Wall Street ottimista, grazie alla Fed

Oggi presentata la proposta di budget del presidente Donald Trump: tagli drastici a diplomazia e ambiente

Wall street chiude in leggero ribasso

Wall Street ha chiuso in ribasso: i principali indici sono stati tenuti sotto pressione dal settore farmaceutico e della sanità che sta perdendo più dell'1%.

Per gli analisti il settore sta perdendo quota a causa del budget proposto dal presidente americano, Donald Trump, che prevede un taglio di 5,8 miliardi dal National Institutes of Health. Il rosso arriva dopo che mercoledì aveva chiuso in rialzo grazie alla decisione della Fed di alzare di un quarto di punto i tassi di interesse americani ma di mantenere per il momento invariate le previsioni sul 2017: ci saranno altri due rialzi entro dicembre.

L'indice Dow Jones è sceso dello 0,10% a 20.929 punti, lo S&P 500 ha perso lo 0,19% a 2.380 punti e il Nasdaq ha ceduto lo 0,03% a 5.898 punti. Il contratto del petrolio ad aprile ha chiuso la seduta a New York in ribasso dello 0,2%, 11 centesimi, a quota 48,75 dollari al barile.

Petrolio: chiude a New York -0,2% a 48,75 dollari al barile

Il contratto del petrolio ad aprile ha chiuso la seduta a New York in ribasso dello 0,2%, 11 centesimi, a quota 48,75 dollari al barile. Il greggio ha subito le spinte in due diverse direzioni: da una parte c'è il dollaro debole, dall'altra i dati sulle scorte americane di ieri, che hanno toccato livelli record, dando al contratto la possibilità di crescere.

Per ora il mercato continua a essere concentrato sulla produzione americana e sulle scorte degli Stati Uniti, il principale consumatore dei petrolio al mondo, anche se si tratta di una descrizione solo parziale, visto che in altri paesi del mondo le scorte e la produzione stanno diminuendo. Dal primo di gennaio i paesi Opec e altri produttori hanno tagliato il loro output di greggio per ridurre le scorte record e sperare in un rialzo dei prezzi.

L'Onu lancia allarme per il taglio dei fondi previsto da Trump

Le Nazioni Unite hanno lanciato l'allarme: le sue attività potrebbero avere problemi se gli Stati Uniti dovessero tagliare i finanziamenti come previsto nella prima proposta di bilancio presentata dal presidente americano Donald Trump.

Il segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, "è completamente impegnato a riformare le Nazioni Unite, ha dato la garanzia di essere adatto per questa missione e così raggiungere risultati nel modo più efficiente e conveniente," ha detto ai giornalisti il portavoce Stephane Dujarric. "Tuttavia i bruschi tagli al finanziamento possono spingere all'adozione di misure ad hoc che potrebbero mettere a rischio l'impatto degli sforzi di riforma di lungo termine", ha aggiunto Dujarric.

Wall Street: il marchio dei parka di lusso Canada Goose arriva in borsa

Canada Goose ha iniziato le contrattazioni a Wall Street partendo da 18 dollari ad azione, in rialzo rispetto al prezzo di collocamento di 12,79 dollari ad azione. Il marchio che produce giacche per condizioni meteo estreme in questo momento continua le contrattazioni in rialzo del 31,20% a quota 16,90 dollari ad azione.

Nel corso del road show prima della IPO, il marchio canadese ha raccolto 255 milioni di dollari. Nel 2016 Canada Goose ha messo a segno ricavi per 291 milioni di dollari. Di questi 103 milioni provengono dal mercato degli Stati Uniti.

Il marchio, diventato famoso per il parka che ha un costo di 900 dollari, ha anche pubblicato profitti lordi per 146 milioni di dollari e utili netti per 27 milioni di dollari.

Cereali Chicago: a metà seduta viaggiano in rialzo

I future dei semi di soia con scadenza a maggio avanzano di 3 centesimo e un quarto, lo 0,33%, a 10,01 dollari e un quarto a bushel, il contratto sulla farina di soia con scadenza a maggio sale di 2 dollari, lo 0,61%, a 329,60 dollari a tonnellata, i future dell'olio con scadenza a maggio scivolano di 9 punti, lo 0,28%, a 32,13 centesimi al pound.

