Wall Street guarda alle trimestrali Usa

Attesi i risultati di JpMorgan, Citigroup e Wells Fargo

Elon Musk: tra venti anni avere un'auto con il volante sarà come avere un cavallo

L'amministratore delegato di Tesla, Elon Musk, torna a parlare di auto e futuro. Nel corso di un intervento in Nevada con il governatore, Brian Sandoval, ha detto che tra 20 anni possedere un'auto tradizionale sarà come avere un cavallo.  Poi ha parlato della Cina: non credo che molte persone lo sappiano ma la Cina è molto più avanti degli Stati Uniti nelle politiche ambientali. Secondo Musk sarà infatti Pechino a guidare la rivoluzione delle auto elettriche nei prossimi anni.

Secondo una analisi dell'Economist entro il 2040 il 90% dei 2 miliardi di auto saranno elettriche: faranno diminuire l'uso di petrolio su scala globale della metà rispetto ai livelli attuali.

Il prezzo del bacon sale dell'80%

Nel 2017 il prezzo del bacon negli Stati Uniti è salito dell'80%, questo mentre le riserve surgelate del prodotto sono ai minimi di 60 anni. Cosa sta succedendo? Intanto c'è stato un forte aumento della domanda rispetto al 2016 (circa del 14%). Allo stesso tempo gli allevatori di suini non riescono a stare al passo con le richieste dei consumatori.

Vi consigliamo un articolo del Wall Street Journal.

Cina
Indiscrezioni Wsj: finito sotto inchiesta un possibile successore di Xi Jinping

Il partito comunista cinese ha messo sotto inchiesta un alto funzionario fino ad oggi ritenuto un possibile successore del presidente Xi Jinping, promuovendo uno stretto collaboratore del Capo di Stato. E' quanto riporta il Wall Street Journal, secondo cui Sun Zhengcai è stato rimosso dalla guida del partito a Chongqing, durante un vertice tenuto oggi nella metropoli situata nel Sud-Ovest del Paese, e messo sotto inchiesta.

I media cinesi hanno annunciato la rimozione di Sun, senza spiegarne i motivi e senza menzionare alcuna indagine. Al suo posto di segretario del partito è stato nominato Chen Miner, ex capo del partito della provincia meridionale di Guizhou. La rimozione di Sun avviene a pochi mesi dal 19esimo Congresso del partito, in programma ad autunno, quando dovrebbero essere nominati nuovi vertici. Come ricorda il Wsj, Sun è membro del Politburo ed è stato considerato a lungo un forte candidato al Comitato permanente del Politburo, come anche un possibile successore di Xi.

Fondi
Thornburg Global Opportunities Fund volta le spalle agli Usa

Vinson Walden e Brian McMahon, che gestiscono Thornburg Global Opportunities Fund, voltano le spalle agli Stati Uniti e preferiscono il Regno Unito, cercando tra le pieghe del mercato azionario britannico per fare affari, capitalizzando sulla Brexit.

Il fondo, controllato da Thornburg Investment Management, ha in gestione 2,3 miliardi di dollari e acquista titoli ovunque nel mondo, compresi gli Stati Uniti, ma nel portafoglio (solitamente ristretto e composto da una quarantina di azioni per volta) la quota di titoli americani è limitata. Walden, cofondatore di Thornburg, ha spiegato che dietro la scelta "ci sono ragionamenti su qualità del business, prospettive, valutazione e capacità di creare valore".

Tlc
Il numero uno di Sprint vede Buffett e Malone per possibili investimenti

Incontro tra il presidente di Sprint Masayoshi Son e due degli uomini più ricchi del mondo, Warren Buffett e John Malone per discutere di investiemnti nella compagnia wireless. Ne da conto il Wall Street Journal, secondo cui il miliardario giapponese avrebbe visto, separatamente, il numero uno di Berkshire Hathaway e il magnate delle tv via cavo, la cui Liberty Media è il maggiore investitore di Charter Communications.

Son, che controlla più dell'80% di Sprint, sta esplorando le opzioni possibili per sostenere la compagnia telefonica, messa sotto pressione da debito per oltre 32 milairdi di dollari. Negli ultimi mesi, Sprint ha anche avviato trattative per un'eventuale fusione con la rivale T-Mobile Us e ha discusso di potenziali alleanze con fornitori di servizi via cavo.

Wall Street chiude in rialzo: Dow +0,40%, S&P 500 +0,47%, Nasdaq +0,61%

I principali indici quotati a Wall Street hanno chiuso la seduta di venerdì 14 luglio in rialzo. L'S&P 500 ha superato il record storico dello scorso 19 giugno, mentre il Dow Jones ha raggiunto un nuovo record intraday.

