Wall Street, attenzione rivolta a dati macro e trimestrali

Steven Mnuchin, segretario americano al Tesoro, testimonia a una sottocommissione del Senato sul budget 2020 alle 10 (le 16 in Italia)

Boeing
Boeing: autorità Usa si aspettano nuovo software per 737 Max "la prossima settimana"

Dan Elwell, il capo ad interim della Federal Aviation Administration (Faa), l'agenzia del dipartimento dei Trasporti statunitense responsabile dell'aviazione civile, ha dichiarato che Boeing ha intenzione di consegnare il software anti-stallo del 737 Max "durante la prossima settimana, più o meno", dopo mesi di pressioni sulla società aerospaziale, a causa dei due incidenti aerei che hanno provocato la morte di 346 persone. Elwell ha poi sottolineato che permetterà agli aerei, ora senza permesso di volo, di tornare nei cieli statunitensi solo se "assolutamente sicuri".

Commercio
Mnuchin: Usa vicini ad accordo con Canada e Messico per rimuovere dazi su alluminio e acciaio

Gli Stati Uniti sono "vicini a un accordo con Messico e Canada" per la rimozione dei dazi su alluminio e acciaio. Lo ha dichiarato il segretario al Tesoro, Steven Mnuchin, parlando davanti a una commissione del Senato.

Commercio
Commercio: Mnuchin, Trump intende incontrare Xi al G20, negoziatori Usa presto a Pechino

Il presidente statunitense Donald Trump ha intenzione di incontrare l'omologo cinese, Xi Jinping, a margine del G20 che si terrà in Giappone a giugno. Lo ha detto il segretario al Tesoro, Steven Mnuchin, davanti a una commissione del Senato. Inoltre, il segretario ha detto che i negoziatori statunitense "probabilmente andranno presto a Pechino" per una nuova sessione di colloqui per trovare un accordo commerciale. Trump, ha poi aggiunto Mnuchin, "è determinato ad avere un commercio libero ed equo".

Wall Street
DoE, scorte settimanali petrolio +5,431 mln di barili, stime -1,4 mln

Nella settimana conclusa l'11 maggio scorso, le scorte di petrolio negli Stati Uniti sono inaspettatamente aumentate. Il dato è salito di 5,431 milioni di barili a 472,035 milioni di unità, contro attese degli esperti per un ribasso di 1,4 milioni di unità. Secondo i dati diffusi dal dipartimento dell'Energia, gli stock di benzina sono scesi di 1,123 milioni di barili a 225,024 milioni di barili, contro attese per un calo di 0,6 milioni. Le scorte di distillati, che includono il combustibile da riscaldamento, hanno registrato un rialzo di 0,084 milioni di barili a 125,647 milioni di unità, mentre era attesa una flessione di 0,5 milioni di barili. L'utilizzo della capacità degli impianti è salito al 90,5% dall'88,9% della settimana precedente, mentre le attese erano per un dato all'89,4%.

Wall Street
Wall Street: indici virano in positivo, Trump verso rinvio dazi su auto

Virano in positivo gli indici a Wall Street, dopo le indiscrezioni sul rinvio dei dazi statunitensi sulle auto, trascinati dai titoli delle società del settore. Lo S&P guadagna lo 0,13%, il Nasdaq lo 0,46%; il Dow Jones, dopo essere entrato in territorio positivo, è tornato a -0,08%. Gm guadagna lo 0,70%, Ford l'1,03%, Fca l'1,97%.

Commercio
Commercio: Trump punta a rinvio di 6 mesi su dazi auto (Cnbc)

L'amministrazione Trump avrebbe deciso di rinviare l'entrata in vigore dei dazi sulle automobili, che potrebbe essere posticipata di sei mesi. Lo hanno riferito delle fonti dell'amministrazione alla Cnbc. La Casa Bianca ha davanti a sé la scadenza del 18 maggio, entro la quale decidere se imporre dazi sulle vetture e le componenti automobilistiche importate. Per legge, ha poi altri 180 giorni per prendere una decisione.

