di 12mila barili al giorno ad aprile su base mensile a 31,9 milioni di barili al giorno. Ad alimentare l'incremento sono stati soprattutto Arabia Saudita e Algeria.

commercio
Ross: Usa studiano rimedi per ZTE

Il dipartimento americano del Commercio sta studiando rimedi per ZTE, produttore di attrezzature tlc con sede a Shanghai a cui dal mese scorso alle aziende Usa è vietato vendere componentistica. Per Washington, ZTE aveva violato sanzioni Usa riguardanti Iran e Corea del Nord. Quel divieto potrebbe venire meno dopo il tweet di ieri con cui il presidente americano Donald Trump ha detto che sta lavorando con il presidente cinese Xi Jinping per trovare il modo con cui permettere a ZTE di "tornare a fare business velocemente. Troppi posti di lavoro in Cina sono stati persi".

Il segretario al Commercio Usa, Wilbur Ross, ha spiegato che al dipartimento si sta studiando un allentamento delle pene "molto, molto velocemente". Secondo lui ZTE rappresenta una questione "separata" dal braccio di ferro commerciale tra Usa e Cina. Su quest'ultimo fronte, Ross spera che si possa raggiungere un "accordo equo". Se non sarà possibile raggiungerlo, le ritorsioni ventilate da Pechino "non mettono a repentaglio la vita" degli Usa.

Axa: con Ipo Axa Equitable raccolti 4,02 mld di dollari

L'assicuratore francese Axa ha detto di avere raccolto 4,02 miliardi di dollari dall'Ipo della sua divisione americana, Axa Equitable.

Il gruppo d'Oltralpe ha spiegato di avere venduto il 24,5% del capitale della controllata per 20 dollari a titolo, un totale di 2,75 miliardi di dollari. A questa cifra si aggiungono 750 milioni di bond convertibili con scadenza nel 2021 e altri 520 milioni con l'esercizio di un'opzione cosiddetta “Greenshoe”.

Axa ha detto che considera "garantito" il finanziamento dell'acquisizione da oltre 12 miliardi di euro di XL Group; per prendere il controllo del gruppo specializzato nelle assicurazioni con sede alle Bermuda, ha detto Axa, non serve debito extra.

"La quotazione di successo delle nostre attività Usa è un grande passo nella trasformazione di Axa", ha spiegato il Ceo Thomas Buberl. "Insieme con l'acquisizione di XL, le due transazioni rappresentano un'accelerazione significativa nel cambiamento strategico di Axa verso i nostri segmenti preferiti", ha aggiunto.

Al Nyse il titolo Axa Equitable è fermo a 21,39 dolllari. Il prezzo di collocamento era stato fissato a 20 dollari ad azione, il 17% al di sotto della forchetta pari a 24-27 dollari fornita il mese scorso. Il 10 maggio scorso aveva debuttato in borsa a 19,75 dollari per poi finire la prima seduta in rialzo dell'1,7% a 20,34 dollari.

Autorità Usa bacchetta gruppi auto: sforata scadenza per riparare airbag Takata

L'autorità americana preposta a garantire la sicurezza sulle strade degli Stati Uniti ha scritto una lettera a 12 produttori di auto. Il motivo? Non hanno rispettato la scadenza imposta e in base alla quale entro la fine del 2017 avrebbero dovuto riparare milioni di airbag prodotti dalla giapponese Takata e che rischiano di esplodere in caso di incidente.

La National Highway Traffic Safety Administration (Nhtsa) si è detta "preoccupata che alcuni veicoli ad alto rischio con airbag Takata restino senza riparazione". Per questo l'agenzia parte del dipartimento dei Trasporti ha chiesto un "immediato" completamento delle riparazioni. Stando a Heidi King, vice amministratore alla Nhtsa, i produttori di auto hanno fatto "progressi continui" ma nonostante questo lei si è detta "molto preoccupata che milioni di veicoli con airbag difettosi di Takata siano ancora sulle strade". La Nhtsa ha scritto la lettera a inizio mese e oggi ne ha pubblicata una versione semplificata.

Tra i gruppi che l'hanno ricevuta ci sono Honda Motor, Toyota Motor, Nissan Motor, General Motors, Ford Motor e Fiat Chrysler Automobiles.

