Wall Street, attenzione a inflazione e disoccupazione

Oggi la pubblicazione dei dati

Azionario
Wall Street: seconda seduta record di fila per il Dow

La seduta a Wall Street è finita con gli indici contrastati. Il Dow Jones Industrial Average ha messo a segno la seconda seduta di fila in territorio record. S&P 500 e Nasdaq invece hanno chiuso in calo mettendo così fine a una corsa che il giorno precedente aveva permesso all'indice benchmark di registrare la terza giornata di fila da record e a quello tecnologico la seconda.

Gli investitori hanno dovuto digerire una serie di dati deludenti arrivati dalla Cina e una ripresa dell'inflazione in Usa, che potrebbe giustificare un rialzo dei tassi entro fine anno da parte della Federal Reserve. Stando ai future sui Fed Funds, le probabilità di una stretta a dicembre sono salite al 51% circa dopo la pubblicazione dell'indice dei prezzi al consumo di agosto, salito a un passo dello 0,4% che non si vedeva da gennaio. Va detto tuttavia che il balzo è dovuto ai prezzi della benzina schizzati sulla scia dell'uragano Harvey, che aveva colpito il Texas mandando in tilt il centro nevralgico del settore energetico americano; molte raffinerie erano state costrette a chiudere.

Il DJIA ha aggiunto 45,3 punti, lo 0,2%, a quota 22.203,48.

L'S&P 500 ha perso 2,75 punti, lo 0,11%, a quota 2.495,62.

Il Nasdaq ha ceduto 31,10 punti, lo 0,48%, a quota 6.429,08.

Economia
Trump: rispetto per Yellen ma ancora nessuna decisione su governatore Fed

Il presidente americano Donald Trump ha detto che ha rispetto di e che gli piace Janet Yellen, governatore della Federal Reserve il cui mandato scadrà il prossimo febbraio. Tuttavia, l'inquilino della Casa Bianca a cui spettano le nomine relative alla banca centrale Usa, non ha ancora deciso se affidarle un nuovo mandato quadriennale.

Trump ha parlato alla stampa a bordo dell'Air Force One nel viaggio di ritorno dalla Florida, dove si è recato per vedere di persona i danni provocati dall'uragano Irma.

Con le dimissioni, effettive da metà ottobre, del numero due della Fed Stanley Fischer, Trump può ridisegnare già da ora la banca centrale Usa: con Fischer fuori, sono quattri i posti vacanti all'interno del Board della Federal Reserve in cui sono chiamate a sedersi sette persone.

Tesla +3% a Wall Street: il 26 ottobre presenta camion elettrico

Poco importa che sia presentato con un mese di ritardo. Gli investitori sono entusiasti all'idea del lancio da parte di Tesla del suo camion elettrico.

Il titolo del produttore di auto 'verdi' sale al Nasdaq del 3% sulla scia di un tweet del Ceo del gruppo. Elon Musk ha annunciato che punta a presentare e sottoporre a test drive il veicolo pensato per il trasporto cargo. "Vale la pena vedere questa bestia in persona. E' fantastico". Ad aprile aveva detto che lo avrebbe lanciato a settembre.

Da inizio anno il titolo Tesla ha guadagnato il 76%; negli ultimi 12 mesi ha aggiunto oltre il 91%.

Tech
Google: tre ex dipendenti fanno causa, pagate meno di uomini

Tre ex dipendenti di Google hanno fatto causa al colosso tecnologico, accusandolo di discriminare le donne offrendo loro stipendi e promozioni più bassi rispetto a quelli garantiti agli uomini. Depositata in un tribunale di San Fransico (California), l'azione legale nella formula di una class action va ad alimentare il dibattito che ha travolto la controllata di Alphabet: il dipartimento americano del Lavoro l'ha accusata di pagare le donne sistematicamente di meno; il mese scorso un suo ingegnere pubblicò un memo che gli costò il posto di lavoro: in esso sostenne che la differenza di genere è dovuta a questioni biologiche.

