A Wall Street torna la cautela

Solo il Dj è riuscito a mettere a segno il sesto record di fila

Azionario
Wall Street: altro record per il Dj, S&P 500 e Nasdaq si prendono una pausa

Dopo sette giorni di fila in rialzo, S&P 500 e Nasdaq si sono presi una pausa mentre il Dow Jones è riuscito a mettere a segno un altro record. Tra gli investitori è tornata la cautela dopo cinque sedute di fila in cui i tre indici avevano chiuso a livelli mai raggiunti prima; hanno preferito rifugiarsi in porti considerati sicuri mentre restano in attesa del piano fiscale promesso dal presidente Usa Donald Trump. L'oro ha guadagnato terreno così come lo yen e le utility.

I dati macroeconomici, dalle nuove richieste di sussidi di disoccupazione ai permessi edilizi, restano positivi indicato la tenuta dell'economia Usa. Ciò giustifica da parte della Federal Reserve un aumento dei tassi nel corso dell'anno.

Il Dj ha aggiunto 7,91 punti, lo 0,04%, a quota 20.619,77.

L'S&P 500 ha perso 2,03 punti, lo 0,09%, a quota 2.347,22.

Il Nasdaq ha lasciato sul terreno 4,54 punti, lo 0,08%, a quota 5.814,9.

Il petrolio ha aggiunto lo 0,5% a 53,36 dollari al barile.

Cereali Chicago: le chiusure odierne

Chiusure in calo per i principali cereali quotati al Chicago Board of Trade.

MAIS - Il contratto con scadenza a marzo ha chiuso in calo di 5 centesimi, l'1,30%, 3,81 dollari a bushel.

FRUMENTO - Il contratto con scadenza a marzo ha terminato in ribasso di 7 centesimi, l'1,49%, a quota 4,61 dollari a bushel.

SEMI DI SOIA - I future con scadenza a marzo hanno chiuso in ribasso di 17 centesimi, l'1,59%, a 10,54 dollari e tre quarti a bushel.

OLIO DI SOIA - Il contratto con scadenza a marzo è sceso di 41 punti, l'1,20%, a quota 33,81 centesimi al pound. FARINA DI SOIA - Il contratto con scadenza a marzo ha chiuso con un -4,90 dollari, l'1,40%, a 346,20 dollari a tonnellata

Petrolio chiude a NY +0,5% a 53,36 dollari al barile

Il petrolio ha chiuso la seduta in rialzo. Il contratto a marzo al Nymex ha aggiunto 25 centesimi, lo 0,5%, a quota 53,36 dollari al barile.

Gli investitori hanno reagito positivamente a indiscrezioni secondo cui l'Opec è pronto ad estendere il taglio alla produzione e magari ad ampliarne la portata. L'intesa - la prima del suo genere in otto anni - era stata siglata lo scorso 30 novembre ed era stata allargata anche a nazioni come la Russia che del cartello non fanno parte; la sua entrata in vigore risale al primo gennaio scorso.

Trump riscrive il 'muslim ban'. Quello nuovo arriva la settimana prossima

La Corte d'Appello di San Francisco che ha deciso per il momento di lasciare sospeso il cosiddetto 'muslim ban' voluto da Donald Trump non ha bisogno di analizzare ulteriormente quel provvedimento. E' questo il messaggio inviato dal dipartimento americano di Giustizia annunciando che l'amministrazione Trump sta mettendo a punto un nuovo ordine esecutivo "rivisto in modo sostanziale" rispetto a quello firmato il 27 gennaio scorso e che aveva fermato temporaneamente l'ingresso in Usa di rifugiati e cittadini di sette nazioni a maggioranza musulmana.

Stando alla Giustizia Usa, il nuovo decreto terra' conto dei temi sollevati dalla Corte d'Appello di San Francisco. L'annuncio e' arrivato mentre Trump teneva una conferenza stampa in cui aveva detto che il provvedimento "sara' scritto sulla base di quella decisione", una decisione che poco prima aveva definito "sbagliata". Ancora una volta Trump ha difeso il decreto negando l'evidenza: per lui, la sua entrata in vigore e' stata semplice e il caos provocato subito dopo negli aeroporti e' spiegabile con un problema informatico vissuto da Delta (cosa che invece non ha influito su quanto accaduto). Il nuovo ordine esecutivo, ha detto Trump, dovrebbe arrivare la settimana prossima.

