Wall Street soffre a causa dei titoli tech

Ieri, lo S&P in ripresa dopo 5 cali consecutivi

tech
Tim Cook (Apple): nuove regolamentazioni sono "inevitabili"

Tim Cook, l'amministratore delegato di Apple, è convinto che nuove regolamentazioni del settore tech stanno per arrivare. In una intervista ad Axios, il successore di Steve Jobs ha spiegato che "in generale, non sono un grande fan della regolamentazione. Sono un grande credente nel libero mercato ma dobbiamo ammettere che il libero mercato non sta funzionando". Per lui "è inevitabile che ci sarà una qualche forma di regolamentazione" e che "il Congresso e l'amministrazione a un certo punto approveranno qualche cosa".

Ammettendo che le aziende tech non realizzano prodotti intrinsecamente buoni o cattivi ma che quei prodotti possono essere usati per fare del male, Cook ha aggiunto che le prossime regolamentazioni vanno abbracciate. "Non è una questione di privacy contro profitti, o di privacy contro innovazione tecnologica. Queste sono scelte false".

aerospazio
Boeing: sale il pressing dopo incidente aereo di Lion Air

Monta il pressing su Boeing dopo l'incidente aereo che il mese scorso ha coinvolto un jet della Lion Air, schiantatosi nelle acque al largo dell'Indonesia. Le 189 persone a bordo del nuovo 737 Max 8 del colosso americano dell'aerospazio sono morte.

La Federal Aviation Administration - che supervisiona il design e i test di un sistema di sensori al centro dell'inchiesta - sta rivedendo le analisi condotte e i requisiti dei piloti richiesti sul sistema stesso originariamente sviluppato da Boeing. L'obiettivo è capire come l'azienda abbia gestito avvertimenti precedenti relativi a un sensore di controllo che non ha funzionato in modo simile a quanto successo sul 737.

Il sistema di controllo invia dati su quanto le ali o il 'naso' di un aereo puntino al rialzo o al ribasso rispetto al livello a cui viaggia l'aereo stesso. Se c'è un invio errato di informazioni quando i piloti stanno guidando manualmente il velivolo, i computer di bordo spingeranno automaticamente al ribasso il naso dell'aereo. E' quanto gli inquirenti credono sia successo al jet della Lion Air. Sul modello 737 in questione, in determinate condizioni, i piloti potrebbero non essere in grado di reagire rapidamente riportando in alta quota l'aereo. Va dunque capito come la Faa abbia potuto dare l'ok a un sistema di controllo in cui un sensore malfunzionante può portare a una repentina e mortale discesa dell'aereo.

spazio
Stazione spaziale internazionale: partito secondo rifornimento in 2 giorni

Dalla Virginia è partito il secondo rifornimento in due giorni destinato a raggiungere la Stazione spaziale internazionale. Ad avere lanciato il razzo Antares prima dell'alba di sabato dall'isola Wallops è stato il gruppo americano Northrop Grumman. Solo 15 ore prima era stata l'Agenzia spaziale russa a inviare il suo carico di rifornimenti alla Stazione, che attualmente ospita astronauti americani, tedeschi e russi.

Si tratta del primo cargo commerciale che porta il nome del contractor Usa; la SpaceX di Elon Musk (Ceo di Tesla) è l'unico altro gruppo commerciale a cui la Nasa fa affidamento.

Il carico statunitense - che comprende anche tacchino reidratabile in vista del Giorno del ringraziamento di giovedì 22 novembre - giungerà a destinazione lunedì 19, un giorno dopo quello russo. Nella capsula chiamata Cigno ci sono 3.350 Kg di prodotti tra cui gelato, frutta fresca e una stampante 3D, medicine, tute spaziali e pezzi di ricambio.

Martedì 20 novembre la Stazione spaziale internazionale celebrerà il suo ventesimo anno in orbita. La prima sezione fu lanciata il 20 novembre del 1998 dal Kazakhstan. Da questa nazione il 3 dicembre prossimo tre astronauti partiranno per raggiungere la Stazione.

Quattro ruote
Cina: Tesla ha iniziato a prendere ordini della Model 3

Tesla ha iniziato a prendere ordini della sua Model 3, la berlina elettrica pensata per il mercato di massa, in Cina. Basta un deposito di 8mila yuan, circa 1.1.50 dollari.

La nazione asiatica rappresenta il più grande mercato dell'auto elettrica e quello più promettente visto che Pechino punta ad avere entro il 2030 vetture esclusivamente elettriche.

A un utente Twitter che al Ceo Elon Musk ha chiesto quando le consegne in Cina sarebbero iniziate, lui ha risposto: "Probabilmente alcune a marzo ma aprile è più probabile".

Lo scorso luglio Tesla ha siglato un accordo con le autorità di Shanghai comprando un terreno su cui costruirà la sua prima fabbrica al di fuori dei confini americani. Si stima costerà due miliardi di dollari. Là il gruppo californiano intende produrre Model 3 e Model Y. 