Le tre donne sostengono che Google abbia affidato loro posizioni più basse nonostante fossero qualificate tanto quanto uomini a livelli più alti finendo così per ricevere stipendi più contenuti. Credono anche che l'azienda abbia loro negato promozioni o trasferimenti in altri team che avrebbero permesso un avanzamento in termini di carriera. Gli avvocati che rappresentato le tre donne sostengono che oltre 90 tra ex e dipendenti attuali di Google si siano fatti avanti sostenendo di essere oggetto di discriminazione.

In passato Google ha detto che dall'analisi degli stipendi annuali dei suoi oltre 75.000 dipendenti non è emersa alcuna differenza di trattamento in termini salariali in base al genere di una persona.

Nordcorea: Pentagono: Usa hanno deterrente nucleate contro Corea del Nord

Gli Stati Uniti hanno un deterrente nucleare contro la Corea del Nord. A dirlo è il capo del Pentagono, il generale Jim Mattis, come scrive l'agenzia di stampa sudcoreana Yonhap.

Mattis - discutendo con alcuni reporter su un volo per il North Dakota - ha anche ricordato la politica degli Stati Uniti di non rivelare dove si trovano i propri arsenali, metodo usato per aumentare la tensione e rendere impossibile per i nemici capire dove colpire o da dove potrebbe arrivare un possibile attacco.

Gli Stati Uniti hanno ritirato le loro testate nucleari dalla penisola coreana all'inizio degli anni '90. Tuttavia, come ha scritto Nbc, l'amministrazione Trump starebbe valutando la possibilità di reintrodurle, per cercare di fare nuove pressioni sul regime di Pyongyang, che oggi è tornato a minacciate gli Stati Uniti e il Giappone.

Petrolio: chiude a NY +1,2% a 49,89 dollari al barile

Per il quarto giorno di fila il petrolio ha chiuso in rialzo. Al Nymex, il contratto ottobre ha aggiunto l'1,2% a 49,89 dollari al barile, massimi di oltre sei settimane.

Durante la giornata i prezzi si erano portati sopra i 50 dollari al barile per la prima volta dal 10 agosto. Una chiusura sopra quella soglia sarebbe stata la prima da fine luglio. Sta continuando il rally alimentato dalla domanda, anche per via delle opere di riscostruzione post-uragani, e dal ritorno di voci di una legislazione per progetti infrastrutturali.

Cereali Chicago: le chiusure odierne

MAIS - Il contratto con scadenza a dicembre ha chiuso in rialzo di 2 centesimi e tre quarti, lo 0,78%, a quita 354 dollari e un quarto a bushel.

FRUMENTO - Il contratto con scadenza a dicembre ha finito invariato a quota 4,43 dollari e un quarto a bushel.

SEMI DI SOIA - I future con scadenza a novembre hanno terminato in aumento di 16 centesimi, l'1,67%, a 9,76 e mezzo dollari a bushel.

OLIO DI SOIA - Il contratto con scadenza a dicembre ha terminato invariato a quota 35,09 centesimi al pound.

FARINA DI SOIA - Il contratto con scadenza a dicembre ha chiuso in rialzo di 7,80 dollari, il 2,55%, a 313,20 dollari a tonnellata.

Finanza
Nestlé: compra quota di maggioranza di produttore caffè artigianale Blue Bottle

Nestlé cerca di espandersi nel mercato americano attraverso una nuova strada: ila nicchia dei produttori di caffè artigianale che rappresentano il 10% dell'interno mercato legato al settore. Il colosso svizzero ha appena acquistato la maggioranza di Blue Bottle Coffee, marchio fondato 15 anni fa a Oakland, in California, dove James Freeman aveva aperto una piccola caffetteria artigianale.

Adesso il gruppo ha negozi in tutta America e in Giappone, e rappresenta il marchio più noto della cosiddetta terza ondata di caffetterie, quelle che prevedono una cura maniacale per ogni dettaglio, in cambio di prezzi molto più alti rispetto a un normale caffè.

Ci sono infatti miscele vendute da Blue Bottle che possono portare una tazzina a costare 7-10 dollari. Nonostante sia piccola la nicchia da tempo ha visto aumentare l'interesse anche dei colossi: Starbucks ad esempio ha iniziato ad aprire piccole botteghe dedicate all'arte del caffè.