I future del mais a maggio guadagnano 3 centesimo, lo 0,83%, a 3,66 dollari e un mezzo a bushel. I contratti del frumento a maggio guadagnano 1 centesimo e un mezzo, lo 0,34% a 4,37 dollari e un mezzo a bushel.

A metà seduta i principali cereali quotati al Cbot viaggiano in rialzo. A spingere verso l'alto i contratti sono le temperature rigide che stanno colpendo parte degli Stati Uniti e che potrebbero compromettere i raccolti.

Bond
T-bond: a metà seduta prezzi in calo, rendimenti decennali in rialzo al 2,537%

Alla soglia di metà giornata di contrattazioni a New York, i titoli di stato americani si confermano in calo con i rendimenti, che si muovono in senso inverso ai prezzi, in rialzo. Dopo essersi orientati ieri sugli acquisti, scatenando il rally giornaliero dei prezzi maggiore da giugno, gli investitori tirano il freno a mano e passano ai realizzi dopo le decisioni della Federal Reserve di ieri.

I rendimenti decennali, benchmark del settore, sono in rialzo al 2,537%, in aumento rispetto al 2,531% dell'apertura e al 2,525% della chiusura di ieri. Questo l'andamento delle altre scadenze: Titoli a 2 anni, rendimenti in rialzo all'1,33% Titoli a 5 anni, rendimenti in aumento al 2,038%. Titoli a 30 anni, rendimenti in crescita al 3,151%.

Borsa
Wall Street: incerta a metà seduta (Dj -0,06%) con fluttuazioni petrolio

Alla soglia di metà giornata di contrattazioni i listini di Wall Street oscillano attorno alla parità: dopo l'apertura in rialzo, la Borsa americana si è sgonfiata, finendo al di sotto della parità, salvo poi recuperare leggermente terreno. A pesare sull'umore degli investitori, che in avvio sembravano incoraggiati dal previsto rialzo del costo del denaro deciso ieri dalla Federal Reserve, sono le fluttuazioni del petrolio, che non riesce a trovare lo spunto per riportarsi al di sopra dei 50 dollari al barile.

Da segnalare che Canada Goose, il marchio canadese di giacche di lusso per condizioni meteo estreme, nel giorno del debutto a Wall Street si conferma in buon rialzo (+27% a 16,25 dollari per azione), ma rallenta il passo rispetto all'apertura, quando è partita a 18 dollari ad azione ed è arrivata al massimo intraday di 18,40 dollari, contro il collocamento di 12,79 dollari. Nel frattempo, il Dow Jones scende di 12,38 punti, lo 0,06%, a quota 20.937,72. L'S&P 500 scende di 2,73 punti, lo 0,11%, a quota 2.382,53. Il Nasdaq guadagna 0,19 punti, lo 0,01%, a quota 5.900,24. Il petrolio ad aprile al Nymex vira in negativo e scende dello 0,63% a 48,55 dollari al barile.

Musica
Spotify: a caccia di accordi su licenze per spianare strada a possibile Ipo

Spotify sta lavorando ad accordi di licenza con le maggiori case discografiche mondiali, con la speranza di accelerare il processo verso la quotazione in Borsa. Come riporta il Financial Times, il colosso dello streaming musicale riserverà gli album più importanti ai clienti in abbonamento per un certo periodo dopo la pubblicazione, un'enorme concessione fatta dopo che nel 2014 Taylor Swift aveva ritirato la propria musica dalla piattaforma (le case discografiche vorrebbero che fosse limitato il servizio gratuito, che genera un fatturato inferiore rispetto a quello in abbonamento).

In cambio Spotify vedrà calare le royalty versate alle major per l'uso delle canzoni. Come detto, la società spera in questo modo di convincere gli investitori di essere in grado di fare salire rapidamente il numero di utenti, e quindi introiti e ricavi, cosa che dovrebbe anche fare salire l'interesse per una possibile quotazione.

