Wall Street reagisce alla Bce

Il Fondo monetario internazionale tiene una conferenza stampa alle 13 (le 19 in Italia) sull'analisi annuale dell'economia Usa

azionario
Wall Street: chiusura record per il Nasdaq con media e tech

La seduta a Wall Street è finita all'insegna dei record per il Nasdaq, sostenuto dai titoli media e tecnologici. Il Dow Jones Industrial Average ha invece terminato in ribasso per la terza volta di fila, appesantito da JP Morgan e i titoli di altre banche. L'S&P 500 ha chiuso in lieve rialzo.

Il fermento da M&A ha riguardato 21st Century Fox (+1,8%), a cui Comcast (+3,8%) ha offerto 65 miliardi di dollari in contanti per gli stessi asset che il gruppo di Rupert Murdoch ha già deciso di cedere a Walt Disney (+1,9%). Gli investitori scommettono che Disney alzi la sua proposta, attualmente pari a 52,4 miliardi di dollari in azioni.

I titoli finanziari hanno risentito della decisione della Banca centrale europea di non alzare i tassi "almeno fino all'estate 2019". Di conseguenza, il rendimento del Treasury a 10 anni è sceso al 2,94%.

Dal fronte macroeconomico, le vendite al dettaglio a maggio hanno stracciato le stime (+0,8%). Le nuove richieste di sussidi di disoccupazione sono inaspettatamente calate vicino ai minimi di 44 anni e mezzo.

Gli investitori sembrano avere ignorato gli avvertimenti giunti dal Fondo monetario internazionale sulla politica fiscale e commerciale degli Stati Uniti. Per altro, le stime di crescita dell'istituto sono più conservative di quelle della Casa Bianca.

Il DJIA ha ceduto 25,89 punti, lo 0,10%, a quota 25.175,31.

L'S&P 500 ha aggiunto 6,86 punti, lo 0,25%, a quota 2.782,49.

Il Nasdaq Composite è salito di 65,34 punti, lo 0,85%, a quota 7.761,04.


Fmi
Fmi avverte Usa: crescita nel 2023 sarà la metà del previsto

Il Fondo monetario internazionale ha avvertito che l'effetto generato negli Stati Uniti dal taglio delle tasse voluto dal presidente Donald Trump svanirà nel 2019 e 2020, facendo rallentare considerevolmente l'economia. Per la Casa Bianca, l'espansione economica dovrebbe arrivare al 3% annuo entro cinque anni, ma stando all'analisi annuale dell'Fmi il Pil crescerà solo dell'1,4% nel 2023; per la Fed, invece, la crescita sarà dell'1,8 per cento.

Finanza Usa
Wall Street: a metà seduta continua contrastata, il Nasdaq sale grazie al settore media

A metà seduta Wall Street continua contrastata. Da una parte il Dow perde terreno, dopo aver aperto in leggero rialzo, a causa del declino delle azioni del settore bancario.

Il Nasdaq invece è in rialzo, sostenuto dal settore media, che continua a crescere dopo l'annuncio di Comcast: per 65 miliardi di dollari acquisterà alcune divisioni di Twenty-First Century Fox. Il titolo del colosso dei media sale di quasi il 2% mentre Comcast di quasi il 4%. Infine anche l'S&P 500 guadagna terreno guidato dalle aziende tecnologiche che stanno facendo bene.

Il DJIA cede 24,29 punti, lo 0,10%, a quota 25.176,91. L'S&P 500 avanza di 5,92 punti, lo 0,21%, a quota 2.781,59. Il Nasdaq Composite segna un +57,94 punti, lo 0,75%, a quota 7.753,10. Il petrolio a luglio al Nymex segna un +0,02% a 66,65 dollari al barile.

