Wall Street, si attenuano le preoccupazioni sulla Siria

Oggi, trimestrali di Bank of America e Netflix

azionario
Wall Street chiude in rialzo

Gli indici a Wall Street hanno finito la seduta in rialzo ma sotto i massimi intraday. Il venire meno, almeno per ora, delle preoccupazioni legate a una potenziale escalation delle tensioni geopolitiche in Siria ha aiutato i listini a recuperare quota dopo le vendite di venerdì scorso.

Anche alcune storie societarie hanno dato il loro contributo, a cominciare da Bank of America (+0,4%) che ha pubblicato conti superiori alle stime. Merck ha corso (+2,6%): nei test condotti dal gruppo, l'anticancro Keytruda ha ridotto i rischi di morte del 51% quando usato insieme alla chemioterapia. Netflix invece ha perso quota (-1,24%) in attesa dei conti.

Arrivato a guadagnare fino a 315 punti, il DJIA ne ha aggiunti 212,9 punti, llo 0,87%, a quota 24.573,04.

L'S&P 500 ha registrato un rialzo di 21,54 punti, lo 0,81%, a quota 2.677,84.

Il Nasdaq Composite è dalito di 49,63 punti, lo 0,7%, a quota 7.156,29.

Cereali Chicago: le chiusure odierne

MAIS - Il contratto con scadenza a luglio ha chiuso in ribasso di 3 centesimi e mezzo, lo 0,89%, a quota 3,91 dollari a bushel.

FRUMENTO - Il contratto con scadenza a luglio ha ceduto 9 centesimi e tre quarti, l'1,99%, a quota 4,79 dollari e mezzo a bushel.

SEMI DI SOIA - I future con scadenza a luglio hanno chiuso in ribasso di 11 centesimi e un quarto, l'1,06%, a 10,53 dollari e tre quarti a bushel.

OLIO DI SOIA - Il contratto con scadenza a luglio ha ceduto 22 punti, lo 0,69%, a 31,53 centesimi al pound.

FARINA DI SOIA - Il contratto con scadenza a luglio è sceso di 4,9 dollari, l'1,27%, a 381,9 dollari a tonnellata.

Petrolio chiude a NY -1,7% a 66,22 dollari al barile

Il venire meno di timori per una escalation delle tensioni geopolitiche in Siria ha fatto sgonfiare il petrolio, che venerdì scorso aveva chiuso una settimana in rally (la prima dopo due settimane in calo). Il contratto giugno al Nymex ha perso 1,17 dollari, l'1,7%, a 66,22 dollari al barile. Oggi l'Energy Information Administration americana ha detto che la produzione di shale oil Usa è vista balzare a 125.000 barili al giorno a maggio a 6,996 milioni di barili al giorno.

Casa Bianca conferma, Trump vuole Clarida come vice di Powell

La Casa Bianca ha confermato le anticipazioni del Wall Street Journal. In una nota è stato comunicato che il presidente americano Donald Trump intende nominare l'economista Richard Clarida, attualmente Global Strategic Advisor di Pimco, come vicepresidente del board della Federal Reserve. Se il Senato confermerà questa scelta, colui che è anche professore alla Columbia University diventerebbe il braccio destro del governatore Jerome Powell (che diversamente da Clarida, non ha un dottorato in economia). Nella stessa nota la Casa Bianca ha fatto sapere che Trump vuole nominare Michelle Bowman come membro del board della Fed in quanto rappresentante delle banche regionali. Il leader Usa, infine, vuole dare a Dan Michael Berkovitz il ruolo di commissario della Commodity Futures Trading Commission.

Wall Street: Cvs balza, Amazon abbandona il piano di vendere farmaci agli ospedali

Amazon non ha più intenzione di vendere e distribuire prodotti farmaceutici e forniture mediche agli ospedali. Secondo fonti della Cnbc, il colosso dell'e-commerce ha riconsiderato un proprio impegno nell'ambito medico e farmaceutico, perché si sarebbe rivelato più impegnativo del previsto. Un passo indietro che è indicativo delle difficoltà che si manifestano a chiunque voglia entrare nel settore medico, persino a un colosso come Amazon.