T-Bond protagonisti di un rimbalzo

Una rinnovata avversione al rischio sta sostenendo i titoli di stato americani mentre la corsa dell'azionario si prende una pausa dopo una serie di record. Il rimbalzo si verificano nonostante la Federal Reserve sembri sempre piu' pronta ad alzare i tassi nell'anno in corso. Rispetto a ieri, le probabilita' di una stretta a marzo sono scese al 22% dal 31%; le chance per un aumento del costo del denaro a giugno sono al 75%. Il decennale vede i rendimenti - che si muovono inversamente ai prezzi - scendere al 2,456% dal 2,502% di ieri. Alla fine del 2016 era al 2,446%. Quelli del titolo a tre mesi sono in calo allo 0,528%.

Questo l'andamento delle altre scadenze:

Titolo a 2 anni, rendimenti in ribasso all'1,214%.

Titoli a 5 anni, rendimenti in calo all'1,948%.

Titoli a 30 anni, rendimenti in decrescita 3,05%.

Trump sceglie Alexander Acosta come nuovo segretario al Lavoro

Il presidente americano Donald Trump ha nominato il suo nuovo segretario al Lavoro. Si tratta di Alexander Acosta. L'annuncio e' stato fatto da Trump in una conferenza stampa organizzata ad hoc. Se confermato, sarebbe il primo ispanico del governo del 45esimo presidente Usa.

Laureato in Giurisprudenza ad Harvard, Acosta ha lavorato sia nel settore privato sia in quello pubblico; su volere dell'ex presidente George W. Bush dal 2002 al 2003 e' stato membro del National Labor Relations Board, agenzia federale indipendente chiamata a fare rispettare la legge nel mondo del lavoro; successivamente ha assistito il ministro della Giustizia nella divisione dei diritti civili, posizione nella quale si era schierato a favore dei diritti degli americani musulmani; attualmente e' a capo della scuola di legge della relativamente giovane Florida International University.

Pare che Trump lo abbia incontrato ieri, quando la sua prima scelta per la nomina di segretario al Lavoro ha rinunciato all'incarico: Andrew Puzder, amministratore delegato di CKE, azienda che controlla le catene di fast food Hardee’s e Carl’s Jr e che fece discutere anche per i suoi spot sessisti con protagoniste come Paris Hilton. Un forte critico delle protezioni dei lavoratori volute dal presidente uscente Barack Obama, Puzder e' stato travolto da problemi personali e il suo sostegno dai repubblicani e' venuto meno.

Azionario
Wall Street: indici in calo dopo una serie di record

A meta' seduta gli indici a Wall Street viaggiano in calo invertendo rotta rispetto a un'apertura che, seppur cauta, aveva permesso ai tre principali indici di raggiungere nuovi record intraday. Gli investitori preferiscono la cautela dopo cinque giornate di fila in cui Dj, S&P 500 e Nasdaq avevano chiuso a livelli mai visti prima.

Una serie di dati macroeconomici positivi sta alimentando le attese per un futuro rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve. Oggi Dennis Lockhart, presidente della Fed di Atlanta, ha detto che un rialzo dei tassi a marzo "non e' imperativo" ma comunque possibile. E nei giorni scorsi il governatore Janet Yellen aveva spiegato al Congresso che ogni riunione e' buona per una stretta.

Intanto l'indice della volatilita' e' tornato sui massimi dello scorso gennaio: il Vix viaggia sopra i 12 punti, un livello comunque storicamente basso. Il mercato continua ad aspettare il taglio alle tasse promesso dal presidente Donald Trump, che la settimana scorsa aveva garantito un annuncio "fenomenale" nel giro di 14-20 giorni. Un ulteriore ritardo potrebbe, almeno temporaneamente, deludere gli investitori rimettendo in discussione il "reflation trade".