Turismo
Hyatt Hotels: avvia buyback accelerato da 300 mln $, aggiorna outlook 2017

Hyatt Hotels ha aggiornato le indicazioni sull'anno fiscale 2017 e ha fatto sapere di avere avviato una procedura accelerata per il riacquisto di 300 milioni di dollari di azioni di classe A, in accordo con un'affiliata di Deutsche Bank. Come si legge in una nota, il buyback rientra nel piano annunciato in precedenza ed è una conseguenza della combinazione delle attività di Playa Hotels & Resorts e Pace Holdings.

Al termine dell'operazione, Hyatt controllerà una quota dell'11,57% di Playa Hotels & Resorts. Per l'anno fiscale 2017 la catena di hotel prevede un utile netto tra 130 e 166 milioni di dollari, con un Ebitda adjusted tra 769 e 804 milioni (escludendo l'impatto negativo delle fluttuazioni valutarie, l'Ebitda adjusted sarebbe tra 784 e 814 milioni).

Materie prime
Cereali Chicago: aperture in rialzo al Cbot

Avvio in rialzo per i cereali quotati al Chicago Board of Trade, dopo gli analoghi andamenti durante le contrattazioni overnight. Oltre a valutare l'effetto delle decisioni della Federal Reserve, che ieri ha alzato come previsto i tassi di interesse, cosa che potrà fare salire il costo del credito, a sostenere i prezzi sono le previsioni meteorologiche, che parlano di un clima ancora molto freddo negli Stati Uniti, cosa che potrà danneggiare il raccolto e, dunque, ridurre l'offerta.

In apertura mais e frumento si attestano in aumento, con rialzi inferiori rispetto al comparto della soia. In particolare, i future del mais a maggio avanzano di 2 centesimi e mezzo a 3,66 dollari a bushel. I contratti del frumento a maggio acquistano 2 centesimi e mezzo a 4,38 dollari a bushel. Andamenti in salita anche per il comparto della soia, con i semi che tornano sopra la soglia psicologica dei 10 dollari a bushel, persa di vista ieri. I future dei semi con scadenza a maggio salgono di 7 centesimi e un quarto a 10,05 dollari a bushel, il contratto sulla farina con scadenza a maggio avanza di 1,90 dollari a 329,50 dollari a tonnellata, mentre i future dell'olio con scadenza a maggio sono in crescita di 28 punti a 32,50 centesimi al pound.

Auto
Tesla: emetterà nuove azioni e obbligazioni convertibili per raccogliere 1,2 mld $

Tesla prevede di emettere nuove azioni e obbligazioni convertibili con l'intento di raccogliere quasi 1,2 miliardi di dollari, 1,15 miliardi per la precisione. Come si legge in una nota, nell'ambito del piano il fondatore e numero uno Elon Musk comprerà 25 milioni di azioni del colosso americano delle vetture elettriche. Il denaro raccolto sarà usato per "rafforzare il bilancio e ridurre ulteriormente qualsiasi rischio associato alla rapida accelerazione del business sulla scia del lancio della Model 3", la vettura pensata per il mercato di massa.

Tesla ha inoltre fatto sapere che parte della somma sarà usata anche a scopi aziendali generali. Il titolo Tesla ieri ha perso lo 0,88%, poi ha accelerato del 3% nel dopo mercato e oggi prosegue con i rialzi, guadagnando in avvio più del 2,2% a 261,44 dollari per azione.

Wall Street
Balzo per GoPro e Oracle in avvio, in calo Ford

Nei primi minuti di scambi i listini confermano gli andamenti dell'apertura: il Dow Jones sale dello 0,15%, il Nasdaq aumenta dello 0,10% e lo S&P 500 acquista lo 0,03%. Per quanto riguarda i titoli, da segnalare il balzo di Oracle (+8,55%), che si porta ai massimi da dicembre 2014 dopo la trimestrale pubblicata ieri dopo la chiusura. Nel terzo trimestre fiscale la soceità ha riportato profitti sopra le stime, ma ha deluso in termini di ricavi, anche se le vendite dei servizi cloud sono balzate del 62% (il 13% del giro d'affari complessivo).