Lo scandalo Takata costrinse praticamente tutti i produttori di auto a richiamare decine di milioni di vetture. Solo in Usa, il numero dei richiami dovrebbe sfiorare i 70 milioni. I difetti degli airbag sono legati a quasi una ventina di morti e a centinaia di feriti su scala globale.

azionario
Wall Street perde slancio ma resta in positivo

Gli indici a Wall Street stanno perdendo slancio ma restano in positivo. Il Dow Jones Industrial Average è in rialzo per l'ottava volta di fila mentre per l'S&P 500 è la quarta. Si tratta delle serie temporali positive più lunghe, rispettivamente, dal settembre 2017 e dallo scorso marzo. Il Nasdaq, che venerd" aveva chiuso in calo, si mantiene in aumento. A livello settoriale, corrono la sanità e i titoli energetici mentre immobiliare e utility perdono quota. Gli investitori hanno iniziato la giornata sperando in un calo delle tensioni commerciali tra Usa e Cina.

Il Dow sale di 85 punti, lo 0,34%, a quota 24.916. L'S&P 500 aumenta di 4,55 punti, lo 0,17%, a quota 2.732; l'indice è tenuto a freno da Xerox (-5,5%), che ha deciso di perseguire più un merger con Fujifilm), e da Viacom (-6,8%): Cbs ha fatto causa contro il magnate Redstone sostenendo che vuole forzare i due gruppi a torna sreotto lo stesso tetto. Il Nasdaq sale di 18,3 punti, lo 0,25%, a quota 7.421. Il petrolio a giugno al Nymex segna un +0,33% a 70,93 dollari al barile.

Fmi suona campanella d'allarme su mercato immobiliare irlandese

Il Fondo monetario internazionale ha lanciato un allarme sul mercato immobiliare irlandese sostentendo che i prezzi delle case sembrano "sopravvalutati" anche se per il momento in modo "modesto". L'istituto di Washington ha consigliato anche di monitorare "attentamente" gli sviluppi del mercato immobiliare commerciale. "Non ci sono segnali molto chiari di una sopravvalutazione ma si sta andando in quella direzione", ha detto il capo della missione del Fondo in Irlanda, Erik de Vrijjer. "Non stiamo dicendo che i prezzi delle case sono sopravvalutati. Stiamo dicendo che alcuni indicatori suggeriscono che stanno per entrare in un terreno sopravvalutato". Per l'Fmi, il governo di Leo Varadkar non dovrebbe tagliare le tasse nel 2019.

Google: decina di dipendenti lascia, è contro progetto con Pentagono

Una decina di dipendenti di Google ha dato le dimissioni in segno di protesta contro il coinvolgimento del gruppo tech in un progetto della Difesa Usa sull'intelligenza artificiale che potrebbe essere usata per migliorare la capacità di un drone di colpire un target. Lo scrive il sito Gizmodo.

Migliaia di lavoratori avevano sottoscritto una lettera alla controllata di Alphabet contestando l'accordo tra Google e il Pentagono. “Riteniamo che Google non dovrebbe occuparsi della guerra”, avevano scritto i dipendenti nella missiva indirizzata al Ceo Sundar Pichai. I quasi 4.000 firmatari chiedevano la cancellazione di "Project Maven" e la messa a punto di una "chiara politica che stabilisca che né Google né i suoi contractor potranno mai realizzare tecnologia militare”.

Uno dei 12 dimissionari ha spiegato a Gizmodo che "negli ultimi due mesi sono stato deluso dalla risposta e dal modo in cui le preoccupazioni della gente vengono trattate". Facendo riferimento a un'azienda il cui motto originario è stato 'Don’t Be Evil’, non essere cattivo, l'ex dipendente ha aggiunto: "Se non posso consigliare alla gente di entrare a farne perte, perché sono ancora qui?".

T-Bond restano in calo con commenti governatori centrali

I Treasury restano in calo con il venire meno, almeno per ora, delle tensioni commerciali tra Usa e Cina. A pesare sui prezzi dei titoli di stato Usa sono anche le parole di Loretta Mester, presidente della Federal Reserve di Cleveland, e del governatore della banca centrale francese, Francois Villeroy de Galhau.