A sostenere la borsa americana è stato il buon inizio della stagione delle trimestrali. Questa mattina prima che Wall Street aprisse JPMorgan Chase, Citigroup e Wells Fargo hanno pubblicato i loro conti, battendo le stime degli analisti.

Il Dow Jones è salito dello 0,40%, a quota 21.638,42. L'S&P 500 ha terminato a +0,47%, a quota 2.459,29. Il Nasdaq in rialzo dello 0,61%, a quota 6.312,46. Il contratto del petrolio ad agosto quotato a New York ha chiuso la seduta di venerd" 14 luglio in rialzo di 46 centesimi, l'1%, a quota 46,54 dollari al barile. Sulla settimana il risultato è ancora più positivo visto che il greggio ha chiuso i cinque giorni di contrattazioni in rialzo del 5,2%.

Cereali Chicago: le chiusure odierne

MAIS - Il contratto con scadenza a settembre ha chiuso in rialzo di 6 centesimi e un mezzo, l'1,76%, a quota 3,76 dollari e un quarto a bushel.

FRUMENTO - Il contratto con scadenza a settembre ha finito in ribasso di 1 centesimo, lo 0,20%, a quota 5,10 dollari e tre quarti a bushel.

SEMI DI SOIA - I future con scadenza a novembre hanno terminato in rialzo di 14 centesimi, l'1,42%, a 10,01 dollari e un mezzo a bushel.

OLIO DI SOIA - Il contratto con scadenza a dicembre ha guadagnato 18 punti, lo 0,54%, a quota 33,68 centesimi al pound.

FARINA DI SOIA - Il contratto con scadenza a dicembre ha chiuso in rialzo di 6,10 dollari, l'1,88%, a 331,20 dollari a tonnellata.

Wall Street: a un'ora dalla fine viaggia in rialzo, S&P 500 su livelli record

Quando manca un'ora dalla fine delle contrattazioni i principali indici quotati a Wall Street continuano in rialzo. L'S&P 500 ha superato il record storico dello scorso 19 giugno, mentre il Dow Jones ha raggiunto un nuovo record intraday. A sostenere la borsa americana è il buon inizio della stagione delle trimestrali. Questa mattina prima che Wall Street aprisse JPMorgan Chase, Citigroup e Wells Fargo hanno pubblicato i loro conti, battendo le stime degli analisti. Il Dow Jones sale di 81,67 punti, lo 0,38%, a quota 21.634,76. L'S&P 500 avanza di 11,62 punti, lo 0,47%, a quota 2.459,45. Il Nasdaq sale di 37,56 punti, lo 0,60%, a quota 6.312,00. Il contratto del petrolio ad agosto quotato a New York ha chiuso la seduta di venerdì 14 luglio in rialzo di 46 centesimi, l'1%, a quota 46,54 dollari al barile. Sulla settimana il risultato è ancora più positivo visto che il greggio ha chiuso i cinque giorni di contrattazioni in rialzo del 5,2%.

Petrolio: chiude a Ny a +1% a quota 46,54 dollari al barile, +5,2% sulla settimana

Il contratto del petrolio ad agosto quotato a New York ha chiuso la seduta di venerdì 14 luglio in rialzo di 46 centesimi, l'1%, a quota 46,54 dollari al barile. Sulla settimana il risultato è ancora più positivo visto che il greggio ha chiuso i cinque giorni di contrattazioni in rialzo del 5,2%. A fare da traino ai contratti è un aumento della domanda a livello globale che ha affievolito le tensioni del mercato per le scorte troppo alte e per un possibile rallentamento della crescita economica.

Wall Street: a metà seduta viaggia in rialzo

A metà seduta i principali indici quotati al Wall Street proseguono in rialzo, con l'S&P 500 che ha superato il record di sempre raggiunto il 19 giugno grazie a un buon inizio della stagione delle trimestrali. In questo momento viaggia in rialzo dell'0,3%, mentre il Dow ha raggiunto un nuovo record intraday e il Nasdaq sale dello 0,4%.

Sono state proprio le banche a dare slancio alla borsa americana: questa mattina i conti di JPMorgan Chase, Citigroup e Wells Fargo hanno battuto le stime degli analisti. Il Dow Jones sale di 70,95 punti, lo 0,33%, a quota 21.624,04.

L'S&P 500 avanza di 8,74 punti, lo 0,36%, a quota 2.456,57. Il Nasdaq sale di 26,00 punti, lo 0,41%, a quota 6.300,44. Il petrolio si conferma in rialzo, ma inizia a perdere quota a causa dei dati positivi sulle trivelle attive in Usa, che sono aumentate di due unità: i contratti ad agosto al Nymex salgono dello 0,50% a 46,58 dollari al barile.