Immobiliare
Sale a 66 punti la fiducia dei costruttori (Nahb) a maggio, sopra le stime

La fiducia dei costruttori statunitensi di case a maggio è aumentata di tre punti, facendo segnare il quarto rialzo in cinque mesi. Stando alla National Home Builders Association (Nahb), l'indice di riferimento è salito a 66 punti, ai massimi da 7 mesi, dai 63 di aprile; gli analisti attendevano un dato a 64 punti.

Dati
Invariate le scorte aziendali a marzo, in linea alle stime

Le scorte aziendali negli Stati Uniti a marzo sono rimaste invariate, come atteso dagli esperti. Lo ha comunicato il dipartimento del Commercio, specificando che il valore destagionalizzato è stato pari a 2.018 miliardi di dollari. Le scorte nel settore manifatturiero sono aumentate dello 0,4%, quelle retail sono calate dello 0,3% e quelle all'ingrosso hanno registrato un ribasso dello 0,1%. Le vendite sono salite dell'1,6% a marzo, dopo il +0,2% di febbraio. Il rapporto tra scorte e vendite è sceso a 1,37 dall'1,39 di febbraio; nel marzo 2018, era a 1,36.

Wall Street
Wall Street: apertura in ribasso (Dj -0,6%), nuovi timori sulla crescita

Apertura in ribasso a Wall Street, dove aumentano i timori sulla crescita globale, visti i deludenti dati economici di Stati Uniti e Cina, le due maggiori potenze economiche, impegnate inoltre in una logorante guerra commerciale. A deludere sono state le vendite al dettaglio, ad aprile scese in Usa dello 0,2%, contro attese per un incremento dello 0,2%, e la produzione industriale, calata dello 0,5% (mentre le attese erano per un dato invariato). Male anche i dati provenienti dalla Cina: la produzione industriale (+5,4% annuo), le vendite al dettaglio (+7,2%) e gli investimenti fissi (+6,1%) hanno frenato più del previsto ad aprile, rispetto a marzo; in particolare, il dato sulla produzione è stato il peggiore dal maggio 2003. Dopo i primi minuti di scambi, il Dow Jones perde 160 punti, lo 0,63%; lo S&P cede 15,36 punti, lo 0,54%; il Nasdaq scende di 33,70 punti, lo 0,44%. Il petrolio ignora le tensioni geopolitiche legate all'Iran e perde quota, temendo un aumento delle scorte Usa (il dato arriverà alle 16.30 italiane): il contratto a giugno al Nymex scivola dello 0,84% a 61,26 dollari.

Usa-Cina
Blankfein (ex Ceo Goldman) approva strategia commerciale di Trump

Lloyd Blankfein, l'ex Ceo di Goldman Sachs, è tornato a twittare, questa volta per dare una sorta di approvazione alla strategia commerciale usata dal presidente americano Donald Trump contro la Cina. L'idea è che gli Stati Uniti (e i suoi consumatori) potrebbero risentire nell'immediato dei dazi imposti contro le importazioni cinesi ma nel lungo termine sarà la Cina a soffrire di più. "I dazi potrebbero essere uno strumento efficace per negoziare. Il punto non è dire che ci ledono. La Cina dipende di più dal commercio e ci perde di più", ha scritto Blankfein.

In un altro tweet, l'ex banchiere ha parlato di chi alla fine subirà l'effetto negativo dei dazi. "I consumatori americani potrebbero dirottare i loro acquisti a favore di aziende americane o non cinesi (e pagare un pochino di più ora). Le aziende cinesi ci perderebbero in termini di ricavi. Non una cosa fantastica ma parte di un processo per mettere pressione al fine di ottenere un campo da gioco equo".

Produzione industriale Usa ad aprile -0,5%, peggio delle stime

Ad aprile, la produzione industriale negli Stati Uniti è inaspettatamente calata. Secondo quanto reso noto dalla Federal Reserve, il mese scorso la produzione industriale è decresciuta dello 0,5% rispetto a marzo; gli analisti attendevano un dato invariato. Nel settore minerario la produzione è aumentata dell'1,6% e in quello delle utili del 3,5% sul mese precedente.