Tech
Google: nuovo boss per le attività cloud

La divisione cloud di Google cambia boss. E lo fa dopo mesi di tensioni alimentate da dipendenti che hanno forzato il gruppo a non rinnovare il suo contratto con l'esercito americano, al quale forniva strumenti basati sull'intelligenza artificiale utili per perfezionare i target colpiti da droni.

Thomas Kurian, ex Oracle, sostituirà Diana Greene nelle settimane a venire. Ad annunciarlo è stata la stessa Greene. In un blog aziendale ha spiegato che tre anni fa era arrivata nella controllata di Alphabet con l'idea di restarci due anni. Da gennaio si dedicherà alla filantropia e agli investimenti ma resterà nel cda di Alphabet.

Kurian ha trascorso 22 anni in Oracle, del cui fondatore Larry Ellison era un collaboratore strettissimo. Si dimise lo scorso settembre a fronte di difficoltà nell'ampliare il business cloud.

Wall Street
Wall Street: Dow (+0,53%) e S&P si mantengono in rialzo dopo Trump, calo Nasdaq per i tech

A un'ora dal termine, il Dow Jones e lo S&P conservano i rialzi conquistati dopo le parole del presidente statunitense, Donald Trump, sulla Cina. Parlando con i giornalisti alla Casa Bianca, Trump ha fatto intendere la possibilità di sviluppi positivi sui rapporti commerciali tra Washington e Pechino. "Gli Stati Uniti forse non dovranno imporre nuovi dazi sulla Cina" ha detto Trump, aggiungendo di non voler mettere "la Cina in una cattiva posizione". Gli indici a Wall Street si avviano comunque a chiudere negativamente la settimana, trascinati al ribasso dai titoli tech, a causa del crollo di Nvidia (-19%), che sta vivendo la peggiore giornata in Borsa in un decennio; la società che produce processori grafici e schede madri ha pubblicato una trimestrale peggiore delle attese. Sul fronte macroeconomico statunitense, la produzione industriale è cresciuta dello 0,1%, contro attese per un +0,2%; l'indice manifatturiero della Fed di Kansas City è cresciuto a novembre a 15 punti, dagli 8 di ottobre e dai 13 di settembre.

Sul fronte aziendale, si registra un aumento del 38,3% per PG&E, dopo che le autorità della California hanno allontanato la possibilità di una bancarotta per la maggiore società di utility dello Stato, che potrebbe essere ritenuta responsabile del devastante incendio che sta distruggendo la California. Facebook, di nuovo al centro delle polemiche dopo un'inchiesta del New York Times che l'accusa di aver cercato di nascondere le prove degli scandali Russiagate e Cambridge Analytica, cede il 3,1%. Il titolo GE va verso il sedicesimo ribasso nelle ultime 18 sedute e, cedendo circa il 2,6%, potrebbe registrare la chiusura più bassa dal marzo 2009. Al momento, il Dow guadagna 135 punti, lo 0,53%, a quota 25.424. L'S&P 500 cresce di 6,7 punti, lo 0,24%, a quota 2.736. Il Nasdaq Composite scivola di 10 punti, lo 0,14%, a quota 7.249. Il petrolio a dicembre al Nymex ha chiuso stabile a 56,46 dollari al barile, registrando la sesta settimana consecutiva in calo.

Wall Street
Il petrolio chiude a NY stabile a 56,46 dollari, sesta settimana consecutiva in calo

Dopo una giornata intera in rialzo, causato dalle aspettative su un accordo all'Opec per un taglio della produzione, il petrolio ha chiuso al Nymex (contratto a dicembre) stabile a 56,46 dollari al barile, dopo due sedute consecutive in territorio positivo, precedute dal record di 12 cali di seguito. In settimana, il petrolio al Nymex ha perso il 6,2%, visti anche l'aumento della produzione e delle scorte statunitensi, che si aggiungono ai timori mondiali su un'offerta eccessiva. Quella appena conclusasi è stata la sesta settimana consecutiva in calo.

Wall Street
Wall Street: avvio in ribasso (Dow -0,4%), male il settore tech

Avvio in ribasso a Wall Street, a causa del crollo del titolo Nvidia (-19,3%), che trascina l'intero settore tecnologico; la società che produce processori grafici e schede madri ha pubblicato una trimestrale peggiore del previsto. Gli investitori restano preoccupati per la situazione politica oltreoceano, in particolare per il caos in Regno Unito sulla Brexit; ieri, la sterlina ha registrato il peggior calo giornaliero sull'euro dall'ottobre del 2016. Sul fronte macroeconomico statunitense, la produzione industriale è cresciuta dello 0,1%, contro attese per un +0,2%. Più tardi, attesi l'indice manifatturiero della Fed di Kansas City (alle 17 in Italia) e il dato sulle trivelle petrolifere (alle 19). Dopo i primi minuti di scambi, il Dow perde 120 punti, lo 0,48%, a quota 25.143. L'S&P 500 cede 17,27 punti, lo 0,63%, a quota 2.712. Il Nasdaq Composite scivola di 83 punti, l'1,15%, a quota 7.175. Il petrolio a dicembre al Nymex segna un +1,75% a 57,45 dollari al barile.

