Wall Street, tra rischio default Usa e trimestrali

Beige Book: qualche segnale rallentamento crescita tra settembre e ottobre

Il Beige Book è compilato dalla Federal Reserve di Chicago, basandosi sulle informazioni che arrivano dalle varie divisioni della Banca centrale americana entro il 7 ottobre. Proprio a causa dello "shutdown", che ha fermato il lavoro delle agenzie federali, è stata sospesa anche la pubblicazione di molti dati macroeconomici, su cui la Fed basa le proprie valutazioni. Il documento ha messo in luce alcuni punti positivi che fanno prevedere una crescita nei prossimi mesi: per esempio in molte zone è stata segnalata una ripresa delle spese per consumi, del turismo e delle costruzioni residenziali, che "sono cresciute a passo moderato", mentre i prezzi delle case si sono attestati in generale aumento con un basso livello di abitazioni disponibili. Sono invece "poco cambiate" le condizioni dei mercati finanziari, con l'attività di credito che "rimane modesta in molti distretti". E' stata inoltre segnalata una crescita modesta dei prestiti, con "un leggero indebolimento" della domanda di credito. Per quanto riguarda il mercato del lavoro, la crescita dell'occupazione "è rimasta modesta", con i datori di lavoro che hanno mostrato cautela nell'assumere a causa delle incertezze collegate alla politica fiscale e all'applicazione della riforma della sanità.

Beige Book, crescita econoima "da modesta a moderata", cauto ottimismo

Alcune parti degli Stati Uniti in settembre e inizio ottobre hanno "sperimentato una crescita più lenta", ma le notizie raccolte sono state frammentate, complice lo "shutdown", la paralisi federale scattata l'1 ottobre a causa del mancato accordo sulla legge di bilancio. L'economia americana è comunque cresciuta a un passo "tra modesto e moderato" nei mesi recenti, anche se lo stallo a Washington si è fatto sentire. E' quanto si legge nel Beige Book, il rapporto sullo stato di salute dell'economia americana che la Federal Reserve pubblica ogni sei settimane. Il contenuto del documento potrà essere usato come base di discussione durante la riunione del Fomc, il comitato monetario della Banca centrale americana, che si tiene il 29 e 30 ottobre. Il documento mostra inoltre che "permane un generalizzato cauto ottimismo sulle prospettive future dell'attività economica", anche se in molte aree "è stata rilevato un aumento dell'incertezza dovuta per larga parte allo shutdown e al dibattito sul tetto del debito".

Buffett compra 2 divisioni della britannica IMI per 1,1 mld $

Marmon Group, controllata della Berkshire Hathaway di Warren Buffett, ha rilevato per 1,1 miliardi di dollari in contante per rilevare due divisioni del gruppo ingegneristico britannico IMI. "Ho da poche ore comprato un'attività da un miliardo di dollari, non avrei cambiato il prezzo di un centesimo a causa di quello che sta succedendo" negli Stati Uniti, ha detto Buffett a Cnbc facendo riferimento allo stallo sul bilancio a Washington, ora forse vicino a una soluzione dopo l'accordo trovato in Senato. IMI è quotata sul Ftse 100 e, tra le altre cose, produce i distributori automatici di Coca-Cola e PepsiCo. I 3.100 dipendenti delle due divisioni rilevate saranno trasferiti in Mormon, che l'anno scorso ha generato un fatturato superiore a 7 miliardi di dollari.

Casa Bianca: Obama sostiene accordo su debito, subito azione Congresso

Il plauso del presidente americano Barack Obama va al leader di maggioranza Harry Reid e al repubblicano Mitch McConnell, che hanno trovato un accordo per evitare il default del Paese. "Il presidente sostiene l'intesa trovata in Senato e spera che il Congresso agisca rapidamente", ha detto il portavoce della Casa Bianca Jay Carney durante la conferenza stampa quotidiana, sottolineando che Obama "aveva chiarito che non avrebbe pagato riscatti". Gli Stati Uniti "hanno già pagato un prezzo per essere arrivati vicini al default", ha detto Carney, spiegando che Obama è "incoraggiato dai progressi fatti finora" ed è in contatto con i membri del Congresso. Per quanto riguarda invece le future discussioni sul budget, previste dall'accordo trovato in Senato, Carney ha spiegato che "tutto deve essere messo sul tavolo delle trattative".

