Le tensioni geopolitiche si riflettono su Wall Street

Dal Medio Oriente all'Iran, passando per la Corea del Nord, investitori impegnati su più fronti mentre Cina e Usa negoziano sul commercio

AT&T: il 12 giugno attesa decisione giudice Usa su nozze con Time Warner

AT&T si aspetta per il 12 giugno prossimo la decisione del giudice Usa chiamato a pronunciarsi sulle nozze tra il gruppo americano delle tlc e Time Warner, controllante dell'emittente Cnn. La fusione da 85 miliardi di dollari è stata bloccata dalla Giustizia Usa.

azionario
Wall Street: chiusura in calo, per il Dow la prima dopo otto sedute in rialzo

La seduta a Wall Street è finita in calo. Per il Dow Jones Industrial Average è stata la prima giornata in rosso dopo otto di fila in rialzo. Per l'S&P 500 è stata la prima in ribasso dopo quattro consecutive in aumento.

A pesare sull'azionario sono stati una serie di fattori a cominciare da un balzo del rendimento del Treasury a dieci anni, tornato sopra la soglia psicologica del 3% ai massimi del luglio 2011. Rendimenti in aumento rendono l'azionario meno attraente e preoccupano gli investitori che si domandano che effetto potrebbero avere sulla politica della Federal Reserve. Robert Kaplan, presidente della Fed di Dallas, ha detto che i tassi di interesse dovrebbero continuare ad essere alzati in modo "graduale e paziente". John Williams, numero uno della Fed di San Francisco, ha ripetuto che un totale di tre o quattro strette nel 2018 sono da mettere in conto.

Mentre hanno continuato a monitorare le tensioni in Medio Oriente e le trattative commerciali tra Usa e Cina, gli investitori sono stati presi alla sprovvista dalla decisione della Corea del Nord di cancellare all'ultimo minuto un incontro di alto livello con la Corea del Sud; Pyongyang ha avvertito gli Usa in vista del summit previsto il 12 giugno a Singapore tra il presidente americano Donald Trump e il leader nordcoreano Kim Jong Un.

Il DJIA ha perso 193 punti, lo 0,78%, a quota 24.706,41.

L'S&P 500 ha ceduto 18,68 punti, lo 0,68%, a quota 2.711,45.

Il Nasdaq Composite ha guadagnato 59,69 punti, lo 0,81%, a quota 7.351,63.

Alla vigilia del dato sulle scorte settimanali Usa, il petrolio a giugno a NY ha aggiunto lo 0,5% a 71,31 dollari al barile, vicino ai massimi di tre anni e mezzo.

Geopolitica
La Corea del Nord cancella incontro con Corea del Sud

La Corea del Nord ha cancellato all'ultimo minuto un incontro previsto per mercoledì con la Corea del Sud. Pyongyang ha rispolverato una retorica dura definendo una "provocazione" l'esercitazione militare tra gli Stati Uniti e la Corea del Sud, considerata (come sempre) una premessa per una invasione. Lo riportano i media locali. Va detto che il mese scorso la Corea del Nord era rimasta insolitamente in silenzio con l'esercitazione congiunta iniziata il primo aprile scorso. Leggi qui i dettagli.

Fed: Clarida difende indipendenza Fed, Trump non mi ha chiesto come voterò su tassi

L'uomo scelto da Donald Trump per diventare il braccio destro di Jerome Powell, il governatore della Federal Reserve, ha difeso l'indipendenza della banca centrale nel corso della sua testimonianza al Congresso Usa, parte dell'iter per la conferma della sua nomina (che deve essere approvata dal Senato).

L'economista attualmente Global Strategic Advisor di Pimco e professore alla Columbia University, ha detto ai legislatori che il 45esimo presidente americano non ha mai fatto pressione su di lui in materia di tassi. "In nessun meeting, in nessuna occasione, ho avuto mai motivo di mettere in dubbio l'indipendenza della Federal Reserve. Assolutamente mai". Clarida ha testimoniato alla commissione Bancaria del Senato insieme a un'altra nominata da Trump, Michelle Bowman. Se confermati, Clarida diventerebbe il numero due della Fed e Bowman membro del board della Fed in quanto rappresentante delle banche regionali.