Secondo Cnbc, la società guidata da Jeff Bezos ha fatto un passo indietro perché gli ospedali con cui aveva cominciato a interloquire non si sono rivelati disposti ad abbandonare le tradizionali procedure d'acquisto e anche perché avrebbe dovuto implementare e migliorare la propria rete logistica, in modo da renderla più adatta al trasporto dei farmaci.

In seguito alla notizia, Cvs, colosso farmaceutico statunitense - negli ultimi mesi fortemente penalizzato sui mercati da un eventuale ingresso di Amazon nel settore - ha ripreso fiato. A Wall Street il titolo sale del 6,16%, a quota 67,52 dollari. Amazon, dopo un forte calo, ha ripreso a salire. In questo momento guadagna l'1%, a quota 1.444 dollari. Dall'inizio dell'anno a oggi ha guadagnato il 23,69%, mentre negli ultimi dodici mesi è salito del 63,51%.

Cereali Chicago: a metà seduta viaggiano in rosso

A metà seduta i principali cereali quotati al Cbot viaggiano in ribasso. Il frumento continua a essere ai minimi di dieci giorni a causa delle forti piogge attese nelle prossime settimane e a segni di una domanda debole a livello internazionale. Anche la soia è in rosso a causa dei timori di possibili tensioni tra Stati Uniti e Cina sul commercio.

Il contratto del mais con scadenza a luglio è in calo di 2 centesimi e un mezzo, lo 0,63%, a quota 3,92 dollari a bushel. Il contratto del frumento con scadenza a luglio è in ribasso di 9 centesimi e un quarto, l'1,89%, a 4,80 dollari a bushel.

I future dei semi di soia con scadenza a luglio viaggiano in calo di 4 centesimi e tre quarti, lo 0,45%, a 10,60 dollari e un quarto a bushel. Il contratto dell'olio di soia a maggio scivola di 19 punti, lo 0,60%, a 31,56 centesimi al pound. Il contratto della farina di soia con scadenza a luglio perde 2 dollari, lo 0,52%, a 384,60 dollari a tonnellata.

Borsa Usa
Wall Street: a metà seduta viaggia in rialzo, svaniscono le paure di una guerra in Siria

A metà seduta i principali indici quotati a Wall Street proseguono in rialzo, con il Dow Jones che guadagna più di 200 punti. A ridar fiducia ai mercati è la diminuzione delle paure di un maggiore coinvolgimento degli Stati Uniti in Siria, dopo il bombardamento di venerd" sera. A guidare i rialzi del Dow sono le azioni di Merk: il colosso farmaceutico tedesco ha annunciato che il suo medicinale contro il cancro, Keytruda, riduce il rischio di morte del 51% se usato insieme alla chemioterapia. Gli investitori guardano anche alle trimestrali di questa mattina, in particolare a quella di Bank of America che ha registrato risultati migliori delle attese. General Electric invece è il peggiore tra i titoli del Dow e in questo momento perde lo 0,9%. Intanto a Wall Street, il DJIA avanza di 218 punti, lo 0,9%, a quota 24.578,58. L'S&P 500 sale di 21,30 punti, lo 0,8%, a quota 2.677,68. Il Nasdaq Composite cresce di 51,11 punti, lo 0,25%, a quota 7.159,41. Il petrolio a maggio al Nymex scivola dell'1,17%% a 66,60 dollari al barile.

Geopolitica
Siria: Usa decideranno nel "prossimo futuro" su nuove sanzioni contro Russia

L'amministrazione Trump deciderà "nel prossimo futuro" se imporre nuove sanzioni contro la Russia, già punita per la sua presunta interferenza nelle elezioni presidenziali americane del novembre 2016. "Stiamo prendendo in considerazione sanzioni addizionali contro la Russia e una decisione sarà presa nel prossimo futuro", ha detto in una nota la portavoce della Casa Bianca, Sarah Sanders.