Parlando dalla Francia, Mester ha detto che la politica fiscale stimolante e la crescita economica forte in Usa suggeriscono che i tassi di interesse potrebbero essere alzati più velocemente del previsto. Stando ai future dui Fed Funds, usati per fare scommesse sulle mosse della banca centrale Usa, le probabilità che ci siano più di tre rialzi dei tassi nel 2018 sono salite al 50% dal 39% di un mese fa.

Dallo stesso evento, de Galhau ha suggerito che la Banca centrale europea - del cui consiglio direttivo è membro - potrebbe alzare i tassi il prossimo anno.

Il titolo benchmark Usa vede i rendimenti - che si muovono inversamente ai prezzi - salire al 2,995% dal 2,971% di venerdì scorso. Aprile era terminato al 2,936% e marzo al 2,984%. Il 2017 era finito al 2,409%, non lontano dal 2,446% a cui si era concluso il 2016. I rendimenti del titolo Usa a tre mesi sono in calo all'1,902%.

Questo l'andamento delle altre scadenze:

Titolo a 2 anni, rendimenti in rialzo al 2,547%.

Titoli a 5 anni, rendimenti in crescita al 2,855%.

Titoli a 30 anni, rendimenti in aumento al 3,124%.

azionario
Wall Street prosegue in rialzo con prove di intesa commerciale Usa e Cina

A metà seduta gli indici a Wall Street restano in rialzo, sostenuti dal venire meno delle tensioni commerciali tra Usa e Cina. Alla vigilia dell'arrivo nella capitale americana del vicepremier cinese, circolano indiscrezioni secondo cui Washington è disposta ad aiutare la cinese ZTE a rimettersi in carreggiata (tornando a permettere alle aziende Usa di fornire componentistica) in cambio della rimozione da parte di Pechino di dazi su prodotti agricoli americani.

Non mancano critiche contro il presidente americano Donald Trump: secondo il senatore repubblicano Marco Rubio, l'inversione di rotta del leader Usa su Zte rappresenta un rischio per la sicurezza nazionale. Intanto Qualcomm festeggia (+3,2%): l'antitrust cinese potrebbe riprendere in mano il dossier sull'acquisizione dell'olandese NXP (+14%) proposta dall'azienda Usa; serve infatti l'ok di Pechino.

Il Dow sale di 118 punti, lo 0,48%, a quota 24.949. L'S&P 500 aumenta di 8 punti, lo 0,30%, a quota 2.735. Il Nasdaq sale di 39 punti, lo 0,5%, a quota 7.441. Il petrolio a giugno al Nymex avanza dello 0,28% a 70,90 dollari al barile.

commercio
Usa e Cina trattano: aiutare Zte in cambio di rimozione dazi su prodotti agricoli

Gli Stati Uniti e la Cina stanno per siglare un accordo in base al quale la cinese ZTE verrebbe perdonata per avere violato sanzioni americane in cambio della rimozione da parte di Pechino dei dazi su miliardi di dollari di prodotti agricoli Made in Usa annunciati all'inizio di aprile come ritorsione per i dazi Usa imposti sull'acciaio e sull'alluminio cinese esportato in Usa. Lo scrive il Wall Street Journal, secondo cui l'intesa prevede anche che l'antitrust cinese riprenda l'analisi dell'acquisizione dell'olandese NXP da parte dell'americana Qualcomm.

L'indiscrezione sul produttore di attrezzature tlc con sede a Shanghai segue il tweet di ieri del presidente americano Donald Trump, secondo cui sta lavorando con il presidente cinese Xi Jinping per trovare il modo con cui permettere a ZTE di "tornare a fare business velocemente. Troppi posti di lavoro in Cina sono stati persi".

Il mese scorso gli Usa avevano vietato ad aziende americane di vendere componenti a ZTE mettendone a repentaglio la sua operatività. Chiaramente l'amministrazione Trump teme che il nocciolo duro della sua base elettorale, gli agricoltori, si ribellino mettendo a repentaglio le elezioni di metà mandato con cui i repubblicani sperano di mantenere il controllo di Camera e Senato.

