Wall Street rimbalza con le banche

Morgan Stanley e Goldman Stanley battono le stime con le loro trimestrali

azionario
Wall Street chiude in rally, per il Dow seduta migliore da marzo (+2,17%)

Wall Street ha archiviato una seduta all'insegna del rally, merito del traino dei titoli tecnologici e di una serie di trimestrali aziendali incoraggianti. Il Dow Jones Industrial Average ha cos" messo a segno la seduta migliore da marzo, grazie anche all'eggetto traino di tre blue chip che oggi hanno pubblicato i conti: Golman Sachs (+3%), l'assicuratore medico UnitedHealth (+4,7%) e il colosso farmaceutico e dei beni per la salute J&J (+2%). Tra le banche, anche Morgan Stanley è stata premiata (+5,68%) grazie alla trimestrale mentre BlackRock è stato punito (-4,4%), colpa della fuga degli investitori istituzionali che hanno fatto registrare al maggiore gestore al mondo il trimestre con flussi in entrata di capitali ai minimi di due anni.

Nel dopo mercato Netflix vola di quasi il 14% grazie a utili e nuovi abbonati migliori del previsto. Ibm invece soffre per via di ricavi deludenti.

Il Dow ha corso di 547,87 punti, il 2,17%, a quota 25.798,42. L'S&P 500 ha aggiunto 59,13 punti, il 2,15%, a quota 2.809,92. Il Nasdaq Composite ha registrato un aumento di 214,74 punti, il 2,89%, a quota 7.645,49.

Economia
Trump torna ad attaccare la Fed, è la "maggiore minaccia"

Gli attacchi di Donald Trump contro la Federal Reserve non sembrano finire mai. Per il 45esimo presidente americano, la banca centrale Usa - già definita come "impazzita" e "fuori controllo" - è la "maggiore minaccia". Lo ha detto in una intervista a Fox Business Network di cui sono stati diffuse delle parti in vista della sua messa in onda alle 20 locali, le due di notte in Italia.

"La Fed sta alzando i tassi di interesse troppo velocemente ed è indipendente, quindi non mi rivolgo ad essa ma non sono contento di quello che [il governatore Jerome Powell] sta facendo visto che i dati sull'inflazione sono molto bassi", ha dichiarato il presidente Usa.

Trump ha precisato che non sta dando la colpa a nessuno in particolare. E al giornalista che gli ha fatto notare che è stato lui a scegliere Powell al posto di Janet Yellen, Trump ha risposto: "Ce l'ho messo io l" e forse è stata una cosa giusta o forse sbagliata ma ce l'ho messo io". In riferimento probabilmente a Randal Quarles, responsabile della supervisione bancaria della Fed da lui nominato, Trump ha continuato: "Ci ho messo un paio di persone ma non sono contento".

economia
Powell (Fed): qualche effetto negativo in Usa da potenziale hard Brexit

Una cosiddetta hard Brexit potrebbe avere "qualche effetto negativo in Usa". Lo ha detto Jerome Powell, governatore della Federal Reserve durante un incontro del Financial Stability Oversight Council.

Definendo l'uscita del Regno Unito dalla Ue una faccenda "altamente complicata", Powell ha sottolineato la necessità per le autorità europee di trovare "soluzioni efficaci" a questioni irrisolte come la gestione dei derivati dopo la Brexit. Alla luce della "incertezza sul corso degli eventi", ha aggiunto, la Fed è favorevole a "livelli di capitali alti per le banche Usa".

Caso Khashoggi, Trump: Mbs nega di sapere cosa sia successo dentro il consolato a Istanbul

Il presidente americano, Donald Trump, dice di avere parlato con il principe saudita Mbs, l'erede al trono che di fatto manda avanti l'Arabia Saudita e che oggi ha accolto a Riad il segretario americano di Stato, Mike Pompeo. Stando a Trump, Mbs nega di sapere "cosa sia successo dentro il consolato" saudita a Istanbul (Turchia), dove il 2 ottobre scorso il giornalista saudita Jamal Khashoggi entrò per non uscirne più. Secondo un funzionario turco che ha parlato a Cnn dopo nove ore di ispezioni dentro la sede consolare, il suo corpo è stato fatto a pezzi. Gli inquirenti turchi, ha spiegato oggi il presidente Recep Tayyip Erdogan, cercavano materiale "tossico". Stando a Trump - che ha ricordato che Riad ha lanciato ieri un'inchiesta "completa" - "le risposte su quanto accaduto arriveranno presto". Stando alla stampa, l'Arabia Saudita è pronta a puntare il dito contro delle mele marce che hanno agito senza autorizzazione e che hanno ucciso il reporter durante un interrogatorio finito male. Così facendo Riad salverebbe la sua alleanza con gli Usa, che sull'Arabia Saudita contano per isolare l'Iran.