Ieri Nikki Haley, ambasciatore Usa all'Onu, aveva detto che oggi il dipartimento del Tesoro avrebbe annunciato nuove sanzioni contro qualunque entità russa giudicata complice nello sviluppo e nell'uso presunto di armi chimiche da parte del governo siriano di Bashar al-Assad.

Secondo l'Occidente, Damasco ha usato armi chimiche contro la popolazione civile il 7 aprile scorso a Douma; Assad ha respinto le accuse e la Russia - alleata della Siria - ha negato ci sia stato addirittura un attacco chimico. Nella notte italiana tra venerdì e sabato scorsi, Usa, Francia e Regno Unito hanno lanciato raid aerei contro tre target siriani con l'obiettivo dichiarato di limitare la capacità della Siria di produrre armi chimiche. Sabato il presidente Usa, Donald Trump, twittò dicendo "Missione compiuta".

finanza
BlackRock: al Ceo Fink compensi 2017 per 28 milioni di dollari

Il fondatore e amministratore delegato di BlackRock, Larry Fink, lo scorso anno ha guadagnato quasi 28 milioni di dollari, quasi il 10% in più sul 2016 e pari a 195 volte il compenso mediano di un dipendente del gruppo. Stando a documenti depositati dal più grande gestore al mondo presso la Securities and Exchange Commission, nei 12 mesi chiusi lo scorso dicembre Fink ha portato a casa un salario di base di 900.000 dollari, un bonus in contanti di 10 milioni di dollari e azioni vincolate per 17 milioni di dollari; alcuni di quei titoli sono legati a obiettivi di performance dell'azienda.

In base alla riforma finanziaria approvata dopo lo scoppio della crisi del 2008, i Ceo delle aziende quotate devono comunicare i loro compensi in rapporto a quelli mediani. Per questo BlackRock ha fatto sapere che quanto guadagnato da Fink equivale a 195 volte il compenso mediano pari a 142.000 dollari.

A dimostrazione di come BlackRock stia iniziando a mettere a punto un piano di successione, nel documento si legge che sono state emesse stock option a "un gruppo selezionato di leader di alto livello [...] che crediamo giocheranno un ruolo cruciale nel futuro di BlackRock". Tra di loro ci sono il direttore operativo Rob Goldstein, il capo delle Americhe Mark McCombe e il direttore finanziario Gary Shedlin. Goldstein e McCombe hanno ricevuto stock option per 10,4 milioni di dollari ciascuno; quelle andate a Shedlin valgono 7,8 milioni.

Wall Street: Navistar +7%, Volkswagen valuta se prenderne il controllo totale

La divisione veicoli commerciali di Volkswagen ha detto che sta valutando se prendere il controllo totale di Navistar International, uno dei più grandi produttori americani di camion con una capitalizzazione di quasi 4 miliardi di dollari. Per il gruppo tedesco che la settimana scorsa ha cambiato Ceo, si tratta di una mossa ambiziosa.

Volkswagen Truck & Bus GmbH, questo il nome della divisione, già possiede il 17% del gruppo dell'Illinois e potrebbe aumentare la partecipazione o lanciare persino un takeover. Parlando alla stampa, oggi Andreas Renschle, Ceo di Volkswagen Truck, ha suggerito che la presa del controllo totale di Navistar potrebbe essere una "buona idea". Il direttore finanziario Matthias Grundler ha spiegato che il gruppo potrebbe usare il denaro raccolto con una Ipo per finanziare l'acquisizione ma ha anche fatto capire che un takeover potrebbe esserci prima di una Ipo, dicendo che una tale mossa sarebbe "gestibile" da un punto di vista finanziario.