Avvio in rialzo per GoPro (+11,43%), dopo che la società ha annunciato il taglio di circa 270 posti di lavoro, il 17% della forza lavoro totale, ma ha previsto per il 2017 un Ebitda positivo e per il primo trimestre un fatturato vicino al massimo della forchetta tra 190 e 210 milioni di dollari anticipata in precedenza, quindi sopra le previsioni degli analisti per meno di 200 milioni. Tra le banche da segnalare che Wells Fargo apre in aumento (+0,7%), dopo l'annuncio che l'amministratore delegato Timothy Sloan, che ha preso le redini dell'istituto di San Francisco dopo lo scandalo dei conti fantasma, ha ricevuto compensi per quasi 13 milioni di dollari nel 2016. Partenza sotto la parità per Ford Motor (-0,16%), che intende investire 600 milioni di euro in Germania, nell'impianto di Saarlouis, per la produzione europea della prossima generazione della Focus.

Borsa
Wall Street: apre in rialzo (Dj +0,16%) dopo Fed e carrellata dati macro Usa

All'inizio della seduta di contrattazioni a Wall Street, i listini si attestano in rialzo, proseguendo sulla via imboccata ieri. Gli investitori stanno ancora pesando le decisioni, ampiamente previste della Federal Reserve, che ieri ha alzato il costo del denaro per la terza volta in un decennio e ha anticipato ulteriori aumenti nel corso del 2017. Inoltre, i trader guardano anche alla carrellata di indicatori macroeconomici arrivati prima dell'apertura e che, in generale, hanno confermato il buon momento dell'economia americana.

Le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione sono calate, i nuovi cantieri avviati sono aumentati e l'indice che misura l'attività nell'area di Philadelphia, pur essendo calato, ha battuto le previsioni. Dopo i primi minuti di scambi, il Dow Jones sale di 32,49 punti, lo 0,16%, a quota 20.982,59. L'S&P 500, un aumento per la quinta volta in sei giornate, cresce di 2,34 punti, lo 0,10%, a quota 2.387,60. Il Nasdaq guadagna 42,23 punti, lo 0,74%, a quota 5.900,05. Il petrolio ad aprile al Nymex sale dello 0,29% a 49 dollari al barile.

Bond
T-bond: prezzi in calo dopo Fed, rendimenti decennali in rialzo al 2,531%

All'inizio della seduta di contrattazioni a New York, i titoli di stato americani sono in calo con i rendimenti, che si muovono in senso inverso ai prezzi, in rialzo. Gli investitori tornano a vendere, dopo gli acquisti di ieri, seguiti alla decisione della Federal Reserve, ampiamente prevista, di alzare il costo del denaro di un quarto di punto percentuale a un intervallo tra 0,75 e 1%.

Il presidente della Fed Janet Yellen ha anticipato che nel corso dell'anno ci potranno essere altri due aumenti. I rendimenti decennali, benchmark del settore, sono in rialzo al 2,531%, contro il 2,525% della chiusura di ieri. Questo l'andamento delle altre scadenze: Titoli a 2 anni, rendimenti in rialzo all'1,332% Titoli a 5 anni, rendimenti in aumento al 2,04%. Titoli a 30 anni, rendimenti in crescita al 3,141%.

Banche
Bank of America: azionisti chiedono ancora separazione carica Ceo e presidente Cda

Gli azionisti di Bank of America saranno chiamati per la seconda volta in quasi due anni a esprimersi sulla separazione del ruolo di amministratore delegato della banca da quello di presidente del consiglio di amministrazione. Come riporta il Financial Times, l'assemblea dei soci voterà sul punto nell'incontro annuale in programma il prossimo mese a Charlotte, in North Carolina, dove l'istituto ha sede.

La proposta di riportare i due ruoli a essere indipendenti, come già era stato deciso a partire dal 2009, è emersa da un documento depositato presso la Securities and Exchange Commission (Sec), la Consob americana. A settembre 2015 gli azionisti, con il 63% di voti a favore, avevano permesso la concentrazione delle due cariche in unica persona. Entrambi i ruoli sono attualmente ricoperti da Brian Moynihan. Resta da vedere se sopravviverà di nuovo al voto dei soci.