Usa: industria del car sharing americana sempre più in crisi

Negli Stati Uniti il car sharing perde terreno: crescono le aziende che decidono di chiudere per la scarsa domanda, per "atti di vandalismo" ai danni delle vetture, scrive il Wall Street Journal, e soprattutto per via della concorrenza esercitata dai servizi di taxi alternativo, come Lyft, Uber e Via.

Il gruppo Enterprise Rent-A-Car, per esempio, nelle scorse settimane ha chiuso in sei grandi città americane. Esattamente il contrario di quello che succede in Europa, dove il car sharing ha sempre più successo. Negli Usa questo tipo di trasporto aveva avuto un grande incremento negli anni scorsi, ma ora sta perdendo terreno anche a causa di tasse sempre maggiori imposte dalle amministrazioni cittadine (che però, per adesso, non sono state imposte a servizi come Uber e Lyft). Al momento, negli Usa, gli abbonati a un servizio di condivisione di veicolo sono 1,4 milioni, destinati a diventare 3 milioni entro il 2021.

Peccato che, in confronto alle stime che riguardano Uber e gli altri, queste proiezioni siano poca cosa. Secondo Goldman Sachs, infatti, il settore dei taxi alternativi crescerà moltissimo nei prossimi anni, arrivando a toccare guadagni per 285 miliardi di dollari (dai 36 miliardi attuali). Questi servizi sostituiranno quasi del tutto i normali taxi nelle più grandi città del mondo. E la cosa non è difficile da prevedere, se si considera che Lyft, per esempio, nel solo anno 2015-2016 ha triplicato le sue corse, passando da 53 milioni a 160 milioni.

AT&T: pronta a separare settore media da telecomunicazioni dopo fusione con Time Warner

Quando AT&T avrà completato l'acquisizione di Time Warner - entro fine 2017 - dividerà il suo assetto societario in due segmenti: media da una parte, telecomunicazioni dall'altra. Lo annuncia il Wall Street Journal citando fonti vicine all'azienda. A capo della divisione Time Warner siederà un veterano della dirigenza AT&T: John Stankey.

La divisione societaria legata alle telecomunicazioni comprenderà telefonia e internet, e il canale satellitare di AT&T, DirectTV. Dall'altra parte ci sarà invece Time Warner con i suoi canali (tra cui spiccano Hbo e Cnn, e la Warner Bros). A capo della struttura andrà l'attuale presidente e amministratore delegato di AT&T, Randall Stephenson. In questo momento a Wall Street il titolo di At&t viaggia in rialzo dello 0,39% a quota 36,35 dollari ad azione.

Materie prime
Cereali Chicago: aperture in rialzo al Cbot

All'inizio dell'ultima seduta di contrattazioni della settimana al Chicago Board of Trade i cereali si attestano in rialzo, nel tentativo di recuperare dopo il terreno perso ieri e chiudere l'ottava con toni positivi. Gli investitori preferiscono i realizzi dopo le ampie vendite di ieri. Sotto i riflettori anche il rapporto settimanale del dipartimento all'Agricoltura americano, secondo cui le vendite per le esportazioni sono diminuite. In avvio di seduta, frumento e mais si attestano in rialzo, dopo il crollo di ieri, ma per il momento i guadagni non sono sufficienti a compensare i ribassi precedenti. In particolare, i future del mais a settembre acquistano 6 centesimi e tre quarti a 3,76 dollari a bushel. I contratti del frumento a settembre avanzano di 6 centesimi e tre quarti a 5,18 dollari a bushel. Andamenti in crescita anche per il comparto della soia, che viaggia a un passo più sostenuto rispetto agli altri settori. I future dei semi con scadenza a novembre sono in crescita di 10 centesimi e un quarto a 9,85 dollari a bushel, il contratto sulla farina con scadenza a dicembre cresce di 5,10 dollari a 323 dollari a tonnellata, mentre i future dell'olio con scadenza a dicembre salgono di 4 punti a 33,54 centesimi al pound.

Fca richiama 1,33 milioni di veicoli in tutto il mondo

Fiat Chrysler Automobiles ha detto che sta richiamando 1,33 milioni di veicoli in tutto il mondo, attraverso due diverse campagne, a causa del rischio che si incendino o che gli airbag si aprano inavvertitamente.