Oltre a difendere l'architettura regolatoria adottata dopo la crisi del 2008, Clarida ha detto che la volatilità dei mercati di per sé non dovrebbe influenzare la politica monetaria della Fed. Secondo lui, "l'economia sta cambiando" e un tasso di disoccupazione al 3,9%, raggiunto ad aprile e pari al minimo del dicembre 2000, "è il benvenuto ma dietro a quel numero c'è un quadro molto, molto complesso". Ecco perché lui si concentrerebbe anche su altri dati, come la partecipazione alla forza lavoro, per determinare lo stato di salute del mercato del lavoro.

In quanto al bilancio della Fed, gonfiato negli anni della crisi con tre round di programmi di acquisti di bond, Clarida ha detto che "il suo valore dovrebbe essere molto più basso di dove si trova oggi. Immagino che alla fine [dell'opera di riduzione] la Fed avrà un bilancio più grande di quello pre-crisi".

Cereali Chicago: le chiusure odierne

MAIS - Il contratto con scadenza a luglio ha chiuso in rialzo di 5 centesimi e tre quarti, l'1,45%, a 4,02 dollari e un quarto a bushel.

FRUMENTO - Il contratto con scadenza a luglio ha aggiunto 2 centesimi e un quarto, lo 0,46%, a quota 4,93 dollari e mezzo a bushel.

SEMI DI SOIA - I future con scadenza a luglio hanno chiuso in rialzo di 1 centesimo, lo 0,10%, a 10,18 dollari e tre quarti a bushel.

OLIO DI SOIA - Il contratto con scadenza a luglio ha chiuso in ribasso di 13 punti, lo 0,42%, a 31,12 centesimi al pound.

FARINA DI SOIA - Il contratto con scadenza a luglio è sceso di 5,3 dollari, l'1,37%, a 382,3 dollari a tonnellata.

Petrolio chiude a NY +0,5% a 71,31 dollari al barile

Il petrolio al Nymex ha chiuso un'altra seduta in rialzo. Il contratto giugno è salito di 35 centesimi, lo 0,5%, a 71,31 dollari al barile, vicino ai massimi di tre anni e mezzo. A sostenere i prezzi sono ancora le preoccupazioni legate alle sanzioni Usa sull'Iran, conseguenza del ritiro di Washington dallo storico accordo sul nucleare iraniano. A ciò si aggiungono le tensioni in Medio Oriente. A tenere a freno il rialzo della materia prima sono stati dati che fanno temere un rallentamento dell'economia cinese. Dopo il rapporto di ieri dell'Opec si attendono le scorte settimanali Usa che verranno diffuse domani dal governo americano.

Bitcoin: exchange Coinbase punta su investitori istituzionali con nuovi servizi

Coinbase, l'exchange americano di criptovalute, punta ad attrarre grandi investitori istituzionali con il lancio di nuovi servizi sofisticati.

La start-up californiana ha detto di avere fatto migliorie alla sua piattaforma per permettere operazioni di acquisto e vendita molto più veloci. Così facendo il proprietario di GDAX, tra i 10 exchange di valute digitali più grandi per volume, strizza l'occhio a hedge fund e a chi fa trading ad alta frequenza.

In un comunicato, l'azienda ha detto che "negli ultimi mesi, oltre 100 hedge fund hanno annunciato piani per fare trading di e investire in criptovalute, segnalando un maggiore interesse da parte di clienti istituzionali e professionisti dei servizi finanziari per una fonte di liquidità e custodia dei loro asset digitali".

Coinbase ha anche detto che lancerà un servizio per criptovalute equivalente a quello di una banca depositaria; lo farà insieme a un broker-dealer regolato dalla Sec di cui non ha fornito il nome.

Su Coinbase, Bitcoin cede l'1,8% a 8.500 dollari.

Williams (Fed): guerre commerciali dannose e creano inflazione

"E' vero". Le guerre commerciali sono molto dannose per l'economia e creano inflazione, attraverso dazi e ritorsioni di vari tipo. Lo ha detto John Williams, colui che dal 17 giugno diventerà il terzo uomo più importante all'interno del sistema della Federal Reserve. L'attuale presidente della Fed di San Francisco pronto a passare a quella di New York ha parlato all'Economic Club del Minnesota a Minneapolis mentre la Cina e gli Usa trattano per raggiungere un accordo commerciale.

economia
Fed: Williams, "positivo" su economia europea, tassi Usa cresceranno meno che in passato

John Williams, colui che dal 17 giugno diventerà il terzo uomo più importante all'interno del sistema della Federal Reserve, si è detto "positivo" sulla situazione economica in Europa. Parlando all'Economic Club del Minnesota a Minneapolis, l'attuale presidente della Fed di San Francisco pronto a passare a quella di New York ha spiegato che la ripresa europea è un fattore positivo per l'outook. Le sue parole sono state pronunciate nel giorno in cui da Bruxelles, il Fondo monetario internazionale ha detto che l'economia dell'Europa resta forte ma che il rischio più immediato è dato da un sell-off dell'azionario.