Reid, accordo su debito dà a Paese stabilità di cui ha disperato bisogno

L'accordo trovato dal Senato per alzare il tetto dell'indebitamento americano ed evitare il default degli Stati Uniti "garantisce all'economia la stabilità di cui ha disperatamente bisogno". Lo ha detto il leader di maggioranza al Senato Harry Reid, fiducioso, come lo è anche il repubblicano Mitch McConnell, che l'impasse possa essere risolta già oggi. Il testo, che mette anche fine alla paralisi federale che dura da 16 giorni, deve essere votato in forma identica da Camera e Senato. In precedenza il presidente della Camera John Boehner aveva detto che la Camera voterà per prima, nelle prossime ore, in modo da velocizzare lo svolgimento e consentire al Senato di esprimersi subito dopo un solo voto procedurale. Se tutti i cento senatori fossero d'accordo, l'aula potrebbe votare il testo già oggi, appunto dopo il via libera della Camera. Poi mancherebbe solo la ratifica del presidente Barack Obama, che con ogni probabilità firmerà il documento appena possibile. Il testo non include significativi emendamenti, e dunque cambiamenti, all'Obamacare, la riforma della sanità: è stato proprio questo il punto di attrito che ha portato il Paese a un soffio dal default. E' previsto solo un emendamento che chiede nuove procedure per la verifica dei redditi di alcune persone che ricevono sussidi sanitari.

Wall Street festeggia l'accordo in Senato, listini sui massimi a metà seduta

A metà seduta Wall Street procede a passo spedito festeggiando il raggiungimento di un accordo in Senato per rifinanziare il governo e alzare il tetto sul debito americano. La misura, che deve ancora essere votata dal Congresso, consentirebbe di riaprire il governo federale e di evitare il temuto default degli Stati Uniti. In questo momento, il Dow Jones avanza dell'1,21% a 15.351,42 punti, il Nasdaq cresce dell'1,12% a 3.836,67 punti e lo S&P 500 aggiunge l'1,23% a 1.718,96 punti. Il petrolio continua la seduta in rialzo: i future con scadenza a novembre avanzano dello 0,83% a 102,05 dollari il barile.

Reid: c'è accordo "bipartisan" per evitare default

Il Senato americano "ha trovato un accordo storico e bipartisan" per evitare il default degli Stati Uniti. Lo ha detto il leader di maggioranza al Senato Harry Reid, all'apertura dei lavori dell'aula, sottolineando che il Paese "è arrivato a un passo dal disastro, ma è stato evitato" con un accordo che "riporta gli Stati Uniti sulla via della sostenibilità fiscale". Con lui c'era anche il leader di minoranza, il repubblicano Mitch McConnell: i due hanno lavorato strenuamente per mettere a punto il testo. "Spero che con questo accordo si possa mettere fine all'impasse già oggi", lasciandosi alle spalle gli aspri attriti delle ultime settimane, ha detto McConnell. Il testo deve ora essere votato da Camera e Senato in forma identica, prima di arrivare al presidente Barack Obama per la ratifica: non è chiara la tempistica di questi voti, che devono arrivare entro domani per evitare il default. Il provvedimento prevede l'innalzamento del limite dell'indebitamento fino al 7 febbraio e la fine dello "shutdown", la paralisi federale iniziata l'1 ottobre in mancanza di un accordo sulla legge di bilancio, fino al 15 dicembre. Il documento fissa inoltre per il 13 dicembre la scadenza per trovare un'intesa su un budget a più lunga scadenza.

Apple taglia ordini a società che assemblano iPhone 5C, dubbi su domanda

Apple ha comunicato alle taiwanesi Pegatron e Hon Hai Precision, due delle aziende che assemblano i nuovi iPhone 5C, la versione low cost dello smartphone, che nel quarto trimestre gli ordini saranno ridotti. Come riporta il Wall Street Journal, la notizia solleva dubbi su una domanda inferiore alle attese e alla strategia di prezzo del telefono presentato a settembre. L'attenzione dei clienti, dice il quotidiano, si è concentrata sull'iPhone 5S, la versione aggiornata con un processore più rapido e nuove caratteristiche, anche se costa circa 100 dollari in più della versione low cost. Pegatron assembla circa due terzi degli iPhone 5C, mentre Hon Hai assembla la parte restante.