Fca ha fatto sapere che richiamerà 770.000 Suv, per un possibile difetto agli airbag, legato al sistema elettrico delle auto che potrebbe anche causare cortocircuiti e far aprire gli airbag. Questo richiamo coinvolge 538.000 Dodge Journey prodotti tra il 2011 e il 2015 e venduti in Nordamerica e 233.000 Fiat Freemont prodotti dal 2011 al 2015 e venduti fuori dal Nordamerica.

Il gruppo sta anche richiamando altri 565.000 veicoli per i rischio incendio a causa di un problema all'alternatore: coinvolge i modelli di Chrysler 300, Dodge Charger e Dodge Challenger, Dodge Durango e Jeep Grand Cherokee.

Economia
Usa: +0,3% scorte magazzino aziende a maggio, in linea con le stime

In maggio le scorte di magazzino delle aziende americane sono cresciute in linea con le stime. Secondo quanto reso noto dal dipartimento del Commercio americano, le scorte sono aumentate dello 0,3% a 1.860 miliardi di dollari, appunto come previsto.

In aprile il dato era sceso dello 0,2% (invariato rispetto alla prima stima). Le scorte dei retailer sono scese dello 0,2%, quelle dei rivenditori all'ingrosso sono salite dello 0,5% e quelle delle aziende manifatturiere sono scese dello 0,1%.

Economia
Usa: cala a 93,1 pt fiducia consumatori Un. Michigan a metà luglio, sotto stime

Indicazioni non entusiasmanti sulla fiducia dei consumatori americani, scivolata a inizio luglio al minimo da settembre 2016. Il dato suggerisce che restano alcune preoccupazioni sullo stato di salute dell'economia. Secondo quanto riportato dall'Università del Michigan, il dato preliminare sulla fiducia dei consumatori si è attestato a 93,1 punti, in calo dai 94,5 punti di metà giugno e dai 95,1 punti della fine del mese scorso.

Il dato è peggiore delle previsioni degli analisti, che attendevano un valore a 94,7 punti. Il sottoindice che misura la fiducia sulle condizioni correnti dell'economia si è attestato a 113,2 punti, in aumento dai 109,6 punti di metà giugno e dai 112,5 punti della fine del mese scorso. Quello che misura la fiducia sulle condizioni future si è attestato a 80,2 punti, in calo dagli 84,7 punti del preliminare di giugno e dagli 83,9 punti della lettura finale precedente. Per quanto riguarda l'inflazione, le aspettative a un anno si sono attestate al 2,7%, contro il 2,6% di metà e fine giugno, mentre quelle a cinque anni sono salite dal 2,5 al 2,6%.

Borsa
In avvio bene Boeing e Wal-Mart, forte calo per le banche, ribasso anche per Fca

Nei primi minuti di scambi, i listini si portano tutti in rialzo, avviandosi a chiudere l'ottava con buoni aumenti: il Dow Jones sale dello 0,1%, il Nasdaq avanza dello 0,2% e lo S&P 500 cresce dello 0,29%. Per quanto riguarda i titoli, da segnalare la partenza in ribasso di Citigroup (-1,1%), JPMorgan Chase (-1,94%) e Wells Fargo (-1,91%), che hanno pubblicato i conti del primo trimestre. Parte in rialzo Ford Motor (+0,9%), che ha fatto sapere prima dell'apertura che le vendite in Europa sono calate dell'1% in giugno, ma sono salite del 3,7% nel primo semestre. Avvio a passo rapido per Boeing (+1%), tra i titoli migliori del Dow Jones.

A fare da traino al titolo del colosso aerospaziale è l'aumento della valutazione da "neutral" a "overweight" decisa dagli analisti di JPMorgan Chase. Sul fronte retail, parte a passo rapido Wal-Mart (+1,25%), dopo che Goldman Sachs ha alzato il rating da "neutral" a "buy" e ha aggiunto il colosso americano della grande distribuzione alla sua "conviction list". Avvio in calo per Fca (-0,55%), dopo che la società guidata da Sergio Marchionne ha deciso di richiamare con diverse campagne un totale di oltre 1,33 milioni di vetture a causa del rischio di apertura involontaria dell'airbag e potenziali rischi di incendio. La casa automobilistica ha precisato di avere avviato il richiamo di oltre 770.800 Suv per dotare di una protezione supplementare il cablaggio legato al funzionamento degli airbag.