Il Dj cede 21,76 punti, lo 0,11%, a quota 20.590. L'S&P 500 perde 5,35 punti, lo 0,23%, a quota 2.343,91. Il Nasdaq segna un -13,52 punti, lo 0,23%, a quota 5.805,99. Il petrolio a marzo scivola dello 0,36% a 52,92 dollari al barile.

Usa: oltre un milione di persone in ritardo con pagamento rata auto

Oltre un milione di americani e' in ritardo sul pagamento delle reta per l'acquisto della loro auto. Come emerge da una ricerca di TransUnion, in questo mercato americano da 1.100 miliardi di dollari, il tasso di delinquenze ha raggiunto i massimi del 2009. La porzione di finanziamenti per l'acquisto di una vettura su cui gli americani sono in ritardo sui pagamenti e' salita del 13% all'1,44% nel 2016. Lo scorso anno 4,3 milioni di persone in Usa hanno siglato un finanziamento.

Usa
Ombre conflitto interessi Trump per legami con fondo immobiliare vicino a Governo

Altri problemi in vista per Donald Trump sul fronte del conflitto di interssi. Come riporta il Wall Street Journal, la Trump Organization, la società fondata dal magnate repubblicano e di cui il presidente americano ha lasciato le redini ai figli dopo l'elezione, riceve ogni anno decine di milioni di dollari da Vornado Realty Trust, un fondo di investimento immobiliare che lavora con l'amministrazione pubblica americana su una serie di progetti, che generano ampia parte degli introiti della società.

Inoltre, il fondatore e presidente di Vornado, Steven Roth, ha rapporti personali e amichevoli con Trump da anni e la famiglia del presidente detiene una quota di minoranza in due grattacieli controllati da Vornado. Tra l'altro, a gennaio il presidente ha scelto Roth come co-presidente del comitato incaricato di supervedere sul piano di investimenti infrastrutturali su cui l'amministrazione è al lavoro e che potrà valere anche 1.000 miliardi di dollari. Trump ha più volte detto che, finché sarà alla Casa Bianca, non sarà personalmente coinvolto nelle attività della società, ma i critici ritengono che questo non sia sufficiente a garantire trasparenza ed equità di trattamento.

Economia
Debito famiglie Usa salito in 2016 a massimo da 2008 a 12.580 mld $

Il debito delle famiglie americane è cresciuto nel 2016 al passo più rapido in un decennio. Come mostra un rapporto della Federal Reserve di New York, nel quarto trimestre il dato è aumentato di 226 miliardi, il 2%, a 12.580 miliardi di dollari, lo 0,8% in meno rispetto al picco di 12.680 miliardi toccato nel terzo trimestre 2008.

Si è inoltre tratto del rialzo più rapido dal 2013. In particolare, negli ultimi tre mesi dell'anno scorso, il debito degli studenti è salito di 31 miliardi, quello per l'acquisto di auto di 22 miliardi e quello legato all'uso delle carte di credito di 32 miliardi. Sul fronte immobiliare, i mutui erogati nel trimestre hanno superato per la prima volta dal 2007 la soglia dei 600 miliardi di dollari. La Fed di New York ha inoltre fatto notare che il 3,3% del debito totale è in gravemente in ritardo con i rimborsi, una percentuale sostanzialmente uguale al terzo trimestre.

Fed: Lockhart, rialzo tassi a marzo non imperativo ma possibile

Dennis Lockhart, presidente della Federal Reserve di Atlanta, sostiene che un rialzo dei tassi a marzo "non e' imperativo" ma comunque possibile. Come ribadito in varie occasioni dal governatore della banca centrale Usa, Janet Yellen, la riunione del mese prossimo e' "live" ossia potenzialmente utile per decidere una stretta.