Finanza
SEC su bitcoin: non sono strumenti finanziari

I bitcoin non sono strumenti finanziari, perché non sono regolati da alcuna legge. A dirlo è William Hinman, a capo della Division of Corporate Finance della SEC, nel corso di una conferenza sulle criptovalute in corso in questo momento a San Francisco. Il funzionario della Securities and Exchange Commission (SEC), la Consob americana, sostiene che alcune monete digitali potrebbero esserlo in futuro. Inoltre per i regolatori americani le Initial coin offering (ICO) possono essere definite degli strumenti finanziari perché si attengono alle leggi stabilite per i sistema finanziario.

Stati Uniti
Agente Fbi: fermeremo Trump prima che arrivi alla Casa Bianca

Peter Strzok, un importante agente dell'Fbi che indagava sia sul Russiagate che sullo scandalo email di Clinton, in un messaggio a un avvocato dell'Fbi ha scritto: "Fermeremo Trump prima che arrivi alla Casa Bianca". Il messaggio è stato scritto nell'agosto del 2016, a pochi mesi dalle votazioni di novembre, che hanno visto Donald Trump vincere contro la democratica Hillary Clinton. È la risposta alla domanda di Lisa Page, avvocato dell'Fbi, che ha chiesto a Strzok: Trump "non riuscirà mai a diventare presidente, vero? Vero?".

Il nuovo risvolto è contenuto nel rapporto del dipartimento della Giustizia a lungo atteso su come l'Fbi ha gestito l'inchiesta sull'uso privato delle mail fatto da Clinton. Il documento di oltre 500 pagine sarà pubblicato oggi alle 14 e sarà usato da Trump per fare nuovi attacchi non solo contro Clinton a anche contro l'inchiesta guidata dal procuratore speciale, Robert Mueller, sui rapporti tra il comitato elettorale di Trump e la Russia. Trump l'ha sempre definita una caccia alle streghe.

Stati Uniti
Il procuratore di NY fa causa a Trump: irregolarità in sua non profit

Il procuratore generale di New York, Barbara Underwood, ha fatto causa a Donald Trump sostenendo che la sua organizzazione non profit, la Trump Foundation, abbia commesso irregolarità. Underwood sostiene che il presidente americano e i sui tre figli più grandi (Donald Jr. Eric e Ivanka) abbiano usato la non profit per funzioni non previste dalla legge che regola le associazioni negli Stati Uniti.

Trump e i suoi figli attraverso la fondazione hanno pagato alcuni loro creditori, fatto interventi in un golf club della famiglia, finanziato un evento multimilionario nel corso della campagna elettorale del 2016.

Underwood ha chiesto a un giudice dello stato di New York di chiudere la Trump Foundation e di distribuire il denaro che rimane (circa 1 milione di dollari) ad altre non profit. Allo stesso tempo il procuratore ha chiesto a Trump di pagare 2,8 milioni di dollari per i danni. Infine chiede che al presidente sia vietato per i prossimi dieci anni di guidare una organizzazione benefica.

Stati Uniti
Inchiesta Fbi su mail Clinton: Comey non ha rispettato procedure

Questo pomeriggio il dipartimento di Giustizia americano pubblicherà il rapporto a lungo atteso su come l'Fbi ha gestito l'inchiesta sull'uso privato delle mail fatto dalla ex candidata democratica alle presidenziali del 2016, Hillary Clinton.

Secondo quanto scrive Bloomberg, il rapporto sostiene che l'ex capo dell'Fbi, James Comey - che ha diretto l'inchiesta - non abbia rispettato le procedure, mettendo a rischio l'immagine di imparzialità dell'agenzia, anche se non è stato motivato da pregiudizi politici.

Dovrebbe inoltre contenere nuove accuse contro Clinton. Lo scandalo delle email fu reso noto poco prima delle elezioni del novembre del 2016 e diede un vantaggio a Donald Trump nei confronti di Clinton nella sfida per la Casa Bianca.