Borsa
Wall Street: apre poco mossa (Dj -0,05%, Nasdaq +0,2%) dopo dati macro Usa

All'inizio dell'ultima seduta di contrattazioni della settimana, Wall Street parte poco mossa e con andamenti contrastati (il Dow Jones è appena sotto la parità, Nasdaq e S&P 500 sono in territorio positivo). Gli investitori non sembrano preoccupati dalle notizie in chiaroscuro arrivate dal fronte macroeconomico americano: i prezzi al consumo e le vendite al dettaglio si sono attestati al di sotto delle stime, mentre il dato sulla produzione industriale ha battuto le previsioni. Fra mezz'ora circa sono in arrivo indicazioni sulla fiducia dei consumatori e le scorte aziendali.

L'attenzione si concentra sui risultati migliori delle previsioni riportati dalle grandi banche americane nel secondo trimestre. Oggi sono state pubblicati i conti di Wells Fargo, Citigroup e JPMorgan Chase, mentre gli altri colossi seguiranno la settimana prossima. Dopo i primi minuti di scambi, il Dow Jones scende di 10,32 punti, lo 0,05%, a quota 21.521,82. L'S&P 500 avanza di 3,97 punti, lo 0,16%, a quota 2.447,22. Il Nasdaq sale di 9,53 punti, lo 0,15%, a quota 6.283,97. Il petrolio si conferma in rialzo, ma dimezza i guadagni rispetto al premercato: i contratti ad agosto al Nymex salgono dello 0,52% a 46,32 dollari al barile.

Economia
Usa: +0,4% produzione industriale in giugno, sopra le stime

In giugno la produzione industriale degli Stati Uniti è cresciuta più delle previsioni e per il quinto mese consecutivo, grazie alla ripresa delle esplorazioni petrolifere e dell'attività mineraria. I valori restano in linea con una fase di crescita economica. Secondo quanto reso noto dalla Federal Reserve, il mese scorso la produzione industriale è salita dello 0,4%, dopo il rialzo dello 0,1% di maggio (rivisto in aumento dal dato invariato della prima stima). Gli analisti attendevano un rialzo dello 0,3%.

La produzione è in aumento del 2% rispetto a giugno 2016, mentre nel secondo trimestre è balzata del 4,7%, più di tre volte rispetto all'1,4% dei primi tre mesi dell'anno. Rispetto al mese precedente, l'utilizzo della capacità degli impianti è salito di 0,2 punti percentuali al 76,6%, sotto il 76,8% previsto. Prima della recessione, il dato era solitamente oltre l'80%. Da segnalare che la produzione nel settore manifatturiero, che rappresenta quasi tre quarti del totale, è aumentata dello 0,2% (+1,2% su base annuale). La produzione nel settore minerario, seconda maggiore componente, è cresciuta dell'1,6% il mese scorso e aumenta del 10% su base annuale. La produzione di utility è rimasta ferma in giugno e cala del 2,2% nei dodici mesi.

Auto
Fca: richiami per oltre 1,33 mln vetture al mondo per rischi air bag e incendi

Il gruppo Fca intende richiamare con diverse campagne un totale di oltre 1,33 milioni di vetture a causa di un'apertura involontaria di airbag e potenziali rischi di incendio. Il costruttore italo-americano ha precisato di stare effettuando oltre 770.800 richiami di Suv per dotare di una protezione supplementare il cablaggio legato al funzionamento degli airbag. Gli Usa sono coinvolti per 363.480 unità.

Il gruppo ha detto di essere stato informato di cinque lesioni minori potenzialmente legate a questo problema, che non ha pero' provocato incidenti. I modelli coinvolti sono crossover Dodge Journey prodotti tra il 2011 e il 2015. I richiami in Canada sono 120.336 e in Messico 54.072 oltre a 232.965 Fiat Freemont prodotti nel 2011-2015 e venduti al di fuori della regione Nafta. Il gruppo ha poi avviato un'azione di richiamo per un totale di oltre 565.600 unita', di cui circa 442.214 negli Usa, per sostituire gli alternatori a causa di rischio di incendio. L'iniziativa coinvolge vetture costruite nel 2011-2014, modelli Chrysler 300, Dodge Charger berlina, Dodge Challenger coupe, Dodge Durango Suv e Jeep Grand Cherokee Suv assemblati nel 2012-2014. Fca ha detto di essere a conoscenza di due incidenti potenzialmente correlati al problema, che non hanno comunque causato feriti. Circa 29.265 unita' saranno richiamate inoltre in Canada, 7.879 in Messico e 85.929 al di fuori della regione Nafta.

Bond
T-bond: prezzi in rialzo, rendimenti decennali in rialzo al 2,298%

All'inizio dell'ultima seduta di contrattazioni della settimana a New York, i titoli di stato americani si attestano in rialzo, con i rendimenti, che si muovono in senso inverso ai prezzi, in calo. Gli investitori valutano le rassicurazioni del presidente della Federal Reserve Janet Yellen, che ieri, durante la testimonianza al Senato, ha usato toni da "colomba" sulla strategia monetaria.