Stando a Lockhart, l'economia americana sta andando meglio del previsto (cosa che contrasta con quanto detto ieri al Congresso da Yellen) e i dati relativi al mercato del lavoro e all'indice dei prezzi al consumo (pubblicato ieri e migliore delle stime) sono stati solidi. Arrivato alla Fed di Atlanta il primo marzo 2007, Lockhart lascera' il suo incarico alla fine del mese in corso.

Materie prime
Cereali Chicago: aperture contastate al Cbot

Andamenti contrastati in avvio di seduta per i cereali quotati al Chicago Board of Trade. Gli investitori, che ieri avevano valutato le notizie arrivate dal dipartimento all'Agricoltura sulla domanda dall'estero, oggi si concentrano soprattutto sulle indicazioni sullo stato di salute del raccolto nei Paesi esportatori dell'America Latina. In attesa di prendere una via comune, optano per la cautela, motivo per cui i contratti procedono a corrente alternata.

In apertura mais e frumento viaggiano in direzioni opposte, con il primo sotto la parità e il secondo in aumento. I movimenti sono comunque contenuti. In particolare, i future del mais a marzo arretrano di un quarto di centesimo a 3,78 dollari a bushel. I contratti del frumento a marzo acquistano un centesimo a 4,55 dollari a bushel. Andamenti poco mossi per il comparto della soia. I future dei semi con scadenza a marzo scendono di un centesimo a 10,60 dollari a bushel, il contratto sulla farina con scadenza a marzo è sostanzialmente invariato a 346,90 dollari a tonnellata, mentre i future dell'olio con scadenza a marzo sono in discesa di 19 punti a 33,75 centesimi al pound.

Wall Street
Fortress: ombra insider trading su accordo con SoftBank, trader realizza guadagno 400%

Il sospetto dell'insider trading compare sull'operazione che ha visto protagoniste la giapponese SoftBank e l'americana Fortress Investment Group. Come riporta il Financial Times, poche ore prima che SoftBank annunciasse l'offerta di acquisizione da 3,3 miliardi per la private equity uno o più trader, che hanno scommesso sul mercato delle opzioni, hanno realizzato guadagni del 400% circa.

La dimensione delle operazioni effettuate, otto volte superiori agli scambi che solitamente interessano Fortress, ha alimentato il sospetto che qualcuno avesse ottenuto in anticipo informazioni riservate e le abbia usate per trarre vantaggio dal rialzo del titolo, arrivato dopo l'annuncio. "E' un chiaro esempio di probabili irregolarità, gli scambi sono stati enormi", ha detto Ophir Gottlieb, amministratore delegato di Capital Market Laboratories.

21st Century Fox e molestie sessuali: il gruppo e' stato onesto con i soci?

Secondo indiscrezioni del Wall Street Journal, c (-0,4%) e' oggetto di un'inchiesta federale: l'obiettivo e' capire se il colosso dell'intrattenimento non ha fornito sufficienti informazioni ai suoi azionisti in merito agli accordi extra-giudiziali raggiunti per archiviare accuse di molestie sessuali contro l'ex Ceo dell'emittente Fox, Roger Ailes.

Wall Street apertura in lieve rialzo, record per Dj e Nasdaq

La seduta a Wall Street inizia in lieve rialzo dopo cinque giornate consecutive in cui DJIA, S&P 500 e Nasdaq hanno messo a segno nuovi record. L'indice delle 30 blue chip e quello tech sono riusciti a toccare nuovi massimi intraday.

Gli investitori sembrano comunque piu' cauti pur rimanendo in attesa di un taglio alle tasse da parte dell'amministrazione Trump.

Dopo due giorni di testimonianze al Congresso del governatore della Federal Reserve, Janet Yellen, il mercato sembra avere capito che un rialzo dei tassi e' possibile prima di quanto si aspettasse e questo sostiene i titoli finanziari. Per quanto in aumento, le probabilita' di una stretta a marzo restano basse.

Certo e' che l'economia in Usa sta dando prove di un buono stato di salute: le nuove richieste di sussidi di disoccupazione sono salite di 5mila unita' a 239 mila: il totale e' comunque inferiore alle stime ed e' rimasto sotto quota 300mila per la 102esima volta, la serie temporale piu' lunga dal 1970. I permessi edilizi a gennaio hanno raggiunto i massimi di 14 mesi. L'indice manifatturiero della Fed di Philadelphia si e' portato ai massimi del 1984.