Nel discutere del quadro economico americano, Williams ha spiegato di non potere dichiarare "missione compiuta" sul fronte dell'inflazione, anche se recentemente è cresciuta al tasso annuo del 2% stabilito dalla Fed. Secondo lui, non c'è da preoccuparsi per un rischio di un balzo improvviso dell'inflazione.

Williams sembra convinto che la banca centrale Usa alzerà i tassi meno di quanto fatto in precedenti espansioni economiche. Il suo tasso neutrale - ossia quello che manterrà l'economia in equilibrio una volta che i due obiettivi stabiliti dalla Fed stessa saranno centrati: si tratta di piena occupazione e stabilità dei prezzi - è al 2,5% contro quello del 4,5% di due decenni fa. Attualmente il costo del denaro è all'1,5-1,75%. Un tasso neutrale basso significa che la Fed non ha bisogno di alzare i tassi come fatto in passato ma allo stesso tempo incrementi più modesti lasciano alla Fed meno spazio di manovra nel caso di nuove crisi. Di conseguenza, ha concluso Williams, serviranno politiche "non convenzionali" quando un'altra crisi scoppierà.

Cereali Chicago: a metà seduta viaggiano in calo al Cbot

A metà seduta i principali cereali quotati al Cbot viaggiano in calo fatta eccezione per il mais. Il rafforzamento del dollaro sta pesando sui prezzi. Nella parte meridionale delle Grandi Pianure americane c'è un 40% di probabilità di precipitazioni, tanto necessarie.

I future dei semi di soia con scadenza a luglio viaggiano in calo di 11 centesimi e tre quarti, l'1,15%, a 10,06 dollari a bushel. Il contratto dell'olio di soia scivola di 14 punti, lo 0,45%, a 31,11 centesimi al pound. Il contratto della farina di soia con scadenza a luglio perde 8,3 dollari, il 2,14%, a 379,3 dollari a tonnellata.

Il contratto del mais con scadenza a luglio sale di 2 centesimi e un quarto, lo 0,57%, a quota 3,98 dollari e tre quarti a bushel. Il contratto del frumento con scadenza a luglio è in ribasso di 2 centesimi e tre quarti, lo 0,56%, a 4,88 dollari e mezzo a bushel.

azionario
Wall Street resta in calo con rendimenti Treasury in rialzo

Arrivati al giro di boa, gli indici a Wall Street restano in calo tanto che il Dow Jones Industrial Average ha mandato in fumo il già contenuto rialzo da inizio anno. Gli investitori sono innervositi dal ritorno del rendimento del Treasury a 10 anni sopra la soglia psicologica del 3%; si teme che il rendimento salga più rapidamente del tasso di crescita dell'economia americana, giunta al nono anno di espansione. L'incremento del rendimento, inoltre, fa venire meno l'appetito per l'azionario incoraggiando l'acquisto di asset considerati più sicuri come i titoli di stato. Le preoccupazioni sul fronte commerciale e geopolitico contribuiscono a creare incertezza. Si teme poi che la crescita globale sincronizzata possa venire meno.

Oggi da Bruxelles, il Fondo monetario internazionale ha detto che l'economia dell'Europa resta forte ma che il rischio più immediato è dato da un sell-off dell'azionario.

Il quadro macroeconomico americano emerso dai dati odierni è misto: le vendite al dettaglio ad aprile sono cresciute dello 0,3% come atteso e l'attività manifatturiera nello Stato di New York è balzata inaspettatamente. Le scorte aziendali a marzo sono rimaste invariate, colpa del calo di quelle retail; il dato condizionerà la seconda lettura del Pil del primo trimestre, in arrivo il 30 maggio. La fiducia dei costruttori a maggio è cresciuta più delle previsioni ma costi record del legname stanno pesando sulle costruzioni residenziali e indicano pressioni inflative in aumento.

Il Dj cede 177 punti, lo 0,7%, a quota 24.722, sopra i minimi intraday; il bilancio da inizio anno è pari a un -0,12% e quello degli ultimi 12 mesi a un +17,66%.