Mentre sempre più defezioni vengono registrare alla cosiddetta "Davos nel deserto" - conferenza prevista a Riad la settimana prossima - la nazione del Golfo ha realizzato la sua prima ritorsione. Stando al Financial Times, l'Arabia Saudita ha fatto saltare un accordo con Virgin Hyperloop One dopo che Richard Branson ha annunciato di congelare le sue relazioni con la nazione proprio per via del mistero legato alle sorti di Khashoggi. Le due parti, scrive il giornale, erano pronte a siglare un'intesa sul trasporto futuristico durante la Future Investment Initiative di Riad.

Petrolio chiude a NY +0,2% a 71,92 dollari al barile

Per la terza seduta di fila il petrolio ha chiuso in rialzo. Al Nymex il contratto novembre ha aggiunto 14 centesimi, lo 0,2%, a quota 71,92 dollari al barile. Gli investitori sono in attesa dei dati sulle scorte settimanali americane di greggio. Alle 22.30 italiane arriveranno i calcoli del gruppo privato API, seguiti domani da quelli del governo Usa. Non è esclusa una flessione, sarebbe la prima dopo tre settimane di fila in aumento. Un eventuale calo si spiegherebbe con una temporanea interruzione della produzione offshore dovuta all'uragano Michael.

Netflix corre (+3%) in attesa dei conti, seconda delusione di fila su abbondati?

Il titolo Netflix corre a Wall Street (+3% a 343dollari) in attesa dei conti, in arrivo oggi a mercati Usa ormai chiusi quando gli investitori scopriranno se la crescita deludente degli abbonati subita a luglio è stato un episodio isolato o il primo di una serie.

In vista della diffusione della trimestrale, gli analisti di Morgan Stanley oggi hanno tagliato l'obiettivo di prezzo a 12 mesi a 450 da 480 dollari; secondo loro il rafforzamento del dollaro e tassi in rialzo potrebbero avere aumentato i costi a carico del gruppo di video in streaming. La scelta è simile a quelle di ieri di Raymond James e di venerdì di Goldman Sachs, che a loro volta hanno ridotto il target price rispettivamente a 400 da 445 dollari e a 430 da 470 dollari.

Morgan Stanley ha comunque mantenuto un rating "overweight" sostenendo che le prospettive di lungo termine del gruppo sono ancora brillanti, specialmente al di fuori degli Usa. "Il successo in Europa rafforza l'idea che Netflix, dandole tempo, possa avere la meglio sui mercati delle pay-TV", hanno scritto gli analisti.

Goldman Sachs si prepara a guidance caute anche nel caso in cui il gruppo sia capace di superare il target aziendale pari a 5 milioni di nuovi abbonati nel terzo trimestre. Si tratta di un periodo che è stato caratterizzato da nuove serie popolari come "Orange is the New Black", "Bojack Horseman" e "American Vandal" oltre che da nuove franchise originali come "Sacred Games" e "Maniac". Una cosa è certa: la pressione su Netflix affinché investa sempre di più in contenuti è destinata a crescere vista la concorrenza sempre più agguerrita di Apple, Amazon, Walt Disney e AT&T.

Da inizio anno il titolo ha aggiunto il 78% e negli ultimi 12 mesi il 68,5%.

AUTO
Usa: la 1000 Miglia arriva per la prima volta a Washington DC

La storica 1000 Miglia arriva anche nella capitale americana. Per la prima volta. Lungo le strade di Washington DC sfileranno auto d’epoca degli anni 1927-1957, tra cui una Alfa Romeo 6c 1500ss del 1928 e una Ferrari 250 GT Boano del 1956.

La prima gara Warm Up USA 2018 si svolgerà dal 25 al 28 ottobre ed è organizzata da 1000 Miglia in collaborazione con la Historic Vehicle Association e l’Ambasciata d’Italia.

L’evento è riservato a un ristretto numero di piloti e solo 15 auto avranno la possibilità di partecipare alla gara. Il traguardo sarà sabato 27 ottobre 2018 alle 15.30 (le 21.30 in Italia) a Villa Firenze, la residenza dell'ambasciato italiano Usa, Armando Varricchio. L’arrivo e la cerimonia di premiazione, sempre a villa Firenze, saranno aperti alla stampa.