Esteri
Myanmar: Tillerson: inaccettabili le violenze contro minoranza Rohingya

Il segretario di Stato americano, Rex Tillerson, ha condannato le violenze contro la minoranza musulmana Rohingya in Myanmar definendole "inaccettabili", accusando l'esercito del Paese per questa "persecuzione".

"Dobbiamo sostenere Aung San Suu Kyi e la sua leadership ma allo stesso tempo essere molto chiari e inequivocabili con il potere militare presente in quel governo ripetendo che questo è inaccettabile", ha detto Tillerson parlando da Londra dove si trova per discutere con il premier, Theresa May, della crisi della Corea del Nord e della Libia.

T-Bond in calo per quarta giorna di fila

I Treasury viaggiano in calo per la quarta seduta di fila. Gli investitori stanno ancora digerendo i prezzi al consumo ad agosto, saliti in Usa al passo più veloce da gennaio e oltre le stime. L'incremento è dovuto però al balzo dei prezzi della benzina e delle strutture adibite ad accogliere le persone costrette ad abbandonare le loro case per via dell'uragano Harvey che colpì il Texas dal 25 agosto scorso. Teoricamente, un'inflazione in ripresa giustificherebbe l'intenzione della Federal Reserve di alzare i tassi un'altra volta entro la fine dell'anno ma resta da vedere quanto durerà il trend registrato nella giornata odierna. L'inflazione erode il valode dei titoli di stato in circolazione

Il decennale viaggia con rendimenti - che si muovono inversamente ai prezzi - in rialzo al 2,02% dal 2,194% di ieri. Il 2016 terminò al 2,446%. I rendimenti del titolo Usa a tre mesi sono in aumento all'1,055%.

Questo l'andamento delle altre scadenze:

Titolo a 2 anni, rendimenti in rialzo all'1,376%.

Titoli a 5 anni, rendimenti in crescita all'1,795%.

Titoli a 30 anni, rendimenti in cali al 2,789%.

Azionario
Wall Street: inflazione preoccupa ma Dow punta a seconda seduta di fila da record

A metà seduta gli indici restano contrastati. Il Dow Jones Industrial Average è in rialzo frazionale dopo avere raggiunto il primo record intraday dall'8 agosto scorso, grazie al balzo di Boeing (+1,1%). Se riuscisse a mantenersi fino alla fine degli scambi anche solo all'attuale livello, l'indice delle 30 blue chip metterebbe a segno il secondo record di fila. S&P 500 e Nasdaq invece rischiano di fermare la serie di record inanellati fino a ieri, rispettivamente per tre e due volte consecutive.

Gli investitori sono alle prese da un lato con una serie di dati macroeconomici deludenti arrivati dalla Cina e dall'altro con un balzo sui massimi di sette mesi dell'inflazione Usa. Sul primo fronte, la produzione industriale della seconda economia al mondo ad agosto è stata la più debole da dicembre e la crescita degli investimenti da inizio anno è stata la più contenuta dal 1999.

Sul secondo, l'indice dei prezzi al consumo è salito dello 0,4% ad agosto rispetto al mese precedente. Anche se il rialzo è dovuto al balzo dei prezzi della benzina e delle strutture adibite ad accogliere le persone costrette ad abbandonare le loro case per via dell'uragano Harvey che colp" il Texas dal 25 agosto scorso, sono aumentate al 51% circa le probabilità che la Fed alzi i tassi di 25 punti base all'1,25-1,5% nella riunione di dicembre. Su questo c'era un maggiore scetticismo vista la serie recente di letture deludenti dell'inflazione, che non cresce da 5 anni al passo annuale del 2% fissato come target dalla Fed.

Il Dow sale di 9,6 punti, lo 0,11%, a quota 22.183. L'S&P 500 lascia sul terreno 2,7 punti, lo 0,11%, a quota 2.495,64. Il Nasdaq perde 21,66 punti, lo 0,34%, a quota 6.438,55. Il petrolio a ottobre al Nymex segna un +1,74% a 50,16 dollari al barile.