Cbs dichiara guerra al magnate Redstone, forza il merger con Viacom

Cbs ha dichiarato guerra contro il suo principale azionista per cercare di forzare le nozze tra l'emittente della trasmissione "60 Minutes" e Viacom. Il gruppo media ha lanciato una causa legale contro National Amusements e il suo presidente Shari Redstone, la figlia del magnate dei media Sumner Redstone (il miliardario 94enne controlla Cbs e Viacom attraverso la società di famiglia).

Con questa mossa Cbs e cinque membri indipendenti del suo cda vogliono impedire ai Redstone di "violare i lodo doveri fiduciari ledendo l'azienda e i suoi soci". Il comitato speciale che fu creato per studiare il ritorno sotto lo stesso tetto di Cbs e Viacom - lo furono dal 2000 al 2006 - ha deciso che il merger non è nell'interesse dei soci di Cbs (che aveva lanciato un'offerta a sconto, respinta da Viacom). Per il comitato, il signore Redstone è visto come una "minaccia seria di un danno imminente e irreparabile".

National Amusements ha reagito definendosi "indignato" dalla causa legale lanciata da Cbs. Il socio ha detto di non avere alcuna intenzione di sostituire il cda del gruppo media e di non volere forzare un merger che non sia sostenuto sia da Cbs sia da Viacom. Ritenendosi offeso dagli sforzi del management e dei membri indipendenti del board di Cbs, National Amusements ha spiegato di volere "difendere la propria posizione con forza" in tribunale.

Il titolo Cbs sale del 4% e quello di Viacom cede il 6%. Da inizio anno il primo ha perso il 7,8% e il secondo oltre l'8%. Negli ultimi 12 mesi Cbs ha ceduto il 12,6% e Viacom il 18%.

Tesla semplifica la sua struttura manageriale

Tesla ha deciso di semplificare la sua struttura manageriale. Lo ha annunciato il Ceo del produttore di auto elettriche dopo notizie secondo cui il suo ingegnere più importante, Doug Field, è finito in aspettativa e il top manager Matthew Schwall sta lasciando l'azienda per passare a Waymo, divisione di Alphabet dedicata allo sviluppo della tecnologia per la guida autonoma. In un memo ai dipendenti ottenuto dal Wall Street Journal, Elon Musk ha spiegato che "per garantire che Tesla sia ben preparata per il futuro, abbiamo lanciato una profonda riorganizzazione della nostra azienda". Come parte della riorganizzazione, ha continuato l'a.d., "stiamo appiattendo la struttura manageriale per migliorare la comunicazione, combinando funzioni e tagliando attività che non sono vitali per il successo della nostra missione". Musk ha aggiunto che Tesla continuerà ad assumere personale.

Wall Street
Corte Suprema apre a scommesse sportive, rally per titoli gioco d'azzardo

I titoli di gruppi attivi nel gioco d'azzardo sono balzati al rialzo dopo la decisione della Corte Suprema, che spiana la strada agli Stati Usa per permettere le scommesse sportive. La decisione ha ramificazioni sulle leghe sportive e sulle società europee da sempre desiderose di accedere al mercato Usa di queste scommesse. Queste ultime sono viste come una grande opportunità di crescita da parte di quei gruppi.

Il massimo organo giudiziario Usa si è pronunciato in favore del New Jersey, uno Stato che da sei anni stava lottando per la legalizzazione delle scommesse sportive nei casinò dentro i suoi confini. Solo in Nevada le scommesse su eventi sportivi sono permesse. Con sei voti a favore e tre contro, la Corte Suprema ha deciso che la legge federale chiamata Professional and Amateur Sports Protection Act non fa delle scommesse sportive un crimine federale dando così ragione al New Jersey secondo cui la legge era un'intrusione del governo federale a scapito dei diritti di uno Stato. Secondo la Corte Suprema, la legge del 1992 consente al Congresso di regolare le scommesse sportive ma il Congresso non può decidere come gli Stati devono regolare i propri cittadini in questo campo.

Caesars Entertainment vola di quasi il 6% al Nasdaq. MGM Resorts International avanza dell'1% al Nyse. Nell'over the conter corrono anche gruppi britannici come William Hill (+11%) e Paddy Power Betfair (+12%).