Cereali Chicago: aperture contrastate al Cbot

I cereali a Chicago hanno aperto la seduta con andamenti in contrastati. Cedono il mais e il frumento mentre la soia guadagna dal proseguimento delle piogge sul Midwest che stanno ritardando le operazioni di raccolto. I future sul mais a dicembre perdono 3 centesimi, lo 0,68%, a 4,40 dollari e mezzo a bushel, mentre il contratto sul frumento a dicembre è in calo di 4 centesimi e mezzo, lo 0,66%, a 6,81 dollari e un quarto a bushel. Per quanto riguarda la soia, i future dei semi con scadenza a novembre guadagnano 4 centesimi e mezzo, lo 0,36%, a 12,71 dollari e mezzo, il contratto della farina con scadenza a dicembre perde 20 centesimi, lo 0,05%, a 402,20 dollari a tonnellata e l’olio a dicembre è in rialzo di 46 punti, l‘1,13%, a 41,12 centesimi al pound

Wall Street: Balzo listini su possibile accordo Usa su debito, Dj +1,15%

Balzo in avanti di Wall Street sulla scia della notizia data dall'emittente televisiva Cnn, secondo cui c'è un accordo al Senato americano per alzare il tetto del debito ed evitare il default. Il Dow Jones è arrivato a guadagnare fino a 200 punti, salvo poi ridurre leggermente i guadagni. Al momento le blue chip salgono di 175 punti, l'1,15%, a 15.340,92 punti, il Nasdaq sale di 41 punti, l'1,09%, a 3.835,07 punti, mentre lo S&P 500 acquista 20,21 punti, l'1,18%, a 1.718,10 punti.

Senatrice a Cnn: l'accordo in Senato per evitare default c'è

L'accordo in Senato per alzare il tetto del debito americano, ora a 16.700 miliardi di dollari, ed evitare il default del Paese sembra esserci. "A quel che so, hanno raggunto un accordo", ha detto la senatrice Kelly Ayotte all'emittente televisiva Cnn, secondo cui l'annuncio dell'intesa è imminente. Quando mancano meno di ventiquattr'ore alla scadenza per aumentare il limite dell'indebitamento, il testo messo a punto dal leader di maggioranza Harry Reid e dal repubblicano Mitch McConnell prevede misure a breve termine, per dare il tempo al Congresso e al presidente Barack Obama di discutere su questioni di lungo termine. Secondo Cnn la bozza del Senato prevede un finanziamento delle attività governative fino al prossimo 15 gennaio e un innalzamento del tetto al debito fino al 7 febbraio. Il testo prevede inoltre che non sia impedito al Tesoro di usare in futuro misure di emergenza. Lo staff del presidente della Camera John Boehner ha fatto sapere che la Camera voterà per prima sul testo.

JP Morgan: pagherà 100 mln $ in patteggiamento con Cftc su caso "london whale"

JP Morgan Chase pagherà una multa da 100 milioni di dollari e ammetterà di avere utiizzato alcune strategie di trading incautamente aggressive nell'ambito del patteggiamento con la Commodity Futures Trading Commission (Cftc), l'organismo americano di controllo dei mercati dei derivati, sulle accuse collegate allo scandalo della "London Whale", la balena londinese, che nel 2012 era costato alla banca perdite per 6,5 miliardi di dollari per errori nel trading di derivati. Come riporta il Wall Street Journal, un portavoce della banca ha fatto sapere che JP Morgan "ha ammesso alcuni punti in discussione" ma "non ha ammesso né smentito la conclusione legale della Cftc che c'è stata una violazione". Come si legge in una nota della Cftc, la prima banca americana per asset ha ammesso di avere utilizzato alcuni strumenti volti a forzare gli scambi di alcuni tipi di Cds (credit default swap). L'autorità di regolamentazione americana durante l'indagine durata 17 mesi ha utilizzato nuovi poteri che sono stati conferiti dalla Dodd-Frank Act, la legge di riforma della finanza, contro questo genere di violazioni. "Come dimostra questo caso, la Cftc è ora meglio attrezzata per proteggere i mercati da trader che cercano di difendere la propria posizione ignorando incautamente gli ovvi pericoli" delle loro azioni, ha detto David Meister della Cftc.