Dopo i primi minuti di scambi, il Dow Jones sale di 20,78 punti, lo 0,10%, a quota 20.632.

L'S&P 500 aggiunge 1,9 punti, lo 0,08%, a quota 2.350,97.

Il Nasdaq guadagna 8,85 punti, lo 0,15%, a quota 5.828,12.

Apple: conferenza degli sviluppatori sarà il 5 giugno

La prossima conferenza degli sviluppatori di Apple (WWDC) si svolgerà il 5 giugno.

Nel corso dell'incontro saranno presentate tutte le novità sui sistemi operativi del gruppo: iOS, macOS e probabilmente anche i sistemi operativi di Apple Watch e di Apple tv.

A causa dei lavori in corso al Moscone Center di San Francisco il WWDC si svolgerà al McEnery Convention Center di San Jose, sempre in California. I biglietti saranno in vendita da questa primavera. Come sempre la conferenza potrà essere seguita anche in streaming.

T-Bond: tornano gli acquisti con l'indebolimento dell'azionario

Con il venire meno dello slancio dell'azionario, reduce da cinque sedute di fila di record per i tre principali indici, i Treasury tornano ad essere acquistati.

Questo, nonostante dati macroeconomici migliori delle stime: le nuove richieste di sussidi di disoccupazione sono salite di 5mila unita' a 239 mila: il totale pero' e' rimasto sotto quota 300mila per la 102esima volta, la serie temporale piu' lunga dal 1970. I permessi edilizi a gennaio hanno raggiunto i massimi di 14 mesi. L'indice manifatturiero della Fed di Philadelphia si e' portato ai massimi del 1984. Il tutto non fa che confermare il buono stato dell'economia Usa, cosa che giustifica un aumento dei tassi da parte della Federal Reserve. Il decennale vede i rendimenti - che si muovono inversamente ai prezzi - scendere al 2,488% dal 2,502% di ieri. Alla fine del 2016 era al 2,446%. Quelli del titolo a tre mesi sono in calo allo 0,533%.

Questo l'andamento delle altre scadenze:

Titolo a 2 anni, rendimenti in ribasso all'1,243%.

Titoli a 5 anni, rendimenti in calo all'1,981%.

Titoli a 30 anni, rendimenti in decrescita 3,08%.

Trimestrali
Hyatt: +10,8% utile IV trim. a 41 mln $, sopra stime, fatturato -2%

Nel quarto trimestre Hyatt Hotels ha visto calare a sorpresa il fatturato, cosa che ha spinto la catena di hotel ad anticipare che il giro d'affari per stanza disponibile, un importante indicatore per le società dell'industria alberghiera, sarà piatto nel 2017. Nei tre mesi la catena alberghiera ha riportato profitti per 41 milioni di dollari, 31 centesimi per azione, in rialzo del 10,8% dai 37 milioni, 26 centesimi per azione dello stesso periodo dell'anno precedente.

Escludendo le voci straordinarie, l'utile adjusted è salito da 21 a 29 centesimi per azione. Il fatturato è sceso del 2% 1,09 miliardi. Gli analisti attendevano profitti per 28 centesimi per azione su un giro d'affari di 1,1 miliardi. Il fatturato per stanza disponibile è salito del 2%, con un cremento del 2,4% negli Stati Uniti. Nell'intero anno i profitti sono saliti del 64,5% a 204 milioni. Nel 2017 Hyatt prevede di aprire 60 nuove strutture nel corso dell'anno e di registrare spese in conto capitale per 430 milioni di dollari.