Fisco
Trump, americani ricchi "non sono la mia priorità" nel taglio tasse

"Gli americani più ricchi non sono la mia priorità. La mia priorità sono le persone della classe media ed è l" che intendiamo realizzare un grande taglio delle aliquote" fiscali. Lo ha detto il presidente americano Donald Trump mentre si trovava in Florida per vedere in prima persona i danni provocati dall'uragano Irma, che ha colpito lo Stato domenica scorsa. Durante un incontro bipartisan ieri l'inquilino della Casa Bianca aveva insinuato che per le fasce più alte di reddito il peso fiscale potrebbe salire: "Credo che [per] i ricchi [le aliquote] staranno dove sono...Se dovranno salire, saliranno". Alla domanda posta oggi se tasserà maggiormente i più abbienti, Trump ha risposto: "Non credo che dovremo farlo ma [il taglio delle tasse] non è a beneficio loro ma della classe media".

Il presidente Usa ha poi ripetuto il suo obiettivo di tagliare al 15% dal 35% l'aliquota per le aziende, cosa che secondo lui renderà la Corporate America più competitiva rispetto alla Cina. Il Gop al Congresso conta di presentare dettagli della riforma fiscale nella settimana del 25 settembre prossimo.

Borsa
Wall Street: Oracle piatta prima dei conti, focus su strategia cloud

A Wall Street Oracle procede sostanzialmente attorno alla parità, in attesa dei conti del primo trimestre fiscale, che saranno pubblicati dopo la chiusura delle contrattazioni. Mentre ci si avvia verso la soglia di metà giornata, il titolo cede lo 0,02% a 52,78 dollari per azione e una capitalizzazione di mercato di 218,37 miliardi di dollari.

Per quanto rigurda i conti, i riflettori sono puntati sulla strategia della società, che per le prima volta spiegherà in che misura le attività cloud incidono sul fatturato, finora trainato dai software tradizionali. Gli analisti attendono profitti adjusted per 60 centesimi per azione, in rialzo dai 55 centesimi dello stesso periodo dell'anno scorso. Il giro d'affari è previsto a 9,03 miliardi, anche in questo caso in aumento dagli 8,61 miliardi precedenti.

Nymex: rame sui minimi di quasi un mese dopo dati deludenti dalla Cina

I prezzi del rame si sono portati sui minimi di quasi un mese dopo una serie di dati macroeconomici deludenti arrivati dalla Cina, il più grande consumatore al mondo del metallo industriale. Al Comex, divisione del New York Mercantile Exchange, il contratto dicembre cede lo 0,8% a 2,9565 dollari a pound, minimo del 18 agosto. La produzione industriale della seconda economia al mondo ad agosto è stata la più debole da dicembre e la crescita degli investimenti da inizio anno è stata la più contenuta dal 1999. Anche a luglio i dati erano risultati inferiori alle previsioni. Da Pechino arriva il 45% circa della domanda mondiale di rame, che dai minimi dello scorso luglio è arrivato a guadagnare fino al 20%.

Materie prime
Cereali Chicago: aperture in rialzo al Cbot

All'inizio della seduta di contrattazioni al Chicago Board of Trade i cereali si attestano in rialzo, dopo la pubblicazione del rapporto sulle vendite per le esportazioni americane da parte del dipartimento all'Agricoltura: i dati sul comparto del mais si sono dimostrati all'altezza delle aspettative, mentre quelli su soia e frumento hanno deluso. A sostenere i prezzi sono anche le indicazioni sul raccolto: finora solo il 5% è stato completato e si temono danni provocati dagli uragani Harvey e Irma che hanno colpito il sud degli Stati Uniti.

In avvio di seduta, frumento e mais si attestano in rialzo. In particolare, i future del mais a dicembre cresconod i 3 centesimi a 3,54 dollari a bushel, mentre quelli a marzo acquistano 3 centesimi a 3,66 dollari a bushel. I contratti del frumento a settembre avanzano di 4 centesimi e tre quart a 4,48 dollari a bushel. Andamenti in aumento anche per il comparto della soia. I future dei semi con scadenza a novembre sono in rialzo di 10 centesimi a 9,70 dollari a bushel, mentre quelli a gennaio crescono di 10 centesimi a 9,80 dollari a bushel, il contratto sulla farina con scadenza a dicembre sale di 3,70 dollari a 309,10 dollari a tonnellata, mentre i future dell'olio con scadenza a dicembre acquistano 11 punti a 35,20 centesimi al pound.