L'S&P 500 perde 18 punti, lo 0,67%, a quota 2.711; da inizio anno è salito dell'1,35% e negli ultimi 12 mesi di quasi il 13%.

Il Nasdaq segna un -63 punti, lo 0,86%, a quota 7.347,85; da gennaio ha aggiunto il 6,4% e nell'ultimo anno il 19,4%.

Il petrolio a giugno è poco mosso appena sotto i 71 dollari al barile. Home Depot continua a soffrire (-1,4%) per via di ricavi trimestrali deludenti.

Gap si scusa con la Cina, su t-shirt mappa della nazione senza Taiwan

La catena di negozi di abbigliamento Gap ha dovuto scusarsi con la Cina proprio mentre la seconda economia al mondo negozia con gli Stati Uniti un accordo commerciale. Il gruppo con sede a San Francisco (California) è stato travolto dalle polemiche sui social media cinesi per avere messo in vendita una t-shirt raffigurante la mappa della Cina ma senza Taiwan, isole contese nel Mar Cinese Meridonale e le regioni semiautonome del Tibet e di Xinjiang.

"Siamo stati informati che la piantina cinese su una t-shirt di Gap venduta in alcuni dei mercati stranieri era incorretta", ha spiegato il gruppo, che ha aggiunto: "Il prodotto è stato ritirato dal mercato cinese e completamente distrutto". Gap ha spiegato di rispettare la sovranità e l'integrità territoriale cinesi, dicendo di rispettare anche le leggi della nazione.

Il caso è simile a quello che a inizio mese portò Pechino a inviare una lettera a 36 compagnie aeree, incluse le americane United e American Airlines, chiedendo una modifica del linguaggio usato sui loro siti o in altri materiali per fare riferimento a Taiwan, Hong Kong e Macau. La seconda economia al mondo non voleva un linguaggio che suggerisse l'indipendenza di quei territori. La Casa Bianca aveva tacciato la richiesta come una "assurdità orwelliana". Il presidente americano Donald Trump "difenderà gli sforzi degli americani per resistere al pressing del partito comunista cinese volto a imporre la correttezza politica cinese su aziende e cittadini americani", aveva spiegato la portavoce Sarah Sanders.

Lo scorso gennaio la Cina impedì per una settimana l'utilizzo del sito cinese di Marriott International dopo che la più grande catena alberghiera al mondo aveva fatto riferimento a Taiwan, Hong Kong e Macau come Paesi a sé stanti in un questionario.

Medio oriente
Tesoro Usa sanziona governatore della banca centrale iraniana

Il Tesoro americano ha annunciato un nuovo round di sanzioni contro l'Iran, il secondo dall'annuncio fatto martedì 8 maggio dal presidente americano Donald Trump del ritiro degli Stati Uniti dallo storico accordo sul nucleare iraniano.

Ad essere presi di mira questa volta sono il governatore della banca centrale iraniana (Valiollah Seif) e un altro funzionario dell'istituto (Ali Tarzali) oltre a una banca irachena (AL-BILAD ISLAMIC BANK FOR INVESTMENT AND FINANCE) con il suo presidente e un funzionario di Hezbollah, partito libanese reduce da una buona performance alle elezioni parlamentari di domenica scorsa che secondo Washington è un'organizzazione terroristica.

Secondo il segretario al Tesoro Steven Mnuchin, il governatore Seif ha dirottato milioni di dollari per conto delle Guardie della rivoluzione islamica attraverso l'istituto di credito iracheno al fine di sostenere Hezbollah. Le sanzioni hanno l'obiettivo di compromettere la capacità dell'Iran di abusare del sistema finanziario regionale e americano ma non vanno a toccare la banca centrale iraniana.

Fed: Clarida, aspirante vicepresidente board, difende riforme finanziarie post crisi

L'uomo scelto da Donald Trump per diventare il braccio destro di Jerome Powell, il governatore della Federal Reserve, ha iniziato la sua testimonianza al Congresso, parte dell'iter per la conferma della sua nomina (che deve essere approvata dal Senato). E lo ha fatto difendendo le riforme successive alla peggiore crisi finanziaria dalla Grande Depressione degli anni '30 del secolo scorso.

L'economista Richard Clarida, attualmente Global Strategic Advisor di Pimco e professore alla Columbia University, ha detto di "supportare pienamente" la doppia missione della banca centrale Usa, la stabilità dei prezzi e la piena occupazione. Parlando di fronte ai membri della commissione Bancaria del Senato, Clarida ha promesso un "approccio equilibrato" per raggiungere quei due obiettivi.