Sul fronte aziendale, si registra un aumento del 40,8% per PG&E, dopo che le autorità della California hanno allontanato la possibilità di una bancarotta per la maggiore società di utility dello Stato, che potrebbe essere ritenuta responsabile del devastante incendio che sta distruggendo la California. In settimana, il titolo PG&E era crollato di oltre il 50%, dopo l'ammissione di un "incidente elettrico" prima dello scoppio dell'incendio, che ha provocato la morte di almeno 63 persone. Oltre a Nvidia, il settore dei semiconduttori soffre con Applied Materials (-5,3%), ASML Holding (-3,9%) e NXP Semiconductors (-1,9%). Facebook, di nuovo al centro delle polemiche dopo un'inchiesta del New York Times che l'accusa di aver cercato di nascondere le prove degli scandali Russiagate e Cambridge Analytica, cede il 2,8%.

Wall Street
BlackBerry annuncia acquisizione di Cylance (cybersicurezza) per 1,4 mld $

BlackBerry ha annunciato l'acquisizione di Cylance, società attiva nel settore della sicurezza cibernetica e dell'intelligenza artificiale, per 1,4 miliardi di dollari in contanti. L'obiettivo è sviluppare la sua unità QNX, che produce software per la prossima generazione di auto a guida autonoma. La società tecnologica canadese, che dominava il mercato degli smartphone un decennio fa, ha spostato la propria attività sui software per i dispositivi mobili e su settori emergenti come, appunto, le auto autonome. Per BlackBerry, si tratta della maggiore acquisizione della sua storia; Cylance, società californiana, ha raccolto 327 milioni di dollari da fondi venture-capital e negli ultimi tempi avrebbe valutato l'ipotesi di un'Ipo.

Wall Street
Usa: +0,1% produzione industriale a ottobre, sotto le stime

A ottobre, la produzione industriale negli Stati Uniti è salita per il quinto mese di fila, ma lo ha fatto meno di quanto previsto dagli esperti. Secondo quanto reso noto dalla Federal Reserve, il mese scorso la produzione industriale è cresciuta dello 0,1% rispetto a settembre, quando ci fu un +0,2% (dato in ribasso dall'iniziale 0,3%); gli analisti attendevano un aumento dello 0,2%. La produzione è salita del 4,1% rispetto all'ottobre 2017. L'utilizzo della capacità degli impianti è diminuito di 0,1 punti al 78,4%, contro attese per 78,2%, sotto la media di lungo termine del 79,8% registrata tra il 1972 e il 2017. Prima dell'ultima recessione, il dato era solitamente oltre l'80%. La produzione nei settori utility e minerario sono scese per il secondo mese consecutivo, rispettivamente dello 0,5% e dello 0,3%. L'attività manifatturiera - da cinque mesi in aumento - ha registrato un +0,3% mensile. La Fed ha ribadito che la produzione industriale è stata "leggermente frenata" dagli uragani che hanno attraversato il Paese negli ultimi due mesi.

Wall Street
Wall Street: future in ribasso, pesa il settore tech

I future a Wall Street indicano che ci sarà un'apertura in ribasso a Wall Street, a causa di un ribasso dei titoli dei semiconduttori che mettono pressione all'intero settore tecnologico. VanEck Vectors Semiconductor perde il 3,6% nel premercato, dopo che Nvidia - che produce processori grafici e schede madri - ha pubblicato una trimestrale peggiore del previsto, che ha fatto crollare il titolo del 18%. Gli investitori restano preoccupati per la situazione politica oltreoceano, in particolare per il caos in Regno Unito sulla Brexit; ieri, la sterlina ha registrato il peggior calo giornaliero sull'euro dall'ottobre del 2016. Sul fronte macroeconomico statunitense, oggi la giornata prevede il dato sulla produzione industriale (alle 15.15 italiane), l'indice manifatturiero della Fed di Kansas City (alle 17 in Italia) e il dato sulle trivelle petrolifere (alle 19). I future del Dow perdono 155 punti, lo 0,61%; quelli dell'S&P 500 cedono 19,50 punti, lo 0,71%; quelli del Nasdaq scendono di 82,5 punti, l'1,19%. Il petrolio a dicembre al Nymex sale dell'1,82% a 57,49 dollari e punta alla terza seduta consecutiva in rialzo, dopo 12 di fila in calo.

Apple
Apple, accordo con A24 per la produzione di film originali

Apple ha firmato un accordo pluriennale con la casa di produzione A24 per la realizzazione di film originali. Si tratta di una società molto giovane, fondata nel 2012, ma già vincitrice di un Oscar come miglior film con 'Moonlight', nel 2017. I dettagli dell'intesa non sono al momento noti; si sa, invece, che da tempo Apple sta lavorando a un servizio streaming per fare concorrenza a Netflix, Amazon e Disney (a sua volta in arrivo sul mercato). Apple, che ha stanziato 1 miliardo di dollari per i contenuti tv originali nell'anno in corso, a giugno ha annunciato una partnership pluriennale con la star della televisione statunitense, Oprah Winfrey, con il regista Steven Spielberg e l'attrice Reese Witherspoon. La A24 ha già un accordo con Amazon per offrire film sulla piattaforma Prime Video dopo la loro uscita nei cinema.