Borsa
Wall Street: future si confermano in ribasso dopo carrellata dati macro Usa

Dopo la serie di record delle sedute precedenti, alimentata anche dalle parole del presidente della Federal Reserve Janet Yellen, Wall Street si prepara a iniziare la seduta in calo. Nel premercato i future dei listini sono in ribasso, dopo la carrellata di indicatori pubblicati prima dell'apertura: le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione si sono attestate in rialzo, i nuovi cantieri avviati negli Stati Uniti sono calati a sorpresa, segno della volatilità del mercati immobiliare americano, mentre l'indice manifatturiero relativo all'area di Philadelphia è cresciuto più delle stime e a valori record.

Sul fronte americano l'attenzione continua a essere focalizzata sulla Casa Bianca e sulla strategia economica, fiscale e commerciale che il presidente Donald Trump deciderà di portare avanti. Quando manca meno di un'ora alla campanella, i future del Dow Jones scendono di 36 punti, lo 0,17%; quelli dell'S&P 500 calano di 5,25 punti, lo 0,22%; quelli del Nasdaq arretrano di 4,25 punti, lo 0,08%. Il petrolio a marzo al Nymex sale 0,62% a 53,44 dollari al barile.

Economia
Usa: -2,6% nuovi cantieri a gennaio, sotto stime, +4,6% permessi edilizi, sopra stime

In gennaio, dopo il rialzo del mese precedente, i nuovi cantieri edili avviati negli Stati Uniti sono tornati a calare, cosa che sottolinea la volatilità del mercato immobiliare americano. I permessi per costruire richiesti sono invece saliti più delle previsioni e al massimo da novembre 2015. Secondo quanto riportato dal dipartimento del Commercio americano, l'indice che misura l'avvio di nuovi cantieri è calato del 2,6% a 1,246 milioni di unità, dopo il rialzo dell'11,3% di dicembre (non modificato rispetto alla prima stima).

Il dato è peggiore delle previsioni degli analisti, che attendevano un valore invariato. Nel mese i cantieri per abitazioni unifamiliari, che escludono gli appartamenti e rappresentano quasi due terzi del mercato americano, sono saliti dell'1,9%, mentre quelli di unità multifamigliari, che includono appartamenti e condomini, sono calati del 10,2%. I permessi per le costruzioni, che anticipano l'attività futura del settore edilizio, sono balzati del 4,6% a 1,285 milioni, meglio del +2,5% atteso dagli analisti. I permessi per case monofamigliari, circa il 60% del totale, sono calati del 2,7%, mentre quelli per abitazioni multifamigliari sono saliti del 19,8%.

Economia
Usa: balza a 43,3 indice manifatturiero Fed di Philadelphia a febbraio, sopra stime

Le condizioni del settore manifatturiero nell'area di Philadelphia sono decisamente migliorate a febbario, portandosi a valori record. L'indice di riferimento calcolato dalla Federal Reserve di Philadelphia è balzato a 43,3 punti, dai 23,6 punti di gennaio (invariato rispetto alla prima stima). Il dato è superiore alle previsioni degli analisti, che prevedevano un calo a 17,8 punti.

Guardando alle singole componenti, quella sui nuovi ordini è salita da 26 a 38 punti e quella relativa alle consegne è aumentata da 20,5 a 28,6 punti. Il dato sui prezzi è sceso da 26,8 a 10,6 punti, mentre quella sull'occupazione è peggiorata da 12,8 a 11,1 punti. Infine, la componente relativa alle scorte è diminuita da 12,2 a -4,7 punti.

Economia
Usa: +5mila a 239mila richieste iniziali sussidi disoccupazione, meglio di stime

Nei sette giorni conclusi l'11 febbraio il numero di lavoratori che per la prima volta hanno fatto richiesta per ricevere sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti è cresciuto di misura, ma si è confermato a livelli in linea con il recente miglioramento del mercato del lavoro americano. Secondo quanto riportato dal dipartimento del Lavoro, le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione sono salite di 5.000 unità a 239.000, contro le 234.000 della settimana precedente (invariato rispetto alla prima stima).