Reddito fisso
Il Tesoro Usa vende per la prima volta titoli a due mesi

Per la prima volta, il Tesoro americano ha venduto T-Bill a due mesi. Si tratta di un nuovo modo con cui l'amministrazione Trump intende finanziare il crescente debito (nell'anno fiscale 2018, chiuso a fine settembre, balzato al top del 2012). Il governo americano ne ha venduti per 25 miliardi di dollari arrivando a offrire un rendimento del 2,17%, sopra il 2,155% offerto sempre oggi nell'asta di titoli a un mese per 40 miliardi di dollari.

Nel primo caso, il rapporto tra domanda e offerta è stato di 3,13 volte contro le 2,81 volte del secondo caso. Nell'asta di titoli a 8 settimane agli investitori indiretti - riflesso della domanda dall'estero - è andato il 22,9% dell'aste contro il 23,5% dell'asta di titoli a 4 settimane. Agli investitori diretti - riflesso della domanda dagli Usa - è andato il 15,1% del totale dei titoli a 2 mesi offerti contro il 10,8% di quelli a un mese.

Il decennale americano vede rendimenti - che si muovono inversamente ai prezzi - fermi al 3,163% di ieri, sotto i massimi di sette anni e mezzo toccati recentemente al 3,2620%. Il 2017 era finito al 2,409%, non lontano dal 2,446% a cui si era concluso il 2016. I rendimenti del titolo Usa a tre mesi sono in calo al 2,31%.

Questo l'andamento delle altre scadenze:

Titolo a 2 anni, rendimenti in aumento al 2,87%.

Titoli a 5 anni, rendimenti in rialzo al 3,022%.

Titoli a 30 anni, rendimenti in decrescita al 3,339%.

Tech
Bezos (Amazon) critica Google per rinuncia a contratto per Pentagono

Jeff Bezos, l'uomo più ricco d'America, ha criticato Google per avere ceduto al pressing dei dipendenti e rinunciato a una gara per ottenere un contratto fruttuoso di cloud computing per il Pentagono. Il fondatore e Ceo di Amazon non intende fare altrettanto e punta a ottenere la commessa stessa.

"Se i grandi gruppi tech voltano le spalle al dipartimento della Difesa, questo Paese avrà dei problemi", ha detto Bezos parlando ieri da San Francisco (California) durante un evento organizzato per il 25esimo anniversario di Wired. "Continueremo ha sostenere il dipartimento della Difesa", ha aggiunto spiegando che "uno dei compiti della top leadership è prendere le decisioni giuste, anche quando sono impopolari".

Google non è il solo a essere stato travolto dalle polemiche. Pure Microsoft è stato criticato internamente per i suoi legami con il settore militare. E la stessa Google non ha rinnovato un contratto con il Pentagono riguardante l'uso (potenzialmente letale) dell'intelligenza artificiale.

Secondo Bezos, "questo è un Paese grandioso che ha bisogno di essere difeso". La sua Blue Origin, azienda di proprietà di Bezos, ha recentemente vinto un contratto del governo per fornire razzi volti al lancio di satelli per conto del Pentagono.

Lyft ha scelto le banche per l'Ipo di inizio 2019, gioca d'anticipo su Uber

Mentre Uber viene valutata fino a 120 miliardi di dollari in vista del suo sbarco in borsa, previsto nel 2019, la rivale Lyft sembra volere giocare d'anticipo. Stando alla stampa, il gruppo più piccolo ha selezionato gli underwriter della sua Ipo attesa nella prima metà dell'anno prossimo, come quella di Uber (che ha anticipato di sei mesi i suoi piani).

Secondo il Wall Street Journal, JP Morgan Chase, Credit Suisse e Jefferies Group faranno la parte da leone e a loro si aggiungeranno altre istituzioni finanziare con ruoli minori. La valutazione di Lyft è vista arrivare a 15,1 miliardi di dollari. Questa settimana, ha aggiunto il giornale, Lyft ha fornito agli investitori i risultati finanziari del terzo trimestre: i ricavi sono saliti a 563 milioni di dollari da 300 milioni dello stesso periodo dello scorso anno. La perdita, tuttavia, è peggiorata a 254 milioni da 195 milioni. Lo scorso anno Lyft ha realizzato 375 milioni circa di corse contro quelle pari a 4 miliardi di Uber. Dalla sua nascita nel 2012, Lyft ha raccolto 5,1 miliardi di dollari contro gli oltre 16 miliardi nei nove anni di storia di Uber.