Navistar, il cui titolo sale del 7% a 39,72 dollari, ha detto che per ora si tratta solo di ipotesi e che l'alleanza con Volkswagen sta "dimostrando progressi forti". Da inizio anno Navistar ha perso in borsa l'8% ma negli ultimi 12 mesi è salito del 72%.

Fed: Dudley, valutazione azionario "non mi sembra irragionevole"

La valutazione del mercato azionario americano "non mi sembra irragionevole". Lo ha detto William Dudley, il governatore della Federal Reserve di New York. In una intervista a Cnbc, colui che il 17 giugno 2018 passerà il testimone a John Williams, attualmente il numero uno della Fed di San Francisco, ha spiegato che il riaccendersi della volatilità osservata da inizio 2018 rappresenta "un ritorno a un mondo normale". Secondo Dudley, "le banche sono ben posizionate per le attuali oscillazioni dei mercati". Dudley ha definito il suo successore "ben qualificato".

Da inizio anno il DJIA ha perso lo 0,7% ma negli ultimi 12 mesi è salito del 20%. L'S&P 500 è piatto da inizio gennaio e nell'ultimo anno è cresciuto del 14,75%. Il Nasdaq Composite segna un +3,45% nel 2018 e un +23% negli ultimi 12 mesi.

Fed: Dudley, 3 o 4 rialzi dei tassi possibili nel 2018, non 5 o 6

William Dudley, il governatore della Federal Reserve di New York, è "ragionevole" aspettarsi un totale di tre o quattro rialzi dei tassi nel 2018. In una intervista a Cnbc, colui che il 17 giugno 2018 passerà il testimone a John Williams, attualmente il numero uno della Fed di San Francisco, ha detto che "tre strette sono possibili. Quattro strette sono possibili ma cinque o sei non lo sono". Lo scorso marzo la banca centrale Usa ha annunciato il primo aumento del costo del denaro dell'anno in corso, il sesto dal dicembre 2015. L'incremento è stato di 25 punti base all'1,5-1,75%.

Fed: Dudley, economia cinese "complementare" a quella Usa

Il presidente americano ha sollevato "questioni legittime" sulla Cina ma l'economia cinese è "complementare" a quella americana. E' questo il messaggio giunto da William Dudley, il governatore della Federal Reserve di New York. In una intervista a Cnbc, colui che il 17 giugno 2018 passerà il testimone a John Williams, attualmente il numero uno della Fed di San Francisco, ha spiegato che non è ancora chiaro come la disputa commerciale tra Usa e Cina si svilupperà.

Usa: +0,6% scorte aziendali a febbraio, in linea alle stime

Le scorte aziendali in Usa a febbraio sono salite dello 0,6%, in linea alle stime degli analisti. Lo ha comunicato il dipartimento americano del Commercio, secondo cui è stato raggiunto un valore stagionalizzato di 1.928,8 miliardi di dollari. Il dato di dicembre è stato rivisto a un +0,6% a 1.918 miliardi da 1.917 miliardi di dollari indicato in precedenza. Le scorte nel settore manifatturiero sono cresciute dello 0,3%, quelle retail sono aumentate dello 0,4% e quelle all'ingrosso dell'1%.

Usa: scende a 69 indice Nahb mercato immobiliare ad aprile, peggio stime

Ad aprile l'indice che misura la fiducia dei costruttori di case è calato per il quarto mese di fila allontanandosi ulteriormente dal massimo in oltre 18 anni raggiunto lo scorso dicembre a 74 punti. L'indice, redatto dalla National Association of Home Builders, è sceso a 69 da 70 di marzo (dato confermato). Gli analisti si aspettavano un dato invariato a 70 punti. Una lettura al di sopra della soglia dei 50 punti è solitamente associata a condizioni positive del mercato.

azionario
Wall Street: apertura in rialzo (Dj +0,8%) nonostante tensioni in Siria, bene BofA