Economia
Usa: cala a 32,8 indice manifatturiero Fed di Philadelphia a marzo, sopra stime

Le condizioni del settore manifatturiero nell'area di Philadelphia sono peggiorate a marzo, allontanandosi dai valori record del mese precedente. L'indice di riferimento calcolato dalla Federal Reserve di Philadelphia è calato a 32,8 punti, dai 43,3 punti di febbraio (invariato rispetto alla prima stima).

Il dato è comunque superiore alle previsioni degli analisti, che prevedevano un calo a 30 punti. Guardando alle singole componenti, quella sui nuovi ordini è salita da 38 a 38,6 punti e quella relativa alle consegne è aumentata da 28,6 a 32,9 punti. Il dato sui prezzi è cresciuto da 10,6 a 20,6 punti, mentre quella sull'occupazione è migliorato da 11,1 a 17,5 punti. Infine, la componente relativa alle scorte è salita da -4,7 a 11,8 punti.

Economia
Usa: -2mila a 241mila richieste iniziali sussidi disoccupazione, in linea con stime

Nei sette giorni conclusi l'11 marzo il numero di lavoratori che per la prima volta hanno fatto richiesta per ricevere sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti è sceso, tenendosi a livelli in linea con i recenti miglioramenti del mercato del lavoro. Secondo quanto riportato dal dipartimento del Lavoro, le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione sono calate di 2.000 unità a 241.000, contro le 243.000 della settimana precedente (invariato rispetto alla prima stima).

L'indice è in linea con le previsioni. Il valore si attesta in media sotto quota 300.000 da 106 settimane, la serie migliore dal 1970. La media delle quattro settimane, più attendibile in quanto non soggetta alle fluttuazioni del mercato, è aumentata di 750 unità a 237.250. Il numero complessivo dei lavoratori che ricevono sussidi di disoccupazione per più di una settimana – relativo alla settimana terminata il 4 marzo, l'ultima per la quale è disponibile il dato – è sceso di 30.000 unità a 2,03 milioni.

Economia
Usa: +3% nuovi cantieri a febbraio, sopra stime, -6,2% permessi edilizi, sotto stime

In febbraio, dopo il calo del mese precedente, i nuovi cantieri edili avviati negli Stati Uniti sono tornati a salire, cosa che sottolinea la volatilità del mercato immobiliare americano. I permessi per costruire richiesti sono invece scesi più delle previsioni. Secondo quanto riportato dal dipartimento del Commercio americano, l'indice che misura l'avvio di nuovi cantieri è aumentato del 3% a 1,288 milioni di unità, dopo il calo dell'1,9% di gennaio (rivisto al rialzo dal -2,6% della prima stima).

Il dato è migliore delle previsioni degli analisti, che attendevano un aumento dello 0,8%. Nel mese i cantieri per abitazioni unifamiliari, che escludono gli appartamenti e rappresentano quasi due terzi del mercato americano, sono calati e lo stesso vale per quelli di unità multifamigliari, che includono appartamenti e condomini. I permessi per le costruzioni, che anticipano l'attività futura del settore edilizio, sono crllati del 6,2% a 1,213 milioni, peggio del -1,6% atteso dagli analisti. I permessi per case monofamigliari, circa il 60% del totale, hanno segnato la performance migliore dal 2007.

Auto
Ford: investimento da 600 mln euro per impianto in Germania

L'americana Ford intende investire 600 milioni di euro in Germania, nell'impianto di Saarlouis, per la produzione europea della prossima generazione della Focus. L'investmento 'conferma l'impegno di Ford in Europa', ha dichiarato Jim Farley, president e ceo di Ford Europa, Medio Oriente e Africa. 'In Germania, sede del quartier generale europeo, sono impegnate oltre 25mila persone, il maggior numero di dipendenti rispetto agli altri stabilimenti dell'Ovale Blu in Europa', ha affermato Farley.