Goldman Sachs punta sulla Germania per attività retail (FT)

Goldman Sachs intende ampliare le sue attività bancarie retail in Europa; dopo il loro lancio imminente nel Regno Unito, sotto il marchio Marcus, la banca di Wall Street vuole conquistare Main Street anche in Germania. Lo ha detto al Financial Times il Ceo del braccio internazionale del gruppo con sede a Londra, Richard Gnodde. Marcus ha raccolto 20 miliardi di dollari e concesso tre miliardi di dollari di prestiti.

Gnodde ha spiegato che a giugno Goldman Sachs lancerà un prodotto per il risparmio nel Regno Unito ma prima di lanciare prestiti ai consumatori britannici attenderà il 2019. Secondo lui Marcus avrà successo perché è privo dei sistemi tradizionali che caratterizzano i rivali esistenti. In vista di una normalizzazione della politica monetaria, Gnodde ha ammesso che anche una delle fonti principali della crescita della banca (il private equity) potrebbe soffrire. Per lui "i prezzi degli asset sono alti".

Come conseguenza della Brexit, l'uomo più importante che Goldman ha in Europa ha spiegato all'FT che oltre la metà degli investment banker e di esperti finanziari è stata trasferita. Stando al giornale, il gruppo alla fine del 2017 aveva poco meno di 6mila persone a Londra. Sostenendo che ci sono ancora molte incertezze in vista dell'uscita del Regno Unito dalla Ue, Gnodde ha detto che con più frammentazione, il mercato europeo "è meno efficiente, più costoso, meno solido".

Argentina: board Fmi si riunirà sabato per discutere del bailout

Il board del Fondo monetario internazionale si riunirà venerd" 18 maggio per discutere del piano di bailout dell'Argentina. "Il nostro obiettivo condiviso è di giungere a una conclusione rapida di queste discussioni", ha detto l'istituto di Washington in una nota. La settimana scorsa il ministro argentino delle Finanze, Nicolas Dujovne, era nella capitale americana per iniziare a mettere a punto il piano di aiuto per la terza maggiore economia dell'America Latina che ha visto il peso raggiungere nuovi minimi storici contro il dollaro. Secondo il Fondo, l'incontro di venerd" sarà "informale, parte del nostro processo consueto con cui aggiorniamo il board sui negoziati per l'accesso ai programmi dell'Fmi".

Fed: Bullard, criptovalute potrebbero creare problemi per economia Usa

La proliferazione delle criptovalute come Bitcoin potrebbe creare problemi per l'economia americana. Lo sostiene James Bullard, presidente della Federal Reserve di St. Louis. "Le valute devono essere affidabili e mantenere il loro valore", ha detto Bullard parlando alla conferenza CoinDesk Consensus a New York. "Questo è forse il motivo per cui il supporto governativo è stato storicamente importante insieme a una politica monetaria stabile che promuove la stabilità di una valuta", ha aggiunto. Secondo Bullard, "l'unico motivo" per cui le criptovalute non sono ancora un problema è che "il volume totale del trading ad esse associato non è cos" grande in relazione all'economia intera".

azionario
Wall Street: apertura in rialzo con apertura Trump sulla Cina

La seduta a Wall Street è iniziata in rialzo, cosa che consente ai listini di continuare la corsa con cui venerdì scorso DJIA e S&P 500 avevano archiviato la seconda settimana di fila in positivo.

Le tensioni commerciali tra Usa e Cina sembrano essersi attenuate dopo la decisione del presidente americano Donald Trump di lavorare con il presidente cinese Xi Jinping per aiutare l'azienda cinese ZTE a rimettersi in piedi; un mese fa gli Usa avevano impedito ai gruppi americani di fornire componentistica a quell'azienda. Ciò spiana la strada per la ripresa dei negoziati commerciali tra Washington e Pechino. Da domani per almeno tre giorni il vicepremier cinese Liu He sarà nella capitale americana per discutere. Con un'agenda macroeconomica vuota, si attendono le parole di James Bullard, presidente della Federal Reserve di St. Louis.