Corea del Nord: Fmi spera in soluzione "pacifica" delle tensioni

Il Fondo monetario internazionale "monitora da vicino" i rischi geopolitici associati alla Corea del Nord e il loro effetto sull'economia. Lo ha detto Gary Rice, direttore comunicazione dell'istituto di Washington. Nel consueto briefing bisettimanale con la stampa, Rice ha ricordato le recenti parole del direttore generale del Fondo Christine Lagarde, secondo cui ci sono rischi al ribasso con un aumento delle tensioni e la possibilità di un miglioramento delle prospettive economiche con i tentativi di fare venire meno quelle tensioni cercando di risolvere il caso. "E' incoraggiante vedere che la Corea del Sud e la Regione restano resilienti" alle minacce di Pyongyang, che recentemente ha condotto un altro lancio missilistico e il suo sesto test nucleare. Per Rice "è difficile ipotizzare un possibile impatto economico" delle tensioni geopolitiche. La speranza del Fondo è una soluzione "pacifica". Pyongyang ha minacciato la distruzione del Giappone e ha promesso di ridurre in "cenere" gli Usa per avere spinto l'Onu a imporre nuove sanzioni.

Editoria Usa
Time Magazine punta su online, sceglie Felsenthal come nuovo direttore

Time Magazine ha un nuovo direttore: il settimanale ha scelto Edward Felsenthal, finora numero uno dell'edizione digitale, segno evidente che la società intende puntare sull'audience online per rafforzarsi in un momento difficile per la carta stampata. Come si legge in una nota, prende il posto di Nancy Gibbs, che resterà direttore editoriale fino alla fine dell'anno.

Felsenthal ha seguito le iniziative digitali da aprile 2013 ed è stato direttore digitale delle attività su notizie e lifestyle di Time Inc, editore di Time Magazine. In precedenza è stato direttore esecutivo di Daily Beast nel 2008 e prima ancora ha lavorato per il Wall Street Journal. Il nuovo direttore dovrà potenziare la strategia video e online, riducendo la dipendenza del magazine dalla carta stampata per generare fatturto. "Quattro anni fa Time era un settimanale con uno staff video di due persone e un audience digitale non molto grande, mentre ora ha oltre 60 giornalisti digitali e si rivolge a un pubblico giovane", ha detto il nuovo direttore.

Auto
Autoliv studia divisione società in due aziende quotate (Wsj)

Autoliv, colosso svedese delle componenti per auto, ha preso in considerazione la possibilità di separare le attività in due società distinte ed entrambe quotate. Come riporta il Wall Street Journal, da una parte finirebbero le attività legate all'elettronica, dall'altra quelle sui dispositivi di sicurezza, come air-bag e cinture di sicurezza.

Attalmente, Autoliv è quotata a Stoccolma e al New York Stock Exchange. La mossa consentirebbe all'azienda di accelerare sulla componentistica, puntando in particolare sulle tecnologie per le vetture autonome, e di competere con i colossi automobilistici e tecnologici. Autoliv ha circa 70.000 dipendenti in 27 Paesi e fornisce componenti a colossi come Ford Motor e Volkswagen.

Economia
Fmi pronto ad aiutare dopo uragani, "prematuro" calcolare impatto su Usa

Il Fondo monetario internazionale "è pronto ad aiutare" sulla scia degli uragani Harvey e Irma, che hanno colpito rispettivamente il Texas il 25 agosto e la Florida il 10 settembre dopo avere raso al suolo varie isole caraibiche. Lo ha detto Gary Rice, direttore comunicazione dell'istituto di Washington.

Nel consueto briefing bisettimanale con la stampa, Rice ha aggiunto che è ancora "prematuro" calcolare l'impatto del maltempo sull'economia Usa. Un quadro più chiaro, ha continuato, sarà offerto durante gli Annual Meetings del Fondo in calendario dal 13 al 15 ottobre prossimi.

Rice ha anche riferito che nessuno dei Paesi membri dell'istituzione guidata da Christine Lagarde ha chiesto aiuti, "nemmeno Barbuda e Antigua".