Clarida ha anche detto di essere favorevole a politiche "efficaci, efficienti e pensate su misura". La sua testimonianza sembra difendere l'architettura regolatoria post-crisi, inclusa la riforma finanziaria del 2010 (la Dodd-Frank) che l'amministrazione Trump sta smantellando. Per lui è importante "preservare la resilienza e la forza del sistema bancario, ottenute come risultato di riforme significative che sono state adottate dopo la crisi" del 2008.

Nella stessa aula di Capitol Hill, sta testimoniando anche Michelle Bowman, a sua volta nominata da Trump come membro del board della Fed in quanto rappresentante delle banche regionali.

Usa: invariate le scorte aziendali a marzo, stime +0,2%

Le scorte aziendali in Usa a marzo sono rimaste invariate deludente le stime degli analisti. Lo ha comunicato il dipartimento americano del Commercio, secondo cui è stato raggiunto un valore stagionalizzato di 1.929,6 miliardi di dollari. Il dato di febbraio è stato confermato a un +0,6% a 1.928,8 miliardi di dollari. Le scorte nel settore manifatturiero sono cresciute dello 0,3%, quelle retail sono scese dello 0,5% (il calo mensile maggiore da settembre) e quelle all'ingrosso sono salite dello 0,3%. Il rapporto tra scorte e vendite a marzo si è attestato a 1,34, in calo da 1,35 di febbraio e da 1,38 del marzo 2017.

La fiducia dei costruttori Usa migliorata a maggio

A maggio l'indice che misura la fiducia dei costruttori di case è salito tornando ad avvicinarsi al massimo in oltre 18 anni raggiunto lo scorso dicembre a 74 punti. L'indice, redatto dalla National Association of Home Builders, è salito a 70 dai 68 punti di aprile (dato rivisto da 69). Gli analisti si aspettavano un dato a 69 punti. Una lettura al di sopra della soglia dei 50 punti è solitamente associata a condizioni positive del mercato.

azionario
Wall Street: avvio in calo con Home Depot e rialzo rendimenti T-Bond

La seduta a Wall Street è iniziata in calo, il maggiore da due settimane. Il Dow Jones Industrial Average interrompe così la serie positiva che andava avanti da otto giornate di fila. L'S&P 500 è in ribasso per la prima volta dopo quattro sedute in rialzo.

A pesare è il balzo dei rendimenti dei Treasury, con quello del decennale tornato sopra la soglia psicologica del 3% ai massimi del giugno 2011. Rendimenti in aumento rendono l'azionario meno attraente e preoccupano gli investitori che si domandano che effetto potrebbero avere sulla politica della Federal Reserve. Oggi Robert Kaplan, presidente della Fed di Dallas, ha detto che i tassi di interesse dovrebbero continuare ad essere alzati in modo "graduale e paziente".

Sull'azionario pesa anche Home Depot (-2,1%), i cui ricavi trimestrali hanno deluso; si tratta di una cattiva premessa per il settore retail che domani vedrà la pubblicazione dei conti dei grandi magazzini Macy's (-1,3%) e giovedì di J. C. Penney Company (-0,4%), Nordstrom (-0,5%) e Walmart (-0,2%).

Dal fronte macroeconomico, le vendite al dettaglio ad aprile sono cresciute dello 0,3% come atteso e l'attività manifatturiera nello Stato di New York è balzata inaspettatamente. Restano in calendario le scorte aziendali e l'indice Nahb sull'andamento del mercato immobiliare.

Dopo i primi minuti di scambi, il Dj cede 160,6 punti, lo 0,65%, a quota 24.738. L'S&P 500 perde 18 punti, lo 0,7%, a quota 2.711. Il Nasdaq segna un -67 punti, lo 0,9%, a quota 7.344. Il petrolio a giugno ha annullato i guadagni iniziali ed è poco mosso a 71 dollari al barile.

T-Bond: rendimento decennale torna sopra il 3% ai massimi del giugno 2011

I titoli di stato americani a 10 anni viaggionano in calo per la sesta seduta su sette. I rendimenti dei Treasury, che si muovono inversamente ai prezzi, sono balzati dopo il dato sulle vendite al dettaglio cresciute ad aprile come da attese e riviste in meglio per il mese di marzo. L'idea è che un aumento dei consumi dovrebbe aiutare ad alimentare lo slancio dell'economia Usa. L'aumento dei rendimenti potrebbe innervosire i trader andando a pesare sull'azionario. Il titolo benchmark Usa vede i rendimenti - che si muovono inversamente ai prezzi - salire al 3,054% dal 2,995% di ieri, massimo del giugno 2011. Aprile era terminato al 2,936% e marzo al 2,984%. Il 2017 era finito al 2,409%, non lontano dal 2,446% a cui si era concluso il 2016. I rendimenti del titolo Usa a tre mesi sono in aumento all'1,915%.