Usa: +0,3% scorte aziendali ad aprile, in linea alle stime

Le scorte aziendali in Usa ad aprile sono cresciute risultando in linea alle stime degli analisti. Lo ha comunicato il dipartimento americano del Commercio, secondo cui con un rialzo dello 0,3% è stato raggiunto un valore stagionalizzato di 1.930 miliardi di dollari. Il dato di marzo è stato rivisto a un -0,1% a 1.923,7 miliardi di dollari contro la lettura originaria di un dato invariato. Le scorte nel settore manifatturiero sono salite dello 0,3% sul mese precedente, quelle retail sono cresciute dello 0,5% e quelle all'ingrosso hanno registrato un rialzo dello 0,1%. Il rapporto tra scorte e vendite ad aprile si è attestato a 1,35 da 1,38 dell'aprile 2017.

azionario
Wall Street apre in rialzo con ottimi dati, focus su Bce

La seduta a Wall Street è iniziata in rialzo, con gli investitori che stanno digerendo le decisioni della Banca centrale europea: oggi l'Eurotower di Mario Draghi ha comunicato che il programma di acquisto di bond verrà dimezzato da settembre per poi essere archiviato a dicembre. L'istituto centrale si è concesso però un po' di flessibilità dicendo che la fine del QE "è soggetta a dati in arrivo che confermino il nostro outlook di medio termine per l'inflazione". La Bce ha comunque detto che i tassi non saliranno fino almeno all'estate del 2019.

La Bce si unisce così, seppur con lentezza, alla Fed e alla Bank of England, che non solo hanno messo fine ai loro QE ma hanno iniziato ad alzare i tassi. Ieri la banca centrale Usa lo ha fatto per la settima volta dal dicembre 2015, la seconda nel 2018.

Dal fronte macroeconomico, le nuove richieste di sussidi di disoccupazione sono calate inaspettatamente (-4mila a 218mila unità), le vendite al dettaglio a maggio hanno messo a segno il balzo maggiore da novembre (+0,8%) e i prezzi all'importazione nello stesso mese sono cresciuti come da attese (+0,6%) sulla scia del costo del barile. Ora si attendono le scorte aziendali.

A livello societario, è prevista una contromossa di Disney (+2%) dopo che ieri Comcast (+4%) ha lanciato una offerta in contanti da 65 miliardi di dollari per gli stessi asset che 21st Century Fox (+1,2%) ha già promesso a Disney.

Dopo i primi minuti di scambi, il DJIA sale di 100,30 punti, lo 0,4%, a quota 25.301,5. L'S&P 500 avanza di 10,16 punti, lo 0,37%, a quota 2.785,79. Il Nasdaq Composite segna un +44,56 punti, lo 0,58%, a quota 7.740,26. Il petrolio a luglio al Nymex segna un +0,66% a 67,08 dollari al barile.

WeWork: vendite più che raddoppiate nel primo trimestre (FT)

WeWork, la società di spazi di lavoro condivisi, ha visto le sue vendite più che raddoppiare nel primo trimestre del 2018 arrivando a 342 milioni di dollari. E' quanto scrive il Financial Times, che ha ottenuto un memo interno al gruppo specializzato nel coworking.

Nel documento con cui ha aggiornato i suoi dipendenti, scrive il quotidiano, la start-up non ha indicato la perdita netta relativa al trimestre di riferimento ma ha detto che il suo Ebitda adjusted e gli investimenti nella crescita sono saliti del 137% a 26 milioni nei tre mesi fino alla fine di marzo. Alla fine di maggio contava 256mila membri. Il memo è il primo aggiornamento sui conti dell'azienda da quando lo scorso aprile ha debuttato nel mercato obbligazionario con 702 milioni di dollari di bond offerti. WeWork punta a una raccolta di fondi che valuterebbe l'azienda 35 miliardi di dollari.

In WeWork, il Vision Fund della giapponese SoftBank ha investito 4,4 miliardi di dollari lo scorso agosto, quando il gruppo era valutato 20 miliardi. Con la nuova raccolta fondi, WeWork potrebbe diventare l'azienda Usa privata e finanziata da venture capital con la maggiore valutazione dopo Uber (di cui SoftBank è socio).