Senato lavora a proposta per evitare default, sarà votata prima a Camera

La Camera dovrebbe votare per prima sulla proposta su cui il Senato sta lavorando e che dovrebbe essere messa a punto a breve per fare ripartire le attività federali e alzare il tetto del debito americano, evitando il default del Paese. Secondo il New York Times la proposta del Senato potrà essere presentata quando l'aula si riunirà in seduta a mezzogiorno. Come riporta il quotidiano Politico, questo potrà accelerare il percorso del testo a cui stanno lavorando il leader di maggioranza al Senato Harry Reid e il repubblicano Mitch McConnell. Se la Camera voterà per prima e poi invierà il testo al Senato, che lo deve approvare in forma identica, servirà poi solo un voto procedurale con maggioranza di 60 voti per fare procedere il testo verso l'approvazione finale. Non è comunque ancora chiaro se il Congresso riuscirà a inviare entro domani un provvedimento al presidente Barack Obama, a cui spetta la ratifica finale.

Usa: si cerca accordo in extremis su debito, palla al Senato

Al default degli Stati Uniti, il primo della storia del Paese, mancano meno di ventiquattr'ore, ma Congresso e Casa Bianca non hanno ancora trovato un accordo per alzare il tetto del debito, attualmente a 16.700 miliardi di dollari. Dopo il fallimento della Camera, dove una proposta alternativa non è mai stata messi ai voti mettendo in evidenza la spaccatura interna al partito repubblicano, i negoziati si sono spostati nuovamente al Senato, ma la situazione appare molto complicata e la strada in salita: l'ottimismo dei giorni scorsi ha lasciato il posto all'apprensione e, allo stato attuale delle cose, un'intesa, se ci sarà, potrà essere trovata solo in extremis. Sarà comunque una misura temporanea, per dare tempo di lavorare a un provvedimento di più ampio respiro.

Wall Street: c'è ottimismo, S&P sopra 1.700 punti

All'indomani di una seduta al ribasso, gli indici a Wall Street hanno aperto oggi in territorio positivo. L'attenzione resta su Washington, dove al Senato continuano le trattative per evitare il default degli Stati Uniti. Domani verrà infatti raggiunto il tetto al debito pubblico. In generale, tra gli operatori di borsa c'è la convinzione che il Congresso non farà precipitare il Paese sull'orlo del default. Sul fronte macro, focus alle 14 sul Beige Book della Federal Reserve. Dopo pochi minuti di scambi l'S&P 500 sale di 7 punti, lo 0,41%, a quota 1.705, il Dow Jones avanza di 57 punti, lo 0,38%, a quota 15.232, il Nasdaq guadagna 22 punti, lo 0,58%, a quota 3.816. I future a novembre del petrolio registrano un +0,03% a 101,23 dollari al barile, quelli a dicembre dell'oro mettono a segno un +0,38% a 1.278 dollari l'oncia.

A livello societario, Bank of America sale (+1,37%) nel giorno in cui ha centrato le attese del mercato con i conti societari, Pepsi (+1,92%) ha messo a segno solidi utili trimestrali, conti positivi anche per BlackRock (+0,45%). All'indomani della pubblicazione dei risultati del periodo luglio-settembre Yahoo avanza (+1,89%). Intel invece scivola (-0,32%) nonostante utili trimestrali sopra le attese.

T-bond: rendimenti in rialzo, focus sulle scadenze a breve

All'inizio della seduta, è visibile la tensione del mercato obbligazionario con i trader focalizzati sulle scadenze a breve termine dei titoli di stato americani, i più vulnerabile a un possibile default degli Stati Uniti. Mentre continuano i negoziati al Senato per porre fine allo shutdown federale e alzare il tetto al debito, che verrà raggiunto domani, i rendimenti sui Treasury in scadenza il 24 e il 31 ottobre prossimi sono balzati al rialzo: nel primo caso, hanno raggiunto quota 0,679% (+17 punti pase), nel secondo sono a quota 0,662% (+9,5 punti base). Se un accordo al Congresso verrà trovato, è probabile che i rendimenti tornino a sgonfiarsi. Intanto il decennale vede prezzi in salita e rendimenti in calo al 2,733%. Il titolo a tre mesi scende invece con rendimenti in aumento dello 0,145%.