Wall Street: primo record intraday per il Dow da 8 agosto, grazie a Boeing

Per la prima volta dall'8 agosto scorso, il Dow Jones Industriale Average ha raggiunto un record intraday. A fare da traino all'indici delle 30 blue chip, che aveva iniziato la seduta odierna in calo all'indomani di una giornata finita in territorio record, è Boeing (+1%). S&P 500 e Nasdaq, che ieri hanno archiviato rispettivamente il secondo e il terzo record di fila, restano in calo per via di preoccupazioni legate alla ripresa dell'inflazione.

Wall Street
Wall Street: Equifax crolla, brucia market cap per 6,2 mld $ dopo attacco hacker

Continua a Wall Street lo scivolone di Equifax, dopo che la società americana che si occupa di raccogliere informazioni sul merito creditizio di milioni di persone (circa 800 milioni nel mondo) ha fatto sapere, nei giorni scorsi, di avere subito un attacco informatico da parte di hacker, che hanno sottratto dati personali di circa 143 milioni di americani.

Il titolo, che oggi cede un ulteriore 8,8% a 90,20 dollari per azione, ha perso il 31% dal 7 settembre, quando sono emerse le prime notizie sulla violazione, e ha bruciato capitalizzazione di mercato per 6,3 miliardi di dollari, dai 17,2 miliardi del 7 settembre agli attuali 10,9 miliardi. Gli hacker hanno colpito il sito di Equifax, sottraendo dati personali, per esempio i numeri di social security, di patente e di carte di credito, di quasi due terzi della popolazione adulta americana. La Federal Trade Commission ha fatto sapere di avere avviato un'indagine sull'accaduto, alla luce "del significativo interesse pubblico e del potenziale impatto dell'accaduto". Inoltre, l'amministratore delegato Richard Smith testimonierà il prossimo 3 ottobre davanti alla commissione Finanza della Camera, per dare risposte sulle violazioni e su come la società intenda porre rimedio.

Tech
Apple: senatore Usa preoccupato da riconoscimento facciale iPhone X

Già punito dal mercato per avere fornito una tempistica tardiva delle consegne del suo nuovo iPhone X, Apple (-0,5%) entra nel mirino del Congresso: il senatore Al Franken preme affinché il colosso tech fornisca dettagli sulle misure di sicurezza e della protezione della privacy in merito ai dati biometrici associati a Face ID, la funzione dello smartphone che consente il suo sblocco attraverso il riconoscimento facciale.

Energia
Petrolio a NY raggiunge i 50 dollari al barile, prima volta da 10 agosto

Per la prima volta dal 10 agosto scorso il petrolio al Nymex ha raggiunto quota 50 dollari al barile. Il contratto ottobre segna un +1,34% a 49,96 dollari al barile ma poco fa si era portato a 50,07 dollari al barile. Continua il rally arrivato ieri al terzo giorno di fila. Ieri l'Agenzia internazionale dell'energia ha migliorato l'outlook per la domanda globale di greggio nel 2017.

Azionario
Wall Street: apertura in calo dopo i record

All'indomani di una tripletta di record, gli indici a Wall Street si prendono una pausa. L'avvio degli scambi è infatti in calo. Gli investitori erano già alle prese con dati macroeconomici più deboli del previsto in arrivo dalla Cina, dove investimenti fissi, vendite retail e produzione industriale hanno deluso.

Poi è arrivato l'indice dei prezzi al consumo di agosto, in Usa salito più del previsto e al passo più rapido da gennaio. Teoricamente, un'inflazione in ripresa giustificherebbe l'intenzione della Federal Reserve di alzare i tassi un'altra volta entro la fine dell'anno ma va detto che il balzo del dato odierno è dovuto al forte incremento dei prezzi della benzina e delle strutture adibite ad accogliere le persone costrette ad abbandonare le loro case per via dell'uragano Harvey che colp" il Texas dal 25 agosto scorso. Se per la riunione della settimana prossima nessuno si aspetta da parte della Fed un rialzo dei tassi, per dicembre le probabilità sono salite al 51% circa.