L'indice è migliore delle previsioni: gli analisti attendevano un dato in rialzo a 243.000 unità. Il dato è inferiore alla media del 2015, pari a circa 278.000 unità. Il valore si attesta in media sotto quota 300.000 da 102 settimane, la serie migliore dal 1970. La media delle quattro settimane, più attendibile in quanto non soggetta alle fluttuazioni del mercato, è salita di 500 unità a 245.250. Il numero complessivo dei lavoratori che ricevono sussidi di disoccupazione per più di una settimana – relativo alla settimana terminata il 4 febbraio, l'ultima per la quale è disponibile il dato – è sceso di 3.000 unità a 2,076 milioni.

Editoria
Time: utile IV trim. sale da 17 a 56 mln $, sotto stime, fatturato -1%

Time Inc, il gruppo editoriale che pubblica tra gli altri il settimanale omonimo e i magazine People e Fortune, nel quarto trimestre ha visto calare il fatturato, dal momento che il balzo della pubblicità digitale (+63% il giro d'affari) non è stato sufficiente a bilanciare il rallentamento di quella su carta stampata (-10%).

Nei tre mesi, Time ha messo a segno profitti netti per 56 milioni di dollari, 56 centesimi per azione, contro i 17 milioni, 15 centesimi per azione, dello stesso periodo dell'anno precedente. Escludendo le voci straordinarie, l'utile è stato di 75 centesimi per azione, meno dei 78 previsti dagli analisti. Il giro d'affari è sceso dell'1% da 877 a 867 milioni di dollari, meno degli 872,7 milioni attesi. In generale, il fatturato pubblicitario è salito da 484 a 509 milioni di dollari, mentre quello legato alla diffusione delle testate è sceso da 278 a 247 milioni (-19% quello delle edicole, -8,6% gli abbonamenti). Nel 2016 il fatturato si è attestato a 3,076 miliardi, l'1% in meno dei 3,1 miliardi del 2015, mentre l'anno si è chiuso in perdita di 48 milioni di dollari, meno degli 881 milioni del 2015.

Usa
Prima telefonata Schaeuble-Mnuchin, interesse a cooperare

Il ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble, e il nuovo segretario al Tesoro americano, Steven Mnuchin, hanno avuto un primo contatto telefonico, dal quale è emerso che entrambi "hanno un grande interesse a una collaborazione costruttiva".

Lo ha annunciato la portavoce del Ministro tedesco, aggiungendo che uno degli obiettivi di Schaeuble, nei colloqui con il collega statunitense, sarebbe quello di evitare allentamenti della regolamentazione finanziaria globale. Sulla base dell'esperienza passata, il consiglio di Schaeuble agli Stati Uniti e' di non tornare indietro su norme messe a punto con tanta fatica come lezione dalla crisi finanziaria. Per Schaeuble, "ci sono molti segnali di volatilita', non solo da rischi geopolitici, sulle prospettive congiunturali globali che dovremmo prendere sul serio". Mnuchin ha confermato la sua partecipazione all'incontro dei Ministri finanziari e dei banchieri centrali del G20 di marzo a Baden-Baden.

Usa
Fischer (Fed): rialzi tassi graduali, no azioni basate su pressioni politiche

L'economia americana continuerà a "crescere a un tasso ragionevole", con un progressivo miglioramento dell'inflazione e dell'occupazione. Per questo, la politica monetaria resterà accomodante e i rialzi dei tassi di interesse "saranno graduali". Lo ha detto il vicepresidente della Federal Reserve Stanley Fischer, durante un'intervista a Bloomberg Tv, senza precisare quanti aumenti del costo del denaro sarà lecito aspettare nel corso del 2017 (a dicembre e gennaio la Fed ha anticipato fino a tre rialzi, ma ha ribadito che la politica monetaria non è su una traiettoria prefissata).

La Banca centrale americana "prevede che l'inflazione si avvicini al tasso del 2% considerato ottimale e che il mercato del lavoro continuerà a rafforzarsi", ha detto Fischer. Se questo si verificherà la Fed "seguirà il percorso di politica monetaria che più o meno ci si aspetta", ovvero con progressivi e graduali aumenti del costo del denaro. "La politica monetaria è in territorio accomodante, ma non sarei sicuro di un territorio ultra accomodante", ha detto Fischer, precisando che la Fed "non prenderà decisioni basandosi sulle pressioni politiche che riceve".