La seduta a Wall Street è iniziata in rialzo con gli investitori che non sembrano preoccupati dalle tensioni geopolitiche riguardanti la Siria. I tre principali indici viaggiano vicini ai massimi di inizio mese e l'S&P 500 ha riportato in positivo il suo bilancio da inizio anno. I listini rimbalzano dopo le vendite di venerdì provocate dalle banche. Oggi Bank of America (+0,5%) ha pubblicato conti migliori del previsto. Come Jp Morgan, Citi e Wells Fargo - le cui trimestrali erano stata diffusa nella seduta precedente - anche Bank of America ha goduto di un'aliquota molto più bassa persino delle proprie stime: è scesa al 17,6% dal 27,1% del primo trimestre 2017 contro attese per il 20% atteso.

Sul piano macroeconomico, le vendite al dettaglio a marzo sono salite più delle stime e per la prima volta dopo tre mesi di fila in calo; l'indice manifatturiero dello Stato di New York è calato più del previsto.

Dopo i primi minuti di scambi, il DJIA avanza di 164 punti, lo 0,8%, a quota 24.523. L'S&P 500 sale di 14 punti, lo 0,5%, a quota 2.670. Il Nasdaq Composite cresce di 39 punti, lo 0,5%, a quota 7.145. Il petrolio a maggio al Nymex scivola dello 0,88% a 66,80 dollari al barile.

T-Bond continuano a essere venduti dopo due settimane in calo

Reduci dalla seconda settimana di fila con prezzi in calo, i Treasury continuano a essere venduti. Tra gli investitori c'è la convinzione che il raid aereo sulla Siria effettuato da Usa, Francia e Regno Unito nella notte italiana tra venerdì e sabato scorsi non porterà a un conflitto più ampio. L'azione militare congiunta c'è stata in risposta al presunto attacco chimico del 7 aprile a Douma di cui Damasco è ritenuta responsabile (il governo di Bashar al-Assad ha negato).

Il decennale Usa vede i rendimenti salire al 2,862% dal 2,828% di venerdì scorso. Marzo era finito al 2,741% (minimi di fine gennaio) contro il 2,870% di fine febbraio. Il 2017 era terminato al 2,409%, non lontano dal 2,446% a cui si era concluso il 2016. I rendimenti del titolo Usa a tre mesi sono in rialzo all'1,764%.

Questo l'andamento delle altre scadenze:

Titolo a 2 anni, rendimenti in aumento al 2,39%.

Titoli a 5 anni, rendimenti in salita al 2,703%.

Titoli a 30 anni, rendimenti in crescita al 3,064%.

Wall Street: future in rialzo, la Siria non preoccupa

I future a Wall Street sono in rialzo mentre il petrolio e i prezzi dei Treasury perdono quota. Tra gli investitori c'è la convinzione che il raid aereo sulla Siria voluto da Usa, Francia e Regno Unito nella notte italiana tra venerdì e sabato scorsi non porterà a un conflitto più ampio. Inoltre, la Casa Bianca ha fatto sapere che la missione delle forze americane dispiegate in Siria "non è cambiata" e che il presidente Donald Trump punta a farle rientrare negli Stati Uniti "il prima possibile". Queste parole sono arrivate poche ore dopo quelle del presidente francese Emmanuel Macron, che aveva garantito di avere convinto il leader Usa a "rimanere a lungo" in Siria.

Il fronte geopolitico resta comunque monitorato anche perché Washington si prepara ad annunciare nuove sanzioni contro soggetti russi accusati di avere aiutato Damasco a sviluppare le presunte armi chimiche.

Dal fronte societario, Bank of America ha battuto le stime con i suoi conti e il titolo sale dello 0,4% nel pre-mercato.

Sul piano macroeconomico, le vendite al dettaglio a marzo sono salite più delle stime e per la prima volta dopo tre mesi di fila in calo; l'indice manifatturiero dello Stato di New York è calato più del previsto.