Dow e S&P 500 si muovono intanto verso la fine di quella che potrebbe essere la migliore settimana da quasi cinque mesi. Dopo i primi minuti di scambi, l'indice delle 30 blue chip cede 9,57 punti, lo 0,04%, a quota 22.148,61. L'indice benchmark lascia sul terreno 5 punti, lo 0,2%, a quota 2.493,38. Il Nasdaq perde 21,33 punti, lo 0,33%, a quota 6.438,6.


T-Bond viaggiano incerti dopo tre giorni di fila di vendite, focus su inflazione

Dopo tre giorni di fila di vendite, i Treasury viaggiano incerti. Gli investitori stanno digerendo i prezzi al consumo ad agosto, saliti in Usa al passo più veloce da gennaio e oltre le stime. L'incremento è dovuto però al balzo dei prezzi della benzina e delle strutture adibite ad accogliere le persone costrette ad abbandonare le loro case per via dell'uragano Harvey che colpì il Texas dal 25 agosto scorso. Teoricamente, un'inflazione in ripresa giustificherebbe l'intenzione della Federal Reserve di alzare i tassi un'altra volta entro la fine dell'anno ma resta da vedere quanto durerà il trend registrato nella giornata odierna.

Oggi la Bank of England ha lasciato i tassi allo 0,25% ma ha segnalato che per tenere a freno un'inflazione in accelerazione nei mesi a venire ci sarà la prima stretta dal 2007. Il decennale viaggia con rendimenti - che si muovono inversamente ai prezzi - fermi al 2,194% di ieri. Il 2016 terminò al 2,446%. I rendimenti del titolo Usa a tre mesi sono fermi all'1,044%.

Questo l'andamento delle altre scadenze:

Titolo a 2 anni, rendimenti in rialzo all'1,372%.

Titoli a 5 anni, rendimenti in crescita all'1,785%.

Titoli a 30 anni, rendimenti in crescita al 2,781%.

Azionario
Wall Street: future ampliano leggermente i cali, inflazione giustifica (forse) stretta Fed

All'indomani di una seduta record, i future a Wall Street hanno ampliato leggermente i cali dopo un dato che potrebbe rassicurare la Federal Reserve, intenzionata a effettuare un altro rialzo dei tassi nel 2017 dopo averlo fatto a marzo e giugno. L'indice dei prezzi al consumo è salito ad agosto dello 0,4% rispetto a luglio. Il balzo, il maggiore dallo scorso gennaio, è dovuto al forte aumento dei prezzi della benzina sulla scia dell'uragano Harvey che il 25 agosto colpì il Texas costringendo molte raffinerie a chiudere. La componente core è infatti salita dello 0,2%, l'incremento comunque maggiore da febbraio. Nel primo caso gli analisti si aspettavano un rialzo dello 0,3% e nel secondo dello 0,2%. Su base annuale i prezzi sono aumentati dell'1,9% dopo il +1,7% di luglio.

A questo dato si aggiungono le nuove richieste di sussidi di disoccupazione, scese inaspettatamente nonostante Harvey e l'uragano Irma che domenica scorsa ha colpito la Florida; il totale è così rimasto sotto la soglia delle 300mila unità per 132 settimane di fila, la serie temporale più lunga dal 1970.

I future del Dow cedono 19 punti, lo 0,09%; quelli dell'S&P 500 perdono 4,75 punti, lo 0,19%; quelli del Nasdaq lasciano sul terreno 23,5 punti, lo 0,39%. Il petrolio a ottobre al Nymex segna un +1% a 49,81 dollari al barile continuando il rally di ieri grazie a un miglioramento dell'outlook sulla domanda.

Economia
Usa: -14mila a 284mila richieste iniziali sussidi disoccupazione, meglio di stime

Nei sette giorni conclusi il 9 settembre il numero di lavoratori che per la prima volta hanno fatto richiesta per ricevere sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti è sceso più delle stime, ma è rimasto al di sopra dei trend dell'ultimo periodo. Pesa l'effetto dell'uragano Harvey, che ha colpito il Texas a fine agosto (non ancora sondabili le ricadute di Irma, che ha colpito la Florida nei giorni scorsi).