Dopo i primi minuti di scambi, il Dow accelera avvicinandosi ai 25.000 punti grazie a un rialzo di 120 punti, lo 0,48%, a quota 24.950. L'S&P 500 aumenta di 9,6 punti, lo 0,35%, a quota 2.737. Il Nasdaq sale di 31 punti, lo 0,4%, a quota 7.435. Il petrolio a giugno al Nymex avanza dello 0,1% a 70,76 dollari al barile.

Finanza
Dimon vuole portare la "forza totale" di Jpm in Cina, nominato nuovo Ceo

JP Morgan Chase ha annunciato di avere scelto un nuovo Ceo per le sue attività in Cina. Si tratta di Mark Leung, da 21 anni nella banca guidata da Jamie Dimon e fino ad ora responsabile globale dell'azionario. JP Morgan non nominava un Ceo in Cina da quando Zili Shao si era dimesso da quel ruolo per diventare vicepresidente della banca nell'aprile 2014.

Separatamente, il gruppo ha detto di avere chiesto alle autorità cinesi il permesso per creare nuove attività di asset management onshore di cui possiederà il 51% (l'intenzione è arrivare al 100% quando le regolamentazioni lo permetteranno). Nel 2016 JP Morgan aveva venduto il 33% di una simile azienda a un partner locale. Fino ad ora soltanto Hsbc ha ottenuto il permesso di avere una quota del 51% in una joint venture locale. Ubs e Nomura hanno fatto domanda a loro volta.

Inoltre, JPM intende raddoppiare la copertura di aziende quotate in Cina e parte di una vasta gamma di settori. La nomina e la mossa della banca seguono la visita di Dimon a Pechino, avvenuta la settimana scorsa.

"L'investimento in Cina è un impegno per portare la forza totale di JP Morgan Chase nel Paese. Assumeremo persone, daremo prestiti, sosterremo lo sviluppo dei mercati e rafforzeremo le comunità attraverso iniziative filantropiche", ha detto Dimon, secondo cui "questi sviluppi sono importanti per la Cina, gli Usa e il commercio globale e sono un segno incoraggiante per le due più grandi economie al mondo".

T-Bond in calo con allentamento tensioni commerciali Usa-Cina

I Treasury si muovono in calo con il venire meno delle tensioni commerciali tra Usa e Cina. Il titolo benchmark Usa vede i rendimenti - che si muovono inversamente ai prezzi - salire al 2,984% dal 2,971% di venerdì scorso. Aprile era terminato al 2,936% e marzo al 2,984% dal 2,971% di venerd" scorso. Il 2017 era finito al 2,409%, non lontano dal 2,446% a cui si era concluso il 2016. I rendimenti del titolo Usa a tre mesi sono in aumento all'1,907%.

Questo l'andamento delle altre scadenze:

Titolo a 2 anni, rendimenti in rialzo al 2,543%.

Titoli a 5 anni, rendimenti in crescita al 2,848%.

Titoli a 30 anni, rendimenti in ribasso al 3,116%.

Wall Street: future in rialzo con calo tensioni commerciali Usa-Cina

I future a Wall Street si muovono in rialzo proseguendo la corsa che venerdì aveva permesso agli indici di chiudere una settimana positiva. Le tensioni commerciali tra Usa e Cina sembrano essersi attenutate dopo la decisione del presidente americano Donald Trump di lavorare con il presidente cinese Xi Jinping per aiutare l'azienda cinese ZTE a rimettersi in piedi; un mese fa gli Usa avevano impedito ai gruppi americani di fornire componentistica a quell'azienda. Ciò spiana la strada per la ripresa dei negoziati commerciali tra Washington e Pechino. Da domani per almeno tre giorni il vicepremier cinese Liu He sarà nella capitale americana per discutere.

Dal fronte societario oggi non ci sono trimestrali in arrivo e da quello macroeconomico non è previsto alcun dato. E' in calendario un intervento di James Bullard, presidente della Federal Reserve di St. Louis.

I future del Dow salgono di 55 punti, lo 0,22%; quelli dell'S&P 500 aumentano di 3,75 punti, lo 0,14%; quelli del Nasdaq crescono di 14,25 punti, lo 0,2%. Il petrolio a giugno al Nymex segna un +0,17% a 70,82 dollari al barile.