Questo l'andamento delle altre scadenze:

titoli a 2 anni, rendimento in salita allo 0,363%
titoli a 5 anni, rendimento in aumento all'1,446%
titoli a 30 anni, rendimento in crescita al 3,79%

Cereali Chicago: le chiamate di apertura

Queste le "chiamate" di apertura dei cereali alla seduta odierna del Chicago Board of Trade.

MAIS: più 1-2 centesimi per bushel

FRUMENTO: più 1-2 centesimi per bushel

SEMI DI SOIA: più 3-5 centesimi per bushel

Secondo le previsioni, i cereali al Cbot apriranno in rialzo. All'overnight, il contratto del mais a dicembre è salito di 2 centesimi a 4,45 dollari per bushel. Il frumento ha guadagnato 1 centesimo a 6,86 dollari a bushel. I future sui semi di soia a novembre hanno messo a segno un aumento di 5 centesimi a 12,71 dollari a bushel.

Twitter si quoterà al Nyse, brutto colpo per il Nasdaq

Twitter ha scelto il New York Stock Exchange per il suo imminente collocamento azionario iniziale in Borsa. La decisione rappresenta una dura sconfitta per il rivale Nasdaq, tradizionale piazza tecnologica che però è reduce da disguidi durante collocamenti di alto profilo quale Facebook nel maggio del 2012. La società di microblogging, in un nuovo filing alla Sec, ha anche annunciato di aver sofferto perdite nel terzo trimestre dell'anno pari a 64,6 milioni di dollari contro i 21,6 milioni dello stesso periodo dell'anno scorso. Ad aggravare i passivi sono state ingenti spese di ricerca e sviluppo e nel marketing. Il fatturato ha mostrato invece continua crescita, più che raddoppiando a 168,6 milioni. L'accesso a Twitter da apparecchi mobili, smartphone e tablet, ha generato il 70% della raccolta pubblicitaria contro il 65% dei tre mesi immediatamente precedenti. Gli utenti medi mensili sono aumentati del 6% a 232 milioni, ma il ritmo della crescita è rallentato dal 7% del secondo trimestre. I due principali azionisti di Twitter sono oggi il private equity Rizvi Traverse con il 17,9% e JP Morgan con il 10,3 per cento.

Utile BlackRock sale a 730 milioni $, asset gestiti +12% a 4.096 miliardi

Terzo trimestre a passo veloce per BlackRock, il maggiore gestore di asset a livello mondiale, grazie a un rafforzamento del fatturato e dei fondi gestiti (4.096 miliardi a fine settembre, il 12% in più rispetto all'anno scorso e il 6,2% in più dal secondo trimestre)."I fondamentali continuano a pesare meno delle decisioni politiche e la crescita globale è dettata più dalle banche centrali e dai politici che dai leader aziendali", ha detto l'amministratore delegato Laurence Fink, facendo notare che l'incertezza scoraggia gli investitori.Nei tre mesi BlackRock ha riportato profitti per 730 milioni di dollari, 4,21 dollari per azione, contro i 642 milioni di dollari, 3,65 dollari per azione, dello stesso periodo dell'anno scorso. Escludendo le voci straordinarie, l'utile per azione è salito da 3,47 a 3,88 dollari per azione. Il fatturato è salito del 6,6% a 2,47 miliardi, mentre gli analisti attendevano profitti per 3,88 dollari per azione su un giro d'affari di 2,48 miliardi.

Utili PepsiCo +1%, calano vendite bibite, bene snack

Profitti in rialzo solo modesto per PepsiCo: l'aumento delle vendite del settore snack non è riuscito del tutto a bilanciare il calo di quelle di bevande. La divisione bibite, che include i marchi Gatorade, Tropicana e Mountain Dew, ha perso quote di mercato a vantaggio di Coca-Cola.Indra Nooyi, amministratore delegato di PepsiCo, ha detto che la società ha fatto bene nonostante la volatilità macroeconomica. Nonostante questo si potranno esplorare alternative per migliorare i risultati della divisione bibite.Nei tre mesi chiusi a settembre, PepsiCo ha riportato profitti per 1,91 miliardi di dollari, 1,23 dollari per azione, contro gli 1,9 miliardi, 1,21 dollari per azione, dello stesso periodo dell'anno scorso. Escludendo le voci straordinarie, l'utile è stato di 1,24 dollari per azione, dagli 1,20 dell'anno scorso. Il fatturato è salito dell'1,5% a 16,91 miliardi di dollari. Gli analisti attendevano un utile di 1,17 dollari per azione su un giro d'affari di 16,96 miliardi di dollari. Per quanto riguarda il mercato americano, la divisione bevande ha visto calare il fatturato del 2,2%, quella snack è cresciuta del 5,4%.