Riflettori anche sui dati macroeconomici e finanziari pubblicati negli Stati Uniti. I rendimenti decennali, benchmark del settore, sono in ribasso al 2,298%, dopo avere toccato ieri il 2,357%. Questo l'andamento delle altre scadenze: Titoli a 2 anni, rendimenti in calo all'1,335% Titoli a 5 anni, rendimenti in discesa all'1,841%. Titoli a 30 anni, rendimenti in ribasso al 2,882%.

Borsa
Wall Street: future in modesto rialzo dopo dati Usa e trimestrali banche

Dopo la chiusura poco mossa di ieri, Wall Street si prepara a iniziare l'ultima seduta della settmana con guadagni altrettanto modesti. Gli investitori valutano la serie di indicatori, finanziari ed economici, arrivati prima dell'apertura. Sul fronte macroeconomico hanno deluso sia i dati sui prezzi al consumo (invariati, mentre le stime erano per un rialzo dello 0,1%) sia quelli sulle vendite al dettaglio, calate a sorpresa.

Sul fronte finanziario si guarda all'inizio della stagione delle trimestrali americane: Citigroup, Wells Fargo e JPMorgan hanno tutte chiuso il trimestre in attivo, nonostante il rallentamento delle attività di trading determinate dalla minore volatilità dei mercati. Prima dell'apertura, i future del Dow salgono di 4 punti, lo 0,02%; quelli dell'S&P 500 avanzano di 1,25 punti, lo 0,05%; quelli del Nasdaq salgono di 16,50 punti, lo 0,28%. Il petrolio ad agosto si attesta in rialzo al Nymex e guadagna l'1,22% a 46,64 dollari al barile. In aumento anche l'oro dopo i dati macro: i contratti ad agosto salgono dello 0,9% a 1.228 dollari l'oncia.

Economia
Usa: -0,2% vendite al dettaglio a giugno, sotto le stime

Le vendite al dettaglio negli Stati Uniti sono scese a sorpresa in giugno e per il secondo mese di fila. Si tratta di un segnale di rallentamento dell'economia, che la Federal Reserve dovrà tenere presente nelle proprie valutazioni. Il dato, reso noto dal dipartimento del Commercio americano, è calato dello 0,2%, dopo il calo dello 0,1% di maggio (rivisto al rialzo dal -0,3% della prima stima). Il dato di giugno è stato inferiore alle stime, visto che gli analisti attendevano un aumento dello 0,1%.

Le vendite al dettaglio sono in aumento dello 0,2% nel trimestre e del 3,9% nei primi sei mesi dell'anno rispetto allo stesso periodo del 2016. Escludendo le vendite di veicoli il dato generale è sceso dello 0,2% il mese scorso, mentre escludendo sia auto sia benzina è calato dello 0,1%. Le vendite di benzina sono scese dell'1,3% e del 3,6% nel secondo trimestre. Le spese per consumi rappresentano un'ampia parte, circa il 70%, del prodotto interno lordo degli Stati Uniti, che è a sua volta un termometro dell'andamento dell'economia del Paese.

Economia
Usa: invariati prezzi al consumo in giugno, sotto le stime

I prezzi al consumo negli Stati Uniti sono rimasti invariati in giugno, dopo il ribasso del mese precedente. L'inflazione resta dunque sottotono, cosa che sarà tenuta in considerazione dalla Federal Reserve nel determinare la propria strategia monetaria. Secondo quanto reso noto dal dipartimento del Lavoro americano, l'indice dei prezzi al consumo è appunto rimasto fermo, mentre gli analisti attendevano un aumento dello 0,1%, dopo il calo dello -0,1% del mese precedente.

Il dato "core", ovvero quello depurato dalla componente dei prezzi dei beni alimentari ed energetici, è cresciuto dello 0,1%, anche in questo caso meno del +0,2% atteso dagli analisti. Su base annuale il dato generale è in aumento dell'1,6% rispetto a giugno 2016 e sotto il valore considerato ottimale dalla Federal Reserve, pari al 2%, mentre il dato "core" è in aumento dell'1,7% rispetto a un anno fa. In giugno i prezzi dell'energia sono calati, con quelli della benzina in ribasso del 2,8% rispetto a maggio e dello 0,4% su base annuale, mentre quelli di generi alimentari sono rimasti invariati rispett a maggio e salgono dello 0,9% rispetto a giugno 2016.