T-Bond in rialzo dopo decisioni Bce

I titoli di stato americani si sono rafforzati dopo le decisioni della Banca centrale europea: l'Eurotower ha annunciato una riduzione graduale del suo piano di acquisto di bond, che terminerà a dicembre, e ha detto che i tassi non verranno alzati fino "almeno all'estate 2019". Le decisioni della Bce seguono di un giorno quelle della Federal Reserve, che ha alzato il costo del denaro per la seconda volta nel 2018 e ha detto di aspettarsi altre due strette nel resto dell'anno.

A contenere il calo dei rendimenti - che si muovono inversamente ai prezzi - è stato il dato decisamente migliore delle stime delle vendite al dettaglio di maggio (con un +0,8%, hanno registrato il balzo maggiore da novembre).

Il titolo benchmark Usa, quello a 10 anni, vede i rendimenti al 2,939% dal 2,979% di ieri. Maggio era finito al 2,824%. Il 2017 era terminato al 2,409%, non lontano dal 2,446% a cui si era concluso il 2016. I rendimenti del titolo Usa a tre mesi sono in calo all'1,92%.

Questo l'andamento delle altre scadenze:

Titolo a 2 anni, rendimenti in ribasso al 2,557%.

Titoli a 5 anni, rendimenti in flessione al 2,809%.

Titoli a 30 anni, rendimenti in decrescita al 3,058%.

azionario
Wall Street: future in rialzo dopo dati e Bce

I future a Wall Street si sono leggermente rafforzati dopo che la Banca centrale europea ha offerto la tempistica con cui metterà gradualmente fine al suo programma di acquisto di bond il prossimo dicembre. E hanno allungato ulteriormente il passo successivamente a una serie di dati macroeconomici Usa. A fare da traino c'è anche il fermento da M&A.

L'Eurotower ha lasciato i tassi invariati e ha detto che non li alzerà "fino almeno all'estate del 2019" ma l'attenzione era più sui dettagli di come l'istituto di Mario Draghi si appresta a normalizzare la sua politica, cosa da tempo iniziata dalla Federal Reserve. Ieri la banca centrale Usa ha alzato il costo del denaro per la seconda volta nel 2018, come atteso, e ha detto di aspettarsi altre due strette nel 2018. Fino a marzo ne aveva messe in conto un totale di tre per l'anno in corso.

Dal fronte macroeconomico, le nuove richieste di sussidi di disoccupazione sono calate inaspettatamente (-4mila a 218mila unità), le vendite al dettaglio a maggio hanno messo a segno il balzo maggiore da novembre (+0,8%) e i prezzi all'importazione nello stesso mese sono cresciuti come da attese (+0,6%) sulla scia del costo del barile. Ora si attendono le scorte aziendali.

A livello societario, è prevista una contromossa di Disney dopo che ieri Comcast ha lanciato una offerta in contanti da 65 miliardi di dollari per gli stessi asset che 21st Century Fox ha già promesso a Disney.

Il fronte commerciale per ora viene ignorato anche se l'amministrazione Trump sembra preparare nuovi dazi contro la Cina.

I future del Dow salgono di 102 punti, lo 0,4%; quelli dell'S&P 500 aumentano di 9,5 punti, lo 0,34%; quelli dell'S&P 500 crescono di 28 punti, lo 0,4%. Il petrolio a luglio al Nymex sale dello 0,68% a 67 dollari al barile. Un attacco a un porto libico comporta il venire meno di una produzione per 240mila barili al giorno.