Secondo quanto riportato dal dipartimento del Lavoro, le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione sono scese di 14.000 unità a 284.000, contro le 298.000 della settimana precedente (invariato rispetto alla prima stima). L'indice è migliore delle previsioni, visto che gli analisti attendevano un dato a 305.000 unità. Il valore si attesta in media sotto quota 300.000 da 132 settimane, la serie migliore dal 1970. La media delle quattro settimane, più attendibile in quanto non soggetta alle fluttuazioni del mercato, è salita di 13.000 a 263.250 unità, il massimo da agosto 2016. Il numero complessivo dei lavoratori che ricevono sussidi di disoccupazione per più di una settimana – relativo alla settimana terminata il 2 settembre, l'ultima per la quale è disponibile il dato – è sceso di 7.000 unità a 1,944 milioni.

Economia
Usa: +0,4% prezzi al consumo in agosto, sopra le stime

I prezzi al consumo negli Stati Uniti sono cresciuti in agosto più delle previsioni e al passo più rapido da gennaio. Il dato rassicura la Federal Reserve sullo stato di salute dell'economia americana, in vista delle decisioni della settimana prossima sui tassi. Secondo quanto reso noto dal dipartimento del Lavoro americano, l'indice dei prezzi al consumo è cresciuto dello 0,4%, mentre gli analisti attendevano un aumento dello 0,3%, dopo il rialzo dello 0,1% di luglio.

Il dato "core", ovvero quello depurato dalla componente dei prezzi dei beni alimentari ed energetici, è cresciuto dello 0,2%, il massimo da febbraio, e in linea con le previsioni degli analist. Su base annuale il dato generale è in aumento dell'1,9% rispetto ad agosto 2016 e sotto il valore considerato ottimale dalla Federal Reserve, pari al 2%, mentre il dato "core" è in aumento dell'1,7% rispetto a un anno fa. In agosto i prezzi dell'energia sono balzati del 2,8% rispetto al mese precedente, sulla scia del rialzo della benzina, mentre quelli di generi alimentari sono saliti dello 0,1%.

Wall Street
La giornata a Wall Street: occhi su sussidi di disoccupazione e inflazione


Dati macroeconomici

Richieste iniziali sussidi di disoccupazione per la settimana conclusa il 9 settembre alle 8:30 (le 14:30 in Italia). Precedente: +62.000 a 298.000 unità. Consensus: 305.000 unità.

Indice prezzi al consumo per il mese di agosto alle 8:30 (le 14:30 in Italia). Dato generale: precedente +0,1%, consensus +0,4%. Dato core: precedente: +0,1%, consensus +0,2%.


Appuntamenti societari

Trimestrale di Oracle dopo la chiusura dei mercati.


Altri appuntamenti

Gerry Rice, direttore comunicazione del Fondo monetario internazionale, tiene il consueto briefing con la stampa alle 9:30 (le 15:30 in Italia). 

Wall Street
Euro in rialzo a 1,19 dollari, biglietto verde in ribasso a 110,40 yen

Euro in rialzo dello 0,13% a 1,19 dollari; nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra 1,0342 e 1,2093 dollari. Biglietto verde in ribasso dello 0,09% a 110,40 yen; nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 100,09 e i 118,66 yen.

Wall Street
Oro stabile a 1.328 dollari all'oncia

Oro stabile a 1.328 dollari all'oncia. Nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 1.139,70 e i 1.363,80 dollari all'oncia.

Wall Street
Petrolio in rialzo a 49,64 dollari al barile

Future del petrolio in rialzo dello 0,69% a 49,64 dollari al barile. Nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 42,52 e i 58,34 dollari al barile.

Wall Street
Future degli indici Usa stabili nel premercato

Future degli indici statunitensi stabili nel premercato: il Dow Jones perde lo 0,02%, lo S&P cede lo 0,05%, il Nasdaq scende dello 0,09%.

La seduta di ieri a Wall Street, iniziata in modesto calo, è finita con gli indici in rialzo e sui massimi di giornata. Il DJIA ha guadagnato 39,32 punti, lo 0,18%, a quota 22.158,18. L'S&P 500 è salito di 1,89 punti, lo 0,08%, a quota 2.498,37. Il Nasdaq ha aggiunto 5,91 punti, lo 0,09%, a quota 6.460,19.