L'utilizzo della capacità degli impianti - che misura la produzione industriale rispetto al potenziale - è sceso ad aprile dello 0,6% al 77,9% contro attese per un 78,7%, restando sotto la media di lungo termine del 79,8% registrata tra il 1972 e il 2017. Prima dell'ultima recessione, il dato era solitamente oltre l'80%.

La produzione industriale di marzo è stata rivista in meglio: si è passati a un +0,2% da un -0,1%. L'utilizzo della capacità degli impianti di marzo è stato rivisto al 78,5% dal 78,8%.

azionario
Wall Street: future decelerano con vendite al dettaglio deludenti, la Cina frena

I future a Wall Street, già in calo, hanno accelerato al ribasso dopo il dato deludente delle vendite al dettaglio, ad aprile scese in Usa dello 0,2% contro attese per un incremento dello 0,2%. L'indice manifatturiero dello stato di New York è invece cresciuto a maggio più delle stime al top di sei mesi.

Gli investitori, che ieri erano tornati a sperare in un accordo commerciale tra Usa e Cina spingendo al rialzo gli indici, oggi sono impegnati a digerire conferme di un rallentamento dell'economia cinese. La produzione industriale (+5,4% annuo), le vendite al dettaglio (+7,2%) e gli investimenti fissi (+6,1%) hanno frenato più del previsto ad aprile rispetto a marzo.

E sempre oggi, parlando dalla Conference on Dialogue of Asian Civilizations a Pechino, il presidente cinese Xi Jinping ha definito "folli" gli sforzi stranieri di condizionare altre nazioni, una frecciata all'America di Donald Trump. "Pensare che la propria razza e civiltà siano superiori a quelli di altri, e insistere nel trasformare o persino rimpiazzare altre civilità è folle in teoria e disastroso in pratica", ha detto Xi. Le sue parole seguono l'accusa fatta la settimana scorsa dagli Usa contro la Cina, accusata di essersi tirata indietro rispetto a impegni già presi per raggiungere un potenziale accordo commerciale. Pechino ha respinto l'accusa e a reagito con contromisure al rialzo, in vigore da venerdì scorso, dei dazi americani su 200 miliardi di dollari di importazioni cinesi. Resta poi lo spettro di altri dazi Usa del 25% su 300 miliardi addizionali.

I future del Dow cedono lo 0,5%, quando quelli dell'S&P 500 e del Nasdaq. Il petrolio ignora le tensioni geopolitiche legate all'Iran e perde quota temendo un aumento delle scorte Usa (il dato arriverà alle 16.30 italiane). Il contratto a giugno al Nymex scivola dell'1% a 61 dollari.

Vendite al dettaglio in Usa scese a sorpresa ad aprile

Le vendite al dettaglio negli Stati Uniti ad aprile sono inaspettatamente calare. Il dato, reso noto dal dipartimento del Commercio americano, è sceso dello 0,2% su base mensile a 513,4 miliardi, mentre gli analisti avevano messo in conto un +0,2%. Escludendo le vendite di veicoli c'è stato un rialzo dello 0,1%; escludendo anche i carburanti, c'è stata una flessione dello 0,2%. Il dato di marzo è stato rivisto a un +1,7%, lo 0,1% in più del dato originariamente fornito.

aziende
Macy's: i conti battono le stime

Il titolo Macy's vola del 4% nel pre-mercato grazie a una trimestrale migliore del previsto, segno che il piano di rilancio sta dando frutti. Nel primo trimestre i grandi magazzini americani hanno registrato 136 milioni di dollari di utili, o 44 centesimi ad azione, in calo dai 139 milioni, o 45 centesimi per titolo, dello stesso periodo dello scorso anno. Gli analisti tuttavia si aspettavano solo 33 centesimi per azione.