Economia
Cina: S&P avverte, c'è un "iceberg di debito dai rischi colossali"

L'agenzia di rating S&P Global ha lanciato un avvertimento: la Cina potrebbe ritrovarsi a fare i conti con un "iceberg di debito con rischi colossali in termini di credito" per via dell'esplosione dei progetti infrastrutturali avviati dai governi locali in tutto il Paese. Stando all'agenzia, le amministrazioni pubbliche locali si sono indebitate in modo "sfrenato" e forse "nascondono fuori bilancio" una montagna di debito pari a un massimo di 4.500-6.000 miliardi di dollari (o di 30-40mila miliardi di renminbi). Ad agosto Moody's aveva calcolato una cifra di 59.300 miliardi di yuan.

A fine 2017 i veicoli di finanziamento dei governi locali (o LGFV) - strumenti creati per finanziare progetti infrastrutturali visto che alle amministrazioni locali non è permesso raccogliere debito sui mercati dei capitali - hanno raggiunto una quota "allarmante" pari al 60% del Pil. Il rischio è che ne seguano una serie di defualt, che se arrivano a colpire le amministrazioni più grandi "ci porterà in acque inesplorate".

azionario
Wall Street in rally, Dow verso seduta migliore da due mesi

Partiti in rialzo, gli indici a Wall Street stanno accelerando al rialzo e viaggiano sui massimi intraday. Con un incremento dell'1,45%, il Dow Jones Industrial Average marcia verso la migliore seduta da metà agosto merito del contributo di 64 punti dato da UnitedHealth (+4%).

L'assicuratore medico ha alzato le sue stime sugli utili annuali e ha detto di continuare ad aspettarsi una crescita del suo business. Gli investitori sembrano incoraggiati dalle trimestrali di altre due blue chip: Goldman Sachs (+1,8%) e Johnson & Johnson (+1,5%). Anche la trimestrale di Morgan Stanley (+4,6%) ha soddisfatto mentre di quella di BlackRock (-3,3%) hanno deluso i riscatti degli investitori istituzionali. In vista dei conti, in arrivo a mercati Usa chiusi, Ibm avanza dell'1,66% e Netflix dello 0,95%.

L'accelerazione degli indici è dovuta anche al fatto che ad agosto in Usa il numero di annunci di lavoro, pari al record di 7,14 milioni, abbia superato il numero dei disoccupati (6,23 milioni). Si tratta di un trend iniziato a marzo e che ora ha raggiunto un picco.

Il Dow avanza di 345 punti, l'1,45%, a quota 25.596. L'S&P 500 sale di 39 punti, l'1,4%, a quota 2.790. Il Nasdaq aggiunge 135 punti, l'1,8%, a quota 7.566. Il vix si sgonfia del 12,3% a 18,68. Il petrolio a novembre al Nymex ha annullato le perdite e viaggia poco mosso a 71,79 dollari.

auto
Tesla: giudice approva patteggiamento tra Sec e il Ceo Musk

Un giudice federale ha approvato il patteggiamento siglato il 29 settembre scorso tra la Securities and Exchange Commission da un lato e Tesla e il suo Ceo Elon Musk dall'altro.

Si chiude così un caso che aveva innervosito gli investitori e che era nato dai tweet dal contenuto "falso e fuorviante" scritti da Musk il 7 agosto scorso su un presunto delisting del produttore di auto elettriche; quel piano è stato poi accantonato dal Ceo 17 giorni dopo.

Il base all'intesa, l'a.d. deve cedere la presidente del cda dell'azienda per i prossimi tre anni, un ruolo a cui James Murdoch (già membro del board) sembra avere espresso interesse. Il patteggiamento richiede anche che sia Musk sia Tesla versino 20 milioni di dollari ciascuno. Nel cda inoltre devono essere aggiunti due membri indipendenti. Sembre in base all'intesa, alcune delle comunicazioni pubbliche dell'irrivente Ceo saranno verificate dall'azienda prima della loro diffusione. Questo significa che forse Tesla impedirà al suo numero uno di arrivare a scrivere tweet come quelli del 4 ottobre scorso, in cui paragonò la Sec a una "commissione per l'arricchimento degli shortseller", gli investitori tanto odiati da Musk che scommettono su un calo del titolo Tesla. Quest'ultimo sale del 3,7% a 269 dollari.

azionario
Wall Street: avvio in rally con i conti, bene Goldman e Morgan Stanley

La seduta a Wall Street è iniziato in rialzo grazie all'ottimismo degli investitori per i conti della Corporate America e il recupero dei titoli tech. A sostenere il Dow Jones Industrial Average sono Goldman Sanchs (+2,7%) e UnitedHealth (+2,2%).