Ford dispone di impianti dedicati alla produzione di auto e motori a Saarlouis e a Colonia, che e' anche sede di un centro di design e innovazione ingegneristica dedicato allo sviluppo di veicoli destinati ai clienti di tutto il mondo. Il centro di innnovazione e ricerca di Aquisgrana si occupa inoltre dello studio delle future tecnologie. La scelta di investire a Saarlouis rientra nell'impegno di Ford per migliorare efficienza e produttivita' attraverso soluzioni hi-tech e di risparmio energetico. Colonia e' anche l'unica sede europea per la produzione della nuova generazione della Fiesta, che andra' in produzione prima dell'estate. 'L'Europa, e in particolare la Germania, e' senza dubbio di fondamentale importanza per il business globale di Ford, come dimostra l'investimento nell'impianto di Saarlouis, e continuera' ad esserlo anche nel futuro', ha concluso Farley.

Wall Street
Euro in ribasso a 1,0728 dollari, biglietto verde in rialzo a 113,43 yen

Euro in ribasso dello 0,06% a 1,0728 dollari; nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra 1,0342 e 1,1618 dollari. Biglietto verde in rialzo dello 0,05% a 113,43 yen; nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 99,01 e i 118,66 yen.

Wall Street
Oro in rialzo a 1.224,70 dollari all'oncia

Oro in rialzo del 2% a 1.224,70 dollari all'oncia. Nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 1.127 e i 1.387 dollari all'oncia.

Wall Street
La giornata a Wall Street


Dati macroeconomici

Richieste iniziali di sussidi di disoccupazione per la settimana all'11 marzo alle 8:30 (le 13:30 in Italia). Precedente: +20.000 a 243.000 unità. Consensus: 241.000 unità.

Indice Fed Philadelphia per il mese di marzo alle 8:30 (le 13:30 in Italia). Precedente: 43,3. Consensus: 30.

Avvio di nuovi cantieri per il mese di febbraio alle 8:30 (le 13:30 in Italia). Nuovi cantieri. Precedente: -2,6% a 1,246 milioni di unità. Consensus: +0,8% a 1,26 milioni. Permessi edilizi. Precedente: +4,6% a 1,285 milioni di unità. Consensus: -1,6% a 1,27 milioni di unità.

Rapporto JOLTS sui posti di lavoro vacanti per il mese di gennaio alle 10 (le 15 in Italia).


Appuntamenti societari

Trimestrale di Dollar General a un orario non precisato. Trimestrale di Adobe dopo la chiusura dei mercati.


Altri appuntamenti

Il presidente americano Donald Trump pubblica la proposta di bilancio per l'anno fiscale 2018. Gli Stati Uniti raggiungono il tetto al debito.

Wall Street
Petrolio in rialzo a 49,25 dollari al barile

Future del petrolio in rialzo dello 0,80% a 49,25 dollari al barile. Nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 40,97 e i 56,92 dollari al barile.

Budget
Budget Usa, Trump propone -31% all'Ambiente, +10% alla Difesa

Tagli consistenti all'Ambiente, al dipartimento di Stato e all'Agricoltura; più fondi per la Difesa, la Sicurezza interna e il dipartimento dei Veterani. Questa, in estrema sintesi, è la proposta di budget presentata dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che per la prima volta ha cercato di trasformare in priorità di spesa le sue promesse elettorali. Aveva promesso di ridurre di almeno il 25% i soldi all'Agenzia per la protezione ambientale (Epa), ma nella proposta il taglio è del 31%; in rosso anche il dipartimento di Stato e le agenzie per lo sviluppo (-29%) e l'Agricoltura (-21%). A uscire vincenti sono, come atteso, il dipartimento della Difesa (+10%), quello per la Sicurezza interna (7%) e dei Veterani (+6%).

Wall Street
Future in rialzo nel premercato

Future degli indici azionari statunitensi in rialzo nel premercato: il Dow Jones guadagna lo 0,29%, lo S&P sale dello 0,25%, il Nasdaq cresce dello 0,28%.

La borsa americana, ieri, ha messo a segno un rialzo in risposta alla decisione della Federal Reserve di alzare di un quarto di punto i tassi di interesse americani, ma di mantenere per il momento invariate le previsioni di far scattare non più di altre due strette di politica monetaria entro dicembre.