Il fatturato è leggermente sceso a 5,50 miliardi da 5,54 miliardi, appena sotto le attese per 5,53 miliardi Le vendite comparate nei negozi di proprietà sono salite dello 0,6% contro un consenso per un calo dello 0,6%.

Il Ceo Jeff Gennette ha commentato i risultati finanziari dicendo: "Macy's ha iniziato l'anno con forza, mettendo a segno il sesto trimestre consecutivo di vendite comparate in rialzo".

Per l'esercizio intero, Macy's ha confermato le guidance. Si aspetta utili per azione pro forma di 3,05-3,25 dollari, in linea alle previsioni degli analisti di 3,10 dollari; il fatturato è atteso pressoché invariato rispetto ai 24,97 miliardi del 2018 e contro stime per 25,09 miliardi. Le vendite comparate sono previste da Macy's tra l'invariato e un rialzo dell'1% mentre gli esperti si aspettano un +0,4%.

Da inizio anno il titolo Macy's ha ceduto il 27%.

Casa Bianca
Trump 'sotto assedio' nel sequel di Wolff sulla sua presidenza

Michael Wolff, dopo il successo internazionale ottenuto con il libro 'Fire and Fury' sul primo, caotico anno alla Casa Bianca del presidente statunitense Donald Trump, ha finito di scrivere il sequel 'Siege: Trump Under Fire', che dovrebbe essere disponibile dal 4 giugno, secondo l'anticipazione fornita da Axios. Il libro parlerà dell'assedio ('siege') alla Casa Bianca, degli attacchi ('under fire') arrivati da ogni parte, dall'inizio del secondo anno fino alla consegna del rapporto Mueller sul cosiddetto Russiagate. Secondo l'editore di entrambi i libri, Henry Holt, 'Fire and Fury' ha venduto oltre 4 milioni di copie in tutto il mondo. Per il nuovo libro, l'autore avrebbe intervistato 150 fonti.

Wall Street
La giornata a Wall Street


Dati macroeconomici

Richieste di nuovi mutui per la settimana conclusa l'11 maggio alle 7 (le 13 in Italia). Precedente: +2,7%.

Vendite al dettaglio per il mese di aprile alle 8:30 (le 14:30 in Italia). Precedente: +1,6%. Consensus: +0,2%.

Indice manifatturiero Empire State per il mese di maggio alle 8:30 (le 14:30 in Italia). Precedente: 10,1. Consensus: 8.

Produzione industriale per il mese di aprile alle 9:15 (le 15:15 in Italia). Precedente: -0,1%. Consensus: +0%.

Indice Nahb sull'andamento del mercato immobiliare per il mese di maggio alle 10 (le 16 in Italia). Precedente: 63. Consensus: 64.

Scorte aziendali per il mese di marzo alle 10 (le 16 in Italia). Precedente: +0,3%. Consensus: +0%.

Scorte di petrolio per la settimana conclusa l'11 maggio alle 10:30 (le 16:30 in Italia). Precedente: -3,963 milioni di barili a 466,604 milioni di barili. Scorte di benzina. Precedente: +0,596 milioni di barili a 226.147 milioni di barili. Scorte di distillati. Precedente: -0,159 milioni di barili a 125,563 milioni di barili. Utilizzo della capacità degli impianti. Precedente: 88,9%.


Appuntamenti societari

Trimestrale di Alibaba e Macy's prima dell'apertura dei mercati. Trimestrali di Cisco dopo la chiusura dei mercati.


Altri appuntamenti

Randal Quarles, responsabile della supervisione bancaria della Federal Reserve, parla alla commissione Bancaria del Senato alle 9:30 (le 15:30 in Italia). Steven Mnuchin, segretario americano al Tesoro, testimonia a una sottocommissione del Senato sul budget 2020 alle 10 (le 16 in Italia). Giuseppe Sala, sindaco di Milano, incontra la stampa al consolato italiano a New York alle 10 (le 16 in Italia). Thomas Barkin, presidente della Federal Reserve di Richmond, parla alle 12 (le 18 in Italia).