Banche
Wells Fargo: +5% utile II trim. a 5,81 mld $, sopra stime, fatturato a 22,169 mld

Nel secondo trimestre Wells Fargo, terza maggiore banca americana per asset, ha visto salire l'utile del 5%, battendo le previsioni degli analisti. Nei tre mesi a giugno, l'istituto di San Francisco ha riportato profitti per 5,81 miliardi di dollari, 1,07 dollari per azione, contro i 5,558 miliardi, 1,01 dollari per azione, dello stesso periodo dell'anno scorso.

Gli analisti attendevano profitti per azione per 1,01 dollari. L'utile netto applicabile alle azioni ordinarie è salito del 4% a 5,404 miliardi di dollari. Il fatturato è rimasto sostanzialmente invariato a 22,169 miliardi di dollari, ma al di sotto dei 22,5 miliardi previsti dal consensus. I depositi medi sono saliti di 64,5 miliardi a 1.300 miliardi (+5%), mentre i prestiti medi totali sono saliti dell'1%, 6,1 miliardi, a 956,9 miliardi.

Usa
Sondaggio Wsj, Yellen ha una chance su 5 di restare a guida Fed

Janet Yellen non ha molte probabilità di restare alla guida della Federal Reserve quando il suo mandato scadrà a inizio 2018, ma non c'è unanimità nelle previsioni su chi potrebbe prendere il suo posto. E' quanto emerge da un sondaggio condotto dal Wall Street Journal tra gli economisti, in vista della scelta che il presidente americano Donald Trump dovrà fare da qui a fine anno. Secondo gli intervistati, Yellen ha il 20,8% di chance, circa una su cinque, di essere confermata per un secondo mandato.

Trump durante la campagna elettorale aveva escluso la possibilità di lasciare il presidente della Fed al suo post e, anche se in seguito si è mostrato più possibilista, le chance di Yellen appaiono comunque limitate. Lei stessa, durante le testimonianze in Congresso degli ultimi due giorni, ha detto di volere finire il mandato e di non avere idea di cosa succederà dopo. Chi potrà prendere il suo posto? Gli economisti sono divisi. Il direttore del National Economic Council Gary Cohn, nome circolato negli ultimi giorni, ha una probabilità del 13,7%, mentre Kevin Warsh, governare della Fed dal 2006 al 2011, si ferma all'11,5%. Altri potenziali candidati, tutti con meno del 7% di chance di diventare il prossimo presidente della Banca centrale americana, sono Glenn Hubbard, professore della Columbia University e presidente del Council of Economic Advisers sotto la presidenza di George W. Bush, e i governatori della Fed Jerome Powell e Richard Fisher. Jamie Dimon, amministratore delegato di JPMorgan Chase, è dato al 3,2%.

Banche
Citigroup: -3% utile II trim. a 3,872 mld $, sopra stime, sale fatturato

Citigroup, seconda grande banca americana a pubblicare i conti del secondo trimestre (poco fa sono usciti quelli di JPMorgan), ha visto calare i profitti del 3% sulla scia del rallentamento delle attività di trading, che hanno risentito della minore volatilità dei mercati azionario e obbligazionario.

La banca di New York ha riportato un utile netto di 3,872 miliardi di dollari, 1,28 dollari per azione, contro i 3,998 miliardi di dollari dello stesso periodo dell'anno scorso. Gli analisti avevano previsto 1,21 dollari per azione. Il fatturato è salito da 17,548 miliardi a 17,901 miliardi, anche in questo caso meglio dei 17,367 miliardi attesi dagli analisti. "Siamo chiaramente sulla via giusta per aumentare sia il ritorno sul capitale sia la restituzione di capitale agli investitori", ha detto l'amministratore delegato Michael Corbat.

Finanza
Vanguard: cambio al vertice del maxi fondo, via McNabb, arriva Buckley

Cambio al vertice di Vanguard Group, pioniere dell'indicizzazione dei fondi comuni di investimento e secondo maggiore gestore di fondi a livello mondiale dopo BlackRock, con 4.400 miliardi di asset sotto supervisione. Come ha fatto sapere la società, Mortimer Buckley, in passato assistente del fondatore Jack Bogle, sarà il nuovo amministratore delegato e prenderà il posto di William McNabb, storico numero uno del gruppo, a partire da gennaio.

Il nuovo Ceo è chiamato a gestire la società in un momento di crescita intensa: negli ultimi anni gli asset in ingresso sono aumentati a passo veloce, complice la perdita di fiducia degli investitori nei gestori di fondi tradizionali. Buckley non dovrà portare Vanguard in una direzione diversa, ma dovrà fare fronte a una serie di sfide e alla concorrenza crescente delle rivali. "E' una responsabilità meravigliosa", ha detto il nuovo Ceo.