Questo l'andamento delle altre scadenze:

Titolo a 2 anni, rendimenti in rialzo al 2,568%.

Titoli a 5 anni, rendimenti in crescita al 2,903%.

Titoli a 30 anni, rendimenti in aumento al 3,181%.

Kudlow spera nella buona relazione Trump-Xi per raggiungere accordo

Se ci sono tensioni commerciali tra Washington e Pechino, la colpa è della Cina e non di Donald Trump. Parola di Larry Kudlow, il consigliere economico del 45esimo presidente americano. "I dati cinesi sul commercio vanno solo in una direzione", ha detto facendo riferimento al deficit commerciale che gli Usa hanno nei confronti della Cina. Durante un evento organizzato dal sito Axios, Kudlow ha spiegato di volere creare una sorta di coalizione commerciale dal momento che "tutti sono d'accordo" sul fatto che le pratiche commerciali cinesi devono cambiare, per esempio permettendo alle aziende americane di controllarne altre in Cina. Secondo Kudlow, il "buon rapporto" tra Trump e il presidente cinese Xi Jinping è una cosa positiva e potrebbe portare a un accordo commerciale.

Wall Street: future in calo con Home Depot, focus resta sul commercio

I future a Wall Street si muovono in calo all'indomani di una seduta in rialzo. Gli indici vantano comunque un bilancio brillante da inizio mese: il Dow Jones Industrial Average e l'S&P 500 stanno vivendo il migliore maggio dal 2009 e il Nasdaq dal 2005.

Dal fronte macroeconomico, le vendite al dettaglio ad aprile sono cresciute dello 0,3% come atteso e l'attività manifatturiera nello Stato di New York è balzata inaspettatamente. Restano in calendario le scorte aziendali e l'indice Nahb sull'andamento del mercato immobiliare.

Intanto Robert Kaplan, presidente della Federal Reserve di Dallas, ha detto che i tassi di interesse dovrebbero continuare ad essere alzati in modo "graduale e paziente". Secondo lui il dominio del dollaro come valuta di riserva non dovrebbe essere dato per scontato. Mentre Kaplan sostiene che ci sono motivi legittimi per essere preoccupati per le pratiche commerciali cinesi, gli investitori continuano a monitorare i negoziati tra Usa e Cina ma anche tra Usa, Messico e Canada.

A Washington è atteso il vicepremier cinese all'indomani di un tweet con cui il presidente Usa ha difeso l'inversione a U sull'azienda cinese ZTE (a cui un mese fa era stato vietato fornire componentistica da parte delle aziende Usa). Sul Nafta, il ministro dell'Economia messicano ha spiegato che difficilmente un'intesa sarà raggiunta entro giovedì.

Dal fronte societario, Home Depot ha aperto la serie di trimestrali del settore retail e i suoi ricavi hanno deluso (-3% nel pre-mercato).

I future del Dow cedono 118 punti, lo 0,5%; quelli dell'S&P 500 perdono 10,25 punti, lo 0,4%; quelli del Nasdaq scivolano di 42 punti, lo 0,6%. Il petrolio a giugno al Nymex sale dell'1% a 71,65 dollari al barile.

Usa: sale a 20,1 punti indice Empire State manifatturiero maggio, oltre stime

L'indice Empire State, che misura l'andamento dell'attività manifatturiera nell'area di New York, a maggio si è confermato in territorio positivo, ovvero sopra lo zero, e oltre il livello del mese precedente. Il dato, redatto dalla Federal Reserve di New York, è salito a 20,1 punti da 15,8 punti di aprile. Il dato è migliore delle stime, visto che gli analisti attendevano un calo a 14,9 punti. La componente che tiene conto dei nuovi ordini è cresciuta a 16 da 9 punti, quella sull'occupazione è salita a 8,7 da 6 punti. Quella sui prezzi della merce ricevuta è passata a 23 da 20,7 punti.