Wall Street: NXP +10% nel pre-mercato, Cina riapre analisi merger dopo apertura Trump su ZTE

Il titolo dell'olandese NXP Semiconductor vola del 10% nel pre-mercato a Wall Street sulla scia di indiscrezioni di Bloomberg secondo cui l'antitrust cinese ha ricominciato l'analisi del dossier relativo all'accordo da 44 miliardi di dollari in base al quale il produttore americano di microprocessori Qualcomm prenderebbe il controllo della rivale europea. L'analisi era stata sospesa alla luce delle tensioni commerciali tra Usa e Cina. Lo sblocco della situazione segue l'inversione di rotta dell'amministrazione Trump sull'azienda cinese ZTE. Un mese dopo avere vietato ai gruppi americani di vendere componentistica a ZTE, mettendone a repentaglio l'esistenza, il presidente americano Donald Trump ha detto che sta lavorando con il presidente cinese Xi Jinping per fare riprendere le attività del gruppo. Da inizio anno il titolo NXP ha perso il 15,44% al Nasdaq e negli ultimi 12 mesi ha ceduto il 7,35%. Qualcomm sale del 2,5% nel pre-mercato; nel 2018 ha ceduto il 14% circa e nell'ultimo anno è salito dell'1%.

tech
La cinese Didi può testare auto a guida autonoma in California

Didi Chuxing, l'equivalente cinese dell'Uber americana, ha ricevuto il via libera per iniziare test su auto a guida autonoma in California. Il gruppo è il 53esimo ad avere ottenuto il permesso dalla Motorizzazione civile dello Stato statunitense.

L'ok è giunto mentre la rivale americana Uber è stata obbligata a sospendere i suoi test su veicoli self-driving dopo un incidente avvenuto il 18 marzo scorso in Arizona: una donna di 49 anni stava attraversando la strada in un tratto buio e privo di strisce pedonali, quando è stata colpita fatalmente da una vettura self-driving del gruppo che non ha rallentato prima dell'impatto.

L'arrivo di Didi nella sfida americana sulla guida autonoma si verifica mentre in patria il gruppo deve fare i conti con l'uccisione di un passeggero di uno dei suoi servizi compiuta probabilmente dal'autista. In Cina, dove da mesi sta testando auto self driving, Didi sta inoltre vivendo una competizione forte da parte di Baidu, Tencent e Alibaba (gruppi che a loro volta stanno investendo pesantemente nella tecnologia).

Nel 2016 Didi acquisì le attività cinesi di Uber dopo un braccio di ferro nel mercato cinese. In base a quell'accordo, Uber e coloro che investirono nelle sue attività asiatiche si sono aggiudicati una quota del 20% in Didi, che a sua volta investì un miliardo di dollari in Uber. Stando a recenti indiscrezioni del Wall Street Journal, Didi sta studiando una Ipo con cui punta a ottenere una valutazione di 70-80 miliardi di dollari.

auto
Tesla verso apertura fabbrica a Shanghai

Tesla si prepara ad aprire una fabbrica a Shanghai. Il produttore californiano di auto elettriche ha depositato documenti nella città cinese in cui Tesla figura come il solo proprietario di una nuova società. Questo significa che il gruppo guidato da Elon Musk intende operare in Cina senza una joint venture con un partner. I documenti, datati 10 maggio e accessibili attraverso un database cinese sulle aziende, mostrano il nome della società (Tesla Shanghai) e il distretto della città in cui la fabbrica dovrebbe sorgere. La mossa conferma quanto anticipato lo scorso 2 maggio da Musk, che in una call con gli analisti a commento dei conti disse che un annuncio riguardante una fabbrica a Shanghai sarebbe arrivato presto.

Medio Oriente
Romney contro il pastore che benedirà l'ambasciata Usa a Gerusalemme

Mitt Romney ha criticato la decisione di scegliere un controverso leader evangelico per la benedizione dell'ambasciata statunitense a Gerusalemme, che sarà inaugurata oggi, alle 16 (le 15 in Italia). L'ex candidato repubblicano alla presidenza statunitense ha definito il reverendo Robert Jeffress un "fanatico religioso".