I future del Dow salgono di 158 punti, lo 0,65%; quelli dell'S&P 500 aumentano di 16,75 punti, lo 0,6%; quelli del Nasdaq Composite crescono di 43,5 punti, lo 0,66%. Il petrolio a maggio al Nymex scivola dell'1% a 66,69 dollari al barile.

Politica
Trump accusa Cina e Russia di svalutare la loro moneta

"La Russia e la Cina stanno giocando al gioco della svaluzatione di valute mentre gli Usa tengono bassi i tassi di interesse. Inaccettabile!". Lo ha scritto Donald Trump, presidente americano, in un tweet.

Tra Washington e Mosca c'è tensione sul fronte siriano e su quello politico mentre con Pechino ci sono tensioni commerciali. Mosca è già stata sanzionata per la sua presunta interferenza nelle elezioni presidenziali Usa del 2016 e rischia nuove sanzioni Usa per avere aiutato Damasco a sviluppare presunte armi chimiche che, secondo Washington, sono state usate a Douma due sabati fa. Per questo nella notte italiana di sabato scorso Usa, Francia e Regno Unito hanno affettuato raid aerei sulla Siria volti a limitare la capacità del governo di Bashar al-Assad di ricorrere armi chimiche (Assad ha negato di averle usate).

Quanto alla Cina, Washington ha minacciato 150 miliardi di dollari di nuovi dazi su importazioni cinesi.

Il tweet di Trump segue il rapporto semiannuale del dipartimento del Tesoro diffuso venerdì scorso e in cui nessun partner commerciale degli Usa è stato definito un manipolatore di valute. La Cina è rimasta nella cosiddetta "monitoring list" per le sue politiche macroeconomiche e per le sue pratiche valutarie; la Russia non fa parte di quella lista. Nelle ultime settimane lo yuan si è rafforzato contro il dollaro come non aveva mai fatto dalla svalutazione a sorpresa annunciata da Pechino nell'agosto 2015. Da inizio anno il biglietto verde ha perso il 3,4% contro la divisa cinese.

Usa: +0,6% vendite al dettaglio a marzo, meglio delle stime

Le vendite al dettaglio negli Stati Uniti a marzo tornate a salire dopo tre mesi di fila in calo; si ricorda che con dicembre si era chiuso l'anno migliore dal 2014. Il dato, reso noto dal dipartimento del Commercio americano, è cresciuto dello 0,6% su base mensile dopo un febbraio con un -0,1%. Il dato di marzo è migliore delle stime, che erano per un +0,3%. Escludendo le vendite di veicoli il dato generale è salito dello 0,2% a marzo in linea con le previsioni. Escludendo auto e carburanti c'è stato un +0,3% il mese scorso su quello precedente. Nel primo trimestre del 2018 il dato è salito del 4,1% rispetto allo stesso periodo del 2017. Le spese per consumi rappresentano un'ampia parte, circa il 70%, del prodotto interno lordo degli Stati Uniti, che è a sua volta un termometro dell'andamento dell'economia del Paese.

Usa: cala a 15,8 punti indice Empire State manifatturiero aprile, sotto stime

L'indice Empire State, che misura l'andamento dell'attività manifatturiera nell'area di New York, ad aprile si è confermato in territorio positivo, ovvero sopra lo zero, ma ha rallentato il passo rispetto al mese precedente. Il dato, redatto dalla Federal Reserve di New York, è sceso a 15,8 punti da 22,5 punti di marzo. Il dato è peggiore alle stime, visto che gli analisti attendevano 19,1 punti. La componente che tiene conto dei nuovi ordini è calata a 9 da 16,8 punti, quella sull'occupazione è scesa a 6 da 9,4 punti. Quella sui prezzi della merce ricevuta è passata a20,7 da 22,4 punti.