Usa: +0,3% vendite al dettaglio ad aprile, come atteso

Le vendite al dettaglio negli Stati Uniti ad aprile sono salite per il quarto mese di fila; si ricorda che con dicembre si era chiuso l'anno migliore dal 2014. Il dato, reso noto dal dipartimento del Commercio americano, è cresciuto dello 0,3% su base mensile a 497,6 miliardi di dollari dopo un marzo con un +0,8% a 496,1 miliardi (dato rivisto). Il dato di aprile è in linea alle stime. Su base annua, l'incremento è stato del 4,7%. Escludendo le vendite di veicoli il dato generale è salito dello 0,2% a marzo in linea con le previsioni. Escludendo auto e carburanti c'è stato un +0,3% sul mese precedente.Esckudendo solo veicoli e componentistica auto, il dato è salito dello 0,3% contro un +0,4% atteso. Le spese per consumi rappresentano un'ampia parte, circa il 70%, del prodotto interno lordo degli Stati Uniti, che è a sua volta un termometro dell'andamento dell'economia del Paese.

Commercio
Nafta: Guajardo (Messico), improbabile accordo entro giovedì, continueremo a negoziare

E' improbabile che gli Stati Uniti, il Messico e il Canada raggiungano un accordo sulla riscrittura del North American Free Trade Agreement entro gioved", la scadenza fissata da Washington per permettere al Congresso controllato dai repubblicani di approvare il nuovo accordo di libero scambio prima delle elezioni di metà mandato del prossimo novembre (che potrebbero cambiare gli equilibri di Camera e Senato). Lo ha detto il ministro messicano dell'economia, Ildefonso Guajardo, secondo cui "continueremo a negoziare con i partner Nafta" perché le condizioni per farlo ci sono. Secondo Guajardo gli Stati Uniti chiedono di "andare contro la natura del libero commercio" e di "negoziare l'incertezza". Stando a Guajardo, un'intesa su uno dei noccioli duri del Nafta (il settore auto) non pare cos" complicato come altre questioni. Il ministro non esclude che in Messico venga istituito un transition team nel caso il cui le trattative sul Nafta si spingano oltre le elezioni in calendario nel Paese il primo luglio.

Iran
Sanzioni all'Iran, la Francia chiede agli Usa esenzioni per le sue società

Il governo di Parigi ha chiesto agli Stati Uniti di esentare alcune società francesi dal rispetto delle nuove sanzioni contro l'Iran e vuole che l'Unione europea crei degli strumenti per proteggere gli affari delle società dei Paesi membri da future sanzioni decise da Washington.

Il ministro delle Finanze francese, Bruno Le Maire, ha detto che l'Unione europea dovrebbe, nei prossimi giorni, agire per impedire agli Stati Uniti di penalizzare i Paesi europei. "Vogliamo rendere chiaro che non possiamo accettare la natura extraterritoriale delle sanzioni americane" ha detto il ministro, a margine di un incontro con gli imprenditori francesi a Parigi. "Stiamo aspettando che la commissione europea presenti delle proposte molto concrete". La Francia, ha poi detto il ministro, ha intenzione di proteggere i suoi interessi economici in Iran. Gli Stati Uniti hanno deciso di abbandonare l'accordo sul nucleare iraniano e di reintrodurre sanzioni economiche contro Teheran, con ripercussioni anche sui Paesi europei.

Economia
Fed: Kaplan, continuare ad alzare i tassi è "cosa giusta da fare"

Continuare ad alzare i tassi è la "cosa giusta da fare". Lo ha detto Robert Kaplan, presidente della Federal Reserve di Dallas. Parlando al Council on Foreign Relations, colui che non è un membro votante del Federal Open Market Committee ha spiegato che la banca centrale Usa ha "praticamente" raggiunto il suo doppio mandato, quello della piena occupazione e della stabilità dei prezzi. Secondo Kaplan, il rialzo dei tassi dovrebbe essere "graduale e paziente". Per lui, nel breve termine l'outlook Usa è buono.

Economia
Fed: Kaplan, molto difficile una crescita Usa del 3%

E' molto difficile che l'economia americana cresca del 3% annuo. Lo ha detto Robert Kaplan, presidente della Federal Reserve di Dallas. Parla al Council on Foreign Relations, colui che non è un membro votante del Federal Open Market Committee ha spiegato che è molto più probabile avere un tasso di crescita del 2,5-2,75%. L'amministrazione Trump ha sempre giudicato come possibile un'espansione di almeno il 3%.

retail
Home Depot: i ricavi trimestrali deludono

Home Depot soffre nel pre-mercato (-2,5%) dopo la pubblicazione di una trimestrale con vendite deludenti.