Wall Street
Snap: abbassa aspettative su Ipo, valore ora atteso tra 19,5 e 22,2 miliardi

Snap, la società alle spalle dell'app di messaggistica Snapchat, abbassa le aspettative sulla quotazione a Wall Street e punta ora a una valutazione tra 19,5 e 22,2 miliardi di dollari. Come riporta il Wall Street Journal, il range ipotizzato dalla società, che implica un prezzo di collocamento tra 14 e 16 dollari per azione, è nella parte più bassa della forchetta tra 20 e 25 miliardi prevista il mese scorso quando Snap ha presentato richiesta per l'Ipo alla Securities and Exchange Commission, la Consob americana.

In quell'occasione la società aveva parlato di un obiettivo di raccolta attorno a 3 miliardi di dollari. Ciò detto, Snap ha spiegato che società e sottoscrittori fisseranno il prezzo finale del collocamento in base al riscontro che riceveranno dagli investitori durante il road show, che inizierà a breve. Stando ai dati di Dealogic, con una valutazione a 25 miliardi sarebbe l'Ipo di un social media maggiore da quella di Twitter nel 2013, mentre con un valore più basso sarebbe la maggiore quotazione tecnologica da quella di Alibaba nel 2014.

Wall Street
Euro in rialzo a 1,0629 dollari, biglietto verde in ribasso a 113,69 yen

Euro in rialzo dello 0,24% a 1,0629 dollari; nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra 1,0342 e 1,1618 dollari. Biglietto verde in ribasso dello 0,40% a 113,69 yen; nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 99,01 e i 118,65 yen.

Wall Street
Oro in rialzo a 1.238,10 dollari all'oncia

Future dell'oro in rialzo dello 0,41% a 1.238,10 dollari all'oncia. Nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 1.127 e i 1.387 dollari all'oncia.

Wall Street
Petrolio in rialzo a 53,14 dollari al barile

Future del petrolio in rialzo dello 0,06% a 53,14 dollari al barile. Nelle ultime 52 settimane, quotazionne oscillata tra i 39,20 e i 56,24 dollari al barile.

Wall Street
La giornata a Wall Street

Dati macroeconomici

Richieste iniziali di sussidi di disoccupazione per la settimana all'11 gennaio alle 8:30 (le 14:30 in Italia). Precedente: -12.000 a 234.000 unità. Consensus: 243.000 unità.

Avvio di nuovi cantieri per il mese di gennaio alle 8:30 (le 14:30 in Italia). Nuovi cantieri. Precedente: +11,3% a 1,226 milioni di unità. Consensus: +0% a 1,23 milioni. Permessi edilizi. Precedente: -0,2% a 1,21 milioni di unità. Consensus: +2,5% a 1,24 milioni di unità.

Indice Fed di Philadelphia per il mese di febbraio alle 8:30 (le 14:30 in Italia). Precedente: 23,6. Consensus: 17,8.

Appuntamenti societari

Trimestrale di Avon Products, Liberty Global, Time a un orario non precisato. Trimestrale di Charter Communications alle 7 (le 13 in Italia).

Wall Street
Future in ribasso nel premercato

Future degli indici azionari statunitensi in ribasso nel premercato: il Dow Jones perde lo 0,13%, lo S&P cede lo 0,15%, il Nasdaq scende dello 0,01%.

Ieri, per la quinta volta di fila, Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq hanno chiuso la stessa seduta a livelli record. Il Dj è salito di 107,45 punti, lo 0,52%, a quota 20.611,86. Giunto al suo settimo giorno di fila in rialzo, la serie temporale più lunga dal settembre 2013, l'S&P 500 ha aggiunto 11,67 punti, lo 0,5% a quota 2.349,25. Il Nasdaq - a sua volta al settimo giorno di fila in aumento, la serie temporale più lunga dal 1999 - ha guadagnato 36,87 punti, lo 0,64%, a 5.819,44.