Nell'ultima trimestrale della banca firmata da Lloyd Blankfein, hanno sofferto le attività del reddito fisso mentre hanno brillato quelle dell'investment banking, che hanno permesso al gruppo che sarà guidato da David Solomon di registrare utili e ricavi superiori alle stime. L'assicuratore medico UnitedHealth (+2%) ha migliorato le sue previsioni future dopo avere messo a segno profitti trimestrali in aumento.

Bene anche i conti di Morgan Stanley (+4,8%) mentre BlackRock (-5%) ha sofferto i riscatti degli investitori istituzionali.

A livello macroeconomico, la produzione industriale a settembre è cresciuta leggermente più delle previsioni (+0,3%). Sullo sfondo restano comunque le tensioni diplomatiche e quelle commerciali.

Dopo i primi minuti di scambi, il Dow avanza di 200 punti, lo 0,9%, a quota 25.450. L'S&P 500 sale di 19 punti, lo 0,7%, a quota 2.770. Il Nasdaq aggiunge 76 punti, l'1%, a quota 7.508.

Produzione industriale Usa a settembre +0,3%, sopra le stime

A settembre la produzione industriale degli Stati Uniti è salita per il quarto mese di fila e leggermente più delle stime.

Secondo quanto reso noto dalla Federal Reserve, il mese scorso la produzione industriale è cresciuta dello 0,3% su agosto, quando ci fu un +0,4% (dato confermato). Gli analisti attendevano un aumento dello 0,2%. La produzione è salita del 5,1% rispetto al settembre 2017.

L'utilizzo della capacità degli impianti è rimasto al 78,1%, sotto le attese pari al 78,2% e sotto la media di lungo termine del 79,8% registrata tra il 1972 e il 2017. Prima dell'ultima recessione, il dato era solitamente oltre l'80%.

La produzione nel settore minerario (+0,5% mensile e +13,4% annuo) ha sostenuto il dato geneale. L'attività manifatturiera - da quattro mesi in aumento - ha registrato un +0,2% mensile.

La Fed ha sottolineato che la produzione industriale è stata "leggermente frenata" dall'uragano Florence ma il suo effetto è stato pari a meno dello 0,1%.

reddito fisso
Sondaggio BofA, fuga da azionario a T-Bond se rendimento decennale salirà al 3,7%

I prezzi dei Treasury si muovono contrastati mentre l'azionario si prepara a rimbalzare. Il mercato del reddito fisso sembra essersi stabilizzato dopo il sel-off particolarmente acuto di due settimane fa. Secondo un sondaggio condotto da Bank of America Merrill Lynch tra i gestori nel mondo, i rendimenti dei titoli di stato Usa sono ancora troppo bassi per spingere gli investitori fuori dall'azionario dentro all'obbligazionario. Stando al campione, il livello a cui si prevede una tale rotazione è visto al 3,7%.

Il decennale americano vede rendimenti - che si muovono inversamente ai prezzi - in calo al 3,161% dal 3,163% di ieri, sotto i massimi di sette anni e mezzo toccati recentemente al 3,2620%. Il 2017 era finito al 2,409%, non lontano dal 2,446% a cui si era concluso il 2016. I rendimenti del titolo Usa a tre mesi sono in rialzo al 2,315%.

Questo l'andamento delle altre scadenze:

Titolo a 2 anni, rendimenti in aumento al 2,87%.

Titoli a 5 anni, rendimenti in rialzo al 3,022%.

Titoli a 30 anni, rendimenti in decrescita al 3,34%.

Wall Street: future in rialzo con Goldman e Morgan Stanley

I future a Wall Street viaggiano in rialzo e ai massimi intraday. All'indomani di una giornata di vendite, gli investitori brindano a una serie di trimestrali incoraggianti a cominciare da quelle di Goldman Sachs (+1,5% nel pre-mercato) e Morgan Stanley (+2,9%). BlackRock invece soffre (-3,2%), colpa dei riscatti effettuati nel trimestre dagli investitori istituzionali. Secondo il numero uno del maggiore gestore al mondo, Larry Fink, la fuga dall'azionario c'è stata ancora prima del sell-off della settimana scorsa a causa di "più paura".