Il gruppo che vende articoli per il fai-da-te e per il miglioramento della casa ha chiuso il primo trimestre con 2,4 miliardi di dollari di utili, il 19% in più rispetto ai 2,01 miliardi dello stesso periodo dell'esercizio precedente.

I ricavi sono saliti del 4,4% a 24,95 miliardi di dollari contro attese degli analisti per 25,15 miliardi.

Le vendite comparate sono aumentate del 4,2% e quelle in Usa del 3,9%; i dati sono inferiori alle stime sia nel primo caso (+5,6%) sia nel secondo (+5,5%). Le spese operative sono cresciute del 9% a 5,24 miliardi.

Home Depot si aspetta per l'intero esercizio ricavi in rialzo del 6,7% circa, sostanzialmente in linea alle indicazioni date congiuntamente alla diffusione dei conti del quarto trimestre dell'esercizio precedente, quando disse che alla fine del 2018 il fatturato sarebbe salito del 6,5%. Le vendite comparate alla fine dell'anno sono viste in aumento del 5% circa.

Da inizio anno il titolo Home Depot è salito dello 0,8% e negli ultimi 12 mesi di quasi il 22%. Home Depot è il primo dei gruppi retail a pubblicare i conti. Domani toccherà ai grandi magazzini Macy's (-0,8% nel pre-mercato).

Wall Street
La giornata a Wall Street


Dati macroeconomici

Vendite al dettaglio per il mese di aprile alle 8:30 (le 14:30 in Italia). Precedente: +0,6%. Consensus: +0,3%.

Indice manifatturiero Fed di New York per il mese di maggio alle 8:30 (le 14:30 in Italia). Precedente: 15,8. Consensus: 14,9.

Scorte aziendali per il mese di marzo alle 10 (le 16 in Italia). Precedente: +0,6%. Consensus: +0,2%.

Indice Nahb sull'andamento del mercato immobiliare per il mese di aprile alle 10 (le 16 in Italia). Precedente: 69 punti. Consensus: 69.


Appuntamenti societari

Trimestrale di Home Depot alle 9 (le 15 in Italia).


Altri appuntamenti

Robert Kaplan, presidente della Federal Reserve di Dallas, parla al Council on Foreign Relations alle 8 (le 14 in Italia). John Williams, presidente della Federal Reserve di San Francisco, parla alle 13:10 (le 19:10 in Italia). La commissione bancaria del Senato Usa valuta le nomine di Richard Clarida e Michelle Bowman come membri del board della Federal Reserve.

Wall Street
Euro stabile a 1,1926 dollari, biglietto verde in rialzo a 109,89 yen

Euro stabile a 1,1926 dollari; nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra 1,0974 e 1,2557 dollari. Biglietto verde in rialzo dello 0,22% a 109,89 yen; nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 104,64 e i 114,73 yen.

Wall Street
Oro in ribasso a 1.310 dollari all'oncia

Oro in ribasso dello 0,62% a 1.310 dollari all'oncia. Nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 1.221,80 e i 1.375,50 dollari all'oncia.

Wall Street
Petrolio in rialzo a 71,16 dollari al barile

Future del petrolio in rialzo dello 0,28% nel premercato a 71,16 dollari al barile. Nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillaa tra i 44,54 e i 71,89 dollari al barile.

Wall Street
Future degli indici Usa in ribasso nel premercato

Future degli indici Usa in ribasso nel premercato: il Dow Jones perde lo 0,16%, lo S&P cede lo 0,16%, il Nasdaq scende dello 0,18%.

Gli indici a Wall Street hanno chiuso ieri in rialzo ma sotto i massimi intraday. Il DJIA ha chiuso la sua ottava seduta di fila in rialzo; l'S&P 500, la quarta. Il Nasdaq Composite ha ripreso a salire dopo avere perso terreno venerdì scorso, quando comunque tutti e tre i listini avevano archiviato una settimana in positivo. Il DJIA ha aggiunto 68,24 punti, lo 0,27%, a quota 24.899,41. A un certo punto quota 25.000 sembrava a portata di mano. L'S&P 500 ha guadagnato 2,41 punti, lo 0,09%, a quota 2.730,13. Il Nasdaq Composite è salito di 8,43 punti, lo 0,11%, a quota 7,411,31. Il petrolio a giugno al Nymex ha registrato un rialzo dello 0,4% a 70,96 dollari al barile.