Usa: +0,6% prezzi all'importazione a maggio, in linea a stime

I prezzi all'importazione negli Stati Uniti sono saliti a maggio in linea alle stime sulla scia dell'aumento dei prezzi del petrolio. Stando a quanto reso noto dal dipartimento del Lavoro americano, i prezzi all'importazione sono cresciuti dello 0,6% sul mese precedente. Su base annuale, ovvero rispetto al maggio 2017, il dato è in rialzo del 4,3%, il maggiore dal febbraio 2017; se si esclude il greggio, l'incremento annuo è stato dell'1,8%. I prezzi delle importazioni di petrolio sono cresciuti nel mese del 5,9% mentre quelli dei prodotti non petroliferi sono saliti solo dello 0,1%. Si segnala anche l'incremento dei prezzi dei metalli non lavorati (+1,6% mensile e +14,2% annuale) e quelli finiti (+1,9% mensile e +10,2% annuale), riflesso dei dazi su acciaio e alluminio fatti scattare dall'amministrazione Trump. I prezzi alle esportazioni a maggio sono aumentati mensilmente dello 0,6%; è dal giugno 2017 che non c'è un calo. Annualmente c'è stato un +4,9%, l'aumento maggiore dall'ottobre 2011.

  • Usa: +0,8% vendite al dettaglio a maggio, balzo maggiore da novembre
    Le vendite al dettaglio negli Stati Uniti a maggio sono salite per il quinto mese di fila e a una velocità doppia rispetto alle attese; si ricorda che con dicembre si era chiuso l'anno migliore dal 2014. Il dato, reso noto dal dipartimento del Commercio americano, è cresciuto dello 0,8% su base mensile a 502 miliardi di dollari. Si tratta del balzo maggiore dallo scorso novembre e superiore al rialzo dello 0,4% messo in conto dagli analisti. Su base annua, l'incremento è stato del 5,9%. d aprile c'era stato un +0,4% a 497,9 miliardi di dollari (dato rivisto). Escludendo le vendite di veicoli il dato generale è salito dello 0,9% a maggio, oltre le attese del mercato per un +0,5%. Escludendo auto e carburanti c'è stato un +0,8% sul mese precedente. Le spese per consumi rappresentano un'ampia parte, circa il 70%, del prodotto interno lordo degli Stati Uniti, che è a sua volta un termometro dell'andamento dell'economia del Paese.
Usa: -4mila a 218mila le richieste di sussidi di disoccupazione, meglio delle stime

Nei sette giorni conclusi il 9 giugno scorso il numero di lavoratori che per la prima volta hanno fatto richiesta per ricevere sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti è sceso inaspettatamente. Secondo quanto riportato dal dipartimento del Lavoro, le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione sono calate di 4.000 unità a 218mila unità. Gli analisti attendevano un dato in rialzo a quota 225.000 unità. La media delle quattro settimane, più attendibile in quanto non soggetta alle fluttuazioni del mercato, è scesa di 1.250 unità a 224.250 unità, poco sopra i minimi degli anni '60. Il numero complessivo dei lavoratori che ricevono sussidi di disoccupazione per più di una settimana – relativo alla settimana terminata il 2 giugno, l'ultima per la quale è disponibile il dato – è decresciuto di 49.000 unità a 1,697 milioni, minimo del 1973.

Trasporti
Musk vince contratto a Chicago per sistema di trasporto super veloce

La Boring Company di Elon Musk si è aggiudicata un contratto dal valore di centinaia di milioni di dollari per costruire un sistema di trasporto super veloce e sotterraneo per collegare l'aeroporto O’Hare di Chicago alla città dell'Illinois. Lo anticipa il Financial Times dicendo che un annuncio da parte del sindaco della cosiddetta Windy City, Rahm Emanuel, è atteso oggi.

Musk, che è anche Ceo di Tesla, ha promesso di ridurre a 12 da 40 minuti il tempo necessario per percorrere quella trattata, lunga una trentina di chilometri. Il progetto, finanziato privatamente, prevede l'utilizzo di veicoli elettrici che viaggeranno a una velocità superiore ai 160 chilometri orari in tunnel gemelli.

Per Musk, si tratta di un test per valutare quanto ambizioso e realistico sia il suo piano di offrire trasporti super veloci riducendo il traffico. Il miliardario vuole creare tunnel sotterranei a Los Angeles per risolvere il problema del traffico nella città californiana. A maggio disse che una corsa alla velocità di 160 chilometri orari su "Loop" - questo il nome del sistema di trasporto allo studio a LA - costerà solo un dollaro. Per ora può vantarsi di avere avuto la meglio a Chicago contro un consorzio che includeva l'operatore britannico di trasporti FirstGroup.