Jeffress è il pastore della First Baptist Church di Dallas ed è anche un consigliere del presidente Donald Trump, che ha riconosciuto Gerusalemme come capitale d'Israele lo scorso anno. Romney, su Twitter, ha scritto che Jeffress afferma che "non puoi essere salvato come ebreo" e che "il mormonismo (Romney è mormone, ndr) è un'eresia proveniente dalla fossa dell'inferno". "Dice le stesse cose anche dell'Islam. A un tale fanatico religioso non doveva essere data la preghiera che inaugura l'ambasciata statunitense a Gerusalemme" ha scritto Romney, candidato per un seggio nel Senato federale alle prossime elezioni di metà mandato.

Jeffress è un forte sostenitore di Israele, della scelta di Trump di spostare l'ambasciata da Tel Aviv a Gerusalemme ed è contrario alla soluzione a due Stati per il conflitto con i palestinesi in base alla sua interpretazione della Bibbia.

M.O.
Omaggio di una squadra di Gerusalemme: ora siamo il Beitar Trump

Una delle squadre di calcio più titolate d'Israele ha deciso di modificare il proprio nome in onore del presidente statunitense. Ieri, l'annuncio su Facebook del Beitar 'Trump' Gerusalemme, alla vigilia dell'inaugurazione dell'ambasciata statunitense: "Per 70 anni, Gerusalemme ha atteso il riconoscimento internazionale, finché il presidente Donald Trump, con un gesto coraggioso, ha riconosciuto Gerusalemme come capitale eterna di Israele. Il presidente Trump ha mostrato coraggio e vero amore per gli israeliani e la loro capitale".

"Il football club Beitar Gerusalemme, uno dei simboli più importanti della città, è felice di onorare il presidente per il suo amore e il sostegno con un gesto". Il Beitar ha vinto il campionato israeliano per sei volte; i suoi tifosi più accesi intonano cori contro arabi e musulmani durante le partite, motivo per cui la squadra è stata più volte penalizzata. La società non ha mai tesserato giocatori arabi e i suoi uffici sono stati dati alle fiamme dai tifosi, nel 2013, dopo l'acquisto di due giocatori musulmani dal Terek Grozny, squadra cecena che milita nel massimo campionato russo.

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La giornata a Wall Street


Dati macroeconomici

L'agenda è vuota.


Appuntamenti societari

Non si segnalano trimestrali di rilievo.


Altri appuntamenti

James Bullard, presidente della Federal Reserve di St. Louis, parla alle 9:40 (le 15:40 in Italia).

Il Fondo monetario internazionale lancia il Global Debt Database alle 11 (le 17 in Italia).

Christine Lagarde, direttore generale del Fondo monetario internazionale, parla alle 20 (le due di notte in Italia).

Wall Street
Euro in rialzo a 1,1987 dollari, biglietto verde a 109,57 yen

Euro in rialzo dello 0,38% a 1,1987 dollari; nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata ra 1,0923 e 1,2557 dollari. Biglietto verde in rialzo dello 0,17% a 109,57 yen; nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 104,64 e i 114,73 yen.

Wall Street
Oro stabile a 1.320,80 dollari all'oncia

Oro stabile a 1.320,80 dollari all'oncia. Nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 1.221,80 e i 1.375,50 dollari all'oncia.

Wall Street
Petrolio in ribasso a 70,61 dollari al barile

Future del petrolio in ribasso dello 0,13% a 70,61 dollari al barile. Nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 44,54 e i 71,89 dollari al barile.

Wall Street
Future degli indici Usa in rialzo nel premercato

Future degli indici statunitensi in rialzo nel premercato, grazie al presidente Donald Trump, pronto a lavorare con l'omologo cinese Xi Jinping per salvare il colosso tech ZTE: il Dow Jones guadagna lo 0,39%, lo S&P sale dello 0,23%, il Nasdaq cresce dello 0,32%.

La seduta di venerdì scorso a Wall Street è finita contrastata: il Dow Jones Industrial Average e l'S&P 500 hanno chiuso in rialzo mentre il Nasdaq Composite ha perso leggermente terreno. Tutti e tre gli indici hanno archiviato una settimana positiva, la seconda di fila per l'indice delle 30 blue chip e quello benchmark. Il petrolio a luglio al Nymex è scivolato dello 0,9% a 70,70 dollari al barile ma in settimana ha aggiunto l'1,4%.