Trimestrali
Bank of America: utile I trim. +30% a 6,9 miliardi, sopra stime

Nel primo trimestre dell'anno, Bank of America ha registrato un aumento dell'utile netto del 30%, superando le previsioni degli analisti. A sostenere i risultati, i cambiamenti introdotti dalla riforma fiscale voluta dal presidente Donald Trump: il settore bancario è tra quelli che stanno maggiormente traendo beneficio dall'abbassamento dell'aliquota corporate. Un altro aiuto arriva dal progressivo rialzo dei tassi di interesse della Federal Reserve, visto che le banche generano profitti dalla differenza tra quello che incassano dai prestiti e quello che pagano sui depositi.

Nei primi tre mesi dell'anno, BofA ha riportato profitti netti per 6,92 miliardi di dollari, 62 centesimi per azione, contro i 5,34 miliardi, 45 centesimi per azione, dello stesso periodo dell'anno scorso; gli analisti attendevano 59 centesimi di profitti netti per azione. Il fatturato si è attestato a 23,125 miliardi, in crescita del 4% rispetto ai 22,25 miliardi del primo trimestre 2017 e sopra i 23,06 miliardi previsti dagli esperti.

La giornata a Wall Street
La giornata a Wall Street

Dati macroeconomici

Vendite al dettaglio per il mese di marzo alle 8:30 (le 14:30 in Italia). Precedente: -0,1%.

Indice manifatturiero Fed di New York per il mese di aprile alle 8:30 (le 14:30 in Italia). Precedente: 22,5.

Scorte aziendali per il mese di febbraio alle 10 (le 16 in Italia). Precedente: +0,6%.

Indice Nahb sull'andamento del mercato immobiliare per il mese di marzo alle 10 (le 16 in Italia). Precedente: 70 punti.


Appuntamenti societari

Trimestrale di Bank of America alle 6:45 (le 12:45 in Italia).

Trimestrale di Netflix dopo la chiusura dei mercati.


Altri appuntamenti

Raphael Bostic, presidente della Federal Reserve di Atlanta, parla alle 16 (le 22 in Italia).

Wall Street
Euro in rialzo a 1,2364 dollari, biglietto verde in ribasso a 107,22 yen

Euro in rialzo dello 0,27% a 1,2364 dollari; nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra 1,0609 e 1,2557 dollari. Biglietto verde in ribasso dello 0,12% a 107,22 yen; nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 104,64 e i 114,73 yen.

Wall Street
Oro stabile a 1.347,80 dollari all'oncia

Oro stabile a 1.347,80 dollari all'oncia: nelle ultime 52 setimane, quotazione oscillata tra i 1.221,80 e i  1.375,50 dollari all'oncia.

Wall Street
Petrolio in ribasso a 66,54 dollari al barile

Future del petrolio in ribasso dell'1,26% a 66,54 dollari al barile. Nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 44,34 e i 67,76 dollari al barile.

Wall Street
Future degli indici Usa in rialzo nel premercato

Future degli indici Usa in rialzo nel premercato, visto che l'escalation in Siria sembra per ora evitata: il Dow Jones guadagna lo 0,63%, lo S&P sale dello 0,62%, il Nasdaq cresce dello 0,71%.

La seduta di venerdì scorso a Wall Street è finita in calo ma sopra i minimi intraday, mantenendo comunque in positivo il bilancio settimanale. Arrivato a guadagnare fino a 163 punti, il DJIA ne ha lasciati sul terreno 122,91, lo 0,5%, a quota 24.360,14 con Jpm che ha ceduto il 2,9%. In settimana, l'indice delle 30 blue chip ha guadagnato l'1,8%. L'S&P 500 è scivolato di 7,69 punti, lo 0,3%, a quota 2.656,3 portando a un +2% il bilancio settimanale. Il Nasdaq ha perso 33,6 punti, lo 0,47%, a quota 7.106,65. Il listino tecnologico è salito del 2,8% nella settimana. Il contratto giugno del petrolio al Nymxe è salito dello 0,5% a 67,39 dollari al barile e in settimana dell'8,6%.