Balzo utili Bank of America grazie a migliore qualità credito

Nel terzo trimestre Bank of America ha visto crescere in modo significativo gli utili, grazie a un deciso ribasso degli accantonamenti contro eventuali future perdite sul credito, che ha bilanciato le perdite registrate nelle divisioni real estate e mercati globali. La banca di Charlotte, la seconda maggiore banca americana per asset e la quarta tra i colossi americani a pubblicare i risultati di bilancio, ha riportato profitti per 2,497 miliardi di dollari, 20 centesimi per azione, contro i 340 milioni, meno di un centesimo per azione, dello stesso periodo dell'anno scorso, ma meno dei 4 miliardi del secondo trimestre. Il fatturato è salito del 5,4% a 21,53 miliardi di dollari, mentre gli analisti attendevano profitti per 18 centesimi per azione su un fatturato di 22,03 miliardi di dollari. "Abbiamo assistito a una buona crescita dei prestiti, della qualità del credito e dei depositi", ha detto l'amministratore delegato Brian Moynihan. Da segnalare che la divisione che si occupa di mercati globali (include le attività di trading su reddito fisso, valute, materie prime e titoli) ha riportato perdite per 778 milioni di dollari, contro il rosso da 276 milioni dell'anno scorso e i profitti per 958 milioni di dollari del secondo trimestre. La divisione real estate, che include le attività bancarie collegate ai mutui, ha riportato perdite per un miliardo di dollari, contro il rosso da 857 e 937 milioni registrato rispettivamente nello stesso periodo dell'anno scorso e nel secondo trimestre. Migliora invece la qualità del credito: gli accantonamenti contro future perdite sono calate a 296 milioni di dollari dagli 1,77 miliardi dell'anno scorso e gli 1,21 miliardi dei tre mesi precedenti.

Mattel utili +16% a 422,8 milioni $, fatturato +6,2%

Nel terzo trimestre Mattel, il colosso americano dei giocattoli, ha visto crescere gli utili del 16%, grazie in particolare all'aumento delle vendite dei marchi Monster High e American Girl (+20%). Sono migliorate anche le vendite delle bambole Barbie (+3%), nonostante un contesto macroeconomico debole e la crescente concorrenza dei videogiochi.Il primo produttore mondiale di giocattoli per vendite ha chiuso il trimestre con profitti per 422,8 milioni di dollari, 1,21 dollari per azione, contro i 365,9 milioni di dollari, 1,04 dollari per azione, dello stesso periodo dell'anno scorso. Il fatturato è salito del 6,2% a 2,21 miliardi di dollari, mentre gli analisti attendevano utili per 1,12 dollari per azione su un giro d'affari di 2,17 miliardi.La divisione che si occupa dei prodotti per bambini, la più grande e quella che include i marchi Barbie e Hot Wheels, ha visto crescere le vendite dell'8% a 1,48 miliardi di dollari. In ribasso dello 0,1% gli acquisti del brand Fisher-Price. Su base regionale, le vendite sono salite del 3% in Nord America e del 9% a livello internazionale.

Oro in aumento nel premercato a New York

I future con scadenza a dicembre avanzano di 8 dollari, lo 0,63%, a 1.281,20 dollari l'oncia.

Petrolio in rialzo nel premercato al Nymex

I future a novembre salgono di 7 centesimi, lo 0,7%, a 101,28 dollari al barile.

Future listini in rialzo a Wall Street, si attende accordo a DC

I future del Dow Jones avanzano di 69 punti, lo 0,46%, quelli del Nasdaq crescono di 9,25 punti, lo 0,29%, e quelli dello S&P acquistano 7,25 punti, lo 0,43%.