Wall Street
La giornata a Wall Street


Dati macroeconomici

Richieste iniziali di sussidi di disoccupazione per la settimana conclusa il 9 giugno alle 8:30 (le 14:30 in Italia). Precedente: -1.000 a 222.000. Consensus: 225.000.

Vendite al dettaglio per il mese di maggio alle 8:30 (le 14:30 in Italia). Precedente: +0,3%. Consensus: +0,4%.

Indice prezzi all'importazione per il mese di maggio alle 8:30 (le 14:30 in Italia). Precedente: +0,3%. Consensus: +0,6%.

Scorte aziendali per il mese di aprile alle 10 (le 16 in Italia). Precedente: +0%. Consensus: +0,3%.


Appuntamenti societari

Non si segnalano trimestrali di rilievo.

Altri appuntamenti

Il Fondo monetario internazionale tiene una conferenza stampa alle 13 (le 19 in Italia) sull'analisi annuale dell'economia Usa. Il suo direttore generale, Christine Lagarde, vi partecipa. 

Wall Street
Euro in rialzo a 1,1827 dollari, biglietto verde in ribasso a 109,95 yen

Euro in rialzo dello 0,31% a 1,1827 dollari; nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra 1,1119 e 1,2557 dollari. Biglietto verde in ribasso dello 0,35% a 109,95 yen; nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 104,64 e i 114,73 yen.

Wall Street
Oro in rialzo a 1.308,50 dollari all'oncia

Oro in rialzo dello 0,55% a 1.308,50 dollari all'oncia. Nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 1.230,70 e i 1.379,30 dollari all'oncia.

Wall Street
Petrolio in rialzo a 66,75 dollari al barile

Future del petrolio in rialzo dello 0,17% a 66,75 dollari al barile. Nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 45,18 e i 72,90 dollari al barile.

Wall Street
Future degli indici Usa poco mossi nel premercato

Future degli indici Usa poco mossi nel premercato: il Dow Jones cresce dello 0,02%, lo S&P sale dello 0,01%, il Nasdaq perde lo 0,13%.

La seduta di ieri a Wall Street è finita in calo e sui minimi di seduta. Gli indici si sono lasciati andare alle vendite nell'ultima ora di scambi mentre gli investitori digerivano le scelte della Federal Reserve e tornavano a temere una guerra commerciale tra Usa e Cina. Come previsto, la banca centrale americana ha alzato i tassi per la seconda volta nell'anno in corso (di 25 punti base all'1,75-2%). E come in molti si aspettavano, l'istituto ha detto di avere messo in conto altre due strette per il resto del 2018, una in più di quanto calcolato fino allo scorso marzo. Una normalizzazione della politica monetaria americana - dimostrazione di una economia Usa "molto forte", ha detto il governatore Jerome Powell - preoccupa gli investitori.

A pesare sul loro umore sono state anche indiscrezioni secondo cui l'amministrazione Trump intende tirare dritto con il suo piano di imporre dazi su prodotti tecnologici cinesi per potenziali 50 miliardi di dollari. Il mercato teme ritorsioni da parte di Pechino. L'elenco dei prodotti presi di mira dovrebbe essere diffuso domani e le tariffe doganali potrebbero scattare poco dopo. Il DJIA ha perso 119,53 punti, lo 0,47%, a quota 25.201,20. L'S&P 500 ha ceduto 11,22 punti, lo 0,4%, a quota 2.775,63. All'indomani di una seduta a livelli mai raggiunti prima in chiusura, il Nasdaq Composite ha lasciato sul terreno 8,10 punti, lo 0,11%, a quota 7.695,70 dopo avere toccato un nuovo record intraday. Il petrolio ha finito sui massimi del 31 maggio scorso grazie a scorte settimanali Usa scese molto più del previsto: il contratto a luglio al Nymex ha aggiunto lo 0,4% a 66,64 dollari al barile.