Anche Johnson & Johnson (+0,04%) ha pubblicato i conti, frenati da oneri per 630 milioni di dollari dovuti all'acquisizione di Alios Biopharma; il gruppo ha comunque alzato l'outlook dopo avere registrato ricavi e utili sopra le stime.

Pure l'assicuratore medico UnitedHealth (+2%) ha migliorato le sue previsioni future dopo avere messo a segno profitti trimestrali in aumento del 28%.

Walmart (+0,09%) ha tagliato le stime sugli utili annui, colpa della sua più grande acquisizione (quella di Flipkart, l'Amazon indiana, per 16 miliardi di dollari).

A mercati Usa chiusi arriveranno oggi i conti di Netflix e Ibm.

I future del Dow salgono di 198 punti, lo 0,8%; quelli dell'S&P 500 aumentano di 19,75 punti, lo 0,7%; quelli del Nasdaq aggiungono 71,5 punti, l'1%. Il petrolio a novembre al Nymex scivola dello 0,6% a 71,33 dollari.

Finanza
BlackRock: utili sopra le stime ma investitori istituzionali in fuga

BlackRock, il più grande asset manager al mondo, ha messo a segno utili in rialzo nel terzo trimestre ma ha registrato riscatti netti di oltre 3 miliardi di dollari contro fondi in ingresso per 96,11 miliardi nello stesso periodo dello scorso anno.

I riscatti sono stati particolarmente acuti tra gli investitori istituzionali, cosa di cui il numero uno Larry Fink si è detto "deluso" in una intervista a Cnbc. Secondo lui, "i mercati stanno mostrando che gli investitori sono confusi".

Nei fondi azionari passivi che escludono gli Etf i riscatti sono stati di oltre 30 miliardi di dollari, effetto "della riduzione dei rischi associati all'incertezza geopolitica e a politiche monetarie divergenti". I riscatti sono stati controbilanciati da flussi in entrata per 33,67 miliardi negli Etf iShare dell'azienda.

Per il gruppo, i profitti sono cresciuti del 29% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno a 1,22 miliardi di dollari. Gli utili per azione sono saliti a 7,54 da 5,76 dollari, sopra le attese degli analisti ferme a 6,84 dollari per titolo.

I ricavi sono aumentati dell'1,9% a 3,58 miliardi, sotto le previsioni; le vendite derivanti da commissioni sono calate mentre quelle legate ai servizi tecnologici sono balzate (+18%). Alla fine del trimestre, BlackRock aveva asset in gestione per 6.440 miliardi di dollari, in rialzo del 2,3% sul trimestre precedente e dell'8% sull'anno prima.

Nel pre-mercato il titolo BlackRock cede il 2,45% a 416,5 dollari. Da inizio anno il titolo ha perso quasi il 17% e negli ultimi 12 mesi il 10%.

Arabia Saudita
Caso Khashoggi: Pompeo ringrazia il re saudita per indagine "trasparente"

Nel suo incontro di oggi a Riad con il re Salman, il segretario americano di Stato ha "ringraziato" l'Arabia Saudita per la "forte partnership" con gli Stati Uniti. Lo ha detto in una nota Heather Nauert, portavoce del dipartimento di Stato. Il leader saudita e Mike Pompeo, hanno discusso di una serie di questioni regionali e bilaterali, ha aggiunto la portavoce dicendo che Pompeo "ha anche ringraziato il re per il suo impegno a sostenere un'inchiesta completa, trasparente e puntuale sulla scomparsa di Jamal Khashoggi", il giornalista saudita di cui si sono perse tracce da quando il 2 ottobre scorso è entrato nel consolato saudita a Istanbul (Turchia).

Secondo i media, Riad si prepara ad ammettere che il reporter in auto esilio in Usa da un anno è stato ucciso nella sede diplomatica durante un interrogatorio finito male, colpa di qualche mela marcia che ha agito senza autorizzazione. Il regno dovrebbe però ammettere che aveva intenzione di riportare il suo giornalista in Arabia Saudita. Le dichiarazioni di ieri di Donald Trump e quelle odierne del dipartimento di Stato fanno pensare che gli Usa siano disposti a credere al mea culpa parziale con cui Riad vuole salvare la faccia ed evitare una crisi diplomatica.