Banche
JPMorgan: utile II trim. +13% a 7,03 mld usd, oltre stime

Secondo trimestre sopra le stime per JPMorgan Chase, prima delle grandi banche americane a pubblicare i conti, anticipando di un'ora circa Citigroup e Wells Fargo. A fare da traino le attività di commercial e investment banking. La banca newyorkese ha chiuso i tre mesi a giugno con profitti netti per 7,029 miliardi di dollari, 1,82 dollari per azione, il 13% in più dai 6,2 miliardi, 1,55 dollari per azione, dello stesso periodo dell'anno scorso. Leggi l'articolo su JPMorgan e i conti.

Auto
Ford Motor: -1% vendite in Europa a giugno, +3,7% nel primo semestre

Bilancio tutto sommato posito per Ford Motor in Europa nel primo semestre. In giugno il colosso di Detroit ha immatricolato 128.400 vetture nel Vecchio Continente, l'1% in meno rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, ma nei primi sei mesi dell'anno il dato è salito del 3,7% a 745.200 unità. Come si legge in una nota, sono andate bene in particolare le vendite di Suv (+29% a 122.800 unità nel semestre).

Nel periodo gennaio-giugno, la quota di mercato di Ford in Europa è calata dello 0,2% al 7,5%, ma è aumentata in ognuno dei cinque maggiori mercati europei, arrivando al 14,2% nel Regno Unito, al 7,7% in Germania, al 7,3% in Italia, al 6,3% in Spagna e al 4,7% in Francia. "Giugno è stato un mese solido per i Suv, soprattutto la Kuga, e per i veicoli commerciali. Le consegne della nuova Fiesta sono partite a luglio e abbiamo fiducia nel fatto che i clienti la gradiranno. Complessivamente, abbiamo avuto un primo semestre robusto", ha detto Roelant de Waard, vicepresidente marketing, vendite e servizi di Ford of Europe.

Wall Street
La giornata a Wall Street


Dati macroeconomici

Prezzi al consumo per giugno alle 8:30 (le 14:30 in Italia). Dato generale: precedente: -0,1%, consensus: +0,1%. Dato core: precedente +0,1%, consensus +0,2%.

Vendite al dettaglio per giugno alle 8:30 (le 14.30 in Italia). Precedente: -0,3%. Consensus: +0,1%.

Produzione industriale per giugno alle 9:15 (le 15:15 in Italia). Precedente: invariato. Consensus: +0,3%.

Fiducia consumatori Università del Michigan, dato preliminare per lugio, alle 10 (le 16 in Italia). Precedente: 94,5 punti. Consensus: 94,7 punti.

Scorte di magazzino per maggio alle 10 (le 16 in Italia). Precedente: -0,2%. Consensus: +0,3%.


Appuntamenti societari

Trimestrale JPMorgan Chase alle 13 italiane.

Trimestrali Citigroup e Wells Fargo alle 14 italiane.

Wall Street
Euro in rialzo a 1,1418 dollari, biglietto verde in ribasso a 113,23 yen

Euro in rialzo dello 0,18% a 1,1418 dollari; nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra 1,0342 e 1,1491 dollari. Biglietto verde in ribasso dello 0,05% a 113,23 yen; nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 99,55 e i 118,66 yen.

Wall Street
Oro in rialzo a 1.218,70 dollari all'oncia

Future dell'oro in rialzo dello 0,12% a 1.218,70 dollari all'oncia. Nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 1.133,30 e i 1.386,40 dollari all'oncia.

Wall Street
Petrolio in rialzo a 46,36 dollari al barile

Future del petrolio in rialzo dello 0,61% a 46,36 dollari al barile. Nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 42,06 e i 58,30 dollari al barile.

Wall Street
Future degli indici Usa in leggero ribasso nel premercato

Future degli indici azionari statunitensi in leggero ribasso nel premercato: il Dow Jones perde lo 0,05%, lo S&P cede lo 0,09%, il Nasdaq scende dello 0,03%.

Ieri, la Borsa americana ha inanellato un'altra seduta record per l'indice Dow Jones, grazie al rialzo di titoli bancari e tecnologici. Il Dow ha guadagnato lo 0,1% a 21.553 punti, ritoccando il massimo storico della seduta precedente raggiunto sull'onda del giudizio rassicurante sull'economia offerto dalla presidente della Federal Reserve, Janet Yellen, alla Camera. Yellen ha ribadito la sua valutazione ieri al Senato. Lo Standard & Poor's 500 ha preso lo 0,2% a 2.447 e il Nasdaq è salito di altrettanto a quota 6.274.